PUSSY RIOT: QUANDO SARA TOMMASI DIVENTA EROINA MONDIALE. E INTANTO ASSANGE...

PUSSY RIOT: QUANDO SARA TOMMASI DIVENTA EROINA MONDIALE. E INTANTO ASSANGE...

DI DEBORA BILLI

crisis.blogosfere.it

La ridicola, ridicolissima vicenda delle Pussy Riot è un buon intrattenimento estivo per mezza popolazione del pianeta. Sotto l'ombrellone, ci si indigna per le "cantanti ant-Putin" senza neppure sapere di cosa si sta parlando. In due parole, si tratta di tre tizie autonominatesi "Rivolta della passerina" che mostrano le chiappe canterellando contro il governo.

Esattamente come fa Sara Tommasi.

L'ultima volta è successo in una chiesa, e il prete ha chiamato le guardie, come sarebbe accaduto in ogni Paese del mondo. Immaginatevi la Tommasi che si scopre il didietro nel Duomo di Milano: finirebbe arrestata, ma nessuna delle anime belle si sognerebbe di scrivere che la colpa è di Mario Monti dittatore.

O forse sì, se a qualche governo straniero facesse comodo far passare Sara Tommasi per una povera vittima della perversa e illiberale dittatura italiana. Magari avremmo appelli mondiali per liberare la povera Sara, che ha mostrato il culo in chiesa ma lo ha fatto solo per sensibilizzare l'opinione pubblica contro l'efferata dittatura. Monti crocifisso sul New York Times per Sara Tommasi. Neanche ai tempi del Berlusca, una roba simile.

Intanto, però, Julian Assange è chiuso in un'ambasciata e i Paesi democratici fanno carta straccia del diritto internazionale pur di metterlo in gattabuia. Anche lui protestava contro qualcosa, ma lo faceva in modo assai più raffinato che mostrando il culo e cantando canzoncine da varietà: lo faceva informando il mondo con dati, fatti e documenti.

E' accusato di stupro dal suo democraticissimo Paese, la Svezia, nonché accusato di spionaggio dagli States che se ne fregano dell'asilo politico concesso dall'Ecuador e lo vogliono processare a ogni costo. Un' "accusa sproporzionata", quella verso le Pussy Riot. Invece, quella verso Assange?

Provate ora ad immaginare se Putin si fosse spinto a tanto, con le sue Sara Tommasi locali. E provate ad immaginare che forse vi siete bevuti l'ennesima pagliacciata dell'indignazione-spettacolo, inflittaci dai professionisti ben remunerati dell'indignazione globale.

Debora Billi

Fonte: http://crisis.blogosfere.it/

Link: http://crisis.blogosfere.it/2012/08/pussy-riot-quando-sara-tommasi-diventa-eroina-mondiale-e-intanto-assange.html

18.08.2012

Commenti (54)

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    1. gm 22 agosto 2012

      proprio così.

    1. Jor-el 22 agosto 2012

      Sono estremamente confuso. Istintivamente sono sempre propenso a solidarizzare con chi protesta e si ribella, quindi sia con le PR che con Assange. Però è vero che questi due soggetti mediatici (non posso parlare di loro come persone perchè non le conosco e non so se siano o no in buona fede) sono diventati simboli della libertà in senso dirittoumanista, l'ideologia della Nato che è servita a coprire tutte le guerre degli Anni 2000. Ho sempre cercato di schierarmi, per prima cosa, dalla parte degli oppressi e degli aggrediti contro oppressori e aggressori, di smascherare gli alibi di questi ultimi, e cioè i diritti umani, in nome dei quali sono stati massacrati uomini, donne e bambini. Temo che ci troviamo nel territorio dei "trasgressori controllati", personaggi che, consapevolmente o no, servono al potere USA per creare un'opposizione posticcia da utilizzare nella guerra mediatica che affianca e prepara le guerre reali.

    1. Jor-el 22 agosto 2012

      Oggi La Repubblica si schiera a favore di Assange. Ciò è molto sospetto, dal momento che la sezione esteri di quel quotidiano è compilata con veline del Mossad. Com'è complicato il mondo moderno!

    1. gm 21 agosto 2012

      devo correggere una parte della mia precedente risposta: "(e trascurando anche il “piccolo” particolare dei “ceceni” , islamici che odiano putin quanto te ma molto meno di quanto odiano obama).

