PROFESSORE RUSSO: IL CROLLO DELL'AMERICA

POTREBBE INIZIARE TRA DUE MESI

DI PAUL JOSEPH WATSON
Prison Planet

L’autore della profezia apocalittica dice che Obama non sta facendo niente per prevenire la disintegrazione

Il professore russo Igor Panarin dice che gli eventi continuano a confermare la sua predizione apocalittica, fatta per la prima volta più di dieci anni fa, che gli Stati Uniti sarebbero crollati completamente come l’Unione Sovietica prima della fine del 2010 e avvisa che potrebbe iniziare a verificarsi il caos già tra due mesi.

Panarin, dottore in scienze politiche nonché docente dell’Accademia Diplomatica presso il Ministero degli Affari Esteri della Russia ha detto ieri ai giornalisti, durante la presentazione del suo nuovo libro che il presidente Obama non ha fatto niente per prevenire la crisi, che si sta rapidamente avvicinando e che potrebbe iniziare a verificarsi propriamente a novembre.“Obama è il ‘presidente della speranza’, ma tra un anno la speranza non ci sarà più”, ha detto Panarin. “Praticamente è un altro Gorbachev – gli piace parlare, ma non è riuscito a fare realmente nulla. Gorbachev almeno è stato segretario dell’amministrazione di un partito comunista regionale, mentre Obama era solo un assistente sociale. La sua è una mentalità totalmente diversa. È una persona gentile che parla con altrettanta gentilezza – ma non è un leader e porterà l’America al crollo. Quando gli Americani lo capiranno – sarà come l’esplosione di una bomba”.

Dal 1998 Panarin ha preannunciato la futura disintegrazione degli Stati Uniti e il crollo del dollaro. La recente vittoria elettorale del Partito Democratico Giapponese è un altro segno che il crollo economico degli USA è imminente, secondo Panarin.

“Oggi ho ricevuto un’altra conferma che il crollo del dollaro e degli USA è inevitabile. Il Partito Democratico Giapponese ha vinto le elezioni, e vorrei ricordarvi che il suo leader [Yuko Hatoyama] ha nei suoi piani economici di snobbare il dollaro. In parole povere, ha in programma di trasferire le riserve monetarie del Giappone dal dollaro americano ad un’altra valuta. Questa mossa accelererà seriamente il crollo del cambio del dollaro già a novembre. E la disintegrazione seguirà poco dopo”, ha detto, aggiungendo che anche la Cina il prossimo anno inizierà ad abbandonare il dollaro in modo massiccio e che la Russia inizierà a vendere il petrolio e il gas in rubli.

Panarin ha dichiarato in precedenza [3] che il dollaro sarebbe stato infine sostituito con “una valuta comune, l’Amero, come nuova unità monetaria”, in riferimento all’accordo di alleanza per la sicurezza e la prosperità tra gli USA, il Canada e il Messico.

Prevede la suddivisione degli USA in sei parti diverse, pressappoco su linee simili a quelle del 1865 [4] durante la Guerra Civile, “la costa del Pacifico, con la sua crescente popolazione cinese; il sud, con gli Ispanici; il Texas, dove sono in aumento i movimenti per l’indipendenza; la costa dell’Atlantico, con la sua mentalità separata e distinta; cinque degli stati centrali più poveri con le loro grandi popolazioni di nativi americani; e gli stati settentrionali, dove l’influenza del Canada è forte”, secondo Panarin.

Nel lungo termine Panarin prevede che gli stati separatisti finiranno in ultima istanza sotto il controllo dell’Unione Europea, del Canada, della Cina, del Messico, del Giappone e della Russia, e l’America cesserà di esistere del tutto, come illustrato nella figura sopra.

Panarin attribuisce il crollo ad una “elite politica che attua una politica assurda e aggressiva mirata a creare conflitti in tutto il pianeta” e avvisa che l’aumento della vendita delle armi da fuoco negli USA è un segnale che le persone si stanno preparando al “caos” del periodo seguente al crollo finanziario totale.

“Secondo la mia opinione, le probabilità che gli USA cessino di esistere entro il giugno del 2010 sono superiori al 50%. A questo punto la missione di tutti i maggiori poteri internazionali è di prevenire il caos negli USA” ha concluso Panarin.

