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POSSIAMO CAMBIARE OBAMA CON CHAVEZ ?

DI MIKE WHITNEY
informationclearinghouse.info

Lunedì, mentre Barack Obama si stava divertendo con i suoi amici della Camera di Commercio statunitense, Hugo Chavez era occupato a distribuire computer portatili ai bambini delle medie in una scuola di Caracas. Dopo di che, il presidente venezuelano si è precipitato in un impianto di distribuzione alimentare che mette a disposizione 110 milioni di dollari in cibi pre-confezionati per i poveri del Venezuela. Infine, ha concluso il pomeriggio facendo un’apparizione in uno dei molti cantieri dove sono in costruzione nuove case per le vittime delle massicce inondazioni di gennaio. E’ tutto per quanto riguarda la giornata lavorativa di Hugo Chavez.

Mentre Obama si è rivelato essere il presidente più deludente dell’ultimo secolo, Chavez continua a stupire con la sua volontà di migliorare le vite dei comuni lavoratori. Per esempio, in soli dodici anni, Chavez ha creato un fiorente servizio sanitario nazionale pubblico con 553 centri diagnostici e strutture sanitarie diffuse in tutta la capitale.L’assistenza sanitaria è gratuita e da quando Chavez ha inauguratp il programma Mision Barrio Adentro sono state effettuate 55 milioni di visite mediche. In confronto al “misero” omaggio in denaro di Obama al gigante americano HMO, che ha cercato di promuovere l’assistenza sanitaria universale. Che bello scherzo.

Chavez ha anche aperto la strada ad un maggiore impegno e attivismo politico mediante l’istituzione di oltre 30.000 consigli comunali e 236 comuni, tutti incentrati nel far entrare il maggior numero di persone nel processo politico e permettendo loro di portare avanti il cambiamento. Negli Stati Uniti, le organizzazioni di base sono state emarginate da leader di partito che prendono ordini da élite ben celate che controllano entrambi i partiti. Da parte sua, Obama è perfino meno interessato del suo predecessore George W.Bush a ciò che i suoi sostenitori vogliono.

E cosa ha fatto Chavez per allentare la morsa delle imprese sui media? Ecco cosa dice Gregory Wilpert nel suo articolo intitolato “Una valutazione della rivoluzione bolivariana del Venezuela nei suoi dodici anni”:

“Per quanto riguarda i media, i comuni venezuelani ora partecipano alla creazione di centinaia di nuove radio comunitarie indipendenti e di emittenti televisive in tutto il paese. I precedenti governi perseguitavano i media comunitari, me adesso le istituzioni statali li supportano attivamente – non con finanziamenti, ma attraverso la formazione e l’avviamento degli impianti.

Secondo l’annuale i sondaggio di opinione Latinobarometro, che consente un confronto con le altre democrazie in America Latina, la combinazione tra una maggiore coesione e una maggiore partecipazione ha portato ad una maggiore accettazione del sistema politico democratico del Venezuela. Cioè, più venezuelani credono nella democrazia rispetto ai cittadini di qualsiasi altro paese dell’America Latina. L’ 84% dei Venezuelani dicono che “la democrazia è preferibile a qualsiasi altro sistema di governo”. (“Una valutazione della rivoluzione bolivariana del Venezuela nei suoi dodici anni”, Gregory Wilpert, Venezuelanalysis.com)

La settimana scorsa Chavez si è unito alla lotta contro la Coca-Cola partecipando ad una manifestazione di operai in sciopero nella città di Valencia, che ospita il principale impianto di imbottigliamento della Coca-Cola in Venezuela. Chavez ha deluso la Coca-Cola affermando che se non vuole seguirne “la Costituzione e le leggi” il Venezuela potrebbe “vivere senza di essa”.

Continua così Hugo, dì alla Coca-Cola di impacchettare la sabbia!

I 1.300 lavoratori in sciopero stanno solo chiedendo un misero aumento per far fronte alle loro maggiori spese, ma ovviamente ciò diminuirebbe i profitti dell’azienda, dunque la Coca-Cola sta combattendo le loro richieste da strozzini.

Riuscite ad immaginare uno scenario nel quale l’ “amico degli affari” Obama combatte una grande azienda?

La settimana scorsa Chavez ha annunciato che il suo governo avrebbe speso altri 700 milioni di dollari per combattere il problema dei senza-tetto e costruire altre 40.000 abitazioni. Il presidente ha intensificato i suoi sforzi da quando le inondazioni che hanno devastato il paese all’inizio dell’anno hanno lasciato decine di migliaia di persone senza riparo. Chavez è determinato a non commettere gli stessi errori di Bush dopo l’uragano Katrina, quando le vittime del disastro furono abbandonate a loro stesse costringendo un terzo della popolazione di New Orleans a fuggire in altre zone del paese per trovare rifugio.

E quale effetto ha avuto Chavez sull’economia venezuelana? Ecco ancora Wilpert:

“Così come il governo di Chavez ha democratizzato il sistema politico del Venezuela nel corso degli ultimi dodici anni, lo stesso ha fatto con il suo sistema economico, sia a livello macro che micro-economico.

A livello macro-economico ciò è stato ottenuto aumentando il controlla statale sull’economia e smantellando il neo-liberismo in Venezuela. Il governo di Chavez ha ripristinato il controllo statale sul prima quasi autonomo settore del petrolio nazionale. Il governo ha nazionalizzato i subappalti privati dell’industria petrolifera e li ha integrati nella società petrolifera di Stato, garantendo così ai lavoratori maggiori vantaggi e una retribuzione migliore. Ha anche nazionalizzato le operazioni delle compagnie petrolifere transazionali in modo che non potessero detenere più del 40% del controllo di un determinato sito di produzione del petrolio. Inoltre, il governo ha eliminato la pratica degli “accordi di servizio”, in base ai quali le compagnie petrolifere transazionali godevano di concessioni lucrative per la produzione di greggio. E, cosa più importante, il governo ha aumentato le royalties provenienti dalla produzione di petrolio dall’1% ad un minimo del 33%.

