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QUANDO D'ALEMA CHIESE A MONTI…

DI GIANFRANCO LA GRASSA
conflittiestrategie.it

Siamo un po’ in ritardo rispetto a quanto sta accadendo e alle notizie varie. Tuttavia, ho ritenuto utile finire l’articolo (apparentemente) teorico, che credo pochi leggeranno e mediteranno, mentre sempre più viene invece in evidenza come, senza una buona teoria (per nulla astrusa poiché serve ad afferrare ciò che sta “dietro la maschera”), si ottenga soltanto il bla bla dei giornalisti, politici ed economisti vari dei tempi correnti. Quanto ai “pensatori”, sono i più limitati di tutti e, se per caso non lo fossero, sono allora consapevoli imbroglioni venduti a questo o quel gruppo di “grandi decisori” (quelli solitamente indicati come dominanti).Volevo già da un paio di giorni accennare ad un altro successo del nostro blog. L’ultimo Espresso ha rivelato che, già dall’autunno del 2010, D’Alema aveva contattato Monti ed era stato per l’essenziale stabilito quanto è poi avvenuto; si leggano con attenzione le tre condizioni poste dal “prof.” per accettare, giacché sono ancora quelle di cui gode tuttora pienamente e che hanno sospeso ogni “democrazia” pur nella burlesca forma da questa sempre assunta fin dal suo inizio. Si verificò tuttavia un ritardo nell’operazione per l’intoppo capitato il 14 dicembre di quell’anno quando Berlusconi trovò, malgrado l’abbandono di Fini, alcuni voti (di quelli che poi diventeranno per pochi mesi “i responsabili”) e superò la fiducia per 3 voti, mandando in tilt la “sinistra” ormai sicura della sua caduta, con la devastazione di Roma, ecc. ecc. Abbiamo preso da non so quanto tempo questo 14 dicembre come una delle date essenziali per comprendere la svolta italiana degli ultimi due anni. E’ evidente che si tratta di una data di comodo come tutte quelle nella “storia”, una sorta di paletto di segnalazione.
Il processo si era ovviamente messo in marcia prima; secondo noi, anzi, già dalla fine del 2009 quando Berlusconi andò, in pratica da solo, a Mosca, ed ebbe un incontro con Putin di cui si sa poco. Abbiamo subito sostenuto che molto probabilmente egli non aveva ottenuto ciò che sperava. A dicembre ricevette la statuetta del Duomo in faccia; non abbiamo mai sospettato alcun complotto, ritenendolo invece un gesto isolato e, tuttavia, di quelli che comunque danno indicazioni al malcapitato circa la necessità di “cambiare rotta”.

Naturalmente, ci si deve ricordare, come prima cosa, che “Massimino” era il premier “di sinistra” addetto ai bombardamenti della Jugoslavia (1999) al seguito degli Usa del “democratico” Clinton; egli ha dunque una buona esperienza della loro concezione circa l’esportazione della “democrazia” in tutto il mondo (a partire già dalla seconda guerra mondiale quando si presentarono quali “liberatori” ai popoli che avevano massacrato a furia di bombardamenti sulle città). L’Espresso, tuttavia, si scorda altri due eventi decisivi. Intanto il viaggio di Fini negli Usa il 3-4 febbraio 2010, dove ebbe colloqui rilevanti con i politici (sempre “democratici”) John Kerry e Nancy Pelosi; il 3 incontrò pure il vicepresidente Biden. Poi, se non erro a fine luglio, iniziò la rottura aperta con Berlusconi e la formazione del Fli.

Subito dopo Fini, fu la volta di Napolitano a volare negli Stati Uniti: il 25 maggio incontrò Obama. Non ci si scordi che l’attuale presdelarep fu l’ormai ben noto “ambasciatore” del Pci, andato per la prima volta “laggiù” nel 1978 per trattare – sempre in incontri con i democratici americani, pur mascherati da conferenze nelle Università di quel paese – il cambio di campo del sedicente “eurocomunismo”. Quel viaggio avvenne in coincidenza – per carità, fortuita! – con il periodo del sequestro Moro, poi finito come si sa; e si sa pure chi ostacolò ogni trattativa.