Guarda una clip di Russia Today qui sotto:

NOTE

[1] Prison Planet.com: http://prisonplanet.com
[2] Image: http://prisonplanet.tv/signup.html
[3] previously stated: http://www.prisonplanet.com/russian-infowar-analyst-says-us-will-break-apart.html
[4] similar to those of 1865: http://en.wikipedia.org/wiki/Image:US_Secession_map_1865.svg

Titolo originale: “Russian Professor: Collapse Of America Could Begin In Two Months

Fonte: http://www.prisonplanet.com

Link
01.09.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICAELA MARRI

20 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
cris79
cris79
6 Settembre 2009 18:09

che il futuro americano è molto nero all’orrizonte,sono daccordo…non a caso stiamo vivivendo una nuova depressione economica.
Ma che finisca sotto il controllo : “dell’Unione Europea, del Canada, della Cina, del Messico, del Giappone e della Russia, e l’America cesserà di esistere del tutto”…..questa è fanta politica!!
vaglielo a dire a mamma Marines una cosa del genere! :))
Non dimentichiamoci che è sempre la prima potenza militare indiscussa e questo è già un indizio che mai nessuno di questi stati proverà a reclamare terra in suolo americano.
Secondo, sono un popolo ultra patriottico e anche se affondassero economicamente non permetterebbero mai a nessuno di venire a dettare legge a casa loro!
Terzo,anche se gli americani(chi governa)ne hanno fatte di canagliate…io avrei seri dubbi di avere un mondo migliore con China e Russia a capo della baracca….da loro la parola democrazia e diritti non sanno che significato abbia!

kiteni
kiteni
6 Settembre 2009 18:50

Devo premettere che non sono anti-statunitense in senso generico o para- ideologico. Ho avuto l’opportunitá di conoscere bene gli USA e vi ho incontrato un sacco di buona gente. Il problema é la loro ignoranza del mondo, una fatale debolezza che permette una facile manipolazione colettiva da parte dei criminali che li governano. Devo aggiungere che é assolutamente reale la forte tendenza di violenza e brutalitá che pervade la societá USA, un fenomeno nella fattispecie di tipo culturale ed autodistruttivo. Non vedo scenari possibili come descritto dal luminare russo ( e magari mi metto anch’io a fare l’indovino geo-politico, semba facile e poco impegnativo), gli Statunitensi sono alquanto battaglieri e si unirebbero contro un nemico esterno. Il vero problema secondo me é domestico. Abbiamo il precedente storico di una guerra civile sanguinosa e possiamo immaginare che se si creano le condizioni potrebbe ripetersi. Naturalmente avremmo conseguenze serie a livello globale ma non credo che la Cina, la Russia o altre potenze prenderebbero il rischio di immischiarsi . Aspetteremo tutti di vedere che la vince e di come ne usciranno gli USA dopo aver perso vari milioni dei suoi in scontri armati e nei campi di concentramento che lo Stato prepara… Leggi tutto »

GCT
GCT
6 Settembre 2009 19:20

Già NAFEEZ MOSADDEQ AHMED, Direttore del “Institute for Policy Research & Development” http://nafeez.mediamonitors.net/ in un articolo pubblicato su CDC dal titolo: LA FINE DEL CAPITALISMO ? NON PROPRIO MA QUASI… https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5468 aveva tra l’altro affermato: “Gli assunti del capitalismo neoliberale sulla vita e la natura dell’uomo riducono il mondo a una semplice raccolta fisica, scollegata, atomistica, autointeressata, e quindi basicamente conflittuale, di unità. Una visione riduzionista che razionalizza il consumo illimitato basato sulla combinazione di soddisfazione personale con l’accumulazione di beni materiali e il soddisfacimento dei desideri personali. Non c’è spazio per valori etici obiettivi, difficilmente riconosciuti come beni materiali. È ovvio che gli assunti ideologici del capitalismo sono falsi: se fossero veri le cose avrebbero funzionato! Ma noi possiamo constatare invece che il manifestarsi del materialismo della politica economica globale sta portando a una massiccia distruzione della vita e non alla prosperità generale. Ciò significa che ideali come la giustizia sociale e la misericordia sono oggi, obiettivamente, più in sintonia con la natura di quanto i neoliberali vorrebbero farci credere.” E’ evidente che si può benissimo fare un parallelismo tra fine del comunismo, i cui assunti ideologici erano parimenti falsi, o comunque di difficile applicazione, e la scomparsa dell’URSS,… Leggi tutto »