Nel settore non petrolifero il governo ha nazionalizzato industrie-chiave (precedentemente privatizzate) in settori quali la produzione di acciaio (Sidor), le telecomunicazioni (Cantv), la distribuzione di energia elettrica (la produzione era già nelle mani dello Stato), la produzione di cemento (Cemex), e ancora nel settore bancario (Banco de Venezuela) e nella distribuzione degli alimenti (Éxito).” (“Una valutazione della rivoluzione bolivariana del Venezuela nei suoi dodici anni”, Gregory Wilpert, Venezuelanalysis.com)

Le persone sono quindi in condizioni finanziarie migliori con le società di telecomunicazioni ed elettriche di proprietà privata come la Enron (e gli altri pirati di Wall Street) o queste dovrebbero essere trasformate in settori di pubblica utilità?

E riguardo al petrolio? La British Petroleum e la Exxon sono più adatte a svolgere il loro compito rispetto al settore pubblico?

Per non parlare di quello bancario: vi sentireste più al sicuro con lo zio Sam o Goldman Sachs?

Chavez ha ridotto drasticamente dimezzato il tasso di povertà, ha abbassato la disoccupazione dal 15% del 1999 al 7% di oggi, e ridotto le diseguaglianze al livello più basso di tutta l’America Latina. In Venezuela le persone sono sempre più sane e vivono più a lungo. Sono meglio retribuite e più impegnate politicamente. “L’84% dei venezuelani dice di essere soddisfatto della propria vita, che è la seconda percentuale più alta dell’America Latina.” E, indovinate un po’, Chavez sta rafforzando la sicurezza sociale e i programmi di pensionamento, invece di cercare di distruggerli consegnandoli a Wall Street sotto forma di conti privati.

Inoltre la generosità di Chavez non si è limitata al solo Venezuela: è stato infatti il primo leader mondiale ad offrire aiuti sotto forma di medicinali e alimenti alle vittime dell’uragano Katrina. Provvede ancora a fornire carburante gratis per il riscaldamento ai poveri del nord-est degli Stati Uniti. L’azienda Citgo di proprietà venezuelana si è associata a Citizens Energy “ per fornire centinaia di migliaia di litri di gasolio per il riscaldamento gratis e a basso costo per le famiglie bisognose americane e rifugi per i senzatetto negli Stati Uniti.” Afferma il presidente di Citizens Energy Joseph P. Kennedy: “Ogni anno chiediamo alle maggiori compagnie petrolifere e alle nazioni produttrici di petrolio di aiutare i nostri cittadini più anziani e poveri a cavarsela durante l’inverno e solo una società, la Citgo, e un Paese, il Venezuela, hanno risposto ai nostri appelli”.

Proprio così. Nessun’altra compagnia petrolifera ha dato neanche un solo misero centesimo in beneficenza. Dal 2005 Chavez ha fornito oltre 170 milioni di galloni di petrolio per il riscaldamento.

Al contrario, Barack Obama non ha fatto nulla per i poveri, i senzatetto, i comuni lavoratori o la classe media. E’ stato di un’incompetenza assoluta eccetto che per i più ricchi fra i ricchi. Forse dovremmo scambiarlo con Chavez?

Vale la pena di provare.

Mike Whitney
Fonte: www.informationclearinghouse.info
Link: http://www.informationclearinghouse.info/article27431.htm
8.02.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di PASCAL SOTGIU

Pubblicato da Davide

  • nettuno

    Negli Stati Uniti, non si fanno le rivoluzioni colorate, perchè li c’è il massimo della democrazia. Se potessero gli Oligarchi Americani , lo farebbero fuori…il bolivariano Chavez

  • neutrino

    Come tema delle elementari è carino.
    Ma qualcuno sa spiegarci se le scelte economica di Chavez hanno applicabilità al di fuori di una nazione produttrice di petrolio? Se esistono piani a lungo termine? O se tra cinque anni il Venezuela sarà sull’orlo del fallimento, in ginocchio davanti al FMI?

  • Quantum

    Probabile che entro 5 anni il Venezuela sarà il prossimo Iraq… 🙁

  • Sintesi

    Non è detto, basta nazionalizzare la banca centrale e poi il problema non si pone più.

    Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri
    Ezra Pound

    A quanto mi risulta la banca centrale venezuelana è stata nazionalizzata, ma potrei sbagliarmi.
    Qualcuno può confermare o smentire?

    Inoltre c’è da notare il meccanismo di scambio che Chavez ha inaugurato con gli stati vicini: non scambi in denaro ma scambi in risorse.

    Di questo passo sarà il mondo capitalistico a presentarsi da Chavez con il cappello in mano…

  • Sintesi

    Non è detto, basta nazionalizzare la banca centrale e poi il problema non si pone più.

    Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri
    Ezra Pound

    A quanto mi risulta la banca centrale venezuelana è stata nazionalizzata, ma potrei sbagliarmi.
    Qualcuno può confermare o smentire?

    Inoltre c’è da notare il meccanismo di scambio che Chavez ha inaugurato con gli stati vicini: non scambi in denaro ma scambi in risorse.

    Di questo passo sarà il mondo capitalistico a presentarsi da Chavez con il cappello in mano…

  • NumeroSei

    Il problema è: dove sono i blog venezuelani che criticano Chavez? Possiamo leggere blogger statunitensi che criticano il loro (nostro) sistema, ma dove sono i critici di Chavez? Possibile che faccia tutto a regola d’arte e nessuno sia scontento? Possibile che sia solo osannato? Forse i suoi detrattori sono impossibilitati a parlare… Tra Obama e Chavez siamo tra l’incudine e il martello!

  • mariosoldati

    …………. sembra che a qualcuno dia fastidio quando ai poveri viene data la possibilità di mangiare, di avere assistenza sanitaria, di andare a scuola, ecc. ecc. ecc…. ma io dico cosa avete in quel cavolo di cervello …………… merda liquefatta ……….

  • vimana2

    …ma per favore! Nelle zone a maggioranza per rosales ( quello scappato ) i chaveziani devono stare attenti a quello che fanno altrimenti vengono massacrati di botte oppure peggio.
    Guarda solo su youtube quanti video contro chavez ci sono, guarda quante TV ci sono contro Chavez!

