POPOLI CHE SCRIVONO LA STORIA (UN ESEMPIO)

DI GEORGIOS

comedonchisciotte.org

Questi giorni a Bruxelles e’ in corso una trattativa tra il nuovo governo greco e i nostri “partners, alleati e amici” naturalmente in rappresentanza degli strozzini internazionali e degli interessi avidi della Germania nel nostro paese.

La musica e’ cambiata rispetto a due mesi fa quando la Grecia veniva elogiata per gli enormi sforzi del suo popolo, le riforme attuate che erano “importanti anche se non ancora sufficienti” e il raggiungimento di una meta che senza il “programma” dei memoranda non sarebbe mai stata raggiunta: l’avanzo primario. Lo stesso avanzo che io avrei ottenuto per la mia famiglia se avessi lasciato morire di fame i miei figli.

Ora ci si e’ ricordati del vecchio e caro ritornello del 2010 e 2011 quando i greci venivano chiamati dei corrotti, degli scansafatiche, dei buoni a nulla, una specie di messicani del vecchio continente che sonnecchiano dalla mattina alla sera con un souvlaki in una mano e un bicchiere di ouzo nell’altra. Che prima si erano mangiati i soldi dei contribuenti europei e poi da veri μπαταχτσήδες in greco, welshers in inglese (non ho trovato la parola in italiano, significa cattivo debitore ma in senso molto offensivo) rispondono picche a chi gli ha prestato i soldi. Il piccolo dettaglio che la Grecia sia stata usata affinché i contribuenti europei salvassero (loro malgrado) le proprie banche, e’ troppo insignificante per una tragedia (greca) di tali dimensioni.

Il nuovo governo di Tsipras e’ sotto una pressione tremenda. Non mi riferisco a quella applicata dalla Merkel e i suoi scagnozzi europei che non hanno neanche un briciolo di dignità essendo in teoria suoi omologhi e rappresentanti di paesi interi, pressione che non e’ da poco. Mi riferisco alla pressione esercitata al governo di Tsipras dai greci.

Scendendo in piazza a decine di migliaia in tutto il paese ma soprattutto nella capitale, non danno proprio l’impressione di “gente che sta appoggiando il proprio governo” ma piuttosto di una potente massa popolare, fin troppo eloquente negli slogan urlati, che il proprio governo lo spinge in avanti tramite una forca applicata al suo fondo schiena.

E cosi succedono cose tanto strane quanto drammatiche. Si dice per esempio che ieri l’altro l’accordo tra i ministri dell’economia fosse stato già raggiunto: un nuovo voltafaccia, in pratica un prolungamento dell’agonia, un nuovo indebitamento, una nuova serie di “misure” ed un protrarsi della schiavitù dei greci verso non saprei quante generazioni future. Quello che sarebbe cambiato sarebbero solo i nomi, con dei termini nuovi da usare specie per quel che riguarda la parola chiave “memorandum”.

Cosi, Schauble ha preso l’aereo per tornarsene a Berlino tranquillo: missione compiuta. Solo che nel frattempo c’è stata una telefonata tra Tsipras (che era ancora ad Atene) e Varoufakis (che si trovava a Bruxelles per l’incontro).

Non si sa esattamente cosa si siano detti ma sembra che l’ordine del premier greco al suo ministro sia stato un categorico “ritira tutto, nessun accordo”. Il risultato fu che non c’è stata neanche una dichiarazione congiunta alla stampa dei “partners-alleati-amici”.

Certo, sono notizie da considerare con molta cautela, ma e’ vero che esiste un nocciolo duro nel SYRIZA (p. es. la Kostandopoulou presidente della Camera, Lafazanis ministro infrastrutture e ambiente, Mitropoulos stranamente rimasto senza ministero che ogni tanto salta su e denuncia il “carattere coloniale del contratto di prestito illegittimo” etc) che usa un linguaggio molto vicino agli slogan delle piazze. Parlano cioè di patriottismo (finalmente dico io), di prestigio nazionale, di dignità del popolo, di sovranità della nazione e via dicendo. La riflessione viene naturale: cosa avranno detto a Tsipras una volta saputo il probabile sipario voltagabbana dopo le pirotecniche uscite di Varoufakis?