maumau1
maumau1
7 Settembre 2009 2:04

quello che dice Panarin è invece facile da avverarsi.. qualcuno non ha capito che il passaggio di proprietà della terra non passerà per vie militari(che significherebbero atomiche!)ma per vie economiche e quindi saranno addirittura ben accette ai cittadini altro che ”corpo comune contro il nemico”,chi sarebbe il nemico,quando non puoi mangiare e muori di fame? Intanto sia chiaro una cosa,cosi’ come l’Italia verrà abbandonata dal capitale e la manodopera di bassa qualità sarà in mano agli extracomunitari in modo da essere un costo basso per i pochi imprenditori che rimarranno.. e noi italiani(l’italiano medio e lavoratore) che invece abbiamo costi maggiori per vivere(le case popolari agli extracomunitari gliele regalano,l’italiano se le sogna,solo per fare un esempio!) non si sa che fine faremo ,milioni di nuovi poveri..sia nella classe che prima era povera ma anche nella casse media…diverrà come in USA sta avvenendo adesso(come al solito sfalsati di 10-15anni).. cosi’ sta avvenendo in USA,dove siamo alla resa dei conti..dove il capitale investito nell’economia non esiste più visto che le fabbriche sono tutte decentrate all’estero(per abbattere i costi)e rimane in USA solo la finanza ma quella può stare dove vuole..e stava li solo perchè li in una ventina di anni stando al… Leggi tutto »

maumau1
maumau1
7 Settembre 2009 2:18

Le armi a chi andranno? Se le spartiranno… Ma gli eserciti si comandano..e vanno in mano a chi tira fuori i soldi che finisce per governare… senza soldi e senza materie prime,nulla funziona,nè i missili,nè le navi,nè nulla.. I Marines?Senza stipendi non esisteranno manco e soprattutto i Marines(non dimentichiamo poi che buona parte dei militari USA si arruola per vivere e campare la famiglia!) Golpe militari?Se crolla la moneta è impossibile pure quello…. L’oro della FED dove c’è anche il nostro oro e quello delle altre colonie USA.. be quello è di proprietà degli azionisti FED(ossia soprattutto banche europee) e se lo porteranno dove andranno loro… e l’oro delle colonie ?Quello se lo prenderanno pure..altrimenti non se le terrebbero nei loro sotterranei,chi mai glielo avrebbe dato se non avessero avuto il potere di esigerlo coercitivamente dalla propria colonia..colonie le quali non hanno una propria deterrenza nucleare come Germania e Italia che hanno perso la guerra mondiale..e come dice Netanyahu senza detterenza nucleare si è vassalli? Solo l’oro avrà valore..e la Fed ne possiede la massima quantità al mondo..e quindi costoro ,azionisti della FED(e quelli che pilotano Wall street che in buona parte solo gli stessi!) ,continueranno ad avere anche nel… Leggi tutto »

maumau1
maumau1
7 Settembre 2009 2:37

ah dimenticavo… gli USA e la FED non si è mai liberata di un solo grammo di oro,anzi ha iniziato ad accaparrarlo su tutti i mercati dal ( 1999-2001 in quelli legali) soprattutto quelli illegali che quindi non partecipano al prezzo dell’oro,infatti in Africa,l’approviggionamento è diretto,ti paghi il governo la tua milizia ed occupi zone di estrazione e poi fai arrivare l’oro in maniera illegale.. il picco di estrazione è stato toccato nel 2001 circa 2600tonnellate e non lo si è più toccato…e dovrà tornare a circa 1500tonnellate,ma questa volta per un motivo strutturale non per nulla la FED lo ha acquistato quando la quantità estratta era ai massimi,questo perchè cosi’ i prezzi si abbassano.. in un decennio di salita della quantità estratta,si è dato fondo a tutte le miniere (e non ce ne sono altre ad oggi nè si prevedono grosse scoperte!) e mentre le altri nazioni compravano dollari e titoli di stato USA.. La FED comprava oro..a prezzi bassi 200-300dollari… ora siamo a 900 e nell’ultima settimana quasi 1000 ed è ovvio che sia cosi’ visto che sta scendendo l’offerta mentre la domanda sale ora che Cina,Giappone,Paesi arabi si sono resi conto di avere tanta carta straccia inutile… Leggi tutto »

