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PIU’ SCHIFO DI COSI’, E’ IMPOSSIBILE FARE

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.com

Invito i lettori a guardare lo sconcertante, sconvolgente, schifoso video realizzato in Israele per “commemorare” l’assalto alla Freedom Flotilla.

Intitolato “We con the World” (Noi inganniamo il mondo), il video è stato diffuso – adesso dicono “per errore” – dal governo israeliano ed inviato alle redazioni dei principali media planetari.

La mancanza di rispetto per le vittime si sposa perfettamente con la boria israeliana di considerare tutti i goim una razza inferiore.

A seguito, “We con the world: Hasbarà e negazionismo”, (Miguel Martinez, kelebek.splinder.com);

Si vergognino di esistere: aspettiamo, crediamo inutilmente, una protesta ufficiale del Governo Italiano.
Nirenstein, dove sei? Commenta!

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.com
LinK: http://carlobertani.blogspot.com/2010/06/piu-schifo-di-cosi-e-impossibile-fare.html
4.06.2010

TESTO DELLA CANZONE TRADOTTO

Ci sono momenti in cui
dobbiamo darci in spettacolo
per il mondo il web e cnn
non ci sono morti allora
la migliore cosa che possiamo fare
è creare il più grosso bluff di tutti
dobbiamo andare avanti
fare finta giorno dopo giorno
che a Gaza c’è fame, crisi e la peste
perché i miliardi di aiuti
non bastano per i bisogni di base
come il formaggio o i missili per i bimbi

Faremo abbandonare al mondo la ragione
faremo credere che Hamas è mamma Teresa
siamo viaggiatori spacifici con pistole e i nostri pugnali
la verità non troverà mai spazio nelle vostre TV

Oooh, li pugnaleremo al cuore
tanto sono soldati non gliene frega niente a nessuno
siamo piccoli
e abbiamo fatto le foto con le “colombe”

Come ci ha mostrato Allah
non c’è domanda dei fatti
così avremo sempre il controllo
faremo abbandonare al mondo la ragione
faremo credere a tutti che Hamas è mamma Teresa
siamo pacifici viaggiatori ed esibiamo i nostri pugnali
la verità non troverà mai spazio nelle vostre TV

L’islam e il terrore rallegrano il vostro umore?
ma vi preoccupate che non sia un belvedere?

Beh non capite che non avete che da definirvi
attivisti per la pace e l’aiuto umanitario

Faremo abbandonare al mondo la ragione
faremo credere a tutti che Hamas è mamma Teresa
siamo viaggiatori pacifici, esibiamo i nostri pugnali
la verità non troverà mai spazio nelle vostre TV

Fottiamo il mondo, fottiamo le persone
faremo credere a tutti che idf è jack lo squartatore
siamo viaggiatori pacifici, esibiamo i nostri pugnali
la verità non troverà mai spazio nelle vostre TV

Pubblicato da Davide

  • airperri

    Non c’e’ molto da commentare. Pura idiozia. Li odiano tutti ormai, ma a loro non importa nulla dato che sono i primi ad auto-ghettizzarsi, in ogni parte del mondo.
    Li ho visti in Australia e in Costa Rica, sempre la stessa storia: stanno sempre per fatti loro.
    Credo che sia un video fatto da pochi cretini e che sia stato criticato anche dagli israeliani stessi, almeno voglio sperare.
    Al di la’ della violenza cieca e sistematica di Israele, chissa’ se Hamas o i palestinesi in generale, se avessero adottato una politica stile Ghandi, forse a quest’ora si potevano ottenere dei risultati migliori dei massacri di oggi.
    Per il resto direi Frattini penoso e classe politica vigliacca. niente di nuovo insomma.

  • Eli

    Come nel caso della chiesa cattolica, anche in questo caso il Re è nudo.
    Stanno crollando tutti i miti della nostra epoca. La bontà della religione, che Israele è un paese democratico, e Papi Silvio un sincero uomo politico.
    Il mito che in Italia ci sia una sinistra d’opposizione era invece già crollato da tempo, svelando le connivenze e l’unità d’intenti dei due finti avversari. Bene, sta avvenendo una gran pulizia, lo spurgo di tutte le menzogne e le nefandezze che hanno costellato il secolo passato. Ne usciremo rinnovati, e pronti per una vera condivisione, una solidarietà vera, l’abolizione di tutte le politiche e le economie menzognere, basate sulla guerra e sulla spoliazione del pianeta. Non facciamoci illusioni però: quelli che non vogliono vedere, coloro che vorranno perseverare nei vecchi sistemi, continueranno a sporcare la Terra con la loro presenza. Si creino delle “isole” in cui vivere secondo i loro metodi, e li si lasci liberi di sbranarsi fra di loro. C’è molto altro da fare e da costruire.

  • idea3online

    Secondo me non è un ERRORE, un errore è senza strategia, un errore può essere una coincidenza, una coincidenza di solito non ha una base di programmazione. Ma vi rendete conto che c’è una BASE DI PROGRAMMAZIONE MUSICALE?
    Un errore non può essere supportato da un programma, un programma sostiene una strategia, una strategia alimenta una GUERRA.

    Io non odio gli Israeliani, non odio i Palestinesi, io non accetto e non condivido quelli che costruiscono un PROGRAMMA DI BASE MUSICALE, UN PROGRAMMA DI BASE MILITARE, non condivido il moderno Nimrod, sicuramente Israele è vittima quanto ai Palestinesi, popoli nelle mani dell’Oligarchia usati per alimentare odio tra Occidente e Islam. Io mi sottometto a Gesù Cristo. Certamente non voglio cadere nella trappola dell’Oligarchia che mi vuole iniettare l’odio per essere usato meglio in caso loro stessi organizzino una guerra tra qualche anno esempio una nuova crociata, intanto la storia si ripete, quello che l’Oligarchia cerca di organizzare è una nuova crociata, infatti il luogo è lo stesso, i popoli idem, devono solo gettare benzina nel fuoco è il GRANDE GIOCO è fatto.

  • amensa

    vomitevole, se si pensa ai morti ammazzati !
    però qualcosa si può fare nel nostro piccolo: smettere di comprare prodotti Israeliani. lo so ch epunire un popolo a causa dei suoi governanti è una barbarie, ma chi li ha eletti ?

  • Tao

    WE CON THE WORLD: HASBARA’ E NEGAZIONISMO

    DI MIGUEL MARTINEZ
    kelebek.splinder.com

    Ieri, l’ufficio stampa dell’ambasciata israeliana a Washington ha inviato ai media il link a un filmato satirico sulla strage della Freedom Flotilla. Qualche ora dopo, ha inviato un’altra mail, in cui precisava che il filmato che aveva appena pubblicizzato non rifletteva la politica del governo israeliano. Intanto, comunque, il filmato ha fatto il giro del mondo.

