Putin, la dottrina nucleare, la nuova deterrenza: ultimatum all’Europa

Per quanto ancora l’Europa seguirà l’idiocrazia occidentale? Non è forse giunto il momento di scegliere di stare dalla parte giusta della storia?

Putin, la dottrina nucleare, la nuova deterrenza: ultimatum all’Europa

Di Lorenzo Maria Pacini, strategic-culture.su

Una nuova dottrina di deterrenza nucleare. Questa la risposta della Federazione Russa alla ulteriore provocazione della NATO, che ha autorizzato ed iniziato l’uso di sistemi missilistici a lungo raggio nel territorio russo, attaccando il Paese.

Nella più semplice ed elementare logica, questa si chiama “ennesima dichiarazione di guerra”. Nella dottrina militare, è una provocazione volta a verificare alcune posizioni del nemico in merito ad alcuni elementi necessari nell’equazione strategica. Tutto è ai limiti dell’assurdo, perché in una fase così delicata come quella della transizione fra il governo Biden e quello Trump, l’establishment americano sembra non aver di meglio da fare che lanciare l’intera Europa nel precipizio della distruzione. Ma a Mosca sono più intelligenti.

Di dottrina in dottrina

Diamo anzitutto uno sguardo alla precedenza dottrina militare in materia di armi nucleari e deterrenza, rilasciata nel giugno del 2020 con decreto esecutivo del Presidente Vladimir Putin.

Il decreto definisce i principi fondamentali della politica statale sulla deterrenza nucleare, un elemento cardine della strategia difensiva del Paese, delineando la visione ufficiale della Russia sull’uso delle armi nucleari, identificando i rischi, le minacce e le condizioni specifiche che potrebbero portare al loro impiego, oltre a stabilire le linee guida per la gestione della deterrenza.

La deterrenza nucleare è definita come un insieme di misure politiche, militari, economiche e diplomatiche, coordinate per dissuadere un potenziale avversario dall’intraprendere azioni ostili contro la Russia e i suoi alleati. La politica, dichiaratamente di natura difensiva, mira a preservare la sovranità nazionale, l’integrità territoriale e la sicurezza dello Stato, mantenendo un livello sufficiente di capacità nucleare per prevenire aggressioni e conflitti armati. In caso di conflitto militare, questa politica si propone di prevenire un’escalation e di portare le ostilità a una conclusione accettabile per la Federazione Russa.

La Russia considera le armi nucleari uno strumento di estrema necessità, il cui utilizzo è riservato a situazioni critiche. La decisione di impiegarle spetta unicamente al Presidente, che può, se necessario, informare altre nazioni o organizzazioni internazionali della volontà o della decisione di procedere in tal senso. Le condizioni per l’uso includono la risposta a un attacco nucleare o con armi di distruzione di massa contro la Russia o i suoi alleati, un’aggressione convenzionale che minacci l’esistenza dello Stato o un attacco a infrastrutture critiche che comprometta le capacità di risposta nucleare.

Il decreto, poi, identifica diverse minacce che richiedono la deterrenza nucleare, tra cui lo sviluppo e il dispiegamento di sistemi d’arma avanzati da parte di Stati considerati avversari, l’espansione di alleanze militari ostili e la proliferazione incontrollata di armi nucleari. Altre preoccupazioni includono il dispiegamento di armi offensive vicino ai confini russi e il potenziale uso dello spazio per scopi militari.

I principi guida della deterrenza nucleare russa includono il rispetto degli impegni internazionali sul controllo degli armamenti, la continuità delle attività difensive, l’adattabilità della strategia alle minacce emergenti, la centralizzazione del controllo statale e il mantenimento di un arsenale nucleare minimo, ma sufficiente per garantire la sicurezza nazionale. La deterrenza si basa su una combinazione di forze nucleari terrestri, marittime e aeree, mantenute in uno stato di prontezza costante.

La responsabilità di attuare questa politica è distribuita tra diversi organi statali. Il Presidente guida la strategia generale, mentre il Governo si occupa di aspetti economici, diplomatici e tecnologici per sostenere il potenziale nucleare. Il Consiglio di Sicurezza coordina le attività delle istituzioni coinvolte, e il Ministero della Difesa sovrintende alla pianificazione e all’esecuzione delle misure militari.

C’è un impegno dichiarato della Federazione Russa a ridurre le tensioni internazionali e a prevenire e disinnescare conflitti, pur riservandosi il diritto di difendersi con tutti i mezzi necessari, inclusa la forza nucleare, contro qualsiasi minaccia esistenziale.

Il nuovo annuncio

Putin ha annunciato la nuova dottrina di deterrenza nucleare, non ancora resa pubblica sui canali governativi ma disponibile in traduzione non ufficiale sui canali di Sputnik.

