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PERCHE' SPARISCONO LE Y. UNA STORIA CHE NESSUNO RACCONTA

DI GIULIETTO CHIESA
lavocedellevoci.it

Adesso, vi prego, di fare un piccolo esperimento. Avrete tutti in tasca qualche banconota in euro. Non importa di quale taglio, anche quelli piccoli. Date un’occhiata, sul retro di ogni banconota c’è un numero di serie. Visto? Ebbene, non è solo un numero di serie. E’ una summa enciclopedica della cultura dell’inganno. E della ferocia di quello che lorsignori chiamano il “mercato”, ma che non ha molto a che vedere con il mercato, in cui compratori e venditori sono, in un certo senso, alla pari. Dicevo: numero di serie. Ma non comincia con un numero, bensì con una lettera dell’alfabeto inglese. E qui c’è un primo lucchetto da aprire.

Quella lettera sta per un paese, tra quelli che fanno parte, per ora, della “zona euro”. Adesso vi sfido a trovare una sola banconota da 50 euro che cominci con la Y il suo numero di serie. Se la trovate sappiate che è un residuo sfuggito misteriosamente a una spietata caccia all’uomo, pardon alla banconota.
Le altre, quelle già catturate, cioè quasi tutte, stanno racchiuse in un qualche caveau della banca Centrale Europea. E, se un giorno usciranno, sarà soltanto perché i greci le hanno riscattate con il loro sangue. Letteralmente.Infatti quella Y sta per Grecia. Voi direte: e perché mai la Grecia l’hanno chiamata Y? Risposta. La ragione è la stessa per cui la Germania l’hanno chiamata X, la Francia sta per U, l’Italia sta per S, l’Austria sta per N, la Spagna sta per V, il Belgio è Z, la P è Olanda, l’H è la Slovenia e così via criptando.

L’obiettivo è di impedire al pubblico, cioè a noi, che queste monete usiamo tutti i giorni, di capire a chi “appartengono” questi soldi. Appartengono è parola impropria. In ogni caso non appartengono a noi, ma alle banche centrali dei singoli paesi, le quali a loro volta non appartengono ai singoli paesi ma alle banche private che ne riempiono i consigli di amministrazione.

In sostanza queste banconote, con la loro bella lettera criptata, sono il contributo che ciascun paese ha dato alla moneta comune europea. Ora si dà il caso che la Grecia è andata in bancarotta. Non ha più un soldo, è in mutande e deve restituire il prestito del Fondo Monetario Internazionale e della X, ovvero Germania, a tassi d’interesse vertiginosi.

Dunque, alla chetichella, cosa fa la Banca Centrale Europea?

Ritira dalla circolazione tutti gli euro di provenienza greca. L’imperativo è evitare sorprese. Vuoi vedere che il popolo greco, preso da improvviso raptus, decide di dichiararla lui la bancarotta, unilateralmente, manda a quel paese il suo governo, capitanato da quell’agente del “consenso washingtoniano” che si chiama Papandreu, e fa come l’Argentina, cioè non paga più nessun debito?

Per questo li hanno espropriati in anticipo. Se, per caso, i greci decidono di andarsene dall’euro, devono trovarsi all’asciutto. Completamente. Che ripartano da zero, che si arrangino stampando di nuovo le loro vecchie dracme.

Scopriranno, che vada bene, che la dracma resuscitata varrà meno della metà della dracma pre-euro. E dovranno fare i salti mortali per ricominciare daccapo, mentre tutto il mondo li tratterà come dei reietti.

Ci hanno raccontato un sacco di balle, i media, dicendoci che hanno speso troppo, che hanno troppi dipendenti pubblici.

Doppia bugia, perché la Grecia è ultima in Europa come spesa per stipendi del pubblico impiego. E, in secondo luogo, è davvero perfidia assoluta accusare le famiglie greche di essere andate in rosso. Il fatto è che tutti stiamo consumando troppo! Perché siamo stati trasformati in consumatori compulsivi, siamo stati ipnotizzati in massa. E noi europei ancora consumiamo poco.

I veri lobotomizzati sono gli americani e gl’inglesi, entrambi in rosso assai più dei greci. Solo che loro non intendono pagare il conto, mentre ai greci il conto lo stanno facendo pagare bastonandoli.

