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PRATICAMENTE SCONOSCIUTE IN OCCIDENTE: LE RISORSE D’ACQUA LIBICHE

FONTE: RICHARD POOR’S BLOG

Nessuno ha notato che quel pazzo ha costruito un ENORME CONDOTTO DI ACQUA DOLCE fino alla regione di Bengasi?
Stavano aspettando che finisse?


Il Progetto Grande Fiume Artificiale Libico, 1 Settembre 2010

…Nel 1960 durante un’esplorazione petrolifera nel profondo sud del deserto Libico, vaste riserve di acqua di alta qualità furono scoperte sotto forma di falde acquifere. …

…In Libia ci sono quattro grandi bacini sotterranei, e cioè il bacino di Kufra, il bacino di Sirte, il bacino di Morzuk e quello di Hamada, di cui i primi tre messi insieme contengono una riserva di 35.000 chilometri cubi di acqua. Queste vaste riserve offrono una quantità quasi illimitata di acqua per il popolo libico.

Il 1 ° settembre segna l’anniversario della apertura della fase principale del Progetto Grande Fiume Artificiale Libico. Questo schema acquifero incredibilmente enorme e di successo e` praticamente sconosciuto in Occidente, tuttavia rivaleggia e addirittura supera tutti i nostri progetti di maggior sviluppo. Il leader dei cosiddetti paesi avanzati, gli Stati Uniti d’America si rifiuta di riconoscere il Fiume Artificiale Libico. L’Occidente si rifiuta di riconoscere che un paese piccolo, con una popolazione non più di quattro milioni di persone, possa costruire qualcosa di così grande senza prendere in prestito un solo centesimo da parte delle banche internazionali.

Il popolo della Libia, sotto la guida del loro leader, il Colonnello Muammar Gheddafi, ha avviato una serie di studi scientifici sulla possibilità di accedere a questo vasto oceano di acqua dolce. In principio si era presa in considerazione l’idea di sviluppare nuovi progetti agricoli vicino alle sorgenti d’acqua, nel deserto. Tuttavia, ci si rese conto che in scala necessaria a fornire i prodotti per l’autosufficienza, ci sarebbe voluta un’enorme organizzazione di infrastrutture. Oltre a questo, sarebbe stata necessaria una maggiore ridistribuzione della popolazione della fascia costiera. L’alternativa fu quella di “portare l’acqua alla gente”.

Nell’ottobre del 1983, fu creata l’ Autorità del Grande Fiume Artificiale e investita della responsabilità di prendere acqua dalle falde acquifere, nel sud, e convogliarla con i mezzi più economici e pratici per l’uso, prevalentemente per l’irrigazione, nella fascia costiera libica.

Nel 1996 il Progetto Grande Fiume Artificiale aveva raggiunto una delle sue fasi finali, lo sgorgare d’ acqua dolce non inquinata nelle case e nei giardini dei cittadini della capitale della Libia, Tripoli. Louis Farrakhan, che prese parte alla cerimonia di apertura di questa importante fase del progetto, descrisse il Grande Fiume Artificiale come “un altro miracolo nel deserto”. Parlando alla cerimonia di inaugurazione ad un pubblico che includeva libici e molti ospiti stranieri, il Colonnello Gheddafi disse che il progetto “ era la più grande risposta all’America…che ci accusa di avere a che fare con il terrorismo”.

Il Grande Fiume Artificiale, il più grande progetto di trasporto d’acqua mai intrapreso, e` stato descritto come “ottava meraviglia del mondo”. Trasporta più di cinque milioni di metri cubi al giorno alle aree costiere attraverso il deserto, incrementando enormemente la quantità di terra coltivabile. Il costo totale del grandioso progetto dovrebbe superare i 25 miliardi di dollari (USA).

Composto da una rete di tubi interrati per eliminare l’evaporazione, di quattro metri di diametro, il progetto si estende per 4.000 km all’interno del deserto. Tutto il materiale è progettato e prodotto localmente. Acqua sotterranea è pompata da 270 pozzi profondi centinaia di metri in serbatoi che alimentano la rete. Il costo di un metro cubo di acqua è pari a 35 centesimi. Il metro cubo di acqua desalinizzata è di $ 3,75. Gli scienziati stimano la quantità d’acqua equivalente al flusso di 200 anni di acqua del fiume Nilo.

