PERCHE’ MONTI E’ UN CRIMINALE, SPIEGATO A TUA FIGLIA

PERCHE’ MONTI E’ UN CRIMINALE, SPIEGATO A TUA FIGLIA

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Cara ragazza, l’economia è tutto, perché è il motore che fa andare tutto quello che ci sostiene nella vita, dal lavoro, alle case, la scuola, la sanità, la cultura, la libertà, fare figli, progettare, persino amarsi, perché senza economia, cioè in assenza di mezzi, l’essere umano non ha più spazio per nessuna di queste cose. Ti fa specie che abbia menzionato l’amore? Prova a essere serena col tuo futuro bambino o col tuo amato se ogni santo giorno hai l’angoscia di non avere abbastanza per la casa, per curarli, per proteggerli. Impossibile.

L’economia si fa in due modi.

1) la si studia sui libri o nei congressi fra cervelloni.

2) la si usa in politica per mantenere il tuo Paese.

Mente i primi dovrebbero studiare per il beneficio del 99% di noi persone (e spesso non accade), la politica DEVE usare l’economia per il beneficio del 99% di noi persone. Punto. Zero discussione. Ok?

Quanto sopra dovrebbe, in un mondo sano, essere tanto scontato quanto il fatto che l’acqua si beve. Ma no. Non è affatto così. Oggi, al contrario, l’economia dei politici serve nel 99% dei casi all’interesse dell’1%, cioè dei potenti e della finanza. Perché glielo permettiamo? Perché ci tengono nell’ignoranza di economia. Tu e le tue amiche/amici sapete che c’è la crisi, e quindi dobbiamo tutti stringere la cinghia. Lo dice il professore serio con la faccia da primario che sta a Roma. Tutti i politici annuiscono con tono greve. Ma no, è tutto falso.

Non c’è una crisi. C’è un disastro creato appositamente per rubare ricchezza al 99% di noi, così che i politici possano fare nel 99% dei casi l’interesse dell’1% dei potenti, che gli garantiscono la carriera. Questa tragica truffa oggi te la spacciano per ‘l’economia’. No! Perché, cosa ancora più grave, l’ECONOMIA SANA, quella che tutelerebbe noi persone comuni fino al benessere per tutti, ESISTE! C’è eccome, e porta la firma di grandissimi studiosi di fama non solo mondiale, ma anche storica.

Attenta qui: se stiamo tutti soffrendo lo strazio della finta crisi, e se invece si potrebbe stare tutti meglio con una diversa economia, è ovvio che i politici che ci nascondono la cura sono dei delinquenti. Hai dubbi? Parla coi disoccupati; con le donne che abortiscono perché hanno perso il lavoro e non possono mantenere il bambino, pensa a che orrore avranno dentro; parla coi genitori che ogni sera arrivano a casa distrutti dal lavoro e con in tasca due soldi, che non avranno neppure la testa per parlare ai figli che cresceranno nella tensione continua e nella solitudine; parla con gli ammalati che aspettano mesi per una cura, e che poi scoprono che quell’attesa li ha condannati a morire; parla con chi ha investito tutti i sacrifici di una vita per metter su un’attività, e oggi vede questa falsa crisi distruggergliela. Magri uno di questi è tuo padre… Perché devono soffrire così se non è necessario? Non è delinquenziale questo?

Ma allora cos’è successo a quell’economia sana, così autorevole? Ce l’hanno nascosta, l’hanno fatta sparire dai libri di testo, gli intellettuali temono a parlarne, perché i padroni delle loro carriere gli toglierebbero fama e incarichi. I politici idem. Ma nel frattempo milioni di noi soffrono inutilmente. Orribile.

Bene. Oggi un tal Mario Monti è il capo del tuo governo. Ed è in prima fila a nasconderci l’economia sana, mentre fa di tutto per distruggere quel poco di economia che ancora ci rimane. Già questo è un delitto. Ma più precisamente, ecco perché Monti è un criminale.

RAGIONE UNO.