Avrete notato, tra l’altro, che la stessa operazione la stanno facendo con l’Irlanda. Che il prestito del FMI non lo voleva. Infatti ha resistito per tre mesi alle ingiunzioni perentorie. Poi ha ceduto. Si è mai visto una banca che ti vuole prestare dei soldi a tutti i costi, che ti corre dietro in strada per darti il suo obolo? Ecco, adesso assistiamo alla caccia al debitore che non vuole prestiti da parte di potenziali creditori, apparentemente molto generosi, in realtà usurai della peggiore specie.

Così, adesso spariranno, anzi stanno già sparendo, le banconote di grosso taglio con la J, che stanno appunto per Irlanda.

Poi spariranno le M, che stanno per Portogallo.

Prima o poi toccherà anche all’Italia. Chi comanda questa sarabanda?

Wall Street comanda.

Il dollaro sta andando a picco. Ha bisogno di un euro subalterno e di una Europa senza sovranità, che paghi il debito americano, visto che i cinesi non lo fanno più. Dopo l’Irlanda toccherà al Portogallo. E’ un trucco, come s’è detto, con il quale si porta via la sovranità dell’Europa, la si divide tra quelli che comandano e le vittime. Così non avremo più neanche questa misera Europa, ma una succursale di Wall Street.

Giulietto Chiesa
Fonte: www.megachip.info
Link; http://www.megachip.info/rubriche/34-giulietto-chiesa-cronache-marxziane/5362-europa-succursale-di-wall-street.html
5.11.2011

da : «La Voce delle Voci», gennaio 2011.

Pubblicato da Davide

  • daveross
    • La moneta cartacea rappresenta una minima frazione degli euro (anche ‘greci’) in circolazione
    • Lo scenario prospettato da Chiesa è inverosimile, perché la caratteristica dell’euro è che esso è fungibile, cioè ogni euro prodotto o stampato da una banca centrale di uno stato membro è completamente fungibile a quella di un altro stato. Per questo se anche la Grecia volesse dichiarare bancarotta, potrebbe utilizzare come attivo di bilancio qualsiasi euro che essa avrebbe nelle casse: italiano, belga, francese che sia…
    • Puntare il dito solo su Wall Street dimostra le vetuste visioni del Chiesa. Il mondo (capitalistico) è cambiato, è policentrico.
  • Decino

    Interessante argomento di cui non sapevo assolutamente niente (beninteso, al riguardo delle banconote, non del fallimento greco, ndt).
    Il Fondo monetario internazionale ormai si è tolto la maschera da gran banchiere mondiale che aiuta paesi “sotto-sviluppati” ad entrare nel concerto dei grandi per svelare al mondo intero, finalmente, le sue grandi capacità schiaviste e coercitive. Che l’Italia sia citata mi rende molto triste da una parte, dall’altra, magari, può significare la possibile “goccia che fa traboccare il..”

  • lucamartinelli

    Premesso che l’Euro non è una moneta unica bensi’ rappresenta un sistema di cambio stabilizzato, vi racconto qualcos’altro che pochissimi sanno. Il numero stampato sulle banconote non è un numero di serie e vi spiego perche’. Prendete una banconota contrassegnata dalla lettera “S” (Italia), sommate tutti i numeri uno all’altro. Otterrete un numero di 2 cifre che sommate tra di loro vi daranno come risultato 7 e sempre e solo 7. Quindi è evidente che non si tratta di un numero di serie, altrimenti darebbe un numero diverso alle varie somme. Il gioco vale per tutte le lettere, cambiera’ il risultato finale che, come spiegavo, rimarra’ per quella lettera sempre e solo quello.Quindi è un algoritmo di cui non ho mai scoperto il significato. Ovvio poi che non essendo moneta unica deve essere identificabile per nazione. Altrimenti come calcolare il debito di ogni nazione? Ecco il perche’ delle lettere identificative. Il discorso di Chiesa non fa una grinza. Buona giornata a tutti.

  • lucamartinelli

    in verita’ qualcuno mi ha detto che potrebbe essere un algoritmo anitifalsificazione, ma non trovo questa spiegazione del tutto soddisfacente.

