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PERCHE’ WASHINGTON ODIA HUGO CHAVEZ

DI MIKE WHITNEY
informationclearinghouse.info

A fine novembre, il Venezuela è stata colpito con violenza da piogge torrenziali ed inondazioni che hanno causato 35 morti e hanno lasciato circa 130.000 persone senza casa. Se George Bush fosse stato presidente, invece che Hugo Chavez, gli sfollati sarebbero stati spediti sottotiro in campi di prigionia improvvisati — come il Superdome– come è successo con l’uragano Katrina. Ma non è così che lavora Chavez. Il presidente venezuelano ha promulgato velocemente leggi “speciali” che gli hanno concesso poteri per garantire aiuti di emergenza e alloggi per le vittime dell’alluvione. Chavez ha poi sgomberato il palazzo presidenziale e lo ha trasformato in un alloggio per 60 persone, che sarebbe l’equivalente di convertire la Casa Bianca in un rifugio per senzatetto. Le vittime del disastro sono ora sfamati e accuditi dallo stato fino a quando non potranno ritornare alle loro case e a lavorare.

I dettagli degli sforzi di Chavez sono stati ampiamente omessi dai media statunitensi, dove è invece regolarmente demonizzato come un “potente di sinistra” [“leftist strongman” NdT] o un dittatore. I media rifiutano di ammettere che Chavez ha ridotto la diseguaglianza nei redditi, eliminato l’analfabetismo, fornito assistenza medica a tutti i venezuelani e innalzato i tenori di vita. Mentre Bush ed Obama stavano espandendo le loro guerre e spingendo per tagliare le tasse ai ricchi, Chavez era occupato a migliorare le vite dei poveri e bisognosi, respingendo al tempo stesso l’ultima ondata di aggressione statunitense.

Washington disprezza Chavez perchè non è disposto a consegnare le vaste risorse del Venezuela alle multinazionali e ai banchieri. E’ per questo che l’amministrazione Bush ha provato a deporre Chavez nel fallito colpo di stato del 2002, ed è per questo che l’incantatore Obama continua tutt’oggi a lanciare attacchi velati a Chavez. Washington vuole un cambio di regime, in modo da insediare una marionetta che consegni le risorse del Venezuela alle grandi compagnie di petrolio e al tempo stesso renda la vita dei lavoratori un inferno.

Documenti rilasciati recentemente da Wikileaks mostrano come l’amministrazione Obama ha accelerato le ingerenze negl’affari interni del Venezuela. Questo è un estratto della recente lettera dell’avvocatessa e autrice, Eva Golinger:

“In un documento segreto scritto dall’attuale vice assistente Segretario dello Stato per l’Emisfero Ovest, Craig Kelly, ed inviato dall’ambasciata di Santiago in giugno 2007 al segretario di stato, alla CIA, al Southern Command del Pentagono, insieme ad una serie di altre ambasciate statunitensi nella regione, Kelly ha proposto “sei principali metodi di azione per il governo statunitense per limitare l’influenza di Chavez” e “ristabilire la leadership statunitense nella regione”.

Kelly, il quale ha avuto un ruolo di primo piano come “mediatore” durante il colpo di stato dell’anno scorso in Honduras contro il presidente Manuel Zelaya, classifica nel suo rapporto il presidente Hugo Chavez come un “nemico”.

“Conosci il nemico: dobbiamo capire meglio come Chavez pensa e quello che ha in mente.. Per opporsi alla reale minaccia che lui rappresenta, dobbiamo conoscere meglio i suoi obiettivi e come intende perseguirli. Tutto ciò esige una migliore intelligence in tutti i nostri paesi”. Piu avanti Kelly confessa che il presidente Chavez è un “nemico formidabile, ma, aggiunge, “può essere certamente sconfitto”
(Wikileaks: Documenti Confermano Piani Statunitensi Contro il Venezuela, Eva Golinger, Cartoline dalla Rivoluzione)

Anche le comunicazioni del Dipartimento di stato mostrano che Washington ha finanziato gruppi anti-Chavez attraverso organizzazioni non governative (ONG) che fingono di lavorare per le libertà civili, per i diritti dell’uomo o per la promozione della democrazia. Questi gruppi si nascondono dietro una facciata di legittimità, ma il loro reale intento è di rovesciare il governo democraticamente eletto di Chavez. Obama appoggia questo tipo di strategia tanto quanto lo faceva Bush. L’unica differenza è che il team di Obama è più discreto. Questo è un altro pezzo del rapporto di Golinger con alcuni dettagli sulle origini dei finanziamenti:

“In Venezuela, gli Stati Uniti hanno appoggiato gruppi anti Chavez per oltre 8 anni, inclusi quelli che hanno eseguito il colpo di stato contro il presidente Chavez nell’aprile del 2002. Da allora, i finanziamenti sono aumentati considerevolmente. Un rapporto del maggio 2010 che valutava l’assistenza straniera a gruppi politici in Venezuela, commissionata dalla National Endowment for Democracy (NED), ha rivelato che più di 40 milioni di dollari sono annualmente indirizzati a gruppi anti-Chavez, la maggior parte provenienti da agenzie statunitensi.

