PERCHE' UCCIDERE SAVIANO ?

DI PAOLO BARNARD

Non capisco perché Saviano sia stato condannato a morte.

Ho letto Gomorra, interessantissima divulgazione del fenomeno per i giovani o per gli adulti meno ferrati, ma poi? Avesse denunciato qualcosa di critico per la Camorra, capirei. Ci fossero in quelle pagine i nomi delle rispettabili banche di cui i boss si servono e dei loro prestanome, degli studi legali e notarili di Napoli, Milano, Ginevra, Praga, Madrid che ne seguono le pratiche, dei loro commercialisti, dei broker e delle finanziarie che gli tutelano gli investimenti, dei loro partner stranieri, delle cordate di imprenditori ‘puliti’ d’appoggio, magari di qualche buon massone o alto prelato compiacenti, insomma, i dettagli di tutto ciò che serve a una multinazionale e ai suoi azionisti per funzionare. Uno straccio di appiglio per un giudice istruttore. E’ stato rinviato a giudizio qualcuno di insospettabile grazie a Gomorra? Scoperchiata qualche ‘cupola’ di rispettabili professionisti internazionali, o incrinato un giro d’affari o sequestrati beni ingenti con le rivelazioni del libro? Smascherato qualche politico di calibro? Se mi è sfuggito qualcosa fra i punti sopraccitati chiedo perdono.“In Gomorra c’è il Far West della Camorra”, mi disse all’epoca un noto editore italiano (Lorenzo Fazio, Chiarelettere), e concordo. Interessante, scritto divinamente. Ma alla Camorra che gli si sposta se Saviano ha raccontato il Far West?

Perché Saviano è stato condannato a morte?

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=57
22.11.08

94 Commenti
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edo
edo
22 Novembre 2008 12:54

Saviano è arrivato ad un livello della descrizione fenomenica della camorra, Barnard suggerisce utili ulteriori sviluppi e se ne scriverà comprerò anche la sua fatica editoriale.
Non ho risposte al fatto che Saviano è ancora vivo, ma ricordo analoghe battute su Giovanni Falcone quando si ostinava a rimanere vivo, nonostante tutto.

Fabriizio
Fabriizio
22 Novembre 2008 13:30

Efettivamente essere piu’ estremista degli altri
è un gioco relativamente semplice.
Ed effettivamente con Falcone vivo,
amici miei siciliani sghignazzavano che l’attentato dell’Addaura era “teatro” e che Falcone era colluso.

Un po’ di moderazione (riflessione) non guasterebbe …
Buon Barnard, scrivilo tu il libro con i nomi …
non sei un giornalista impegnato ?

Pausania
Pausania
22 Novembre 2008 13:48

Dev’essere la moda del momento: parlare male di chiunque, a prescindere, con qualsiasi pretesto.

Travaglio, Grillo, Saviano… il loro lavoro ormai è dare lavoro alla controinformazione.

TitusI
TitusI
22 Novembre 2008 14:03

Ragazzi, Saviano ha molti meriti, ma la domanda posta da Barnard e’ molto sensata.
Io vivo a Napoli e ho letto Gomorra con interesse, mi sono posto le stesse domande che si pone Paolo Barnard, fermo restando l’eccellente lavoro fatto da Saviano.

Mangudai
Mangudai
22 Novembre 2008 14:13

Saviano ( con Gomorra ) ha fatto aprire gli occhi a chi non era a conoscenza della vastità e della virulenta infiltrazione della camorra nel sistema economico e politico ha portato davanti agli occhi di tutti “cos’é la camorra” e la società nella quale trova il fertilizzante per crescere ed espandersi.
Credo che questo gli italiani non lo sapessero, o almeno in questa vastità.
Per questo credo che Saviano sia stato condannato a morte.

Pausania
Pausania
22 Novembre 2008 14:19

La domanda è sensata, ma il modo in cui viene posta è particolarmente capzioso, fa capire e non dice niente. Se Barnard ha qualcosa da dire, la dica, altrimenti a cosa serve scrivere?
Ovviamente io non so perché Saviano sia stato condannato. Forse per il banalissimo fatto di essere famoso, di far parlare di mafia senza paura, di essere un esempio. Forse anche i camorristi sanno che nel 2008 l’unico modo di esistere è attraverso i media mainstream: se di camorra il mainstream non parla, allora la camorra non esiste. Se il mainstream ne parla, allora esiste.

Forse è un modo per dare l’esempio agli altri: guardate che possiamo ammazzare Saviano, anche se ha la scorta. Vedete voi se vi conviene di rompere le scatole.

Una volta Caponnetto veniva accusato di non essere utile alla lotta alla mafia perché non l’avevano ammazzato; adesso si insinua che Saviano non sia davvero meritevole di una condanna a morte.

Vorrei davvero capire perché la patente di santità si ottiene prima attraverso la condanna a morte, e poi attraverso l’accertamento in carta bollata della genuinità della condanna.

usvaussa
usvaussa
22 Novembre 2008 14:22

PRIMA DI OCCUPARCI DELLA MAFIA DEL PERIODO CHE VA DALL’UNIFICAZIONE DEL REGNO D’ITALIA E ALL’AVVENTO DEL FASCISMO,DOBBIAMO BREVEMENTE, MA NECESSARIAMENTE PREMETTERE CHE ESSA COME ASSOCIAZIONE E CON TALE DENOMINAZIONE, PRIMA DELL’ UNIFICAZIONE,NON ERA MAI ESISTITA, IN SICILIA”. “ LA MAFIA …… NASCE E SI SVILUPPA SUBITO DOPO L’UNIFICAZIONE DEL REGNO D’ITALIA” – ROCCO CHINNICI- Simili dichiarazioni e per alcuni versi più forti le fece Paolo Borsellino in una delle sue ultime interviste alcuni giorni prima che saltasse in aria. Le cose che dice Paolo Barnard sono Vere e penso che molto difficilmente case editrici “italiane”le pubblicherebbero. Molte cose non si dicono al vasto pubblico.Gli studiosi nazionali fino a prova contraria questi argomenti li trattano poco. Chi lo fa non trova casse di risonanza,piuttosto trova intellettuali e molti critici politici, dominati da luoghi comuni con i quali hanno fatto carriera e fanno carriera. La camorra esistente a Napoli prima del 1860 aveva una influenza marginale(chi andava oltre veniva spedito con tutta ” la famiglia” a Ponza, Ventotene ,le Tremiti e altre isole a quei tempi deserte.Oggi gli abitanti originali parlano il Napoletano poiché provengono da quelle “famiglie” e si sono rieducate).Con i savoia,garibaldi,cavour e liborio romano, primo sindaco e primo tra… Leggi tutto »

Mangudai
Mangudai
22 Novembre 2008 16:16

Non credo! Ci sarebbero altri editori che pubblicherebbero volentieri altri saggi come “Gomorra”. Il personaggio Barnard é ricco di palesi perplessità, ultimamente!
Scrive oserei dire capziosamente articoli i quali dicono e non dicono.
Se lo permette vorrei suggerire a Barnard,nella fattispecie, di rivolgersi per esaudire la sua curiosità, a qualche camorrista il quale le potra dare ulteriori delucidazioni.

albertgast
albertgast
22 Novembre 2008 16:25

Ma perchè uno scrittore dovrebbe fare il lavoro di un poliziotto?
Ci pensi la polizia a trovare i nomi, cognomi e banche.
Da qualche parte (non ricordo dove) ho letto che finchè il libro non era un successo editoriale gli stessi camorristi se ne vantavano e lo regalavano per il compleanno. Poi ha avuto successo in tutta Italia e nel mondo…..
Forse un po’ di pubblicità va bene, ma troppa no.

sheridan
sheridan
22 Novembre 2008 16:51

Ah Barna’!!!!, ho idea che ti sei bevuto il cervello, prima te la prendi con Travaglio, poi con Grillo, poi con Gabanelli, e adesso anche con Saviano. Insomma sempre con le persone per bene, vuoi fa’ er mejo figo der reame.
Ah Barna!!!! MA MI FACCI IL PIACERE!!!!

sheridan
sheridan
22 Novembre 2008 16:52

Ah Barna’!!!!, ho idea che ti sei bevuto il cervello, prima te la prendi con Travaglio, poi con Grillo, poi con Gabanelli, e adesso anche con Saviano. Insomma sempre con le persone per bene, vuoi fa’ er mejo figo der reame. Ah Barna!!!! MA MI FACCI IL PIACERE!!!!

noctara
noctara
22 Novembre 2008 16:56

Sara, ma Barnard spesso guarda il dito invece della luna.
Saviano è stato condannato a morte dalla Camorra non per il libro, come evidentemente sanno tutti quelli che seguono saviano da prima delle 500000 copie vendute, Saviano è stato condannato a morte perchè dopo l’uscita del suo libro è stato invitato a parlare a Casal di Principe e dal palco nella piazza principale ha nominato uno ad uno i camorristi della zona e ha concluso “non siete nessuno”.
Può sembrare incredibile per chi non è di queste parti ma in una piazza piena di persone, alcune facevano parte anche delle varie famiglie, e Saviano li ha indicati in quella piazza, non si può dire apertamente al “padrone” o chiamatelo anche boss che non è nessuno, è una logica assurda da capire(e ovviamente sbagliata) ma funziona così.
Che poi i processi ai casalesi siano sotto i riflettori solo ed esclusivamente perchè c’è Saviano di mezzo questo a Barnard sfugge e lo pregherei di controllare quanti boss sono tornati liberi perchè nessuno seguiva il processo e i giudici erano lasciati completamentesoli di fronte alla forza della camorra.