Le differenze più importanti o, meglio, le specificazioni aggiunte nel nuovo decreto esecutivo, riguardano i seguenti punti:

  • La natura del nemico, che può essere singolo o una alleanza o blocco, estendendone la definizione, in perfetta coerenza con i ripetuti annunci da parte dei funzionari di governo russi circa gli attacchi da parte della NATO e dei suoi Paesi membri;
  • Le tipologie di minacce individuate, che vengono ampliate ad una vasta gamma di sistemi strategici, integrando anche le tecnologie spaziali;
  • La mappatura dei domini, ridefinendo la prossimità alla Federazione Russa e ai suoi sistemi militari.

La razionalizzazione e l’aggiornamento della dottrina di deterrenza nucleare pongono un avvertimento importante a tutto l’Occidente: la Russia è pronta ad una guerra nucleare.

Il Presidente ha fatto riferimento a sistemi missilistici ipersonici russi che non erano stati resi noti in precedenza, Oreshnik, e che risultano una sorpresa non id poco conto per l’Occidente, che si era invece concentrato sulle informazioni che il Cremlino aveva fatto trapelare per distrarre dall’attività di preparazione al conflitto diretto. Un sistema, l’Oreshnik, capace di raggiungere Mach 10, oltrepassando i sistemi di difesa occidentali a noi noti.

L’annuncio è stato ribadito dalle parole di Putin il 21 novembre, quando ha parlato al mondo intero dando un ultimatum vero e proprio:

«Ripeto: stiamo testando il sistema missilistico Oreshnik in condizioni di combattimento in risposta alle azioni aggressive dei Paesi della NATO contro la Russia. La questione dell’ulteriore dispiegamento di missili a raggio intermedio e a corto raggio sarà decisa da noi a seconda delle azioni degli Stati Uniti e dei loro satelliti. Gli obiettivi da colpire durante gli ulteriori test dei nostri sistemi missilistici più recenti saranno determinati da noi in base alle minacce alla sicurezza della Federazione Russa. Ci consideriamo autorizzati a usare le nostre armi contro le strutture militari di quei Paesi che permettono all’Ucraina di usare le loro armi contro le nostre strutture e, in caso di escalation di azioni aggressive, risponderemo in modo altrettanto deciso e speculare. Raccomando alle élite al potere di quei Paesi che hanno in programma di utilizzare i loro contingenti militari contro la Russia di pensarci seriamente».

Alla follia dell’egemone americano, Putin risponde appellandosi ai Paesi europei, che sono ben consapevoli di essere quelli che verranno sacrificati in una guerra fratricida senza precedenti. Quanto ancora l’Europa seguirà l’idiocrazia occidentale? Non è forse giunto il momento di scegliere di stare dalla parte giusta della Storia?

La Russia, dunque, risponde con un contrattacco e con una promessa: continuiamo a usare armi “convenzionali”, perché riserviamo il dessert nucleare per il momento migliore. La scelta del menù dipende dall’Occidente.

Di Lorenzo Maria Pacini, strategic-culture.su

24.11.2024

Lorenzo Maria Pacini. Professore associato in Filosofia politica e Geopolitica, UniDolomiti di Belluno. Consulente in Analisi Strategica, Intelligence e Relazioni Internazionali

Fonte: https://strategic-culture.su/news/2024/11/24/putin-la-dottrina-nucleare-la-nuova-deterrenza-ultimatum-alleuropa/

Commenti (43)

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    1. Martin 27 novembre 2024

      Putin non è più disposto a tollerare una invasione, ossia una guerra condotta sul suo territorio

    2. Cleon XIII 28 novembre 2024

      Un'invasione c'è già stata, ma è stata un fallimento. L'uso di missili a lungo raggio sul territorio della FR è il ripiego. La NATO credo si stia rendendo conto che non è possibile sconfiggere la Russia in Ucraina, , mentre la Russia sa di poter sconfiggere la NATO in Ucraina. Quindi è ragionevole pensare che la strategia della NATO sia di portare lo scontro fuori dall'Ucraina e di spingere la Russia a una nuova mobilitazione, il che significherebbe aprire altri fronti. Quindi sì, sono d'accordo, se la NATO tentasse un Kursk 2.0, probabilmente Putin reagirebbe molto male.

    3. Martin 28 novembre 2024

      The Donald non ha la minima intenzione di continuare a supportare l' Ucraina. Quindi sarà da vedere come gli orfanelli del sogno UE di estensione ad Est reagiranno, ossia Commissione UE, GB, Francia, Polonia e nanerottoli baltici. Con la Meloni e Tajani dietro, con qualche distinguo della migliore scuola levantina. Dovrebbero consultare Veltroni per linguaggio e formule.