La Costituzione dell’Italia è la più alta Carta giuridica del Paese, inviolabile. Essa inizia con un articolo di importanza storica, eccolo

Art. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Ok. Il capo del tuo governo è il funzionario PUBBLICO numero uno dell’Italia. Ok. Facciamo uno più uno:

1 La massima legge del Paese dice che il lavoro è tutto

+

1 Monti sta facendo di tutto per distruggere il lavoro: Monti lo precarizza sempre più; Monti ci tassa le attività a morte e questo causa licenziamenti in massa; Monti taglia la spesa di Stato, gli stipendi pubblici e le pensioni, e questo impoverisce tutti, ma se siamo più poveri compriamo di meno, se compriamo di meno le aziende o i negozi non vendono, sono costretti a licenziare e non assumono; di nuovo mazzate al lavoro.

=

Monti lavora violando la massima legge italiana nel suo articolo numero 1. Monti è un criminale costituzionale. Gravissimo.

RAGIONE 2

Gli studiosi dell’economia sana, e ripeto, sono grandi nomi mondiali dell’economia, hanno sancito che il danno più distruttivo in assoluto per l’economia di una nazione si chiama disoccupazione. Chi non lavora non solo costa allo Stato un sacco di soldi inutili, ma è proprio ricchezza perduta, gettata nella discarica. Immagina questo esempio: un bellissimo campo ha prodotto un oceano di fragole, pesche, ciliegie, patate, mirtilli, grano, uva… occorrono 1000 uomini per raccogliere tutto e offrirlo a noi persone. Ma 400 di questi uomini non lavorano, cioè, i politici NON LI FANNO LAVORARE. Il 40% di tutto quel ben di Dio rimarrà quindi nel campo sotto al sole a seccare e a marcire. Allucinante, inaccettabile. Cioè: i disoccupati sono ricchezza reale sottratta alla società, ricchezza che potrebbe arrivarci, ma è invece buttata via. Ok.

La disoccupazione può, raramente, essere causata da problemi genuini, ma quasi sempre è… sì, incredibile a dirsi, è il frutto dell’uso di quell’economia distruttiva, di cui Mario Monti è il primo paladino in Italia. Puoi quindi immaginare che Monti con le sue enormi tasse e i suoi tagli alla spesa MANTIENE IN VITA LA DISOCCUPAZIONE DISTRUTTRICE, anche se potrebbe scegliere l’economia sana e abolire la disoccupazione del tutto. E allora…

… ti chiedo: un politico che mantiene apposta in vita questa distruzione che ci danneggia tutti, che fa soffrire milioni di persone, e che avvantaggia solo i suoi amici potenti, non è un criminale? Non è un crimine fare questo al tuo Paese quando ci sarebbe l’alternativa?

RAGIONE 3

Mario Monti sta assassinando l’economia della tua Italia per favorire i suoi patròn ideologici, che sono i mega industriali (soprattutto tedeschi) e i mega banchieri. Guarda, non ti annoio qui con i dati di cosa è successo in questi mesi e che provano senza dubbio quanto ho detto. Ti cito solo un episodio: il mio falegname, con un’aziendina di 4 persone, ha chiesto un prestito a una banca per 30.000 euro. Lo ha fatto per non chiudere, vuole lavorare. Ma no. La banca glieli ha rifiutati. Questa banca si chiama Monte dei Paschi di Siena, famosa. E’ intervenuto Monti? No. Potrebbe intervenire? Certo! La politica fa le leggi e può costringere le banche ad aiutare noi persone comuni. Poi cosa è accaduto? Che un giorno è stato proprio questo Monte dei Paschi di Siena ad avere bisogno di soldi, ma tanti eh? Sai quanti? Due miliardi di euro… sì, hai capito bene. E cosa ha fatto Monti? Glieli ha dati subito, come no?! Sai cosa avrebbe risposto questo Monti al mio falegname, e a tutti i poveri italiani come lui, se gli avesse chiesto i 30 mila? Questo: “No! Lo Stato deve fare ordine nei conti, ci dispiace, abbiamo le casse vuote”. Infatti questo sta dicendo Monti a tutti noi lavoratori, agli ammalati in difficoltà, ai genitori senza casa, ai disoccupati, ai pensionati minimi, ecc. Dobbiamo soffrire e zitti. Ma poi ci sono subito due miliardi per il suo amico banchiere, sull’unghia, e non solo per lui, anche per gli altri banchieri. E questo non è criminale? Ragazza: questo sta ammazzando la tua economia, e senza di essa tu non sei più protetta, non hai più diritti.

