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QUALCUNO VUOLE UCCIDERE BEPPE GRILLO ?

DI ALDO GIANNULI
aldogiannuli.it

Qualche giorno fa, Beppe Grillo, lamentando la violenza degli attacchi rivoltigli sia on line che sulla stampa, ha scritto: “E dopo cosa verrà? Dal tiro al bersaglio metaforico, si passerà a quello reale? L’informazione sta sconfinando in molti casi in istigazione a delinquere come avvenne negli anni di piombo. Li diffami, li isoli e poi qualcuno li elimina”. Una frase buttata là senza troppo peso, ma che ha scatenato una buriana di reazioni: “Grillo piagnone, vittimista, lo fa solo per farsi pubblicità…”

Fra i più scatenati il Pd (in prima linea il sen. Dario Ginefra che ricordo da quando aveva 20 anni ed era il leader dei giovani del Pds a Bari, nel movimento della “Pantera”: uomo di partito già da allora) ma anche Rifondazione nel suo sito ha scritto cose analoghe.

Grillo, in verità, non ha detto che vogliono accopparlo, ma ha solo lanciato l’ipotesi che la campagna contro di lui possa spingere qualcuno a passare ai fatti. Nulla di preciso, non una denuncia o un sospetto circostanziato e, diciamolo, non fosse stato per le reazioni, nessuno se ne sarebbe accorto e la cosa sarebbe finita là. Dunque, un’uscita sopra le righe del comico in cerca di spazio mediatico?

Non sembra che in questo periodo Grillo abbia bisogno di particolari espedienti per avere spazio stampa: gli basta fare uno sberleffo a Bersani o andare ad una manifestazione del M5s a Verona per avere tutta l’eco mediatica che può desiderare. Eccesso di vittimismo? Ci sta e non sarebbe l’unico esponente politico a farvi ricorso, ma qualche ragione la avrebbe anche in questo caso, a giudicare dalla reazione di Bersani che lo ha tacciato di fascismo per una battuta, forse poco simpatica, ma tutto sommato innocua, come quella sullo zombie. Per non dire dell’incredibile affermazione del sindacalista Cisl che lo ha accusato di aver preso 10 milioni in nero dalla sua organizzazione per una festa, dichiarazione poi prontamente rimangiata, dopo che lo stesso segretario della Cisl lo ha smentito esibendo copia della fattura firmata da Grillo. Dunque, calunnie e diffamazioni non ne mancano.

Grillo i suoi difettacci li ha ed a volte ha uscite ignobili che non gli perdoniamo, come quelle su immigrati ed omosessuali, ha anche una gestione discutibilissima del movimento, ma non c’è dubbio che nei suoi confronti ci sia una campagna isterica che va molto al di là delle sue pecche. Pertanto quella frase può essere letta anche come la reazione avvelenata di chi si sente al centro di una aggressione mediatica, punto e basta.

Ma potrebbe anche voler significare qualche altra cosa e qualche considerazione in più non guasta.

Non so perché, ma leggendo gli articoli sulla questione, mi è ritornato alla mente un nome: Coluche. Forse ai lettori più giovani questo nome non dice molto: era un comico francese di origine italiana (il vero cognome era Colucci) famoso per i suoi attacchi di sapore anarchico alla classe politica ed alla sua corruzione (memorabili le battute contro l’ “Eliseo- Folie Bergère” dei tempi di Pompidou).

Coluche nel 1980 annunciò, nell’incredulità generale, che si sarebbe candidato nelle elezioni presidenziali dell’anno dopo. Tutti pensarono ad una boutade del comico, ma dovettero ricredersi quando i sondaggi segnalarono una escalation di consensi che, partita da circa il 5% giunse alla vetta del 16% di voti pronosticati per la sua candidatura.

Si scatenò un attacco mediatico senza precedenti da parte di tutti, gollisti, socialisti, giscardiani, comunisti ecc.

Il 27 novembre 1980, il suo segretario, René Gorlin, venne trovato cadavere con due colpi alla nuca. Ed a Coluche iniziarono ad arrivare messaggi –ovviamente anonimi- che prevedevano una fine simile. Ad aprile, l’uomo di spettacolo annunciò il ritiro della sua candidatura.

L’uomo, però, era sfortunato e non sopravvisse tantissimo: cinque anni dopo, il 19 giugno 1986, morì in un incidente stradale.