L’obiettivo del popolo libico arabo, incarnato nel progetto del Grande Fiume Artificiale, è quello di rendere la Libia una fonte di ricchezza agricola, in grado di produrre cibo ed acqua adeguati al proprio fabbisogno e di dividerli con i Paesi confinanti. In breve, il Fiume è letteralmente il “buono pasto” per l’autosufficienza della Libia.

Autosufficienza?!? Non è assolutamente ammissibile. Ai bankster non piace per niente.

Questo progetto è stato in opera per molti anni. Ne avevate mai sentito parlare? Noi no, fino ad oggi.

“Acqua Fossile” Sotterranea in Esaurimento, National Geographic, Maggio 2010 .
La Libia da` il via al Grande Fiume Artificiale, di Marcia Merry, pubblicato nell’ Executive Intelligence Review, Settembre 1991 .

Una cerimonia di gala si è svolta in Libia a fine agosto, in cui i leader libici hanno “aperto il rubinetto” del Grande Fiume Artificiale, il progetto di conduttura/viadotto d’acqua progettato per portare milioni di litri d’acqua da sotto al deserto del Sahara, a nord fino alla regione del Bengasi, sulla costa mediterranea. L’inaugurazione ha segnato la fine della Fase 1 del progetto, che si prevede sarà completato nel 1996.

In base al gigantesco sistema, l’acqua viene pompata da falde acquifere sotto il Sahara, nella zona meridionale del Paese, dove risorse idriche sotterranee si estendono fino all’Egitto ed al Sudan. Poi l’acqua viene trasportata dalle condutture in cemento armato fino alle destinazioni a nord. La costruzione della la prima fase cominciò nel 1984 e costò circa 5 miliardi di dollari. Il progetto completo potrebbe ammontare a 25 miliardi di dollari. Esperti sud coreani di costruzioni costruirono le enormi condutture in Libia, utilizzando alcune delle tecniche più moderne. La prodezza ingegneristica prevede la raccolta di acqua da 270 pozzi nella zona centro-est della Libia, ed il loro trasporto attraverso circa 2.000 km di condotti fino al Bengasi ed il Sirte. Il nuovo “fiume” trasporta 2 milioni di metri cubi di acqua al giorno. Al suo completamento, il sistema coinvolgerà 4.000 km di tubature, e 2 acquedotti di circa 1.000 km. A partecipare alle celebrazioni d’apertura del fiume artificiale sono stati dozzine di capi di stato arabi ed africani e centinaia di altri diplomatici e delegazioni straniere. Tra di essi vi erano il presidente egiziano Hosni Mubarak, re Hassan del Marocco, il capo del Sudan, gen. Omar El Beshir, ed il presidente del Gibuti Hassan Julied.

Il colonnello Muammar Gheddafi ha detto ai partecipanti: “Dopo questo risultato, le minacce americane contro la Libia raddoppieranno…. Gli Stati Uniti inventeranno scuse, [ma] la vera ragione sarà quella di fermare questo risultato, per mantenere il popolo libico oppresso”. Gheddafi ha presentò il progetto davanti alla folla esultante quale dono al Terzo Mondo.

Mubarak parlò alla cerimonia e sottolineò l’importanza regionale del progetto. Gheddafi ha fatto appello ai contadini egiziani affinché andassero a lavorare in Libia, dove ci sono solo 4 milioni di abitanti. La popolazione dell’Egitto e` di 55 milioni di abitanti, sovraffollati in zone ristrette lungo il fiume Nilo e la regione del delta. Negli ultimi 20 anni, i progetti idrici di miglioramento previsti per l’Egitto, che potrebbe fornire più acqua e più ettari di terreni agricoli e residenziali, sono stati ripetutamente sabotati dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale, e gli interessi finanziari anglo-americani alle loro spalle.

Nel 1970, Gheddafi espulse molte famiglie egiziane dalla Libia, ma negli ultimi mesi I due paesi sono diventati nuovamente uniti. Ci sono piani di costruire una ferrovia per facilitare i viaggi da uno all’altro. C’è anche una commissione permanente tra il Sudan e la Libia per l’integrazione dell’attività economica.