I contatti tra D’Alema e Monti, con le decisioni evidentemente prese, non sono dunque stati iniziativa di “Baffino”; un uomo che tutti credono intelligente e abile politico (favola diffusa per i suoi motivi soprattutto da Cossiga), mentre è solo tramite di ben altri “decisori”. Egli è fondamentalmente un “travet”, che ne indovina poche quando agisce per conto suo, ma si salva sempre perché altrimenti con lui sarebbero implicati ben altri personaggi (interni ed esteri). Basta un minimo di cervello – e il non essere pagati da nessuno – per comprendere che i contatti in questione dipendono, come al solito, dalla “manina d’oltreoceano” (vecchia definizione di Geronimo, quando aveva il dente avvelenato e rivelava alcune verità) e dalle loro “quinte colonne” in Italia, poste molto più in alto del “dalemino”. Il 14 dicembre è stato un intoppo; minore, del resto, rispetto a quello del ’94 (sempre con protagonista il cavaliere), dopo che Stati Uniti e la serva Confindustria erano ormai convinti, mediante l’operazione “mani pulite”, di poter assegnare il governo alla “sinistra” già piciista, svendutasi indegnamente a partire dagli anni ’70, ma con l’aperta manifestazione della manovra al crollo dell’Urss.

Può darsi che Berlusconi abbia recalcitrato un po’, anche perché la svolta richiesta era abbastanza brusca rispetto a quanto messo in piedi dopo la visita in Sardegna di Putin (di ritorno da Algeria e soprattutto Libia) nell’agosto 2003, quando prese avvio una certa minima alleanza tra i due, corroborata dagli accordi tra Eni e Gazprom, accordi che forse “interessavano” particolarmente all’allora premier italiano. Il “ritardo” del ’94 è durato un bel po’; quello del 14 dicembre 2010 meno di un anno. Nel frattempo, i “terribili” ministri Frattini (Esteri) e La Russa (Difesa) hanno giocato ai cani mastini verso Berlusconi per conto di……beh fate adesso voi un piccolo sforzo, avete tutti gli elementi della faccenda sotto gli occhi. Non si creda, tuttavia, che non si sentirà più parlare del “berlusca”; solo che ormai – dovrebbe essere sicuro – seguirà più “miti consigli”, quelli dati dal “Padrino” (chi è? Indovina indovinello!) e che “non si possono rifiutare”.

Tutto quanto or ora scritto è, in estrema sintesi, ciò che stiamo sostenendo nel blog dalla fine del 2010, sia pure con aggiustamenti e nuove “scoperte” via via aggiuntesi.

Le “rivelazioni” dell’Espresso – un giornale della catena De Benedetti, quindi vicino alla “sinistra”, non certamente a Berlusconi – confermano in pieno le nostre supposizioni. Sono in tutta evidenza rivelazioni carenti. I buchi sono comunque fin troppo facili da riempire, a questo punto, una volta svelato che Monti è stato scelto fin dall’autunno del 2010 (e per compiere la missione che sta svolgendo); solo un minorato o un venduto si dimostrerà incapace di colmarli. Siamo quindi soddisfatti; abbiamo “fatto centro” ancora una volta. Una conferma di due fatti essenziali. Innanzitutto, la teoria non è puro orpello, se non quella dei chiacchieroni, degli anticapitalisti da barzelletta, ecc.; messa in buone mani, orienta discretamente. Inoltre, i canali informativi, per quanto indiretti e certo molto “disturbati” rispetto a quelli degli anni ’60 e ’70 (e in parte ’80), non sono del tutto marci e corrosi. Sono per noi buone notizie.

Gianfranco La Grassa
Fonte: http://www.conflittiestrategie.it/
8.08.2012

Titolo originale: “Scusate il ritardo”

Pubblicato da Davide

  • andyconti

    Senza La Grassa come faremmo

  • roberto4321

    molto interessante ma non c’ho capito niente. Per chi operano Frattini e La Russa? Irsaele? Ma allora perchè quando Fini ha strappato la Russa non lo ha seguito? E poi chi è il Padrino? Se qualcuno lo ha capito me lo spieghi per favore..

  • massi

    …servirebbe un traduttore in italiano comprensibile.

  • Jor-el

    I Democratici hanno come referente in Italia la sinistra, i Repubblicani la destra. Analisi vecchiotta e non particolarmente geniale. Sarebbe molto più interessante capire quali sono le reali differenze fra le due sponde, visto che le similarità sono tante ed evidentissime.

  • terzaposizione

    Quindi il prossimo Governo Berlusconi non subirà attacchi del Mercato a Mediaset nè velate minacce alla famiglia ed alla persona del Primo Ministro.
    E’ un sollievo per gli italioti sapere che gli interessi del Berlusca non saranno in pericolo.
    Meno male che l’untodalSignore non è un “fesso” come Mattei, altrimenti saremmo in fila al Mausoleo di Arcore come nostalgici a Predappio.
    Sul bombardamento alla Serbia rammento una totale convergenza del Parlamento, votarono a favore AN e FI senza astenuti, quindi quando c’è da servire l’ALLEATO nessuna contrapposizione tra gli schieramenti, solo competizione a chi squittisce meglio.

