Home / ComeDonChisciotte / QUALCUNO HA VOGLIA DI PROTESTARE, PER CASO ?

QUALCUNO HA VOGLIA DI PROTESTARE, PER CASO ?

DI DEBORA BILLI
Crisis

Quando tra le categorie di questo blog decidemmo di inserire anche “Ordine Pubblico” non fu idea peregrina. Prima o poi doveva servire.

Ed ecco che mentre il Paese si scanna per le intercettazioni, o pensa agli Europei, o sta a guardare Bush che passeggia nei giardini Vaticani, con la massima nonchalance si decide di mandare l’esercito a pattugliare le strade. E nessuno fiata.

Eppure è una roba da Cile di Pinochet, per essere scontati, o al limite giustificata solo in luoghi e situazioni estremi (penso ai Vespri Siciliani, dopo le stragi di Capaci e via d’Amelio).

Ma oggi? Da cosa ci devono proteggere le Forze Armate? Dai rumeni che scippano? Dal tossico che sgraffigna il TomTom? Dai bulli adolescenti? Dai guidatori ubriachi? Perché l'”emergenza sicurezza” in Italia è questa, mica altro, a meno di voler andare a stanare i mafiosi – cosa che non mi pare in programma.

Allora le opzioni sono due. O il governo deve mostrare all’elettore che mantiene le promesse, e fa un po’ di gesti plateali per rassicurare la sora Rosina che il suo voto è ben speso, oppure i militari nelle città sono un’assicurazione contro eventi di altro tipo: proteste per la benzina, per i rincari o, Dio ci scampi, per le banche.

C’è chi minimizza:”Vabbè, ma sono solo 2500, quattro gatti”. Ma adesso con una firma su un foglio possono diventare 4000, 5000, all’occorrenza. Chi li conta? E se ne possono dirottare in quantità su un’unica città, Milano, Roma, o… Genova. Cosa fatta capo ha.

Qualcuno ha ancora voglia di scendere in strada a lamentarsi? 

 

Debora Billi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it/
Link: http://crisis.blogosfere.it/2008/06/qualcuno-ha-voglia-di-protestare-per-caso.html
14.06.08

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Il generale Fabio Mini: «Eppure le città italiane non sono zona di guerra»
    «Se sulla sicurezza hanno fallito le forze di polizia, il problema è politico non militare»

    Sull’emendamento del ministro della difesa Ignazio La Russa e di quello degli interni Roberto Maroni che prevede, per sei mesi prorogabili, l’uso di 2.500 militari contro la criminalità nelle aree metropolitane, abbiamo rivolto alcune domande al generale Fabio Mini, ex comandante delle truppe della Nato in Kosovo e autore di un prezioso saggio, «Soldati», uscito da poco per le edizioni Einaudi.

    Non c’è più «solo» l’attribuzione ai militari degli stabilimenti per lo smaltimento dei rifiuti nelle aree critiche. Ora si annuncia l’impiego dei soldati in servizio di ordine pubblico. Ma se le misure ordinarie di polizia sono state insufficienti c’è qualcosa che va oltre l’emergenza. Perché invece di individuare responsabilità e limiti politici e istituzionali, si arriva all’uso dei militari?

    Certo, se non è un cambiamento del ruolo dello stato è però un cambiamento di atteggiamento nei confronti di una esigenza. Non la chiamerei emergenza, perché altrimenti tutto diventa emergenza. E non è neanche una sostituzione dei compiti della polizia, perché se fosse una sostituzione andremmo incontro a problemi veramente di status giuridico che ovviamente le forze armate non possono avere, se non in condizioni particolari come quelle proprio di «emergenza di ordine pubblico» e altre. Direi piuttosto che si tratta di una voglia di far vedere che le forze armate come realtà appartenenti alle forze di sicurezza dello stato possono essere integrate. Io qui però ho sempre la solita domanda: l’integrazione è proprio a livello minuto, nel senso che insieme a un carabiniere, a un finanziere, a un poliziotto ci deve essere anche un soldato? E se sì, la qualifica di agente di polizia di pubblica sicurezza o quella superiore, molto superiore, di ufficiale di polizia giudiziaria rimane al carabiniere, al finanziere, al poliziotto o al soldato? Che tipo di qualifica ha? Il militare fa parte di un gruppo in cui c’è uno soltanto che può arrestare? E lui starebbe lì a fare o da scorta al carabiniere o a essere scortato da un carabiniere o da un poliziotto? La facoltà, la capacità di intervento che ha un soldato restano un nodo veramente da sciogliere.