Franky_Ramone
Franky_Ramone
22 Novembre 2008 18:39

Paolo Barnard solleva un problema serio. Possibile che si parli sempre della mafia ‘militare’ e mai dei rapporti della mafia con le banche o con i politici? Non parlo di un boss che và a cena con un politico, parlo di carte, di documenti finanziari, la mafia produce enormi flussi di denaro, alla televisione mi parlano della vigilanza RAI, possibile che nessuno punti il dito su una banca? Perchè non parliamo dei seggi elettorali delle zone controllate dalla mafia? Quali politici vengono eletti in quelle zone? Chi è che è in parlamento di questi tizi? Questa cosa dovrebbe farci perlomeno riflettere. Sempre grande Paolo

cinthia
cinthia
22 Novembre 2008 21:21

Ce ne sono diversi di motivi e sono stati anche citati in alcuni commenti precedenti. Per primo metterei quello della sfida fatta sul territorio da quel palco a C.del Principe. Non sono nata in quei luoghi ma sto certamente molto più a sud di Paolo per capire la mentalità degli uomini d’onore. Poi c’è stata l’alchimia, che ha scatenato il successo e l’ampia divulgazione del libro, nata dall’aver proposto una storia vera e attualmente in atto, non in forma di saggio correlata di nomi, date, cifre, ma in forma di romanzo, un romanzo di vita. Non è stato il primo a farlo, ma certo è stato l’unico finora ad aver avuto una tale spinta editoriale e ad aver trovato forse anche un pubblico più maturo e disposto. Io non dirrei che nel libro si parla solo di far west della camorra, anzi. Si racconta il Sistema con cruda serietà, con consapevole emozione. Chiunque è riuscito a coinvolgersi in un libro così, anche uno svedese e questo al Sistema non porta benefici e quindi non piace. Per loro è meglio la vecchia immagine della camorra, colorita e circoscritta nel panorama pittoresco della bella Napoli. Pizza mozzarella e mandolino. Fa sorridere, non… Leggi tutto »

BarnardP
BarnardP
22 Novembre 2008 22:51

Sono Paolo Barnard. Chiariamo innanzi tutto che un paragone fra Falcone e Saviano è improponibile. Il primo era un giudice, cioè strumento diretto e potente di indagine e di incarcerazione, un vero e immediato e concreto pericolo per qualsiasi malavitoso e per i suoi interessi. Saviano non ha alcuno di quei poteri diretti, né ha rivelato alcunché di concretamente pericoloso per la libertà o i denari dei camorristi. Se ne evince che il primo era un immediato pericolo/allarme rosso per i mafiosi, il secondo no. Uccidere il primo aveva un ‘senso’ nella guerra dei clan, che non c’è per il secondo. Io non scrivo di mafie. Ma per questo non perdo il diritto di fare domande. Non si tratta di “parlar male”, ma di fare domande essenziali alla comprensione di fenomeni centrali oggi in Italia. Vivere da intontiti che sempre prendono per buona la narrativa preconfezionata è triste e dannoso. Se quancosa non quadra, si fanno domande, che sia Grillo, Saviano, o Gesù. Non si tratta di insinuare alcunché contro Saviano. Si tratta di capire cose assai più importanti: cioè, come si muove la Camorra? E’ davvero possibile che una multinazionale moderna che fattura miliardi e produce cose sofisticatissime in… Leggi tutto »

Eurasia
Eurasia
23 Novembre 2008 4:03

Concordo in toto con Paolo Barnard… e a tal proposito permettemi di citare Orwell 1984 (…) C’è da tener conto anche del bi-pensiero del Socing. Quando ad esempio il Ministero dell’Abbondanza usa proclamare che per l’anno in corso la produzione di scarpe è aumentata considerevolmente, ogni ascoltatore (obbligato) dei proclami del partito, a quel punto, si rende conto che non riceve un paio di scarpe nuove da molto tempo. In casi come questi s’innesca il meccanismo del doppio pensiero: il secondo pensiero, negativo, annulla il primo e fa sì che sia fatto spazio alla nuova verità, quella del Socing. Un altro esempio: per i lavoratori del Ministero della Verità è necessario, non solo riscrivere il passato (manipolando i giornali ed i libri), ma contemporaneamente scordarsi del tutto di averlo fatto. “Bipensiero sta a significare la capacità di condividere simultaneamente due opinioni palesemente contraddittorie e di accettarle entrambe. L’intellettuale di Partito sa in quale direzione i suoi ricordi debbono essere alterati: sa quindi perfettamente che sottopone la realtà ad un processo di aggiustamento; ma mediante l’esercizio del bipensiero riesce nel frattempo a persuadere se stesso che la realtà non è violata. Il procedimento ha da essere conscio, altrimenti non riuscirebbe a… Leggi tutto »

TitusI
TitusI
23 Novembre 2008 4:13

Certo Pausania, ricordiamo tutti,ad esempio, gli insulti a Falcone da parte di Toto Cuffaro al Maurizio costanzo show, giusto per dirne una. Ma non so tu, io ultimamente tubito della genuinita’ di tutto e di tutti, l’ Italia non e’ piu’ il paese che era 15 anni fa, quando parti dello stato si opponevano con tutte le proprie forze al potere criminale, oggi il potere criminale si e’ infiltrato ai piu’ alti gradi dello stato, e controlla i media, quindi io non mi fido di nulla di cio’ che mi si dice. Nel 92 ucccisere Falcone e Borsellino, poi ci fu il periodo degli attantati, e poi scoppio la pace, secondo te quella guerra chi l’ha vinta? Ti sembra forse che in Sicilia non si paghi piu’ il pizzo? O che in Campania non vengano smaltiti rifiuti tossici? O che la nostra classe politica sia piu’ limpida che prima del 92? O che il popolo italiano stia godendo dei benefici derivanti dall’aver eliminato questo cancro immondo che affligge l Italia? La camorra, la mafia, i politici corrotti, sono tutti la stessa immondizia, e come tale va SPAZZATA VIA, ma ora e’ molto piu’ difficile, perhce’ le persone oneste sono accerchiate,… Leggi tutto »

edo
edo
23 Novembre 2008 4:14

Un po’ come se dicessi che “perchè ci odiano” sarebbe banale quanto “gomorra”, perchè evita di approfondirele le dinamiche finanziarie e le alleanze tra poteri forti che sono alla base della creazione di uno stato artificiale e su base etnico-razziale come Israele.
E’ vero che chi vive una qualsiasi realtà conosce almeno gli stessi risvolti di chi scrive quella stessa realtà in un libro, ma chi scrive, offre a chi vive (subendola), la possibilità di vedere da fuori e catartizzare la normalità della tragedia collettiva.
Ognuno poi fa quello che può.
Non si può costringere Saviano a sviluppare gli argomenti che tu vorresti veder trattati così come nessuno può costringerti ad approfondire analoghe dinamiche e risvolti riguardanti l’11 sett. 2001; in questo senso, leggere alcuni libri pubblicati da Fazi editore riguardanti il funzionamento delle “intelligence” e parlare con Franceschetti e Carlizzi, potrebbe aiutare.
Buon lavoro Paolo.

Lestaat
Lestaat
23 Novembre 2008 5:26

Sta diventando ridicolo

Pausania
Pausania
23 Novembre 2008 6:04

Ciao Titusl. Io non dubito della genuinità di tutto. Io sono certo che, in Italia, l’apparato Stato-media-criminalità organizzata sia un tumore in piena espansione, che ci farà precipitare in un baratro oscuro e nauseabondo. Credo che nel giro di qualche anno finiremo come in Somalia. Questo tumore, che è stato letteralmente coltivato in vitro durate in dopoguerra, è stato sempre tenuto a bada, controbilanciandolo con un relativo benessere della popolazione: ciò era funzionale agli interessi geostratecigi dell’epoca. Eravamo la frontiera contro il comunismo e siamo stati usati come tali. Quel tumore serviva a debilitare alcuni organi, ma non a far morire l’intero organismo. Oggi quello scopo non esiste più, non esistono più le ragioni per tenerlo sotto controllo, ed è stato abbandonato a sé stesso. E sta crescendo incontrollato. Quel tumore adesso vuole mangiarsi tutto l’organismo, ed è probabilmente la fine che faremo. La nostra classe politica è sempre la stessa: una banda di malati di mente, di sociopatici. Solo che una volta erano malati di mente con un’ideologia che li indirizzava, oggi sono malati di mente senza scopo. E’ vero che Saviano è diventato un caso mediatico e, per questo, è difficile capire cosa ci sia dietro. Ma una… Leggi tutto »

marco03
marco03
23 Novembre 2008 6:05

Non vorrei sembrare maleducato nei confronti di barnard ma questo suo antidivismo esasperato e a senso unico, che colpisce solo quelle persone che si sono più esposte nell’ opinione pubblica , cercando di costruire anche se in modo opinabile informazione mi insospettisce .Non è che proprio lui stia cercando di delegittimare queste persone? Mi sembra veramente eccessivo mettere in discussione l’ operato di Saviano, caro Barnard tu sarai stato censurato ed epurato ma Saviano per aver parlato di cose e persone che probabilmente già erano di dominio pubblico ma che ancora non erano entrate nelle coscenze della gente, è costretto ad un esilio forzato.Cortesemente concentrati anche un pò su quelle persone che stanno tenedo in pugno con una subdola dittatura questo paese e non soltanto di quegli idioti, stupidi e beceri portaborse che non sanno fare opposizione. A quando un post su questa destra fascista o sul fenomeno Berlusconi?ie