      Leggasi: "(e trascurando anche il “piccolo” particolare dei “ceceni” , islamici che odiano putin quanto te ma odiano molto meno gli obama)

    1. gm 21 agosto 2012

      Sbirri e clericali probabilmente li sopporto molto meno di te ma tu sei talmente accecata dall’odio contro putin che in quelle esibizioniste russe non riesci a vedere altro che una “innocente” legittima protesta (oltretutto di “povere” donne) - soffocata dallo sbirro con le manette e la galera – e, quindi, per te “la storia che le russe siano eterodirette non stà né in cielo né in terra” tanto più che le manifestazioni contro putin sono “egemonizzate” da comunisti e ultranazionalisti ancora più antiamericani di putin ecc. ecc.
      Ammesso (e non concesso) che le manifestazioni anti-putin siano state egemonizzate da forze ostili anche agli Usa (e trascurando anche il “piccolo” particolare dei “ceceni” , islamici che odiano putin quanto te ma molto meno di quanto odiano obama) , ti sfugge il piccolo particolare che, ad es., anche in italia c’era un partito comunista anti Usa e al secondo posto …in classifica, tuttavia gli americani sono riusciti ad addomesticarli al punto che oggi proprio quel partito è uno dei principali partiti della borghesia e uno dei migliori alleati degli Usa (a partire da un certo signore che siede al Quirinale). Al momento opportuno non credo proprio che gli Usa avranno eccessivi problemi ad ammorbidire (con la carota o il bastone) comunisti (apparenti) o nazionalisti (apparenti).
      Ti sfugge anche il particolare della massa enorme di articoli di giornalisti occidentali che si sono mobilitati a favore delle novelle “riottose” russe la qual cosa dovrebbe farti sorgere almeno qualche dubbio sulla presunta “spontaneità” di quelle signore specie quando chi ha scritto quella massa di articoli filo-pussy fanno parte di uno stato apparentemente “bigotto” (gli Usa) e sono sempre pronti a stigmatizzare ogni cosa che vada contro Dio e la Patria … ma, stranamente, in questo caso non sono stati minimamente scalfiti, se non dalla “violenza”, almeno dalla evidente innegabile blasfemia dell’esibizione delle russe (naturalmente parlo di “blasfemia” perché così la definisce o la definirebbe un “credente”).
      A me, invece, non sfugge che con i tuoi convincimenti ti ritrovi in buona compagnia di quel bravuomo di ex-oligarca russo (anche lui un …nazionalista!) messo in galera (poveretto) anche lui da putin perché voleva farla da padrone e continuare ad arricchirsi sulla pelle dei suoi connazionali russi)
      Per finire, mi limito a estrarre qualche passo da un articolo di un certo Mike Whitney che vive nello stato di Washington e del quale è stato riportato un articolo anche su CDC : “Ciò che Washington vuole veramente è un cambiamento di regime. Vogliono un fantoccio simile a Karzai per sostituire Putin in modo che possano mettere le mani (sporche) su tutto il favoloso petrolio e gas naturale. Questo è quello che vogliono veramente. Pussy Riot è solo un altro passo lungo il percorso”.

      Per fortuna ci sono "americani" che hanno le idee più chiare delle tue!
      Saluti

    1. littlepaul1967 21 agosto 2012

      Hanno già avuto la loro condanna, che probabilmente sarà ridotta in appello. Quindi la tua ironia è proprio fuori luogo. Fosse per me guarda le avrei pure ASSOLTE o condannate a pene simboliche, ma nella giuria non ci stavo io. E le leggi russe sono evidentemente diverse dalle nostre, quindi questa mia opinione lascia il tempo che trova.
      Magari mi sono espresso un pò fuori dallle righe ma in modo molto chiaro.
      E' stato un atto INTOLLERANTE e lo ribadisco. Il fatto che qui in Italia non sarebbe stato sanzionato è parte di una nostra mentalità secolarizzata che probabilmente in Russia non comprendono.
      Il fatto è che viviamo in un mondo totalmente DESACRALIZZATO, la quale cosa sinceramente mi fa piacere. Ma ci sono persone per le quali la sacralità è ancora qualcosa di IMPORTANTE, e credo che abbiano il diritto di essere RISPETTATE.
      Se la legittima e comprensibile avversione per Putin diventa talmente cieca e fanatica da non comprendere una semplice reltà è perchè LA FACILE LOGICA DELLA TIFOSERIA E DELLO SCHIERAMENTO.
      Scusa tanto questa logica a me non interessa, mi interessa LA DIFFICILE VIA DELLA VERITA'. Quand'anche questa vada contro mie antiche convincioni radicate. Questo è tutto.