  • Hamelin

    Proprio come quel qualcuno ti ha detto , quello è un codice per verificare l’autenticità della banconota .
    Lo hanno spiegato proprio quando hanno introdotto l’Euro .

  • Hamelin

    Tralasciando la banalità riduttiva delle banconote , mi è ritornata alla mente la vecchia schiavitu’ Romana .
    2000 anni fa se avevi debiti diventavi schiavo , ora se non li hai ti costringono a farli per farti diventare…schiavo…
    Alla faccia della democrazia e della libertà , dopo 2000 anni siamo punto e a capo.

  • ario

    Almeno per i Romani il gioco era palese e quindi più onesto, adesso lo fanno con l’inganno e ti fanno indebitare per comprare il televisore a led.

  • bstrnt

    Non credo sia il caso di sottovalutare l’articolo di Giulietto Chiesa.
    L’Euro in mano a privati e prestato ad usura agli stati è chiaramente un’arma delle criminali elite che governano il mondo per destabilizzare e continuare a derubare la popolazione mondiale ora che il loro gioco non è più sostenibile.
    Gli USA, stato plutocratico e terrorista (non solo militarmente), cercano di sopravvivere alla loro ineluttabile fine assieme ai loro sodali e vassalli; i criminali dei poteri forti hanno cercato di delocalizzare i loro centri di potere, ma non credo abbiano trovato, ancora le certezze e le protezioni che hanno nei paesi governati dal capitale e oramai distrutti dalla loro avidità.
    La soluzione “Argentina” adottata da più paesi contemporaneamente, assieme ad un patto di reciproca assistenza, potrebbe essere un buon inizio per le rivoluzioni del 21° secolo.
    La nazionalizzazione coatta dei bracci armati (banche di truffa ed usura) di questo clan di farabutti potrebbe essere un primo passo rivoluzionario prima che, messo alle strette dal precipitare degli eventi, questo clan non attivi una soluzione finale per ridurre drasticamente la popolazione mondiale (segnali in tale senso ce ne sono già e di estremamente inquietanti), questo al fine di riprendere il loro controllo (schiavista) di quello che rimarrà dopo il caos che ne deriverà.

  • lucamartinelli

    la mia peplessita’ deriva dal fatto che sarei capace anch’io di mettere insieme dei numeri la cui somma dia 7. Il problema è che non ho la carta, le attrezzature per l’ologramma e le altre finezze che compongono la banconota. saluti

  • federasta

    so che il numero 7 ha qualcosa di “magico”
    http://www.mitiemisteri.it/esoterismo/numeri/sette.html

    NB: anche Michael Jackson lo conosceva
    http://www.youtube.com/watch?v=a3kKoK0GN7g

  • ericvonmaan

    Speriamo che prima o poi VERAMENTE la Grecia esca dal sistema Euro, ricominci a stamparsi le Dracme (non tramite una Banca Centrale privata tipo Bankitalia S.p.a. ma direttamente tramite il loro Ministero del Tesoro, MONETA DI STATO SENZA DEBITO come la Cina , ricominci a lavorare grazie alla svalutazione e apra la strada per tutti i popoli oppressi d’Europa.
    Con una Dracma svalutata milioni di turisti andrebbero a passare le vacanze in quel meraviglioso Paese, ricco di storia, monumenti, mare e isole meravigliose, cibo fantastico, gente accogliente… tutta la loro economia ricomincierebbe a girare e vaffanculo agli strozzini internazionali, FMI, BCE, BSE e compagnia bella.
    Sarà capace l’orgoglioso popolo Greco di mandare a casa i suoi governanti-camerieri dei banchieri (come i nostri d’altronde) e trovare la strada della rinascita? O sono anche loro imbevuti di calcio e veline come noi?

  • Faulken

    60% lucido 40% miope

  • Ricky

    Chiesa é proprio un principiante dell’economia e della finanza. Wall Street non é per nulla la sola “colpevole” della crisi dell’euro e la spiegazione della scomparsa delle banconote con la Y (se é vera) proprio non sta in piedi. Le cose sono molto piú complesse di come le racconta.

  • sovranidade

    Interessante e condivisibile.
    Grazie.

