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PERCHE’ SANREMO E’…

DI HS
Comedonchisciotte.org

Si è consumata l’ennesima tragedia – farsa in salsa pieddina e centrosinistrese : Veltroni non c’è più… inteso come leader. Poverino ! Adesso piange e , pur prendendosi le sue responsabilità per l’andamento non brillante del PD , si lamenta della mancanza di solidarietà interna al “partito”. Il PD non è il partito che aveva sognato e finalmente abbiamo la prova incontrovertibile che il nostro Walterone dormiva e sonnecchiava di brutto… Sognava Obama , ma l’uomo nero aveva il volto di D’Alema o , forse , le fattezze più gradevoli di Rutelli. E’ il coronamento del fallimento completo di una strategia di per sé fallimentare o , meglio , dell’assenza di una autentica strategia.

Nella foto: Marco Carta il vincitore della 59° edizione del Festival di SanremoIl nostro ha tolto ogni residua credibilità a Prodi mentre governava , si è sbarazzato della sinistra sgomberando , in pratica , la sua disturbante presenza in Parlamento , ha costruito una non alleanza con Di Pietro che si è rivelata presto essere una competizione elettorale fuor dalle elezioni , ha giocato la carta , presto naufragata , della collaborazione con Berlusconi tramite il governo ombra. Come se non si avesse esperienza più che decennale su quale significato potesse avere la parola “collaborazione” nel vocabolario berlusconiano ! Pure i nodi del PD sono rimasti irrisolti soprattutto sulla questione della laicità dello Stato e , quindi , l’aspetto assolutamente non secondario della collaborazione con i radicali e i pannelliani. In tutta sincerità bisogna pure aggiungere che il nostro non è imbrocca una , neppure i tempi e i modi delle sue dimissioni…

Invece di prendere atto della sconfitta sarda e prendersi carico di una svolta per il futuro del “partito” , il nostro Walterone opta per la comoda scelta delle dimissioni come per levarsi dalle spalle un fardello percepito come insopportabile. Nessuna reale considerazione sull’opportunità del suo gesto : in fondo è passato poco più di un anno dalla sua investitura… Quale mai può essere il grado di affidabilità di un organizzazione politica che fa e disfa leader con la velocità del salto di un tappo di champagne ? Ed è qui che il nostro ghiro Walterone dimostra una volta di più di non avere la tempra e la stoffa del leader , e neanche l’intelligenza politica. Continuerà ad avere un ruolo di primo piano per quanto riguarda il settore culturale e dello spettacolo e il veltronismo , declinazione soft del berlusconismo , sopravvivrà agli insuccessi di Veltroni. Più travagliata , la gestazione del PD , il non partito… Chi la spunterà ? Massimo D’Alema e i suoi seguaci che tentano di riallacciare i rapporti con Bertinotti e l’area della sinistra ora extraparlamentare o la frenesia “vaticana” di Rutelli e gli altri ? Sarà questione di contenuti o pura faccenda di poltrone ? Chi vivrà vedrà…

In questi giorni è stato ritrasmesso dalla 7 uno dei miei film preferiti , perché , in qualche modo , pur non essendo pellicola italiana , ha anticipato un panorama devastante anche per l’Italia. Si tratta di “Quinto potere” del mitico Lumet , opera profetica sul pazzo profeta dell’etere così somigliante a Beppe Grillo. Si sa , gli USA anticipano spesso esiti che poi si verificheranno negli altri pesi occidentali. E’ sconcertante come il film abbia già più di trent’anni nonostante la sua attualità… Sulla 7 la messa in onda è stata preceduta da un dibattito con la presenza dell’esperto in comunicazione televisiva , Carlo Freccero che , in passato , è stato a lungo collaboratore delle reti berlusconiano. Segno che , più passa il tempo più , in qualche modo , “Quinto potere” ringiovanisce… Il film costituisce un potente monito sulla follia banalizzante della televisione e , più in generale , dello spettacolo , tutta fatta di cifre e mercato di sensazioni e sentimenti sminuzzati e ridotti a polvere. Basta guardare la carovana Italia dipinta dai mass media : un enorme circo in cui tutto entra per desiderio di fama e successo , per soldi , per volgare esibizionismo… Un carnevalesco salotto in cui si incontrano sempre più spesso l’intellettuale prezzolato , il filosofo fallito , l’artista o il poeta in cerca di un minimo di notorietà , lo scienziato – psicologo o criminologo che sia – che ha capito come vendersi bene , il politico non politico e il comico non comico l’inquietante protagonista di cronaca nera , i nuovi cosiddetti “creativi” , il paparazzo da i modi ricattatori , il presentatore televisivo furbetto e ammiccante , l’intrattenitore da villeggio globale , il mediocre showman , la bellona , la valletta , la velina , la velina , la subrettina e la pornostar , magari accanto a un porporato , i personaggi delle fiction , delle soap e dei reality più finti che non nelle loro “interpretazioni” , scrittore dei best seller di un giorno , il cantante popolare di musica leggera , pop o “finto rock” novello idolo delle masse , registucoli , attorucoli e attricette che si fanno facile pubblicità , calciatori e altri “sportivi” pagati a peso d’oro , illustri sconosciuti che costituiscono la presenza più vera e sopportabile… E’ l’Italia di Cafonal , l’Italia del libro di D’Agostino , l’artefice di Dagospia che , alfine , celebra questo mondo grottesco… E’ l’Italia dello “spettacolo permanente e onnipresente”…