    Si tratta di We Con the World, una parodia della nota canzone We Are the World. Travestiti da attivisti umanitari, i cantanti – mimando forti accenti arabi – recitano il ruolo dei passeggeri della Freedom Flotilla, vantandosi di aver “fregato il mondo”.

    Vale la pena citare per intero il testo.

    We Con the World

    There comes a time
    When we need to make a show
    For the world, the Web and CNN
    There’s no people dying,
    so the best that we can do
    Is create the greatest bluff of all
    We must go on pretending day by day

    That in Gaza, there’s crisis, hunger and plague
    Coz the billion bucks in aid won’t buy their basic needs
    Like some cheese and missiles for the kids
    We’ll make the world
    Abandon reason
    We’ll make them all believe that the Hamas
    Is Momma Theresa
    We are peaceful travelers
    With guns and our own knives
    The truth will never find its way to your TV

    Ooooh, we’ll stab them at heart
    They are soldiers, no one cares
    We are small, and we took some pictures with doves
    As Allah showed us, for facts there’s no demand

    So we will always gain the upper hand

    We’ll make the world
    Abandon reason
    We’ll make them all believe that the Hamas
    Is Momma Theresa
    We are peaceful travelers
    we’re waving our own knives
    The truth will never find its way to your TV

    If Islam and terror brighten up your mood
    But you worry that it may not look so good
    Well well well well don’t you realize
    You just gotta call yourself
    An activist for peace and human aid

    We’ll make the world
    Abandon reason
    We’ll make them all believe that the Hamas
    Is Momma Theresa
    We are peaceful travelers
    We’re waving our own knives
    The truth will never find its way to your TV
    We con the world
    We con the people
    We’ll make them all believe the IDF is Jack the Ripper

    We con the world
    We con the people
    We’ll make them all believe the IDF is Jack the Ripper

    Freghiamo il mondo

    Viene  il momento
    In cui dobbiamo inscenare uno spettacolo
    Per il mondo, la Rete e CNN
    Non ci sono persone che muoiono
    così la miglior cosa che possiamo fare
    è creare il più grosso bluff che possa esistere

    Dobbiamo andare avanti, facendo finta giorno dopo giorno
    Che a Gaza ci sia crisi, fame e malattia
    Affinchè milioni di dollari in aiuti soddisfino i loro fondamentali bisogni
    Come formaggio e missili per i bambini

    Faremo perdere
    la ragione al mondo
    Gli faremo credere che Hamas
    sia Madre Teresa
    Siamo viaggiatori pacifici
    Con le pistole ed i nostri coltelli
    La verità non troverà mai la strada della vostra  TV
     
    Ohh, li pugnaleremo al cuore
    Sono militari, non interessa a nessuno
    Noi siamo piccini, e facciamo qualche inquadratura con le colombe
    Come Allah ha mostrato, per i fatti non ci sono domande

    Così saremo sempre in vantaggio
    Faremo perdere
    la ragione al mondo
    Gli faremo credere che Hamas
    sia Madre Teresa
    Siamo viaggiatori pacifici
    Stiamo brandendo i nostri coltelli
    La verità non troverà mai la strada della vostra  TV

    Se Islam e terrore rallegrano il vostro animo
    Ma vi dispiacete perchè potrebbe sembrare sbagliato
    Bene, bene, bene, bene non capite
    Avete appena ottenuto di potervi definire
    Un attivista per la pace e gli aiuti umanitari

    Faremo perdere
    la ragione al mondo
    Gli faremo credere che Hamas
    sia Madre Teresa
    Siamo viaggiatori pacifici
    Stiamo brandendo i nostri coltelli
    La verità non troverà mai la strada della vostra  TV

    Freghiamo il mondo
    Freghiamo la gente
    Gli faremo credere che lo Tsahal sia Jack lo Squartatore

    Freghiamo il mondo
    Freghiamo la gente
    Gli faremo credere che lo Tsahal sia Jack lo Squartatore

     
    Il testo mi ha colpito, perché dimostra la straordinaria affinità tra hasbarà ( http://kelebek.splinder.com/post/6861842/bufale-e-giochi-di-prestigio ) – propaganda sionista – e il cosiddetto negazionismo dell’Olocausto. Non solo perché qui si nega ridendo che nella Gaza assediata ci sia chi soffre.

    Non voglio parlare qui di tutta la questione del cosiddetto revisionismo storico, e nemmeno della manipolazione politico-simbolica dell’olocausto che indubbiamente esiste. Nei commenti a questo post, non accetterò discussioni sui fatti della Seconda guerra mondiale, perché qui stiamo parlando del presente.

    Cioè di una specifica forma di aggressiva polemica da cyberstrada che mira solo a segnare punti per la propria squadra.

    E’ una modalità diffusa soprattutto nella comunità virtuale degli affetti da sindrome di melaninodeficienza ( http://kelebek.splinder.com/post/19486780/stormfront-la-melaninodeficienza-si-apre-al-dialogo ) .

    La somiglianza tra hasbarà e negazionismo è dovuta a un fatto oggettivo: chi ama Adolf Hitler, come chi ama Israele, non deve cercare la verità – che già conosce dentro di sé – ma deve trovare battute efficaci per azzittire e ridicolizzare i propri avversari.

    Il negazionista da cyberstrada tira fuori la presenza di un bordello ad Auschwitz ( http://kelebek.splinder.com/archive/2009-03 ) , non per arrivare alla verità storica, ma perché vuole creare in chi lo legge l’idea che ad Auschwitz tutti se la spassassero: un perfetto parallelo delle foto di qualche bancarella colma di frutta a Gaza che gli hasbaristi stanno diffondendo proprio in questi giorni.

    Nel 2002, i soldati israeliani fecero un massacro nel campo profughi palestinese di Jenin ( http://www.politicaltheatrics.net/2010/04/the-jenin-refugee-camp-massacre-of-2002-horrific-beyond-belief/ ) . Per tredici giorni, i bulldozer rasero al suolo le fragili case, spesso con gli abitanti dentro. All’inizio, si parlò di circa 500 morti, poi si venne a scoprire che erano stati appena una cinquantina. Provate a digitare su Google Jenin massacre e vedrete come quei cinquanta e passa morti oggi vengano festeggiati dagli hasbariti come prova di una “montatura palestinese”.

    Se c’è un errore, una eccezione, allora tutto diventa falso: il negazionismo da cyberstrada sfrutta in maniera analoga il fatto che sia stata dimostrata la falsità di un’accusa (che i nazisti facessero il sapone con il grasso delle loro vittime) per arrivare a dimostrare che ogni affermazione sulle atrocità naziste sia un falso.

    Ma se l’olocausto ebraico non è esistito, deve essere una deliberata menzogna, inventata dagli ebrei per spillare soldi ai polli, quelli che in inglese si chiamano the gullible, quelli facili da ingannare.