Un’ultima domanda: Anche con tutta la buona volontà e tutte le buone intenzioni di questi, cosa avrebbero potuto dire e fare senza la massiccia presenza popolare in piazza?

Europei! Scendete in piazza in grandi numeri. Spazziamo via questo letame neoliberista parassitario che ci sta succhiando il sangue.

Noi scriviamo la storia.

Georgios

Fonte: www.comedonchisciotte.org

13.02.2015

37 Commenti
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PietroGE
PietroGE
13 Febbraio 2015 14:03

In una situazione come questa, un popolo ha prestigio nazionale e dignità quando esce dall’euro sbattendo la porta, non quando chiede soldi come elemosina.

Georgios
Georgios
13 Febbraio 2015 14:21

Assolutamente
d’accordo.

Ma
bisogna aspettare e vedere come andrà a finire questa storia. Certo,
la cosa migliore sarebbe stata un’uscita unilaterale. SYRIZA non e’
all’altezza. Ciò non significa però che il gioco e’ fatto.

Io sono
sicuro che in una prima fase troveranno un modo per promuovere i loro
piani come prima. E lo presenteranno alla gente come un successo
perché eventualmente cambieranno la terminologia. Non più
memorandum ma accordo, non più troika ma istituzioni europee e via
dicendo.

Il
fatto e’ che per attuare questi piani sempre il popolo sarà a
pagare. E il popolo e là fuori non tanto per sostenere ma per
spingere.

Bisogna
essere un po’ pazienti e naturalmente stare in allerta. E sperare
bene.

Hamelin
Hamelin
13 Febbraio 2015 15:02
Bisogna vedere che storia verrà scritta…

Non credo venga fuori una bella storia da tutta la questione .

Toto’ Tsipras e Peppino Varoufakis sanno benissimo che non è possibile avere la botte piena e la moglie ubriaca .

Stanno facendo un gioco molto pericoloso con i criminali della Troika e forse non si rendono conto nemmeno di cosa stanno rischiando .

Personalmente non mi piace il modo in cui hanno condotto questo ricatto suicida verso la Troika .

Per coerenza avrebbero dovuto fare un uscita progressiva diretta dall’ EURO ed accettare le conseguenze delle proprie azioni e delle proprie promesse.

oldhunter
oldhunter
13 Febbraio 2015 15:20

  Caro Georgios, si, voi greci scrivete la Storia – quella con la S maiuscola – da tremila anni. Non è affatto un caso che la tragedia nasca in Grecia. Da noi invece nasce l’opera buffa. Noi scriviamo pagine che ci coprono di ridicolo come quella di avervi militarmente attaccato – proprio voi, nostri fratelli – durante la seconda guerra mondiale. E voi, orgogliosi, poverissimi e in pochi ci avete fermato e sbaragliato come fecero i trecento spartani alle Termopili… e non fosse stato per le divisioni di Hitler ci avreste ributtato a mare. Qui, in Italia, anticamente c’era la romanità, una cultura e un popolo degno dei greci, forse in alcuni campi perfino superiore. Ma oggi quei romani non ci sono più, eclissati nelle ombre oscure della storia. C’è rimasto solo il ricordo imperituro delle loro opere di cui ci facciamo ingiustamente vanto… ma noi non siamo figli di quel popolo prode e orgoglioso ma meticci frutto dei tanti barbari, popoli e nazioni che ci hanno vinto e occupato. Questo ci porta ad essere talvolta individualmente geniali, come accade spesso ai bastardi, ma non sappiamo cosa sia l’essere uniti e combattere come una singola unità forgiata d’acciaio e volontà… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
13 Febbraio 2015 15:44

Se dipendesse solo da Tsipras e Varoufakis staremmo freschi. Sono troppe le forze agenti, Americani non esclusi, per cui non credo non sappiano quel che fanno. Anche se e’ vero ciò che dici, cioè che rischiano. Bisogna però vedere se rischia la Grecia o se rischiano loro stessi. Ad ogni modo a noi (popolo) conviene una situazione non stabile. Stabilità significa che il solo a rimetterci e’ la gente. Non e’ da escludere una loro speranza sincera verso forze politiche europee che vogliono “cambiare” l’Europa senza abbattere l’euro-gabbia. Oppure hanno qualcuno dietro e il piano e’ un altro ma per il momento rimane nascosto. Quello che loro credono sia il rischio più grande sarebbe, ammesso che avessero la volontà, agire unilateralmente. In tal caso però avrebbero il popolo dalla loro parte, perciò ciò che sembra più rischioso sarebbe la strada più sicura. Purtroppo questo e’ quello che abbiamo e con questo si dovrà fare i conti. E per il momento, il ricatto verso la Troika non lo vedo. Sono soltanto parole e neanche precise. L’unica cosa precisa che hanno detto e’ che si rimane nell’euro. Ma resta il fattore popolo che dalle ultime elezioni e’ salito molto di morale e… Leggi tutto »

