PERSI I FONDI PER LA RICOSTRUZIONE DELL’IRAQ


Sono spariti quasi 9 miliardi di dollari (4,7 miliardi di sterline) da un fondo per la ricostruzione del paese costituito con i profitti realizzati con il petrolio iracheno.

Il programma della BBC File On 4 ha scoperto che sono spariti inspiegabilmente 8,8 miliardi di dollari degli oltre 20 miliardi di dollari, accumulati con i profitti petroliferi durante l’amministrazione degli USA.
I revisori dei conti del governo degli Stati Uniti accusano di fallimento l’Autorità Provvisoria della Coalizione (CPA) per non essere riuscita a controllare correttamente i fondi. I contabili sostengono che la chiave della cassaforte che conteneva milioni di dollari è stata tenuta in un ufficio in uno zaino aperto. “C’era un controllo interno insufficiente ad assicurare che i soldi fossero spesi a favore degli Iracheni, come prevedeva il mandato del Consiglio di Sicurezza dell’ONU” ha dichiarato il capo del personale dei revisori dei conti, la signora Ginger Cruz.

“Bustarelle Pretese”
“Noi riteniamo che quando il CPA controllava ed aveva la responsabilità di essere un efficace amministratore dei fondi, si presupponeva anche ci fosse più controllo su cosa è accaduto a questi soldi,” ha detto la Cruz.
Anche tenendo conto del caos derivato dalle conseguenze della guerra, i revisori dei conti credono comunque che l’amministrazione dei soldi avrebbe dovuto essere più rigida.

All’inizio dello scorso anno una prima relazione dei funzionari contabili rivelò che c’era evidenza di una generale negligenza nella gestione di grandi somme di contanti.
In un’occasione 1,4 miliardi di dollari dovettero essere trasportati in una banca con tre elicotteri, poichè pesavano 14 tonnellate, ma al momento del deposito nessuna ricevuta di versamento fu rilasciata.

Il CPA è inoltre stato accusato di aver fallito nel riuscire a prevenire la frode assai diffusa. Un’azienda degli Stati Uniti è accusata di aver gonfiato straordinariamente i propri profitti simulando la costituzione
di aziende al fine di inviare fatture fasulle che la coalizione pagava.
Altre aziende sono sospettate di aver richiesto dubbie commissioni che poi sono uscite dai fondi monetari iracheni. Anche alcuni funzionari della Coalizione sono sospettati di aver richiesto apertamente delle tangenti fino a 300.000 dollari in denaro.

Il reporter di File On 4 Gerry Northam ha spiegato: “Molti Iracheni sono arrabbiati per il modo con cui la Coalizione gestisce i fondi, specialmente il denaro che deriva dal loro petrolio ed in particolare come fanno, tali inispiegabili importi, a finire nelle mani del business straniero.”

Il Contesto “Frainteso”
Claude Hankes-Drielsma, ex consigliere britannico del Consiglio Governativo Iracheno, che ha lavorato a fianco della Coalizione, ha dichiarato che la mancanza di controllo dei fondi monetari è stato un ulteriore colpo per gli Stati Uniti. “E’ il più sfavorevole, dato che la liberazione dell’Iraq è stata un grande successo. È stato riconosciuto come tale dagli iracheni, ma la successiva gestione degli eventi è stata un disastro.
”Era un momento chiave così importante ed una grande occasione è stata persa per il modo con cui è stata gestita.” In risposta al rapporto, l’ex capo della coalizione, l’ambasciatore Paul Bremer, ha dichiatato che i revisori dei conti non erano riusciti a capire il contesto in cui operava l’Authority.
Non si possono applicare gli standard della contabilità occidentale nella guerra in Medioriente, ha detto.

Fonte:
http://news.bbc.co.uk/1/hi/programmes/file_on_4/4216853.stm

Traduzione per Comedonchisciotte.net a cura di Manrico Toschi

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