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“PRIMA O POI GHEDDAFI REAGIR”

DI TOMMASO DI FRANCESCO
ilmanifesto.it

«Gheddafi reagirà ai raid italiani, potrebbe colpirci come nell’86»

Intervista allo storico del colonialismo Angelo Del Boca

Allo storico del colonialismo italiano Angelo Del Boca abbiamo rivolto alcune domande nel giorno della prima missione di bombardamento aerea italiana sulla Libia, a cento anni dalla prima guerra libica dell’Italia.

La guerra «sviluppo naturale» della risoluzione Onu 1973. Con la politica che non si divide se bombardare o meno ma su quale coalizione o sostegno bipartisan sosterrà la guerra. All’ombra del presidente Napolitano. Dimenticando i crimini del colonialismo italiano.Noi avevamo più d’una possibilità di uscire da questa guerra che richiama le nostre responsabilità storiche. Come ha fatto la Germania. Almeno per tre motivi: la nostra Costituzione che all’articolo 11 ripudia la guerra e noi invece la stiamo facendo; il secondo è che noi abbiamo avuto un rapporto coloniale con questo paese che ha causato almeno centomila morti; il terzo è che abbiamo fatto un trattato solo due anni fa, proprio a Bengasi, di amicizia e di cooperazione. Che può essere accantonato soltanto se le due parti sono d’accordo. È così vero che perfino gli insorti di Bengasi lo vogliono rispettare. Ma il motivo che mi angoscia di più è quello dei nostri crimini di guerra, nascosti dietro la dichiarazione che ora faremo «solo raid mirati». Lo promette il governo, lo chiede il Pd. Per il quale non voterò più.

Quali crimini di guerra abbiamo commesso in Libia, che consiglierebbero di astenersi da un altro intervento armato?

Abbiamo costruito in Cirenaica 15 campi di concentramento dove abbiamo internato, dopo averle deportate, centomila persone e di queste quarantamila sono morte di stenti. Abbiamo torturato, bombardato con agenti chimici, impiccato centinaia di oppositori, esiliandone altre migliaia. Siamo stati in guerra permanente dal 1911 al 1934, con stragi e bagni di sangue. A ottobre è il centenario della prima guerra libica italiana. Ma anche Napolitano se n’è dimenticato. Trovo incredibile che il Presidente della Repubblica, così sensibile alla Costituzione, antifascista e che dovrebbe essere anticolonialista, abbia dato il suo alto parere positivo. Sono sconvolto. Anche dal fatto che solo due mesi fa Gheddafi era il nostro principale alleato, invitato quattro volte in Italia, osannato per le sue «virtù» e perché ne abbiamo ricavato per decenni un terzo dei prodotti petroliferi che ci servivano. Lo abbiamo riempito di armi, le stesse che ora bombardiamo. Scompare la politica e l’Italia fa una figura meschina.

Ora che l’Italia comincia a bombardare la Libia, secondo te Gheddafi reagirà contro l’Italia?

Io penso che può anche reagire perché lo aveva già annunciato, l’aveva detto in un paio di discorsi che la posizione dell’Italia lo scoraggiava e lo innervosiva. In uno poi addirittura aveva minacciato l’Italia per quello che faceva prima, quando veniva con i suoi aerei solo a «visitare» le coste della Libia ancora senza sganciare bombe, adesso che invece hanno sganciato bombe, bhè immagino che il suo risentimento sarà totale. Non mi stupirei che lanciasse per la seconda volta qualche missile come ha fatto l’altra volta nell’86 contro Lampedusa.

Tommaso Di Francesco
Fonte: www.ilmanifesto.it
29.04.2011

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    Speriamo che siano missili così “intelligenti” da colpire solo la classe politica italiana!

  • Tonguessy

    Trovo incredibile che il presidente della Repubblica, così sensibile alla Costituzione, antifascista e che dovrebbe essere anti colonialista, etc..
    Consiglio Napolitano di stampare la nostra Costituzione sui rotoli di carta igienica ad uso interno di Montecitorio e Quirinale. Almeno lorsignori ne potrebbero fare un qualche uso. E siccome è “sensibile alla Costituzione” consiglio di stamparla sul classico doppio velo profumato che previene inadeguate irritazioni del presidenzial sfintere.
    Noi sudditi invece siamo ridotti all’utilizzo dei fogli di giornale: dopo averli letti l’effetto è immediato e la crisi non permette scelte più nobili come quelle adottate dal Quirinale.
    Ite, missa est.