Neriana
Neriana
13 Febbraio 2015 15:58

Sono contenta per la Grecia e anche per la Spagna di Podemos. Chi gioca in borsa, sa che ci sono titoli a rischio, e la Grecia era a rischio, ma le banche hanno ugualmente accumulato debiti che fruttavano fior di interessi…..poi.. il giochino si è rotto..ma non esiste che le banche perdono in borsa. Vogliono un win win, a costo di mettere alla fame un popolo. 

Io penso che chi perde , ha perso perci’ il debito Greco va azzerato o non rimborsato. Qualche banca andrà male ? …Deplorevole, ma la prossima volta vedranno di investire soldi con intelligenza. 
Rosanna
Rosanna
13 Febbraio 2015 16:01

Carissimo Georgios,

io non smetto di ammirare il popolo greco, artefice del pensiero filosofico occidentale e della democrazia, e spero fortemente che la strategia di Tsipras sia vincente, perché confermerebbe ancora una volta la grandezza della genialità storica della Grecia. Senza dimenticare che sarebbe di monito per l’inerzia accidiosa degli italiani (non mi sento di chiamarli un popolo, tanto siamo stati divisi da interminabili conflitti storici).

Sarebbe sicuramente un esempio per tutti i popoli vinti e sottomessi da questa Europa criminale, che sta demolendo diritti democratici e benessere sociale. Spero anche che queste prime risolute richieste di una riconfigurazione del debito, da parte di Varoufakis, siano solo un primo passo, per sondare le ire del Minotauro neoliberista, per poi passare al secondo step e salutare definitivamente l’Euro e la dittatura degli usurai oligarchi di Francoforte e Bruxelles.

Perché credo che solo questa sia la strada da percorrere, costi quello che costi, magari anche con l’aiuto della Russia, che credo vedrebbe di buon occhio l’uscita della Grecia dalla Nato.

Dunque incrociamo le dita e speriamo nel meglio.

Auguri a tutti i greci !!

Georgios
Georgios
13 Febbraio 2015 16:10

Anche se ti ringrazio delle cose che scrivi e che in questo momento sono molto utili perché aiutano a mantenere alto il nostro morale (malgrado la situazione penosa in cui si trovano molti nostri concittadini) devo fare alcune correzioni se mi permetti: Le cose che scrivi circa la vostra “purezza” rispetto ai romani di un tempo, valgono esattamente anche per noi. Anche noi siamo stati “mischiati” con altra gente che e’ venuta ad abitare qui nel corso dei secoli. Ma questo io non lo considero negativo. E’ naturale, succede dappertutto, e’ il naturale evolversi di tutte le società. E non dimentichiamo che mischiare significa in natura migliorare, acquisire nuove caratteristiche. Non hai notato che i cani bastardi sono di regola più svegli di quelli di razza? Se mai e’ il luogo che dona certe caratteristiche ai suoi abitanti. In ogni caso non il loro DNA (che anche esso cambia mescolandosi col passare del tempo). Poi, le caratteristiche negative che riscontri nella gente del tuo paese le potresti constatare tali e quali anche nel mio. E’ l’effetto devastante di 40 anni di consumismo scatenato, di impoverimento della cultura e dell’educazione, dell’incretinimento televisivo, della svolta delle persone dall’essere sociali a diventare egoisti… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
13 Febbraio 2015 16:20

Giusto
quello che dici e io andrei oltre: le banche devono essere
nazionalizzate, passate sotto il controllo pubblico, liquidate
(risparmi garantiti) e cominciare a funzionare per facilitare
l’economia del paese e basta. Non per arricchire chi specula.