E qui un dubbio, per quanto remoto, affiora: per caso, non è che Grillo ha ricevuto qualche avvisaglia di quel tipo e cerchi così di cautelarsi? Magari anche contro i rischi della strada. Anche perché, esaminando con freddezza la questione, una morte improvvisa del comico risolverebbe un sacco di problemi: il M5s senza di lui non sopravvivrebbe, una parte degli elettori confluirebbero presumibilmente sull’Idv, qualche altro sulla Lega, pochi tornerebbero al Pd, ma il grosso finirebbe nell’astensione e tutto ( o quasi) tornerebbe alla tranquilla normalità del bipolarismo Pd-Pdl. Forse.

E questo dimostra la grande fragilità di questo movimento che oggi è il punto di confluenza dell’ opposizione, ma che in breve può esplodere come una bolla di sapone (e non solo per una eventuale scomparsa del suo fondatore).

Come già ho scritto un anno fa, ho cessato di occuparmi di strategia della tensione, ma qualcosa ne so e mi permetto di dare un consiglio a Grillo: si sbrighi a strutturare il suo movimento ed a formalizzare un vero e proprio gruppo dirigente (possibilmente eletto con metodo democratico) perché questa sovraesposizione non gli giova. Questa storia del partito-proprietà privata, oltre che avere uno sgradevole sapore berlusconiano, è una sciocchezza molto pericolosa per uno che non ha i soldi della Fininvest, le scorte pubbliche e private e l’amicizia di uno come Putin. Magari non c’è nulla di serio e nessuno pensa realmente di fare un nuovo caso Coluche, ma non si sa mai, mi stia a sentire…

Aldo Giannuli
Fonte: www.aldogiannuli.it
Link: http://www.aldogiannuli.it/2012/09/qualcuno-vuole-uccidere-grillo
5.09.2012

Pubblicato da Davide

  • gripepuerca

    giannuli di strategia della tensione “qualcosa ne sa”, ma a quanto pare sa qualcosa anche di strategia della comunicazione. prima sottolinea che l’effetto non è causato dalla frase in sè, quanto dal riverbero mediatico. a cui lui da il suo contributo di alto profilo (…). poi si spinge fino a dire che forse dopotutto un po’ di ragione grillo ce l’ha nel sentirsi l’uomo nel mirino, perchè tutto si regge su di lui. infine conclude che forse ha anche ragione ad aver fatto le esternazioni di cui sopra: per “cautelarsi”. come se fosse possibile cautelarsi dalla rivoltellata del pazzo isolato di turno semplicemente avocando a sè i diritti della vittima sacrificale. se giannuli fosse nel giusto o anche solo in buona fede (cosa che non posso escludere), è ovvio che, nel complicato meccanismo degli impatti massmediatici, il suo intervento non farebbe che aumentare – se pur di poco- le probabilità che uno squinternato faccia breccia tra i suoi scherani per tirargli qualcosa. anche se secondo me può stare tranquillo: nel suo caso si tratterà al massimo di un altro psicolabile che gli sporcherà il viso con un budino a forma di duomo di milano.

  • Highlangher

    Ci sono stati personaggi di ben più modesto calibro fatti fuori per molto meno, in Italia. L’analisi di Giannuli non dovrebbe essere troppo sottovalutata, a mio parere.

  • IVANOE

    Grillo non è attaccato dal sistema istituzionale, ma si stà facendo attaccare… Ma secondo voi uno come grillo che dice da anni quello che dice, pensate che non abbia ricevuto miliardi di minaccie ? Pensate che lui è quello che vuole farsi vedere e cioè imperturbabile ? Ma quando ti arrivano minaccie serie nei confronti di tua moglei e dei tuoi figli, voi che fareste ? O dovete assumere un esercito di guardie del corpo e stipulare accordi con la malavita locale per farsi proteggwre, oppure farsi cazzi propri e ritirarsi a vita privata…. e invece no, grillo continua imerturbabile a dire e ridire su tutto, come se non gli venisse mai in mente che i suoi detrattori hanno un milione di possibilità per togleirlo di mezzo… E nivece non succede nulla. Perchè ? Perchè grillo fa parte di questo sistema ed è stipendiato da qualche potere forte occultio che gli ha messo la casacca del protestatore… Ditemi che cazzo è successo in tutti questi anni con le invettive di grillo e i suoi scoop sugli scandali ? Nulla, fuffa..e perchè ? perchè lui sta recitando il copione che gli hanno scritto… Torniamo ad oggi. Cosa sta facendo grillo ? Si sta defilando dal movimento e cioè sta cercando di uscire.Come lo sta facendo ? Affermando che è bersani il fascista, che lui è minacciato come è successo a falcone e borsellino, che lui ce l’ha con quelli che usano il camper per fare i comizi..in sostanza stà facendo lo stesso teatrino che faceva berlusconi con prodi… Dopo bertinotti, vendola, bersani, di pietro, de magistris, rutelli, panella, bonino, giordano, d’alema, napolitano fino ad arrivare a togliatti e garibaldi…scopriremo tra qualche anno che anche lui è uno stipendiato della CIA ? E ceh ha fatto perdere al popolo italiano come fu per il terrorismo etero-diretto altri preziosi anni per prendere cosceinza che è un pololo sfruttato al quale hanno tolto l’auto-determinazione ?