Oltre il 95% della Libia è occupato dal deserto, e le nuove risorse idriche possono creare migliaia di ettari di terre agricole irrigate. Al momento, circa l’ 80% della produzione Agricola del paese viene dalle regioni costiere, dove le falde acquifere locali sono state eccessivamente sfruttate, e vi sono infiltrazioni di acqua salata. Il Grande Fiume Artificiale risolverà questo problema. L’acqua che ora scorre sopperirà ai bisogni domestici ed industriali del Bengasi e del Sirte. Ma i funzionari libici hanno in mente di utilizzare l’ 80% del flusso complessivo per irrigare vecchie fattorie, e bonificare alcune terre deserte. Poiché il 20% delle importazioni della Libia sono prodotti alimentari, le forniture espanse di acqua sono un mezzo per raggiungere una maggiore autosufficienza. Il Progetto del Grande Fiume Artificiale ed i suoi obiettivi vanno contro gli schemi di controllo idrico sanciti dalla Banca Mondiale ed il Fondo Monetario Internazionale. Queste istituzioni hanno bloccato i lavori si altri “grandi progetti” come il Canale di Jonglei – l’enorme fossato progettato come canale diritto sul Nilo Bianco superiore, nel Sudan meridionale. Il Canale di Jonglei, rimasto incompiuto ed abbandonato, al momento, avrebbe prosciugato paludi, aiutato l’agricoltura, i trasporti, le risorse energetiche e la sanità, ed ampliato il flusso del fiume Nilo fino all’Egitto. La Banca Mondiale e il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti stanno supportando un “Summit sull’acqua nel Medio Oriente” che avrà luogo in Turchia il prossimo novembre, con lo scopo di promuovere solo progetti politicamente favoriti come gli impianti di desalinizzazione in Arabia Saudita, e le carenze d’acqua altrove.

I circoli di Londra e Washington furono furiosi per l’inaugurazione del nuovo progetto idrico libico. Il Financial Times londinese mosse critiche al progetto da Angus Henley del londinese Middle East Economic Digest. Il canale, disse, è il “progetto prediletto di Gheddafi. Egli vuole essere visto come qualcosa di diverso dal flagello d’occidente”. Il Financial Times chiamo` il progetto “l’utopia” di Gheddafi, affermando che i critici possono provare ammirazione per l’ingegneria coinvolta, “Ma considerano il sogno come un monumento alla vanità, che ha poco senso economico in un paese dove il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite considera il 94.6% del territorio una landa desertica desolata”.

Se è stata la vanità a motivare il progetto, almeno quella del capo di stato libico viene incanalata verso la produttività, in questo caso, che è più di quello che si può dire dei leader della Gran Bretagna e degli Stati Uniti.

La mappa etnica della Libia da Arthur Zbygniew

Fonte: http://poorrichards-blog.blogspot.com/
Link: http://poorrichards-blog.blogspot.com/2011/03/virtually-unknown-in-west-libyas-water.html
4.03.2011

Traduzione per www.comerdonchisciotte.org a cura di FEY

Pubblicato da Davide

  • maristaurru

    Acqua pura, poveri libici, sarà la prima cosa che l’Occidente sfrutterà e distruggerà. Piangeranno lacrime amare.

    Siamo sicuri che sia un pazzo, o solo un capo che ha una diversa cultura di riferimento e che alla fine della festa avrà fatto per il suo popolo più di quanto stanno facendo questi 4 speculatori delinquenti per noi.? Acqua pura, a noi ce la hanno fregata, imbottigliata, inquinata venduta a caro prezzo e regalata alle multinazionali, ora chiedono a noi di finanziare progetti del cacchio, dati in mano ad spa da rapina, per usufruire di un bene che apparterrebbe a noi e che viene dato in sfruttamento a privati e speculatori, mentre i politici , tantissimi, si arricchiscono fino alla terza generazione amanti comprese. Noi in mano a gabellieri , deprivati dei nostri beni, anche questi sono crimini contro la umanità. Se Gheddafi è pazzo, altri compari occidentali sono dichiaratamente ed evidentemente assai peggio di lui temo.

  • t_punch

    Questa mi era arrivata una settimana fa da amici in Nebraska e ci avevo fatto una nota ieri…nn ho controllato bene se e’ l’esatta traduzione, ho aperto solo il link in fondo all’articolo, pero’ all’interno dell’originale ci sono 2 articoli molto interessanti, uno del 2010 del national geographic daily news e un altro addirittura del 1991 del Executive intelligence review…ma dovrete aprire il link originale!!
    pero’ stavolta sono stato un figo e ieri l’ho pubblicato per primo…uhauhauahu…momenti di gloria!!