cdcuser
cdcuser
13 Febbraio 2015 16:27

Caro Georgios,

non so se ti é capitato di leggere questo articolo di Varoufakis:  http://contropiano.org/documenti/item/29121-yanis-varoufakis-confessioni-di-un-marxista-eccentrico [contropiano.org] (fonte originale: https://zcomm.org/znetarticle/confessions-of-an-erratic-marxist-in-the-midst-of-a-repugnant-european-crisis/) … cosa ne pensi delle sue "confessioni" ?
Grazie e un saluto.
Hamelin
Hamelin
13 Febbraio 2015 16:35

L’incongruenza è proprio il fatto che vogliono fare nuovo deficit pur rimanendo nell ‘Euro ( una moneta privata straniera ) su cui non hanno nessun potere, nessuna Sovranità ( la quale deve essere richiesta a prestito alla BCE che puo’ scegliere se concederla o meno) .

La cosa piu conveniente a livello politico per la Grecia è stringere accordi per il partenariato con la SCO e uscire dalla EU e dalla NATO .

Con questo atto verrebbe assestato un colpo fatale all’ Europa , alla NATO ed agli equilibri  geostrategici del Mediterraneo .

Tuttavia si rischierebbe una vera Guerra e per il popolo non credo sia una buona soluzione anche se a conti fatti , la Guerra Economica Finanziaria fatta dalla Troika fino adesso ha già distrutto economicamente e moralmente il paese .

Come ultima ipotesi ed arma della disperazione io non la butterei via .

Georgios
Georgios
13 Febbraio 2015 16:45

Grazie Rosanna, auguri però a tutti, non solo ai greci. Certamente quella che indichi e’ la sola strada da percorrere. Se si ha un po’ di materia grigia nel cervello, non si discute neanche. Avrei da aggiungere due osservazioni, la prima su Varoufakis e quello che succede dentro SYRIZA e la seconda circa quanto (pessimistico) scrivi sul popolo italiano. Per il primo caso e per non ripetermi ti indicherei le mie risposte agli amici PietroGE e Hamelin qui sopra. Per il secondo e tenuto conto anche della mia risposta all’amico oldhunter, voglio ricordare che il popolo italiano in più di una occasione ha dimostrato la sua capacita di reagire ed ha lasciato dei messaggi importanti facendo cosi. p { margin-bottom: 0.1in; line-height: 120%; } Il M5S e’ stato la causa di molte di queste reazioni genuinamente popolari (sto parlando della base, della gente detta “semplice”) in tutta Italia. Ma anche tutto quello che e’ successo, anche se disorganizzato e rozzo, alla fine del 2013 nel nord e che io, presa una parte in video ho sottotitolato in greco, considero abbia fatto scuola sul come ci si deve comportare in questa crisi. Per cui abbi coraggio e speranza e non essere… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
13 Febbraio 2015 16:53

Giusto
quanto dici. Una cosa e’ andare per assicurarsi la Crimea dove avevi
una flotta e dove lo spazio geo-strategico era da sempre “tuo”,
un’altra andare a Suda (importantissima base navale NATO a Creta) e
chiedere agli americani di sloggiare perché arrivano i russi.

Ma per
quel che riguarda l’eurozona, l’euro e compagnia bella e’ questione
di sopravvivenza. Si deve far cosi o si muore.

Georgios
Georgios
13 Febbraio 2015 17:10

Di
Varoufakis non penso bene, ho avuto l’occasione in passato di
commentare 2 o 3 suoi articoli qui su CDC.

E’ una
personalità ambigua con un passato professionale ancora più ambiguo
per non dire di peggio. Solo a pensare che ha fatto da consigliere al
quisling Papandreou (prima dei memoranda) basterebbe. Purtroppo non
ho a portata di mano i link per scriverli.

In
sintesi estrema:

Non e’
un marxista e non solo perché lo dico io ma perché un marxista si
comporta in modo sostanzialmente diverso davanti agli aguzzini del
suo paese e non si limita al sensazionalismo comportamentale.

Il suo
ruolo nel SYRIZA non ha ragion d’essere. Non ha mai fatto parte di
questo partito che ospitava pure personalità molto diverse tra le
sue correnti. Diventare poi ministro dell’economia e’ il colmo. Ed io
non credo molto nelle coincidenze.