RAGIONE 4

La durezza delle privazioni economiche e la paura per il futuro che queste generano nelle persone, possono giocare bruttissimi scherzi alla società, veramente orribili. A scuola hai sicuramente studiato il nazismo. Come è nata una simile aberrazione storica? Come fece quell’ometto insignificante di Hitler a trasformare quello che era un gruppetto di sparuti fanatici in un regime che ha distrutto l’Europa? Risposta: le Austerità.

No, non è affatto una boutade. Oggi tu sai che Monti e i suoi complici della tecnocrazia europea stanno distruggendo passo dopo passo il nostro benessere con queste politiche economiche chiamate Austerità. Come detto sopra, esse impoveriscono severamente milioni di persone per il beneficio di una elite, creano crisi, le crisi creano paura e ansia nella gente. Accadde proprio questo, seppur su scala molto più ampia, con la Germania sconfitta nella Prima Guerra Mondiale. I Paese vincitori, che oggi nell’Eurozona sono i Paesi del nord, ebbero il potere col Trattato di Versailles di imporre Austerità feroci alla Germania, per obbligarla a ripagare i suoi debiti di guerra. Oggi ce le impongono per farci ripagare altri debiti, che oltre tutto non sono neppure veri debiti, ma lasciamo stare. Nel caso della Germania del 1919, l’errore tragico non fu nel pretendere un compenso per i danni che aveva causato, ma fu di pretendere dai tedeschi sacrifici assurdi per le riparazioni di guerra. Li spremettero come schiavi, al punto che uno dei più grandi economisti della Storia, John Maynard Keynes, scrisse a quel tempo un’opera celebre dove denunciava le Austerità contro la Germania come eccessive e crudeli. Risultato: Hitler compare sulla scena e catalizza la disperazione e la paura dei tedeschi, promette salvezza e… milioni di cittadini terrorizzati dalle privazioni gli si buttano dietro. Il Nazismo.

Esagerato!!” dirai. Un cavolo. Sai cosa è successo in Grecia alle ultime elezioni? I greci alla disperazione propria a causa delle Austerità del club di politici europei amici di Monti hanno eletto in parlamento un partito apertamente… neo-nazista. Ma ti rendi conto? Ma ti pareva possibile una cosa simile nel mondo civile del terzo millennio? Ecco cosa accade ad esasperare la povera gente con le Austerità, e nel nome di una economia truffa al servizio dei poteri finanziari. Nell’Italia in crisi ed esasperata abbiamo già forze pronte a raccogliere la disperazione e la paura di tanti per imporre soluzioni anti democratiche, odio e violenza. Si tratta di forze che in un’economia sana al servizio del 99% di noi sarebbero ignorate da tutti, ma oggi, nel clima d’incertezza e di privazione causato da Monti, stanno drizzando la loro brutta testa.

Monti quindi sta sospingendo l’Italia verso una disgregazione democratica gravissima, un vero crimine contro lo sforzo che questo Paese ha fatto per ritagliarsi una civiltà moderna dopo il fascismo. Ricordati: Monti è il Presidente del Consiglio di una nazione pacifica, e ne sta avvelenando la fibra democratica con conseguenze gravissime. Anche questo è un crimine.

Ho spiegato abbastanza? Forse no. Allora questo: la Mafia è criminale no? Certo che sì. Può la Mafia, che è criminale, attentare all’articolo 1 della nostra Costituzione? Può creare milioni di disoccupati e distruggere l’economia? Può causare il crollo dei redditi milioni di lavoratori e di anziani? Può sospingere gli italiani verso derive autoritarie fascistoidi in accordo coi maggiori politici europei? No, non può. Monti e i suoi partner lo stanno facendo. Allora come possiamo dire che la Mafia è criminale e che Mario Monti e i suoi amici speculatori non lo sono? Ciao, tuo PB

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=491
14.11.2012

Commenti (67)

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    1. Truman 16 novembre 2012

      @greiskelly: a volte ho il dubbio che la critica rodente dei topi non sia stata abbastanza incisiva.
      ("Abbandonammo tanto più volentieri il manoscritto alla rodente critica dei topi, in quanto avevamo già raggiunto il nostro scopo principale, che era di veder chiaro in noi stessi.")