Mi consentirà l’amico comedonchisciotte di essere per una volta almeno un po’ vacuo , futile ed evanescente , perché è del festival di Sanremo condotto televisivamente da Paolo Bonolis che vorrei discorrere… Tornando a casa dal lavoro piuttosto tardi non è mia abitudine guardare la televisione se non ogni tanto. In genere preferisco la radio o un buon libro prima di addormentarmi. Tuttavia mi è capitato pochi giorni fa di sintonizzarmi sulla RAI e di assistere alla prima serata del festival , uno dei celebrati riti italiani accanto alla nazionale di calcio ed è costernante come questo popolo non popolo si coaguli , in gran parte , alla visione di questi spettacoli. Vorrei non parlarne ma ne sento quasi il dovere , trascinato dalla mia penna , perché lo spettacolo a cui ho assistito rispecchia quasi perfettamente “questa Italia”… L’Italia dello spettacolo e l’Italia di Cafonal… L’Italia “virtuale” che si mangia l’Italia “reale”…

Il festival di Sanremo è un delirio , il trionfo della disorganizzazione perfettamente allestita e organizzata. Un macchinone sgangherato , con un motore fatto dai pezzi più folli e disparati… Un Arlecchino a cui è stato cucito addosso un vestito i cui colori si moltiplicano a dismisura per soffocarlo , un Arlecchino che ha mille padroni e nessuno… Uno slogan della RAI recitava un tempo “RAI di tutto di più”. Si adatta perfettamente… Oscar Wilde , Puccini , Pavese , Mina , Benigni , il presidente dell’Assemblea dell’ONU D’Escoto , Bonolis , Laurenti , la pubblicità con i comici Aldo , Giovanni e Giacomo , la Piovan , che passerà per aver interpretato la morta della pellicola della Archibugi “La ragazza del lago” , il modello fidanzato di Cameron Diaz , cantanti non più giovani che farebbero bene ad andare in pensione ( i vari Al Bano , Leali , Pravo , ecc…) accanto a cantanti giovani di non eccessive pretese , lo stralunato e bislacco “celentanismo” di Tricarico , fino a Povia e all’europarlamentare Zanicchi con i suoi “bollori”a cui si aggiungeranno quelli saffici e giovanili , quindi più decenti della rivelazione pop dell’anno , Kate Perry. Non potevano mancare neanche Berlusconi e Veltroni , citati e non citati… Di tutto , di più… Il grande “scomodato” della manifestazione , se così la si può chiamare , è il grande compositore d’opera Giacomo Puccini. L’aria “Nessun dorma” della “Turandot” viene ripreso quasi ossessivamente da Mina prima e poi da uno dei big in competizione , Renga , il compagno di Ambra Angiolini , in una canzone che si avvale neanche tanto velatamente della base musicale pucciniana. Come era da prevedersi , il risultato lascia a desiderare come lasciavano a desiderare le performance canore del grande Pavarotti quando , ormai in costante declino , gorgheggiava sulle note di canzoni del repertorio pop.
Ma l’arcano di questa ostentazione pucciniana è presto svelato : la RAI manderà in onda la fiction sulla vita di Puccini interpretato da Alessio Boni , uno degli attori impostisi con “La meglio gioventù”. Già il festival di Sanremo è costellato da spot : Aldo , Giovanni e Giacomo con Wind , ma anche Bonolis e Laurenti , autentici spot viventi del caffè Lavazza… Ma la pubblicità , gli spot sono innanzitutto spettacolo , anzi spettacolo per spettacolo che fa spettacolo al quadrato di cui è vittima il povero Giacomo che , probabilmente dall’alto dei cieli , solleticherebbe l’idea di un suicidio nello stile di Tosca. Lo sappiamo , da anni ormai il Festival di Sanremo non è una manifestazione canora , ma un’allegra sarabanda di ospiti e altri fenomeni. Rispetto a questo , nessuna novità rispetto alle performance di Baudo. Ma il presentatore siculo manteneva un aplomb e una misura molto democristiane. Anche se si piccava , Pippo Baudo era nazionalpopolare nel vero e antico senso della parola e così Sanremo si mostrava per quello che era , spettacolo di non molte pretese con un paio di canzoni interessanti in un mare di ovvietà e retorica canore , di santi , madonne e “buonismo” un po’ ipocrita e molto finto , bellezze da ammirare , un po’ di comicità , ospiti italiani e stranieri… Le polemiche , artificiosamente costruite , duravano quanto il festival stesso per poi spegnersi nell’oblio. Alla fine Baudo ha perso spettatori e ha dovuto cedere lo spettro : troppo antico , anzi troppo “postmoderno”. Paolo Bonolis , invece , è il “postpostmoderno” , il nuovo per eccellenza , ma se con Baudo “Sanremo è Sanremo” , con Bonolis che cosa è veramente ? Fra i professionisti della conduzione televisiva formatisi negli anni Ottanta ed impostisi in quelli immediatamente successivi , Bonolis è , con Fabio Fazio , il migliore sulla piazza per mestiere e furbizia. Sa intercettare i gusti del suo pubblico e convogliarli al sicuro porto del successo alternando furbescamente comicità , cattiveria , arroganza , volgarità e compunzione. Cresciuto nella gavetta dei