Il sito di notizie turco hurriyet.com.tr ha riportato ieri mattina quelle che sarebbero le condizioni che il presidente Putin avrebbe reso note al leader turco Erdogan per poter incontrare Zelensky. A raccontarci della telefonata tra i due presidenti, il portavoce presidenziale turco İbrahim Kalin.
"Negli incontri con Zelenski e Putin, il nostro Presidente ha espresso la sua proposta di porre fine alla guerra e di riunire i due leader in Turchia. Il signor Zelenski è pronto per questo. Putin, d'altra parte, è del parere che le posizioni non siano ancora vicine per i colloqui a livello di leadership." - ha dichiarato İbrahim Kalin.
Secondo i colloqui che Erdogan ha avuto con entrambe le parti, sarebbero 6 le questioni da risolvere nel momento in cuoi i Putin e Zelensky dovessero incontrarsi.
La prima riguarda ovviamente la neutralità dell'Ucraina, e cioè il suo ritiro dall'adesione alla NATO. In secondo luogo, andrebbero discussi il disarmo e le garanzie di sicurezza reciproca. Terza questione, tra le più sentite da parte del Cremlino, sarebbe il processo di "denazificazione" dell'Ucraina. In quarto luogo, la Russia chiede di rimuovere gli ostacoli all'uso diffuso del russo in Ucraina. A questi primi 4 punti, ritenuti fondamentali per la fine della guerra, si aggiungono poi i più delicati: Donbass e Crimea.
Come sappiamo la Federazione russa chiede accettazione da parte della comunità internazionale dell'annessione della Crimea e il riconoscimento dell'indipendenza della regione del Donbass, con le due repubbliche Popolari libere poi di poter decidere del proprio destino circa l'annessione. Tali richieste sono attualmente inaccettabili per l'Ucraina e per l'Occidente a guida USA.
Il presidente turco si è reso disponibile a ospitare i due contendenti in Turchia appena le condizioni per l'incontro saranno ritenute favorevoli da entrambe le parti. Nel frattempo è previsto per martedì 22 marzo la visita del primo ministro olandese Mark Rutte, che si recherà in Turchia per discutere con Erdogan proprio della crisi ucraina.
Massimo A. Cascone, 20.03.2022
Fonte: https://www.hurriyet.com.tr/gundem/kalin-hurriyete-konustu-muzakere-edilen-6-baslik-var-42025481
Hospiton 20 marzo 2022
Intanto clamoroso autogol di Zelensky, che ha paragonato la crisi ucraina all'Olocausto venendo prontamente redarguito da Israele
https://www.agi.it/estero/news/2022-03-20/zelensky-knesset-scandaloso-confronto-olocausto-16069233/
Anche Zelensky a rischio negazionismo.
Messaggio chiaro dagli israeliani: nun ce provà Volodymyr, nun ce provà...
Balabiott 20 marzo 2022
Quella babbiona della Segre, che all' epoca si scandalizzò per il paragone tra non vaxxinati e discriminazione degli ebrei , come farà a giustificare l' affermazione del 'feldmaresciallo' Zelensky?..stesso discorso, ovviamente, per i me(r)dia mainstream.. Diranno forse che la knesset è stata infiltrata dagli oligarchi russi?.. O più semplicemente faranno finta di niente?..
Hospiton 20 marzo 2022
Eh, credo proprio che daranno poca visibilità alla notizia. e dubito che la Maggioni chiederà pareri in merito alla senatrice Segrè...a furia di sparare boiate era ovvio che prima o poi Zelensky si sarebbe dato la zappa sui piedi, non pensavo però che fosse così sprovveduto. Se poi lui e i suoi ghost writers hanno tirato fuori il paragone per alzare ulteriormente il livello, infischiandosene delle inevitabili proteste del governo israeliano, bè potrebbe significare che nel mondo ebraico vi sono spaccature di non poco conto per quel che riguarda la gestione della crisi e in generale della famigerata "agenda 2030".
Divoll 21 marzo 2022
Il governo israeliano gli ha anche consigliato di arrendersi e negoziare.