LucaV
LucaV
7 Settembre 2009 5:41

Non finisce il capitalismo. Il capitalismo l’hanno ammazzato molto tempo fa. Finisce un sistema di potere, questo si.
Chi conosce la scuola economica austriaca non crede agli ottimismi dell’ultimo periodo. Come si evolverà la situazione è difficile da saperlo. Quello che è certo è che prima o poi ci sarà il boom…dal crack – up – boom di Mises.
E’ probabile il crollo monetario del dollaro…che non sarà indolore per tutti.
Sono convinto che ci sarà un nuovo sistema, talmente brutto che rimpiangeremo questo.
Sono convinto che, come la storia insegna, la voglia di libertà dell’uomo alla fine vincerà.

Jack-Ben
Jack-Ben
7 Settembre 2009 5:44

Caspita ottima analisi …

roba per palati fini….

bravissimo veramente.

unico consiglio per chi abita in casa propria si acquisti un generatore elettrico e riserve di carboidrati e cioccolato o marmellate varie… riserve per almeno 6-12 mesi senza economia perché il primo botto sarà importante

In europa a parte la crisi economica tremenda non si dovrebbero vedere guerre civili alla baionetta ma in Usa ….

insomma si intravedono temporaloni

LucaV
LucaV
7 Settembre 2009 5:45

Quello della manipolazione del prezzo dell’oro è un fatto. PUNTO. La fed compra oro direttamente e non sul mercato per non farne crescere il valore (che è un segnale d’allarme economico).
Si suppone anche che accumulino oro per venderlo nei momenti di crack e tenere basso il prezzo.
Seconod alcuni studiosi, il prezzo dell’oro odiermo e sottostimato. Dovrebbe essere sopra i 1500 (ma c’è chi dice di più!)

vic
vic
7 Settembre 2009 5:53

Panarin parte dal parallelo URSS-USA. Gorbatchev come Obama, ecc. Nell’URSS c’era un piano di salvataggio per venir fuori dalla gerontocrazia tipica del sistema. Il gran burattinaio era Andropov, non a caso ex capo del KGB, sicuramente l’ultimo barlume d’intelligenza fra quei cervelli ormai mummificati vivi dentro al Cremlino. Fu Andropov ad allevare le nuove leve. Fra queste c’era Eltsin e c’era Gorbatchev. Dunque il ruolo dei servizi segreti nel sistema URSS era notevole. Putin e’ solo il piu’ recente esempio del loro ruolo imprescindibile. In USA nel dopoguerra venne creata la CIA e poi via via altre agenzie di intelligence. E’ in questi ambienti che si e’ infiltrata alla grande fin dall’inizio la mentalita’ nazistoide, alla fin fine non molto diversa da quella del KGB, anzi molto probabilmente ancor piu’ perversa. Si puo’ dire che dietro al governo democratico di facciata, abbiano funzionato negli USA dei burattinai nascosti le cui orecchie e la cui longa manus criminale e’ e sono i vari servizi d’intelligence, che di loro drenano quantita’ ingentissime di risorse pubbliche, senza che il congresso abbia un minimo di visione chiara. Il presidente e’ nelle loro mani, non viceversa come dovrebbe essere. Quella volta che un presidente (JFK)… Leggi tutto »

vic
vic
7 Settembre 2009 6:09

Allora se ben capisco, ci sono due grandi potenze che stan arraffando oro a tutto spiano: FED e Banca Cinese?

E gli Europei polli a lasciar fare alle loro banche centrali che in combutta fra loro si son liberate d’ingenti quantita’ di lingotti, in cambio (occorre dirlo?) di carta straccia.

Il Giappone intende liberarsi di tutta quella carta straccia che e’/sara’ il dollaro. Dunque la vicenda passata all’acqua bassa di Ponte-Chiasso, dove la finanza ha sequestrato la famosa valigia giapponese piena di centinaia di miliardi, assume dei contorni verosimili. Altro che certificati fasulli!

myone
myone
7 Settembre 2009 6:29

Da dieci anni a ora, a due mesi fra un po’, fa si che le previsioni le si devono dire se determinarle.
Vero che Obama ha dell’ evangelic, perche’ e’ cercando di cambiare coscenza che si cambiano i modi
ma il sistema non guarda a questo, e quindi un presidente, deve essere coerente con il suo evangelic
e non predicare, ma fare e imporre. Ma se si va’ alla presidenza per fare cose altrimenti non ci vai,
o ti tolgono in qualche modo, inutile attendere cose diverse.