programmi per ragazzi e per bambini ha forse compreso che lo spettatore medio non è molto lontano dall’infante… E’ il protagonista assoluto per un festival fatto a sua immagine e somiglianza che , almeno , in un caso ha offerto un’incursione geniale : il collegamento irreale con il Presidente dell’Assemblea dell’ONU Miguel D’Escoto il quale è bellamente e ingenuamente caduto nella trappola. Sulle prime sembrava di trovarsi di fronte a uno dei personaggi dei programmi della Gialappa e stiamo parlando del Presidente dell’Assemblea dell’ONU ! Nella breve intervista con Bonolis l’effetto , non si sa quanto involontariamente comico , è rimasto intatto. Le parole di bassa retorica del malcapitato suonavano come le sviolinate delle più brutte canzoni sanremesi che già non brillano e si fanno presto dimenticare. Bonolis ha smascherato la pochezza di istituzioni come l’ONU che sono ridotte all’ombra di loro stesse. Il Presidente dell’Assemblea ONU quasi più comico di Benigni proprio perché non comico. Lo spettacolo per lo spettacolo uguale spettacolo al quadrato… Una piccola , forse involontaria perla , acida , corrosiva ed eversiva… Per il resto il festival è una vorticante giostra di personaggi che si divertono a prendere a schiaffi l’ignaro ed inconsapevole spettatore con una velocità sempre più serrata e stringente. Di tutto , di più… Tutto si offre per stomaci pronti ad ingerire ed assorbire qualunque cosa… Qualcuno potrebbe obiettare che c’è qualcosa di artistico , di pop in questo carnevale , in questo circo e fiera delle banalità. Si sbaglia… Gli artisti pop come Warhol si impadronivano di creazioni ed immagini altrui per reinventarle e ricrearle… Bonolis – ma che sconfortante paragone ! – non inventa nulla , tranne il collegamento incredibile con D’Escoto , ma raccatta ogni genere di immondizia. Siamo al trash allo stato più puro e limpido…


Baudo avrebbe obiettato che “così si fotte lo spettatore” , ma le cifre daranno ragione a Bonolis. Pure i cantanti assomigliano sempre più a mostruosi interpreti di un film trash… I “pensionati” in servizio attivo come Al Bano , Fausto Leali , Patty Pravo ; Renga e le promesse di belle speranze ; i “bollori” senili della Zanicchi che non si capisce più se sia meglio lasciarla “fare politica” , ammesso che la faccia , o cantare… La retorica facilona e melensa del “volemose bene” di Pupo & c. con una versione aggiornata ai tempi del “Si può dare di più” del trio Morandi – Tozzi –Ruggeri , già trionfatore a Sanremo alla fine degli anni Ottanta… Povia e la sua discussa canzone cui accenneremo più avanti… In questa specie di piccolo tunnel dell’orrore in cui non si capisce perché taluni insistano a dissipare il proprio talento o , meglio , si comprende benissimo , qualche parolina vorrei spendere per “L’Italia” di Marco Masini… Si sta diffondendo fra i cantanti italiani un vizietto che è sintomo di una presunzione inguaribile: cantare l’inno-invettiva sul nostro paese. Cavoli ! Mica si sta parlando qui di Pasolini o Sciascia , ma di Marco Masini ! D’altronde un tempo le prigioni venivano scritte da Silvio Pellico , mentre oggi ci dobbiamo accontentare di Fabrizio Corona. Per carità tutto è permesso e ognuno può fare e dire quel che vuole , ma , ascoltando questa “Italia” non sapevo se ridere o piangere o tutte e due le cose insieme , come colto da una triste ilarità. Masini è noto come autore e cantante di canzoni che oscillavano e oscillano tra l’eccesso depressivo e l’arrabbiato. Ci ha regalato autentiche chicche come “Bellastronza” e “Vaffanculo” per ricordarci che non ha peli sulla lingua. Dopo essere stato vittima di antipatiche voci che lo dipingevano come iettatore e portasfiga , fatte probabilmente circolare ad arte nell’ambientino dei suoi colleghi come accadde alla povera ed indimenticabile Mia Martini , qualche anno fa il nostro è stato rilanciato a Sanremo. Oggi ci regala una bella collezione di luoghi comuni sul nostro paese e ci ricorda che “l’Italia è un paese di ragazze stuprate” come se fuori dai nostri confini per il gentil sesso fossero solo fiori e poesia. E’ una canzone , ma assomiglia tanto ad un telegiornale che sfoggia il suo rosario quotidiano. Meno male che siamo avvertiti : la canzone è stata scritta di getto ! Almeno un verso è stato azzeccato dal nostro Marchino : “Italia , tu ci hai rotto i coglioni !”. Come non si fa a non essere d’accordo ? Quando si ritrova la grinta dei giorni migliori , quella di “Vaffanculo”… Siamo al capolavoro “trash” ? Nessuna novità per quanto riguarda , quindi , le canzoni di Sanremo : retorica , banalità , riso involontario… Ma l’effetto è amplificato , decuplicato… Basta sentire la canzone di Masini… Tante melensaggini , ma quando taluni canzonettisti pretendono di affrontare argomenti impegnativi… E’ lo spettacolo che impregna di sé tutto , sminuzzandolo , polverizzandolo , ridicolizzandolo…