  • albsorio

    Berlusconi mi è sipatico, non lo voterei ma almeno fa ridere, gli altri attori recitano in maniera tragica. Quando si sono cavati dalle palle il cavalier poco servente hanno usato un’arma, “i mercati” hanno, con buona probabilitá, usato l’high freqency trading, ricordo che i titoli in borsa del cavalier erano precipitati… poi ha voluto salvare la faccia col voto di fiducia per poi dimettersi. Diremo che la “manina” della fatalitá opera ricattando ops convincendo tutto l’arco costituzionale usando le intercettazioni a 360° di Echelon, che leggendo tutto legge anche CDC, un caro saluto a tutti voi, continuate ad essere servi del male… Un ricordo di baffetto, in campagna elettorale disse che se avesse vinto i militari italiani sarebbero tornati dall’Afganistan… vinte le elezioni, il nuovo cameriere baffuto, andò in USA a ricevere i complimenti per la sua elezione, durante il volo di ritorno disse ai giornalisti che i militari italiani dovevano restare in Afganistan per difendere la democrazia afgana, questa cagata di giustificazione dura fino ai giorni nostri, visto che non ci sono piú i soldi per niente magari… Ora se volete leggere quello che scrivevano nel 2009 sull’ high frequency trading andate al link sottostante, non è scritto da un complottista, guardate l’indirizzo internet…. http://gnosis.aisi.gov.it/Gnosis/Rivista20.nsf/servnavig/17

  • mincuo

    L’High Frequency Trading si usa ed è produttivo per mercati in bassa volatilità. Si basa su una superiorità tecnologica e l’uso truffaldino (ma imparabile per ora) di quella. In sostanza (e semplificato) sono sistemi informatici che riconoscono un flusso di ordini sul server della Borsa (dove tra ordine ed eseguito mettiamo passi un secondo). Quindi sono tarati per riconoscere anticipatamente supponiamo un primo flusso in acquisto, che statisticamente è significativo per uno immediatamente successivo, il quale muoverà quindi domanda e farà alzare prezzo e riescono a inserirsi subito loro con i loro acquisti e aprono e chiudono in decimi di secondo. Fanno migliaia di operazioni. Tuttavia nei movimenti forti non c’entrano nulla e anzi vengono staccati, in genere, perchè aprire chiudere aprire chiudere aprire chiudere fa perdere porzioni di trend. Nemmeno gli automatic trading orders tengono lì, e fanno invece manuale appena possono quando si alza la VOL. In ogni caso i volumi di HFT non sono rilevanti, i guadagni lo sono per le società. Il loro problema è che è una distorsione e in pratica un insider trading (tecnologico) cioè funziona come parassita del rischio assunto da altri.
    Alla gente basta sempre dare un nome nuovo, meglio se Inglese, va sempre bene.

  • ProjectCivilization

    Negli affari e nel far casta nessuna . Se dovessero sorgere importanti interessi non integrabili con l’impero globale , allora la destra divverrebbe progressista , nazionalista . La sinistra non puo’ piu’ recuperare il ruolo di progressista . E’ l’ora di impegnarsi nella Democrazia , contro tutti questi miopi truffatori .

  • ProjectCivilization

    Non mi risulta che vi sia un grande massone al di sopra di tutti questi signori .Il sistema e’ tentacolare , In ogni caso , perche’ chiamarlo “padrino” come se fosse il leader di Forza Italia ?
    Non mi piace pero’ che in questa analisi , come in molte altre , si faccia un commento cronistico senza proporre una via d’uscita . Perche’ mai dovrebbe essere il nostro destino farci fottere da questi imbroglioncelli ? Muoversi .