  • bstrnt

    Non trovo assolutamente incredibile nulla qui in Italia!
    Non abbiamo dei politici, le istituzioni sono infestate da quisling e prosseneti, esseri immondi e senza palle che svendono oltre la sovranità e la dignità del nostro paese anche le nostre terga!
    In poche parole sono da cacciar via tutti a calci inculo e incriminarli per alto tradimento… ma siamo un popolo di beoti.
    Ha ben poco da sbraitare il nano all’Alzheimer che tutti i comunisti ce l’hanno con lui; qui in Italia di comunisti ce ne sono ben pochi; posso ricordare Rossi e Turigliatto gli unici due, in un parlamento di vermi, che hanno votato contro il finanziamento dell’aggressione (non missione di pace) all’Afganistan. Il resto è feccia!
    Due su mille, peggio di così!

  • cardisem

    In realtà, la nostra costituzione non fu votata nel 1948, ma già decisa nei suoi contenuti a Yalta.

    Quanto poi all’articolo 11 della costituzione sarebbe in sé stesso un non senso. E mi spiego. Un autore di quelli importanti che ci aiutano a pensare, Thomas Hobbes, spiega che la prima legge di natura impone la ricerca della pace con tutte le proprie forze. La guerra diventa un’alternativa accettabile solo se non si riesce ad avere la pace. Ed in questo caso occorre fare la guerra con tutte le proprie energie perché l’alternativa è la propria morte o la perdita della propria libertà e la riduzione in schiavitù. Insomma, è in sé una sciocchezza l’esistenza di un art. 11, ma non perché si debba fare la guerra.

    In effetti, quell’articolo fu dettato a Yalta con l’intesa che l’Italia non avrebbe MAI più fatto la guerra contro chi l’aveva debellata in guerra, e ridotta in schiavitù, cioè gli USA.

    È diverso – e lo vediamo in Afghanistan e ora anche in Libia – se a fare la guerra te lo ordina il padrone. È bastata una telefonata dell’«abbronzato» Obama perché Berlusconi (e con lui Napolitano) disdicesse quello che aveva detto qualche giorno prima. Poteva esserci umiliazione maggiore di quella di farci violare quello stesso art. 11 che i Vincitori della Seconda guerra mondiale ci avevano imposto proprio per renderci impotenti, per castrarci, saecula saeculorum?

    Mi sento male. Non ho messo mai piede né in Libia né in un paese arabo o musulmano. Se andandoci mi succedesse qualcosa di brutto, penso che me lo sarò meritato, non per colpa mia, che non ho mai fatto del male a nessuno, ma per colpa di chi mi governa, non importa se al governo o all’opposizione: è tutta la stessa pasta. Se ne usciremo, dico se ne usciremo non tanto presto, sarà solo se riusciremo a liberarci IN TOTO di tutto questo ceto politico, adottando rigorose e capillari misure di antiriciclaggio politico. La speranza è l’ultima a morire. Senza di quella resta solo il nulla.

  • lucamartinelli

    Di Francesco si dice sconvolto dall’atteggiamento di Napolitano. Il sottoscritto no. Non mi pare che Napolitano abbia mai avuto a cuore la Costituzione, anzi è il contrario. L’ha gia’ tradita 2 volte. Anzichè difenderla fino alla morte non perde occasione per calpestarla. Quello che sta a cuore al sig. Napolitano è il Nuovo Ordine Mondiale, per il quale stravede, da buon massone. Non pretendo che tutti siano informati su tutto, ma alcune cosette dovrebbero essere note e divulgate. Occorre ricordare il primo tradimento costituzionale di Napolitano. Era il 15 Dicembre 2006 quando Napolitano firmava il decreto presidenziale che riconosceva a Bankitalia il suo carattere privato, svendendo cosi’ la sovranita’ monetaria che appartiene al popolo. Nel Novembre del 2007, in occasione della festa delle forze armate il nostro eroe pronunciava un discorso di fortissimo lezzo massonico. chiunque puo’ andare a rileggerlo. E fa due tradimenti. Il terzo è recentissimo ed è, almeno quello, sotto gli occhi di tutti. Buon primo maggio, amici e…sursum corda.

  • cardisem

    Post Scriptum:

    Non avevo ancora letto l’articolo di Chomsky che in CDC segue immediatamente l’articolo qui commentato. Si presti attenzione a questo brano di Chomsky:

    «…All’interno della Grande Area, gli Stati Uniti avrebbero mantenuto “una forza indiscutibile” e “una supremazia militare e economica”, assicurandosi la “limitazione di ogni esercizio di sovranità” da parte di quegli stati che avrebbero interferito con le sue mire globali. I progetti caritatevoli d’intervento militare furono velocemente messi in pratica.…»

    Era appunto quel che dicevo, non perché sia bravo, ma perchè è un giudizio corrente ed un pensiero di comune buon senso che ognuno può fare.