    1. radisol 21 agosto 2012

      Le manifestazioni contro Putin seguite alle elezioni sono state infatti egemonizzate dall'opposizione parlamentare, il vecchio partito comunista, che è comunque in Russia il secondo partito, e le varie fazioni nazionalistiche .... e nè il primo nè le seconde sono certamente forze gradite agli Usa .... no, lo "change" in Russia non è proprio possibile e comunque non potrebbe avere un segno gradito agli Usa .... e certo non saranno le Pussy Riot a determinare un cambiamento in questo senso ..... la storia che siano etero-guidate non stà nè in cielo nè in terra ..... lo so che le "carceri speciali" stanno pure in Italia e che sono spesso veri e propri lager e che, anche se adesso ci sono quasi solo mafiosi, comunque sono pronte, come qualche decennio fa, ad ospitare gli oppositori politici e sociali, armati e non .... ma vedi, il fatto che l'occidente, Italia compresa, sia uno schifo non riesce a rendermi simpatico Putin ..... questi discorsi erano già per me fuori luogo quando c'erano i blocchi contrapposti .... figuriamoci adesso ..... e poi sbirri e clericali mi stanno sulle scatole a qualsiasi latitudine .... e qualunque sia la divisa che indossano o la religione che professano .... è più forte di me ...

    1. gm 21 agosto 2012

      che le prigioni russe "speciali" siano similii a guantanamo è un'affermazione tutta tua e supportata dal niente assoluto. Tra l'altro queste prigioni speciali (o con detenuti sottoposti a regimi speciali) , ammesso che esistano in russia, esistono anche nella democraticissima Italia o sbaglio? E comunque non centrano niente con prigioni tipo guantanamo che sono fuori di ogni giusrisdizione che non sia quella militare e dello stesso obama (il quale si è evidentemente "dimenticato" delle sue promesse elettorale di abolirla).
      Per quanto riguarda la presunta impossibilità di un "change" in russia che, secondo te , dimostrerebbe che non c'è nessun burattinaio dietro le vicende delle tue simpatiche russe, evidentemente tu riesci a vedere solo quello che ti fa comodo mentre ti sfugge tutta quella realtà che già in occasione dei presunti "brogli" nelle elezioni di Putin hanno manifestato duramente in qualche piazza di mosca. Al momento opportuno il democraticissimo obama (o chi gli succederà) farà leva (direttamente o tramite i suoi servi tipo francia e inghilterra o germania) proprio su queste iniziali manifestazioni di protesta per destabilizzare l'attuale configurazione del potere russo. Le varie "primavere" in europa o in nord africa hanno ampiamente dimostrato la ineguagliabile capacità degli strateghi Usa di inserirsi nelle questione interne dei paesi, di esasperarne le contraddizioni, di armare poi fazioni contrarie ai regimi al potere per poi distruggere quei paesi e asservirli ai propri progetti.
      Puoi stare certa che al momento opportuno (quando avranno completato l'accerchiamento della russia e della cina anche grazie alla distruzione della siria e dell'iran) i criminali al potere in Usa (o, in genere, in occidente) non avranno difficoltà a creare il caos anche in russia.
      Per il momento si limitano a creare qualche propblema propagandistico, poi passeranno alle maniere forti. Se non riesci o non vuoi accettare questa analisi e questa facile previsione non riuscirai neppure a dare un'interpretazione corretta della faccenda delle russe pussy e non potrai che restare alla superfice della questione pensando che sono delle nobili idealiste che lottano per la libertà in russia.

    1. radisol 21 agosto 2012

      Già le prigioni russe cosiddette "normali" non hanno molto da invidiare a Guantanamo ..... e comunque esistono anche quelle "speciali", che ospitano soprattutto ribelli ceceni, che di Guantanamo sono una stampa ed una figura ..... probabilmente tutto questo c'entra assai poco con la protesta delle Pussy, finalizzata pure questa a questioni "etiche" e "di costume" e non certo al problema delle carceri russe .... ma evitiamo proprio di "santificare" Putin che non è cosa ..... oltretutto, quale "change" potrebbero al momento auspicare gli Usa in Russia quando le principali forze di opposizione ( comunisti e nazionalisti) sono ancora più antiamericane dello stesso Putin ?