Il Venezuela spicca come la nazione latino americana dove il NED ha investito più fondi in gruppi di opposizione durante il 2009, con 1.818.473 dollari, più del doppio rispetto all’anno prima…. Allen Weinstein, uno dei fondatori del NED, ha una volta rivelato al Washington Post, “quello che facciamo noi oggi lo faceva la CIA in clandestinità 25 anni fa…” (I segreti dell’America “Operazioni della società civile”: l’interferenza degli Stati Uniti in Venezuela continua a crescere”, Eva Golinger, Global Research)

Lunedi l’amministrazione Obama ha annullato il visto dell’ambasciatore Venezuelano a Washington come risposta al rifiuto di Chavez di nominare Larry Palmer ambasciatore americano a Caracas. Palmer è stato apertamente critico di Chavez dicendo che vi erano chiare connessioni tra membri dell’amministrazione Chavez e le guerriglie di sinistra nella vicina Colombia. È un modo indiretto di accusare Chavez di terrorismo. Ancora peggio, il background e la storia personale di Palmer suggeriscono che la sua nomina potrebbe essere una minaccia alla sicurezza nazionale del Venezuela. Consideriamo i commenti di James Suggett del “Venezuelanalysis on Axis of Logic”:

“Osservate la storia di Palmer, quando lavorava con le oligarchie, sostenute dagli Stati Uniti, di paesi come la Repubblica Domenicana, Uruguay, Paraguay, e Sierra Leone, Corea del Sud, Honduras, ‘promuovendo il North American Free Trade Agreement (NAFTA).” Proprio come la classe dominante americana ha nominato un afro-americano, Barack Obama, per sostituire George W. Bush lasciando tutto il resto intatto, Obama a sua volta ha nominato Palmer per sostituire Patrick Duddy, il quale era coinvolto nel tentato colpo di stato del 2002 contro il presidente Chavez , oltre ad essere nemico dei venezuelani durante il suo mandato come ambasciatore in Venezuela”
(http://axisoflogic.com/artman/publish/printer_60511.shtml)

Il Venezuela è gia pieno di spie e sabotatori americani. Non hanno alcun bisogno di agenti che lavorano all’interno dell’ambasciata. Chavez ha fatto la cosa giusta a rifiutare la nomina di Palmer.

La nomina di Palmer avrebbe solo rafforzato la preesistente politica statunitense con più interferenze, più sovversioni e più creazioni di problemi per Chavez. Il dipartimento di stato è largamente responsabile per quelle che vengono chiamate rivoluzioni colorate in Ucraina, Libano, Georgia, Kyrgyzstan etc; le quali sono state tutte forgiate a stampo, come eventi televisivi a favore degl’interessi di ricchi capitalisti e contro i governi eletti. Adesso la schiera di Hillary vuole provare la stessa strategia in Venezuela. Tocca a Chavez fermarli, ed è per questo che ha passato leggi che “regolano, controllano o proibiscono il finanziamento straniero di attività politiche”. È il solo modo che ha per difendersi dall’intromissione degli Stati Uniti e proteggere la sovranità venezuelana.

Chavez sta anche usando i suoi nuovi poteri per riformare il settore finanziario. Questo è un estratto da un articolo intitolato “L’assemblea nazionale venezuelana passa una legge che rende le attività bancarie un ‘servizio pubblico’”:

“Venerdi l’assemblea nazionale venezuelana ha approvato una nuova legislazione che definisce il settore bancario come un’industria “del settore pubblico,” esigendo che le banche in Venezuela contribuiscano a programmi sociali, impegni nella costruzione di case, e altri bisogni sociali e, al tempo stesso, rendendo gli interventi del governo più facili nel caso le banche non soddisfino le priorità nazionali.” …

La nuova legge protegge i beni dei clienti delle banche nel caso ci siano irregolarità da parte dei proprietari, e stipula che la Superintendencia de Bancos prenda in considerazione gli interessi dei clienti delle banche – e non solo quello degli azionisti – quando vengono prese decisioni che influiscano sulla posizione della banca.”

Allora perchè Obama non sta facendo la stessa cosa? E’ troppo spaventato o è solo il lacchè di Wall Street? Eccovi un’altra parte dello stesso articolo:

“Nel tentativo di controllare la speculazione, la legge limita l’ammontare di credito che può essere messo a disposizione di invididui o entità private, stabilendo che 20% è il massimo ammontare di capitale che la banca può impiegare come credito. La legge limita inoltre la formazione di gruppi finanziari e vieta il possesso di interessi economici da parte di banche in aziende di brokeraggio e compagnie di assicurazione.

