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POLITICI SPENSIERATI IN FESTA AL QUIRINALE MENTRE IL POPOLO SOFFRE

DI MASSIMO FINI
ilgazzettino.it/

Durante la seconda guerra mondiale, nei mesi dei più duri bombardamenti tedeschi su Londra, re Giorgio VI rimase ostentatamente nel suo palazzo londinese per mostrare ai suoi sudditi che condivideva con loro gli stessi rischi. In quegli anni Elisabetta, la futura regina, allora poco più che adolescente, serviva come autista nell’esercito di Sua Maestà e non risulta che abbia goduto di particolari protezioni. Alla guerra delle Falkland prese parte anche il principe Andrea, che rischiava più degli altri perché il suo scalpo sarebbe stato un formidabile colpo propagandistico per gli argentini.

Nella foto: Il Presidente Giorgio Napolitano nel corso del ricevimento in occasione della Festa Nazionale della Repubblica, 1 giugno 2010C’era grande spensieratezza martedì al tradizionale ricevimento offerto dal Presidente della Repubblica nei giardini del Quirinale. Il più spensierato di tutti era il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: una gag con Bersani, due con Rutelli, un siparietto con Mannehimer, uno con Giancarlo Giannini, una battuta con Cesa, un’altra con Barbara Palombelli e un «You are very beautiful» rivolto ad alta voce a una signora di colore, a conferma oltre, che del suo infallibile cattivo gusto, del suo inglese maccheronico.

Ma anche gli altri ospiti non scherzavano in fatto di spensieratezza. Nemici acerrimi che abitualmente si sbertucciano ogni giorno sugli schermi tv si sorridevano, si vezzeggiavano, si strizzavano l’occhio quasi increduli di aver fatto il colpo alla Ruota della Fortuna. Che del resto è quello che accade ogni sera nelle belle case romane, magari acquistate con i soldi di qualche generoso e disinteressato benefattore. C’era l’intero star system nazionale nei giardini del Quirinale: politici, manager dalla dubbia fama, personaggi della tv, giornalisti di regime, attori, veline mascherate da compagne di qualcuno. Non c’era il popolo nei giardini del Quirinale, nemmeno in forma simbolica, magari rappresentato da un centinaio di ex minatori del Sulcis Inglesiente da anni senza lavoro. Via gli straccioni, avrebbero guastato l’atmosfera festosa e spensierata del ricevimento in onore della Repubblica Democratica. Il popolo deve accontentarsi di guardare queste nuove aristocrazie dal buco della serratura, come accadeva quando Luigi XIV, il Re Sole – che però non pretendeva di essere democratico – dava le sue feste a Versailles.

Il popolo era altrove. A grattarsi le sue rogne, che sono tante e gravi. Se è vero che il 30% dei giovani (statistiche Istat) è senza lavoro e l’altro 70% rischia ogni giorno di perderlo mentre i disoccupati, nel complesso, sono due milioni e 220 mila, il 9% della popolazione. Se è vero che il nostro spensierato premier, insieme ai suoi supporters, ci informa ogni giorno che l’Italia è in ripresa, ma noi cittadini, a meno che non si appartenga all’allegra cricca degli ospiti dei ricevimenti del Quirinale, sperimentiamo ogni giorno, sulla nostra pelle, il contrario.

Probabilmente il popolo italiano, che tutto subisce, pecora da tosare, asino al basto, avrà guardato con invidiosa ammirazione la «fairy band» che l’altro giorno si è riunita festosa intorno a Napolitano e Berlusconi. Ma io credo che un po’ meno di esibita spensieratezza e un po’ più di austerità anche formale (la forma è spesso sostanza) non avrebbero guastato in un momento di crisi come questo su cui aleggia, oltretutto, un futuro anche più nero.
Ma noi non siamo inglesi. Loro sono un popolo, noi no. E hanno quindi una classe dirigente che nei momenti critici (Churchill docet) è all’altezza della situazione. Noi abbiamo quella che ci meritiamo, che in fondo, con la sua «spensieratezza» cialtrona, ci rispecchia abbastanza fedelmente.

Massimo Fini
Fonte: www.massimofini.it

Uscito su “Il gazzettino” il 04/06/2010

Pubblicato da Davide

  • amensa

    vomitevole anchequesta immagine….
    aiuto… pubblicate una barzelletta, un bel tramonto, la foto di un bel bambino !!!! Ho bisogno di smettere di vomitare !

  • wiki

    Chi comanda la truppa nelle guerre moderne, non rischia mai più dei soldati forse questo Fini non ce l’aveva in mente…

  • wiki

    Il mio commento qui sopra si riferisce a quanto qui sotto riportato dall’articolo di Fini:

    Alla guerra delle Falkland prese parte anche il principe Andrea, che rischiava più degli altri perché il suo scalpo sarebbe stato un formidabile colpo propagandistico per gli argentini.