    1. Serafino 15 novembre 2012

      A me questa letterina all'ignorantello di turno sembra un metodo come tanti per produrre una persona fermamente convinta di 20 righe scritte. Perlomeno, la ragazzina in questione non ne esce dottoressa, semmai permane (si presuppone) ignorantella con qualche slogan in più per la testa: "Monti criminale!", "Monti nemico della costituzione!", "Monti mafioso!", "Monti favoritista!", "Monti sadico e filonazi!!". Questo non è accrescimento culturale, è semplicemente un portare ragazzine nella propria parrocchia. Preciso che non ci vedo niente di particolarmente sbagliato: è il metodo di accalappiamento preferito dalle principali forze democratiche del mondo.

    1. Marcobr 15 novembre 2012

      Esatto!
      Smettiamola di chiamarlo professore.
      E' un vecchietto rincitrullito e insicuro, che naviga sussiegoso in un mondo che non capisce e non può più capire, perché non l'ha mai visto "dal vero". Ma qual'è l'economia che questi conosce? Quella dei funzionari pubblici e privati ben pagati, che stanno a Bruxelles e non devono nemmeno rispondere di quello che fanno. Almeno i politici sono stati votati, ma questo chi lo vuole?
      Vada in pensione al più presto, per limitare i danni che ha fatto sinora.

    1. Georgejefferson 15 novembre 2012

      L'economia,cosa significa questa parola?tante cose oggi,ma forse si puo voler dare un nome ad una convenzione,quella degli scambi.Dal momento che delle persone cominciano ad instaurare un rapporto di scambio di beni e servizi,bisogna necessariamente cercare un modello di regole,sia che sia il capo villaggio ad deciderle autoritariamente,sia che si applichino in accordo.Allora se vediamo in questo senso il suo significato profondo,al di la delle mille teorizzazioni giuste o sbagliate,a meno che l'uomo non diventi asociale,un modello economico IN SENSO DESCRITTIVO DI RAPPORTO DI SCAMBIO,dovra sempre esistere.


      E questo anche se tra 1000 anni una societa piu evoluta abolira il denaro,o la grande proprieta privata; le regole di scambio esisteranno e sara il modello economico scelto in quell'epoca.


      Se poi pensiamo,sognamo,speriamo in una societa futura veramente migliore per il bene di tutti,allora va da se che le energie di ognuno,dovrebbero andare indirizzate alla ricerca continua,infinita,di un accrescimento culturale e civile per la pace,Credo che sia questo e' il senso piu importante dell'economia politica.

    1. Georgejefferson 15 novembre 2012

      L'economia,cosa significa questa parola?tante cose oggi,ma forse si puo voler dare un nome ad una convenzione,quella degli scambi.Dal momento che delle persone cominciano ad instaurare un rapporto di scambio di beni e servizi,bisogna necessariamente cercare un modello di regole,sia che sia il capo villaggio ad deciderle autoritariamente,sia che si applichino in accordo.Allora se vediamo in questo senso il suo significato profondo,al di la delle mille teorizzazioni giuste o sbagliate,a meno che l'uomo non diventi asociale,un modello economico IN SENSO DESCRITTIVO DI RAPPORTO,dovra sempre esistere.
      E questo anche se tra 1000 anni una societa piu evoluta abolira il denaro,o la proprieta; le regole di scambio esisteranno e sara il modello economico scelto in quell'epoca
      Se poi pensiamo,sognamo,speriamo in una societa futura veramente migliore per il bene di tutti,allora va da se che le energie di ognuno,dovrebbero andare indirizzate alla ricerca continua,infinita,di un accrescimento culturale e civile per la pace
      Che sia questo e' il senso piu importante dell'economia politica.

    1. peronospora 15 novembre 2012

      sei attivo o passivo ?

    1. BWV826 15 novembre 2012

      Non avevo letto questa risposta. Su questo invece siamo d'accordo.
      Credo comunque che la semplificazione del quadro storico che giustamente rilevi sia da imputarsi allo stile "narrativo" dell'articolo,
      non ad una mancanza di consapevolezza a riguardo. In altri lavori Barnard ha mostrato infatti a profusione spirito critico nei confronti delle potenze che citi.
      Che il primo conflitto mondiale sia stato causato (ex-aequo però!) dall'espansionismo e dalla competizione internazionale (marittima e coloniale)
      tra Gran Bretagna e imperatore tedesco Guglielmo II è noto e rintracciabile in tanti testi ("Storia delle relazioni internazionali" di Ennio Di Nolfo in testa).