  • ArrowParadox

    La preoccupazione è motivata, Grillo in fin dei conti può essere visto come un outsider che cambia gli equilibri e i programmi che si erano già fatti Pd e Pdl per le prossime elezioni. Un attentato però mi sembra improbabile, al limite si passeranno alle varie derisioni, insinuazioni per screditare il personaggio di Grillo, questo di solito è quello che succede quando non si riesce invece ad attaccare le idee

  • cardisem

    È chiaro. Contro Grillo il sistema ha deciso di mobilitare tutta la sua artiglieria… Ma non si perda di vista che la campagna, l’ordine è partito da Tel Aviv… che ha bisogno di avere tutti i partiti dell’arco costituzionale, nessuno escluso, uniti su un unico principio: Israele über alles. Del resto, tutte cazzate, possono far finta di litigare, nei salotti televisivi, e prendersela fra di loro pure a male parole… Una sionista ha detto “bisogna fermarlo finché siamo in tempo”…

  • Truman

    @Highlangher: giusto per fare un nome, Pasolini fu ucciso perchè parlava e scriveva troppo. E nemmeno pensava a candidarsi alle elezioni o a portare un suo partito in Parlamento.

    Vale la pena di dire che il ragionamento di Giannuli è certamente corretto, come pure alcuni commenti dei lettori (un attentato a Grillo potrebbe aumentare la sua popolarità) ma proprio per questo una campagna di discredito è preliminare ad ogni azione violenta, in modo da neutralizzare preventivamente ogni possibile utilizzo di un attentato a favore di Grillo, preparando anzi il terreno in modo che molti sospettino un auto-attentato o in alternativa dicano “se lo è meritato”.

  • aNOnymo

    Se ti metti contro gli americani allora rischi seriamente la morte! Purtroppo e’ cosi, altrimenti sei solo un fuoco di paglia!! Inoltre oggi infarti, tumori e altre malattie possono essere facilmente provocate ad arte! per non parlare del vecchio e caro “incidente stradale”!!! ( o aereo). Chi tocca il sistema muore! La realta’ e’ questa! Falcone, Borsellino, Mattei, Pasolini e molti altri ne sono la prova!

  • rebel69

    Se poi un ottima turnata elettorale per l’M5 porti dei cambiamenti veri è tutto da vedere,ma l’analisi è condivisibile e per nulla fantasiosa

  • Ezechia

    Io la penso un po’ come IVANOE, e cioè che Grillo se da tempo fa quello che fa e dice ciò che dice forse ha alle spalle qualcuno, qualcuno di potente…forse si..tra qualche anno si dirà che è stato manovrato dalla C.I.A come Di Pietro e l’inchiesta manipulite. Perciò non mi preoccuperei della sua incolumità, non è certo uno stupido, avrà sicuramente il culo protetto e non vuole lasciare la sua bella e numerosa famiglia orfana.
    D’altronde in internet girano da tempo teorie suffragate da video ed interviste che sostengono una regia occulta dietro Grillo…basti pensare alla Casaleggio Associati, che lui spaccia sempre come quattro ragazzi, cioè degli sfigati, che tali secondo me non sono… basta visitare il loro sito ed osservarlo attentamente per trovarci riferimenti inquietanti. Per non parlare della differenza che molti hanno notato tra il primo Grillo, che negli spettacoli attaccava il potere parlando di signoraggio, di teorie del prof. Auriti ecc. mentre ora non ne parla più, prende in giro come complottisti quelli che gli rivolgono tali domande se non addirittura fugge come se avesse visto un mostro…
    Forse in quel senso ha subito delle minaccie serie e per tanto non parla più di certe cose ma di cose che lui ha sempre considerato secondarie e di poco conto? Forse gli stessi gli suggeriscono gli argomenti e la scaletta? Mah…. chissà….ai posteri l’ardua sentenza.