  • dana74

    ottimo articolo, limpido ed inoppugnanibile

  • amensa

    scusa giulietto, ma mi fai venire in mente la storiella della pulce.
    un ricercatore addestra una pulce a saltare quando gli si ordina”salta”.
    poi fa un esperimento e annota i risultati.
    “tolta un a zampa e ordinato alla pulce di saltare, lei salta”
    e così fino all’ultima in cui annota
    “tolta l’ultima zampa la pulce diventa sorda”.
    la circolazione delle banconote dimostra solo ch epochi turisti greci ( o delinquenti greci) ch esono gli unici a viaggiare con banconote, non sono venuti in italia a frotte.
    tutti gli altri acquisti, tra paesi, avvengonoin forma digitale.
    mai sentito parlare di bonifici ? essi non spostano banconote, e nemmeno le carte di credito !
    al massimo troverai banconote italiane in grecia, ma difficilmente il contrario, e non per ragioni strane, ma semplicemente perchè i titpi di commerci tra italia e grecia si pagano via elettronica.
    non cominciare anche tu a fare come Barnard, ossessionato dalle banconote e dai loro movimenti.

  • consulfin

    nulla da dire sulla volontà di londra e washington di farsi “pagare il conto” da altri. D’altronde tutti gli imperi lo hanno sempre fatto, sotto questo aspetto non c’è nulla di nuovo. Il particolare del ritiro delle banconote di competenza di un paese membro però mi convince poco: le banconote non occupano che una percentuale residua sulla massa monetaria in circolazione. Se si volesse rastrellare dal mercato monetario tutti gli euro “greci” si dovrebbe cominciare col sequestrare tutti i conti correnti. Ma non mi sembra probabile. E poi, come giustamente è già stato osservato, le banconote stampate pro quota per gli altri paesi sono perfettamente accettate in Grecia, ed indistinguibili. Pertanto il circolante in Grecia in questo momento, che sia stato emesso pro quota per la Germania o per il Lussemburgo è, a tutti gli effetti, circolante in Grecia. Come farebbero a sequestrarlo?

  • amensa

    perfetto per chi non ha capito una sega !

  • amensa

    dai che almeno tu cominci a capire qualcosa….

  • amensa

    letti un po’ di commenti, mi cascano le mutande….. ma possibile che non abbiate ancora capito ch ele banconote servono solo per i commerci locali, e di piccola entità ?
    ma cosa credete che se la deutske bank fa un credito a un greco per comprare un mercedes gli spedisce a casa un pacco di banconote ?
    ma non sapete che ormai tutti i movimenti di un valore superiore ai 500 euro, viaggiano per via elettronica e non tramite banconote ?
    sembrate tutti restati all’epoca preistorica !!
    gli unici euro in banconote li portano eventualmente i turisti per le piccole spese ed io di frotte di greci in italia non ne ho mai viste, al massimo italiani in grecia!
    e come cacchio pensate ch ebanconote greche possano arrivare in italia ?
    ma svegliatevi un po, e smettete di seguire Barnard e gli ignoranti come lui !!

  • amensa

    io credo proprio invece che sia una stronzata! il perchè leggilo nel mio post al fondo !

  • Ricky

    Andrea, grazie per l’apprezzamento, comunque Barnard e altri non sono proprio ignoranti, diciamo che analizzano solo un aspetto del problema (e di conseguenza propongono una soluzione ad una direzione, quella dell'”estremismo” keynesiano) mentre il problema della crisi attuale del capitalismo é tremendamente vario e complesso, come lo é la societá attuale.

  • amensa

    io sono un grandissimo ignorante in molte materie, e la lista , se la facessi, terrebbe delle pagine. dal mio punto di vista non è ne un apprezzamento ne una denigrazione o tantomeno una offesa, ma solo una constatazione.
    purtroppo diventa patetica la situazione di chi non si rende conto dei propri limiti, ignora i fondamenti e ci costruisce sopra dei castelli.

  • alexandre_dumas

    mi sembra veramente molto semplicistico calcolare la ricchezza ( e di conseguenza la povertà)di un paese con il numero di banconote che la banca centrale gli ha concesso di stampare e ancora in circolazione. la richhezza di un paese è un calcolo molto più complesso e nel quale vi sono molti altri valori economici e non solo le banconote. A proposito delle monete metalliche niente?