      Che poi chi vince scarichi la responsabilità del conflitto sul perdente è ovvietà condivisibile. Saluti.

    1. BWV826 15 novembre 2012

      Che ti riferissi al contesto storico è lapalissiano dato che ho letto il tuo commento.
      Non è chiaro invece il perchè tu riferisca l'avverbio "giustamente" all'articolo di Barnard.
      Nel capoverso da te indicato Paolo usa, al contrario, termini come "imporre", "obbligare" e aggettivi come "feroce".
      Condivisibile o meno, credo il senso fosse quello espresso dalle semplici parole.

      Constato (sfortunatamente per il dibattito) che non hai offerto argomentazioni di nessun tipo per difendere il tuo punto di vista, tranne giudizi senza spiegazioni.

      Il che non andrebbe bene neanche in un racconto storico per i bambini dell'asilo che citi.


      Cito:
      [...] I Paese vincitori, che oggi nell’Eurozona sono i Paesi del nord, ebbero il potere col Trattato di Versailles di imporre Austerità feroci alla Germania,
      per obbligarla a ripagare i suoi debiti di guerra. [...]

      [...] (Il) pretendere dai tedeschi sacrifici assurdi per le riparazioni di guerra. Li spremettero come schiavi, al punto che John Maynard Keynes scrisse
      a quel tempo un’opera celebre dove denunciava le Austerità contro la Germania come eccessive e crudeli.

    1. Ercole 15 novembre 2012

      ma allora i ricchioni ci sono sono i soldi che mancano ,dove posso trovarti....

    1. Primadellesabbie 15 novembre 2012

      Ad un conquistatore segue un normalizzatore, nelle dinastie destinate a non scomparire subito é sempre andata così. Questo ci mostra la storia per quanto possiamo cercare. Oggi, vista la vastità dell'Impero, i diversi processi sono contemporanei ma i "reggenti" si avvalgono di strumenti molto sofisticati.

      Fossi un "reggente", data per avvenuta la conquista, esaminerei le cose che ci riguardano più o meno così. a) Abbiamo appurato che non sanno governarsi (ma vogliono farlo), quindi non sanno curare i loro interessi comuni, conseguentemente non é necessario costituire dei centri di formazione tipo Oxford o Grandes Écoles, fatica risparmiata. b) Pur discontinui e superficiali, manifestano un certo carattere per quanto riguarda il modo di vivere e di organizzarsi (un corollario era rappresentato dalla presenza del forte Partito Comunista), anche riguardo a produzione e distribuzione. c) Preferiscono usare prodotti e soluzioni che sembrino casalinghi. d) Vedono di malocchio e criticano tutto quanto sembri loro foresto, fanno eccezione per le BMW e le donne. e) Siamo riusciti a fare in modo che non paragonino i loro livello di vita con quello dei loro vicini europei, ma con quello (sic!) americano

      Abbiamo compiuto alcune azioni dirette, realizzazione di un allarmismo sopratutto economico quotidiano, imposizione di indispensabilistandard internazionali nelle cose più astruse, diffusione della moda dello yuppismo, costituzione di un'Europa Unita disegnata su misura per i nostri scopi. Alcune azioni indirette, tipo caduta dell'URRSS, hanno ottenuto degli effetti importanti.

      Abbiamo fatto progressi su tutta la linea ma non siamo soddisfatti a causa della lentezza nell'adeguamento al comportamento di Paesi più evoluti, fanno troppo pochi debiti, diffidano delle carte di credito, insistono nel tenere qualche risparmio, non si rassegnano alle gioie dell'anonimato. Quindi abbiamo deciso di affidare le operazioni ad un volenteroso travet indigeno, di cui si fidano, che assicura di raggiungere gli obbiettivi desiderati mettendoli brutalmente alle strette, accampando ragioni ineccepibili e, allo stesso tempo riempiendoli di lodi (rispondono sempre bene, sono sensibili alle lusinghe).

