QUA VIENE GIU’ TUTTO! LA CRISI CINESE CHE INVESTE LE BORSE. E ANCORA NON SANNO DEI DERIVATI

DI CLAUDIO MESSORA

byoblu.com

La crisi cinese scatena il panico mondiale. Le borse vanno a picco. Lo spread Btp-Bund torna a salire. Ma non era difficile prevederlo. Questa videointervista di Claudio Messora ad Antonio Maria Rinaldi, economista di ScenariEconomici, è stata registrata sabato, due giorni fa.E oltre all’euro, c’è un incubo che nessuno osa nominare, ma che penzola come una spada di Damocle sul sistema finanziario mondiale.

Un incubo che si chiama “derivati“: in Germania, solo Deutsche Bank ne ha in pancia 55 mila miliardi. Venti volte il Pil tedesco. E se scoppia la bolla, questa volta torniamo alle clave. Tutto nel video, da guardare e diffondere.

Claudio Messora

Fonte: www.byoblu.com

Link: http://www.byoblu.com/post/2015/08/24/qua-viene-giu-tutto-la-crisi-cinese-che-investe-le-borse-e-ancora-non-sanno-dei-derivati.aspx#more-35922

24.08.2015

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cardisem
cardisem
24 Agosto 2015 , 21:37 21:37

Stiamo a vedere…
Io ormai vivo alla giornata…
Per adesso, quel che vedo è un’invasione vera e propria, un flusso continuo che non accenna a diminuire… Mi viene da pensare a una storiella sulla ranocchia, che messa a cuocere a fuoco lento, si accorge solo alla fine di essere spacciata…

Vedo poi una crisi di smaltimento dei cadaveri:
a Roma sta ancora infuriando un dibattito assurdo su un funerale… ma l’assurdità non è ancora emersa in tutta la sua portata: aspetto per vedere…

Per la Cina in quanto Cina, cioè fondata su una economia reale, non la vedo messa male…

Invece, noi sì che siamo messi male, ma quando le cose andranno giù giù… sarà  come in un passo di Manzoni: i colpi vanno in giù e gli stracci vanno in aria…
I nostri Capi si sono già cautelati… nella melma ci staremo noi…

cardisem
cardisem
24 Agosto 2015 , 21:40 21:40

Non posso guardare il video… ho la chiavetta…. ma ho sentito più volte Rinaldi e so più o meno cosa dice… La questione dei derivati sono in molti ad averla vista, prevista, denunciata… Ricordo fra i tanti l’ex ministro del tesoro… Tremonti…

mincuo
mincuo
24 Agosto 2015 , 23:33 23:33

Su un nozionale di 100 il Net credit risk exposure (che significa il caso estremo in cui TUTTE le controparti falliscono) è pari a circa 1/40 del nozionale [di cui sproloquia questo Rinaldi.] Il market risk invece, cioè il rischio normale di mercato, è pari a 1/1000 dell’1/40. Quindi a 1/40.000 del nozionale. Con VAR a 98.

mincuo
mincuo
24 Agosto 2015 , 23:37 23:37

Ad esempio per tutto il mercato Americano (che poi è la stragrande parte)
su 203.100 miliardi il Net exposure credit risk è 500mld e il market risk 373 milioni. (MILIONI, non miliardi).
http://www.occ.gov/topics/capital-markets/financial-markets/trading/derivatives/dq115.pdf

Non sanno minimamente di quel che parlano. Ma parlano lo stesso però.

edoro
edoro
25 Agosto 2015 , 1:50 1:50

 
 Comunque sia …, dalla gabbia voglio uscire, non a tirare la carretta dei i soliti noti,
 il cambio di ruolo andrebbe bene

sickboy
sickboy
25 Agosto 2015 , 8:45 8:45

eh mincuo non ha torto, anche se vuol dirlo in maniera tale da farlo capire solo a chi lo sa già..

Aironeblu
Aironeblu
25 Agosto 2015 , 10:48 10:48

Una buona panoramica sulla nostra situazione, con i dovuti accenni ai temi chiave: i parametri euro a misura dell’economia tedesca, l’euro come strumento di sottomissione dei paesi mediterranei, i trattati incostituzionali firmati dai nostri politici (Maastricht, Lisbona, Fiscal Compact), l’impossibilita’ di una gestione sovrana della nostra economia e delle nostre politiche. E la tragedia di un popolo mentalmente succube di questi euro-imbecilli.

Aironeblu
Aironeblu
25 Agosto 2015 , 10:59 10:59

Poi ci sono anche quei palloni gonfiati che nel 2013 assicuravano il crack dell’Argentina che cercano di darsi un tono con il "Net credit risk exposure"… chi vuole farsi due sane risate e vedere quanto valgono questi tecnicismi linguistici, vada a spulciare nell’archivio di CDC i commenti di Mincuo, un vero profeta.