    La truffa è uno spettacolo che fa incassare soldi. E per imporre questo spettacolo, ci vuole un complotto che permette di controllare i media. Come scrive la sionista Deborah Fait ( http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it/2010/05/30/la_flottiglia_dellodio.html ) (ma basta cambiare qualche parola qua e là, per avere un testo da negazionista):

    “Ehhh si, il mondo e’ ubriaco, ormai sono tutti impazziti, la propaganda araba
    ha lavorato bene e continua a farlo, ha il mondo  nelle sue mani, i
    giornalisti, i media, i politici, i supermercati, il mondo intero  e’ in mano
    agli arabi pronto ad addentare Israele alla gola per farlo morire.

    Boicottano, demonizzano, delegittimano , Israele e’ diventato il Punching Ball
    dell’odio internazionale antisemita, in ogni paese  del mondo occidentale
    esistono varie organizzazioni filopalestinesi  e palestinesi che  ricattano i
    governi e detengono il potere dei Media.

    Sono una potenza mondiale ormai e ogni azione contro Israele va attribuita a
    loro.”

    Lo spettacolo-inganno viene nominato con giochi di parole che uniscono il concetto di “olocausto” a quello di “truffa”: Holohoax, Shoah Business… Proprio come il termine hasbarita, Pallywood che unisce il concetto di “Palestina” con quello di “Hollywood”.
    Shoah Business è ovviamente una parodia di Show Business. Ripensiamo alle prime parole della canzone diffusa dall’ambasciata israeliana – sembra l’inno dei negazionisti da cyberstrada:

    “There comes a time
    When we need to make a show
    For the world, the Web and CNN
    There’s no people dying,
    so the best that we can do
    Is create the greatest bluff of all”

    Mentre gli autori di We Con The World dovrebbero cambiare una sola parola su questa vignetta, per farla propria.

    Miguel Martinez
    Fonte: http://kelebek.splinder.com
    Link: http://kelebek.splinder.com/post/22829400/we-con-the-world-hasbara-e-negazionismo
    4.06.2010

  • dana74

    adesso che lo dicono loro di aver ingannato la pianteremo mai di compatirli?

  • dana74

    disgustosi, miconvinco sempre più che non siano esseri umani, saranno i rettiliani di cui parla Icke

  • vimana2

    Si possono avere i nomi e i cognomi di questi pseudo comici?
    Dalle facce nn sembrano tutti ebrei….

  • Fabriizio

    PRIMO : non esiste una faccia da “ebreo”. Paul Newman e Carla Bruni non somigliano a Toaff. SECONDO : i nomi e cognomi li trovi nei titoli di coda del filmatino. TERZO : gli israeliani hanno veramente rotto le palle. Suprematisti e razzisti. Rigurgito della Storia ottocentesca, risacca del nazionalismo europeo. Vergogna.

  • lucamartinelli

    sono d’accordo. Continuano a dirci che Israele è l’unica democrazia del medio Oriente, quindi il popolo è responsabile, come dici tu, perche’ li vota.

  • lucamartinelli

    vero quello che dici. Dobbiamo pero’ essere comprensivi con Frattini .Pensa al conflitto che lo opprime tutti i giorni essendo di religione ebraica: essere fedele alla repubblica Italiana o a Israele?

  • stonehenge

    Super Merde burattinaie…per loro auguro solo decadenza (per essere educato).

  • TizianoS

    Il giornalista e opinionista del Khaleej Times di Dubai, Aijaz Zaka Syed ha scritto (prima del filmato):

    Proprio quando pensi che Israele non possa scendere più in basso, esso vi sorprende con sempre nuove profondità di depravazione. Se qualcuno ha mai avuto bisogno di ulteriori elementi di prova circa il male assoluto, e circa la natura malata e omicida di questo regime, li hanno ottenuti questa settimana.

  • vimana2

    …ah vero nn ci avevo pensa XDD Grazie.
    Si lo so che nn esiste la faccia da ebreo, ma li c’è un mulatto o sudamericano, rari sono i casi di conversione dal cristianesimo protestante oppure cattolico all’ebraismo e i neri etiopi ebrei sono molto diversi…grazie.

  • vimana2

    …sinceramente nn ci sono….

  • Hassan

    Se i Palestinesi avessero adottato uno “stile Ghandi” a quest’ora non esisterebbero più, sarebbero stati sterminati come i nativi americani. Basta vedere cosa succede nella West Bank del “buono” e “filo-occidentale” Abu Abbas: gli insediamenti illegali si espandono a ritmo vertiginoso, gli omicidi sono all’ordine del giorno, la distruzione di oliveti etc.etc. Tra qualche anno la Cisgiordania verrà annessa da Israele, e poi parleranno di fare uno stato palestinese nella sola striscia di Gaza.

  • bardo

    Non lo so. Mi manda in cortocircuito il cervello, ‘sta roba. E’ oltre la capacità di adattamento dei miei neuroni.

    Ogni vittima aspetta il suo carnefice, dietro la porta dell’inferno.

  • nuspy

    Nel video c’è del vero. Hamas non è madre Teresa. ma non lo è neppure Israele.

    Ora.. Israele fa porcate. E’ ovvio e risaputo.

    E porcate le fanno pure i Palestinesi.. o meglio le varie organizzazioni armate che si sono prese a cuore la causa.

    Non dimenticatevi che se foste cittadini di Israele uscendo di casa la mattina sapete che vi sono concrete possibilità di saltare in aria a causa di un attentato terroristico di Hamas e di non fare ritorno dalla vostra famiglia, o che nel cuore della notte voi ele persone che amate potreste essere uccisi da un razzo.

    Tutto ciò aumenta rabbia e rancori da entrambe le parti e mi sembra logico che Israele voglia evitare che Gaza possa ricevere indipendentemente merci che potrebbero contenere pure armamenti. Pertanto mi sembra dovuto che dirotti nei suoi porti nave lì dirette per un controllo sul contenuto.

    Questo quanto chiedono (ufficialmente) gli Israeliani.

    I “pacifisti” di IHH avrebbero potuto tranquillamente portare a Gaza quanto volevano dopo un controllo israeliano: perchè non lo hanno accettato e ancora non lo accettano ?

    Perchè evidentemente non interessa portare questi aiuti ai Palestinesi. Punto.

    Interessa fare spettacolo e portare discordia. Io non sto con loro!

    Oggi dopo 4 ore di richieste della marina Israeliana di modifica della rotta, di rassicurazioni che gli stessi volontari potranno personalmente e a spese di Israele portare via terra il loro carico a Gaza dopo un controllo (che io capisco!!!!) sul contenuto del cargo, la Rachel Corrie è stata sequestrata e diretta ad un porto Israeliano per i controlli. Giusto. O volete portare ancora più morte con carichi futuri non controllati in quella terra sfortunata?