  • astabada

    Le prescrivo “War on democracy”, di John Pilger.

  • Santos-Dumont

    Eccerto, se non ci fossero ‘sti santi blogger tipo Yoani Sanchez, dove finiremmo, chi ci informerebbe? Ma mi faccia il favore, mi faccia… 😀 😀

  • Santos-Dumont

    Vedi che non capisci nulla? 😉 E la libertà di espressione (tanto chisssenefrega, nessuno ti caxa…), dove la mettiamo? E i diritti umani?! 😀 😀
    Questi sono tutti seguaci alla lettera di Buckminster Fuller, quando citava il mendicante che gli disse “…é meglio avere la mente piena e la pancia vuota!”, che filosofia, che profondità di pensiero… 😀

  • Santos-Dumont

    Davanti a Chavez mi tolgo tanto di cappello. Ce l’avessimo qui in Brasile… altro che il “Partido dos Trabalhadores”, che trabalhadores sono gli altri e a Brasilia i companheiros políticos intascano tangenti come tutti gli altri…

  • mariosoldati

    ………… non ho capito che minchios voleves dires ………….

  • Lucan

    Non ho nulla contro Chavez e non ho sposato la nipote di Obama. Pero’ chiunque diventerebbe “il presidente piu’ deludente dell’ultimo secolo” se partisse con delle aspettative da messia da parte dell’elettorato e con i disastri dei due Bush cui rimediare (ah gia’, i due Bush; se Obama e’ la maggior delusione del secolo, loro come si piazzano?)…

  • Iacopo67

    Grande Chavez !
    Noi invece si va avanti con le formulette neoliberiste. 🙁

  • Santos-Dumont

    Mi spiego. Era un (pare) malriuscito tentativo di ironia sull’ipocrisia che sempre si cela dietro ai grandi proclami occidentali circa il diritto alla “libera espressione”. Di fatto, concordo totalmente col senso del tuo commento precedente e ritengo che a nulla servano i roboanti proclami se poi (1) le parole cadono nel vuoto pneumatico, come accade in qualsiasi “democrazia” alla bella faccia dei blogger e (2) la libertà teorica non trova riscontro in diritti ben più concreti che dovrebbero essere soddisfatti a priori, come la libertà di scegliere e mandare a casa i governanti (vincolo di mandato), la libertà di disporre dei mezzi minimi di sussistenza, la libertà di godere di un’assistenza sanitaria degna di questo nome, etc.

  • Iacopo67

    Secondo l’ultimo bollettino del Geab 2020, gli USA avrebbero in programma quest’anno di riassoggettare alcuni paesi dell’America centrale e meridionale, tra cui anche il Venezuela, con operazioni militari e politiche. Staremo a vedere.

  • Lucan

    Possiamo cambiare Bersani con Chavez?

  • lucamartinelli

    brutto commento, mi consenta, amico: Bersani non è il presidente del consiglio. Da quando si vuole allontanare chi non è al governo? Delle due l’una: o lei è fazioso o stava scherzando….saluti

  • lucamartinelli

    dove vive, NumeroSei? Non solo mezza stampa venezuelana è in mano ai padroni, ma gli organizzano pure un colpo di stato all’anno…..su coraggio….saluti

  • lucamartinelli

    c’è il massimo della democrazia o della finta democrazia?

  • cris79

    Chavez è una tragedia economica!! dovrebbe essere internato!!
    “inflazione al 32%.Una situazione di stagflazione, ovvero un aumento generalizzato dei prezzi incontrollabile!
    La caduta di produttività delle imprese nazionalizzate influenza direttamente il salario dei lavoratori e non esiste nessuna possibilità d’adeguare gli stipendi alla crescente inflazione.
    la Comisión de Administración de Divisas ha stabilito che il tasso di cambio ufficiale non si sarebbe più aggiustato al valore reale dell’economia. In questo modo, il salario minimo venezuelano risulta essere uno dei più alti dell’area latinoamericana in termini nominali (225 US$), ma uno dei più bassi in termini reali (160 US$).
    Il 70% dei venezuelani si è dichiarato contrario alla nazionalizzazione d’imprese private!
    La Camera di Commercio venezuelana (Fedecamaras) condanna la manovra e afferma che il Presidente sta “rovinando l’economia del Paese”, incrementando la disoccupazione e scoraggiando ulteriormente gli investitori esteri. Anche i lavoratori sono sul piede di guerra: preoccupati di perdere il posto dopo le nazionalizzazioni, protestano contro l’altissima inflazione e il razionamento dei servizi.
    lo Stato venezuelano sta ora cercando di aumentare la pressione fiscale, per fare in modo che copra il 60% delle entrate, prevedendo che le rendite petrolifere previste per il 2011 costituiranno poco più del 20%.”

    ——estratti da un articolo su fondoonline.it———-
    http://www.fondionline.it/indicecms.php?idpagina=art&idart=34808———–
    Chavez è un populista autoritario e antidemocratico…il berlusconi sud americano per intenderci.

  • xitalx

    Certo che sei informato sul Venezuela!!!! Inflazione è stata del 25% lo scroso anno; è alta, anzi altissima; ma prima di Chavez era di oltre il 100%!!!! Grazie al governo di Chavez è progressivamente scesa da oltre il 100% al 25% e continua a scendere e scendera’ ancora.