  • consulfin

    Guarda che sono cose che molti hanno capito da un pezzo.

  • Rossa_primavera

    Hai perfettamente ragione

  • Rossa_primavera

    Mi piacerebbe in proposito sentire l’opinione dell’economista del sito
    per antonomasia,l’impareggiabile lino-rossi

  • geopardy

    Non sembra che i dati economici inclusi in questo link diano ragione a quelli che sparano a zero su Chavez.
    Ciao
    Geo

    http://www.folliero.it/02_articoli_attilio_folliero/2010/2010_05_21_venezuela_segunda_economia_unasur.htm

  • geopardy

    Scusate ho sbagliato a cliccare l’articolo ed il commento non è molto approriato.
    Ciao
    Geo

  • amensa

    100% semplicemente idiota. ma perchè non si dà all’ippica invece di scrivere cretinate ?
    la ragione della mia disapprovazione la trovate sotto.

  • AlbertoConti

    La logica che sta dietro queste manovre è meno evidente di ciò che sembra. Le banconote emesse da uno dei paesi membri equivalgono a tutti gli effetti a quelle di ogni altro, perciò l’emesso già in circolazione, nel caso di fuoriuscita di quel paese dall’area euro, continuerebbero a valere come prima in tutto il mondo, salvo la diluizione generalizzata del “sottostante” che giustifica, agli occhi dei mercati, la stabilità di una valuta; in pratica l’euro s’indebolirebbe sul mercato dei cambi valutari in proporzione al peso della Grecia sul totale, cioè praticamente nulla, e questo a prescindere dalle banconote o da altre forme di denaro espresso in euri. Perciò non è un problema “tecnico” in senso stretto. E’ piuttosto un problema “psicologico”, che nelle politiche monetarie è tutt’altro che da sottovalutare, anzi può essere ancor più grave di un problema tecnico. A prescindere dal peso percentuale di uno dei membri del clan euro, il suo default mette in discussione l’intero clan, per principio, che va oltre la logica dei numeri. Che può fare la BCE in una simile circostanza? Ben poco, se non su un piano simbolico, come rastrellare ufficialmente, a posteriori, le banconote made in Grecia per distruggerle, come si faceva con le streghe mandandole al rogo, una sorta d’esorcismo. Chiaro che si scatenerebbe la caccia alle banconote con la Y, come per le 500 lire d’argento con le bandiere controvento. Cito il caso dei numismatici, ma ci sono altri mille motivi speculativi per fare incetta privata di un oggetto in via d’estinzione. Ecco quindi il senso del “portarsi avanti” da parte della BCE, che una volta verificatosi il fattaccio potrebbe dire che ormai la quasi totalità delle banconote greche è già in suo possesso e ne farà un gran falò, nella speranza di spegnere i veri grandi falò della speculazione valutaria.

  • nuunciaafamo

    allora non è proprio del tutto vero che il Barnard le spara grosse che più grosse non si può. Oh ca…….spiterina, vuoi vedere che c’è qualcosa di vero in questi articoletti………….

  • amensa

    caro Alberto, se tu hai disponibile una procedura per l’uscita di un paese dall’unione monetaria,sei pregato di notificarla a tutti.
    a me risulta che essa non esista, e pertanto le tue siano supposizioni, credibili, realistiche, ma supposizioni.
    se la Grecia dovesse uscire dall’euro, prima di tutto occorrerebbe che venisse approntata ( a meno appunto che tu già non la possieda) una procedura con tempi e modi per riconvertire gli euro emessi alla grecia in dracme o che per esse.
    la cosa che mi ha fatto un pò incazzare dell’articolo di Giulietto, è che pare scritto da uno che è completamente digiuno della materia di cui ha scritto.
    o voleva provocare, oppure è caduto nel tranello di qualcuno che lo ha spinto a dire fesserie.

  • amensa

    cosa mi fa incazzare di Barnard è che dice 10 cose giuste per dimostrare una tesi falsa.
    ho già riconosciuto in altri scritti, che ci vuole una particolare abilità per fare questo tipo di gioco, che assomiglia molto (in metafora) a quello che si fà inseguire fin sull’orlo del precipizio e all’ultimo momento, quando l’inseguitore non può più fermarsi si scansa, lui resta su, e l’altro precipita.
    è quando passa dalle ipotesi alla tesi, che riesce a infilare l’elemento che rende la tesi falsa.
    pertanto, mai detto che sia un idiota, anzi, è particolarmente abile, peccato che usi male la sua abilità.