    I “Pacifisti” con questo hanno dimostrato qual’è il loro vero fine. La guerra. Pure loro.

    Avrebbero potuto giocarsi la carta di oggi per aprire una strada futura su come alleggerire la vita dei Palestinesi facendo giungere via terra le carovane di aiuti senza problemi.

    Se solo avessero accettato avrebbero creato un precedente, un modo.. e future spedizioni avrebbero potuto portare serenamente e facilmente aiuti umanitari seguendo la strada aperta oggi… avrebbero potuto distendere un po’ i rapporti.
    E invece no. Hanno volutamente ancora cercato di creare rabbia nei confronti di Israele.

    Israele non ha il diritto di occupare Gaza, è evidente, ma ha il diritto di evitare che i suoi abitanti siano bersaglio di atti terroristici: mi spiace ma questi “pacifisti” vogliono invece solo dare la possibilità ad alcuni gruppi antiIsraeliani di armarsi rompendo il controllo sulle importazioni verso Gaza.

    Non è questa la strada. Non sono questi pacifisti. Sembra che tutti vogliano la guerra. E che usino noi e la nostra rabbia per farla scoppiare. Siamo pedine e null’altro. non permettiamolo.

  • Nyarlathotep

    Prendiamo Frattini, leghiamolo ad un’atomica, poi sganciamola su Israele. And justice for all (oltre che una gran dose di soddisfazione)

  • Jack-Ben

    Belle parole ma ti manca la storia… torna al 1938… Stern, Begin, Sharon, Pers… ti dicono nulla.. pensaci prima di scrivere

  • Affus

    Evviva gesu e maria !

  • nuspy

    Non sto difendendo Israele. Se hai letto dichiaro l’illegittimità del’occupazione di Gaza.
    Condanno questi pacifisti che cercano di portare guerra.
    Questa via porta solo ad ulteriori scontri e ad un aumento della tensione di cui i Palestinesi saranno i primi a pagarne il prezzo.

    Queste navi fanno parte della strategia della tensione.

  • rarmstorm

    Scusate, saro’ pazzo, ma solo a me pare un Geniale modo per condannare quanto avvenuto?
    In uno stato dove gli stessi pacifisti israeliani son sotto controllo, la satira non risulta il mezzo migliore per evidenziare quanto fatto?
    Han fregato pure la TV nazionale in questo modo.

  • bstrnt

    GOYM, la traduzione è gentile, ma ritengo che per i fondamentalisti israeliani abbia il significato di bestiame umano (le ultime ultime azioni del bullo internazionale (Israele) portano proprio a queste conclusioni).
    C’è però un piccolo particolare, la cricca che governa lo stato (neonazista) di Israele non e composta da veri ebrei, nè hanno le caratteristiche somatiche dei popoli autoctoni della valle del giordano.
    Gli abitanti di Israele,la stragrande maggioranza, sono composti da ceppi originari del Caucaso (kazhaki askenaziti), popolazioni che compresse tra il cristiano Impero Romano d’Oriente e l’Impero Musulmano, non trovarono di meglio che convertirsi alla religione ebrea per limitare i danni, ma non credo che questo li abbia fatti diventare di colpo il popolo di Dio. Poi come insegnano un po’ tutte le religioni monoteistiche, è molto facile e conveniente adattare libri e testi antichi alle necessità e alle convenienze dei più fanatici, questi, d’altra parte, adotteranno testi come la Torah, il Mein Kampf dei fanatici di religione ebraica, come testi cardinali.
    Ora serebbe interessante poter fare dei paralleli tra Torah e Mein Kampf!
    Comunque sono assolutamente contrario a fare di ogni erba un fascio, come la deprecabile istruzione che ci viene impartita tende a farci fare; la soluzione, anche nel caso di Israele (che è un po’ la Germania nazista di 75 anni orsono, imbellettata da quell’abominio di democrazia occidentale che con tanta supponenza cerchiamo di esportare e spacciare in tutto il mondo) sta nel colpirlo nei suoi interessi, boicottando “scientificamente” i prodotti di quel paese e dei suoi sodali.
    Se anche la Germania non fosse stata prima umiliata, poi fomentata nei suoi più infimi sconvolgimenti di pancia, la Germania nazista non sarebbe mai sorta.
    Come 80 anni fa il problema era il movimento nazionalista in Germania, oggi il problema è il fanatismo sionista in Israele (probabilmente anche questo foraggiato dagli stessi irresponsabili di 80 anni fa), che purtroppo ha il potere di condizionare le politiche estere (e non solo) degli USA, ma che sarebbe il caso di smorzare prima che possa generare una quarta guerra mondiale.

  • AldoVincent

    Mamma mia!
    In questa marea di legittimo sdegno, adesso dico una cosa e mi linciate!
    Ma la dico lo stesso.
    Io trovo vergognoso che il governo israeliano abbia diffuso – poi ha detto per errore – questa goliardata, invece il video fatto da questi giovani sotto il profilo della Satira, io lo trovo accettabile, non condivisibile ma tollerabile. Perchè questi giovani CHE SONO SATIRICI MA DALL’ALTRA PARTE, invece di attaccarsi a discorsi pindarici, si sono messi insieme per prenderci per il culo con una parodia.

    E’ la Satira, gente. Certo quando tocca nervi scoperti irrita in modo spiacevole, ma l’unico modo è passare oltre e non badarci. Scagliarsi in questo modo, contro chi satireggia con gli attivisti oggi, col papa domani, coi santi dopo, con le istituzioni più avanti, non portano a nulla.

    Spero perdoniate questa presa di posizione da parte di un Satiro, notoriamente fuori di testa e quindi improponibile.
    In quanto a me sono lieto di vivere in questo secolo dove il peggio che ci possa capitare è vagare per questi vicoli elettronici perchè se siamo liberi non ci danno lavoro. Nei secoli passati, qualche volta ci passavano per le armi e sempre non ci seppellivano in terra consacrata…

    Un abbraccio circolare a tutti

    Aldo Vincent
    Le Mollichine oggi le ho messe qui:
    http://aldoelestorietese.dilucide.com

  • nautilus55

    La tua fesseria del giorno l’hai detta (che quelle navi minacciavano Israele: se gli israeliani le avessero trovate – le “minacce” – le avremmo in bella vista in ogni TG), poi ci hai fatto vedere due belle sorche israeliane…ciao, debunker, ciao…………..

  • nautilus55

    Il tuo discorso quadra se parliamo di satira che riguarda la politica o l’economia: quando ci sono dei morti, e parecchi, nessuno si mette a fare queste cose. Nessuno fece un video o una canzone satirica per Kennedy, per la strage di Monaco, per Ceausescu, per Da Nang, per Falluja…

  • Jack-Ben

    I veri Ebrei sono i Sefarditi Palestinesi di Gaza.. I Askenaziti fanno e faranno sempre guerre … come ti ho detto prima ripassati la storia

  • nuspy

    Le navi in questione, visto che gli organizzatori sapevano e speravano che esse sarebbero state sequestrate ovviamente non contenevano armi. Escludendo alcune sciocchezze sfuggite come asce da legna per le famosissime foreste di Palestina… ma su questo possiamo pure passare sopra.