    1. absitiniuriaverbis 27 novembre 2024

      Come si dice da queste parti, ci sono più opinioni che buchi di culo.
      Trovare una prospettiva unificatrice significa considerare che c'è almeno un angolo di osservazione che chiarisce quello che accade. Possiamo anche ricondurlo, per ignoranza, al semplice 'a chi giova' tutto ciò? Esiste un organismo, una organizzazione, una coscienza che trae vantaggio da questa situazione?
      Chi o cosa, trarrebbe vantaggio da una distruzione di massa? E per quanto tempo? E per farne che?
      Quando c'è un dominio, ci sono i dominati.

      Non è il mondo che deve cambiare, è la nostra coscienza che dobbiamo incrementare.
      Peccato che non c'è un bigino a portata di mano.

    2. sbregaverse 27 novembre 2024

      Guida rapida all'illuminazione.
      Thaddeus Golas.
      Aequilibrium.

    3. absitiniuriaverbis 27 novembre 2024

      https://youtu.be/s6Jo-RdfP2I?si=y5fg81dsPzHb6nRm

      Audio libro in merito alla Guida rapida. 2 orette di buon ascolto.

    4. sbregaverse 27 novembre 2024

      Il peccato è che Thaddeus NON abbia scritto
      Guida all'illuminazione rapida.

    5. absitiniuriaverbis 27 novembre 2024

      Nisargadatta.... è questo quello che intendi?

    6. sbregaverse 27 novembre 2024

      Le 95 pagine stanno da sempre sul mio comodino .
      Anche il comodino l'ha imparato a memoria.
      Ma quando un uomo ha la dura cervice........... ci vuole la GRAZIA.

    7. absitiniuriaverbis 27 novembre 2024

      Se il comodino èdi legno... occhio ai tarli!

    8. sbregaverse 27 novembre 2024

      Nisargadatta Ramesh Parsons Avasa
      Shakti Adamson........ hai voglia !

    9. sbregaverse 27 novembre 2024

      Il mio comodino, caro frate, è una magnifica panca monastica{che funge anche da testiera} del 1700, lunga ml 3, 90, d'una essenza himalayana che non porta il tarlo.

    10. sbregaverse 27 novembre 2024

      Ho conosciuto Giovanni Turchi il traduttore che è anche l'editore (Aequilibrium ha piccolo ma eccellente catalogo)

    11. sbregaverse 27 novembre 2024

      Tutta la banda advaita e non solo...
      letti ma alcuni frequentati .......per una decina d' anni..
      anche amici fraterni.

    12. absitiniuriaverbis 27 novembre 2024

      Mi sembra che tu ne sia contento a dir poco. Sono contento per te.

    13. sbregaverse 27 novembre 2024

      Le grazie te le danno le signore;
      LA GRAZIA IL SIGNORE.
      {Non val saper a chi ha fortuna contra}

    14. Nonso 27 novembre 2024

      Ma intendi i colpi di grazia?

    15. Primadellesabbie 27 novembre 2024

      "...almeno un angolo di osservazione che chiarisce quello che accade. ..."

      Da molte parti si intuisce che stiano maturando le condizioni per la comparsa, nelle vicende umane, della coscienza*.

      Ma questa per funzionare dovrebbe interessare e agire su tutta la comunità pressoché allo stesso tempo (come ben testimoniano la vicenda di Giordano Bruno e altre analoghe).

      Si tratterebbe di un cambiamento di enorme portata, di fronte al quale ogni altro svanisce.

      Ora, se ammettiamo che qualche cosa sovrasti e governi da lontano l'esperienza umana, dovremmo pensare che a affermarsi dovrebbe riuscire una cultura che non contrasti, e/o renda possibile, la comparsa contemporanea e diffusa della coscienza.

      Di conseguenza, se questa tesi non è priva di fondamento, non si può prevedere quale cultura si affermerà in base alle ragioni o ai torti che, dal nostro limitato punto di vista, attribuiamo a ciascuna parte.

      * Un ruolo non indifferente dovrebbe avere, in questa trasformazione, l'assimilazione diffusa dei principi della fisica quantistica (la comparsa della quale è, di per sè, un segno) e il conseguente adattamento culturale, come ha ben compreso Federico Faggin.

    16. absitiniuriaverbis 27 novembre 2024

      Concordo con quanto scrivi.
      Mi sembra adeguato ripetere che non siamo un corpo con una coscienza quanto piuttosto una coscienza con un corpo. E non è solo una frase ma un percorso di vita se ne basta una ed in un solo universo.
      Ben venga la quantistica.

    17. Primadellesabbie 27 novembre 2024

      Ciascuno svilupperà la propria coscienza, poi le leggi che ne guidano il funzionamento, messe in luce dalle scoperte della fisica quantistica, faranno in modo di indurle all'armonia.

      (Tutto al condizionale per escludere l'arroganza).