    E lo stipendio minimo? Tu sai quanto era prima di Chavez? Innazitutto per un ventennio prima di Chavez è rimasto sempre fisso; non veniva mai aumentato; secondo ammontava a poche decine di dolalri al mese! Con Chavez non solo è arrivato ad essere il piu alto dell’America Latina, grazie agli aumenti sempre superiori all’inflazione; ogni anno viene aumentato del 30%, 40% a volte 50%. Ma devi ancora sapere che lo stpendio minimo venezuelano oltre ad essere di 1.235 bolivares mensili, pari a poco piu’ di 200 euro, in realtà comporta altre entrate: mensilmente ci sono i buoni alimentazione (cesta ticket tipo pellegrino), altri 600/700 bolivares al mese come minimo; inoltre a natale c’è quella che noi chiamiamo tredicesima equivalente a tre mensilità; ad agosto c’e’ quella che noi chiamiamo la quattordicesima in Italia riservata solo a certe categorie di lavoratori e che in Venezuela è prevista per tutti e sono sempre minimo tre mensilità; questa tredicesima e quattordicesima che sono tre mensilità extra per chi prende lo stipendio minimo, poi arriva fino ad 8 e 10 mensilità extra a natale ed agosto per gli altri stipendi. Infine, devi sapere che prima dell’avventod el governo attuale il 60% della popolazioen lavoratrice aveva uno stipendio minimo; oggi solo il 10% dei lavoratori prendono lo stipendio minimo. Il sottoscritto, italiano, col mio lavoro, prendo in euro quasi il triplo di quanto prendevo in Italia, dove facevo il precario. Con la differenza che qua il costo della vita è inferiore. Ti assicuro che io da precario, ma neppure se fossi stato uno stipendiato, mi sarei mai potuto permettere di fare almeno una vacanza al mese, sia pure di pochi giorni; io da quando sono in venezuela almeno una volta al mese vado alle terme a volte ogni quindici giorni; non piu’ di tre giorni comunque. Poi una volta all’anno vado in Italia ed Europa per non meno di un mese, sempre fermandomi in un’altra capirtale europea per almeno una settimana (quest’anno a gennaio 2011 sono stato a Parigi, lo scorso anno a Lisbona, in precedenza a madrid); sempre una volta all’anno facciamo le vacanze in Venezuela, da una a due settimane secondo le disponibilità di tempo; infine e questo generalmente a dicembre, tranne quando come quest’anno mi è capitato di andare in italia per la seconda volta in un anno, passiamo le vacanze natalizie all’estero, in una isola dei caraibi (tipo aruba, antille o comuqnue in un albergo venezuelano a cinque stelle. Io quando vivevo in italia non mi sono mai potuto permettere di anadre in un hotel a cinque stelle, tipo il Danieli a venezia; pero da quando sono in venezuela sono stato due volte al Maremares di lecheria, dove generalmente si riusniscono i capi di stato (li ad esempio venne firmato petrocaribe); all’ex Grand Hotel Hilton (Famiglia Paris Hilton) e altri sempre a cinque stelle; ripeto non è che ci vado spesso, pero’ una volta all’anno me lo posso permettere.

    Quando stavo in italia non solo non potevo permettermi un hotel a cinque stelle, ma neppure le vacanze! A volte andavo in qualche ostellod ella gioventu’.

    E Poi… in Italia non credo che avrei mai avuto diritto alla pensione… tra precariato, lavori socialmente inutili, lavori di pubblica inutilità, lavori senza ingaggio, pur essendomi sempre fatto il cosiddetto mazzo, senza beccare neppure uno stipendio dignitoso, non ho un contributo previdenziale versato! Qua in veenzuela con 15 anni di contributi adesso dnno la pensione e se uno ha 30, anche senza dover aspettare i 55 ani per le donne ed i 60 per gli uomini; mia moglie ad esempio il prossimo anno compie 30 annni di lavoro e andra’ in pensione; stiamo pensando di andarcela a godere in Italia, vivendo sei mesi in Italia e sei mesi in Venezuela; mi sembra che in Italia con circa 40.000 euro all’anno della pensione (di mia moglie, equivalenti a 240.000 bolivares, comprensivi di 20 mensilità, 12+4 a natale + 4 ad agosto+ equivalenti buoni pasto + non so che altro danno, tipo bonifico per le vacanze e cose del genere), avendo tra l’altro l’appartamento, si vive decentemente, anzi. A questi vanno aggiunti i miei guadagni durante i sei mesi che la passo in Venezuela. Questa la vita che mi aspetta per il futuro immediato, senza essere ancora arrivato ai 50!

    Fai tu! Io preferisco il Venezuela di Chavez; tra l’altro quando abbiamo comprato l’appartamento abbiamo pagato il 40% in contanti, il 40% con mutuo agevolato ad un terzo del tasso di inflazione ed il 20% lo stato per la prima casa ci ha dato il 20% a fondo perduto.

    Se a tutto questo aggiungi che e’ in discussione la legge per la riduzione dell’orario di lavoro a 6 ore giornaliere, il consiglio che ti do, anche se hai un buon lavoro da mille, 1500 euro al mese ti consiglio di lasciarlo e trasferiti qua in Venezuela. Credimi nel cambio anche con una inflazione alta del 20%/25%, pero’ in discesa rispetto al 110% dell’era pre-chavez,
    ti assicuro che farai una vita migliore di quella che fai attualemnte in Italia.

    In quanto alla libertà, beh ti raccomando quella italiana… sicramente tu sei uno che fanno entrare tutte le sere alla RAI, da Vespa, da Flores, da quell’altro sinistroso che sta il giovedi sera; qua in venezuela non c’e’ la liberta’ che hai adesso tu in italia di poter andare alla rai e dire quelloc he pensi. Qua in Venezuela non esiste liberta’, pero’ sicuramente gli oppositori a chavez possono andare in televisione e bestemmiare la madre a chavez, dirgli che fara’ la fine di mussolini e cose del genere. Mangiati pure sto conto della mancanza di libertà in venezuela. La verità e¡ che io alla RAI non sono mai entrato e qua, senza consocere nessuno, sono stato invitato una infinità di volte ai principali programmi della TV e della radio, senza che mai mi hanno imposto di dire qualcosa; ho criticato persino l’idea ripresa da chavez del socialismo in un solo paese e ti aggiungo che ho criticato il suo principale alleato, Evo morales per la sua presenza nelal forza “di pace” ad Haiti; mai mi hanno censurato, mai mi hanno impedito di tornare ad una trasmisisone.

    Io preferisco questo paese ed in Italia ci vengo una o due volte all’anno per turismo, tra qualche anno ci verro per starci 5 o 6 mesi all’anno d’esate; ma venire in italia per lavorare o viverci … non ci penso minimamente.