Tanita
Tanita
25 Agosto 2015 , 18:38 18:38

In mezzo a questa formidabile crisi internazionale, l’Argentina continua a crescere da quando si é ripresa il controllo sulla sua moneta nel 2001 dopo le rivolte nelle piazze e i cambi di rotta del 2002, : 2014 406.426€ 540.198$ 0,5% 2013 460.583€ 622.054$ 2,9% 2012 470.604€ 607.596$ 0,8% 2011 402.744€ 558.681$ 8,4% 2010 350.153€ 461.652$ 9,5% 2009 273.158€ 376.826$ 0,1% 2008 277.463€ 403.744$ 3,1% 2007 242.125€ 329.275$ 8,0% 2006 210.838€ 262.814$ 8,4% 2005 178.936€ 220.907$ 9,2% 2004 147.426€ 181.894$ 8,9% 2003 137.179€ 152.634$ 9,0% 2002 129.332€ 116.867$ -10,9% 2001 359.292€ 321.305$ -4,4% 2000 368.348€ 339.848$ -0,8% 1999 318.280€ 339.034$ -3,4% http://www.datosmacro.com/pib/argentina [www.datosmacro.com] Tra il 2002 e il 20014 (12 anni), la crescita del PIL é stata pari al 61,6% (in dollari, naturalmente). Riduzione povertá: “Desde su crisis económica de 2002, Argentina ha sido uno de los países con mejor performance en América Latina y el Caribe en reducción de la pobreza y en compartir las ganancias de la creciente prosperidad expandiendo la clase media”, señala el estudio. El mismo estudio señala que “después de la crisis de 2002 Argentina creció rápidamente y de una manera inclusiva"(Banco Mundial, non precisamente un’amico, ma anche CEPAL e FAO) Non so’ come andrá a… Leggi tutto »

Aironeblu
Aironeblu
25 Agosto 2015 , 19:32 19:32

Grazie Tanita per le osservazioni, che naturalmente condivido. Purtroppo però riappropiarsi della sovranità di un intero paese non è una cosa semplice per il semplice cittadino, tenuto accuratamente isolato e impotente da una banda di traditori che oggi hanno il pieno controllo delle leve politiche, economiche e soprattutto dei mezzi di comunicazione del paese.

In Argentina e in gran parte del Sudamerica avete avuto una sostituzione integrale dei fantocci al potere con una vera classe politica, che con tutti i pregi e i difetti che può avere ogni classe politica, comunque amministra il vostro paese in maniera sovrana, ma è una sostituzione che si è potuta verificare solo dopo un evento forte come il default del 2002, qualcosa capace di dare una bella "scossa"… In Italia siamo ancora molto lontani da una simile rivoluzione civile, e i cittadini, da soli, è già tanto se riescono a informarsi correttamente e comprendere la situazione. Magari con il Fiscal Compact la situazione diventerà così disperata da fare aprire gli occhi alla grande massa, chissà… Per il momento… Ogni tanto faccio un pensierino sul tuo Paese… ^^
Tanita
Tanita
26 Agosto 2015 , 6:01 6:01

Voi siete sotto una stretta micidiale con l’Euro, la BCE, la concentrazione di
potere nella Commissione Europea, le cessioni di sovranitá…
E noi dobbiamo
vedercela ogni giorno con il "grande paese del nord" che fa di tutto per
destabilizzare (con i suoi mercenari nostrani, come dappertutto) l’Economia, la
Politica… E ce la vediamo pure con certi signori feudali che gestiscono
alcune province (le quali governano) come se queste gli appartenessero.
Ma é
molto ció che abbiamo imparato in questi anni, e chissá riusciremo ad andaré
avanti e non tornare indietro.
Com’e messo il mondo e con tutti i proceso di
concentrazione di potere in corso, tutto ció non é poco.
Vengono anni
difficili poiché certi tizi chiamati "l’élite di potere" pretendono una
globalizzazione che si realizzi sul modelo dell’unione europea: governano i
banchieri, pochi a decidere, il resto schiavi.
Ma coloro che pretendono
schiavi siamo drammaticamente superiori in numero. Chissá come andrá a finire,
no?

Aironeblu
Aironeblu
26 Agosto 2015 , 9:27 9:27
Il piano della loggia oggi al potere in Occidente (quella fondata da Bush padre nel 1996) apertamente dichiarato, è quello di instaurare una nuova oligarchia globalizzata con miliardi di sudditi, miliardi di schiavi e pochissimi neo-aristocratici con pieni poteri sulla vita di tutti: qualche migliaio di grmbiulini, tendenzialmente ebraici, contro l’intera umanità.

C’è da sperare che la situazione gli scappi di mano e facciano la fine che meritano.

Ossimoro
Ossimoro
26 Agosto 2015 , 10:58 10:58

il prof. Rinaldi (figlio di banchiere) dopo la laurea in economia alla LUISS alla fine del ’70 ha svolto molti incarichi operativi in banche italiane per poi passare dalla metà degli anni ’80 dal Servizio Borsa della Consob Sede di Milano alla Sofid, capogruppo finanziaria dell’ENI, fino a ricoprirne la carica di Direttore Generale….

Insomma, in teoria di finanza dovrebbe intendersi… Questo lascia molto perplessi…
In base a quanto scritto da Mincuo, viene il dubbio: Rinaldi proprio non sa?… Mente?…
Se non altro ha in comune con Mincuo l’urgenza di uscire dall’euro…