  • rocks

    Al ritmo di 5 milioni di metri cubi il generale finirà le riserve in 20.000 anni. E’ un buon tempo perché sicuramente entro quella data si passerà per una nuova glaciazione che provvederà a rifornire le falde. Ben fatto, e che lungimiranza!

  • orckrist

    Azione tipica di un dittatore sanguinario che sfrutta il suo popolo….

    Omar Al-Bashir e Robert Mugabe sono dei dilettanti al confronto.

  • teresa

    Sei simpatico che forma curiosa e divertente di rispondere!

  • maristaurru

    Quell’acqua verrà rapinata dai colonizzatori occidentali, sarà data in pasto alle multinazionali, verrà inquinata ed i libici per bere 1 bicchiere d0’acqua sporca, radioattiva, con arsenico e cianuro, come noi pagheranno un sacco di soldi alle multinazionali che la useranno per i loro OGM che abbisognano di moltissima acqua e stanno inaridendo il mondo. Chi è la carogna allora?

    Rubare l’acqua ad un popolo, un crimine enorme!! E se non lo si capisce, si è persi per il mondo civile: Francia con piccolo Bonaparte, Inghilterra, Obama = diffidare , alla larga!!!

  • Tetris1917

    Intanto i Cartaginesi hanno gia’ conquistato Lampedusa. Secondo me se il governo non si attrezza a riportare in Sicilia i lampedusani; fra qualche giorno occuperanno le loro case e si prenderanno quello che rimane sull’isola, cacciando in mare i vecchi residenti!

  • Daowin

    Non sai quanto ti stimo!!! Verità…Ma tutti si concentrano sul dito e non su cio’ che c’e’ dietro…

  • geopardy

    In effetti sono anni che la Libia promuove progetti insieme all’Europa per lo sfruttamento delle enormi falde acquifere, che sono presenti anche in altre zone del Sahara, comunque.

    La capacità di queste falde è enorme, tanto che si ipotizzava, addirittura, la possibilità di poterla esportare, attraverso enormi acquedotti, in gran parte d’Europa, oltre che destinarla per lo sviluppo libico, naturalmente.

    Insomma il business è enorme e molto strategico, per importanza economica potrebbe rivaleggiare con il petrolio, probabilmente, anche se l’acqua, per tutto il pianeta compresi noi umani, è incommensurabilmente più importante dell’idrocarburo.

    Questo non è solo il secolo della speculazione energetica, ma anche ed ancor più, quello dell’acqua, sempre più scarsa.

    Ciao

    Geo

  • geopardy

    Acqua, petrolio, gas e forse uranio (speriamo non debba servire).
    Troppa roba in mano ad un singolo stato senza un potente esercito a protezione di ciò.

    Ciao

    Geo

  • doppio

    Io sono proprio OT, però siccome da anni seguo CDC, pur intervenendo raramente, mi viene voglia di incontrare qualcuno di voi: c’è qualche frequentatore del nostro splendido sito che abiti nelle vicinanze di Terni????

  • nomorelie

    cartaginesi, non ebrei…

  • nomorelie

    eppure, leggendo l’articolo del national geographic, quell’acqua già dovrebbe essere inquinata da valori molto alti di radioattività. ma ovviamente c’è anche il sistema, costoso, di purificarla con conseguente accumulo di materiale radioattivo da dover smaltire in qualche maniera (magari proiettili all’uranio impoverito, così il problema ritorna al mittente sotto altra forma).
    più svariati altri problemi già riscontrati con lo sfruttamento di simili riserve fossili di acqua in altri paesi arabi.
    ma viste le enormi quantità penso passeranno parecchi anni prima di incorrere in serie diffcoltà.
    immagino già fiorenti verdi oasi mimetizzare enormi basi militari usraeliane del futuro quartier generale dell’africa command.
    avranno il loro orticello, il loro pollaio, la loro stalla, tutto a disposizione senza aspettare rifornimenti.
    che pacchia fare il soldato.

  • nettuno

    Poiche si parla alla Trilaterale di ridurre la popolazione modiale di 2miliardi di persone, figuriamoci se all’Africa è permesso lo sviluppo alimentare per merito dell’acqua. Se aumenta il benessere sociale , si procrea e nascono tanti bambini ..