  • ROE
  • Tao

    Caro Giulietto Chiesa,

    ho letto il suo articolo sulle monete di carta (https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7837&mode=thread&order=0&thold=0 ), ho pensato ad una stupidata: per garantire qualcosa ai miei figli (alimentari), conviene mettere via monete con la S, italiane?

    Grazie e saluti
    Mario

    Caro Mario,

    ho l’impressione che non servirebbe, esattamente come non serve ai greci conservare le banconote con la Y.

    La cosa da fare, invece, è battersi (cioè creare un partito) che metta nel suo programma il ritorno alla sovranità monetaria del nostro paese e dell’Europa, rispetto alle banche private. Il sistema bancario attuale è una rapina legale nei confronti della gente. L’intera architettura finanziaria è costruita per sostenere il potere di coloro che controllano il denaro. Ai danni nostri.

    Occorre un programma di graduale ritorno in mani pubbliche, cioè democratiche, della creazione di moneta. Ovvio che questa non può essere una riforma “italiana”. Occorre una trasformazione della finanza mondiale.

    Ma questo tema deve essere messo all’ordine del giorno a cominciare dal nostro paese, per poi estendere la questione all’Europa.
    La Grecia ha già perduto interamente la sua sovranità nazionale. L’Europa la sta perdendo. A vantaggio di chi? Dello sfruttatore mondiale, cioè di Wall Street. Il dollaro deve essere sostituito come moneta mondiale di riferimento. Per la semplice ragione che l’Impero americano non è più in grado di sostenere i suoi lussi e la sua prevaricazione. Non siamo soli.

    Mezzo mondo l’ha già capito. L’hanno capito i cinesi, per esempio. E loro già contano non poco.

    Giulietto Chiesa
    Fonte: http://www.megachip.info
    Link: http://www.megachip.info/finestre/lettere/5377-italia-con-la-qsq.html
    7.01.2011

    P.S.: Proprio mentre pubblichiamo queste considerazioni, un articolo di Federico Rampini su «la Repubblica» (http://www.repubblica.it/economia/2011/01/07/news/rampini_default-10933229/) fa notare la clamorosa novità della lettera ufficiale al Congresso del segretario del Tesoro , Tim Geithner, che per la prima volta osa pronunciare la parola default (bancarotta) nell’indicare i rischi che minacciano da vicino l’economia più importante del pianeta. Particolarmente interessanti le conclusioni dell’articolo di Rampini: «Washington ha ancora il privilegio imperiale di stampare una moneta che il resto del mondo accetta, sia pure a malincuore. E’ il signoraggio che manca all’Eurozona. Perciò, se il 2011 dovesse essere l’anno di una bancarotta sovrana, i mercati scommettono che questo accadrà prima in Europa. E perfino l’interessata generosità della Cina non sarebbe un salvagente miracoloso.»