    Lo scopo delle navi era duplice:
    1) in primo luogo portare dissenso e odio verso Israele. Ci sono riusciti. Grazie a questo ora la guerra è un passo più vicina.
    2) riaprire una strada che in futuro si sarebbe potuta usare per portare armi alla Palestina. Con conseguente ulteriore tensione.

    Entrambe le parti in gioco usano il dissenso ed il rancore per creare odio e giustificare una guerra. Io questo non lo voglio e perciò non mi faccio strumentalizzare ne’ da Israele ne’ dalla Fratellanza Araba.

    E ricordatevi che chiunque faccia eco a questi messaggi di odio, sia di una che dell’altra parte, sarà responsabile, almeno di fronte a Dio, di quello che accadrà.

  • AldoVincent

    Ahimè
    hai ragione pure tu…
    cià

  • sandman972

    …credo che si dovrebbe creare una nuova parola per esprimere il ribrezzo di fronte a cose come questa…”vergogna” e “schifo” non rappresentano a sufficienza i sentimenti che si provano.

  • sandman972

    Ho anche commesso l’errore di andare a leggere i commenti su youtube…raccapriccianti. 🙁

  • sandman972

    Come già ripetuto fino alla nausea, una disinformazione come la tua potrebbe essere al limite sostenibile se le navi avessero cercato di forzare il blocco navale.

    L’aggressione in acque internazionali invece (ben prima del blocco) NON ha nessuna scusante in NESSUN modo o maniera, e se i passeggeri delle navi avessero tirato fuori dei veri fucili (e non una fionda e due bastoni) ed avessero sparato sui soldati che li abbordavano facendone fuori a decine sarebbero stati in questo caso specifico giustificati, in quanto una aggressione del genere in acque non nazionali è UN ATTO DI PIRATERIA simile a quello dei pirati somali, con pieno diritto all’autodifesa da parte della nave abbordata.

    Se una nave merci statunitense venisse aggredita da pirati somali ed i passeggeri si difendessero con bastoni dalle mitragliate degli assalitori, lasciando sul campo 19 vittime, verresti qui a decantare il diritto all’autodifesa dell’equipaggio e l’eroismo degli aggrediti che stoicamente hanno resistito.

    Qui i distinguo non ci sono: l’esercito israeliano ha fatto una cazzata, a mio parere volontariamente, e massacrato dei civili in acque internazionali. Punto. Il resto è fuffa propagandistica. Se poi tu riesci a fare dei distinguo, allora buon per te e per la tua conoscenza della situazione.

  • sandman972

    Concordo…anche perchè questa secondo me non si può definire “satira”…mi pare propaganda della peggior specie. 🙂

  • sandman972

    Hai perfettamente ragione Fabriizio…ma secondo me ha ragione Vimana2 quando sottolinea il fatto che ci sono persone di ben diverse etnie: questo a mio parere presuppone il fatto che siano attori pagati per fare questo video, e non “espontaneos” che hanno preparato questa bella scenetta…e corrobora l’idea di una preparazione propagandistica studiata per filo e per segno. 🙂

  • Truman

    Dice nuspy:

    Lo scopo delle navi era duplice:
    1) in primo luogo portare dissenso e odio verso Israele.
    2) riaprire una strada che in futuro si sarebbe potuta usare per portare armi alla Palestina.


    Tralasciando il fatto delle foto fasulle di asce fornite da Israele, stai esprimendo delle tue idee che contrastano con l’evidenza.
    Sarebbe bastato lasciare arrivare le navi a Gaza per evitare qualsiasi campagna di odio. E le navi non contenevano niente di assimilabile ad armi, altrimenti gli israeliani le avrebbero trovate.

    Dice ancora nuspy:

    Entrambe le parti in gioco usano il dissenso ed il rancore per creare odio e giustificare una guerra. Io questo non lo voglio e perciò non mi faccio strumentalizzare ne’ da Israele ne’ dalla Fratellanza Araba.

    Da qui dovrebbe essere chiaro il nuspy-pensiero: lui è equidistante dai contendenti ed equidistanza significa che tra i due contendenti uno ha diritto a possedere qualsiasi arma, fino all’atomica, mentre l’altro deve essere totalmente disarmato. Invito a porre attenzione a questo modo di ragionare, perchè è molto diffuso.

  • fernando20

    Non sò se credere che tutto questo è vero….oramai la verità è difficile distinguerla dalla menzogna, quindi prendo questo video così comè (ignobile nella fattispecie) ignorandone l’origine….

  • Truman

    Per fortuna qualcuno comincia a darsi da fare:


    05/06/2010 14:15
    Portuali svedesi boicotteranno Israele

    I portuali svedesi hanno deciso il
    blocco delle navi e merci israeliane
    dal 15 al 24 giugno, in segno di protesta contro l’assalto alla flottiglia di
    aiuti per Gaza, lunedì scorso.

    Lo ha detto il portavoce dell’organizzazione sindacale Swedish Port Workers
    Union, Peter Annerback, che conta
    1.500 iscritti.

    Navi e merci israeliane non potranno
    entrare nei porti svedesi: “Se entreranno – ha detto Annerback – le lasceremo
    semplicemente lì senza scaricarle”.

    http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/notiziasolotesto.jsp?id=699563&pagina=100&sottopagina=1

  • marzian

    E’ bene ricordare che il buon Nuspy ha – come passatempo o forse intero stile di vita – quello di togliere la vita ad esseri senzienti inermi, come ci ha raccontato qui:

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6717&mode=thread&order=0&thold=0

    Da notare quando ebbe a dire:

    Etica non vuol dire alla pari. La paritá é etica in alcune filosofie in altre no.
    Nella mia no. Non trovo alcun valore nei rapporti forzatamente alla pari, sono finzioni.
    Quando ti relazioni ad un essere unamo sai immediatamente se ti é superiore o se ti é inferiore, o se c´é spazio per trovare le vostre rispettive posizioni.

  • vimana2

    ma tu sei un debunker…..ma vattene al diavolo, niente di quanto portato di aiuti è stato dato ai palestinesi….nemmeno con la nave irlandese, fai schifo fai, se qualcosa verrà poi dato è per calmare le acque dopo lo scandaloso comportamento…vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • sandman972

    Ha anche l’abitudine di cancellare i propri post dove pesta troppo clamorosamente delle cacche molto più grosse di lui, tipo quello in questo articolo dove mostra foto di avvenenti soldatesse dell’esercito israeliano scrivendo che, lui si, non vede l’ora di farsi sequestrare da quei “pericolosissimi” militari dell’IDF dirigendosi con una nave verso Gaza…

    Da non credersi.