    Nel provvedimento si dice she si tutela meglio la sicurezza passando dal poliziotto di quartiere di giorno a un pattuglia mista nelle ore serali. Il tutto coordinato dai prefetti. E si fa l’esempio dei Vespri siciliani del 1992…

    La catena è regolare, nel senso che spetta ai prefetti coordinare l’impiego delle forze di sicurezza e di polizia. Ovviamente questo tipo di intervento e di coordinamento avviene tutte le volte che – per quanto riguarda le forze dell’esercito – l’esercito è messo a disposizione del prefetto in casi di emergenza. Così invece l’emergenza rischia di diventare una routine, ed è un fatto sui generis. Non possiamo prendere come esempio i Vespri siciliani, perché se dovessimo per caso avere in mente ancora quel modello significherebbe che: 1) esiste un’emergenza di ordine pubblico; 2) in questa emergenza di ordine pubblico le forze di sicurezza della polizia e dei carabinieri sono impotenti; 3) c’è una voglia di riscatto, di rivalsa da parte di tutta la popolazione che vede nei soldati i propri naturali rappresentanti, come popolo in armi, e allora si usa anche il soldato. Ma non siamo in queste condizioni. Se fossimo davvero in queste condizioni vorrebbe dire che saremmo messi molto male non solo dal punto di vista della disponibilità degli uomini ma soprattutto come approccio al problema della sicurezza nelle nostre città.

    Ma non è pericolosa questa sorta di militarizzazione, mostrata come esercizio della forza? Perché poi le inefficienze croniche diventeranno più che problemi politici e istituzionali, un’emergenza militare, pericolosa sia per chi la chiede come il governo, sia per chi la esegue? E se alla fine nemmeno l’esercito riesce a districare i nodi irrisolti?

    Questo è un aspetto molto importante, perché i militari in questo senso dovrebbero essere veramente l’ultima risorsa, quando proprio la situazione è precipitata. Se questo non è il caso, si ha una specie di inflazione di intervento militare che porta anche a uno snaturamento, a una delegittimazione stessa dei militari in questo tipo di compito. Così come esiste – ed è il pericolo fondamentale – la delegittimazione delle forze di polizia. Insomma, ci devono dimostrare che le forze di polizia non sono sufficienti e devono essere integrate dalle forze dell’esercito. Allora si possono integrare, dando alle forze dell’esercito gli stessi poteri delle forze di polizia, e nelle stesse condizioni anche di lavoro. Immagino i conflitti che possono sorgere. Non è possibile che un poliziotto debba fare sei ore al giorno di lavoro e poi tutto il resto è straordinario mentre un soldato deve lavorare 24 ore al giorno e magari non prendendo neanche l’indennità di ordine pubblico. Ma, insisto, si tratta veramente di sostituire perché si è verificata con prove alla mano l’impotenza e l’incapacità delle forze di polizia, e contestualmente ai poteri militari. Cosa veramente gravissima per uno stato costituzionale come il nostro.

    Come interpreta il fatto che i militari saranno scelti «tra quelli che hanno avuto esperienza nelle missioni di pace, dove hanno svolto compiti di polizia»? Insomma la periferia di Roma come Kandahar o Mitrovica?

    Da un punto di vista tecnico è corretto, nel senso che si impiegheranno quelli che hanno già avuto esperienza. Però c’è un fatto «politico» annesso a quello tecnico: i nostri soldati sono andati a fare quel tipo di lavoro dove c’è la guerra, dove manca lo stato e ogni presenza istituzionale, dove c’è la corruzione che dilaga con gli attentati terroristici. Non mi pare che questo sia il caso di Roma o Milano.

    Tommaso Di Francesco
    Fonte: http://www.ilmanifesto.it
    14.06.08

  • 21grammi

    L’idea di vedere soldati in mimetica come fossimo a nassiria inquieta… se consideriamo però che attualmente i carabinieri sono comunque E.I. esercito italiano, che nelle missioni all’estero vengono mandati proprio carabinieri, che in dotazione hanno la canonica mitraglietta m12 che non è troppo diversa dal fucile d’assalto dei militari in missione, e che cosa più importante, attualmente rivestono un ruolo simile tantissimi agenti privati (guardie giurate) che spesso hanno per preparazione una pistola, 14 ore giornaliere di lavoro ed un calcio in culo… beh, non saprei di chi preoccuparmi di più.