Pausania
Pausania
23 Novembre 2008 6:24

Barnard, il suo ragionamento è facilmente smontabile. Falcone era un giudice, cioè era un organo dello Stato, di quello stesso Stato che ha fatto da balia alla mafia in tutti questi anni. Per quale motivo un giudice dovrebbe essere un nemico della mafia, se la storia ci dimostra che la giustizia alla mafia non ha mai torto un capello? Il fatto è che Falcone non era un pericolo in quanto giudice (altrimenti avrebbero ammazzato molti più giudici) ma per quello che faceva. Nessuno ha tracciato un paragone tra Falcone e Saviano. Il paragone è stato fatto tra gli argomenti di chi criticava Falcone e quelli suoi a critica di Saviano. E’ triste vedere come non riesca a cogliere nemmeno questa differenza. Denota una impermeabitità alla critica davvero esagerata. Lei ci parla di una mafia sofisticatissima che non può essere impersonata da dei bruti cafoni e violenti. Secondo lei la mafia è una multinazionale retta da menti raffinate. Ma lei è mai entrato in una multinazionale? Crede che i top manager siano chissà quali intelligenze? Per lo più sono un branco di dementi che però hanno alcune abilità particolari che li rendono bravi in quello che fanno. Magari hanno studiato un… Leggi tutto »

Mangudai
Mangudai
23 Novembre 2008 6:40

bersaglio centrato. Concordo. Ciao

Grandekhan
Grandekhan
23 Novembre 2008 8:03

Avendo Barnard, nel suo commento, citato coloro che vivono in quelle terre, mi sento chiamato in causa. Risiedo in Provincia di Caserta, cioè nel cuore del potere camorristico. Eppure, per quanto possa sembrare incredibile, prima di Gomorra la Camorra era quasi per tutti una organizzazione dedita allo spaccio di droga e agli omicidi interni, il cui unico contatto con l’economia “legale” era il pizzo. Trovo sorprendente che Barnard vi abbia colto semplicemente il “Far West della Camorra”. Al contrario, sarebbe un perfetto manuale di Economia Aziendale dei tempi nostri. Conosco un giornalista delle mie parti che a Barnard sarebbe di sicuro piaciuto. Ha fatto arrestare diversi camorristi con i suoi articoli e le sue denunce, è stato definito verme dal sindaco del suo paesino e non può muoversi di casa senza che un’auto (non della polizia, della camorra) lo segua. Eppure, non avendo l’appeal di Saviano, nessuno lo conosce e scrive su un giornale locale. Ebbene, mi disse una volta: “Guardatevi intorno, tutto quello che vedete è camorra”. E’ triste dirlo, ma perché questo concetto ti entri in mente è più utile un romanzo scritto bene, con il suo fascino, che i suoi coraggiosissimi articoli. Ormai qui esiste, almeno in… Leggi tutto »

mirko1313
mirko1313
23 Novembre 2008 8:13

Se l’obiettivo di Barnard è quello di stare sul culo a tutti ci sta riuscendo alla grande. Perchè non lo scrive lui un libro con i rapporti tra camorra banche, studi notarili ecc…? Io glielo compro subito…

regixx
regixx
23 Novembre 2008 8:18

Ma a voi, questo Saviano? non va scassato a minghia?
E BASTA, ce lo ritroviamo a colazione, a pranzo, a cena , il weekend, sempre, come giri canale c’è lui mah!

Egon
Egon
23 Novembre 2008 9:10

Gomorra è stata pubblicità al potere della camorra.

harold
harold
23 Novembre 2008 9:54

Secondo me,con la minaccia di morte nei confronti di Roberto saviano,voglioono farci pensare che le sue accuse siano state pesanti e importanti per loro, che Saviano è il loro nemico numero uno.Che ha reso pubblico tutto quello che c’era da sapere sula camorra.E’ come se avessero steso una coperta per mascherare quello che c’è oltre.Come la mafia anche la camorra ha una forte influenza nella politica.Perchè nel porto di Napoli,come Saviano ci spiega,dove avvengono i maggiori traffici,la guardia di finanza è così debole,così impotente?.Dov’è l’esercito?La vogliamo colpire o no nel loro cuore questa camorra?.Fa benissimo Barnard a proporci questi articoli oltre le righe,ci allarga gli orizzonti del pensare.

edo
edo
23 Novembre 2008 10:35

citazione: Dov’è l’esercito?La vogliamo colpire o no nel loro cuore questa camorra?

Facciamo finta (solo finta), che un tizio dell’esercito venga trasferito da Cagliari a Caserta.
Deve trovare casa, arredarla… i suoi colleghi lo aiutano e tutto si risolve serenamente. Come?
Facciamo l’esempio (solo l’esempio), che questo tizio debba acquistare gli elettrodomestici, i colleghi lo indirizzano amorevolmente presso un rivenditore di loro fiducia (tutti si sono trovati benissimo!), il quale a fronte di un conto elettrodomestici che ammonterebbe a diverse migliaia di euro se ne fa dare solo 500.
Tu ora, in che posizione vedi gli stoici militi nel colpire “nel loro cuore questa camorra”?
Per chi vuole vedere, Saviano ha messo in evidenza i meccanismi normalissimamente perversi che stanno alla base del funzionamento della società di cui ANCHE LUI è parte.
Se Paolo non è soddisfatto del lavoro di Saviano, è liberissimo di dirlo e se ne ha la forza, di completarlo.
Ma la critica di Barnard, così come è stata proposta è sterile se poi lui non produce niente di più…

noctara
noctara
23 Novembre 2008 10:55

Hai mai pensato che quando ti compri una maglietta, che sia cinese, turca o italiana la distribuzione è fatta da una ditta della camorra? Hai mai pensato che il tuo computer probabilmente è arrivato in italia e costa così poco non per le immense doti di bravura di improbabili imprenditori italiani ma perchè la camorra l’ha fatta arrivare in un porto come quello di napoli e l’ha trasportato fino alal città dove abiti tu? Hai mai pensato che la Ducati che vedi per strada costa così poco (fidati costa poco) perchè le spese di smaltimento di rifiuti industriali costa poco solo ed esclusivamente perchè si sotterranno in campania, puglia, basilicata e calabria grazie a stakeholder della camorra? come vedi è la camorra che ti sta sempre intorno a colazione, pranzo cena e weekend, e se prendi un autostrada la maggior parte dei cantieri in sub-sub appalto era di aziende campane…chi li porta fino a là e chi li fa lavorare secondo te?

sheridan
sheridan
23 Novembre 2008 11:15

Non avevo mai scritto su questo sito che comunque leggo spesso. Quando ho visto che Barnard se la prende anche con Saviano allora non ci ho visto piu’ e mi sono registrato. Ma insomma, con tutti i bersagli facili che ci sono in giro per il mondo ce la dobbiamo andare a prendere con Saviano???? Mi viene in mente un altro attacco della Randazzo a Travaglio, insomma siamo in balia dei soliti intellettualoidi di sinistra (piu’ o meno) che si azzuffano come i pollastri di Renzo, ecco perche’ NON VINCEREMO MAI: se c’e’ un Travaglio o un Grillo o una Gabanelli che si espongono (facendo anche qualche errore come tutti) ecco che arrivano Barnard o Randazzo o chi per loro con i loro distinguo piu’ o meno idioti che finiscono solo per fare il gioco del nemico. Insomma finisce sempre a mo’ di lite fra comari o fra galli e galline dove l’oggetto del contendere poi diventa inevitabilmente chi ha la cresta o la coda piu’ bella. Non lo dico perche’ sono abbastanza educato ma credo che un grilliano vaffa ci starebbe proprio tutto. Ovvimente qualcuno mi dara’ del qualunquista, ma quella per me non e’ un’offesa, in Italia se… Leggi tutto »