  • Aironeblu

    Quanto dice Aldo Giannuli è conforme con il fatto che Grillo negli ultimi tempi fa bene attenzione a non toccare alcuni temi proibiti che in passato aveva trattato, i “temi forti” del Signoraggio bancario, del NWO, dell’11settembre, dell’ingerenza CIA nella politica italiana. Se Grillo gira alla larga da certe tematiche “scottanti”, per concentrare il suo fuoco di critiche contro il teatrino politico, evitando di attaccare i burattinai di Washington, il motivo non può essere certo l’ignoranza dei fatti.

    Il fatto di mettere in piazza le minacce di morte ricevute può essere una buona strategia preventiva.

  • Aironeblu

    basta visitare il loro sito ed osservarlo attentamente per trovarci riferimenti inquietanti….

    io sinceramente non sono riuscito a trovarli questi riferimenti, se non per forzature molto artificiose ecpoco convincenti. Mi sembra che la Casaleggio, su cui non mi esprimo, stia semplicemente facendo buoni affari sull’onda della popolarità di Grillo, e che Frillo si appoggi alla Casaleggio come supporto editoriale. Ma Grillo è nato ben prima della Casaleggio…

  • Cornelia

    Il solito ragionamento del caxxo: se non lo ammazzano vuol dire che è complice. Poi lo ammazzano, e tutti a frignare: “Lo hanno ammazzato perché era pulito!!!”
    Hanno fatto lo stesso con Falcone.
    Per quanto dobbiamo andare avanti a fidarci solo di quelli già morti???

  • siletti86

    Un Grillo martire “gioverebbe” tantissimo al M5S! No, non credo che lo ammazzeranno! E’ più probabile “a letto con una minorenne”! Questo sì!!!

  • ws

    ha solo lanciato l’ipotesi che la campagna contro di lui possa spingere qualcuno a passare ai fatti.

    … tipo tirargli in testa una riproduzione della “lanterna” ?

    si, mi sembra un film gia’ visto ..:-)

  • epicblack

    ehi.. ehi.. ti stai dimenticando dei rettiliani. sono loro che alla fine ci invaderanno.

  • epicblack

    se pensi che il potere si attacchi parlando di signoraggio, mi sa che il potere può dormire sonni tranquilli per molto tempo ancora… forse è meglio ti aggiorni un po’ per non continuare a combattere contro i mulini a vento..
    in realtà Grillo è un personaggio molto intelligente con il difetto di approfondire le cose. Quando si è accorto della vacuità dell’argomento signoraggio ha smesso molto accortamente.

  • eresiarca

    Tutti quelli che in Italia si occupano in pianta stabile di “strategia della tensione”, “servizi”,”stragi” ecc. NON sono affidabili.

  • anglotedesco

    Beppe Grillo a volte spara delle sciocchezze, anche di estrema destra, ma su una cosa ha ragione:odiare l’euro.E’ questo che fa preoccupare l’europarlamentare tedesco Martin Schulz perchè Beppe Grillo non è un semplice pensionato che vive in un paese di provincia e passa tutto il giorno a giocare a carte in un bar o guardare chi passa per strada, è un personaggio che porta nelle piazze italiane centiniaia di migliaia di persone che sentono dei discorsi antieuropeisti. E infatti Schulz , tifoso convinto della criminalità neoliberista, è dovuto intervenire per attaccare il comico genovese, come fa spesso Pierluigi Bersani leader di un partito a favore dell’euro.

    Ma quando uno sente il nome di Martin Schulz a cosa deve pensare? Che visione del mondo ha questo signore?