  • mincuo

    La Grassa notava la storia della statuetta a Berlusconi. Che è interessante per dei motivi diversi da “chi” “perchè” ecc.., e non è stata l’unica in questo senso di cui è stato oggetto Berlusconi.
    Un servizio di scorta a un qualunque Presidente è un servizio scelto, cioè sono uomini scelti tra i migliori e addestrati e allenati a quel servizio di protezione.
    Va detto che due sono i tronconi in cui si articola la protezione a una personalità di primo piano.
    A) La prevenzione. Lì la scorta c’entra poco o nulla, c’entrano le misure prese (distanza dal pubblico, agenti in borghese mescolati, posizione di un palco, scelta dei percorsi, velocità dell’automobile in alcuni tratti, o camminare veloci in alcuni tratti ecc…) Normalmente l’unica cosa a cui è allenata una scorta è circondare abbastanza, per quanto possibile, la persona protetta, senza che appaia molto.
    B) La reazione. Si basa su questo assunto:
    1) Se l’attentato è riuscito amen
    2) Se l’attentato è fallito o solo parzialmente riuscito (ferito, ma non morto), il compito della scorta è evitare “il secondo colpo”. Perchè nessuno può dire che fosse un colpo unico, e quello è il loro lavoro. Lì le scorte sono allenatissime, si allenano praticamente per lo più su quello. E’ cruciale il tempo di reazione (6, 7 secondi nelle gare che fanno) e i movimenti automatici e sincroni. In sostanza la scorta si butta subito sopra un Presidente e gli fa scudo, e poi se possibile lo carica in un auto e si allontana subito dal luogo del primo colpo, mettendo cioè più distanza possibile tra loro e gli attentatori. Nel frattempo altri agenti tra la folla fanno confusione per creare un pò di panico che è utile eventualmente anche a disturbare l’attentatore tra la folla. Queste operazioni le fanno le scorte di tutto il mondo automaticamente e in tempi fulminei.
    Se si guarda il filmato della statuetta, Berlusconi è colpito, non si muove nessuno, rientra in macchina e poi riemerge, da solo, ancora non si muove nessuno, non viene caricato e la macchina non si allontana a forte velocità. Impressionante.
    Come impressionante un fotografo che fotografa per mesi e da vicino la piscina in Sardegna con tre anelli di sicurezza concentrici più i controlli elettronici. Non sarebbe possibile a un capriolo o a un cane passare inosservato…
    Non fa specie che poi lui si servì di una scorta privata in aggiunta (o in conflitto?).

  • albsorio

    Qui non uso parole inglesi per dare l’idea di chissa che. La difesa dall’ high frequecy trading è la latenza, se i server della borsa e quelli degli operatori sono fisicamente lontani almeno 5-10 km la velocitá di trasmissione dati fa perdere qui ventuno millisecondi indispensabili ai software di HFT, poi detti software configurano il reato di agiotaggio, estraggo dall’articolo: ” La preoccupazione riguardante la pratica dell’high-frequency trading ha trovato voce istituzionale nell’interpellanza al Ministro dell’Economia e delle Finanze, presentata il 31 luglio scorso, dal Sen. Elio Lannutti (31) . L’atto di sindacato ispettivo pone un dilemma sul costo-opportunità tra volumi (l’opportunità di fornire spazio a queste tecnologie al fine di incrementare gli scambi, i guadagni da transazione, ed i livelli di liquidità presenti sul mercato) ed efficienza (possibile alterazione dei meccanismi di mercato). L’atto di sindacato ispettivo chiede un intervento urgente del Governo al fine di vietare anche in Italia l’uso del sistema di high frequency trading. Ragionando in termini di Testo Unico della Finanza italiano, se mediante gli ordini flash, i trader in alta frequenza possono “carpire” anticipatamente le intenzioni di acquisto/vendita degli investitori, si evince – in maniera chiara ed inequivocabile- la fattispecie di abuso di informazioni privilegiate (insider trading (32) ) come insita nei sistemi di negoziazione ad alta frequenza, anche se realizzata con mezzi assolutamente leciti. Inoltre, emettendo una gran quantità di ordini “fittizi” (al solo scopo di intercettare le intenzioni d’acquisto degli investitori e non per un reale interesse ad offrire vere alternative di scambio), a causa dei “segnali” inviati tramite gli ordini successivamente cancellati (nel momento immediatamente successivo all’emissione dell’ordine stesso), il mercato risulta alterato anche dal punto di vista della corretta dinamica di formazione dei prezzi. Questa è un’ulteriore fattispecie di reato nota come aggiotaggio su strumenti finanziari”

  • mincuo

    Albsorio faccio quel mestiere. Lo conosco l’HFT. Ogni settimana fanno una capa tanta, da 15 anni, e non combinano niente. La SEC, ecc. Figurati Lanutti o come si chiama. Con quello che però fanno per mettere in ginocchio alcune cose l’HFT non c’entra un c…zo. I proprietari di quelli invece c’entrano. E son sempre pochi nomi poi.

  • Paladino

    Se uno vuole riempire qualche buco, lo può fare con relativa facilità: basta andare a leggere chi sono i membri italiani dello European Council on Foreign Relations: http://en.wikipedia.org/wiki/European_Council_on_Foreign_Relations – o il sito “originale”.

    Comunque i membri italiani sono: Giuliano Amato, Emma Bonino, Maria Cuffaro, Massimo D’Alema, Marta Dassù, Gianfranco Dell’Alba, Gianfranco Fini, Emma Marcegaglia, Pasquale Salzano, Stefano Sannino, Giuseppe Scognamiglio, Luisa Todini. vedere sito ECFR per avere ragguagli su “chi sono e che fanno” – non tutti sono nomi notissimi.