Per cui
te lo devo dire. Non leggerò le “confessioni di un marxista
eccentrico” anche perché il termine “marxista eccentrico” e’
da baraccone.

cardisem
cardisem
13 Febbraio 2015 18:01

«Lo stesso avanzo che io avrei ottenuto per la mia famiglia se avessi lasciato morire di fame i miei figli.»
– Bella definizione per rendere un concetto astruso dell’economia, che io ritengo una pseudo-scienza…

cardisem
cardisem
13 Febbraio 2015 18:10

« Non mi riferisco a quella applicata dalla Merkel e i suoi scagnozzi europei che non hanno neanche un briciolo di dignità»… Non so se posso dirlo, sulla base della nuova imminente normativa sulla "polizia del pensiero”, ma in una pubblica occasione, suscitando qualche brivido ho paragonato l’attuale «ferocia» della Germania odierna a quella letteraria attribuita alla Germania nazista… Senza assolutamente e in nessun modo voler fare io anacronistica professione di fede “nazista”, ho ipotizzato che la “ferocia” odierna della Merkel sia superiore a quella di Hitler negli anni 1933-36, quando vi su una politica sociale del nazismo che risolse tanti problemi di tutti (da cui il crescente consenso), o anche paragonando l’Anschuss (consensuale) di Austria e Germania nel 1935 con l’Anschluss della cosiddetta "riunificazione tedesca” che portò a parecchi suicidi…Almeno delle ipotesi di studio, se consentite… Abbiamo comunque tutti sotto gli occhi la posizione odierna della Germania verso tutti gli altri paesi "debitori”… Non vedo nessuna "solidarietà” europea (che razza di Europa è mai questa?) da parte della Germania, ma una “ferocia” strozzina che almeno vorrei verificare e confrontare con quella della Germania nazista, sempre se consentito dalle leggi vigenti e senza io porre nessuna tesi preconcetta o "propagandistica”… Leggi tutto »

adriano_53
adriano_53
13 Febbraio 2015 19:44

proporrei di bandire dalla discussione alcuni termini che impediscono di capire l’attuale situazione delle genti nell’area dell’euro.

Solidarietà: consente di fraseggiare in modo più o meno sensato, ma non aiuta certo spiegare o prevedere l’evolversi della situazione attuale;

Storia: se non è la storia del "come siamo arrivati a questo",  non serve ad illuminare nessun fatto o relazione del presente;

Popolo: sul serio qualcuno pensa che sulla questione dell’euro esistano categorie esplicative come popolo greco,  tedesco, italiano,  francese, ecc.?

Georgios
Georgios
13 Febbraio 2015 20:09

Vorrei offrire un contributo al tuo ragionamento, senza correre il
rischio di essere accusato di un qualsiasi tipo di apologia:

Quello che la Germania ci chiede oggi di pagare in che cosa sarebbe
diverso da un’eventuale richiesta di Hitler di rimborsare il suo
paese per le spese sostenute (in termini di materiale, munizioni etc)
per portare a termine l’occupazione della Grecia nel 1941?

Per la storia devo precisare che il dittatore tedesco non avanzò mai
una tale pretesa. Certamente ha fatto altre cose qui…

Rosanna
Rosanna
13 Febbraio 2015 20:13

Carissimo Georgios, qualche volta mi ricordi quei proff che ti etichettano nel giudizio critico, e mantengono lo stesso giudizio su di te, qualsiasi cosa tu faccia (non so se è capitato anche a te). Io cerco di differenziarmi decisamente da loro, sia come persona che come prof. Dunque quando tu dici e ripeti che io sono pessimista, non mi riconosco molto nella tua affermazione, perché mi sento di fare analisi storico politiche più realiste che pessimiste, cercando di simulare l’atteggiamento tipico di chi vuol indagare la realtà storica, mantenendo però una distanza obiettiva e imperziale dall’oggetto. Lo so che non è facile, ma io ci provo e quando penso al popolo italiano, mi vengono in mente pochi momenti veramente "rivoluzionari" nella sua storia: Risorgimento, Resistenza, Sessantotto, Tangentopoli. Che si sono però rivelate nel tempo più pseudorivoluzioni che altro. A queste pseudorivoluzioni il popolo italiano ha partecipato solo in minoranza, solo nella sua componente elitaria e consapevolmente militante. E poi, immediatamente dopo, a questa sorta di  rivoluzioni, sono subentrate le dovute restaurazioni del potere spodestato, che apparentemente è sembrato aver subito una certa deriva, in realtà si è poi dimostrato vivo e vegeto, sempre pronto a riconquistare il terreno perduto. Quindi,… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
13 Febbraio 2015 20:46