  • fernando20

    Se analizziamo attentamente la storia (Italiana) non dalle ricorrenze storiche ma dalla evoluzione culturale ci rendiamo conto che stiamo in una fase di discesa permanente e il Massimo cerca di farlo capire tra le righe….
    Il problema è che oramai gli Italiani sono convinti di essere un popolo furbo ed intelligente…io avrei dei dubbi…

  • sandrez

    quoto i dubbi…ma finché la tv gli farà credere che sono un popolo furbo e intelligente andrà tutto bene…e in fondo è facile farglielo credere…visti i programmi “intelligenti” che ci sono 😉

  • wiki

    condivido il commento…

  • lucamartinelli

    temo che ci sia molto di vero in quello che scrive Fini. Purtroppo come popolo abbiamo difetti gravissimi, intendendo come popolo il collettivo. Adesso arriva il conto e dovremo pagarlo. Ovvio che quando posso non mi trattengo dal dire tutto il peggio sulla banda di grassatori che ci opprime, ma in realta’ anch’io sono dell’idea che i potenti rispecchiano fedelmente il nostro grado di cultura e civilta’. Sono contento che Fini sottolinei come tra di loro se la spassino e che i contrasti televisivi siano solo un teatrino. Molti di noi frequentatori di CdC lo sostengono da tempo. Farci dividere e “tifare” per una coalizione o per l’altra è l’ennesimo trucco, per altro ben riuscito. “loro” non hanno ideologia, si schierano solo per recitare una parte, a nostro uso e consumo. Come ho avuto gia’ modo di dire tra Prodi, maggiordomo di Goldmann Sachs e Berlusconi, maggiordomo della massoneria non voglio scegliere. Vorrei una terza possibilita’. Ma dubito che mi verra’ concessa.

  • stonehenge

    Ovviamente le persone nella foto meritano la ghigliottina, anche perchè il 1giugno era giorno di lavoro, e lor signori essendo nostri dipendenti devono lavorare nei giorni feriali anzichè festeggiare…
    A parte questo, sono stato settimana scorsa a bilbao ad un matrimonio di una mia cara amica…la differenza tra loro (spagnoli) e noi è che loro si accorgono di avere il 20% di disoccupazione, e sono bene o male informati su come vanno le cose(tranne nei canali e nei giornali dove partecipa il Berlosco vedi el pais,tele cinco)…noi (come cittadini comuni)non sappiamo nulla, le notizie vere dobbiamo ricercarle in rete…ahahahah…vomito…

  • bardo

    fini gianfranco ha già assunto il colore della merda di cane sul ciglio della strada

  • bstrnt

    Che Churchill, lasciando pur perdere la sua non proprio esemplare giovinezza, possa insegnare qualcosa, se non essere criminali di guerra, mi giunge nuova.
    Massimo Fini dovrebbe spiegare quali sono queste sue qualità che lo differenziano in maniera così rimarchevole da un Adolf Hitler, per esempio.
    Non basta vincere una guerra per poter insegnare qualcosa!
    Anzi direi che quel “docet” potrebbe essere riferito a Mohandas Karamchand Gandhi, proprio perché mai si macchiò di certi crimini che noi con scarsi pudore e morale siamo portati ad attribuire ad effetti collaterali della guerra.
    Non mi si dica che le centinaia di migliaia di morti dei bombardamenti di Dresda ed Amburgo, come di Hiroshima e Nagasaki erano determinanti per la risoluzione del conflitto, ergo Churchill e Truman sono due degli emblematici criminali oggi osannati in barba alle verità storiche. Sui nostri politicanti, di bassa lega, che dire, se non che sono i quisling e i gauleiter proprio di quella cricca che col sangue di inglesi, americani e altri popoli 65 anni orsono, dopo aver abbondatemente foraggiato il Terzo Reich, “vinsero” la guerra e che, da allora, ancora decidono in Italia e più in generale in tutta Europa.

  • wiki

    Condivido gran parte del commento.

  • wiki

    Condivido parzialmente il commento…

  • Stopgun

    Che gli inglesi siano democratici è un’ipotesi veramente insana.

    Hanno creato e gestito l’impero con metodi veramente imperialistici.

    Sono autoironici; quelli si.

    Per descrivere queste faccende, come questa raccontata da Fini, usano il termine ” Happy few”.

  • anonimomatremendo

    “Noi abbiamo quella che ci meritiamo, che in fondo, con la sua «spensieratezza» cialtrona, ci rispecchia abbastanza fedelmente.”

    Esatto,bravo.VOI avete quella che VI meritate.TeneTEvela e non rompeteCI i coglioni.Grazie.

  • stonehenge

    Spiegami meglio wiki,,