  • amensa

    caro Giulietto Chiesa
    dici:”…..ritorno in mani pubbliche, cioè democratiche, della creazione di moneta……”
    a te forse risulta che democraticamente i governanti che ci hanno governato ( perlo del CAF) da metà anni ’80 a fine anni ’90 abbiano chiesto al popolo se gradiva che li si caricasse di un debito di più di 10 volte quello che c’era ? infatti passò da 150.000 miliardi delle vecchie lire a 2 milini di miliardi.
    quelli sono tutti soldi che italiani e stranieri hanno IMPRESTATO allo stato italiano, ch enon solo non è ancora stato in grado di rendere, ma ha quasi raddoppiato tale debito.
    quello che vorrei sapere è come lo restituiamo tale debito ? cosa diamop a coloro che lo hanno sottoscritto ed ora invece dei loro soldini hanno BOT, CCT, BPT, ecc… ? gli diamo due dita negli occhi ? o cosa ?
    poi diciamo ch econ la bacchetta magica ridiamo allo stato la tua ambita “sovranità monetaria”
    bene, ora dimmi una volta che “democraticamente” lo stato stampa denaro, cosa ne fà ?lo impresta ? ma allora fa esattamente cosa fa la Banca d’Italia ora, e quale sarebbe il vantaggio ? dai prova a spiegarlo.
    o forse lo stampa e con esso paga i suoi impiegati, i giudici, poliziotti, ecc… e quindi ogni anno , anzi ogni mese, la quantità di denaro in circolazione aumenta, aumenta, aumenta….. ma l’hai studiata la storia ? guarda ch eè esattamente cosa è accaduto 90 anni fa in germania.
    sai dopo un po andavano a comprare i francobolli con la cariola di banconote allungate perchè non ci stavano più gli 0….
    ma non ti accorgi che stai scrivendo una montagna di cazzate, e ci sono una bella serie di allocchi che ti crede pure ?
    ma che gusto ci provi a prenderli in giro così spudoratamente ?
    dai ti sfido ad un confronto pubblico, vediamo se hai il coraggio di ripetere queste stronzate quando ti si può contraddire.
    il mio indirizzo lo trovi qui o su altri blog, mi firmo sempre con nome e cognome, registriamo un bel confronto poi lo pubblichiamo su youtube, ti va ?
    sicuro che non ti farai certamente vivo, con poca stima
    andrea mensa [email protected]

  • amensa

    I cinesi, hanno capito una cosa che a te pare non voler entrare in testa, e cioè il loro stato fa BILANCI IN PAREGGIO, ovvero spende tanto quanto incassa in tasse e similia, anche se non è “democratico” !! e non ha nemmeno avuto dei governanti delinquenti che lo hanno fatto in passato . QUESTA E’ LA DIFFERENZA !!!

  • amensa

    l’invito ad organizzare un confronto diretto, vale anche per lei, sig. TAO, che pare prediliga pubblicare coloro che parlano di “sovranità monetaria” e simili piuttosto che chi cerca di far capire come in realtà stanno le cose.
    il mio indirizzo è sempre quello.

  • geopardy

    Tu cosa proporresti?
    Smontare le tesi altrui non crea ricchezza.
    Vogliamo alcune idee fattibili in merito, portaci a conoscenza delle tue se ne hai, ostenti così tanta sicurezza, quindi, ne devi avere per forza.
    Ciao
    Geo

  • geopardy

    Sul CAF la penso come te, ma bisognerebbe indagare anche lì sulle reali cause.
    Questa crisi è un male che accomuna le due sponde dell’Atlantico ed il meccanismo va avanti da decenni, ma da un certo punto in poi ha subito un enorme accelerazione.
    In Usa non c’era il CAF.
    Come mai stanno anche peggio di noi ora?
    Si reggono grazie all’imposizione (ormai in crisi) del dollaro come moneta di scambio internazionale e ne stampano le quantità desiderate, magari chissà, forse per venire incontro alle esigenze dalle multinazionali per penetrare mercati altrimenti difficilmente perforabili.
    A cosa pensi che servano le azioni drogate o meno?
    Le azioni servono principalmente per far affluire capitali (ormai, credo, in gran parte inesistenti sul mercato globale) veri o presunti nelle casse delle mega aziende, ma non è che in questo modo le multinazionali riescono, magari, ad essere competitive anche all’interno di paesi in cui c’è un bassissimo costo di produzione?
    Ad esempio, la Monsanto e tutti i suoi affini riescono a penetrare un mercato come quello indiano, nonostante i costi della produzione agricola interna siano risibili.
    Credo che saprai del fatto, che queste multinazionali stiano mettendo in ginocchio l’agricoltura indiana e tutte le altre a bassissimo costo di manodopera nel terzo mondo (in luoghi in cui il costo di produzione è addirittura nettamente inferiore a quello già bassissimo indiano), prendendo, di conseguenza, il monopolio mondiale in molti settori altissimamente strategici.
    Non credo che tutto ciò derivi siltanto dall’industrializzazione e meccanizzazione dell’agricoltura nei nostri paesi.
    Bisogna riflettere sul fatto che da quando si è parlato di turbo-capitalismo i debiti pubblici di tutti i paesi coinvolti in questo processo sono aumentati a dismisura, perchè?
    Davvero il monetarismo non c’entra niente?
    Allora qual’è la causa principale?
    Cerco risposte.
    Ciao
    Geo