La legge inoltre stabilisce che il 5% dei profitti netti di tutte le banche dovranno essere dedicati esclusivamente a progetti dei consigli comunali. 10% del capitale di una banca deve inoltre essere messo in un fondo per pagare stipendi e pensioni nel caso di bancarotta.

Secondo le stime del 2009 del Softline Consultores, il 5 % dei profitti netti del settore bancario venezuelano avrebbe dato 314 milioni di bolivar in più, o 73,1 milioni di dollari, per programmi sociali volti a soddisfare i bisogni della maggioranza povera del Venezuela.
http://venezuelanalysis.com/news/5880

“Controllare la speculazione”? Questa è una nuova idea. Ovviamente, i leader dell’opposizione chiamano le nuove leggi “un attacco alla libertà economica”. Ma questa è un puro nonsenso. Chavez sta solamente proteggendo la gente dalle attività predatorie di banchieri senza scrupoli. La gran parte degli americani sperano che Obama faccia la stessa cosa.

Secondo il Wall Street Journal, “Chavez ha minacciato di espropriare le grandi banche nel passato se non aumentavano i prestiti ai proprietari di piccole aziende e potenziali compratori di case, questa volta sta aumentando la pressione pubblicamente per mostrare la sua preoccupazione per la mancanza di case per 28 milioni di venezuelani.”

Caracas soffre di una grande mancanza di case che è ulteriormente peggiorata a causa delle inondazioni. Decine di migliaia di persone hanno ora bisogna di un riparo, ed è per questo che Chavez sta mettendo pressione sulle banche per dare una mano. Ovviamente le banche non vogliono aiutare e stanno quindi piagnucolando. Ma Chavez non si è curato delle loro lamentele e le ha messe sotto osservazione. Infatti martedì ha rilasciato questo conciso avvertimento:

“Qualunque banca sbagli… l’esproprierò, che sia Banco Provincial, Banesco o Banco Nacional de Credito”.

Bravo, Hugo. Nel Venezuela di Chavez i bisogni della gente ordinaria hanno la precedenza sui profitti dei banchieri tagliagole. C’è da sorprendersi che Washington lo odi?

Mike Whitney
Fonte: www.informationclearinghouse.info
Link: http://www.informationclearinghouse.info/article27170.htm
1.01.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ERIK BORIK

Pubblicato da Davide

  • alexandre_dumas

    bravo Hugo! se qualcuno prendesse esempio da te…

  • lucamartinelli

    Da quelle parti per comportarsi come Chavez o come Morales bisogna essere eroici. saluti

  • Random

    PERCHE’ WASHINGTON ODIA HUGO CHAVEZ?
    Che domada stupida!!!
    Gli americani odiano tutti quelli che non sono americani.
    E odiano ancora di più i non-americani che non si conformano al sistema americano.

    Semplicemente.
    Random

  • Caleb367

    E qui no?

  • stendec555

    è tristemente così. se adori il denaro e sei disposto a svegliarti alle 6 per lavorare come un matto l’america è la tua patria e sarai rispettato e apprezzato. altrimenti è meglio vivere altrove.

  • Nemesi

    Chavez è di sicuro uno che non ama gli USA.
    Senza dubbio il “non amore” è ricambiato”.
    Bisogna dire che Chavez è un leader che ha reso il Venezuela uno stato realmente indipendente dal giogo Americano.
    C’è da aggiungere però che Chavez è soltanto un populista che porterà il Venezuela sull’orlo di una profondissima crisi sociale ed economica.
    La forza di Chavez e del Venezuela sta nel petrolio, esso rappresenta la stragrande maggioranza delle esportazioni del paese latino americano, per questo motivo andare a perturbare la politica di uno dei pochi paesi vicini che riforniscono gli USA di petrolio, è una cosa che comporta rischi troppo elevati, perché gli USA decidano realmente di opporvisi (almeno finché rifornisce gli USA di petrolio)dato che a Chavez i dollari americani non hanno mai fatto schifo.
    La politica economica di Chavez con una doppio corso monetario tipo Cuba è del tutto suicida, Chavez ha accentuato la corsa a portare i soldi all’estero dei Venezuelani. Gli investimenti languono e la disoccupazione e la criminalità lo stanno rendendo uno degli stati più pericolosi del mondo.
    La vicina Colombia viene considerato uno stato più sicuro del Venezuela!!!!!!!
    La situazione economica del Venezuela è così compromessa che questo paese non riesce a coprire neanche la quota di petrolio stabilita dall’OPEC, osservando che tutti gli altri paesi tendono a sforare le loro quote, se ne deduce che in questo paese vige la totale disorganizzazione.
    Chavez è solo un dittatore populista di sinistra, aveva già nel 1992 tentato con un colpo di stato di rovesciare il governo Venezuelano regolarmente eletto.
    Lui a sua volta fu eletto regolarmente nel 1998, tutt’ora è in carica, e probabilmente vi rimarrà finchè non sarà chiaro a tutti che non è altro dei tanti dittatori del sud-america.
    Considerando che c’è ancora chi esalta Fidel Castro non mi stupisce che una certa parte delle persone lo osanni!
    Un certo Lula ha dimostrato con il Brasile che è possibile coniugare sovranità nazionale, democrazia e sviluppo.
    Chavez finirà in esilio, o trivellato di colpi di Kalashnikov come Ciaucescu, per inciso l’unica cosa che ha fatto è assicurare un pasto al giorno a tutti, attraverso un sistema che assomiglia alla vecchia “libretta fascista”.
    Considerando che il Venezuela è uno dei più grandi produttori mondiali di petrolio, che è un paesi immenso e ricchissimo, mi sembra un pò pochino per tessere le lodi di questo tizio.
    Cari signori, tanti Venezuelani vivevano nelle favellas dodici anni fa, oggi dopo tanti anni, quelli che vivono nelle baracche sono ancora di più.
    Se non fosse stato per Chavez il Venezuela aveva tutte le carte in regola (e dico proprio tutte) per seguire il Brasile e la Cina nell’incredibile sviluppo economico che li ha investiti, quindi Chavez sarà annoverato fra le disgrazie di quel paese, come lo fu il fascismo per l’Italia.
    A volte mi piacerebbe che qualcuno vi pagli per affermare quello che dite, ma purtroppo( e aimè) voi siete convinti di quello che dite.
    Caro Mike Whitney sono le persone come te che farebbero fallire la più meravigliosa delle rivoluzioni.