  • Grossi

    Noi siamo con le forze che garantiscono l’ordine pubblico, per dirla chiara, per chi intendiamo NOI, intendo i cittadini che se la smazzano tutti i giorni per mandare avanti il paese.
    Bush non ci è simpatico, anzi il giudizio nostro è che sia fondamentalmente un povero idiota con uno staff industriale di tutto rispetto alle spalle.
    Ci teniamo che venga in Italia e se ne vada in buona salute, rassicurato delle nostre buone intenzioni a casa, non vorremmo mai passare per uno stato canaglia o che non tiene nella dovuta considerazione la democrazia.
    Detto questo se Berlusconi ha un minimo di cervello politico (cosa di cui fortemente dubitare), deve solo temporeggiare e fare il minimo per fare contento il minusdotato Bush, e attendere.
    La storia si sta muovendo, basta aspettare i risultati delle politiche di Bush che sono in progresso esponenziale.

    Intanto anche la gente in america non ha più tante illusioni, i progressi del New American Century si vedono a vista d’occhio, mentre le tendopoli di povera gente si estendono.

    Se non sei il classico mediocre italiano che sa a malapena parlare la sua lingua leggitti questo:

    http://www.bestcyrano.org/THOMASPAINE/?p=749

    Qualche volta sono i cretini a fare la storia, sul mondo originariamente era stato scritto “maneggiare con cautela”, pochi si degnano di leggere le “avvertenze per l’uso” quando usano un prodotto.

  • castigo

    solo una piccola considerazione.

    si sentono in continuazione i politici, di ogni ordine e grado, lamentarsi che non ci sono abbastanza poliziotti per le strade.
    che le loro auto hanno in certi casi oltre 300.000 Km sul groppone e che spesso non ci sono nemmeno i soldi per farci il pieno, e i poliziotti sono costretti a fare la colletta per riempire il serbatoio……

    però, quando le persone si sognano di protestare chessò, per l’ennesima discarica, compaiono magicamente migliaia di agenti in assetto antisommossa, mantenendo poi il presidio per giorni e giorni…….

    ma se non ce ne sono abbastanza per difendere i cittadini contro la delinquenza, com’è che per manganellarli se ne trovano sempre in abbondanza??

    com’è che ci sono zone di napoli dove i nostri coraggiosi “tutori dell’ordine” non osano farsi vedere, mentre arrivano sempre in forze per massacrare donne e bambini??

    ed ora, pure l’esercito……

    per me c’è qualcosa che non torna…….

  • Lif-EuroHolocaust

    Domanda: i soldati per strada no e le intercettazioni sì? Fattemi capire: i controlli non li volete per strada, ma li volete casa per casa (e in casa)?

    Il regime militare (sudamericano) no, ma il Grande Fratello (à la anglo-americana) sì?

  • castigo

    Domanda: i soldati per strada no e le intercettazioni sì?

    Risposta: abbiamo già la polizia, i carabbbbinieri e la guardia di finanza.
    basta impiegarli dove dovrebbero (contro mafiosi e camorristi, non contro il popolo), e non c’è bisogno dell’esercito.

    per le intercettazioni basta applicare il buon vecchio codice rocco.
    Tutti i documenti istruttori (e non solo le intercettazioni) devono rimanere segreti fino al dibattimento. Perché in istruttoria sì e al dibattimento no?
    Perché al dibattimento arrivano solo quegli atti che sono realmente indispensabili allo svolgimento del processo (e quindi l’interesse alla privacy del cittadino deve essere sacrificato a quello superiore della giustizia), mentre in istruttoria si raccolgono, per definizione, un mucchio di elementi una parte dei quali risulterà ininfluente ai fini del processo (e quindi, in questo caso, l’interesse alla privacy verrebbe sacrificato in nome del nulla o, peggio, di una morbosa curiosità).

    Fattemi capire: i controlli non li volete per strada, ma li volete casa per casa (e in casa)?

    li vogliamo in strada DOVE SERVONO e fatti da chi deve farli.