  • Truman

    Le foto le ho rimosse io. La propaganda israeliana andassero a farla da un’altra parte.

  • nuspy

    ecco la risposta all’odio a cui facciamo eco…

    http://www.msnbc.msn.com/id/37537320/ns/world_news-mideastn_africa/

    TEHRAN – Iran’s elite Revolutionary Guards are ready to provide a military escort to cargo ships trying to break Israel’s blockade of Gaza, a representative of Supreme Leader Ayatollah Ali Khamenei said on Sunday.

    Spero che lo sdegno di oggi e il sapere di aver avuto ragione lenisca le piaghe da esposizione a radiazioni che avremo sui nostri corpi.

  • Jack-Ben

    ma quanto ti pagano per pensare in questo modo… spero molto … perche’ se lo fai gratis e’ triste

  • nuspy

    Per il vero significato della parola tristezza ti invito a ricordarti all’inizio del mese di luglio 2010 di riconsiderarne il valore.
    Chiamate l’odio? Arriverà. stanne certo.

  • nuspy

    Non discuto la legalità o meno dell’atto di Israele. Non me ne importa.
    Discuto il sentimento di odio che il caso – a mio parere volutamente creato – ha sviluppato nell’occidente.
    Questo odio porterà risposte in cui la morte di mille Palestinesi nell’Operazione Piombo Fuso ci sembrerà un sassolino nella scarpa.
    Nei vostri scritti leggo odio. Se queste sono le basi è sull’odio che costruiremo il futuro dei prossimi mesi.
    Attenti perchè stiamo andando verso l’irreparabile.

  • nuspy

    embè? tu ammazzi le carote per alimentarti.
    Ma quella non è vita… già…
    io almeno sono consapevole.
    ciao Essere evoluto!!

  • nuspy

    tu invece di ripassarla studiala.
    I Sefarditi non sono i Palestinesi di Gaza.. ma gli Ebrei spagnoli.
    Gli Askenaziti sono quelli che provenivano dalla valle del Reno….
    proprio da dove ora io scrivo.

  • Jack-Ben

    Personalmente non ho chiamato l’odio, ti ho solo consigliato di dare una spolveratina alla storia quella che si avvicina alla realta’ , e se nel caso (più grave)… se sei un prezzolato di farlo almeno per una bella cifra. Che avverrà qualcosa di importante sicuramente nessuno lo nega, quindi allacciati le cinture che dopo il campionato di calcio si parttteeee

  • nuspy

    temo avverrà prima.. il campionato è sempre un buon anestetizzante.. 😉

  • sandman972

    Non discuto la tua decisione, Truman…ma secondo me sarebbe convenuto lasciare quel post dove stava: quelle due righe di vaneggiamenti delineavano il personaggio in modo talmente chiaro che sarebbe stato utile lasciare ai posteri una testimonianza. 🙂

    My two cents

  • sandman972

    Sai, mi fa ridere e mi stupisce il modo in cui giri la frittata sperando che qualcuno qua dentro possa darti retta…

    Parli di “Causare odio” come se l’odio consista nel cercare di portare aiuti ad una popolazione chiusa praticamente in un lager, e NON consista invece nello sparare su civili su di una nave battente bandiera di un paese NATO in acque internazionali in contravvenzione di tutte le leggi internazionali.

    Pubblichi post farneticanti dove sostieni che se tu fossi stato negli equipaggi delle navi sequestrate irregolarmente, visto che i soldati dell’IDF sono tutti belle donne piacevoli, prestanti, ed evidentemente disponibili, ti saresti fatto sequestrare senza problemi. Probabilmente sei convinto dentro di te che le torture fatte da una di quelle soldatesse siano piacevoli da subire.

    Già una frase del tipo “Non discuto la legalità o meno dell’atto di Israele. Non mi importa”, quando invece è la BASE per aprire gli occhi nei confronti della situazione in medioriente, fa capire chiaramente chi sei.

  • nuspy

    Forse non ti rendi conto che si sta aprendo uno spiraglio per una guerra atomica?

    Dai del criminale ad Israele senza nemmeno renderti conto che lo è a tal punto da poter usare testate nucleari ? E potrebbe farlo entro un mese a questa parte?

    In questa prospettiva di centinaia di milioni di persone morte forse vale la pena mandare giù l’illegalità delle azioni di Israele e dieci morti e intavolare delle soluzioni in cui non sia l’odio e la sete di vendetta a far determinare le risposte.

    Ma no.. saremo contenti tra un mese di sapere che avevamo ragione dicendo che Israele è un criminale, mentre avremo il corpo ricoperto di piaghe e pustole per le radiazioni. Bravo. Auguri.

  • michail

    “e in quanto a voi, sentite bene quel ch’io vi prometto. Verrà un giorno…” I Promessi Sposi cap.VI (dedicato ai capi sionisti)

  • nuspy

    yeah.. no more worth than 2 cents.

  • Hassan

    L’odio è giustificato dal fatto che Israele non viene mai punito per le sue cattive azioni. Come dice Noam Chomsky, i peggiori nemici di Israele sono gli “amici di Israele”. Sono questi che stanno scavando la fossa ad Israele, non Hamas. (Nota: anche Israele NON è Madre Teresa di Calcutta…)

  • Hassan

    Lo scopo delle navi era portare aiuti umanitari a Gaza: Israele l’odio se lo genera da solo per le proprie azioni. Odio giustificatissimo, che prima o poi si tramuterà in “azione”… a quel punto tanti auguri a tutti gli Israeliani ammassati in un piccolissimo lembo di terra… sarebbero molto più sicuri sparsi per il mondo.

  • Hassan

    Sì nuspy, i tuoi post non valgono una caccola.

  • Hassan

    Tu… consapevole di cosa ? Ma non farmi ridere…

  • Hassan

    Ottima risposta, cosa c’è di sbagliato ? L’assedio di Gaza è illegale, quindi è giusto romperlo con ogni mezzo. Israele è uno Stato del Terrore.

  • Hassan

    Sì, arriverà, tutto l’odio generato da Israele, si riverserà come pioggia infuocata in quel piccolo lembo di terra dove i sionisti stupidamente sono andati ad ammassarsi. Si stanno scavando la fossa da soli. La tecnologia militare va avanti, per TUTTI i paesi… Israele però è “piccolino”. Una bombetta e… puff! Tanti saluti!

  • Hassan

    Israele fa quello che fa solo perchè ha gli USA dietro. E l’appoggio statunitense sta iniziando a venir meno. La fine di Israele come “stato ebraico” non è questione di “se”, ma di “quando”.

  • Hassan

    Sì, per goym intendono “animali parlanti”. Per gli ebrei i non-ebrei sono questi, sono bestiame con il dono della parola, mentre loro, “Popolo Eletto”, sarebbero una parte di Dio, quindi Dio in terra.