Che il giappone abbia cambiato potere dopo 50 anni e’ una cosa,
che sappia cosa lascia e sappia quello che trova, e’ un’ altra.
Anche la russia e la cina parlavano di trasloccare dal dollaro, ma lo parlavano di piu’ gli addetti alla strategie.

Se cosi fosse, l’ america ha sempre un potere centrale, e se usa sistemi in tutto il mondo per farsi avanti
usera’ sistemi ancora di piu’ in casa sua, perche’ il crollo non sia un disastro per tutti.

myone
myone
7 Settembre 2009 6:33

Il mondo si sta’ giudicando e di conseguenza si sta’ adattando,
ma e’ un sistema ad eliminazione, e non di cambiamento.
Nulla e’ in funzione dell’ ordine e della vita, dell’ organizzazione sopravvivenza.
Tutto e’ per incrementare e salvare quello che c’e’ gia’, che non cambiera’,
a costo che mezzo mondo sia eliminato per polverizzazione.
Non hanno altre viste.

myone
myone
7 Settembre 2009 6:37

Il mondo si sta’ giudicando e di conseguenza si sta’ adattando,
ma e’ un sistema ad eliminazione, e non di cambiamento.
Nulla e’ in funzione dell’ ordine e della vita, dell’ organizzazione sopravvivenza.
Tutto e’ per incrementare e salvare quello che c’e’ gia’, che non cambiera’,
a costo che mezzo mondo sia eliminato per polverizzazione.
Non hanno altre viste.

E’ vero che la liberta’ vincera’, ma prima questo materiale dovra’ decomporsi e sparire.
Dentro all’ uomo, sussite sempre, questo e altro, e non e’ certo legato a come sa’ complicarsi la vita, ingiustamente e diabolicamente.

myone
myone
7 Settembre 2009 6:54

Nessun cambiamento, tutto si ripete. L’ oro rimarra’ la piu’ grnade stronzata di parametro.
Quello che c’e’ c’e’, quello che conta conta, e soo tutte le strutture e i mezzi che fanno campare.
Comunque vadi, ci sara’ sempre una stretta elite che si ergera’ a salvarsi e salvare, mezzi compresi.
E fra elite, continueranno la disputa, finche’ non ci scappera’ il botto vero.
Comunque, la pressione e il termometro e’ focalizzato nelgi usa.
Il futuro per ora, e’ a pochi mesi di distanza. Staremo a vedere.
Non vedo persone che non siano intente e avvilupate a sgambettare come solo il sistema e’.
Se si rompe qualcosa, e’ una crepa che parte dall’ alto al basso senza ombra di soluzione.
E tutti ci rimangono dentro, e tutti non fanno nulla, e chi di dovere, non sa altro che incrementare questo.

myone
myone
7 Settembre 2009 7:03

E’ questo il problema, ed era questa la soluzione per non arrivare al problema.
Impadronirsi della terra del lavoro e dell’ autosufficenza, misurata all’ esistere, e con l’ aiuto dei mezzi che abbiamo.
Abbiamo creato il piu’ dell’ inutile. In un momento ci si puo’ trovare all’eta’ della pietra, senza saper chi ringraziare e senza scampo.
Non c’e’ un’ organizzato che sovvenga ai veri bisogni.
Non c’e’ organizzazione umana che si presti a questo.
Tutto e’ nel settore conflitto.
E sebbene i mezzi e l’ intelligenza ci sarebbe di porre rimedio, il rimedio,
e’ una voce ancora da inventare come parola. Che volete che ci meritiamo.
La sconfitta e’ totale, e davanti alla miseria, tutto il mondo paga.

Ma fosse miseria, non sarebbe nulla, perche’ davanti alla miseria, abbiamo una logica e una societa’,
che non sa’ piu’ dare risposte, e il lato animale predominera’.
Questo ha creato quello che si chiama capitalismo, produttivita’, monetizzazione, democrazia, politica,
solo un marcio considerare del vero, a pro’ dell’ inutile devastante.