    Non so chi tu sia, ma se decidi di venire a farti un giro in Venezuela, avvisami che ti faccio da guida. Sono certo, che come è capitato ad altri italiani, ci rimarresti.
    Cari saluti da un italiano che purtroppo ha scoperto il Venezuela solo 9 anni fa.
    Io “Viva l’Italia” non lo grido, perchè benchè riconosco che l’Italia (quella della costituzione post seconda guerra) mi ha permesso di studiare, fino ai piu’ alti livelli, laurea, due master e seconda laurea non presa a pochi esami dalla fine, in realtà poi non mi ha dato niente; non avevo diritto ad un lavoro dignitoso; nella scuola non sono mai riuscito ad insegnare neppure un’ora! sempre lavori precari, sottopagati, senza contributi previdenziali, senza speranza di potermi costruire uan famiglia ed un futuro. Questa è l’Italia di milioni di italiani. Io ho avuto il coraggio di prendere un aereo ed andarmene in venezuela e sono contentissimo di averlo fatto. La mia vita è migliorata enormemente, grazie agli stipendi sempre piu’ alti dell’inflazione, annualmente sempre rivalutati, con la sanità gratuita ed i prodotti di prima necessità (dalla carne, alla pasta, al gas, alla benzina) a prezzi controllati. Se penso a quanto paghi tu di gas al mese, mi viene da mettermi le mani nei capelli… io qua di gas domestico ho pagato circa 10 euro un anno e mezzo fa (per non andare a pagare ogni mese mezzo euro ho preferito pagare quasi due anni tutti insieme; tanto non mi rovinavo); la benzina costa due o tre pieni un euro! La carne sta a 2 euro al chilo; il condominio, la bolletta piu alta pago una vbentina di euro al mese. Quindi anche se uno persona avesse lo stipendio che dici tu (e ti assicuro che non è cosi) alla fine vive meglio che stando in italia guadagnare 1.000 euro al mese e pagare 100 euro al mese di condominio, 100 di gas domestico, spazzatura, elettricità … Fai tu tutto il resto.

  • xitalx

    Certo che sei informato sul Venezuela!!!! Inflazione è stata del 25% lo scroso anno; è alta, anzi altissima; ma prima di Chavez era di oltre il 100%!!!! Grazie al governo di Chavez è progressivamente scesa da oltre il 100% al 25% e continua a scendere e scendera’ ancora.

    E lo stipendio minimo? Tu sai quanto era prima di Chavez? Innazitutto per un ventennio prima di Chavez è rimasto sempre fisso; non veniva mai aumentato; secondo ammontava a poche decine di dolalri al mese! Con Chavez non solo è arrivato ad essere il piu alto dell’America Latina, grazie agli aumenti sempre superiori all’inflazione; ogni anno viene aumentato del 30%, 40% a volte 50%. Ma devi ancora sapere che lo stpendio minimo venezuelano oltre ad essere di 1.235 bolivares mensili, pari a poco piu’ di 200 euro, in realtà comporta altre entrate: mensilmente ci sono i buoni alimentazione (cesta ticket tipo pellegrino), altri 600/700 bolivares al mese come minimo; inoltre a natale c’è quella che noi chiamiamo tredicesima equivalente a tre mensilità; ad agosto c’e’ quella che noi chiamiamo la quattordicesima in Italia riservata solo a certe categorie di lavoratori e che in Venezuela è prevista per tutti e sono sempre minimo tre mensilità; questa tredicesima e quattordicesima che sono tre mensilità extra per chi prende lo stipendio minimo, poi arriva fino ad 8 e 10 mensilità extra a natale ed agosto per gli altri stipendi. Infine, devi sapere che prima dell’avventod el governo attuale il 60% della popolazioen lavoratrice aveva uno stipendio minimo; oggi solo il 10% dei lavoratori prendono lo stipendio minimo. Il sottoscritto, italiano, col mio lavoro, prendo in euro quasi il triplo di quanto prendevo in Italia, dove facevo il precario. Con la differenza che qua il costo della vita è inferiore. Ti assicuro che io da precario, ma neppure se fossi stato uno stipendiato, mi sarei mai potuto permettere di fare almeno una vacanza al mese, sia pure di pochi giorni; io da quando sono in venezuela almeno una volta al mese vado alle terme a volte ogni quindici giorni; non piu’ di tre giorni comunque. Poi una volta all’anno vado in Italia ed Europa per non meno di un mese, sempre fermandomi in un’altra capirtale europea per almeno una settimana (quest’anno a gennaio 2011 sono stato a Parigi, lo scorso anno a Lisbona, in precedenza a madrid); sempre una volta all’anno facciamo le vacanze in Venezuela, da una a due settimane secondo le disponibilità di tempo; infine e questo generalmente a dicembre, tranne quando come quest’anno mi è capitato di andare in italia per la seconda volta in un anno, passiamo le vacanze natalizie all’estero, in una isola dei caraibi (tipo aruba, antille o comuqnue in un albergo venezuelano a cinque stelle. Io quando vivevo in italia non mi sono mai potuto permettere di anadre in un hotel a cinque stelle, tipo il Danieli a venezia; pero da quando sono in venezuela sono stato due volte al Maremares di lecheria, dove generalmente si riusniscono i capi di stato (li ad esempio venne firmato petrocaribe); all’ex Grand Hotel Hilton (Famiglia Paris Hilton) e altri sempre a cinque stelle; ripeto non è che ci vado spesso, pero’ una volta all’anno me lo posso permettere.

    Quando stavo in italia non solo non potevo permettermi un hotel a cinque stelle, ma neppure le vacanze! A volte andavo in qualche ostellod ella gioventu’.