La grande attrazione della prima serata sanremese è certamente stata l’esibizione di Roberto Benigni il quale ha innalzato gli ascolti alle vette. Il Robertino nazionale è da anni ormai una delle poche istituzioni del nostro paese e guai a parlarne male ! Sicuramente il suo spessore è di una spanna superiore al delizioso panorama che lo circondava. Bisogna ammettere che l’immagine da lui evocata di una focosa passione amorosa fra Silvio Berlusconi e Iva Zanicchi faceva letteralmente scompisciare… Però c’è sempre un però… Lontani sono oramai non solo gli anni dell’epopea cinematografica , teatrale e televisiva del Cioni Mario ma anche quelli del “piccolo diavolo”. La vena corrosiva ed eversiva offuscata e persa per sempre… Dov’è finito il folletto che ghermiva gli spettatori ? Anche lui è , con gli anni , diventato prevedibile e sempre uguale a sé stesso , sempre accompagnato dalle musiche del fido Piovani. Il successo planetario de “La vita è bella” , film girato più di dieci anni fa non ha giovato dal punto di vista artistico : il piccolo diavolo ha cercato di ingegnarsi leggendo Dante e imponendosi come figura ibrida di intellettualeattorecomico. La conversione “veltroniana” si è precisata negli anni. Il Robertino nazionale è un “buonista” convinto e trabocca amore e bontà da tutti i pori. E’l’antitesi di Beppe Grillo che sprizza tremende scintille di rabbia… Quanto uno è inguaribilmente e teneramente “veltroniano” , tanto l’altro è accanitamente “dipietrista nelle rispettive concezioni di spettacolo sulla politica e di politica – spettacolo. Così diversi… Ma forse scopriremo con sorpresa e stupore che Benigni e Grillo non sono personaggi diversi , bensì convivono nello stesso corpo : Benigni/Jekyll e Grillo/Hyde , insomma , un corpo per teatro e televisione e l’altro per la rete e la piazza. Siamo forse al cospetto della schizofrenica anima del centrosinistra ? In ognuno dei potenziali elettori del centrosinistra convivono veramente la “bontà” benignesca e l’incazzatura grillina ?
La comparsa televisiva di Benigni , in ogni caso complessivamente pregevole , è terminata con la lettura di una lettera dal carcere di Oscar Wilde al suo amante , bellissima e struggente. E’ la risposta alla canzone “Luca era gay” cantata da Povia… Ma… Fermi tutti ! Oscar Wilde contro Povia ???? Ma dobbiamo veramente scomodare il grande scrittore e drammaturgo omosessuale inglese per rispondere a una canzoncina di sapore omofobico ? Ma è come se il Brasile prendesse a cuore una sfida calcistica con una squadretta rionale nostrana… Un ulteriore sintomo di follia ed impazzimento a cui la messinscena dimeno spettacolo invadente e pervasivo ci sta portando…
Benigni non è più sé stesso , ma il personaggio di sé stesso , fagocitato da un contesto che non ha pietà per nessuno…