    E’ a favore dei criminali trattati di Maastricht e di Lisbona,cioè quello che hanno deciso che non deve esistere una spesa sociale ma che deve accontentare solo le banche,che la Bce non può acquistare direttamente i titoli di stato.
    Il Trattato di Maastricht prevede che tutti i paesi dell’eurozona, cioè ricattabili dai mercati, il loro rapporto debito/pil non deve superare il 60% e in vent’anni devono rientrare nei parametri previsti.L’Italia ,che è al 120%, deve rientrare del 3% l’anno, e questo cosa significa? Bisogna tagliare dai 40-45 miliardi di spesa pubblica l’anno con aggiunti anche i pagamenti degli interessi sul debito che oggi ammontano piu o meno a 80 miliardi. Con questi tagli Schulz e compagnia bella (Partito democratico compreso) continuano a bombardarci di bugie convinti che loro riusciranno a creare posti di lavoro.

    Schulz è a favore dell’euro, quella moneta di nessuno, a debito, e che i paesi che l’adottano non possono comprare direttamente i titoli di stato , e si devono preoccupare piu di trovare i soldi (tassando i cittadini) per ridarli indietro alle banche private che te li ha prestati a tassi d’interesse da strozzini, piuttosto che trovare gli “euri” per soddisfare i bisogni dei cittadini.
    A Martin Schulz piacciono le privatizzazioni selvaggie, sopratutto quei servizi essenziali per i cittadini, convinti che in mano ai privati si ottengono risultati migliori quando in realtà vogliono guadagnarci.Prendiamo l’esempio dell’Inghilterra della metà anni 80′. Il piano per la privatizzazione del servizio idrico venne proposto dalla signora Thatcher per la prima volta nel 1984,ma gli inglesi non si fecero prendere per il sedere e persero la pazienza facendo saltare tutto. Questa idea venne ripresa dopo le elezioni del 1987 con la legge sull’acqua (Water act).I risultati quali sono stati? L’aumento incredibile dei prezzi, oltre il 50% durante i primi 4 anni, del 46% nei primi nove con 1 famiglia su 5 che era indebitata con la rispettiva azienda idrica.
    Ricordiamoci sempre quello che disse piu o meno un anno fa Paul Krugman cioè che l’Italia con l’euro si è ridotta ad un paese del terzo mondo prendendo in prestito una moneta non sua, se qualcuno in Italia mi trova uno migliore di Krugman,lo scriva.

    E poi un altro grande, come Noam Chomsky:

    “L’euro ,il dollaro,lo Yen sono monete con un’oscilazione che non ha nulla a che fare con l’economia reale:viene determinata dai ricchi del mondo,dagli speculatori,che rappresentano una piccolissima frazione della popolazione mondiale.L’Europa si preoccupa della crisi dell’euro perchè caduta nella trappola metodologica del sistema di Maastricht.Il sistema dell’Unione Europea è notoriamente un sistema la cui impostazione è estremamente conservatrice.”

    E poi parliamo anche della sua Germania che con la moneta unica è diventata imbattibile.Dal 1989 al 2000 la bilancia dei pagamenti correnti della Germania era in rosso per 126 miliardi.Dal 2001 al 2012 (in piena fase euro) è balzata in positivo a quota 1.791 miliardi.al contrario l’Italia prima della nascita di questa moneta criminale aveva una bilancia dei pagamenti correnti positiva (53 miliardi).Dopo è andato sotto di 388 miliardi.

    CARI SCHULZ ,BERSANI, PD: INVECE DI DARE DEL FASCISTA O DELL’ANTIDEMOCRATICO A BEPPE GRILLO, GUARDATEVI VOI, SIETE PEGGIO…

    http://anglotedesco.blogspot.it/2012/09/giovanni-dosi-bancarotta-controllata.html

  • anglotedesco

    Beppe Grillo a volte spara delle sciocchezze, anche di estrema destra, ma su una cosa ha ragione:odiare l’euro.E’ questo che fa preoccupare l’europarlamentare tedesco Martin Schulz perchè Beppe Grillo non è un semplice pensionato che vive in un paese di provincia e passa tutto il giorno a giocare a carte in un bar o guardare chi passa per strada, è un personaggio che porta nelle piazze italiane centiniaia di migliaia di persone che sentono dei discorsi antieuropeisti. E infatti Schulz , tifoso convinto della criminalità neoliberista, è dovuto intervenire per attaccare il comico genovese, come fa spesso Pierluigi Bersani leader di un partito a favore dell’euro.

    Ma quando uno sente il nome di Martin Schulz a cosa deve pensare? Che visione del mondo ha questo signore?