bakeka
bakeka
23 Novembre 2008 13:12

Certamente ce ne sono di più seri ma tra i vari problemi che si cono qui a Napoli c’è quello della santificazione (ad opera prima dell’Espresso, poi di tutti i mass media) di un giornalista, Roberto Saviano, che non so proprio perché dovrebbe primeggiare rispetto ai tanti cronisti (e ce ne sono di ottimi anche qui in Campania) che, hanno svolto originali inchieste e non affidato le loro fortune agli atti (già pubblici) della Procura di Napoli. Comunque, veniamo a noi. Dopo aver leggiucchiato il libro “Gomorra”, anche se avevo deciso di non comprarlo, non mi sembrava contenesse palesi assurdità fin quando non mi è capitato di ascoltare (gratis) il primo capitolo di quello che è diventato un audiolibro dal sito di BOL http://www.bol.it/libri/ms?id=003188&referrer=demitbol080522 Francamente la storia dei cinesi morti in un container nel porto di Napoli mi sembrava abbastanza strana e perciò, dopo aver domandato ad amici e conoscenti, che operano nel campo delle indagini giudiziarie (i quali confermavano di non aver mai sentito parlare, neanche dai più loquaci “pentiti” di un episodio simile) ho fatto una piccola ricerca su internet trovando conferma ai miei dubbi sull’attendibilità dell’inchiesta di Roberto Saviano. Il sito in questione è: http://www.associna.com/modules.php?file=article&name=News&sid=449 Comunque, dopo… Leggi tutto »

regixx
regixx
23 Novembre 2008 13:14

Gabanelli ? cerca censura legale su internet.
Travaglio chi è? che fa? a chi da fastidio? e se desse fastidio realmente pensi che rimarrebbe in TV a parlare?
Grillo idem com sopra! non danno fastidio ai poteri forti questi qui!
Saviano? basta, non se ne può più!

Eurasia
Eurasia
23 Novembre 2008 13:16

Possibile che sia la sola a pensare che Gomorra sia stata un’ottima operazione di marketing: più di un milione di copie vendute… tradotto in diverse lingue… un film… talk-show … Saviano di certo non è tra quelli che fatica ad arrivare alla quarta o terza settimana del mese… e che dire della casa editrice la RCS proprietà di Berlusconi… suvvia Giuseppe Fava, oltre ad essere un ottimo giornalista era anche un ottimo scrittore: memorabile il suo Prima che vi uccidano, con le sue denunce è morto ammazzato… e così Siani e molti altri … la lista è lunga sino ad arrivare ad Ilaria Alpi e a Maria Grazia Cutuli… diciamo che Saviano non dà fastidio più di tanto… e il mainstream mediatico lo vuol far passare per un eroe perchè gli fa comodo che così sia… facile… sappiamo tutti dell’enorme analfabetismo culturale degli italiani, di come l’informazione sia strumentalizzata e di come l’editoria abbia pieni poteri sul controllo della parola (compresa quella di Saviano)… e soprattuitto di questi tempi, ancora di più che in passato, di come “una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta mettendo ancora le scarpe”. AMEN!

regixx
regixx
23 Novembre 2008 13:20

No non lo avevo pensato, veramente non so chi ti dica queste cose, la riprova ne è che se ne avessi le prove, invece di rispondere ad un post dovresti andare al più vicino commissariato di Polizia, o stazione dei CC.
Quindi le tue supposizioni rimangno campate in aria!
Secondo le tue teorie dovremmo ringraziarla la camorra?
Saviano sono ormai mesi che lo vediamo tutti i santi giorni in TV, a me ormaii comincia a puzzare sto fatto!

dannati
dannati
23 Novembre 2008 13:53

Sono d’accordo con Barnard .

sheridan
sheridan
23 Novembre 2008 14:10

Bravo.

edo
edo
23 Novembre 2008 16:23

Non sono d’accordo con Barnard. 1 a 1 e palla al centro.

naivous
naivous
23 Novembre 2008 19:20

Dear Mr Barnard, ancora una volta sono costretto a chiedermi “che razza di giornalista sei?” Saviano fu “condannato” a morte (più precisamente dovremmo dire “minacciato”) dalla camorra non per Gomorra, ma perchè insultò pubblicamente esponenti di tale organizzazione ad una presentazione del suo libro, dove pretese che venissero cacciati in quanto, a suo dire, era inammissibile che presenziassero a tale occasione (ed anche giustamente, potremmo aggiungere qualora fossimo moralisti di educazione classica). Non era il libro in sè a preoccupare questi loschi figuri, che invece magari ne fanno pure un vanto, ma il fatto di essere stati pubblicamente umiliati, come si conviene a dei veri mafiosi. Almeno, questo è quello che pubblicamente è noto, o almeno stato detto, ed al di là del fatto che potrebbe anche non essere vero – dato il regime di pura menzogna in cui sguazzano i giornali e l’ “informazione pubblica” in generale, tu in qualità di giornalista dovresti ben sapere o almeno riportare in calce. Personalmente credo che tu sia vittima di un episodio di paranoia acuta, tutti ce l’hanno con te, Travaglio è in combutta col sistema, la Garabelli un portavoce, e Grillo una pedina… Tu invece innocente e unico guerriero dalla parte… Leggi tutto »

Bazu
Bazu
23 Novembre 2008 19:28

Gomorra di Saviano è come Il Padrino di Puzo. Libro e film. Intanto camorra e mafia prosperano.

BarnardP
BarnardP
23 Novembre 2008 20:27

Sono Paolo Barnard. Mi preme rispondere in particolare a chi si scandalizza perché “fra tutti gli stronzi che ci sono in Italia, Paolo Barnard se la prende sempre con i Travaglio, Saviano, Grillo… ecc., con i pochi cioè che almeno tentano di fare qualcosa”. Orbene, io non me la prendo con loro. Fate attenzione. Me la prendo con qualcosa di molto molto più grave e che tocca i Travaglio, Grillo, Saviano solo tangenzialmente. Si tratta della perfida abilità del Sistema di manipolare l’Antisistema così da renderlo inefficace. Il Sistema promuove con i suoi metodi canonici – che sono i successi massmediatici ed editoriali – guarda caso solo certi personagggi ‘scomodi’, quelli che a guardarci bene non stanno intaccando un accienti di NULLA del Sistema. Ecco che noi poveri polli vediamo trionfare sulle barricate della ‘resistenza’ nomi come Saviano (innocuo alla Camorra), come Travaglio e Grillo (innocui alle destre neoliberali), Guzzanti (innocua anch’essa), come Rizzo e Stella (proficui al Sistema) eccetra. E notate: costoro stanno sulle barricate della resistenza… cioè in salotti tv in prima serata, mega case editrici, convegni internazionali, teatri straripanti, copertine dell’Espresso, articoli sul Time, NYTimes, ecc. cioè proprio come a Portella della Ginestra vero?, o come alla… Leggi tutto »

cinthia
cinthia
23 Novembre 2008 21:22

a regixx… sveglia!!!
ma come chi ci dice queste cose?!
intanto potresti anche leggertelo Gomorra e poi se i romanzi non ti bastano leggiti un po’ degli atti del maxi processo Spartacus così apri gli occhi e vedrai che le cose che racconta Saviano le vedi e capisci meglio!

Egon
Egon
23 Novembre 2008 21:48

Quando è uscito Gomorra mi sono chiesto come mai Mondadori l’avesse pubblicato, se hai tanto potere perchè far passare un libro che ti smaschera? O perchè mai la Rizzoli avesse pubblicato un libro contro la Casta, quando è la Casta che controlla cosa pubblicare? Allora mi è tornata in mente una cosa che ripeteva sempre il caro vecchio Fromm, o forse era Chomsky: Più si ripete una cosa, più ci si sgola ai quattro venti ripetendo che questo e questo sono dei criminali impuniti, più il popolo si abituerà a quell’idea, diventerà routine, e non ci farà nemmeno più caso, diventerà la normalità, il “come è sempre stato”. Io sono completamente daccordo con te e credo lo sia anche la maggior parte delle persone che frequentano questo sito, forse però, proprio come ho detto, ripetere sempre le stesse cose non serve a nulla, anzi è negativo. I fans di Grillo di Travaglio di Saviano, sono fans, e proprio per questo non pensano con la loro testa, è il loro credo, la loro fede, e si sa che quando si tocca la fede a un credente, più che fargli cambiare idea, lo si infossa sempre di più negli schemi in cui… Leggi tutto »

cinthia
cinthia
23 Novembre 2008 21:54

no, non sei la sola. l’ho accennato anch’io nel mio commento, ma credo che questo non tolga nulla all’ottimo lavoro fatto da Saviano nel suo libro e soprattutto credo che nessuno tra quelli che citi ha mai avvicinato il pubblico con un romanzo. Se poi Saviano sia consapevole o meno di essere ormai incastrato in un sistema che probabilmente proprio per metterlo fuori gioco lo ha spinto fino alla paradosale situazione in cui l’eccessiva visibilità ti neutralizza, oltre che nella trappola conseguente per cui quelli che si fanno credere amici o schierati dalla tua parte in realtà ti cavalcano fino a che sei un buon cavallo dopo di che ti iconizzano sull’album degli eroi e ciao. Io non so se lo sa, ma a me non sembra stupido e certo la vita che fa non lo aiuta a rotolarsi nell’ignavia o a godersi i frutti di tale mediaticità senza porsi domande. Non lo si può paragonare ad altri fenomeni come Grillo o Travaglio… non mi sembra che questi paghino un prezzo per dire o aver detto, se non a colpi di querele in tribunale, che insomma non è proprio la stessa cosa direi.

cinthia
cinthia
23 Novembre 2008 22:18

non credo che tu abbia torto, ma non posso neanche credere che Saviano, a differenza di Travaglio, Grillo, Gabanelli ecc sia compiacente in questo gioco. Il prezzo che paga mi sembra un po’ troppo alto. Neanche io penso che la camorra abbia un reale tornaconto nell’ucciderlo ma solo nel farlo credere, spostando così l’attenzione del pubblico dai fatti alla fiction. Però lui vive comunque sotto scorta e mi sa che non dev’essere un gran bel vivere. Il ragazzo è giovane, qualcuno ha previsto il suo successo e ha saputo amplificarlo e gestirlo… lui, non credo che prevedesse tutto questo. Ma forse sarà una mia ingenuità crederci.