In attesa del festival bonolisiano ha tenuto banco una polemica che si è trascinata per un paio di mesi sulla canzone di Povia , già trionfatore di un festival. Anche in passato non sono mancate polemiche come quella suscitata dalla canzone antiabortista che lanciò Nek. Non dobbiamo sorprenderci : Sanremo è un condensato di santini , madonne , sani valori familiari e retorica “buonista” a buon mercato… Questa volta , però , la polemica , il conflitto e il confronto sono state dilatate all’eccesso per una canzonetta che , con il suo contenuto sciocco , rimane quel che è : la canzonetta del mirabile autore che ci ha regalato perle come “tutti i bambini fanno ooooooh” e “vorrei avere il becco”. A leggere il testo della canzone , poi , si ha il legittimo sospetto che , forse , Luca non era neanche gay , ma bisessuale… Ahi ! Ahi ! Ahi ! Anche Benigni , scomodando la buonanima di Wilde , ci ha messo del suo per dare fuoco ad inutili polveri. Bisognerebbe comprendere che questa stupida canzonetta è il frutto , in fondo più innocuo se si pensa ad altre manifestazioni di razzismo e omofobia , di una società che galleggia nell’ignoranza. In questi anni sono aumentate le aggressioni teppistiche e squadristiche nei confronti di gay e diversi e il Vaticano ci ha messo del suo per alimentare l’intolleranza. Perché altrove le voci sono più dimesse e in luogo del grido si ode un sussurro quasi strozzato ? Eppure i temi della discriminazione , dell’omofobia , dei diritti degli omosessuali , ma anche delle altre minoranze investono l’intero corpo sociale ? Perché ? Tutto fa brodo , tutto fa spettacolo : come presentatore , Bonolis è accorto e previdente e ha inoculato nella artificiosa polemica il siero della par condicio. Spazio a chi ritiene che l’omosessualità sia una malattia , ma anche a chi reputa sia solo una forma di amore. Tutto si tiene e tutto fa brodo… Un tempo non era diverso , ma il tutto viene lanciato come un urlo che echeggia all’infinito… Un’eterna polemica… D’altronde l’omosessualità stessa e il travestismo assumono le forme dello spettacolo… Si pensi a Platinette – ma dov’è finito ? – che forse omosessuale non è affatto. Si pensi soprattutto a Luxuria che ha fatto della sua identità sessuale spettacolo e non solo…
La carriera politica di Luxuria , personaggio comunque indubbiamente intelligente, incautamente offerta da Rifondazione Comunista , rappresenta solo un’ulteriore tappa nel mondo dello spettacolo. Il nostro ha trionfato all’”Isola dei Famosi” , altra squisitezza targata RAI , e la sua vittoria è stata riportata sulla prima pagina del quotidiano rifondarolo. Poi uno si chiede come mai la sinistra non è più in Parlamento. Si difetta della serietà e del senso della misura… Siamo sicuri , poi , che l’ostentazione spettacolare della diversità e dell’omosessualità giovino alle battaglie di queste minoranze ? Mah !

Perché Sanremo non è solo Sanremo , Sanremo è il paese tutto , forse metafora di questo intero mondo. Il virtuale entra nelle nostre case e scaccia il reale e questa proposizione è tanto più vera quanto più si approfondisce la Crisi. La “ggente” vuole dimenticare l’esistente. Eppure la Crisi bussa alle nostre porte sempre più forte ed incessante… Chi saprà coprirne il rumore ?

Mi congedo avvedendomi che anch’io non ho saputo rinunciare alle lusinghe di un’esposizione che ha si è fatta progressivamente spettacolo.