    18. Primadellesabbie 27 novembre 2024

      Dato che siamo arrivati fin qui, sarebbe un peccato non vedere fino alla considerazione finale, disarmante per la sua semplicità, questa intervista a Faggin di 5 anni fa (20'):

    19. Martin 28 novembre 2024

      "La storia ci insegna che l'umanità non apprende nulla dalla storia" - Georg Wihelm Friedrich Hegel

    1. Shax 27 novembre 2024

      Ora basta nicchiare, se neanche trump vuole trattare è ora che la Russia colpisca gli usa, magari le basi in medio oriente in Iraq e Siria divenute nel frattempo pure illegali. Anche indirettamente armando e coordinando l'iran così come fanno gli schifosi americani in ucraina.

    1. sarah 26 novembre 2024

      "Tutto è ai limiti dell'assurdo, perché in una fase così delicata come quella della transizione fra il governo Biden e quello Trump, l'establishment americano sembra non aver di meglio da fare che lanciare l'intera Europa nel precipizio della distruzione..." E' qui che c'è qualcosa che non torna e, pur apprezzando l'analisi che viene fatta qui, diciamo che da un analista esperto di strategie internazionali mi aspetterei qualche spunto un po' più interessante (e consistente) di una considerazione generale che ormai è alla portata di tutti ma non fornisce particolari chiavi di lettura. Siamo tutti in attesa che trump sistemi magicamente le cose e non ne parliamo più oppure, in alternativa, l'inverno nucleare. Forse sarebbe il caso, per i vari esperti, di affinare un po' la propria logica deduttiva.

    1. clausneghe 26 novembre 2024

      Degli avvertimenti di Putin se ne infischiano follemente, anche ieri hanno lanciato una salva di otto missili Atacms.
      Vi copio incollo il comunicato Russo.

      Secondo dati confermati, negli ultimi tre giorni le forze armate ucraine hanno effettuato due attacchi con armi occidentali a lungo raggio contro obiettivi nella regione di Kursk.

      Così, il 23 novembre, il nemico ha lanciato un attacco nell’area dell’insediamento con cinque missili tattici operativi ATACMS di fabbricazione americana. Lotarevka (37 km a nord-ovest di Kursk) nella posizione della divisione missilistica antiaerea S-400.

      Durante la battaglia antimissile, l'equipaggio da combattimento del sistema missilistico di difesa aerea Pantsir, che forniva copertura a questa divisione, tre missili ATACMS furono distrutti e due raggiunsero l'obiettivo.

      Il radar è stato danneggiato a causa dell'impatto. Ci sono vittime tra il personale.

      Il 25 novembre 2024, il regime di Kiev ha lanciato un altro attacco con otto missili tattici operativi ATACMS presso l’aeroporto di Kursk-Vostochny (insediamento di Khalino). Sette missili sono stati abbattuti dagli equipaggi da combattimento del sistema di difesa aerea S-400 e del sistema missilistico di difesa aerea Pantsir, uno ha raggiunto l'obiettivo. A seguito della caduta di frammenti di razzi, due militari sono rimasti leggermente feriti e le infrastrutture sono state leggermente danneggiate.

      Durante l'esame dei luoghi attaccati, è stato confermato in modo attendibile che le forze armate ucraine hanno effettuato attacchi con missili tattici operativi ATACMS di fabbricazione americana.

      Il Ministero della Difesa della Federazione Russa sta monitorando la situazione e sono in preparazione le azioni di risposta.

      (c) Ministero della Difesa RF

    2. BrunoWald 26 novembre 2024

      Con buona pace del comunicato russo, attacchi missilistici nella regione di Kursk non sono "a lungo raggio", ma colpiscono sostanzialmente le retrovie del fronte, ovvero territori di frontiera nei quali si articola la logistica che serve le operazioni nel Donbass.

      Ritengo che le basi di lancio di tali missili in Ucraina siano tranquillamente alla portata delle forze armate russe, anche senza scomodare nuove dottrine nucleari.

      Ma il fatto che siano di fabbricazione americana, dovrebbe indurre Putin a colpire con armi similari il loro grande alleato sionista, utilizzando ad esempio il territorio siriano: sarebbe la rappresaglia perfetta. Senonché, la mafia khazara è di casa al Cremlino non meno che a Washington, è questa la triste verità.

    3. Metis 27 novembre 2024

      Eh, aspetta e spera che putiniello l'amico dei nazichabad sfiori anche un solo pelo di cotenna ai suoi padroni naziebrei. Molto meglio minacciare l' Europa e i suoi pupazzi che prendono ordini direttamente dai naziebrei "americani".Attaccare poi gli strozzicagnoli genocidi naziebrei in Siria, dove tra l' altro continuano a rubare il petrolio dei siriani, per putiniello sarebbe pura blasfemia.