Bandire delle parole da una discussione rende i discorsi zoppi per definizione. Oltre al fatto che qualcuno potrebbe “inventare” dei concetti nuovi che aiuterebbero il formularsi di idee nuove e utili ma che richiederebbero l’uso dei termini banditi. Ma capisco che la tua non e’ una proposta letterale. Ovviamente queste tre parole non ti sono simpatiche in questo tipo di discorso. Io invece le trovo cruciali: Solidarietà tra i popoli nella lotta contro l’euro come ci insegna la storia. L’euro ha un primato solo rispetto alle monete strozzine del passato che immagino saprai che siano esistite: Viene applicato ad un insieme di nazioni mentre sue nonne avevano soltanto un senso bilaterale: L’Inghilterra prestava a noi greci delle sterline che noi greci dovevamo ripagare sempre in sterline. Ma esistono anche altre ragioni per cui queste parole sono attinenti al discorso dell’euro. Per esempio l’euro ha come obbiettivo prima indebolire per poi sciogliere definitivamente lo stato nazione. Siccome io, popolo greco, come tu, popolo italiano non gradiamo essere sciolti da terzi ma, se lo vogliamo e quando lo vogliamo, unirci per conto e per volontà propria abbattendo gli stati nazione, e siccome io popolo greco e tu popolo italiano siamo i soggetti… Leggi tutto »

rebel69
rebel69
13 Febbraio 2015 21:14

Caro Georgios ti faccio tanti auguri a  te ed al popolo Greco.Auguri di cui abbiamo bisogno anche noi.Non accendo la TV da un bel pezzo e ascoltando la radio non ho notizie di manifestazioni giornaliere del popolo greco.Se così fosse non ci rimane che sperare nel vostro nuovo governo, con tutti i dubbi che ormai gente disillusa come me può avere.In Italia al apparenza calma piatta, ma magari sotto le ceneri un po di brace arde.Auguri di nuovo.

cardisem
cardisem
13 Febbraio 2015 21:32

Anche io spero di non incorrere nel rischio di vole fare alcuna apologia o propaganda o istigazione…
ma in termini generalissimi, ed essendo da sempre un cultore di storia, mi sembra di poter valutare che il mondo POST 1945 non sia complessivamente migliore, più buono, più solidale, eticamente superiore del mondo di PRIMA del 1945…

Da giovane ero entusiasta dell’Idea di Europa, ma oggi mi ritornano alla mente spesso le parole di un mio insegnante (economista) dell’estate 1976:

– con questa Europa NON fatevi illusioni: i poveri saranno più poveri, e i ricchi ancora più ricchi!

Direi che ci abbia azzeccato in pieno!
E bada: non era una battuta occasionale, ma un giudizio ben meditato in un corso di formazione per futuri diplomatici…

gimo
gimo
13 Febbraio 2015 21:33

Non vorrei rompere l’idillio di complimenti e pacche sulle spalle che leggo cmq con piacere, per cui il mio intento non è polemico…. Ma mi pare che quando si parla di Euro come moneta strozzina, straniera, senza sovranita di nessuno stato etc., ci si dimentica che dire Euro significa un certo tipo di volontà. Voglio dire… Si prla di euro come fosse un virus, una piaga da sconfiggere che capita senza colpe e senza intenti. Invece l’euro è un intento, di chi lo ha usato e lo usa per togliere sovranità, per ricattare intere nazioni, per speculare, per arrichirsi, per impoverire e dunque per sottomettere e controllare piu facilmente. Dunque il nemico non è l’Euro ma gruppi di potere che la sanno molto ma molto lunga su come controllare le pecore, non lasciarle uscire dal recinto, tosarle e poi rimettercele, mantenerle in uno stato di paurosa allerta che ne favorisce la "docilità" etc.  Perche lo fanno da tanti anni se non secoli e hanno una certa esperienza anche grazie alle conoscenze in ogni campo che non lasciano alle pecore che sono per la stragrande maggioranza ignare persino di essere in un recinto, rincoglionite con una propaganda violenta e da un… Leggi tutto »