Si cali , allora , il sipario…

HS
Fonte: www.comedsonchisciotte.org
21.02.2009

Pubblicato da Davide

  • virgo_sine_macula

    Per quanto riguarda il povero Veltroni mi sembra che gli attribuiscano maggiori colpe di quelle che ha:ha preso in mano le redini del partito in un momento difficilissimo,in cui il pd guidava una coalizione di governo che si reggeva in piedi con le stampelle,con una maggioranza al senato che definire risicata era poco,soggetto ai continui veti e ricatti di rifondazione comunista,insomma nella impossibilita’ piu’ totale a governare.Piu’ il governo Prodi continuava,piu’ il pd perdeva consensi e questo il buon Walter e’ stato il primo a capirlo,cosi’ ha deciso di staccare la spina al malato comatoso e si e’ andati a nuove elezioni in cui era chiaro a tutti che Veltroni poteva avere solo due obiettivi,il primo limitare i danni a livello elettorale,il secondo spazzare via i riottosi partiti comunisti alla sua sinistra che avevano impedito al precedente governo prodi(anche ai precedenti governi prodi)di agire paralizzando qualunque iniziativa.Il primo obiettivo e’ stato centrato in parte,il secondo in pieno visto che Bertinotti e compagni sono scomparsi dal parlamento.Ora si trattava dunque di riorganizzare un partito e fare un’opposizione seria in modo da riguadagnare consensi e vincere qualche tornata amministrativa in attesa delle europee e delle politiche.
    Qui il buon Walter e’ effettivamente caduto male,a mio avviso per la deleterea e mortale alleanza col paladino della moralita’,il novello Savonarola,in arte il sedicente dottor di pietro.Mentre una parte del pd,partito dalle mille anime,seguiva Veltroni facendo un’opposizione parlamentare che dialogava col governo,un’altra parte decideva di fare un’opposizione piu’ demagogica sollevando le piazze e continuando con di pietro l’eterna battaglia contro il cavaliere oscuro,silvio berlusconi.
    Questa scelta si e’ sempre rivelata per la sinistra una scelta elettoralmente sbagliata e anche questo Veltroni lo aveva capito ma purtroppo per lui non l’hanno capito tutti i dirigenti e i militanti del pd che continuano alla donchisciotte a combattere contro i mulini a vento.Il pd,partito che assomiglia sempre piu’ alla vecchia dc piuttosto che al motore riformista che molti sognavano,se vuole tornare ad essere credibile deve superare l’antiberlusconismo becero che elettoralmente non paga,e tornare a fare politica sul territorio seguendo l’esempio del buon chiamparino.Chiunque succeda a Walter penso lo abbia ben chiaro in mente.
    Un’altra frase dell’articolo mi ha francamente sorpreso,quella secondo la quale il vaticano ha contribuito al formarsi di squadracce fasciste che vanno a manganellare i gay.Non ho mai letto su nessun giornale di destra o di sinistra una simile sciocchezza ma se qualcuno ne ha notizia,gli sarei grata se mi segnalasse dove trovarla.Il Vaticano ha semplicemente detto che alla base della dottrina cattolica vi e’ un nucleo composto dalla famiglia fatta da un uomo,una donna e rispettiva prole:punto di vista discutibile ma legittimo e che non autorizza alcuna violenza sui gay.

  • chisciotte

    Ma che strano” VIRGULA” e secondo te dire che la famiglia è solo uomo +donna =prole non relega i gay… un pò fuori dal creato…giusto un pelino nè ???..

  • albertgast

    Che a Roma da quando c’è Alemanno “squadracce fasciste” si sentano autorizzate a “darsi da fare” non è un mistero per nessuno, infatti leggevo:
    “Due gay bolognesi picchiati a Roma: Ci hanno gridato siete froci di m…
    Repubblica — 10 settembre 2008 pagina 1 sezione: BOLOGNA “…questo è solo uno degli esempi che si potrebbero fare e se non ricordo male, i due ragazzi finirono all’ospedale. Non ricordo alcuna levata di scudi del Vaticano su questo episodio. Il collegamento col Vaticano è lampante, perchè se da una parte il Vaticano ha ampiamente appoggiato il centrodestra prima delle elezioni, con ingerenze a volte anche pesanti (e ancora continua), dall’altra non possiamo dimenticare il NO deciso del Vaticano stesso alla proposta francese all’ONU di depenalizzare l’omosessualità. La “condanna” delle violenze è sempre molto generalizzata, MAI riferita ad episodi come quello descritto su Repubblica. E’ curioso che si deleghi a difensori della famiglia chi di famiglie ne ha due o tre. E che non si trovi il tempo o il modo di delegare qualcuno a difesa dei diritti umani, se non gli stessi che i diritti umani li calpestano in ogni modo. Qualcosa si è mosso su Famiglia Cristiana, ma mi sembra che si tenda a zittirla. Il “povero” Veltroni ha parlato di un’Italia dei DISVALORI. Credo sia stata una delle poche cose giuste che ha detto, da un anno a questa parte.

  • adriano_53

    splendido articolo.

  • pietro200

    ma di cosa parli?
    per te la sinistra e’ veltroni, prodi, d’alema, bertinotti, ecc.
    mentre dici che di pietro sarebbe il novello savonarola.
    cosa pretendi? cosa ti aspetti?
    magari sor silvio sarebbe il figlio di dio venuto per salvare il popolo, non
    lo pensi?
    beh, cosa vuoi che dica…..auguri.

  • virgo_sine_macula

    Ma e’ sempre stata,non da ora,la visione cattolica quella della famiglia eterosessuale come cellula prima della societa’.Secondo te quelli che picchiano i gay sono fedeli della chiesa cattolica che interpretano male le parole del Papa?Le aggressioni contro i gay ci sono sempre state,sempre ci saranno come quelle contro gli eterosessuali e quelle contro chiunque.Purtroppo la violenza fa parte del nostro mondo ma che tu mi dica che questa violenza sia fomentata dal vaticano e’ abbastanza inverosimile:la chiesa avra’ mille difetti ma non l’ho mai sentita inneggiare alla violenza,se tu hai notizie contrarie fammi sapere.
    La violenza e’ insita invece in altre ideologie pericolose che prevedono specificatamente la lotta armata e l’insurrezione contro lo stato.