    Una volta c’erano anche Leoluca Orlando e Tommaso Padoa-Schioppa.

    Ora, oltre alla “partnership del CFR originale americano, il Gran Patron dello ECFR è un certo George Soros, noto finanziere, protagonista dell’attacco speculativo alla sterlina e alla lira (quello che fece da preludio alla fondazione dell’euro), gran globalista, promotore e finanziatore di rivoluzioni colorate, truffatore internazionale, nemico giurato e dichiarato della Russia, il quale, all’indomani della vittoria elettorale di Berlusconi glie la giurò e fece partire la campagna stampa, appoggiandosi al suo massimo associato in Italia (De Benedetti) dal punto di vista mediatico, e ai politici di cui sopra (D’Alema, Fini, La Bonino, Amato, con l’appoggio esterno della Marcegaglia e di Unicredit) da quello operativo.

    Ora, io sono convinto che Soros sia effettivamente il Gran Burattinaio – o almeno l’esecutore numero 1 di questo burattinaio, che magari non è una sola persona, ma sono parecchie persone, perché storicamente, oltre che con i pupazzi di cui sopra, è storicamente associato sia alla trilaterale, sia al CFR, sia al club Bilderberg – e guarda caso, c’era di mezzo anche Monti, sia nella trilaterale che nel bilderberg.

    Alla cena con d’alema che fa la proposta indecente a monti non ci credo. Nè l’uno nè l’altro sono nulla più che esecutori di ordini. Come Fini o la Bonino o Amato. A diverse riprese sono stati puntati come armi contro quelli (quello) che bene o male era un rappresentante eletto del popolo italiano, e che aveva commesso l’errore fatale di mettersi d’accordo coi Russi per fare il Soth Stream (oleo-gasdotto in concorrenza col Sorosiano Nabucco), nonchè di perseguire una politica petrolifera con Gheddafi che era fuori dal controllo degli sceicchi di osservanza saudita.

    L’articolo non è male, alcune cose (cripticamente) le dice, ma non dice tutto, e soprattutto non chiarisce il fatto che quello che noi viviamo e osserviamo, giorno per giorno, è solo una mattonella della grande costruzione mondiale.

  • gramscixxi

    In questo articolo [www.comedonchisciotte.org] che ebbi il piacere di vedere pubblicato su CDC raccolsi tutti gli indizi che l’aggressione a Berlusconi fu una farsa.

  • idea3online

    L’articolo spiega bene che Berlusconi mai è stato fuori dall’orbita atlantica, ma quando nella sua carriera cercò di globalizzare gli interessi dell’Italia nel settore del gas, è stato fermato perchè ha peccato di autonomia. L’articolo spiega bene che tutti gli uomini che noi pensiamo essere protagonisti sono spesse volte comparse, e quando le stesse vorrebbero diventare protagonisti vengono fermati in modo violento. Sapere chi siede al vertice o chi siede alla tavola rotonda non è possibile saperlo, ma la televisione di solito e spesso intervista ad attori che sono stati scelti a recitare una parte, guai se volessero diventare registi!

  • epicblack

    una curiosità: ordini fittizi? se non vengono eseguiti a cosa servono? per far divertire la macchina? mi puoi spiegare per favore come funziona il processo?

  • mincuo

    Epiblack. Se ti rivolgi a me io non ho mai parlato di ordini fittizi. Sono acquisti e poi vendita o viceversa cioè dei round trip fatti in minor tempo dell’eseguito d’acquisto (o vendita) del server di borsa, su circuito parallelo, che sfruttano il fatto che “sanno” che c’è acquisto (vendita) e quindi qualche tick salirà (scenderà) in virtù della domanda (offerta) generata. Sono tarati per riconoscere un flusso che, stante la volatilità, sia in grado di fare questi pochi ticks. Tutto qui.

  • mincuo

    Grazie per la risposta e per la tua ricerca. Io sono una persona molto pignola comunque, ed abbastanza esperta e accurata in queste cose. E’ un tic dovuto alla passione per la storia, specie di alcuni periodi. Me lo tengo e quando vorrò fare ricerca mi sarà certamente utile. Intanto ti ringrazio.