  • pedronavaja

    C’è una straordinaria assomiglianza tra gli autocrati di tutto il mondo, si chiamino Hugo, Silvio o Evo.
    Sono enormemente generosi (Hugo ha messo a disposizione un edificio pubblico mentre Silvio un suo palazzo ai terremotati), amano godere dell’apprezzo smisurato del loro “popolo” (evo ha trasformato la sua casa natale in un museo nazionale e rimosso nel palazzo presidenziale le statue dei precedenti presidenti per mettere la sua), gli piace avere la magistratura a proprio servizio (Silvio non può farlo ancora, ma Hugo e sopratutto Evo si giovano già a piene mani di questo beneficio) e godono di candidi sostenitori, bipartisan, ovunque.
    Candidi quanto poco informati.

    Se poi l’informazione la fa Eva Golinger, l’ipercomplottista nordamericana per antonomasia (ecco un simpatico link sull’iraconda Eva: http://aporrea.org/internacionales/a113325.html ) e nessuno diffonde le notizie scomode ( per esempio nessuno ha diffuso la notizia del regalo natalizio di evo morales: l’aumento di quasi il 100% dei combustibili, misura poi rientrata per le proteste di piazza che minacciavano di spazzarlo via: http://www.lostiempos.com/diario/actualidad/economia/20101229/un-herido-en-protesta-de-vecinos-de-el-alto-contra-el-alza-de-los_106197_207523.html. http://boliviaprensa.com/index.php?option=com_content&view=article&catid=20:economia&id=2761:manifestantes-destruyen-oficinas-de-vias-bolivia-&Itemid=67&layout=default&change_css=red. Stranamente se facevi una ricerca in google sull’aumento dei combustibili, si trovavano più notizie riguardo a l’ultimo aumento del 2005, molto più modesto, operato del presidente Mesa) si capiscono le ragioni di questo ottusa simpatia per gli autocrati.

    Viva dunque Hugo, Silvio ed Evo, felici e universalmente sostenuti compagni di viaggio.

  • Rossa_primavera

    Che Chavez abbia fatto compiere al proprio paese dei progressi enormi
    in campo sociale e nell’aiuto ai piu’ deboli e’ fatto incontrovertibile:il
    tenore di vita medio del cittadino venezuelano si e’ di molto innalzato
    dal suo avvento.Restano pero’ due gravi macchie sulla sua figura,due
    colpe che,per dirla con Shakespeare,nemmeno i mille profumi d’arabia
    potranno lavare.La prima e’ il tentato golpe manu militari finito nel
    sangue quando Chavez era colonnello dell’esercito,il che lo accomuna
    sinistramente ad un altro personaggio della storia,Adolf Hitler che nel
    1923 tento’ il putsch di Monaco con la complicita’ di alcuni esponenti
    dell’esercito.Ricordiamo che anche il partito nazista,nato originariamente
    con l’acronimo nsadp,cioe’ partito nazional socialista dei lavoratori,sorse
    come movimento di sinistra volto a tutelare le classi piu’ deboli della
    Germania del primo dopoguerra.E sappiamo bene tutti come e’ andata
    a finire.La seconda colpa del nostro Hugo e’ la legge liberticida sulla
    stampa nel suo paese,una legge che e’ stata ampiamente e aspramente
    criticata anche dagli ambienti progressisti e dalla stampa di sinistra di
    tutto il mondo,quella parte di sinstra almeno che ha ancora una coscienza critica.La liberta’ di informazione e di conseguenza di opinione
    e’ importante per una libera coscienza tanto quanto il cibo per un organismo,non serve avere il secondo senza la prima.
    Se dunque prevarra’ in Chavez la sua anima sociale e riformista,il
    Venezuela sara’ destinato ad un futuro roseo e prospero,se invece
    prevarra’ in lui l’anima golpista,populista e liberticida temo che fosche
    nubi si addensino all’orizzonte del paese sudamericano erede della gesta
    di Simon Bolivar.