    E’ a favore dei criminali trattati di Maastricht e di Lisbona,cioè quello che hanno deciso che non deve esistere una spesa sociale ma che deve accontentare solo le banche,che la Bce non può acquistare direttamente i titoli di stato.
    Il Trattato di Maastricht prevede che tutti i paesi dell’eurozona, cioè ricattabili dai mercati, il loro rapporto debito/pil non deve superare il 60% e in vent’anni devono rientrare nei parametri previsti.L’Italia ,che è al 120%, deve rientrare del 3% l’anno, e questo cosa significa? Bisogna tagliare dai 40-45 miliardi di spesa pubblica l’anno con aggiunti anche i pagamenti degli interessi sul debito che oggi ammontano piu o meno a 80 miliardi. Con questi tagli Schulz e compagnia bella (Partito democratico compreso) continuano a bombardarci di bugie convinti che loro riusciranno a creare posti di lavoro.

    Schulz è a favore dell’euro, quella moneta di nessuno, a debito, e che i paesi che l’adottano non possono comprare direttamente i titoli di stato , e si devono preoccupare piu di trovare i soldi (tassando i cittadini) per ridarli indietro alle banche private che te li ha prestati a tassi d’interesse da strozzini, piuttosto che trovare gli “euri” per soddisfare i bisogni dei cittadini.
    A Martin Schulz piacciono le privatizzazioni selvaggie, sopratutto quei servizi essenziali per i cittadini, convinti che in mano ai privati si ottengono risultati migliori quando in realtà vogliono guadagnarci.Prendiamo l’esempio dell’Inghilterra della metà anni 80′. Il piano per la privatizzazione del servizio idrico venne proposto dalla signora Thatcher per la prima volta nel 1984,ma gli inglesi non si fecero prendere per il sedere e persero la pazienza facendo saltare tutto. Questa idea venne ripresa dopo le elezioni del 1987 con la legge sull’acqua (Water act).I risultati quali sono stati? L’aumento incredibile dei prezzi, oltre il 50% durante i primi 4 anni, del 46% nei primi nove con 1 famiglia su 5 che era indebitata con la rispettiva azienda idrica.
    Ricordiamoci sempre quello che disse piu o meno un anno fa Paul Krugman cioè che l’Italia con l’euro si è ridotta ad un paese del terzo mondo prendendo in prestito una moneta non sua, se qualcuno in Italia mi trova uno migliore di Krugman,lo scriva.

    E poi un altro grande, come Noam Chomsky:

    “L’euro ,il dollaro,lo Yen sono monete con un’oscilazione che non ha nulla a che fare con l’economia reale:viene determinata dai ricchi del mondo,dagli speculatori,che rappresentano una piccolissima frazione della popolazione mondiale.L’Europa si preoccupa della crisi dell’euro perchè caduta nella trappola metodologica del sistema di Maastricht.Il sistema dell’Unione Europea è notoriamente un sistema la cui impostazione è estremamente conservatrice.”

    E poi parliamo anche della sua Germania che con la moneta unica è diventata imbattibile.Dal 1989 al 2000 la bilancia dei pagamenti correnti della Germania era in rosso per 126 miliardi.Dal 2001 al 2012 (in piena fase euro) è balzata in positivo a quota 1.791 miliardi.al contrario l’Italia prima della nascita di questa moneta criminale aveva una bilancia dei pagamenti correnti positiva (53 miliardi).Dopo è andato sotto di 388 miliardi.

    CARI SCHULZ ,BERSANI, PD: INVECE DI DARE DEL FASCISTA O DELL’ANTIDEMOCRATICO A BEPPE GRILLO, GUARDATEVI VOI, SIETE PEGGIO…

    http://anglotedesco.blogspot.it/2012/09/giovanni-dosi-bancarotta-controllata.html

  • andyconti

    Forse Grillo fa comodo al sistema con il ruolo di ribelle. Almeno finche’ non inizia a prendere molti piu’ voti e a disturbare certi interessi. Che sia pagato dal sistema e’ da dimostrare. Che non parli del signoraggio non so se e’ cosi’ rilevante, a me personalmente basta sentire cio’ che si dice sulle banche anche senza bisogno del signoraggio. Se ancora non e’ stato minacciato (ammesso che sia cosi’, magari non lo pubblicizza) o colpito, bisogna ricordare che essendo sotto i riflettori potrebbe essere una manovra controproducente in questo momento. Coluche, il comico che nel 1980 si candido’ presidente in Francia, perdette subito dopo il suo collaboratore Gorlin (ucciso) e nel 1986 mori’ in un incidente stradale (non posso ovviamente dimostrare nulla su questo, pero’…). Magari Grillo e’ manovrato o complice, magari no, ma non si puo’ negare che, al di la’ di quanto lo si condivida, qualcosa sta muovendo. Andiamoci piano con le congetture.