    1. gm 20 agosto 2012

      Per quanto mi riguarda io non ho visto le 3 "signore" nè mostrare il c... nè altro. Perciò non le critico affatto per questo ma per ben altro che ho già espresso in altri commenti. Ma di grazia, e tanto per parafrasarti: in cosa consisterebbe la "violenza" di Putin o quant'altro hai espresso nei tuoi commenti contro questo bieco individuo? a me sembra che la tua rappresentazione di questo putin (che io non intendo certo santificare) sia frutto solo di un'adesione acritica a tutta la propaganda occidentale.
      Io so da fonti attendibilissime che putin ha ridotto drasticamente la disoccupazione e la miseria in russia (indotta proprio da quel mafioso di eltsin invece tanto simpatico a reazioonari nostrani e di oltre atlantico).
      So anche che ha più che raddoppiato le pensioni di quei russi che prima di lui morivano di fame.
      Non mi risulta, inoltre, che abbia una guantanamo in casa sua dove sbatte senza processo la gente come i "democratici" bush e obama hanno fatto e continuano a fare.
      E mi fermo qui perché altrimenti ce ne sarebbero fin troppe di cose da dire sui "democratici" occidentali difensori della "libertà"!

    1. Danydinho 20 agosto 2012

      "UN ATTO VANDALICO, VIOLENTO E VIGLIACCO perchè condotto contro persone inermi, QUINDI NEL PEGGIOR STILE "MASCHILISTA"......Io darei la pena di morte a queste ragazze....e ancora sarebbe poco.....vero? Ma per piacere...

    1. radisol 20 agosto 2012

      Ma dove sarebbe la "violenza" nella pur discutibilissima azione "situazionista" delle Pussy ? D'accordo, nessun paragone con Martin Luther King, ci mancherebbe altro ... però mi sembra che veramente si stia esagerando ..... e, da gran parte dei commenti, credo che c'entri più una sostanziale sessuofobia più o meno latente che non ragionamenti "geopolitici" su una presunta positività del personaggio Putin .... in tutti e due i casi è a mio giudizio una aberrazione ... ma la prima è assai più grave .... e fa passare in secondo piano la seconda ....

    1. littlepaul1967 20 agosto 2012

      Uno dei grandi equivoci di questa vicenda è far passare da clericale o presunto difensore della Chiesa come "istituzione" - e di conseguenza pure dei molti crimini di cui è storicamente colpevole, anche se qui mi riferisco di più al Vaticano - chi stigmatizza il comportamento odioso delle Pussy Riot.
      SONO UN LAICO E DETESTO LE RELIGIONI e tutti gli atteggiamenti dogmatici, quindi anche molte ideologie politiche. MA DOBBIAMO ANCHE SAPER ESSERE TOLLERANTI, specialmente con ciò che più contrasta col nostro pensiero. E saper essere tolleranti significa che della persone all'interno di una Chiesa hanno tutto il diritto di essere lasciate in pace a professare la loro fede, anche se la Chiesa come "istituzione" si è macchiata nel passato di crimini gravissimi.
      No, non parliamo di un atto eroico, provocatorio o dissacrante nè femminista o quant'altro, MA SEMPLICEMENTE DI UN ATTO VANDALICO, VIOLENTO E VIGLIACCO perchè condotto contro persone inermi, QUINDI NEL PEGGIOR STILE "MASCHILISTA", restando su certo vetero-linguaggio rispolverato in questi giorni. E' questa la motivazione della condanna.
      SE DETESTI PUTIN E LA CHIESA RUSSA è un tuo diritto protestare, MA LO FAI AL CREMLINO O AL PATRIARCATO DI MOSCA, ma forse ci vuole troppo coraggio per fare questo. Don Abbondio docet.