    4. Metis 27 novembre 2024

      E cosa sarebbe cambiato per la Siria con l' intervento di putiniello? Mi pare che gli psicotici naziebrei se le siano annesse lo stesso le alture del Golan, e che continuino a rubare il grosso delle risorse petrolifere dei siriani sotto il naso di putiniello. Poi che il pazzoide nazirabbino goldschmidt sia fuggito dalla Russia non credo che influisca granché nelle scelte politiche del Cremlino, c'è sempre il resto della sua setta di tarati mentali a dettarne gli ordini e impestare il paese, non si spiegherebbe altrimenti il servilismo dei politici russi nei confronti di nazisraele. È del tutto illogico prendersela con un Europa occupata militarmente da più di ottanta anni, che non può scegliere certo il proprio destino ma semplicemente seguire gli ordini che arrivano ai propri fantocci nei vari governi dai naziebrei "americani". Se putiniello e la Russia, che i naziebrei tengono in ostaggio, fosse un paese che veramente si opponesse al sistema "global-capitalista" i primi che dovrebbero avere sulla lista da eliminare sono proprio i nazisraeliani, ha tutte le possibilità di bombardare quella fossa settica di israele putiniello , ma guarda caso anche lui non lo fa.

    5. Hospiton 27 novembre 2024

      Ma Putin non ha alcuna intenzione di prendersela con l'Europa Metis, non credo proprio che abbia in mente di bombardare città a casaccio. Personalmente non do alcun peso alla farsesca narrazione diffusa dai media occidentali, atta a convincere l'opinione pubblica che il Cremlino costituisca un pericolo per l'Europa, né a alcune dichiarazioni sapientemente estrapolate da un più ampio contesto. Soliti trucchi propagandistici dei soliti noti, Putin sa meglio di noi che siamo occupati militarmente, che non abbiamo margini di manovra e che le decisioni si prendono altrove...

      in quanto a Israele come pretendere che i russi, già pesantemente impegnati in Ucraina e sempre all'erta per possibili rivoluzioni colorate con pastelli Faber-CIA nelle ex rep. sovietiche, possano impelagarsi in un conflitto dichiarato con una potenza nucleare? Anche azzardando scenari fanta-politici si tratterebbe di un autentico suicidio economico, diplomatico, demografico, che provocherebbe una guerra di proporzioni inimmaginabili, Gaza moltiplicata per 100...
      non può esser una singola nazione a fermare il macello in Palestina, casomai una coalizione internazionale. Ma, essendo l'aggressore uno Stato provvisto di arsenali nucleari e con appoggi finanziari a dir poco rilevanti, anche l'ipotetico intervento di una coalizione potrebbe tramutarsi in una catastrofe. Purtroppo non vedo come si possa risolvere militarmente il dramma di Gaza senza provocarne uno ancora più vasto.

      In generale non capisco come certi possano dipingere Putin come fosse una sorta di Supereroe senza macchia, però pure aspettarsi che debba risolvere ogni situazione intervenendo con il pugno di ferro (e andando contro gli interessi russi) è a dir poco irrealistico. Gran parte delle sue mosse sono interpretabili in vari modi, anche senza ricorrere al presunto totale asservimento al sionismo... potrei sbagliarmi ma non può esser certo un mancato bombardamento ai danni degli israeliani a convincermi della sua collusione con le trame di Netanyahu e soci.

    6. Metis 27 novembre 2024

      Che putiniello "avvisi" o dia ultimatum all' Europa non lo dico io lo sostiene la "controinfarmazione", dalla stessa non mi pare arrivino avvisi in tal senso a nazisraele da putiniello, né tanto meno mi pare quest' ultimo si sia mai lanciato in una ferma condanna del genocidio di Gaza commesso dai rutti naziebrei. È stato così netto nel condannare i "nazisti"in Ucraina, non ha neanche notato che il presidente del paese è un naziebreo, ha mandato al fronte e fatto morire centinaia di soldati russi per denazificare l' "Ucragna" e manco un cenno di dissenso agli psicopatici naziebrei in Palestina.Ma la Russia avrebbe tutti i vantaggi economici e politici del mondo se bombardasse a tappeto, magari con il napalm, i rutti naziebrei in nazisraele e se putiniello disinfestasse il suo governo e il paese dagli oligarchi strozzini naziebrei, almeno i russi potrebbero fare gli interessi di tutto il proprio popolo e non solo quelli di questa setta di malati di mente. Se putiniello vuole davvero colpire gli americani, dovrebbe bombardare i naziebrei, sono loro che muovono i fili dei fantocci americani, perché non lo fa? Magari con il supporto della Cina e dei brics se non può sostenere lo sforzo bellico da solo. In quanto al disastro umanitario noi goy ce ne faremo una ragione, non vedo i rutti psicopatici naziebrei turbati per il destino che loro hanno riservato ai palestinesi, quindi chi se ne frega del loro.