  • Allarmerosso

    poi il pubblico pecora si conforma e giudica dittatore chiunque venga definito tale dai media ufficiali al servizio del sistema .quel sistema che sta distruggendo la vita alle stesse persone che lo difendono

  • geopardy

    Silvio non ha fatto alcuna pressione sulle banche, ha soltanto fatto un ger
    sto definibile populista.
    Se leggessi meglio l’articolo non ti soffermeresti al palazzo (oltretutto del governo e non di sua proprietà come Silvio), ma noteresti un’immensa differenza tra chi chiacchiera e chi fa i fatti.
    Ciao
    Geo

  • geopardy

    Non sembra che i dati economici inclusi in questo link diano ragione a quelli che sparano a zero su Chavez. Ciao Geo http://www.folliero.it/02_articoli_attilio_folliero/2010/2010_05_21_venezuela_segunda_economia_unasur.htm

  • Longoni

    La domanda era retorica….. Da cosa lo deduci che gli americani odierebbero i non americani? E di quali americani stai parlando? Io ne conosco personalmente tanti che non odiano nessuno ma disdegnano quelli che “producono” commenti un tanto al chilo come il tuo. Se conosci un po la storia dovresti dedurre facilmente che l’odio, essendo a lungo andare controproducente ed autodistruttivo non fa parte della mentalità anglo-sassone. Gli americani non sono mai stati così idealisti da possedere un tale sentimento. Non è cosi semplice!

  • Longoni

    “C’è da aggiungere però che Chavez è soltanto un populista che porterà il Venezuela sull’orlo di una profondissima crisi sociale ed economica.”
    Probabile, non conosco così bene il Venezuela. Ma la crisi sociale e la pseudocrisi economica mi risulta che siano già in atto e stiano per aggravarsi sia negli USA che nella “democratica” vecchia Europa.
    “La vicina Colombia viene considerato uno stato più sicuro del Venezuela!!!!!!!!” Da chi? Chavez potrebbe anche essere un populista, ma visto da chi ci facciamo governare in “Occidente” …. e visto come siamo messi e quale futuro abbiamo davanti, a mio modesto parere dovremo come minimo stare zitti.

  • Longoni

    Concordo con la conclusione. Il futuro ce lo farà sapere. Ma sulla libertà di stampa …. visto la propaganda multicolore dalle nostre parti (e non parlo solo dell’Italia) e i miliardi di dollari americani spesi per rovesciarlo, non sarei così sicuro che sia da considerarsi una colpa.

  • bstrnt

    Non è così, ma chiaramente non si può generalizzare.
    In genere gli americani odiano tutto ciò che non è conforme al loro modo di pensare; sono dei fondamentalisti religiosi (quaqqueri puritani) e della peggior specie, caratterizzati da un proibizionismo sessuale che poco ha da invidiare i musulmani più bigotti e dall’adorazione del loro dio: il danaro.
    Analogamente agli ebrei sionisti si ritengono essi stessi un popolo eletto, con le inevitabili conseguenze che questo porta.
    Gli Stati Uniti sono da sempre un paese bigotto, falso, inaffidabile, terrorista ed estremamente pericoloso; è nel loro DNA.
    Il denaro regna su tutto: sulla morale (Bush padre è un noto pedofilo mai perseguito), sulla dignità (dei 400 trattati con i nativi d’America, non uno è stato onorato), sulla verità (una nazione abietta che cerca di guadagnare verginità attraverso il suo ministero della propaganda, tale da far impallidire Goebbels).
    Ma credo sia superfluo elencare le troppe mostruosità di questo paese (che purtroppo si ripercuotono in quasi tutto il globo terracqueo)Basta leggere “Un paese pericoloso – Storia non romanzata degli USA” di John Kleeves (al secolo Stefano Anelli) che per i suoi saggi e le sue divulgazioni probabilmente è stato ucciso da uno dei tanti servizi più o meno segreti con i quali ha infarcito il mondo, oppure “Il libro nero degli Stati Uniti” questo invece scritto da William Blum alto funzionario ai tempi di JFK dimessosi perché fieramente in contrasto con le politiche estere del suo paese. Informatevi signori, qui in Italia passa solo la propaganda poiché siamo una colonia governata da quisling a stelle e strisce da 65 anni!