  • Jack-Ben

    Israele e’ una portaerei per gli Usa …. non piu’ di questo; serve per tenere sotto scacco il Medio oriente e il canale di Suez, ma non rende alle fabbriche di armi se resta ferma sta portaerei … quindi il tuo parlare e scrivere e’ sola demagogia e retorica… Quella portaerei deve lavorare in media ogni 2 anni per far lavorare le fabbriche di armi. Le vittime sono i Sefarditi, Arabi e Mussulmani e gli stessi Askenaziti che sono stati messi li a fare da marinai alla portaerei. In sintesi la Guerra ci sara’ eccome… solo che la portaerei sara’ affondata al momento giusto. Chi ne sta facendo le spese sono gli ultimi (cittadini) sia da una parte che dall’altra; quelli nel ponte di comando apparentemente se la passano meglio. La Russia e la Cina e l’India stanno a guardare e sono stanchi di Bolscevichi e Neocon, e Capitalismo Turbo senza futuro e Colonialisti Criminali, ma lavorano per silurare la prima portaerei e visto i risultati stanno lavorando bene (dal loro punto di vista). Capisco il tuo atteggiamento ma ormai e tutto scritto …. come ti ho detto allacciamoci le cinture che fra un pochino si parteeee. Alla fine vedremo i cingoli Cinesi nella citta’ del pane, purtroppo sara’ cosi….

  • TN

    come il suo inglese, del resto

    Riguardo la “bontà” del trattamento riservato agli “ospiti obbligati” degli israeliani, credo che Joe Fallisi avrebbe qualcosa da dire:

    «Io ero sulla 8.000, la nave greca che abbiamo così ribattezzato dal numero dei palestinesi detenuti senza processo nelle galere israeliane; eravamo una sessantina, artisti, parlamentari, medici, giornalisti di una quarantina di Paesi… c’era anche un reporter di Al Jazeera…».

    «La Mavi Marmara, la nave della strage, navigava proprio davanti a noi. Poco dopo le 4 del mattino, l’abbiamo vista sovrastata da elicotteri ed abbiamo intuito che qualcosa di grave stava accadendo lì».

    Ma anche la 8.000 era già sotto arrembaggio.

    «Abbiamo cominciato a veder delle luci rosse lontano, nel buio. Poi tutti quegli Zodiac da commando, irti di antenne e di armi, che sfrecciavano velocissimi, Si sono divisi in sei gruppi, uno per ciascuna nave della flottiglia. Una esibizione incredibile di potenza militare; hanno usato persino due sommergibili, una cosa di cui i media non hanno parlato».

    «Gli israeliani sono saliti a bordo in un lampo: tutti col volto coperto da una maschera nera, armati fino ai denti, giberne piene di caricatori, giubbotti antiproiettile, ci puntavano i loro mitragliatori».

    E voi?

    «Ci siamo tutti stretti attorno alla cabina di comando, per difenderla, e impedir loro di buttar fuori il capitano – un greco mite e gentile, che si è rivelato di grande coraggio – onde prendere possesso del timone. Abbiamo tentato di fare resistenza; c’è stata una colluttazione con i mascherati, io gli ho tirato contro una sedia, e mi sono preso le prime botte; mi hanno picchiato, gettato a terra… Del resto la nostra resistenza sarà durata due minuti, non tanto di più».

    E poi?

    «Ci hanno radunati sotto la minaccia delle loro armi, ci hanno contati, poi ci hanno ammanettati con quei loro nastri di nylon bianchi, stringendo forte; insomma ci hanno trattato come trattano i palestinesi ogni giorno. La nave era in mano loro, hanno fatto rotta per Ashdod».

    Ma c’è chi non ha rinunciato alla resistenza…

    «Ad un certo punto sento un tonfo: un americano sessantenne, Paul Larudee, uno dei fondatori del Free Gaza Movement, s’era buttato in mare – sai, avevamo tutti indossato il giubbotto salvagente – per ritardare il dirottamento. E c’è riuscito, ci hanno messo un’ora a recuperarlo con una corvetta militare. Erano arrabbiati neri, l’hanno pestato a sangue, l’ho visto mentre lo trascinavano sottocoperta con un occhio nero, la faccia tumefatta. Ho visto che l’hanno picchiato ancora al nostro arrivo ad Ashdod; persino all’aeroporto, prima della nostra espulsione, l’hanno pestato ancora».

    «Nel porto di Ashdod avevano organizzato una manifestazione ‘spontanea’ per noi. Gente con la kippà e con bandierine di Israele, siamo noi i pacifisti, ci gridavano. Sì, pacifisti di Stato. Ci hanno spinti in un tendone allestito sulla banchina, per farci le foto segnaletiche. Dei tizi giganteschi, in kippà e con quei filapperi che escono sotto la camicia… ebrei ‘religiosi’ armati; ci hanno denudato, ci hanno fotografato, fra insulti e minacce; hanno cercato di farci firmare il modulo dove ci dichiaravamo colpevoli di essere entrati illegalmente in Israele. Ci siamo rifiutati…».

    E vi hanno pestato di nuovo?

    «Si vedeva che ne avevano voglia, ma si trattenevano; evidentemente avevano ricevuto ordini, per il clamore internazionale sulla vicenda che – lo intuivamo – cresceva di ora in ora. Quando pestavano qualcuno, poi chiamavano un loro medico che lo visitava».

    «Durante i controlli ci hanno confiscato i passaporti, e ci hanno rubato tutto. Telefoni cellulari, macchine fotografiche, telecamere, qualunque oggetto. Ed anche soldi. Io avevo 300 euro, e me li hanno portati via. Ad un signore britannico – non so chi fosse, aveva l’aria di un vero gentleman – hanno preso la giacca dove aveva, col passaporto, 3.500 dollari. Il passaporto gliel’hanno restituito due giorni dopo, al momento dell’espulsione, prima di farci imbarcare sull’aereo. Ma non la giacca, e i soldi no. “What about my money?”, ha chiesto il signore inglese. Gli hanno risposto a grugniti, come a dire che non ne sapevano nulla. Allora lui, il distinto signore oxfordiano, s’è rovesciato le tasche dei pantaloni ed è rimasto così, ostentatamente, durante tutti i controlli, che sono durati per ore, continuamente ripetuti, controlli che avevano già fatto e che ripetevano per snervarci… lui, freddo, con un mezzo sorrisino, restava con le tasche rovesciate fuori dai calzoni… Il suo modo di chiamarli ladri. Molto british».