Tenente
Tenente
24 Novembre 2008 2:09

Non lo uccidono… non ha detto davvero niente… solo una buona lettura.
State pur tranquilli per il vostro eroe di plastica!

edo
edo
24 Novembre 2008 3:21

citazione: a guardarci bene non stanno intaccando un accienti di NULLA del Sistema. Ecco che noi poveri polli vediamo trionfare sulle barricate della ‘resistenza’ nomi come Saviano (innocuo alla Camorra), come Travaglio e Grillo (innocui alle destre neoliberali), Guzzanti (innocua anch’essa), come Rizzo e Stella (proficui al Sistema)eccetra. Naturalmente fai confusione, caro Paolo. Il fatto che siano poche persone a sollevare dei problemi ed a trovare gli spazi ed i mezzi per divulgarli non significa necessariamente che queste persone siano strutturali al sistema. Come tutti, queste persone fanno quello che possono, lanciano un sasso nello stagno del re nudo; alcuni di essi hanno successo (non è una colpa), altri no, è umano, succede. Ciò che avviene, a seguire dal lancio della pietra, è funzionale e necessario ai più che non hanno neanche la forza di lanciarla, la pietra nello stagno. Se nonostante questo gesto, il re rimane nudo ma la gente lo vede comunque vestito… il problema è della consapevolezza di chi continua a mantenere per se un’immagine mentale del re splendidamente abbigliato. Ciò che tu, Paolo, stai facendo ultimamente è lanciare sassi contro chi lancia il sasso nello stagno. Non è un bel gesto. Rimango in attesa che tu… Leggi tutto »

Tetris1917
Tetris1917
24 Novembre 2008 4:30

Caro Barnard, trovami un solo scrittore che ha descritto la camorra come fatto sistemico e quindi propedeutico al capitalismo. Visto che sei cosi’ bravo, perche’ non inizi a denunciare le aziende settentrionali (con nome e cognome) che piazzano rifiuti tossici nella mia regione? Prima di Saviano queste cose si sapevano, ma erano confinate AD ARTE nella nostra terra. Ora il coperchio e’ stato aperto, e dico per fortuna. Almeno ora, pure il buon cittadino di Trento, sa che la camorra non e’ delinquenza del sud, ma come la mafia e la ndrangheta, e’ una costola violenta del capitalismo. Il buon imprenditore del nord, ha bisogno di ripulirsi delle sue “fetenzie” a basso costo, ed ecco che compaiono i piazzisti meridionali. Bisogna costruire a costi ridotti, un insieme di ville nell’opulenta emilia; ecco i muratori meridionali a basso costo e con poche garanzie, provenienti da aziende sotto Sistema. Questo, e molto altro, ci ha ri-detto Saviano. Ora non puo’ piu’ uscire, non e’ libero. Ha 30 anni. Provaci tu ora. E’ piu’ facile sporcare chi e’ pulito, che infangare chi e’ gia’ lordo, di letame. Caro Paolo, con tutto il rispetto, questa uscita la potevi sostituire con una bella scopata.

Saluti

mat612000
mat612000
24 Novembre 2008 4:35

Barnard ha dell’incredibile. Se quando faceva le inchieste per Report avesse letto un commento simile sulle sue inchieste cos’avrebbe detto e scritto? Apriti cielo. Nessuno pensa che (almeno non io di sicuro) che Grillo, Travaglio, Saviano, Stella possano rivoltare il nostro paese e renderlo un po’ meno sempre più simile ad una repubblica delle banane, oppure, Barnard pensa che il lettore medio dei citati autori sia un cretino. Allora lo dica apertamente e se assuma le conseguenze. Trovo molto calzante la metafora di Barnard impegnato a tirare sassi a chi tira sassi nello stagno. Considerato il livello attualmente veramente infimo del giornalismo e dell’informazione in Italia, davvero non capisco per quale motivo al mondo invece che prendere come esempi positivi autori come Saviano, si debba subito porre domande sul loro successo e fare comunque della dietrologia che insinua “la funzionalità al sistema dell’antisistema”, scusate il francesismo ma queste sono delle seghe mentali belle e buone. Perchè non si da credito e fiducia a persone che trattano argomenti che la stragrande maggioranza dei loro colleghi non sfiora nemmeno essendo troppo impegnata a “correre in soccorso al vincitore”? Si arriva a chiedere perchè Saviano non faccia i nomi di avvocati, notai e… Leggi tutto »

mat612000
mat612000
24 Novembre 2008 4:41

L’ho già scritto nel mio intervento.
Ma lei crede che il lettore medio di Gomorra o lo spettatore di Travaglio sia un mentecatto?
Se sì lo dica apertamente e se ne assuma le conseguenze, perchè sembra proprio che lei pensi questo e io lo trovo offensivo.

Franky_Ramone
Franky_Ramone
24 Novembre 2008 5:13

Paolo Barnard sta semplicemente dicendo di prendere tali persone come fonti di informazione. Punto. Tutte le volte che noi ci sentiamo fan di qualcuno è come se delegassimo il nostro potere di cambiare le cose a loro. Il nostro è un grande paese, però siamo un popolo di tifosi. Lo siamo sempre stati, oggi quello domani quell’altro, e tutti dietro. Una volta sono andato ad una conferenza di Travaglio straripante di persone ed è lì che il mio interesse per quell’uomo ha iniziato a scemare. Ce ne siamo stati lì per un’ora e mezza con la bocca aperta a berci tutto quanto, anche le sue opinioni. Lì ho capito, fermandomi per un attimo e guardando la platea di gente con la bocca aperta che lo vedeva come un Dio. Mi sono detto: cazzo se andassi ad un comizio della Lega la gente non avrebbe un’espressione molto diversa. Aveva parlato di strani meccanismi finanziari? No. Poteri occulti? Neppure. Aveva parlato di Sgarbi. Mi piacerebbe sapere se durante una di quelle conferenze ci fosse qualcuno che sappia chi c’è dietro a Obama o che conosca con un pò di chiarezza certe dinamiche internazionali. Insomma penso solo che dovremmo essere un pò meno… Leggi tutto »

edo
edo
24 Novembre 2008 5:43

citaz: Insomma penso solo che dovremmo essere un pò meno tifosi e un pò più giocatori, tutto qua
E’ proprio ciò che mi aspetto da una persona intelligente come Barnard.

trubador
trubador
24 Novembre 2008 5:47

Caro Pausania, forse lei confonde l’immagine che ha del giudice Falcone che era al servizio dello Stato e ne è stato un servitore esemplare. E’ questo particolare che fa la differenza. Egli credeva veramente che lo Stato siamo tutti noi. Il rispetto che aveva nei confronti del suo lavoro era uguale al rispetto e alla salvaguardia di tutte le persone. Falcone non “era un giudice, cioè un organo dello Stato” come lei, molto semplicisticamente, vorrebbe fare intendere. Falcone era “IL” Giudice. Il suo concetto di giustizia non era solo un parola, quella parola che la maggior parte di noi usa solo per darsi importanza, svilendola del suo mero significato. Falcone ha fatto della giustizia la propria “spada” che ha usato contro la mafia come forse nessuna aveva mai fatto. D’altro canto se la giustizia, come dice lei, non ha mai torto un capello alla mafia, allora come spiega che Falcone e Borselino sono morti?

Grazie.
Giovanni (Genova)

Tonguessy
Tonguessy
24 Novembre 2008 6:38

Le domande di Barnard: “chi è scomodamente sotto i riflettori che fa? se ne accende altri 3000 con una condanna a morte allo scrittore più noto dell’anno?” Nessuna dittatura (anche democratica) si è mai posta problemi del genere. Pinochet come i Casalesi. Gladio come le squadre della morte o i tonton macute, l’importante è segare la cresta a chi la alza troppo. “Esporsi” in questo senso è termine da fenomenologia mediatica che interessa poco alle centrali del potere, che usa metodi più antichi per generare consenso, quali appunto l’omicidio. “E’ davvero possibile che una multinazionale moderna che fattura miliardi e produce cose sofisticatissime in tre continenti sia retta da un manica di bruti buffoni che agiscono prima col deretano e poi col cervello? ” Ah, caro Barnard, sei ancora convinto che chi gestisce i giri dell’alta finanza e del potere sia la sobrietà e l’intelligenza fatta persona? Tutti questi anni di giornalismo non ti hanno ancora insegnato nulla? Certo che se proprio c’è bisogno di una prova Bush e Cheney te la forniscono. E sono a capo (ancora per pochi giorni) della più grande superpotenza mondiale. Il primo è riuscito nell’impresa impossibile di cadere dallo Segway, il secondo a impallinare… Leggi tutto »

dannati
dannati
24 Novembre 2008 6:49

fasulli antagonisti sn d’accordo cn BArnard ciao.