    7. Hospiton 27 novembre 2024

      Eh appunto, parliamone della "controinformazione", non sono per niente d'accordo con il taglio esageratamente catastrofista e allarmistico di alcuni articoli...per quanto riguarda tutto il resto di che ti stupisci? La propaganda esiste da noi come esiste a Mosca, che interesse può avere la Russia a iniziare una campagna mediatica (che la vedrebbe sconfitta in partenza) contro Israele e quindi contro il sionismo e una fortissima fazione dell'alta finanza, il tutto mentre come detto è già impegnata in vicende che stanno certamente pesando sulla popolazione (quante migliaia di ragazzi russi spediti in Ucraina non torneranno più a casa?), sull'economia, sugli umori e gli affari di vari ambienti. Putin e i russi fanno principalmente i loro interessi, se qualcuno auspica interventi eroici stile Cavalieri del Graal credo sia fuori strada...e figurati se i cinesi (per non parlare di brasiliani, indonesiani, sudafricani che hanno le loro belle gatte da pelare all'interno dei rispettivi confini) sono così ansiosi di gettarsi a loro volta in un conflitto armato con il blocco USA-UK-Sion per salvare palestinesi, libanesi o supportare i russi in una sorta di crociata nel Vicino Oriente! Cinismo e razionalità sono le parole d'ordine della diplomazia, peraltro tutti coloro che han fatto il passo più lungo della gamba sono stati castigati ferocemente, dubito che la tendenza cambi ora...dal punto di vista militare le forze legate all'atlantismo sono ancora micidiali, checché ne dicano vari opinionisti e controinformatori, forse non sono più in grado di offendere e invadere come un tempo ma se trascinate in una guerra senza quartiere possono apportare danni incommensurabili anche a una coalizione sino-russo-iraniana (a meno che questa non disponga di armi a noi sconosciute, ora si parla dei nuovi missili usati a Dnipro, se non sbaglio...). Data la situazione socio-economica complessiva credo che l'ultima cosa che serva ai russi (soprattutto) così come ai cinesi sia un'escalation.

      ps con "catastrofe" intendevo per tutti i Paesi coinvolti, non solo per Israele. Non credo granché alle possibilità di un conflitto globale, certo dovrei ricredermi se vedessi all'opera una simile coalizione. Ma non avverrà mai per salvare Gaza o Beirut, questo possiamo scordarcelo, al netto della forza delle lobbies sioniste radicate sul territorio russo.

    8. Metis 27 novembre 2024

      Insomma nessuno si può mettere contro i naziebrei, perché russi, brics o anglo-americani comandano ovunque. In fondo vedo sei d'accordo con me. Ma vedi è proprio per cinismo è razionalità che gli strozzini naziebrei vanno eliminati, finché ci sarà questa setta che agisce come un monopolio finanziario, i vari paesi non saranno mai liberi di fare i propri interessi perché gli psicopatici genocidi naziebrei faranno sempre e solo i propri, anche a costo di assassinare milioni di persone come hanno fatto in passato e fanno ancora oggi. Non c'è bisogno di un conflitto globale per togliersi dalle gonadi i naziebrei, basta eliminare loro.

    9. absitiniuriaverbis 27 novembre 2024

      57 a. C. , Cicero pro domo sua: ciascuno per la propria casa.
      Da un'orazione di Ciceron con riferimento a chi parla o agisce in proprio favore, per il proprio tornaconto.

      Nulla è mutato nella sostanza.
      UE a parte anche se ci sono alcuni rumori di fondo in crescita.

    10. Hospiton 27 novembre 2024

      In un contesto dominato da finanza e economia chi mai metterà alla porta coloro i quali padroneggiano tali scienze meglio di chiunque? A mio parere occorrono profondi cambiamenti a livello di mentalità, di visione del mondo, non guerre e stermini che, oltre a far accumulare odio e rabbia, modificano solo la superficie delle cose. Quando (e se) la civiltà sarà basata su nuovi presupposti, allora coloro che vivono di avidità e profitto non giocheranno più un ruolo fondamentale...come possiamo notare siamo lontani da quel giorno, oggi sembra impossibile immaginare un mondo in cui banche, fondi d'investimento e mercati non interpretino un ruolo primario eppure prima o poi succederà (lasciamo perdere i vari Draghi che parlano come automi di euro irreversibile e simili sciocchezze, di eterno non c'è nulla, tantomeno UE, finanza e amenità analoghe)

    11. Hospiton 27 novembre 2024

      Dici bene, nella sostanza. I cambiamenti ci sono stati ma teorici, fumosi, poi arrivano episodi come Gaza a metter in chiaro che, almeno ad alti livelli, valgono ancora le leggi della giungla.

    12. BrunoWald 27 novembre 2024

      "Sembra che queste notizie vengano tralasciate anche nelle discussioni in ambito controinformativo, ma se si parla di Russia e Ebraismo non si possono liquidare con sufficienza."

