FONTE: LAMEDUCK (BLOG)“Un due tre, viva Pinochet, quattro cinque sei, a morte gli ebrei, sette otto nove, il negretto non commuove”. (Anonimo tutore dell'ordine, Genova 2001)
Quando viaggiavo ogni giorno da studente pendolare mi capitò di dividere lo scompartimento del treno con due signori che, dai discorsi che facevano, si qualificarono come appartenenti alle forze dell'ordine. Chiacchieravano e si scambiavano i resoconti delle ultime avventure. "Eri di servizio ieri, per la partita?" "Si, quante gliene abbiamo date ai rossi. E domenica sarà ancora meglio. Siamo a Livorno, sai quante zecche rosse potremo menare?" "Te ne toglierai la voglia, eh?" "Puoi scommetterci".
Io ascoltavo e mi chiedevo se fosse normale che dei tutori dell'ordine potessero parlare così, riferendosi per giunta solo ad una partita di calcio. Figuriamoci se si fosse trattato di manifestazioni politiche.
Quando tutti noi abbiamo visto Genova ci siamo resi conto che l'andata al governo delle destre aveva amplificato il problema in senso ancor più drammatico.
I loro superiori, se dobbiamo credere alla sentenza di ieri, non c'erano o dormivano o stavano giocando a carte con Fini in questura, per passare il tempo. Adda passà a nuttata.
Cioè, ripeto, le mele agirono violando una mappata di articoli del codice penale e i loro superiori, ecco il paradosso, ancora a distanza di sette anni non trovano doveroso assumersi la responsabilità di ciò che i loro sottoposti fecero di illegale, pur ammettendo affinità con certi macellai messicani. Vaja con Dios, chingado comunista coño.
A ben guardare non sono stati assolti i vertici della polizia e condannate le mele. Sono stati tutti mandati impuniti. Perchè il fatto non sussiste, oltretutto.
In questo paese mostruoso che è l'Italia, in questo tumore piduista abbarbicato al culo dell'Europa, è possibile, è tollerato che, all'interno delle forze dell'ordine, vi sia un vero e proprio allevamento di mele marce, tutte rigorosamente fasciste con "faccetta nera" come suoneria del cellulare, gente che come vede un manifestante in piazza pensa sia una "zecca comunista" e che è capace non solo di agire contro la legge ma con il beneplacito dei suoi superiori.
Immaginiamo se un fatto come quello della Scuola Diaz fosse accaduto in Francia o in Germania, paesi che ho il viziaccio di considerare veramente democratici e civili.
Dei poliziotti aggrediscono di notte, pestandoli a sangue, dei manifestanti che stanno dormendo gridando "viva Vichy e Le Pen" o invocando Adolf Hitler, i forni crematori e il Reich millenario. Riuscite a credere che i capi delle rispettive polizie ma non solo, i capi dei governi, non avrebbero reagito con orrore e a colpi di dimissioni ad un tale rigurgito di nazifascismo? Ricordo che in Italia non c'è stata una sola dimissione né volontaria né richiesta, per i fatti di Bolzaneto, della Diaz e di Piazza Alimonda.
E' una forzatura allora pensare che in Italia il problema è la polizia politicizzata? E non politicizzata e basta ma in senso fascista?
Si, perchè nelle forze dell'ordine sono rappresentate tutte le voci politiche e ci sono fior di galantuomini. Non saranno proprio tutti proletari da difendere pasolinianamente ma sappiamo per certo che c'è chi si è vergognato per la mattanza della Diaz. Il guaio è che le mele belle, lucide e sane non parlano e se parlano lo fanno con voce troppo flebile.
La polizia italiana non è fascista, sono i fascisti che la inquinano che vorrebbero che lo fosse.
Oggi Pasolini direbbe che sta con i poliziotti, ma non con quelli fascisti. E questa Italia gli ricorderebbe sempre più le 120 giornate della sua Salò.
(Nella foto, Mark Covell, cittadino inglese ferito gravemente durante la mattanza della Diaz.)
Fonte: http://ilblogdilameduck.blogspot.com
Link: http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2008/11/porca-diaz.html
14.11.08
TitusI 15 novembre 2008
Come non concordare con i commenti precedenti?
Le forze dell'ordine sono "buone" solo quando difendono il popolo, in tutti gli altri casi sono nemiche.
E' comunque vero che ormai solo la crema della societa' vuol farne parte, il che depone a loro sfavore ovviamente,ma d'altra parte se voi foste politici corrotti o criminali ammanigliati chi raccomandereste per fare il carabiniere?
Eh si, ci vuole la raccomandazione...e gia' questo la dice lunga...
Comuque la lotta non e' fra rossi e neri...(ancora dietro a queste idiozie?) la lotta e' fra persone civili e bestie, fra uomini onesti e criminali, fra sfruttati e sfruttatori, fra uomini dotati di dignita' e politici, fra menti pensanti e telelobotomizzati, fra uomini e pappanani (un pappanano e' un nano dedito allo sfruttamento della prostituzione per conquistare la maggioranza al senato, per poi salire al governo con il voto di tutte le categorie che sono elencate in seconda posizione nel precedente elenco, in seguito ricompensa le sue dipendenti assegnando loro dei ministeri).
Non e' una divisa che ci fa buoni o patriottici, ma le nostre azioni, i poliziotti in fila contro la gente che protesta contro dei criminali sono dei criminali. Esattamente come un camorrista di bassissimo livello, solo piu' coglioni e meno pagati, lavorano per tutelare gli stessi interessi, fanno eccezione ovviamente tutti quelli che si limitano a fare semplicemente il loro lavoro (come potrei criticarli?) ma chissa perche' in quelle circostanze ci sono sempre gli esemplari piu' zelanti, tipo i castigatori di Aldovrandi & co.
Un "soldato" che "spara" su un suo concittadino che legittimamente (leggi "motivatamente") si ribella e' sempre, solo e comunque un verme, se cerchi un patriota guarda altrove.