Tonguessy
Tonguessy
24 Novembre 2008 6:57

“Falcone era “IL” Giudice.” Questa affermazione distingue tra giudici ed “IL giudice”. Non capisco come questo sia in opposizione con “Il fatto è che Falcone non era un pericolo in quanto giudice (altrimenti avrebbero ammazzato molti più giudici) ma per quello che faceva” di Pausania. Il fatto che Falcone e Borsellino siano stati uccisi demarca ultieriormente le diffenze tra Giudici e giudici come Carnevale, giusto per non fare nomi. C’è chi, all’interno della magistratura, si batte per tutti, e chi si batte per alcuni. Cos’è che non è chiaro? Forse il fatto che chi serve lo Stato dovrebbe essere al servizio dei cittadini tutti invece che solo di alcuni? Tornando a Saviano: chi “non ha mai torto un capello alla mafia” vive allegramente fino a tarda età, beandosi di processi dove la proscrizione e leggi ad hoc la fanno da padrone. Chi invece mette a nudo i meccanismi su cui si basa il consenso (mafioso in questo caso) non gode di buona salute. Borsellino in questo caso ne diventa l’emblema, visto che negli ultimi mesi, consapevole di avere scritto la sua condanna a morte non faceva più neanche una carezza ai propri figli per abituarli all’imminente sua morte. Cosa non… Leggi tutto »

Tonguessy
Tonguessy
24 Novembre 2008 7:36

“Vi sto dicendo: piantatela di farvi infinocchiare dal Sistema e dai suoi fasulli ‘antagonisti’.” Grazie Paolo! Finalmente sappiamo che qui a comedonchisciotte siamo un branco di idioti cerebrolesi che si lascia infinocchiare dal primo sprovveduto che descrive con dovizia di particolari i meccanismi su cui si fonda non solo la mafia ma tutta l’economia. Noi, in effetti, non abiamo spirito critico e non sappiamo distinguere con la nostra (poca, in effetti) intelligenza quello che è reale e quello che è indotto. Solo grazie a persone come te possiamo vedere finalmente la luce: l’importante è crederti e non fidarci dei nostri fallaci sentimenti nè delle nostre lacunose argomentazioni. “Il fenomeno Gomorra è isteria di massa per NON VEDERE, per non voler vedere, comodo per non andare oltre.” Parole sante. Saviano si merita di morire, o almeno se ne vada fuori dai cobasisi, fuori dall’Italia per averci fatto diventare isterici e non vedenti, noi italioti che isterici e non vedenti non siamo mai stati. Anzi: perchè non lo fai fuori tu? Così ci insegni come eliminare falsi profeti e fasulli antagonisti come Grillo, Travaglio, Gabanelli etc… Ci vuole l’azione, perdio, basta con le effimere parole che descrivono i meccanismi e che fanno… Leggi tutto »

Tonguessy
Tonguessy
24 Novembre 2008 7:37

“Vi sto dicendo: piantatela di farvi infinocchiare dal Sistema e dai suoi fasulli ‘antagonisti’.” Grazie Paolo! Finalmente sappiamo che qui a comedonchisciotte siamo un branco di idioti cerebrolesi che si lascia infinocchiare dal primo sprovveduto che descrive con dovizia di particolari i meccanismi su cui si fonda non solo la mafia ma tutta l’economia. Noi, in effetti, non abiamo spirito critico e non sappiamo distinguere con la nostra (poca, in effetti) intelligenza quello che è reale e quello che è indotto. Solo grazie a persone come te possiamo vedere finalmente la luce: l’importante è crederti e non fidarci dei nostri fallaci sentimenti nè delle nostre lacunose argomentazioni. “Il fenomeno Gomorra è isteria di massa per NON VEDERE, per non voler vedere, comodo per non andare oltre.” Parole sante. Saviano si merita di morire, o almeno se ne vada fuori dai cobasisi, fuori dall’Italia per averci fatto diventare isterici e non vedenti, noi italioti che isterici e non vedenti non siamo mai stati. Anzi: perchè non lo fai fuori tu? Così ci insegni come eliminare falsi profeti e fasulli antagonisti come Grillo, Travaglio, Gabanelli etc… Ci vuole l’azione, perdio, basta con le effimere parole che descrivono i meccanismi e che fanno… Leggi tutto »

Tao
Tao
24 Novembre 2008 8:05

Su Saviano, preciso e concludo Mi preme rispondere in particolare a chi si scandalizza perché “fra tutti gli stronzi che ci sono in Italia, Paolo Barnard se la prende sempre con i Travaglio, Saviano, Grillo… ecc., con i pochi cioè che almeno tentano di fare qualcosa”. Orbene, io non me la prendo con loro. Fate attenzione. Me la prendo con qualcosa di molto molto più grave e che tocca i Travaglio, Grillo, Saviano solo tangenzialmente. Si tratta della perfida abilità del Sistema di manipolare l’Antisistema così da renderlo inefficace. Il Sistema promuove con i suoi metodi canonici – che sono i successi massmediatici ed editoriali – guarda caso solo certi personaggi ‘scomodi’, quelli che a guardare bene non stanno intaccando un accidenti di nulla al livello profondo del Sistema. Ecco che noi poveri polli vediamo trionfare sulle barricate della ‘resistenza’ nomi come Saviano (per ora innocuo all’Azienda Camorra), come Travaglio e Grillo (innocui alle destre neoliberali che ci stanno divorando la vita), la Guzzanti (innocua anch’essa), come Rizzo e Stella (utilissimi alla vera Casta) ecc. Vi sto dicendo: piantatela di farvi incantare dal Sistema e dai suoi ‘antagonisti’ innocui. Guardate oltre, là dove il Sistema ha veramente i suoi pochissimi… Leggi tutto »

materialeresistente
materialeresistente
24 Novembre 2008 8:58

In effetti il ragionamento non fa una grinza.Quindi sospetto che questo post è un subdolo tentativo del sistema di rendere inefficace la lotta al sistemma stesso insieme a quelli che il sistema lo criticano ma non sanno di essere inconsciamente manipolati dal sistema che nello stesso tempo manipola gli anti-anti-anti-anti-sistema producendo un effetto combinato di pro-pro-pro-pro-sitema.
Per chiudere chiediamo come prova inconfutabile a Saviano l’esposizione volontaria del suo corpo per farsi ammazzare da qualche camorrista.Solo così ci toglieremo tutti i dubbi.Nel frattempo condurremo una rigorosa e certosina indagine su Saviano.Ne scopriremo delle belle.

stimiato
stimiato
24 Novembre 2008 11:08

Spegni la televisione e fatti un giro, no?

stimiato
stimiato
24 Novembre 2008 11:24

Qui non si mette tanto in dubbio la buonafede di chi lancia sassi nello stagno. Mi sembra di capire che qui si afferma che il sistema permette di lanciare sassi nello stagno solo a condizione che questi sassi siano innocui al sistema stesso. Non si sta dicendo: “Saviano è un colluso”. Si sta piuttosto dicendo: “È stato permesso a Saviano di sfondare solo perché il suo libro-denuncia in realtà non è scomodo al sistema”. In altre parole si sta affermando che il sistema ha un livello di controllo tale sui suoi strumenti (in questo caso i mezzi di comunicazione di massa) che è perfettamente logico assumere che non permetterà mai a nessuno di usare questi strumenti contro di se.

regixx
regixx
24 Novembre 2008 13:01

E dove li hai trovati gli atti del processo? Ah, se non c’era Saviano, chi poteva immaginarsele certe cose? Ora invece che c’è Saviano la camorra avrà subito un duro colpo.

Pausania
Pausania
24 Novembre 2008 13:01

Caro Trubador, per me Falcone, come tanti altri morti come lui e forse meno conosciuti, era semplicemente un uomo, un uomo vero, dotato peraltro di due attributi grossi così e di una spina dorsale che dieci di noi non la fanno. Falcone sarebbe stato altrettanto grande se fosse stato un medico, un camionista od un muratore. Il caso, la Provvidenza o il fato l’hanno voluto magistrato. Io non so in cosa credesse Falcone. Se davvero credeva che “lo Stato siamo noi”, forse era molto ingenuo. Forse alla fine l’aveva capito cos’era lo Stato. Forse no. Ma a questo punto è irrilevante. Di certo Falcone non era un servitore dello Stato. Se fosse stato un servitore, avrebbe fatto come gli altri innumerevoli servi(tori) colleghi suoi, e sarebbe stato zitto e buono, avrebbe messo in galera i poveracci e blindato i fumatori di marijuana. Avrebbe fatto come i suoi colleghi siciliani, calabresi e campani: quelli che non vedono mai niente, quelli che non hanno le prove, che non hanno i mezzi, quelli che piangono e fottono, come dicono a Napoli. Invece Falcone non era servo (o servitore, come preferisce lei), se non forse del suo senso di giustizia e umanità. Che però… Leggi tutto »

regixx
regixx
24 Novembre 2008 13:04

Si ok! spenta!