    1. albertoparise79 20 agosto 2012

      A me sembra tanto un gioco finito molto male. Io ho la moglie che mi ha sempre tenuto aggiornato sullo stato della vicenda (lei e' di Mosca). Fino a poche settimane fa sembravano delle cerebrolese (forse lo sono veramente) e si limitavano a dire "non ero io in quella Chiesa" oppure "non avete prove per tenerci dentro, non siamo state noi, siamo innocenti, non faremmo mai una cosa del genere". Poi vista l'evidenza dei fatti siamo passati alla battaglia per la liberta' e a tutto quello che leggiamo oggi. Sembra che qualcuno abbia cambiato la linea difensiva e abbia spiegato loro cosa dire. Non avevano nemmeno coraggio di dire il significato del nome del gruppo in russo da quanto si vergognavano, poi di colpo diventano le paladine della giustizia. Non confondiamole con Martin Luther King o con altri martiri per le liberta'. A queste piaceva fare casino, atti vandalici, bere e far baldoria fino al mattino. Purtroppo qui in occidente abbiamo una versione tutta distorta di questa vicenda di cui ricordiamo solo quel che fa comodo per confermare la versione che ci piace di piu'

    1. Cataldo 20 agosto 2012

      Debora al solito ha colto nel segno, commentando adeguatamente questo "caso", sul quale mi sembra supefluo aggiungere altro.
      Rimane invece da valutare con più ampiezza il ruolo di Assange, dalla sua genesi alla sua evoluzione negli anni. A mio avviso la parabola di wikileaks non è ancora stata compresa dal tutto; la chiave sta, al solito, nell'evolversi degli eventi, ad iniziare dalle modalità di esposizione pubblica dei "materiali". La prima fase dominata dai grandi media globali non sembrava particolarmente fastidiosa per le forze imperiali, anzi, si sono inserite rivelazioni ad hoc in supporto, e non in opposizione, a una serie di eventi molto importanti degli ultimi anni per la politica coperta USA. Assange gironzolova senza problemi in lungo ed in largo, allora, ma ad un certo punto qualcosa è accaduto, e sono iniziati i problemi.

    1. nuvolenelcielo 19 agosto 2012

      "continua a vedere il mondo con le categorie di un liceale con il poster del Che in camera". molto ben detto.

    1. nuvolenelcielo 19 agosto 2012

      molto ben detto. questa volta il formato mini della brilli è ideale perché c'è davvero poco da ragionare dire su questa vicenduola dopata dai media olimpici per poter gridare al lupo al lupo c'è Putin il fascio-clerical-maschilista-nemicodellademocraziadaesportazione.

    1. gm 19 agosto 2012

      "cazzate misogene e sessuofobiche", "improbabili ragionamenti geopolitici" ... invece le tre tipe sarebbero delle novelle rivoluzionarie!
      Il fatto che quelle esibizioniste manovrate abbiano indotto in qualcuno/a anche un sentimento di simpatia significa che chi le ha manovrate in parte ha raggiunto il suo obiettivo!
      Però, per fortuna, l'hanno raggiunto solo in parte e solo , appunto, o con i piccolo borghesi nostrani o con le anime candide che si bevono tutto.
      E' vero che putin e medvedev sono nello stesso partito ma questo non significa affatto che abbiano le stesse identiche posizioni e lo dimostra anche il fatto, tanto per citarne uno, che mentre medved è stato pieno complice nell'aggressione colonialista contro la Libia almeno putin la definì, appunto, un'impresa coloniale.

    1. littlepaul1967 19 agosto 2012

      Tutti guardano il dito e nessuno la luna. Bella la ribellione ai poteri costituiti , ma che c‘entra andare a fare un concerto punk in chiesa? Ce l‘hai con Putin? È un tuo diritto, ci mancherebbe altro. Fai casino davanti al Cremlino. Ce l‘hai con la Chiesa come “istituzione“? Fai casino davanti alle loro sedi, ne avranno pure qualcuna. MA CHE CAVOLO C‘ENTRA ROMPERE LE SCATOLE ALLA GENTE CHE STA IN UN LUOGO SACRO PREGANDO O CERCANDO SOLO TRANQUILLITÀ? QUESTI NON HANNO NESSUN “DIRITTO“ a quanto pare. LE PR SONO STATE CONDANNATE PER QUESTO E LA SENTENZA LO DICE CHIARO, il resto sono tutte chiacchiere senza nessuna logica. Ma è agosto e forse la logica è in vacanza.

    1. misunderestimated 19 agosto 2012

      Pure una "volontaria" dell'ospedale di Kuwait City era un'agente dei poteri NATO e USA.


      Anche in quel caso chissà quanto benpensiero fu sprecato.


      La buona fede, certo, quella di ficcarsi un pollo congelato nei propri genitali.

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