  • albsorio

    Il passaggio che ti ha incuriosito è questo: ” Inoltre, emettendo unagranquantitàdiordini “fittizi” (al solo scopo di intercettare le intenzionid’acquisto degli investitori e non per un reale interesse ad offrire vere alternative di scambio),a causa dei “segnali” inviati tramite gli ordini successivamente cancellati (nel momento immediatamente successivo all’emissione dell’ordine stesso), il mercato risulta alterato anche dal punto di vista della corretta dinamicadiformazionedei prezzi. Questa è un’ulteriore fattispecie di reato notacome aggiotaggio su strumenti finanziari”. I programmi di HFT servono in linea generale a mungere un po alla volta grandi quantitá di denaro, comunque generando il reato di agiotaggio ma possono anche far credere che un dato titolo ha un volume di movimenti a vendere piuttosto che a comprare, gli altri trader dicono ops titolo in flessione ( non è reale ma HFT fa sembrare che lo sia) vendere la quotazione va giú, realmente, la stessa cosa in senso contrario. La parte piú bella è che per fermare questi stronzi non serve chissa quale programma software, basta distanziare fisicamente di 5-10 km i server della borsa da quelli dei trader, la latenza cioè il tempo che impiega il segnale elettrico da server a server renderebbe inutilizzabili i software HFT. Qui amano prendere per il culo la gente con ste cagate dei mercati l’high frequency trading è un’arma contro le altre economie oltre che un reato.

  • dino23

    Fondamentale della questione squadernato ormai da …. secoli:
    massoneria giudaica e suoi servi prezzolati di ogni colore e ad ogni latitudine.
    Rimedio ?
    Fate vobis !
    (ahaahhahah)

  • albsorio

    Prossimamente ci vogliono rifilare la Bonino for president, che schifo, chissa se usa ancora lo stesso disprezzo per la vita che usava in passato, magari rimpiangeremo Napolitano….. http://culturacattolica.it/default.asp?id=17&id_n=17324

  • epicblack

    sì. è proprio quello il passaggio che mi ha incuriosito. Però nonostante le tue spiegazioni non riesco ancora a comrpendere come “possono anche far credere che un dato titolo ha un volume di movimenti a vendere piuttosto che a comprare”. Da quel poco che ne so io, i volumi sono generati dalle transazioni realmente avvenute, mentre gli ordini pendenti non influiscono per nulla. Quindi penso che tu ti riferisca alla creazione di ordini pendenti che danno un bias sbagliato a trader inesperti che si basano sulle impressioni. Giusto?

  • albsorio

    Se hanno messo in piedi sta truffa dell’HFT i motivi sono due mungere soldi, influenzare i mercati. I trader, “normali” controllano l’andamento dei titoli con dei computer che non solo segnalano ma comprano o vendono sulla base di algoritmi insiti nel loro programma, leggono velocissimamente le tendenze dei titoli quotati, e reagiscono. Ora sembrerebbe sottinteso che se per iopotesi si generano milioni di false richieste di acquisto con HFT che richiede l’acquisto e cancella l’ordine milioni di volte in pochi millisecondi si ingannano i computer dei trader “normali”, l’HFT per funzionare necessita di un vantaggio di 21millisecondi sugli altri computer, per fermarlo basterebbe, con le tecnologie attuali, allontanare i server della borsa dagli altri server dei trader di 5-10km, non succederebbe niente se non che la truffa finirebbe.

  • ProjectCivilization

    Basta con questo atteggiamento da voyeur .
    L’importante e’ che i presidenti vengano colpiti , in modo determinante , non che abbiano scorte eroiche o efficenti .
    L’efficenza delle scorte e’ una tragedia per gli uomini .
    Non e’ un film , e’ la nostra vita che si spegne .

  • epicblack

    grazie albisorio per la tua disponibilità a chiarire. Ma io ancora non riesco a vedere dove si annida la truffa. Per me, chi entra nel mercato, comunque si deve prendere un rischio, che si deve accollare. In caso contrario significa che non è entrato. Nessun rischio, nessun guadagno. Non è prevista un’opzione “far finta di entrare” che influenzi significativamente il mercato.
    Con questo non intendo dire che con l’HFT non guadagnino, ma lo fanno per un vantaggio competitivo. Non è un vantaggio che può durare, perché il mercato è una bestia vivente e prima o poi trova il modo di reagire alle continue punzecchiature. Nessuna macchina può battere il mercato.

  • albsorio

    So che il link che ho postato è noioso ma lo hai letto? Se si quello che dici non è giusto, HFT da un vantaggio tipo insider trading e può anche essere usato per pilotare certi valori, quindi agiotaggio è spiegato nell’articolo.