    Il regime militare (sudamericano) no, ma il Grande Fratello (à la anglo-americana) sì?

    str…… hemmmm…. sciocchezze.
    non siamo in usa, dove le intercettazioni sono state fatte (e vengono tuttora fatte) al di fuori di ogni controllo da parte della magistratura.
    ma forse a te sta bene che i “furbetti del quartierino” restino impuniti, per non parlare di chi specula sulla salute della povera gente.
    perchè senza intercettazioni questi signori sarebbero ancora a piede libero.

    non mi resta che augurarti di finire nelle mani di qualche capace chirurgo…..

  • Cataldo

    Va Notata la finezza complessiva del piano, la sua intrinseca consistenza. Negando le intercettazioni, e deprimendo la spesa sociale dei comuni a monte, in breve tempo il crimine, che era in recessione assieme al resto dell’economia, tornera a rifiorire. La pressione sociale sulla sicurezza, percezione oggi indotta dai media in modo ossessivo, aumenterà in modo esponenziale anche nella realtà, la legislazione speciale si estenderà, a punire i ladri di polli, ed i “diversi”, le carceri diventeranno sempre più affollate, via a al piano di costruzione di carceri private, che si tira dietro ulteriore personale in divisa, ed il circuito si autoalimenta. Un modello che conosciamo bene. Inoltre, all’occorrenza, ci sono gli interventi speciali di repressione sulle quali hai ben scritto recentemente, svelandone il significato tattico e le ambizioni strategiche.

  • Lif-EuroHolocaust

    Dallo stile sembra che frequenti molto i forum… e questo non è proprio un bene.

    Comunque vengo al punto: inutile che vieni a dirmi che rispetto ad un certo punto si potrebbe fare meglio in una certa maniera, perchè lo stesso lo si potrebbe dire rispetto a quanto scrivi. E non se ne esce. Le mie domande, che credevo fosse chiaro quanto fossero provocatorie, volevano far presente un punto: dato che l’Italia è uno dei paesi in cui maggiormente i cittadini sono intercettati (e non si venga a dire che molte intercettazioni riguardano le stesse persone), perchè scandalizzarsi tanto per qualche migliaio di soldati per strada e non per invadenze di altro genere? Eppure, almeno da queste parti e almeno un po’, il fenomeno giustizialista dello scorso decennio, più che rinnovare una classe politica, ha nascosto il latrocinio ai danni dei beni nazionali. Quindi, non esaltiamoci troppo per la possibilità, per alcuni signori, di penetrare nelle vite altrui.

    Inoltre, siamo sicuri dell’uso che verrà fatto di quei soldati? Leggevo che a Roma verranno usati per impedire le ronde anti-immigrati…
    Se scopriamo che il sentimento “anti-immigrati” è il sentimento nazionale nascente, da queste parti da che parte si starà? Da parte del popolo o da parte del regime?

  • Truman

    Forse il piano non è particolarmente fine, ma sottoscrivo ciò che dici sulla sua intrinseca consistenza, sul fatto che le varie tattiche delineano una strategia per esaltare il crimine e la repressione. Queste mi appaiono delle prove tecniche di dittatura.
    A quando la legge marziale?

  • castigo

    Dallo stile sembra che frequenti molto i forum… e questo non è proprio un bene.

    le informazioni migliori si trovano proprio sui forum, vedi un po’ tu…..

    Comunque vengo al punto: inutile che vieni a dirmi che rispetto ad un certo punto si potrebbe fare meglio in una certa maniera, perchè lo stesso lo si potrebbe dire rispetto a quanto scrivi. E non se ne esce.

    tutto è migliorabile….. dove starebbe la novità???