BarnardP
BarnardP
24 Novembre 2008 13:11

Caro amico, dici cose sensate. Ma io dopo quasi 30 anni di attivismo sono arrivato al limite delle energie. Ho tentato di tutto, non ha funzionato molto. Ora mi limito a offrire spunti dal mio sito, se mai possano dare una mano. Grazie di avermi letto. B.

BarnardP
BarnardP
24 Novembre 2008 13:15

E’ proprio il punto. E’ esattamente il punto. Saviano è una vittima (probabilmente) di una macchinazione evidentissima. Io non l’ho svilito, ho solo detto che non ha scalfito alcunché di concreto. Grazie a te, B.

BarnardP
BarnardP
24 Novembre 2008 13:17

No. Sono persone che hanno abdicato alla loro capacità critica, e soprattutto al loro dovere di agire in prima persona con le proprie idee davanti a tutte le altre. Grazie a lei, B.

BarnardP
BarnardP
24 Novembre 2008 13:20

Hai scritto un sacco di sciocchezze che non ho mai detto, ma una cosa la dici giusta: è sempre importante che ciascuno si fidi più delle proprie argomentazioni che di quelle di qualsiasi Barnard, Travaglio, Galli della Loggia, ecc.. Tu leggimi e poi fidati di te. Ciao, B.

BarnardP
BarnardP
24 Novembre 2008 13:21

Grazie. Ciao B.

edo
edo
24 Novembre 2008 13:27

Rendiamoci conto che il sistema (qualunque sistema) ha la base del suo potere nell’approvazione (uguale anche a indifferenza) generalizzata delle masse.
In paesi in cui la percezione della propria appartenenza ad una società civile è superiore a quella di noi italiani, dopo ogni puntata di report (ad esempio) succederebbe almeno qualcosa; qui in italia invece non cambia niente. Colpa della redazione di report? O di Grillo? o di Travaglio? O di Saviano? Troppo semplice. E’ legittimo pensare che questi personaggi siano involontariamente una sponda del sistema, ma per dimostrarlo bisogna essere capaci d’andare oltre. Barnard ha l’intelligenza e le capacità per andare oltre? Credo di si e credo di non essere il solo a pensarla così, altrimenti ogni articolo scritto da Paolo non produrrebbe tutti questi commenti. Io sono fiducioso e attendo un suo lavoro che vada oltre tutto ciò che lui critica e che si trova (credo) oltre la siepe della sua personalissima crisi.

BarnardP
BarnardP
24 Novembre 2008 13:29

No, è tutto all’inverso. Chi lancia sassi nello stagno con ipertrofica fama e seguito adorante non solo è funzionale al Sistema, ma disabilita anche coloro che la forza di lanciare sassi non ce l’hanno (leggi L’Informazione è noi dal mio sito http://www.paolobarnard.info). Chi lancia sassi contro la solita Casta (politica o mafiosa) non ci fa un favore, al contrario: perché le Caste sono le nostre ombre sul muro: politica e camorra siamo noi italiani, non Berlusconi o i padrini. E’ invece fondamentale che ci sia ancora qualcuno come me che ha la forza di seppellirsi vivo ma di continuare a far notare le crepe che ormai nessuno più nota nella girandola degli eroi Antisistema. L’Antisistema è l’unica speranza, ma se si fa divorare dal sistema con tutti voi adoranti dietro è veramente finita. Ciao, B.

BarnardP
BarnardP
24 Novembre 2008 13:31

Bravoooooooo! Finalmente una sintesi perfetta di ciò che dico. Anzi, e senza scherzi, credo che tu abbia detto ciò che io volevo dire 100 volte meglio di me. Grazie, B.

BarnardP
BarnardP
24 Novembre 2008 13:38

Non conosci la mia storia. Ho passato la vita a infangare i cosiddetti cattivi. Per nulla. Non ho mai detto che Saviano sia da infangare e mi spiace moltissimo che sia nei guai. Ho solo detto che il fenomeno Saviano è una montatura fatta ad arte. Ho detto che ci sono tanti Saviano che hanno detto 100 volte di più che guarda caso sono ignorati da tutti e senza fans…. Io mi occupo di tante cose. Saviano si è lanciato in quel filone, e a lui tocca trovare le prove e i nomi. Io le prove e i nomi per i crimini che volevo denunciare li ho trovati. Sono finito come sono finito, non minacciato di morte (ammesso che Saviano lo sia stato davvero) ma spogliato di tutto ciò che facevo, isolato, tradito da fior di nomi, rinnegato. Si soffre anche così e molto, sai?. B.

BarnardP
BarnardP
24 Novembre 2008 13:43

Come ho già scritto io non mi occupo di camorra. Saviano è definito come il massimo indagatore del fenomeno, sta a lui fare il suo compito davvero. Finora ha scritto il Far West. Nei miei libri io ho raccolto documenti, nomi e prove che se i tribunali di giustizia internazionali funzionassero davvero potrebbero dar origine a decine di processi per crimini contro l’umanità contro decine di leaders di primissimo piano. Io ho fatto la mia parte. Ciao B.

BarnardP
BarnardP
24 Novembre 2008 13:44

Eccellente contributo, chiaro e vero. Grazie. B.

BarnardP
BarnardP
24 Novembre 2008 13:49

Se leggi nel mio sito http://www.paolobarnard.info la sezione L’Informazione e la deriva… e quello su Per Un Mondo Migliore, trovi esattamente quello che ti aspetti da me: sono andato oltre la critica e ho motivato ogni cosa e ho proposte le soluzioni. Ho anche spiegato perché i personaggi Travaglio, Gabanelli, Grillo e oggi anche un po’ Saviano, sono parte del motivo per cui dopo ogni denuncia in questo Paese non accade un accidenti.

Pausania
Pausania
24 Novembre 2008 14:11

Ogni volta finisce così. Un articolo di fuoco per poi arrivare a commentare: “ma io non volevo dire niente di male. Soltanto che dovete pensare con la vostra testa”. Grazie Barnard, ma questo me lo diceva anche mia madre quand’ero bambino. Speriamo che il suo prossimo articolo non parli della necessità di coprirsi che è freddo e di non correre che sudi. O lei sa qualcosa che noi non sappiamo, qualcosa di certo e allora ce la dice; oppure lei ne sa quanto noi, e allora che ce ne facciamo dei suoi pensierini della domenica? Lo sappiamo tutti che è difficile che ‘o sistema permetta l’uscita di libri scomodi, ma la logica di dire “un libro non è scomodo perché è uscito” rasenta l’assurdo. L’assurdo lo supera poi quando lei applica un metodo che le si rivolge contro dopo dieci secondi: lei ha scritto un libro di buon successo (moltissimi lettori di Travaglio o Saviano leggono anche “Perché ci odiano”), ha lavorato per la maggiore fabbrica di propaganda del potere italiana, ha pubblicato per la Rizzoli: se dovessi seguire il suo ragionamento, lei è schiavo o complice del sistema come e più di Saviano. Vede che dovrebbe fare più attenzione… Leggi tutto »

Pausania
Pausania
24 Novembre 2008 14:14

Volevo aggiungere una cosa: Barnard, abbiamo capito qual è il suo sito, non occorre che ad ogni post metta l’indirizzo. Lo dico per lei, magari qualche moderatore poi pensa che lei stia spammando e le cancella i post.

_bardamu_
_bardamu_
24 Novembre 2008 17:15

straquoto e consiglio a barnard di farla finita. La critica va bene ma il gioco al massacro non giova a nessuno, anzi giova proprio ai c.d. poteri forti e/o occulti. Saluti

BarnardP
BarnardP
24 Novembre 2008 22:47

Perché si agita tanto per dei “pensierini della domenica”? Lei non ha di meglio da fare che scrivere un post di 23 righe sui “pensierini della domenica” di un tale Barnard?. B.

trubador
trubador
25 Novembre 2008 2:40

Mah… veramente il mio disappunto era diretto principalmente al seguente pensiero di Pausania: 1)-“Barnard, il suo ragionamento è facilmente smontabile. Falcone era un giudice, cioè era un organo dello Stato, di quello stesso Stato che ha fatto da balia alla mafia in tutti questi anni. Per quale motivo un giudice dovrebbe essere un nemico della mafia, se la storia ci dimostra che la giustizia alla mafia non ha mai torto un capello?

2)-Il fatto è che Falcone non era un pericolo in quanto giudice (altrimenti avrebbero ammazzato molti più giudici) ma per quello che faceva.