      Senza dubbio. Sappiamo pochissimo e molto resta da capire. Presumo comunque che la fuga di Goldschmidt vada letta nel contesto di una lotta all'interno della setta, piuttosto che tra questa e lo stato russo.

    13. Hospiton 27 novembre 2024

      Un'opzione da tenere senz'altro in considerazione, ma anche si trattasse di scontri fratricidi vanno registrati e soppesati, per quanto possibile. E che nelle comunità ebraiche russe ci sia una certa tensione è palese da tempo, mi è capitato di leggere vari articoli in proposito.
      Segnalo questo pezzo, in inglese, sulle polemiche tra Goldschmidt e i rabbini moscoviti, con alcune dichiarazioni dell'influente Berel Lazar

      https://foreignpolicy.com/2023/03/17/rabbis-war-putin-ukraine-russia-supporting-the-war/

      nei mesi scorsi me ne sono capitati in mano anche altri che dovrei cercar nuovamente, contenuto analogo.

    14. Metis 28 novembre 2024

      Bhe, conviene metterli alla porta, se queste "scienze" vengono padroneggiate solo dai naziebrei, che mai divideranno con altri il proprio sapere esoterico o finanziario che sia , per i goy è meglio che tali conoscenze spariscano insieme ai naziebrei, tanto li usano solo contro di noi. Per quanto riguarda gli stermini di massa, questo predicozzo andrebbe fatto agli psicopatici rutti naziebrei quella è sempre stata una loro specialità, pensano veramente che dopo secoli passati a seminare morte odio e distruzione quel momento non giungerà anche per loro? Non so poi se il mondo finanziario dominato dalle banche ei fondi d'investimento sarà superato ma e molto probabile che l' attuale Reich usuraio dei naziebrei crollerà, se non altro perché giungeranno altri peggio di loro che gli faranno fare la fine che meritano.

    15. Gino 28 novembre 2024

      "Ma Putin non ha alcuna intenzione di prendersela con l’Europa"

      Entro un giorno o due lo sapremo. Per il momento l'unica cosa a mio parere certa è che i vertici UE ed i neocon in generale (forse Trump incluso) è proprio questo che intendono ottenere. E' come se alle elite occidentali null'altro fosse rimasto che l'opzione militare; è come se una guerra tale da nascondere ed eventualmente annullare i loro fallimenti fosse per esse necessaria, come se il loro collasso altrimenti imminente fosse da esse stesse dato per scontato.
      Se Putin non gli desse la risposta agognata, immagino che insisterebbero fino a che infine non l'ottenessero.
      Probabile che Putin la stia tirando per le lunghe, ritardando tale risposta, al fine di almeno parzialmente disinnescare il pretesto per una conseguente e successiva chiamata alle armi contro il pericolo russo, a cura della macchina della propaganda occidentale.
      Se anche la prima ritorsione russa avvenisse altrove, poi anche e comunque vi sarebbe un crescendo.
      Questa, ovviamente, è soltanto la mia modestissima previsione: un azzardo che non tarderà molto a venire o smentito o confermato.

      Riassumendo: una risposta ci sarà a breve (uno o due giorni), forse su una struttura o militare o produttiva della NATO in Europa, forse su una base militare o USA o UK in Medio Oriente. In ogni caso poi comunque l'escalation continuerà. Il massimo che Putin potrà tentare di ottenere è la plateale evidenza del fatto che la responsabilità della guerra, tra NATO e Russia in Ucraina ma con bombardamenti russi su territori europei sotto copertura NATO in risposta a bombardamenti NATO su territori russi, sarà stata tutta e soltanto degli occidentali.

      Difficile prevedere come tale guerra potrà poi evolvere ulteriormente.
      Un'ipotesi ottimistica è che Trump possa poi venire utilizzato come piano B per poter poi fare retromarcia, magari appena dopo che si fosse insediato, affinché gli occidentali possano eventualmente poi recedere senza dover perdere completamente la faccia...
      Tale ipotesi però contraddicendo la mia opinione che un collasso delle elite occidentali fosse da esse stesse previsto imminente.
      Tale mia opinione derivando a sua volta dalla palese evidenza del fatto che a tirare la volata sono soprattutto inglesi e francesi (con annessi sospetti circa il possibile ruolo dei Rothschild) unito al fatto che proprio quella francese e quella britannica sembrano essere le nomenclature politiche più in crisi e più difficilmente salvaguardabili (quella tedesca potendo invece avere come prospettiva molto probabile una 'nuova' legislatura CDU SPD). A parte le problematiche politiche anche quelle economiche essendo però comunque e senz'altro drammatiche...
      Ovviamente, ad essere palesi sempre e solamente possono esserlo i soli nudi e crudi fatti, e quasi mai invece le motivazioni di chi concorse a determinarli.