  • mincuo

    Mazza sembri un pò duretto epicblack. La borsa normale tra ricevere ordine (click su tastiera) e confermare acquisto (click) a un prezzo ci mette un secondo. Questi sistemi (HFT) leggono gli ordini che partono, quando questi partono, non quando sono eseguiti. Sono tarati in modo che se c’è un volume mettiamo d’acquisto notevole, (e quindi il prezzo muoverà dopo un secondo, cioè dopo l’eseguito i prezzi andranno in su sulla borsa per effetto di questi eseguiti) automaticamente fanno tempo ad accodarsi (cioè acquistano) in un altro mercato parallelo (più svelto della borsa) al prezzo che è ancora basso (perchè non sconta l’effetto domanda, che è dopo un secondo almeno, cioè dopo l’eseguito) e chiudono dopo un secondo (rivendono) quando il prezzo s’è alzato.

  • albsorio

    @mincuo. Questa è la parte di insider trading ma possono anche condizionare il mercato perchè immettono ordini e li cancellano in pochi millisecondi, i computers di chi opera in borsa vedono i volumi falsi generati da HFT su un dato titolo e reagiscono come da programma, a quel punto il titolo va su o giú realmente, questo è agiotaggio, entrambi sono reati. La parte piú simpatica è che nonostante la sofisticazione dei programmi basterebbe che tra il server della borsa e i server di HFT ci fossero 5-10 km di distanza, la latenza farebbe perdere il vantaggio di 21 millisecondi indispensabili ai server HFT. Non solo i server di chi usa HFT sono vicini ma è almeno dal 2009 che le cose si sanno e nessuno dice o fa niente. Poi i burattini vanno in tv con la bocca piena di spread a seminare il panico.

  • gramscixxi

    Questi giochini dovrebbero essere proibiti: se uno crede nella validità di un investimento non può “ripensarci” vendendo dopo un secondo.
    Chi guadagna con l’ “High Frequency Trade” (HFT) deruba gli altri investitori: è un invisibile borseggiatore della borsa.
    Tutti dovrebbero avere cognizione di cosa sia l’HFT: le schizofrenie e le “euforie” dei mercati finanziari si ridurrebbero e anche il “sobrio” Mario Monti troverebbe un attimo di tempo per montare il “chip” con cui spiegherebbe agli italiani per quale motivo l’Italia deve elemosinare denaro sui mercati finanziari invece di far stringere la cinghia, se veramente occorresse farlo, in modo uniforme a tutti, ricchi e poveri, ritornando alla moneta sovrana.
    Questa “follia” di tornare alla lira farebbe risparmiare “cash” l’1% che lo Stato paga alla BCE per stampare banconote il cui costo di produzione è di pochi centesimi.
    Una volta cambiato il “chip” di base, non dovrebbe essere difficile riprogrammare Super Mario per fare in modo che spieghi con atteggiamento sincero agli italiani quali rischi corrono quando un Governo che si è autoinstallato come un virus in un computer promette a chi investe nei titoli di stato italiani ritorni sicuri a costo di far sputare sangue agli italiani.
    Se poi si riesce a trovare un haker veramente bravo, uno che riesca a penetrare nel cuore di quell’uomo, nella sua CPU, si potrebbe addirittura sperare in una sua confessione:
    “Italiani, vi abbiamo imposto dei sacrifici non per salvarvi, ma per stimolare la fiducia dei mercati finanziari e dare un altro po’ di corda a una giostra che non può e non deve fermarsi mai, altrimenti si scopre quanto sono fasulli certi capitali, zeppi di titoli che sono carta straccia, puntellati da assicurazioni contro i fallimenti (Credit Default Swap) che sono dei buchi neri. Per cercare di evitare che una simile sciagura possa abbattersi sui capitalisti di mezzo mondo, abbiamo deciso di stendervi e appropriarci di tutto ciò che è materialmente vostro e del vostro Paese.”

    Ritornando all’oggetto del post, ritengo che l’indagine condotta tre anni fa dallo GNOSIS, l’organo di informazione dell’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna (AISI ex SISDE)
    (il link è questo: https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7762 [www.comedonchisciotte.org]),
    debba essere resa nota a tutti e da quella indagine dovrebbe scaturire una interrogazione parlamentare ripresa da tutti gli organi di informazione degni di questo nome (il tam tam su internet potrebbe essere sufficiente) affinché gli italiani si rendano conto dei rischi che corrono di essere ridotti in schiavitù per l’effetto combinato del continuo rifinaziamento del debito statale con denaro ricevuto in prestito dai mercati finanziari a tassi da usura e l’obbligo di pareggio del bilancio statale recentemente inserito nella Costituzione.