  • nigel

    Grillo (e il suo Staff) sono molto più intelligenti di quanto non si creda. La politica di Grillo non si concretizza in dotti articoli di economia, spiegando cosa sta succedendo. La politica Grillo la fa pescando con cura voti dai delusi della Lega, abbracciando temi storicamente cari a Destra e Sinistra, senza trascurare l’ideologia “verde”. La Politica Grillo la fa tentando di scuotere il partito che si appresta a vincere le prossime elezioni, quello dell’astensione..

  • gm

    Come era prevedibile, hanno iniziato a sparare al piccione … anzi al grillo.
    I poteri costituiti (pseudo-politici, editoriali, oligarchici-finanziari, mafiosi, puttaneschi e quant’altro) che fino a un certo momento avevano fatto i distratti, all’improvviso si sono accorti che era entrato in scena un soggetto inatteso che rischia per l’ennesima volta di rompere le uova nel paniere e di sconvolgergli i piani.
    Ha dato fuoco alle polveri il truce bersani che, senza timore di cadere nel ridicolo e rovistando nei sbiaditi ricordi di gioventù, ha lanciato contro grillo il vecchio e improponibile grido di “fascista” , anatema tipico del defunto partito pseudo-comunista di qualche mezzo secolo fa.
    Al suo seguito, subito dopo, si sono poi mosse anche le altre truppe, alcune apertamente (giornalacci vari di finta sinistra e finta destra, commentatori televisivi e ideologi al servizio del political correct) altre travestendosi da finti amici e consiglieri di grillo, altre ricorrendo alla calunnia vera e propria come ha fatto recentemente qualche pezzo della Cisl.
    Naturalmente il tiro al piccione è solo agli inizi e credo che ne vedremo ancora delle belle da qui alle prossime elezioni.
    Perché il sistema sembra voler sbarrare il passo con tanta foga a grillo e al M5s?
    Perché là dove in tanti hanno fallito (rifondaroli presuntuosi e parolai, leghisti o radicaloidi a stelle e strisce) rischia di riuscire un comico genovese!
    Il quale, diversamente da quanto si crede e si racconta, non deve affatto il suo successo ai computer e alla “rete” tanto di moda quanto al fatto che è andato nelle piazze e tra la gente (cosa a cui sono oramai disabituati e restii i “politici” del palazzo) riuscendo così a stabilire anche un legame soprattutto umano (e non solo virtuale) tra lui e il pubblico e tra il pubblico stesso fatto di persone che , abbandonata la tastiera del loro computer, finalmente sono uscite dall’isolamento, finalmente si sono guardate in faccia, si sono riconosciute , contate e hanno acquistato anche consapevolezza della loro forza.
    Tutto questo non piace al sig. bersani e a tutti gli altri sguatteri etero diretti dalle centrali di potere interno ed esterno a questo paese.
    Ecco la vera ragione del furore di bersani & C. !
    Perché lui e quelli come lui sanno che questo maledetto fenomeno da baraccone – col suo 15 o 20% di voti raccolti nelle piazze e non sul web o nei “dotti” circuiti televisivi, fatto di pensionati e di dipendenti, di disoccupati e precari, di tassinari e piccoli imprenditori, di diplomati e laureati – rischia di far saltare il banco e di portare al collasso il loro intero putrido castello.
    Io non so se grillo e il M5s riusciranno nei loro progetti.
    Probabilmente il M5s rappresenta solo l’ultima spiaggia, l’ultima speranza di variegati ceti sociali di far sentire la propria voce perché portati alla disperazione tanto dai monti, bersani, casini, fini e berlusconi , quanto dagli imbelli alla bonanni, pezzotta, camusso e via dicendo.

    Poi , esauritosi il fenomeno, probabilmente a quegli stessi ceti non rimarrà altra via che quella di lasciare questo paese o di dar fuoco alle città.

    Ma qualunque sarà l’esito di questo esperimento, credo che un modesto, insignificante comico genovese avrà comunque dato una lezione a tanti soloni e cattedratici nostrani: il popolo esiste e non è stupido e belante come essi credono!