    1. Truman 15 novembre 2012

      La nascita della politica


      Sulla nascita della politica qualcuno fa riferimento a Hobbes con il suo Leviatano, oppure a Machiavelli con il suo Principe.

      Qualcun altro scava più a fondo ed arriva a Socrate, quando decide di morire bevendo la cicuta invece che scappare, perchè non si può accettare lo Stato e le sue leggi solo quando fa comodo.


      Ma quello che mi sembra sia riuscito a scendere più a fondo è Renè Girard, che lega la nascita della politica al sacrificio umano, al capro espiatorio. Da qui, secondo lui, hanno origine sia il sacro che le società umane.


      Ecco, quando vedo qualcuno che galleggia sugli strati più superficiali della conoscenza, affermando che tutto è riducibile ad economia, non posso fare a meno di ricordare che esistono teorie un po' più fondamentali e che il discorso economico è semplicemente un galleggiare sullo Zeitgeist. (Un esercizio di nuoto, si potrebbe dire banalizzando).



      Vorrei comunque ricordare che se Girard ha ragione, quando si dimentica l'origine della società ed il sacro sparisce, allora ritornano i sacrifici umani.

    1. Truman 15 novembre 2012

      Dissento fermamente dalla frase "L'economia è tutto", da qualsiasi parte venga, anzi credo che questa sia un'idea assurda che sta provocando una quantità sterminata di danni.


      Nel merito:

      - "xxx è tutto" è comunque una frase sbagliata, perchè resta sempre abbastanza opinabile il significato di "tutto";

      - "xxx è tutto" è evidentemente un errore logico, perchè la parte non può coincidere con il tutto, dal punto di vista della retorica spinge a parlare per sineddoche [it.wikipedia.org].


      Ma l'errore principale credo consista nella voglia assurda di spiegare l'infinità complessità della società umana tramite rapporti economici. I fallimenti del capitalismo e del comunismo dovrebbero aver mostrato abbondantemente questo errore.
      Comunque ci ritornerò.

    1. aNOnymo 15 novembre 2012

      Concordo in parte con quello che dici, pero', secondo me
      la crisi reale non dipende in primo luogo dall'euro, altrimenti paesi come gli Stati Uniti o la Gran Bretagna se la spasserebbero alla grande e me non sembra proprio. L'euro si muove sulla falsa riga di un' altra crisi e la sua nascita e' stata studiata da decenni e pianificata appositamente per essere collocata in questo periodo storico. E' comunque vero quello che dici sula tasso dei cambi e sulle economie differenti, ma il processo di delocalizzazione, che ha distrutto l'industria italiana e con se milioni di posti di lavoro, e' indipendente da questo fattore. Quando le aziende delocalizzano il loro processo produttivo all'estero si crea inevitabilmente disoccupazione. Fiat, Benetton, Omsa, Telecom ITALIA, Vodafone, Geox sono solo una piccola percentuale delle aziende che hanno delocalizzato la loro produzione dall'Italia verso paesi dell'est europa o Asia. Ma perche' le compagnie delocalizzano la loro produzione? Beh questo lo sai! Una azienda persegue come obiettivo l'economicita', ossia la massimizzazione dei profitti, quindi, cerca di massimizzare il suo capitale d'investimento. Ecco perche' i capitali si spostano. Se la domanda aggregata e' soddisfatta sempre di piu' da un'offerta estera, cosa pensi che succeda al sistema economico?
      Quindi di cosa parliamo? Mi parli di banche e corporation bancarie. Su questo concordo, loro sono "squali" che spostano i capitali dove la rendita e' maggiore. Parli,pero', di cartello bancario che compra la politica e dimentichi clamorosamente il 1929 e la IIWW. Sembra che il cartello bancario abbia comprato la politica 4 anni fa.
      Parli di aspetti macro senza tener conto di aspetti economici che influenzano direttamente le vite degli individui. La crisi e' falsa e su questo sono d'accordo con Barnard, non esiste la crisi dello spread, la crisi del debito e' stata meticolosamente architettata in tutti i suoi aspetti economici e finanziari con lo scopo principale di unificare l'Europa.
      Ma la crisi generale che vivono oggi le piccole e medie imprese italiane, che sono quelle piu in difficolta', e' reale e non e' direttamente imputabile allo spread e all'euro, ma deriva principalmente dal fatto che sono costrette a competere in un regime di concorrenza sleale, dove i concorrenti(grandi gruppi) hanno il vantaggio di avere un costo del lavoro piu basso, frutto della delocalizzazione.
      E' molto semplice +delocalizzazione = + disoccupazione = - consumi
      La mia critica a Barnard e' che lui non tiene conto di aspetti economici che influenzano direttamente il mercato del lavoro e il reddito degli individui e di conseguenza la domanda aggregata,quindi, i consumi.
      Attribuisce all'euro tutti i problemi del sistema economico italiano.
      Sull'IMF e troika concordo.
      Ciao