  • gramscixxi

    Ho sbagliato il link all’indagine condotta dallo GNOSIS sul’ “High Frequency Trade”.
    Il link corretto è questo: http://gnosis.aisi.gov.it/Gnosis/Rivista20.nsf/servnavig/17 [gnosis.aisi.gov.it]

  • albsorio

    Con buona probabilitá Monti conosce bene HFT, visto cheha legami profondi con Goldman & Sachs, a beneficio dei lettori pigri estraggo dal link in calce:…” Il caso di spionaggio finanziario-informatico ha visto il suo culmine allorquando, all’indomani del furto del codice, e del conseguente arresto, Goldman Sachs è stata costretta -per giustificare la gravità della denuncia contro Aleynikov- a dichiarare la pericolosità dei codici sottratti. In questa direzione, un’inchiesta di Bloomberg ha riportato le dichiarazioni del Procuratore Generale Joseph Facciponti (“…la banca ha avanzato la possibilità che ci sia il pericolo che qualcuno che conosceva questo programma abbia potuto usarlo per manipolare i mercati…”). In sostanza, Goldman Sachs ha considerato pubblicamente il codice per operazioni di high frequency trading, una pericolosa arma “se usata dalle mani sbagliate”. Ma chi dice che le “mani” dei trader della banca d’affari in questione (o, comunque, dell’intera comunità dei trader finanziari) siano le “mani” giuste per il bene della trasparenza e del libero e regolare mercato? Goldman Sachs (così come le principali società operanti nel trading elettronico, quali Renaissance Technolo-gies, Citadel Investment Group, Jane Street Capital, Hudson River Trading, Wolverine Trading, Jump Trading e Getco) ha sempre rifiutato l’interpretazione che l’utilizzo di questi software si possa tradurre in un comportamento sleale nei confronti del mercato. La stessa banca statunitense non ha potuto, però, rinnegare l’impatto significativo delle operazioni di high frequency trading sui propri conti. I dati, infatti, sono inequivocabili. A fine luglio scorso, uno dei maggiori indici azionari statunitensi, lo S&P500 (5) , ha registrato una crescita del 44% rispetto ai minimi toccati nel marzo precedente. L’incremento, estremamente rilevante, ha beneficiato di utili record (rispetto a quelli annunciati per il secondo trimestre 2009) di Goldman Sachs e JP Morgan, due fra le più importanti istituzioni finanziarie statunitensi. I risultati operativi, che hanno ampiamente battuto le attese degli analisti, sono stati determinati da un aumento dei ricavi, rispettivamente, del 65% e del 39%, rispetto allo stesso trimestre del 2008, generati per la maggior parte dall’attività di investment banking (6) , piuttosto che dall’aumento degli impieghi (prestiti alle imprese, mutui al settore familiare). La singolarità del volume di crescita dei conti economici delle due banche statunitensi, generata perlopiù dal comparto relativo alla compravendita di strumenti finanziari, ha sollevato interrogativi circa la matrice di tali guadagni, ottenuti nel momento immediatamente successivo al punto più basso della crisi finanziaria mondiale che ha investito proprio il settore dell’investment banking. In tal senso, ha preso corpo l’ipotesi che l’espansione dei ricavi delle banche potesse essere dovuta più a sistemi di tecnologia informatica applicata alla finanza, che ad un reale stato di salute determinato da solidi fondamentali di bilancio delle stesse banche.” La cosa spiacevole è che nessuno fa niente, sarebbe cosí semplice fermare HFT, basterebbe spostare i server della borsa a 5-10 km di distanza la latenza farebbe perdere il margine di 21 millisecondi necessari a dare un vantaggio a HFT sugli altri, FORSE non si fa per poter usare tali pratiche per affossare i mercati europei e gonfiare quelli USA… HFT è un’arma in effetti. Il link per chi volesse leggere tutto è:…. http://gnosis.aisi.gov.it/Gnosis/Rivista20.nsf/servnavig/17

  • mincuo

    Di che parli? Gli ordini non spostano un millimetro. Non hanno nessun eseguito. Io ho un titolo a 100 e metto un ordine di acquisto a 110 (cioè se tocca 110 è eseguito) Non sposto un bel niente. E se lo cancello non sposto un bel niente. Quel che invece c’è (e si chiama book) è che una parte (dealer, broker) può vedere molti ad esempio ordini messi sopra prezzo e quindi acquistare e forzare in modo da far scattare quelli, e perciò far salire ancora, se ne ha la forza (un dealer sì). Ma questo c’è da che mondo è mondo, non c’entra l’HFT.

  • mincuo

    Mi sa Gramscixx che leggete troppi fumetti. Come per l’attentato a berlusconi, dove bastano 10 minuti per capire che era vero. Bastano un’occhiata agli atti dei 3 processi fatti. 2 dalla Procura di Milano.