  • geopardy

    Io sto a 100 chilometri da Terni nelle Marche.
    Ciao
    Geo

  • telethont

    Forse, dopo la democrazia, anche in Libiya spunteranno vari Al Ciarrapikh …e i libici potranno anche loro, finalmente, bere da bottigliette in pet piene di acqua schifa…

  • geopardy

    L’Unione Africana cerca di anticipare i tempi della diplomazia.
    Giustamente, il timore che l’intervento in Libia (uno dei paesi più influenti ed importanti dell’Africa) possa aprire un preoccupante spiraglio di “esportazione della democrazia”, ha fatto alzare enormemente il livello di attenzione degli stati africani.

    Dopo i palesi fallimenti di “esportazione della democrazia” a suon di bombe e cannonate della storia dell’ultimo decennio, chiunque se ne guarda bene di non subire le medesima infausta sorte.

    Ora staremo a vedere se la road map africana avrà il consenso della cosiddetta “comunità internazionale” oppure riscuoterà la stessa supponenza con cui Turchia e Brasile sono stati liquidati, in base alla loro sensatissima proposta nei confronti del nucleare iraniano.

    Nel secondo caso la situazione si complicherà a dismisura secondo me, poichè, gli africani la prenderanno come una posizione razzista e neocoloniale nei loro confronti.

    Sotto l’articolo

    Libia/ Ua vuole incontrare rapidamente esponenti ribelli
    Per porre fine alla crisi e mettere in pratica la sua roadmap.

    Addis Abeba, 26 mar. (TMNews) – L’Unione africana (Ua) vuole incontrare rapidamente i rappresentanti della rivolta libica per discutere della sua “roadmap” per porre fine alla crisi in Libia. Lo indica una nota dell’organizzazione continentale.

    Il comitato dell’Ua sulla Libia si è riunito ieri ad Addis Abeba per consultazioni sulla sua “roadmap” e “ha dialogato in questa occasione con una delegazione del governo libico”, ha ricordato questo comunicato stampa. Nel corso di questa riunione, i rappresentanti del colonnello Gheddafi si sono detti “pronti a mettere in atto” questo piano di pace dell’Ua che propone una cessazione immediata dei combattimenti e l’apertura di un dialogo tra libici, preliminare a una “transizione” democratica.

    Invitati ad Addis Abeba, i rappresentanti della guerriglia non hanno intrapreso il viaggio. “Mentre i rappresentanti del governo libico hanno assistito a questa consultazione, i membri del Cnt (Consiglio nazionale di transizione) non hanno potuto farlo”, ha constatato il comunicato dell’Ua. Il Comitato dell’Ua “ribadisce la volontà di adottare disposizioni per dialogare con la Cnt, sulla base dell’itinerario, con un’attenzione particolare e urgente sulla cessazione delle ostilità”, ha sottolineato il testo.

    Questa “roadmap” vuole essere “allo stesso tempo realistica ed adeguata”, ” nel rispetto dell’unità nazionale e dell’integrità territoriale della Libia ed in quello delle aspirazioni legittime del popolo libico”, ha spiegato l’Ua, che non ha svelato tutti i dettagli. Deve arrivare alla “realizzazione e alla gestione di un periodo transitorio (…) che dovrà emergere sull’elezione di istituzioni democratiche”.

    Con una tregua immediata, la creazione di corridoi umanitari e di misure di protezione degli stranieri (in particolare dei migranti subsahariani), prevede “l’adozione e l’attuazione delle riforme politiche necessarie per l’eliminazione delle cause della crisi attuale”. I delegati del governo libico “hanno formalmente ribadito la loro accettazione incondizionata” di questo piano, dicendosi “pronti ad attuare una tregua credibile ed effettiva” con la realizzazione “di un meccanismo di sorveglianza e di verifica”, ha precisato il comunicato dell’Ua.

    Ciao

    Geo

  • RicBo

    quindi cosa? gaddafi é un benefattore del suo popolo? va tenuto lí altri 40 anni? vi siete giá scordati che ha chiamato ‘ratti drogati’ i ribelli al suo regime? che ricordi io anche Franco e Salazar facevano costruire dighe grandiose e opere faraoniche, ma i loro popoli erano alla fame.

  • nomorelie

    oggi è il 26 marzo 2011 e tu ancora a menarla con il mostro gaddafi? pensi che poi sarà tutto più bello e democratico senza il brutto orco? già li vedo, cittadini libici tutti insieme mano nella mano a sminare, bonificare dall’uranio impoverito, a rottamare carri armati, tornare a casa la sera e godersi striscia la notizia made in tripoli.