    E Poi… in Italia non credo che avrei mai avuto diritto alla pensione… tra precariato, lavori socialmente inutili, lavori di pubblica inutilità, lavori senza ingaggio, pur essendomi sempre fatto il cosiddetto mazzo, senza beccare neppure uno stipendio dignitoso, non ho un contributo previdenziale versato! Qua in veenzuela con 15 anni di contributi adesso dnno la pensione e se uno ha 30, anche senza dover aspettare i 55 ani per le donne ed i 60 per gli uomini; mia moglie ad esempio il prossimo anno compie 30 annni di lavoro e andra’ in pensione; stiamo pensando di andarcela a godere in Italia, vivendo sei mesi in Italia e sei mesi in Venezuela; mi sembra che in Italia con circa 40.000 euro all’anno della pensione (di mia moglie, equivalenti a 240.000 bolivares, comprensivi di 20 mensilità, 12+4 a natale + 4 ad agosto+ equivalenti buoni pasto + non so che altro danno, tipo bonifico per le vacanze e cose del genere), avendo tra l’altro l’appartamento, si vive decentemente, anzi. A questi vanno aggiunti i miei guadagni durante i sei mesi che la passo in Venezuela. Questa la vita che mi aspetta per il futuro immediato, senza essere ancora arrivato ai 50!

    Fai tu! Io preferisco il Venezuela di Chavez; tra l’altro quando abbiamo comprato l’appartamento abbiamo pagato il 40% in contanti, il 40% con mutuo agevolato ad un terzo del tasso di inflazione ed il 20% lo stato per la prima casa ci ha dato il 20% a fondo perduto.

    Se a tutto questo aggiungi che e’ in discussione la legge per la riduzione dell’orario di lavoro a 6 ore giornaliere, il consiglio che ti do, anche se hai un buon lavoro da mille, 1500 euro al mese ti consiglio di lasciarlo e trasferiti qua in Venezuela. Credimi nel cambio anche con una inflazione alta del 20%/25%, pero’ in discesa rispetto al 110% dell’era pre-chavez,
    ti assicuro che farai una vita migliore di quella che fai attualemnte in Italia.

    In quanto alla libertà, beh ti raccomando quella italiana… sicramente tu sei uno che fanno entrare tutte le sere alla RAI, da Vespa, da Flores, da quell’altro sinistroso che sta il giovedi sera; qua in venezuela non c’e’ la liberta’ che hai adesso tu in italia di poter andare alla rai e dire quelloc he pensi. Qua in Venezuela non esiste liberta’, pero’ sicuramente gli oppositori a chavez possono andare in televisione e bestemmiare la madre a chavez, dirgli che fara’ la fine di mussolini e cose del genere. Mangiati pure sto conto della mancanza di libertà in venezuela. La verità e¡ che io alla RAI non sono mai entrato e qua, senza consocere nessuno, sono stato invitato una infinità di volte ai principali programmi della TV e della radio, senza che mai mi hanno imposto di dire qualcosa; ho criticato persino l’idea ripresa da chavez del socialismo in un solo paese e ti aggiungo che ho criticato il suo principale alleato, Evo morales per la sua presenza nelal forza “di pace” ad Haiti; mai mi hanno censurato, mai mi hanno impedito di tornare ad una trasmisisone.

    Io preferisco questo paese ed in Italia ci vengo una o due volte all’anno per turismo, tra qualche anno ci verro per starci 5 o 6 mesi all’anno d’esate; ma venire in italia per lavorare o viverci … non ci penso minimamente.

    Non so chi tu sia, ma se decidi di venire a farti un giro in Venezuela, avvisami che ti faccio da guida. Sono certo, che come è capitato ad altri italiani, ci rimarresti.
    Cari saluti da un italiano che purtroppo ha scoperto il Venezuela solo 9 anni fa.
    Io “Viva l’Italia” non lo grido, perchè benchè riconosco che l’Italia (quella della costituzione post seconda guerra) mi ha permesso di studiare, fino ai piu’ alti livelli, laurea, due master e seconda laurea non presa a pochi esami dalla fine, in realtà poi non mi ha dato niente; non avevo diritto ad un lavoro dignitoso; nella scuola non sono mai riuscito ad insegnare neppure un’ora! sempre lavori precari, sottopagati, senza contributi previdenziali, senza speranza di potermi costruire uan famiglia ed un futuro. Questa è l’Italia di milioni di italiani. Io ho avuto il coraggio di prendere un aereo ed andarmene in venezuela e sono contentissimo di averlo fatto. La mia vita è migliorata enormemente, grazie agli stipendi sempre piu’ alti dell’inflazione, annualmente sempre rivalutati, con la sanità gratuita ed i prodotti di prima necessità (dalla carne, alla pasta, al gas, alla benzina) a prezzi controllati. Se penso a quanto paghi tu di gas al mese, mi viene da mettermi le mani nei capelli… io qua di gas domestico ho pagato circa 10 euro un anno e mezzo fa (per non andare a pagare ogni mese mezzo euro ho preferito pagare quasi due anni tutti insieme; tanto non mi rovinavo); la benzina costa due o tre pieni un euro! La carne sta a 2 euro al chilo; il condominio, la bolletta piu alta pago una vbentina di euro al mese. Quindi anche se uno persona avesse lo stipendio che dici tu (e ti assicuro che non è cosi) alla fine vive meglio che stando in italia guadagnare 1.000 euro al mese e pagare 100 euro al mese di condominio, 100 di gas domestico, spazzatura, elettricità … Fai tu tutto il resto.

  • xitalx

    Rispondo anche a te. Il 92% delel frequenze televisive sono in mano all’opposizone a Chavez e 24 ore su 24 parlano peste e corna di chavez; se vai ad un chiosco dei giornali in Venezuela a parte “Correo del Orinoco”, “Diario vea” e “Ciudad Caracas” tutto il resto è un coro contro chavez; Puoi leggerli dall’italia cosa dicono i giornali venezuelani contro chavez; a leggere i giornali ed a guardare la TV sembra che chavez non abbia consensi; invece questi organi si stanno suicidando! Giornali come El nacional o El Universal che aveano quotidianamente qualcosa come 60/80 pagine, oggi escono con solo 12/16 pagine. Nessuno piu li legge stanno per fallire perche il popolo non crede alle bugie che scrivono e dicono i media!