  • Fabriizio

    si

  • Tonguessy

    Ma che razza di ragionamenti! Stai confondendo la lotta di liberazione con la guerra d’invasione. La guerra ordinata non può essere messa sullo stesso piano della lotta (anche armata) per la propria dignità. L’art.11 è il monito dei Padri della Costituente affichè gli errori del nostro passato non abbiano più a ripetersi. Yalta non c’entra una beata fava. C’entra invece il fascista La Russa che cinque minuti prima dice che la nostra guerra coloniale non ci permette di assumere azioni rilevanti in Libia, e cinque minuti dopo fa valere la sua ideologia imperialista e fascista e ordina i bombardamenti. C’entra una classe politica omogeneamente schierata con gli USA che non vuole minimamente tenere in considerazione le tragedie che il passato ventennio ha causato all’Italia intera. Occorrerebbero un po’ di partigiani, in questo desolato deserto dei Tartari popolato da fascisti ed imperialisti che si chiama Italia.

  • ROE

    Bene. Incominciamo: http://holos.unigov.org/holosbank.com/unigov/Scelte.htm.
    Altrimenti sono giuste ma restano inutili parole.

  • maristaurru

    Fin ora i nostri politicanti tutti si erano distinti nel malgoverno di tutti loro, totalmente avulsi da politiche di bene comune sia da destra che da sinistra, bugiardi matricolati in tempo di campagna elettorale, pronti solo asucchoare il sangie agli indifesi ed a fare comunelle le peggiori. Ora vanno a romper le scatole anche agli altri Paesi, a tirare bombe intelligenti, che mai saranno abbastanza intelligenti per liberare noi e a sto punto pure i libici, da questi buoni a nulla raccolti attorno al Quirinale a scondizolare in attesa di una coccarda da esibire ai propri elettori, invece di smetterla di lasciarci spremere e brutalizare dai loro perversi Bravi. Ci manca davvero che ci arrivino i missili di Gheddafi. lascia che ci sia da votare, non mi limiterò a non andare ai seggi stavolta

  • Longoni

    Pessimo ed inutile articolo; “…il Presidente della Repubblica, così sensibile alla Costituzione, antifascista…” Mi chiedo se è Tommaso Di Francesco o Angelo Del Boca che ci considera degli sprovveduti imbecilli!

  • Iacopo67

    E’ proprio così.
    In quanto colonia, che politica autonoma dovremmo mai avere ?

  • massea

    Ci si meraviglia di questi atteggiamenti italiani. Se ci pensiamo bene, l’ Italia avendo nel “proprio” territorio le basi anglo-americane e’ a tutti gli effetti un paese occupato. Tutta sta sovranita di cui ci lamentiamo alla fine penso proprio che non sia mai esistita. E’ solo fumo negli occhi.

  • maremosso

    Articolo fuori dalla realtà. Gheddafi è un morto che cammina, non ha più prospettive nè alleati che lo difendono militarmente. Se avesse avuto dei missili dissuasivi li avrebbe già lanciati.
    L’italia delle avventure coloniali di inizio secolo ha compiuto in Libia stragi paragonabili a quelli dell’epoca fascista. I crimini di guerra sono stati pagati con la futura realizzazione dell’autostrada litoranea e delle opere che a questo punto andranno però rinegoziate con il governo che si insedierà. E’ cinico ma così funziona. Gran Bretagna, Francia e USA che invece nella loro storia hanno commesso atrocità 1000 volte peggiori non si sognano nemmeno di risarcire le patrie dei disgraziati che hanno trucidato.
    La classe politica Berlusconiana sostenuta dal Centrosinistra ed in perfetta sintonia con il servilismo riscontrabile nei comportamenti quotidiani nella maggior parte degli italiani, non ha esitato a tradire i patti per allinearsi con il più forte, come da tradizione nazionale, sperando di salvare investimenti e concessioni dell’Ente Nazionale Idrocarburi. La LEGA NORD è lì lì per vomitare ma per il momento ingoia tutto per salvare il suo Federalismo.

  • vikymax

    figuriamoci adesso che qualche “intelligentone” gli ha ucciso un figlio e 3 nipoti.

  • MartinV

    E’ il metodo Tel Aviv, utilizzato per liquidare i capi della resistenza palestinese: esecuzioni extragiudiziarie con deplorevoli effetti collaterali che tradotto dalla “neolingua” orwelliana in italiano: assassinio dei nemici politici e chissene frega se si ammazza gente che non c’entra nulla.

    Ad ogni modo i leader occidentali possono dormire sonni tranquilli: nessun organo internazionale potrà condannarli, dato che sono loro stessi gli organi internazionali (cfr. Bush, Blair e compagnia per la guerra in Iraq).

  • dana74

    pienamente d’accordo

  • dana74

    concordo

  • pippo74

    credo che la riflessione più semplice e più profonda l’abbia fatta Massea. di quale sovranità andiamo cianciando? l’italia non ha sovranità in quanto sul proprio territorio insistono basi militari che non sono sotto il suo comando. punto. non credo ci sia bisogno di tante discussioni. la domanda da porsi seriamente è la seguente: che possiblità reali e concrete abbiamo per uscire da questo giogo? risposta: aimè nessuna.