    «Ma questo è avvenuto nelle ultime ore prima della nostra espulsione. Dopo i controlli al porto e le foto segnaletiche, ci hanno caricati su due camion cellulari – dei mezzi sinistri, con finestrini ad oblò, minuscoli, che mi hanno ricordato i camion con cui i nazisti gassavano gli ebrei – ammetto di esserci salito con un certa inquietidine. Invece, con quei camion, ci hanno portato nel carcere del Negev. Un carcere nuovo, ancora con i calcinacci nelle celle. I carcerieri ovviamente non ci dicevano nulla di quel che avevano fatto alla Mavi Marnara; qualcosa abbiamo saputo da altri prigionieri che portavano lì, a infornate. Si capiva che, più tempo passava, più i nostri aguzzini erano sulle spine, dovevano aver avuto ordini di disfarsi di noi il più presto possibile».

    Altre violenze però sono avvenute alla fine, quando Fallisi e gli altri sono stati portati all’aeroporto Ben Gurion per l’espulsione.

    «Lì ci hanno ammassato tutti, e lì ho rivisto il mio amico Ken O’Keefe con la faccia sfigurata e piena di sangue: lui era imbarcato sulla Mavi Marmara e certo era fra i resistenti: Ken è ex Marine americano, fondatore di un movimento di aiuto alla Palestina, e già in passato ha fatto da scudo umano ai palestinesi che, quando vanno a raccogliere le loro olive, vengono presi di mira dai ‘coloni’. Ho rivisto il nostro comandante Vangelis: l’avevano pestato perchè si rifiutava di partire senza la sua nave. Qui, dagli altri, abbiamo saputo qualcosa dell’eccidio».

    Che ci fossero armi a bordo della Mavi Marmara, Fallisi lo esclude.

    «L’organizzazione umanitaria turca IHH che ha organizzato il convoglio – e che è molto vicina ad Erdogan – aveva preso misure di controllo draconiane, facendo anche la guardia alla nave in porto 24 ore su 24. Ma certo, gli uccisi avevano preso la decisione di non arrendersi, costasse quel che costasse. Li hanno bollati in ogni modo: terroristi, islamisti fanatici che “cercavano il martirio”… per me sono uomini valorosi. Non hanno voluto arrendersi senza reagire, anche perchè il carico degli aiuti, ingentissimo, messo insieme in anni di sforzi e contributi raccolti nel mondo, costava 15 milioni di euro: medicinali nient’affatto scaduti, alimentari, cemento, sedie a rotelle, persino cento case prefabbricate perchè ancora 3.500 famiglie di Gaza abitano sulle macerie delle loro case distrutte».

    Tutto materiale che, per Sion, serve ad «aiutare Hamas».

    Fallisi racconta le ultime, lunghissime ore, tutti ammassati all’aeroporto in attesa della partenza. I controlli persona per persona, infinitamente ripetuti. L’aria di minaccia e di violenze.

    Parlavano gli israeliani?

    «Per lo più sibilavano minacce. Uno di quei bestioni in kippà mi ha ordinato di sedermi, a un certo punto. Poiché mi rifiutavo, mi ha schiacciato giù sibilandomi, con lo sguardo pieno d’odio, in inglese: “Tu non sai cosa possiamo farti”. Voleva farmi capire il messaggio: possiamo ammazzarti per il più futile motivo, lo facciamo abituati all’impunità. In realtà, in quelle ore, si trattenevano dal farci peggio, per via degli ordini ricevuti. Si trattenevano visibilmente. Eran tutti giovanissimi, con la kippà; non stavano mai fermi, sibilavano minacce, gli occhi spiritati…».

    Drogati forse?

    «Magari drogati dalla loro ideologia, dalla loro impunità, dal delirio di essere gli eletti. Glielo insegnano nelle loro scuole talmudiche. Altro che integralismo islamico!».

    Un’ultima immagine è rimasta a Joe Fallisi:

    «Mi avevano già consegnato il passaporto – tutti i miei effetti se li sono tenuti, i ladri – avevo superato tutti i controlli paranoici, avevo davanti a me l’ultima porta, di là della quale c’era il pulmino che ci doveva portare all’aereo. L’uscita era sorvegliata da due soldatini askenazi e da un terzo, un falascià etiopico. L’ufficiale ha ordinato a quest’ultimo di scortarmi al pulmino. Mentre andavamo, ho sentito gli altri due sibilarmi dietro: “Yes, go with the nigger”, va’ col negro, ma col termine insultante. Mi son voltato, li ho fissati; i due askenazi mi hanno fatto l’ultimo gestaccio».

    Ed ora cosa farai?

    «Adesso contribuirò a raccogliere le testimonianze di tutti i partecipanti; tutti faremo denunce legali per le percosse, i furti, le umiliazioni subite».

    Non servirà a nulla.

    «Con il comandante Vangelis ci è venuto in mente di aprire un sito, nexttime20, la prossima volta venti. Venti navi, dobbiamo mettere insieme. E ci riusciremo. Dobbiamo riuscire a romperlo, l’assedio di Gaza. La prossima volta saremo una vera flotta».

    __________________

    Edificante, davvero, chissà se la nostro amico Nuspy piacerebbe essere sottoposto ad un trattamento del genere (che poi è quello che subiscono quotidianamente i palestinesi da parte dei soldati ai valichi ed ai check-point, oppure da parte dei “coloni” ebraici abusivi in terra palestinese).
    La tua “equidistanza” puoi infilartela in un orifizio a tuo piacimento.

  • TN

    Personalmente, boicotto i prodotti israeliani, ma solo per una questione di coscienza: il mio atto è coscientemente solo simbolico/morale, non ha velleità “economiche”.
    Quando già i soli USA versano miliardi di dollari annualmente a Israele, senza contare le “rimesse” di privati, che vuoi che gliene importi ad Israele del “boicottaggio economico”? Che danni potrà mai fare? Solo danni d’immagine, ed a quelli dobbiamo puntare.
    Credere di poter danneggiare Israele economicamente con il boicottaggio è pura ingenuità.

  • TN

    Non vedo il nesso: la satira si propone di sbertucciare il potere, qui se la prendono con le vittime del potere.
    A me non fa ridere.

  • buran

    Non è che un qualcosa di satirico, vignetta filmato etc., non si possa, perchè è “satira”, mandare a fare in culo, eh…Una parte in causa o un qualsiasi commentatore ha il diritto di dire, eventualmente, che è una stronzata. Anche i nazisti o i fascisti facevano vignette “satiriche” sull’ebreo col naso adunco e il “negro” subumano e violentatore. Qui, con tecniche di comunicazione più moderne, siamo quasi allo stesso livello

  • sandman972

    Quindi secondo le tue parole siccome Israele è talmente folle da poter usare le armi nucleari è giusto lasciargli fare quello che vuole, senza protestare, senza alzare la voce, senza dire che i suoi atti sono contro la morale e le leggi, senza cercare di fare capire alla gente che le sue politiche sono sbagliate…in sostanza hai paura di dire la verità perchè “Israele è grande e terribile”. Bello, ma mi pare alquanto vigliacca come cosa. 🙂