Sono questi due ragionamenti dello stesso Pausania che, secondo me, si contraddicono. E’ anche vero che, ad essere sincero, leggendo i vari commenti di Pusania, ho provato un poco di confusione. Ma non è comunque questo il punto. Proverò a rileggermeli con un poco di attenzione in più.
Tra l’altro, mi trovo d’accordo con ciò che hai scritto pur riconoscendo che spesso non è facile esprimersi con chiarezza. Sono i limiti imposti dai commenti scritti, forse.
Grazie.

trubador
trubador
25 Novembre 2008 3:58

Gentile Pausania,
dalla sua risposta noto che probabilmente io e lei condividiamo più di quello che ci divide. Forse, non sono riuscito a essere sufficientemente chiaro. Succede anche quando gli interlocutori comunicano attraverso il linguaggio scritto che spesso risulta limitato per ragioni di tempo e di spazio.
Ma a prescindere, cercherò molto brevemente di spiegare, dal mio punto di vista, quel concetto (di cui scorgo lei nutra una fottuta paura)di “servitore” (non è mica una parolaccia!) nel modo seguente: credo, nella realizzazione di uno società migliore dove le persone possano “servirsi” gli uni con/per gli altri. Mi scappa un poco di presunzione pensando che anche Falcone, forse, coltivasse lo stesso pensiero. Non aggiungo altro onde evitare ulteriori incomprensioni.
La ringrazio per la considerazione.

trubador
trubador
25 Novembre 2008 5:13

Beh… pur non condividendo la strafottenza di regixx, comunque devo dire che ci dovrebbe far riflettere un pò tutti su quanto, in realtà possano contribuire tutte queste parole, concetti, idee, punti di vista a togliere potere al fenomeno camorra, che poi è mafia, che poi e ‘ndrangheta, che poi è Stato, che poi è DNA e che poi è anche noi tutti.

Grazie.

trubador
trubador
25 Novembre 2008 5:35

Travaglio, Grillo, Gabanelli si espongono????? Ma mi faccia il piacere!!!!
Loro in questo momento, probabilmente, sono in panciolle a godersi la lo serena popolarità televisiva.
Tu dici: “Ecco perchè non vinceremo mai!”(?) Ma vinceremo chi???? In che cosa ti stai identificando, con la squadretta di calcetto del quartiere???
Finitela di dare addosso a Paolo Barnard. Dice semplicemente quello che pensa e spesse volte quello che sa. Ama la sua professione nella stessa misura in cui Saviano ama la sua. E per questo Barnard non verrà certo ucciso, quanto meno Saviano.

trubador
trubador
25 Novembre 2008 5:50

Sono uno di quelli che si sforzano ogni giorno di aprire gli occhi e che ogni tanto lo scorge questo maledetto Re nudo. Grazie Paolo per avermi sempre aiutato a comprendere.

Gianni. (dalla Genova del G8)

trubador
trubador
25 Novembre 2008 7:14

Assolutamente d’accordo. Anzi, per questa gente, impilare querele sulla scrivania è ormai collezionismo da ganzi. Sono Attestati di Benemerenza da incorniciare e appendere al muro.

trubador
trubador
25 Novembre 2008 7:43

Suggerirei ancora di finirla di dare addosso a Paolo Barnard. Dice semplicemente quello che pensa e spesse volte quello che sa. Ama la sua professione nella stessa misura in cui Saviano ama la sua. E per questo Barnard non verrà certo ucciso, quanto meno Saviano.

Tonguessy
Tonguessy
26 Novembre 2008 9:30

“Lei non ha di meglio da fare che scrivere un post di 23 righe sui “pensierini della domenica” di un tale Barnard?”

Suggerisci quindi di guardare Baudo, la Carrà? O forse Ventura, la nuova regina del trash?

Che suggerimento prezioso ci vuoi elargire questa volta pur di deviare i nostri sguardi critici dai tuoi scritti?

TitusI
TitusI
26 Novembre 2008 14:42

Che dire Pausania, credo che fra me e te ci siana un notevole vicinanza di vedute, onestamente in un’altro contesto avrei detto le stesse cose che dici tu, perche’ le penso, ma almeno per me le pagine di comedonchisciotte, sia i post ufficiali che i commenti, sono la scintilla da cui partire per ragionare, e spesso trovo nei commenti altrui notevoli fonti di ispirazione, per questo accetto che venga scritta qualsiasi cosa, perche’ sono certo che riflettere su un tema partendo da un diverso punto di vista mi fara’ bene.
Per intederci, se al bar sport uno dicesse “Eh pero’ sto Saviano…” probabilmente gli direi “Calma, Saviano…..”, ma qui credo che possa uscirne qualcosa che vada oltre, per questo non ho criticato Barnard, che anche io ho trovato eccessivo,ad esempio, nello scambio da lui avuto con Travaglio.

Spero di poter continuare anche in altri contesti questo gradevole scambio di vedute.

Tiziano

TitusI
TitusI
27 Novembre 2008 3:26

Giusto per non dividere bla bla bla….

cosa centra Berlusconi con la destra “fascista”? Giusto per avere i “riferimenti” mi indichi dove sono i “comunisti”?
Cortesemente, capisco che l’attuale situazione ti ricordi gli anni 70, ma ti invito a leggere l’anno sul calendario, siamo nel 2008, “i comunisti” e “i fascisti” esistono solo nelle menti di chi si e’ dimenticato di spegnere la Tv e accendere il cervello.
Il pappanano e’ un mafioso, un ladro, un pappone, e con la politica, nel suo contenuto ideologico, non centra un benemerito cavolo.

Ma questo esula dal topic, e giusto perche’ mi si attorcigliano le budella quando leggo certe cose.

Compagni&Camerati, siete uomino onesti? Beh allora smettetela di odiarVi e andate a pizzicare chi con sta cazzata del rosso e del nero vi divide per evitare che gli mozziate il capo a tondo.

mi scuso ancora per l’ OT.

noctara
noctara
28 Novembre 2008 11:18

E visto che ti trovi fatti un giro a Napoli e cerca di parlare con i negozianti!
Per quanto riguarda l’andare dai CC credi che sia così facile? Secondo te nessuno nei carabinieri sa queste cose? Tutti all’oscuro? Se vuoi fare l’eroe ti do un ventina di nomi di aziende che con partecipazioni della camorra dal 50 al 100 per cento fanno affari a Napoli come produzione e distribuzione di abbigliamento, poi dopo fai una cosa smetti di dormire e comincia a girare per l’Italia ninterrottamente, qua non si tratta di teste di cavallo mozzate che ti ritrovi sotto le coperte, quella è la parte romantica di una saga cinematografica, questi ti fanno saltare in aria perchè hai detto un millesimo di quello che ha scritto saviano.
Giusto per dare una piccola conferma, sul Rettifilo a Napoli capita spesso di trovare le vetrine dei negozi con i buchi dei proiettili, se lui l’ha raccontato e nessuno l’ha smentito e tutti lo sanno a Napoli che dici? sarà vero?
Regixx fatti un giro a Napoli e vai a comprare da luisa spagnoli.

girolamo
girolamo
30 Novembre 2008 17:10

“Quelli che Gomorra è sbucato dal nulla”

«Non sono affatto un eroe. Non basta esser minacciati per esserlo. Chi vive qui, a sud, nella provincia d’Italia fa semplicemente una scelta. Io ho fatto la mia (23 marzo 2004)» Quando scrive queste parole sul lit-blog Nazione Indiana, Roberto Saviano non è ancora l’autore di Gomorra: è uno scrittore che divide la propria attività tra il lavoro d’inchiesta e la critica letteraria. Ha già ricevuto avvertimenti, minacce: due pagine su “Sandokan” Schiavone, pubblicate sul Diario hanno suscitato l’attenzione della camorra. Non per la risonanza che l’articolo può avere (Diario è una rivista ben fatta, ma quasi di nicchia): per aver nominato Casal di Principe.

continua qui:
http://www.carmillaonline.com/archives/2008/11/002859.html#002859

marimari
marimari
18 Luglio 2009 7:41

E INFATTI POI COME VOLEVASI DIMOSTRARE SAVIANO è STATO INVITATO IN ISRAELE IN PIENA GUERRA A GAZA, ED è STATO PARAGONATO CON LA SUA LOTTA ALLA MAFIA, AL GUERRIERO CHE LOTTA CONTRO IL TERRORISMO DEI PALESTINESI…
STRASTRASTRAQUOTO PAOLO BARNARD E SONO D’ACCORDO CON LUI SU TUTTO
BISOGNA COMINCIARE A SCROSTARE LE APPARENZE E VEDERE IL SISTEMA PER QUEL CHE E’, I SUOI NESSI, I SUOI MECCANISMI FINANZIARI, LE SUE CENSURE SISTEMATICHE FIN NELLE PAROLE USATE TUTTO PER NASCONDERE LA MAFIOSITà DEL SISTEMA

DI CUI FA PARTE IL SIGNORAGGIO I PARADISI FISCALI LE MONARCHIE E IL VECCHIO IMPERIALISMO SEMPRE IN PIEDI