      (commento modificato e corretto ripetutamente, anche a distanza di ore - mai precedentemente mi era capitato di azzardare in modo altrettanto pesante)

    16. Hospiton 28 novembre 2024

      La domanda da porsi è: "A chi conviene metterli alla porta?". Alle secolari elites occidentali, che sfruttando l'architettura finanziaria messa in piedi dai banchieri ashkenazi si sono comunque arricchite in maniera smisurata? Insomma chi ha consentito a dinastie come i Rothschild di acquisire un simile potere, considerato che fino al XVIII secolo si trattava di mercanti e specialisti dell'usura influenti nelle loro comunità ma non certo onnipotenti a livello europeo? E nel giro di un secolo diventano addirittura fondamentali per le avventure coloniali inglesi e francesi, i moti rivoluzionari italiani, apparenti arbitri della politica internazionale...credo ci manchino parecchi tasselli. Per tornare all'attualità, che predica vuoi fare a chi concepisce strategie genocide e massacra indiscriminatamente migliaia di bambini? Hanno speculato sui fatti della Seconda Guerra Mondiale al punto da spingere Finkelstein a coniare l'espressione "Industria dell'olocausto" e ora si rivelano in tutto il loro fanatismo organizzando un genocidio alla luce del sole... che questo comportamento folle non sia il segnale che il terreno scotta anche sotto i loro piedi? Staremo a vedere...

    17. Hospiton 28 novembre 2024

      In effetti le farneticanti dichiarazioni di Starmer e Macron sull'invio di truppe, quando non sono neppure in grado di governare il proprio Paese, farebbero pensare a un estremo tentativo -per me abbastanza fiacco e poco credibile- di inasprire la contesa. Inglesi e francesi che si preparano a avventure sul suolo ucraino, sembra propaganda proveniente direttamente dalla Guerra di Crimea, con 170 anni di ritardo...come dicevi l'incognita è rappresentata da Trump con la sua amministrazione e gli ambienti che ne han finanziato l'ascesa, se hanno intenzione di continuar con provocazioni in serie allora non si possono escludere repliche pesanti di Putin, anche se mi chiedo che tipo di escalation possa esserci in Europa (nel caso "qualcuno" voglia effettivamente sacrificarci e/o tenerci con la testa sott'acqua) dato che saremmo in grado di sostenere una guerra sul nostro territorio per quanto, due settimane? E non mi riferisco tanto alle capacità belliche quanto alla tenuta della popolazione, presso cui NATO, UE e compagnia godono di una pessima reputazione, a parte alcuni fanatici che però in caso di surriscaldamento degli animi conterebbero poco, mio parere. Insomma non siamo nel 1914/15, quando gli interventisti erano numerosi e la polizia caricava e manganellava i cortei di coloro che spingevano per la neutralità, o arrestava i pochi dissidenti come Russell e Morel, lo spirito bellicista era diffuso, il patriottismo veicolato nelle scuole... l'Italia e l'Europa attuali sono culturalmente (il polcor non si adatta a spingere un popolo in guerra, errore di calcolo della regia o sfugge qualcosa?) socialmente e demograficamente molto diverse da allora e trascinarle in un conflitto addirittura più folle di quello 14-18 la vedo come un'impresa improba anche per le oligarchie nostrane. Negli ultimi anni han dimostrato di esser sempre meno interessati a mantenere in vita anche una parvenza di democrazia e quindi potrebbero infischiarsene dell'opinione pubblica, però condurre una guerra senza il minimo sostegno popolare mi pare veramente azzardato. Vero è che non sappiamo quanto in effetti siano con le spalle al muro, dei disperati potrebbero giocarsi il tutto per tutto...

    18. Hospiton 28 novembre 2024

      A proposito di inglesi, francesi, russi e propaganda, ho trovato un video con le splendide animazioni che Richard Williams ideò per il film di Tony Richardson, "The charge of the Light Brigade" (in Italia "I seicento di Balaklava" 1968), vignette che riprendono la propaganda britannica al tempo della Guerra di Crimea.
      Starmer e Macron potrebbero utilizzare queste, il livello della propaganda odierna è analogo, basterà inserire un animale rappresentativo dell'Ucraina (non so quale possa essere) al posto del "turkey" ottomano e operare qualche doveroso aggiornamento geopolitico

    19. Metis 28 novembre 2024

      Si, ma ormai, tasselli o non tasselli,la pratica dell' usura, il monopolio della stampa della moneta,la creazione apposita di bolle speculative e le varie truffe finanziarie , insomma la somma dei vari "saperi" degli strozzicagnoli naziebrei la conosciamo bene, non serve più a niente tenerli vivi, costituiscono solo un problema con la loro psicopatia genocida e la loro ingordigia. Gli usurai della famiglia Rottenschild faranno la fine che fanno tutte le cosche mafiose, saranno macellati da qualcuno ancora peggiore che ne vorrà prendere il posto, spero che per loro e le altre famiglie naziebraiche sia una fine molto cruenta.

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