    Per il resto ti allego il post di cui sopra e rivolgo l’invito anche ate a farti un giro in venezuela… ti faccio da guida.
    Ciao

    Certo che sei informato sul Venezuela!!!! Inflazione è stata del 25% lo scroso anno; è alta, anzi altissima; ma prima di Chavez era di oltre il 100%!!!! Grazie al governo di Chavez è progressivamente scesa da oltre il 100% al 25% e continua a scendere e scendera’ ancora.

    E lo stipendio minimo? Tu sai quanto era prima di Chavez? Innazitutto per un ventennio prima di Chavez è rimasto sempre fisso; non veniva mai aumentato; secondo ammontava a poche decine di dolalri al mese! Con Chavez non solo è arrivato ad essere il piu alto dell’America Latina, grazie agli aumenti sempre superiori all’inflazione; ogni anno viene aumentato del 30%, 40% a volte 50%. Ma devi ancora sapere che lo stpendio minimo venezuelano oltre ad essere di 1.235 bolivares mensili, pari a poco piu’ di 200 euro, in realtà comporta altre entrate: mensilmente ci sono i buoni alimentazione (cesta ticket tipo pellegrino), altri 600/700 bolivares al mese come minimo; inoltre a natale c’è quella che noi chiamiamo tredicesima equivalente a tre mensilità; ad agosto c’e’ quella che noi chiamiamo la quattordicesima in Italia riservata solo a certe categorie di lavoratori e che in Venezuela è prevista per tutti e sono sempre minimo tre mensilità; questa tredicesima e quattordicesima che sono tre mensilità extra per chi prende lo stipendio minimo, poi arriva fino ad 8 e 10 mensilità extra a natale ed agosto per gli altri stipendi. Infine, devi sapere che prima dell’avventod el governo attuale il 60% della popolazioen lavoratrice aveva uno stipendio minimo; oggi solo il 10% dei lavoratori prendono lo stipendio minimo. Il sottoscritto, italiano, col mio lavoro, prendo in euro quasi il triplo di quanto prendevo in Italia, dove facevo il precario. Con la differenza che qua il costo della vita è inferiore. Ti assicuro che io da precario, ma neppure se fossi stato uno stipendiato, mi sarei mai potuto permettere di fare almeno una vacanza al mese, sia pure di pochi giorni; io da quando sono in venezuela almeno una volta al mese vado alle terme a volte ogni quindici giorni; non piu’ di tre giorni comunque. Poi una volta all’anno vado in Italia ed Europa per non meno di un mese, sempre fermandomi in un’altra capirtale europea per almeno una settimana (quest’anno a gennaio 2011 sono stato a Parigi, lo scorso anno a Lisbona, in precedenza a madrid); sempre una volta all’anno facciamo le vacanze in Venezuela, da una a due settimane secondo le disponibilità di tempo; infine e questo generalmente a dicembre, tranne quando come quest’anno mi è capitato di andare in italia per la seconda volta in un anno, passiamo le vacanze natalizie all’estero, in una isola dei caraibi (tipo aruba, antille o comuqnue in un albergo venezuelano a cinque stelle. Io quando vivevo in italia non mi sono mai potuto permettere di anadre in un hotel a cinque stelle, tipo il Danieli a venezia; pero da quando sono in venezuela sono stato due volte al Maremares di lecheria, dove generalmente si riusniscono i capi di stato (li ad esempio venne firmato petrocaribe); all’ex Grand Hotel Hilton (Famiglia Paris Hilton) e altri sempre a cinque stelle; ripeto non è che ci vado spesso, pero’ una volta all’anno me lo posso permettere.

    Quando stavo in italia non solo non potevo permettermi un hotel a cinque stelle, ma neppure le vacanze! A volte andavo in qualche ostellod ella gioventu’.

    E Poi… in Italia non credo che avrei mai avuto diritto alla pensione… tra precariato, lavori socialmente inutili, lavori di pubblica inutilità, lavori senza ingaggio, pur essendomi sempre fatto il cosiddetto mazzo, senza beccare neppure uno stipendio dignitoso, non ho un contributo previdenziale versato! Qua in veenzuela con 15 anni di contributi adesso dnno la pensione e se uno ha 30, anche senza dover aspettare i 55 ani per le donne ed i 60 per gli uomini; mia moglie ad esempio il prossimo anno compie 30 annni di lavoro e andra’ in pensione; stiamo pensando di andarcela a godere in Italia, vivendo sei mesi in Italia e sei mesi in Venezuela; mi sembra che in Italia con circa 40.000 euro all’anno della pensione (di mia moglie, equivalenti a 240.000 bolivares, comprensivi di 20 mensilità, 12+4 a natale + 4 ad agosto+ equivalenti buoni pasto + non so che altro danno, tipo bonifico per le vacanze e cose del genere), avendo tra l’altro l’appartamento, si vive decentemente, anzi. A questi vanno aggiunti i miei guadagni durante i sei mesi che la passo in Venezuela. Questa la vita che mi aspetta per il futuro immediato, senza essere ancora arrivato ai 50!

    Fai tu! Io preferisco il Venezuela di Chavez; tra l’altro quando abbiamo comprato l’appartamento abbiamo pagato il 40% in contanti, il 40% con mutuo agevolato ad un terzo del tasso di inflazione ed il 20% lo stato per la prima casa ci ha dato il 20% a fondo perduto.

    Se a tutto questo aggiungi che e’ in discussione la legge per la riduzione dell’orario di lavoro a 6 ore giornaliere, il consiglio che ti do, anche se hai un buon lavoro da mille, 1500 euro al mese ti consiglio di lasciarlo e trasferiti qua in Venezuela. Credimi nel cambio anche con una inflazione alta del 20%/25%, pero’ in discesa rispetto al 110% dell’era pre-chavez,
    ti assicuro che farai una vita migliore di quella che fai attualemnte in Italia.