    Le mie domande, che credevo fosse chiaro quanto fossero provocatorie,

    ma và???

    volevano far presente un punto: dato che l’Italia è uno dei paesi in cui maggiormente i cittadini sono intercettati (e non si venga a dire che molte intercettazioni riguardano le stesse persone), perchè scandalizzarsi tanto per qualche migliaio di soldati per strada e non per invadenze di altro genere?

    perchè i soldati per strada vogliono aumentare la sensazione di insicurezza dei cittadini, che si chiedono: “ma se non basta la polizia allora siamo messi davvero male, fate altre leggi per aumentare la sicurezza (e limitare le libertà)”, mentre invece i delitti sono in diminuzione ma nei tiggggì pare che si uccida e stupri e rubi in continuazione e più di prima.
    e come dicevo nel mio commento, come mai le “forze dell’ordine” non si vedono mai (o raramente) nelle aree a più alta densità di criminalità, mentre in caso di proteste popolari spuntano SUBITO decine e decine di poliziotti in assetto di guerra???
    è questo che assolutamente è inammissibile……

    Eppure, almeno da queste parti e almeno un po’, il fenomeno giustizialista dello scorso decennio, più che rinnovare una classe politica, ha nascosto il latrocinio ai danni dei beni nazionali. Quindi, non esaltiamoci troppo per la possibilità, per alcuni signori, di penetrare nelle vite altrui.

    ti rimando a quello che ho scritto sul “codice rocco”.
    quanto al ladrocinio del quale parli, fintanto che non ci saremo liberati di tutti i fancazzisti politicanti e burocrati assortiti non lo elimineremo mai…..

    Inoltre, siamo sicuri dell’uso che verrà fatto di quei soldati? Leggevo che a Roma verranno usati per impedire le ronde anti-immigrati…

    ecco, questo si mi preoccupa davvero, l’utilizzo che ne verrà fatto.
    militari e pubblica sicurezza non vanno molto d’accordo…..

    Se scopriamo che il sentimento “anti-immigrati” è il sentimento nazionale nascente, da queste parti da che parte si starà? Da parte del popolo o da parte del regime?

    la seconda che hai detto….. ma era una domanda retorica, vero??

  • Lif-EuroHolocaust

    Anche l’immigrazione massificata è sostanzialmente un modo per esaltare il crimine, eppure non sembra che, almeno in molti ambienti di “sinistra” o di certo cattolicesimo sociale, ma anche in certi ambienti liberali, vi sia intenzione di porvi limiti. Come mai?

  • Lif-EuroHolocaust

    Dovresti frequentare meno i forum e più siti e blog. C’è meno dispersione.

    Sulla criminalità in diminuzione, questo è falso, perchè proprio quelli che citi tu, furti e rapine, sono in aumento (grazie alle comunità allogene). Ma il punto, in questo caso, continua a non essere questo, ma quello relativo al perchè non ci si pone un problema più serio per le intercettazioni. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore? Le cimici non si vedono, mentre i mitra sì. E questa non è provocazione, ma solo, temo, una constatazione.

    Interessante la tua risposta alla scelta tra popolo e regime: chissà se altri lo condividono (rispetto a quello che ho detto nell’altro commento).

  • castigo

    Dovresti frequentare meno i forum e più siti e blog. C’è meno dispersione.

    frequento siti, forum e blog.
    è questo il bello di internet, la varietà

    Sulla criminalità in diminuzione, questo è falso, perchè proprio quelli che citi tu, furti e rapine, sono in aumento (grazie alle comunità allogene).

    sono dati ufficiali del ministero dell’interno, i reati sono in diminuzione rispetto agli anni passati.
    il problema è la percezione indotta da partiti politici e mass media, tutto per spingere le persone a chiedere leggi più restrittive….. a trombarsi da soli, insomma…..

    Ma il punto, in questo caso, continua a non essere questo, ma quello relativo al perchè non ci si pone un problema più serio per le intercettazioni. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore?

    perchè le intercettazioni possono anche essere utili a smascherare più facilmente reati che diversamente passerebbero inosservati.
    quanto ai controlli, non c’è bisogno di altre leggi, basterebbe applicare quelle che già abbiamo

    Le cimici non si vedono, mentre i mitra sì. E questa non è provocazione, ma solo, temo, una constatazione.

    certo che non si vedono.
    tuttavia meglio sapere che ci sono, piuttosto che credere che non ci siano e poi trovarsi intercettati….. perchè non crederai che, passata la legge dello psiconano, le intercettazioni ai danni di tutti scompaiano per magia, vero?? 😉

    Interessante la tua risposta alla scelta tra popolo e regime: chissà se altri lo condividono (rispetto a quello che ho detto nell’altro commento).

    io la vedo così, si sceglie sempre il regime, almeno in un primo momento, (anche perchè è una scelta che viene abilmente indotta) salvo poi pentirsene e tornare indietro…. sempre che sia possibile…..