PIEROROLLA
PIEROROLLA
7 Settembre 2009 8:45

PROMEMORIA DELLA CRISI E L’ASSETTO GEOPOLITICO GLOBALE . “Terminato l’evento su Globalizzazione e Sviluppo con la presenza di oltre 1500 economisti, famose personalità scientifiche e rappresentanti di organismi internazionali riunitisi a L’Avana, ho ricevuto una lettera ed un documento di Atilio Boron, Dottore in Scienze Politiche, Professore Titolare di Teoria Politica e Sociale, direttore del Programma Latinoamericano d’Educazione a Distanza in Scienze Sociali (PLED), oltre ad altre importanti responsabilità scientifiche e politiche. Atilio, solido e leale amico, aveva partecipato giovedì 6 al programma “Mesa Ridonda” della Televisione Cubana, insieme ad altre personalità internazionali che hanno partecipato alla Conferenza su Globalizzazione e Sviluppo. Ho saputo che sarebbe partito domenica ed ho deciso di invitarlo ad un incontro alle 5 del pomeriggio del giorno successivo, sabato 7 marzo. Avevo deciso di scrivere una riflessione sulle idee contenute nel suo documento. Utilizzerò in sintesi le sue stesse parole: “… Ci troviamo in presenza di una crisi capitalista generale, la prima di una grandezza paragonabile a quella esplosa nel 1929 ed alla cosiddetta “Grande Depressione” del 1873-1896. Una crisi integrale, della civiltà, multi-dimensionale, la cui durata, profondità e portata geografica saranno sicuramente di maggiore ampiezza delle precedenti. “Si tratta di una crisi che trascende… Leggi tutto »

Tonguessy
Tonguessy
7 Settembre 2009 9:48

La guerra di secessione nacque per stabilire chi dovesse controllare la manodopera. I negrieri del sud se l’erano portata dall’africa e avevano stabilito un prosperoso sistema agricolo di tipo feudale, mentre gli industriali del nord ne avevano disperato bisogno per dare inizio alla fase di industrializzazione. Ergo la guerra di secessione, che come sappiamo portò all’industrializzazione. Non molto diversamente andò nella Russia di Stalin che instituì i campi di lavoro (gulag) per creare le infrastrutture della nascente industria russa. E non sta andando diversamente in Cina adesso.
Adesso spiegami quali sarebbero le condizioni simili che vedi perchè si sviluppi una nuova guerra di secessione in USA. Forse si potrebbe più correttamente parlare di rivoluzione possibile, non di secessione possibile. Ma la parola rivoluzione da quelle parti è impronunciabile……

Mara79
Mara79
7 Settembre 2009 13:04

Sulle eventuali future catastrofi economiche non entro nel merito, poichè per me la finanza è arabo. Il futuro indubbiamente non è roseo.
A lasciarmi perplessa non è l’ipotesi di sfacelo economico, bensì la questione delle secessioni, disgregazioni e soprattutto l’idea che gli americani spacchino la propria nazione e si facciano controllare da paesi esteri: il Messico che si prende il Texas? Io vi giuro, vorrei proprio vederlo. Quella mappa sembra fatta un po’ alla cazzo, da uno che degli USA ne sa ben poco. Magari conosce l’economia, ma non il resto.
Non dimentichiamoci che l’URSS si è disintegrato perchè composto da etnie e nazionalità diverse tenute assieme dal rullo compressore del totalitarismo; venuto a mancare quel collante, ognuno è andato per le sue. Non è che si può fare lo stesso discorso per gli americani.
Ultima cosa: ma questo il crollo dell’URSS non l’aveva previsto, mi pare. Andemo ben!

vic
vic
7 Settembre 2009 13:44

Su’, non e’ da prendere sul serio la mappa. Anche tu puoi colorarne una. Avrebbe lo stesso valore.

Invece e’ possibile che qualche stato si distanzi prima o poi dall’Unione. Cosi’ come entrano potrebbero anche uscirne. Sta a loro decidere. Molti stati non sono per niente contenti dei decreti Bush, con cui il presidente in caso di calamita’ nazionale diventa de facto un dittatore, scavalcando i governi statali.

Per esempio le Hawaii sono l’ultimo stato entrato nell’Unione
Porto Rico invece e’ l’ultimo stato non entrato nell’Unione. Qualche anno fa’ decise in votazione di rimanere cosi’ com’e’, a meta’ strada, membro del Commonwealth Americano. E vivono decisamente meglio dei Cubani loro vicini di mare. A loro va’ bene cosi’ a quanto pare, ne’ fuori ne’ dentro.

Cordialmente