  • virgo_sine_macula

    Intanto ti ricordo che Alemanno non e’ un prelato,se poi guardo le cronache romane le squadracce che vedo piu’ in azione sono quelle rumene,di cui la gente e’ talmente stufa che si e’ sfiorato il linciaggio a guidonia,non che sia giusto ma e’ cosi’.Se poi tu mi dici che il vaticano appoggia la destra ti rispondo invece che una parte del vaticano e’ impegnata(compreso il diffusissimo settimanale famiglia cristiana)in una vergognosa campagna in difesa dell’immigrazione a tutti i costi,dell’immigrazione costi quel che costi,anche se in italia siamo in crisi e non c’e’ lavoro nemmeno per gli italiani,anche se i centri di accoglienza sono pieni,anche se viviamo ormai ammassati l’uno sull’altro,anche se si stanno alimentando pericolosi focolai di guerra tra poveri.Mai sentito parlare di cattocomunisti,quelli che pensano che il vangelo e il capitale siano la stessa cosa?

  • virgo_sine_macula

    Ma quando mai ho scritto cose simili’?

  • albertgast

    E dove ho detto che Alemanno è un prelato? Alemanno è però nel partito che il Vaticano ha sempre consigliato di votare e che appoggia da sempre, salvo qualche rara critica, subito zittita (vedi quella sulle ronde). Tutto questo impegno dei cattolici pro extracomunitari io non lo vedo, anche se come da dottrina ancora in vigore (almeno credo) si predica l’uguaglianza di tutti gli uomini e la solidarietà cristiana soprattutto verso gli “ultimi”. Mi stupirei se si facesse il contrario. E cmq non bisogna dimenticare che la maggior parte degli stanieri (non più extracomunitari) viene dai paesi dell’est e spesso è cattolica…perciò forse un tornaconto c’è. E’ invece degno di nota l’assoluto fallimento di questo governo sia per quanto riguarda gli extracomunitari (36.800 persone sbarcate nel 2008 solo dall’Africa, la cifra più alta negli ultimi dieci anni, praticamente più del doppio di quelli dell’ultimo governo Prodi). Sia per quanto riguarda la sicurezza. Io mi ricordo la becera strumentalizzazione dell’omicidio Reggiani a Roma. Da allora si sono succeduti parecchi stupri (uno perfino nella festa patrocinata dal comune!!!!! Dove non solo c’è stato lo stupro, ma come scusante si è letto che i ragazzi erano stradrogati!!! Quindi, alla festa del comune circolava anche parecchia droga, che bel controllo del territorio, complimenti!). Inoltre basta leggere i quotidiani, non più strombazzati in prima pagina, ma fra i trafiletti, per rendersi conto che Le rapine agli esercizi commerciali sono in crescita quasi ovunque, specialmente nelle farmacie, per cui vediamo, per esempio che a Milano le rapine in farmacia sono aumentate da 131 dell’anno precedente a 267 del 2008. Dice Santacroce, presidente della corte d’Appello :«Lazio, più stupri, pedofilia e incidenti
    mortali per alcol e droga. E più mafia». Questo in gennaio, cioè dopo quasi un anno di governo di destra. Il tempo per fare qualcosa c’è stato ampiamente, solo che finora hanno fatto solo spot. Non tiriamo in ballo l’opposizione, i cattolici, i comunisti o quant’altro. Hanno una maggioranza che consente loro di fare quello che vogliono. Non hanno fatto nulla di quello che avevano promesso, anzi! Siamo molto meno sicuri e siamo molto più poveri, anche grazie ai tagli alle forze dell’ordine ed ai salvataggi degli imprenditori “patrioti”. C’è davvero di che gioire.

  • virgo_sine_macula

    Scusa se ti correggo ma coloro che vengono dai paesi dell’est sono quasi tutti ortodossi e pertanto non cattolici,cioe’ non riconoscono la chiesa romana e anzi la vedono un po’ come il fumo negli occhi,a parte la polonia che e’ cattolica e,guardacaso,i suoi cittadini emigrati in italia sono quelli che delinquono meno,ma i conti si fanno in fretta tanto 3 carcerati su 4 dei comunitari sono rumeni,cioe ‘ il 75 per cento e ancora qualcuno non ammette che ci sia il problema romania.Questo governo in effetti sta sbagliando e sta facendo male perche’ e’ ancora troppo tenero con delinquenti stranieri e clandestini e allora succedera’ presto in tutta italia come a guidonia,dove di certo non e’ presente elettorato leghista,la folla inferocita(composta da gente spesso povera e umile)tentera’ di farsi giustizia da sola e comincera’ quella guerra tra poveri che la sinistra italiana ha fatto di tutto per favorire.Per non parlare dei magistrati spesso irresponsabili che scarcerano subito gente che ha commesso delitti atroci e appena fuori trna a commetterne di nuovi:ma poverini loro sono vittime della societa’ capitalista,non e’ colpa loro perche’ esprimono un disagio sociale e avanti con altre simili frescacce marxiste