cardisem
cardisem
13 Febbraio 2015 21:38

Quando ero molto giovane, studente di Liceo, chiesi (anni 60s) al mio professore di storia, se considerando nel tempo tutti i tentativi di ricostituzione dell’unità politica europea dell’Impero romano, persa definitivamente con la data canonica del 476 d. C, e dunque Carlo Magno, Carlo V, Napoleone… non si potesse includere anche il tentativo (scellerato) di Hitler…

La risposta fu che (citando Calamandrei) quella di Hitler era una unificazione fatta con la "spada del diavolo”, mentre invece andava fatta con la "spada di Dio”…

Orbene: Dio chi? La Merkel?

Georgios
Georgios
13 Febbraio 2015 21:47

Per prima cosa ritiro subito quel “pessimista”. Che comunque era stato usato non solo in buona fede ma anche più nel senso di dare del coraggio che di rimproverare. Quello che credo io sui momenti rivoluzionari di un paese, virgolettati o meno, e’ che queste rivoluzioni sono sempre delle minoranze a portarle avanti. Massimo un 10% della popolazione attiva. E’ sempre stato cosi perché come aveva detto George Bernard Shaw (non sono in generale d’accordo con lui ma mi piace molto questa) “la nostra società si divide in due categorie di persone: quelle che si adattano alle nuove circostanze e quelle, una minoranza, che adattano le nuove circostanze a se stessi. E’ a questo secondo tipo di persone che si deve il progresso dell’umanità”. Poi, bisogna considerare che una persona che ha partecipato a qualcosa di importante non e’ più la stessa 5, 10 o 20 anni dopo. Non giudico in questo momento, faccio semplicemente una constatazione. Per cui se uno ha fatto prima una cosa nobile e poi un’altra riprovevole, storicamente, e specie se facciamo dei discorsi che riguardano grandi numeri di persone, l’una non nega l’altra. Infine, tu conosci in cosa credo, per me e’ sempre una questione… Leggi tutto »

cardisem
cardisem
13 Febbraio 2015 22:15

Il senso della evoluzione dal 1945 ad oggi è la distruzione di ogni idea di "popolo”, da sostituire con consumatori, debitori e simili… Per avere un "popolo” occorre individuare un “nemico”: chi è oggi il comune nemico di tutti i popoli europei, usciti tutti sconfitti nella seconda guerra mondiale e addomesticati / asserviti con l’Alleanza Atlantica che presto sarà annessa agli USA per avere (Pannella) gli «Stati Uniti d’America e d’Europa»?È un progetto che tutti i politici italiani ed europei coltivano da mezzo secolo a questa parte in comunione d’intenti e CONTRO i popoli che dicono di rappresentare e governare. Se suscito scandalo, rispondo che a miop modesto avviso non se ne esce senza una capacità forte di pensare, spogliandosi di TUTTI gli ideologismi che ci hanno inoculato nel cervello… Beninteso, l’errore nel pensare è sempre possibile e congenito: il pensiero procede per tentativi e fallimenti, ma se non lo lasci LIBERO anche di sbagliare, allora non funziona per niente…Una della costanti del dominio dal 1945 ad oggi è l’inibizione del PENSIERO LIBERO…. Chiaramente, ti danno l’illusione della libertà, ma non la libertà…Vedi recente caso di Francia: ci vogliono tutti dei Carletti, in nome della libertà di manifestazione del pensiero,… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
13 Febbraio 2015 22:18