  • bstrnt

    Nemesi, ovvero la giusta punizione di Dio.
    Peccato che in questo commento Nemesi non ci vede o è del tutto strabica!
    Sai di cosa stai parlando? Comunque prima di pigiare inconsultamente i tasti di una tastiera forse è meglio accendere un po’ la materia grigia.
    Che il Venezuela non sia una nazione sicura come Cuba è un dato di fatto, ma che sia addirittura peggiore della Colombia, credo sia un’esagerazione, magari forzata dal ministero della propaganda USA.
    Per quanto riguarda i dittatori dell’america latina, nei quali con una certa disinvoltura fai entrare Fidel e Hugo (ti sei forse dimenticato di Evo?), vorrei ricordarti che anche i peggiori come i Videla e i Pinochet sono sicuramente più presentabili di qualsiasi presidente degli USA degli ultimi 100 anni, anzi ne sono una loro emanazione.
    Poi ti consiglio di informarti sui vari Dan Mitrione e John Dimitri Negroponte, tanto per citare due italo americani, boia e serial killer USA in Sud America.
    Per evitare di far la figura del disinformato che ripete a vanvera la propaganda del mainstream (come certamente sai siamo una colonia USA governata da loro quisling), magari potrebbe esserti utile la lettura di un saggio come “Un paese pericoloso -Storia non romanzata degli USA” do John Kleeves (al secolo Stefano Anelli, vissuto per un lungo periodo in quel paese e da poco ucciso probabilmente da uno dei vari servizi terroristi con cui gli USA hanno infarcito e afflitto il mondo intero) oppure “Il libro nero degli USA” scritto da William Blum alto funzionario della segreteria di stato USA ai tempi di JFK, dimessosi perché fieramente in contrasto con le criminali politiche estere del suo paese.

  • Rossa_primavera

    Certo e’ vero che la cia combatte una guerra feroce contro Chavez,ma
    non credo che privare il suo popolo della liberta’ di stampa sia la mossa
    vincente da parte del presidente,occorre ben altro.

  • stendec555

    i concetti espressi da john kleeves in quel libro danno un quadro quasi perfetto della situazione. gli americani possono anche essere persone particolarmente simpatiche e accoglienti, ma la base culturale puritana yankee dominante li ha plasmati seconda una certa ideologia che si scontra con le culture del resto del pianeta. dunque l’america può essere un bel posto dove vivere ma devi diventare come loro in tutto e per tutto e mettere denaro, affari e profitti al primo posto nei tuoi interessi di vita.

  • sandman972

    Ai commenti che precedono il mio voglio aggiungere il fatto che portare Cina e Brasile ad esempi di nazioni di cui seguire le orme mi pare un bell’autogol: reputi veramente che l'”incredibile sviluppo economico” di queste due nazioni abbia avuto riflessi a cascata sul benessere generale delle popolazioni? O non ha invece contribuito ad arricchire solo una fascia ben definita di persone?

    Per tua norma e regola le favelas c’erano in Venezuela, ci sono in Brasile, ci sono in Cina, e guarda guarda cominciano ad esserci anche negli USA; mi mostreresti le statistiche che dimostrano che gli slum in questi stati sono in diminuzione o in aumento?

    La realtà è che volenti o nolenti la gestione delle risorse del Venezuela sta venendo tolta di mano ai poteri internazionali, ed è diventata una cosa che i venezuelani si gestiscono (come dovrebbe essere) per conto loro: se preferisci essere schiavo di stati stranieri che decidono le tue politiche in cambio di un “sogno americano” di poter emergere dalla massa di neopoveri che si sta formando nei paesi che hai citato, accomodati pure.

  • ericvonmaan

    Washington odio CHIUNQUE ostacoli i suoi obbiettivi: ovvero sfruttare le risorse naturali di qualsiasi parte del mondo a loro comodo = vivere alle spalle degli altri. Fino ad’ora lo hanno potuto fare in buona parte del mondo solo grazie alla forza militare che hanno usato (e usano) senza alcun pensiero ovunque gli è stato possibile. Ma con Russia Cina e India devono stare attenti…speriamo che il grande Hugo sappia contrapporre all’imperialismo Usa una forza sufficiente a difendere la sua nazione dagli avvoltoi.