    1. Arcadia 15 novembre 2012

      Secondo me state dicendo la stessa cosa: si tratta di TRUFFA AL Sistema Capitalistico, piuttosto che CRISI e FINE del Sistema.
      Diversamente, sono pronto ad accogliere fatti concreti che mi facciano cambiare opinione.
      ciao.

    1. Primadellesabbie 15 novembre 2012

      Che perspicacia. Non si riesce a nascondere nulla!

    1. peronospora 14 novembre 2012

      personalmente trovo più saggio rimanere dalla mia di parte, anche se non conto un cazzo. Io so io e gli altri so gli altri

    1. peronospora 14 novembre 2012

      menala come ti pare ma io resto sempre della mia idea, il problema sta sotto non sopra. Le persone non vivrebbero a lungo in società se non si inculassero a vicenda, ben lo aveva capito quel tale che molti anni fa scrisse questa frase

    1. mikaela 14 novembre 2012

      La Me-MMT per te e' solo una furbata tecnica, il rinnovarsi di eventi storici che hanno portato alla dittatura nazzista sono fuoriluogo e Barnard li usa solo per farsi notare,poi sicuramente per te siamo anche dalla parte sbagliata

      Sai che ti dico:meglio essere da questa parte e non essere fra l'SS come te che rinnega l'Holocaust. Vedi d'andare da un'altra a fare le tue sparate, ti sei cambiato il nick ma sei sempre il solito negazionista sicuramente un fascista convinto.

    1. Aironeblu 14 novembre 2012

      "Il modo di produzione della vita materiale condiziona, in generale, il processo sociale"

      questo è assolutamente innegabile, ma dire che l'economia è tutto è una forzatura, equivalente a dire, ad esempio, che il cibo è tutto, perchè noi tutti i giorni mangiamo, o che la parola è tutto perchè noi tutti i giorni parliamo, o che è tutto una m... Perchè noi tutti i giorni andiamo in bagno. L'ECONOMIA È UNA DELLE COMPONENTI FONDAMENTALI DELLE SOCIETÀ UMANE, INSIEME ALLA CULTURA, INSIEME ALLA SPORITUALITÀ, INSIEME ALL'ARTE, INSIEME ALLA DIMENSIONE SOCIALE...

      P.S. La frase di Marx che hai riportato, benchè anch'essa una forzatura contestualizzata, mi pare abbia una forza espressiva un tantino superiore all'epistola di Barnard, era questa pretesa di assolutismo che criticavo.

    1. greiskelly 14 novembre 2012

      che cerca di traverstirsi da grande discorso con stupidaggini tipo "l'economia è tutto"



      Cito:



      "Nella produzione sociale della loro esistenza, gli uomini entrano in rapporti determinati, necessari, indipendenti dalla loro volontà, in rapporti di produzione che corrispondono a un determinato grado di sviluppo delle loro forze produttive materiali. L'insieme di questi rapporti di produzione costituisce la struttura economica della società, ossia la base reale sulla quale si eleva una sovrastruttura giuridica e politica e alla quale corrispondono forme determinate della coscienza sociale. Il modo di
      produzione della vita materiale condiziona, in generale, il processo sociale, politico e spirituale della vita.
      Non è la coscienza degli uomini che determina il loro essere, ma è, al contrario, il loro essere sociale che determina la loro coscienza.[...]Con il cambiamento della base economica si sconvolge più o meno rapidamente tutta la gigantesca sovrastruttura."

      Karl Marx

      Londra, gennaio 1859 (estratto da: Prefazione "Per la critica
      dell’Economia Politica")



      In queste righe Marx, dice che l'economia è tutto. (una stupidaggine? dipende dai punti di vista.)

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