    In quanto alla libertà, beh ti raccomando quella italiana… sicramente tu sei uno che fanno entrare tutte le sere alla RAI, da Vespa, da Flores, da quell’altro sinistroso che sta il giovedi sera; qua in venezuela non c’e’ la liberta’ che hai adesso tu in italia di poter andare alla rai e dire quelloc he pensi. Qua in Venezuela non esiste liberta’, pero’ sicuramente gli oppositori a chavez possono andare in televisione e bestemmiare la madre a chavez, dirgli che fara’ la fine di mussolini e cose del genere. Mangiati pure sto conto della mancanza di libertà in venezuela. La verità e¡ che io alla RAI non sono mai entrato e qua, senza consocere nessuno, sono stato invitato una infinità di volte ai principali programmi della TV e della radio, senza che mai mi hanno imposto di dire qualcosa; ho criticato persino l’idea ripresa da chavez del socialismo in un solo paese e ti aggiungo che ho criticato il suo principale alleato, Evo morales per la sua presenza nelal forza “di pace” ad Haiti; mai mi hanno censurato, mai mi hanno impedito di tornare ad una trasmisisone.

    Io preferisco questo paese ed in Italia ci vengo una o due volte all’anno per turismo, tra qualche anno ci verro per starci 5 o 6 mesi all’anno d’esate; ma venire in italia per lavorare o viverci … non ci penso minimamente.

    Non so chi tu sia, ma se decidi di venire a farti un giro in Venezuela, avvisami che ti faccio da guida. Sono certo, che come è capitato ad altri italiani, ci rimarresti.
    Cari saluti da un italiano che purtroppo ha scoperto il Venezuela solo 9 anni fa.
    Io “Viva l’Italia” non lo grido, perchè benchè riconosco che l’Italia (quella della costituzione post seconda guerra) mi ha permesso di studiare, fino ai piu’ alti livelli, laurea, due master e seconda laurea non presa a pochi esami dalla fine, in realtà poi non mi ha dato niente; non avevo diritto ad un lavoro dignitoso; nella scuola non sono mai riuscito ad insegnare neppure un’ora! sempre lavori precari, sottopagati, senza contributi previdenziali, senza speranza di potermi costruire uan famiglia ed un futuro. Questa è l’Italia di milioni di italiani. Io ho avuto il coraggio di prendere un aereo ed andarmene in venezuela e sono contentissimo di averlo fatto. La mia vita è migliorata enormemente, grazie agli stipendi sempre piu’ alti dell’inflazione, annualmente sempre rivalutati, con la sanità gratuita ed i prodotti di prima necessità (dalla carne, alla pasta, al gas, alla benzina) a prezzi controllati. Se penso a quanto paghi tu di gas al mese, mi viene da mettermi le mani nei capelli… io qua di gas domestico ho pagato circa 10 euro un anno e mezzo fa (per non andare a pagare ogni mese mezzo euro ho preferito pagare quasi due anni tutti insieme; tanto non mi rovinavo); la benzina costa due o tre pieni un euro! La carne sta a 2 euro al chilo; il condominio, la bolletta piu alta pago una vbentina di euro al mese. Quindi anche se uno persona avesse lo stipendio che dici tu (e ti assicuro che non è cosi) alla fine vive meglio che stando in italia guadagnare 1.000 euro al mese e pagare 100 euro al mese di condominio, 100 di gas domestico, spazzatura, elettricità … Fai tu tutto il resto.

  • xitalx

    Avevo dimenticato di aggiungere le tasse in Venezuela: 12% IVA normale; 0% su prodotti di prima necessità come pane, pasta, carne, riso, farina, benzina, gas, elettricità, acqua etc etc. In quanto alle tasse sul reddito ti assicuro bassisime; la spazzatura sono due o tre euro al mese;

    Non so da dove prendi i dati! In quanto al bilancio annuale di previsione, è sempre fatto prevedendo un prezzo del petrolio a circa 30 dollari al barile e poi si ritrova con entrate almeno triple, essendo il prezzo reale a quasi 100; mettiti d’accordo con quello che dice l’opposzione che accusa chavez in questo di manovrare sempre enormi quantità di soldi extra e quindi puo’ finanziare opere a fine propagandistico, che non hanno niente di propaganda. Proprio oggi e siamo solo a febbraio con gli enormi eccedenti derivati dalle entrate petrolifere del mese di gennaio l’assemblea nazionale ha approvato un c redito addizionale per la costruzioen di case: 3.000 miliardi di vecchie bolivares!
    Ma chi ti fornisce i dati? Tornando alle tasse qua non le paga nessuno e non c’e’ bisogno di pagarle; mia moglie ha pagato proprio ieri circa 1000 bolivares (lo 0,7% del suo introito complessivo); io sono sempre al di sotto del minimo, pur vivendo discretamente e guadagnando poco meno di mia moglie!

    Fai tu!

  • cris79

    Minkia quanto hai scritto!!! :-)))
    ..ammetto che non ho letto tutto..troppo lungo.
    comunque cerco di rispondere a qualche punto.
    1. gli estratti dell’articolo e l’articolo non l’ho scritto io! ma..
    2. stai parlando con uno che pensa che l’italia è morta da anni e la fuga da questo paese la medito da tempo….
    3.—” Non so chi tu sia, ma se decidi di venire a farti un giro in Venezuela, avvisami che ti faccio da guida. Sono certo, che come è capitato ad altri italiani, ci rimarresti”—Che tu ci creda o no. io penso che il venezuela è un paese fantastico da vedere per il mare, le montagne,i paesaggi,la popolazione e perchè no anche le sue bellissime donne!! Fai conto che tra poco se tutto và come deve mi faccio 2 mesi in colombia!! :-))) tanto per capirci di cosa penso del sud america!
    4. il mio viaggio doveva partire dal venezuela…ma le informazioni in mio posseso prese da altri viaggiatori mi dicono che le rapine,furti,tagenti chieste dai militari corotti dopo perquisizioni corporali nei continui posti di blocco rende il paese in generale molto più pericoloso in confronto alla colombia(esempio). la sera nelle grandi città e in alcune zone dopo il tramonto apparte alcune zone più controllate non si può uscire perchè troppo pericoloso!. Certo Caracas non è Bagdad ma le notizie che ho sono sconfortanti per chi vuole visitare il paese..non stò dicendo che non si può venire,solo che il venezuela è considerato lo stato più pericoloso del sud america(inteso come sicurezza non in senso politico)