Come ho spiegato in un altro articolo, dalla TV qui in Grecia non si apprende niente. E questo e’ un altro fatto strano per il nuovo governo che avrebbe dovuto ripristinare il funzionamento della TV pubblica (le altre sono private in mano ai grandi banchieri e faccendieri delle opere pubbliche in Grecia) subito dopo le elezioni. Le grandi manifestazioni degli ultimi giorni semplicemente non esistono. Solo da alcune radio (oltre alla rete) si può avere un quadro della situazione. E la cosa preoccupante ma affatto strana e’ che ultimamente queste TV private, quelle stesse che prima delle elezioni parlavano di SYRIZA come di una calamità incombente, hanno cominciato a parlare bene di Tsipras anche se, come ho detto, ignorano le manifestazioni spontanee in atto. Dal nuovo governo, a dire la verità, non mio aspetto granché oltre al momento dato allo spirito della gente dopo il risultato delle elezioni e il nuovo movimento di piazza nato. Ma quest’ultimo, come cerco di spiegare nell’articolo, e’ una cosa di importanza fondamentale. Però bisogna tenere i piedi per terra, specie chi ci segue dall’estero, e non crearsi delle illusioni che ormai in Grecia e’ cosa fatta. Il gioco e’ molto aperto. Ma c’è grande… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
13 Febbraio 2015 22:30

Non hai rotto nessun idillio e le cose che dici sono giuste. Con
“euro” si intende lo strumento ma si intende anche la banda che
ne fa uso. Nessun virus, se leggi altri commenti (nel caso l’articolo
non sia chiaro) lo constaterai.

Non insistere però troppo sul discorso delle pecore, perché questo
e’ un incrocio di pecora che talvolta ha usato la ghigliottina.

Aironeblu
Aironeblu
14 Febbraio 2015 7:46

Più che in piazza, dove i governanti si guarderebbero bene dal mettere piede, bisognerebbe assediarli sotto il parlamento e fargli sentire fisicamente che chi li paga, questi governanti, ora controlla anche quello che fanno, a quali interessi rispondono e quali competenze hanno dimostrato per scolgere il loro ruolo.

Forse può succedere ad Atene, dove la situazione ha raggiunto il punto critico, in Italia siamo ancora molto indietro.
gimo
gimo
14 Febbraio 2015 8:10

Dici?

Mah!  Io direi che talvota le pecore sono state portate a usare la ghigliottina…….
alvise
alvise
14 Febbraio 2015 14:47

@ Georgios

"anche perché il termine “marxista eccentrico” e’
da baraccone."

Condivido. Ho alcune conoscenze (non amici) tra iscritti a Lotta Continua. Loro si sentono marxisti perchè, si sia d’accordo o no, quando parliamo di politica il loro modo di essere marxisti è uno solo, anzi due: il 1° non andare in parlamento – il 2° il dogma marxista (per loro è vangelo), la rivoluzione. Io gli contesto molte cose ovviamente, ma forse è questo l’ideale marxista, quindi Varoufakis non avrebbe dovuto nemmeno essere in parlamento. Non lo posso sapere perchè non ho mai fatto parte di questa ideologia, ma penso che la tua frase, riferendomi al loro dogma, sia vera.

PinoRossi
PinoRossi
14 Febbraio 2015 18:29

Bel commenti. Hai colto proprio nel segno.

Georgios
Georgios
15 Febbraio 2015 1:42

Non e’
colpa del marxismo se per molti e’ diventato un dogma. Ma e’ un
discorso molto lungo.

In ogni
caso di rivoluzioni ne e’ piena la storia, neanche questo e’ una
scoperta di Marx. Quello che Marx ha fatto e’ stato spiegare il
perché e il come delle rivoluzioni. Anche questo però e’ un
discorso lungo.

Se ti
interessa, un approccio molto generale ma sincero e direi anche
toccante l’ha riportato alcuni giorni fa qualcuno qui su CDC. Si
trova qui:

https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&thold=-1&mode=flat&order=0&sid=14640#165514

E,
guarda caso, ecco che spunta di nuovo la faccia di Varoufakis che col
marxismo ha la stessa relazione che avrei io, che so, con il Papa.

Georgios
Georgios
15 Febbraio 2015 1:50

Certo
che lo dico.

A
proposito, io e te apparteniamo al gregge o siamo al di sopra?

Georgios
Georgios
15 Febbraio 2015 1:52

Ad
Atene piazza Syntagma si trova proprio davanti al parlamento.

gimo
gimo
15 Febbraio 2015 10:54

Apparteniamo al gregge che pensa di essere al di sopra.

Georgios
Georgios
15 Febbraio 2015 12:24

Ragionamenti strani per delle pecore.

In ogni caso, su questioni del genere, e’ meglio che ciascuno, a seconda del come si sente, parli di se stesso e basta.