  • Nemesi

    In Colombia vengono uccise circa 13.000 persone l’anno su una popolazione di circa 47 milioni di abitanti.
    In Venezuela sono stati uccisi l’anno scorso fra i 18.000-19.000 persone su circa 28 milioni di abitanti.
    La sola Caracas fa ufficialmente 10.000 omicidi all’anno, ma ufficiosamente le stesse autorità parlano di 18.000 omicidi, dato che nella metà delle volte le persone, semplicemente scompaiono nel nulla.
    In Colombia, che è uno stato in guerra civile, sono i atto circa 3.500 sequestri, in Venezuela sono in atto almeno 4000 sequestri tutti a scopo di estorsione.
    Ma siete mai stati in Venezuela, avete lì amici o parenti?
    Io conosco tanti Venezuelani e vi posso garantire che la situazione è drammatica!
    Nessuno nega delle ingerenze degli USA e delle sue multinazionali in centro e sud america, per tutti basta ricordare la famigerata operazione “Condor”.
    Ma che differenza c’è fra un dittatore di destra o di sinistra, me lo sapete spiegare!?
    La cosa che mi fa arrabbiare è che voi in nome di un’ideologia non solo chiudete gli occhi, vi tappate bocca e naso, ma addirittura pretendete di distorcere la realtà.
    Fermo restando che sono contro ogni forma di prevaricazione sul prossimo, noto che nei regimi di destra manca poco che te lo dicono chiaro e tondo che sono delle dittature, invece quelli di sinistra si ammantano di un’aurea di giustizia.
    Ribadendo che sono di quanto più lontano dalle idee di estrema destra, c’è da notare che tutti i regimi socialisti sono quelli in cui è stato più difficile rovesciare la situazione in senso democratico, in quanto questi hanno avuto sempre un massiccio appoggio ideologico di una grossa fetta del mondo intellettuale e culturale.
    Ricordo benissimo quando Aleksandr Solženicyn scrisse Arcipelago Gulag, molti lo accusarono di essere un uomo della CIA!
    Basterebbe guardare alla storia per rendersi conto che non basterà mai un dittatore di destra per giustificarne uno di sinistra.
    Ricordatevi che prima di tutto deve essere garantita una base essenziale di libertà e giustizia, il resto viene dopo.

  • Nemesi

    Raccontate solo sciocchezze il 90% delle esportazioni del Venezuela è rappresentato dal petrolio, che forma il 50% delle entrate statali e il 30% del PIL.
    La crescita del Pil del Venezuela è sovrapposta alla crescita del prezzo del petrolio, essi coincidono.
    Paesi come il Venezuela, l’Arabia Saudita e la Russia andrebbero in fortissima difficoltà nel caso della caduta delle quotazioni delle materie prime, come già è successo in passato
    Nella stessa Russia Putin ha potuto guadagnarsi l’appoggio popolare e politico solo grazie al fortissimo aumento dei prezzi del petrolio al momento del suo insediamento, c’erano gli impiegati statali che non ricevevano lo stipendio da quasi un anno.
    La parabola di Chavez è identica a quella di Putin e probabilmente i due seguiranno la stessa fase discendente.
    Attualmente la “coltivazione” di nuovi giacimenti di energia è forse ai massimi di sempre e il mercato petrolifero è straordinariamente sensibile alle piccole variazioni di produzione.
    Nel mercato dell’energia, il Gas naturale sta aggiungendosi come non mai alla produzione di energia, se aggiungete la costruzione di nuove centrali a carbone a basso impatto ambientale e se poi ci mettete la fine positiva delle sperimentazione di nuove “mini” centrali nucleari, con i reattori da pochi MGW di potenza, vedrete che l’era dei “signori dell’oro nero” sta volgendo al tramonto, volenti o non.

  • Random

    Penso che gli indiani d’america, i neri, i vietnamiti, gli iracheni, gli afgani, e un altro paio di popolazioni civili non la pensabeno come te, per 2 motivi:
    1) Per l’ampissimo sostegno popolare dei cittadini americani al proprio Governo per queste pulizie-etniche o guerre economiche.
    2) Per le atrocità delle quali si sono macchiati i militari americani durante queste pulizie-etniche o guerre economiche, dimostrando un sadismo e una malvagità che poco concordano (ove fosse logicamente possibile) con l’onore di soldato.
    Random

  • stendec555

    a dire il vero la mia è una critica a una parte della concezione americana del mondo e di ciò che è giusto e sbagliato che risale ai puritani e in questa critica ci metto anche i massacri agli indiani, vietnamiti etc etc…..avendo vissuto in usa posso confermare queste cose secondo quello che è il mio punto di vista senza per questo condannare tutti i singoli americani che spesso presi singolarmante sono ottime persone. invece intendevo che per adattarti a quel mondo devi entrare nella loro mentalità che mette al primo posto la realizzazione personale e il denaro. inoltre altra cosa non facilmente digeribile dalle nostre parti è capire lo spirito guerrafondaio degli americani. loro si sentono portatori del bene e tutto è lecito pur di trasformare il mondo a loro piacimento, qualsiasi sia il mezzo e gli “effetti collaterali”…una parte degli americani condanna queste cose ma è vero che la maggioranza le accetta passivamente o le repute sacrosante.