  • albertgast

    Poche storie, qui le frescacce marxiste non c’entrano una beata mazza. Qui abbiamo un governo SENZA opposizioni, con numeri tali da far passare qualsiasi legge. Per fare una legge chiara che non dia adito ad interpretazioni diverse da parte dei magistrati ci vuole al massimo un mese. Questo è il berlusconi QUARTO!!!!!! Che leggi ha fatto finora? A memoria mi ricordo il dimezzamento dei termini di prescrizione (che fa uscire dalle carceri fior di delinquenti, ma anche tanti amici, vero????) oppure il lodo alfano (a chi serviva??? a proteggerci dagli stupratori???) MA PER PIACERE! C’è voluta una escalation di stupri, accaduti tutti in questi ultimi mesi, ANCHE NELLE BELLE CITTA’ DOVE COMANDA LA DESTRA COME ROMA E MILANO, perchè si accorgessero che bisognava fare qualcosa. Ma no, meglio pensare alle intercettazioni, che se vien fuori la verità su chi ci comanda, poi se ne deve andare dall’Italia (l’ha detto lui, non io). NIENTE PIU’ SCUSE, non passa. QUALSIASI cosa succeda in questo paese, o sia successa nell’ultimo anno è SOLO e SOLAMENTE da imputarsi al governo. METTETEVELO IN TESTA, LA SINISTRA NON C’ENTRA PIU’, NIENTE SCUSE E NIENTE SCONTI. E se non siete capaci di venirne a capo, siate coerenti, andatevene.

  • virgo_sine_macula

    Sul fatto che tutto quello che succedera’ sara’ colpa o merito del governo penso nessuno possa avere dubbi come nessuno pensa piu’ avere dubbi sul fatto che serviva un giro di vite e sul fatto che la romania e’ un problema gigantesco.Detto questo la gran colpa della sinistra resta quella,incancellabile nel tempo,di aver fatto passare il messaggio ai clandestini di venire in qualche modo in italia,tanto prima o poi ci sarebbe stata una sanatoria,che l’italia avrebbe accolto tutti,che l’italia e’ un paese forte economicamente,che in italia c’e’ posto per tutti.Cosi’ masse di disperati hanno continuato a venire e continuano a venire in italia da tutto il mondo e fra loro buona parte dell’immondizia di altri paesi che usano l’italia come pattumiera:e ora la destra si trova a dover svuotare la pattumiera riempita dalla sinistra senza raccolta differenziata,impresa ardua

  • albertgast

    Questa è una bellissima scusa che avete usato per anni, ma la litania non attacca più. Basta guardare gli sbarchi dall’Africa. Quando c’era Prodi Gheddafi rispettava i patti, ma ci aveva avvisato: se tornano al governo Calderoli e i suoi ve ne pentirete. Ed infatti ha riaperto gli imbarchi. D’altra parte chi non ricorda che per colpa di una stupida maglietta loro avevano avuto dei disordini, dove c’era scappato pure il morto? Ora si vede che nemmeno i miliardi promessi bastano più, lui non si fida e non fa niente per contrastare le partenze. Tu puoi pensare quello che vuoi, ma in questo caso la colpa lo sappiamo bene di chi è, e la sinistra è solo la solita scusa di quando non si vuole ammettere la propria incapacità. Per quanto riguarda la Romania, se non siete capaci di fare accordi che funzionino, potete dar la colpa a chi volete, ma rimangono i fatti. Le vostre riforme, giustizia, sicurezza ecc ecc NON funzionano. A guardare i risultati avete solo ottenuto dei disastri. Altro che buonismo degli altri, QUESTA E’ TOTALE VOSTRA INCOMPETENZA.
    Prova a leggerti quello che pensano i romeni dell’Italia ADESSO e vedrai se la vedono davvero come un posto dove andare. Gli unici che pensano di avere vantaggi a venire qui, sono proprio i delinquenti, e da adesso ancora di più, perchè senza intercettazioni, senza forze dell’ordine efficienti e senza una giustizia che funziona loro avranno vita facile. Se poi per caso vengono presi, coi tempi che ci vogliono ad identificarli e poi a processarli, arriva prima la prescrizione (voluta da questo premier) e addio alla certezza della pena. CHE SCHIFO. La storiellina imparata a pappagallo della sinistra buonista, raccontatevela fra di voi, perchè non ci crede più nemmeno il mio gatto.