  • geopardy

    Va bene, ma almeno riconosciamogli un utilizzo diverso delle proprie risorse e non solo per arricchire smodatamente solo alcuni e lasciarne fuori il popolo.
    Il problema non è ciò che si produce, ma l’utilizzo che se ne fa degli introiti.
    I Sauditi, ad esempio, spendono tutto o quasi in occidente, tanto da essere definite “economie conpradore” mentre in Russia, che io sappia, nella produzione industriale ci stanno investendo (se non altro per la grande tradizione sovietica antecedente), lo stesso in Iran.
    Le nostre industrie sono continuamente foraggiate dallo stato a scapito del sociale.
    Le multinazionali non cacciano un euro per le enormi infrastrutture che permettono il loro sviluppo a scapito del sociale, anzi, ora se ne stanno appropriando praticamente in forma gratuita per lucrare anche lì.
    Quindi, se pur con mille difetti di questi politici, non mi sento di attaccare chi pratica scelte alternative alla vulgata prevalente, in più eletti dal popolo e sostenuti da ampi risultati referendari.
    Ciao
    Geo

  • sandman972

    Il mio commento era tutto rivolto al tuo apparente rammarico per via del fatto che, a causa della presenza di Chavez al potere, il Venezuela non potrà “seguire il Brasile e la Cina nell’incredibile sviluppo economico che li ha investiti”, parole tue. Come se, mi ripeto, il loro sviluppo economico ricada a cascata su tutti i ceti sociali…mi vien da ridere.

    Questa frase è tipica di chi ha subito un indottrinamento secondo le politiche neoliberiste che gli Usa diffondono ampiamente da anni a questa parte, pura e semplice propaganda.

    Che Chavez abbia dei difetti nessuno lo nasconde, post di altri hanno sottolineato le discrepanze di certe sue attività; perdonaci se, a fronte dei mass media e della propaganda statunitense con cui siamo bombardati ogni secondo, su Comedonchisciotte esce ogni morte di papa un articolo che cerca di pareggiare un pò la situazione e farci conoscere l’altro lato della medaglia.

    Ma poi tra l’altro tu reputi gli Usa uno stato dove la situazione è rovesciata “in senso democratico”, ed annoveri magari tra questi stati anche il Brasile e la Cina con il loro capitalismo sfrenato? Mi incuriosisce questa cosa.

  • victorserge

    il grande simon bolivar, che ha fatto per essere più grande di chavez?
    mah….avrà certamente chiesto, con senso di responsabilità e di equità alla spagna di concedere l’indipendenza agli stati sudamericani……

    in definitiva approvo il governo chavez; certo ha fatto cose che in occidente sono impossibili, ma vorrei sapere quando un governo di sinistra non ha dovuto fare i conti con la borghesia miliardaria per dare la possibilità anche ai poveri un accesso all’istruzione, alla sanità, e al lavoro.
    io sono favorevole alle leggi che abbassano il potere politico-economico alla borghesia e lo spostano a favore delle classi povere.
    dunque viva chavez.

    hitler di sinistra?
    questa me l’ero persa…….sei grande red winter!!

  • Rossa_primavera

    Certo il partito nazional socialista nacque come partito degli operai
    bavaresi e si diffuse ben presto in tutta germania,basta conoscere
    il significato dell’acronimo nsadp:del resto non sono io a sostenerlo ma
    i suoi due storici piu’ insigni cioe’ Joachim Fest e William Shirer.
    ” Il partito nazional socialista dei dei lavoratori si proponeva dunque
    agli albori come forza rivoluzionaria di stampo socialista”Parole di
    Shirer,se poi tu pensi di saperne piu’ di lui scrivi pure una lettera alla
    casa editrice,sono sicura che ne terranno conto.

  • Longoni

    Sottoscrivo il secondo motivo. Ma sul primo avrei dei seri dubbi. Non credo che avrai bisogno delle mie noiose “spiegazioni” per sapere che la maggioranza (se non tutti) dei dati ufficiali confermanti il sostegno popolare al proprio governo siano da prendere molto con le pinzette. Se a questo aggiungi il lavaggio del cervello di una parte della società americana congiunto con la loro loro ottica derivante dalla posizione geografica, avrai un quadro assai meno nitido.
    E di gente come Chomsky, Finkelstein (per citare solo i piu’ estremi) e i loro seguaci che ne dici? Come fai a “catalogarli” senza ritritare i soliti luoghi comuni della propaganda prescindente dai fatti.
    Per tornare ai massacri, che tu giustamente nomini, io credo che l’odio centri poco. Esiste qualcosa peggiore dell’odio ed è un certo pragmatismo anglo-sassone. Gli americani hanno sempre ucciso a sangue freddissimo e sempre dopo un’attento calcolo del rapporto tra costi e benefici a breve e a lungo. Tutto le ideologie di corredo, da quelle religiose a quelle “umane”, sono semplicemente servite all’uopo, dei semplici vestiti “adeguati” all’occasione.

  • Longoni

    Ho un esempio vissuto; in questi giorni tutta la stampa inglese si squarcia sui rischi del terrorismo e del virus H1etcetc… nei pub, club di ogni genere, sale d’attesa etc, i megaschermi vomitano in continuazione e in diverse salse le parole Terrorismo e Virus. Dopo, in coda arrivano i Tagli! Certo, siamo in Regime di Libertà di Stampa.

  • Rossa_primavera

    Ti assicuro che in Venezuela da questo punto di vista stanno molto peggio che da noi