PERCHE' LI ODIAMO ?

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DI GILAD ATZMON
Information Clearing House

Quando vi arrivai circa tredici anni fa, trovai l’Inghilterra un posto molto tollerante. Ero stupito nel vedere così tanta gente di così tante estrazioni, non solo vivere insieme in pace, ma in completa armonia. All’Università di Essex, dove frequentavo corsi di specializzazione, erano tutti entusiasti riguardo al post-colonialismo. I britannici, così mi parve allora, si pentivano del loro imbarazzante passato coloniale. Ne fui abbastanza colpito, ma di certo non sconvolto. In ultima analisi, non è poi molto difficile denunciare i crimini dei propri nonni.

Fui sbalordito nel vedere turchi e ciprioti gestire drogherie gli uni di fianco agli altri in Green Lane, Londra. Il mio primo coinquilino era uno studente palestinese di Beit Sahour, e tutto sembrava naturale. Non ci volle molto per me ad innamorarmi di questa città, e decisi di farne la mia fissa dimora.

A quei tempi la Gran Bretagna era molto diversa dal posto da cui provenivo. In Israele lo scenario umano era stato ufficialmente ridotto a due tipologie, che in modo grossolano erano suddivise, su binari opposti, in “Buoni” e “Cattivi”, “Noi” e ”Loro”, “Occidentali” e “Orientali”, o più semplicemente “Ebrei” e “Arabi”. Da dove provenivo la pace non poteva neanche scorgersi all’orizzonte, ma nella Londra degli anni ’90 non c’era tale dicotomia. Adesso osservo con dolore che tutto ciò è cambiato. Ogni giorno i nostri media ripetono la stessa domanda idiota: “Perché ci odiano così tanto?”, ed è ormai chiaro che i “noi” e ”loro” degli opposti binari stanno diventando parte integrante anche del modo di esprimersi britannico.Quando arrivai agli inizi degli anni ’90, la politica britannica era molto noiosa. Al potere c’era John Major. Ma poco tempo dopo, un uomo politico giovane e dinamico lo spodestò. Quest’uomo politico è colui che, in appena dieci anni, è riuscito a demolire una delle più armoniose società occidentali. Tony Blair, la nuova grande promessa laburista, a capo della nazione per un decennio, è riuscito a trascinare la Gran Bretagna in ogni conflitto possibile e ad esasperare ogni conflitto minore fino alla crisi. E’ riuscito a mentire ripetutamente alla sua gente, al suo parlamento, al suo gabinetto, ed ha avviato una guerra illegale che ha fatto più di 700.000 vittime civili innocenti. Ovviamente non è stato capace di vedere l’impatto che queste guerre avrebbero avuto sulla società multietnica del suo paese.

Grazie a Dio, Blair si è appena dimesso da Primo Ministro; ha però lasciato una nazione sull’orlo del collasso morale. Il sistema britannico di diritto civile è gravemente minacciato. Politici di ogni partito stanno invocando leggi di detenzione più severe. La possibilità di deportazioni di massa dei nuovi immigrati non sembra più un incubo remoto. Tuttavia quello che più preoccupa è il ruolo dei media “liberi” di questo paese. I maggiori giornali e televisioni stanno arrendendosi spontaneamente alla linea di pensiero del governo. Ciò è qualcosa che mi ricorda troppo i media reclutati del mio povero paese che ho lasciato tredici anni fa.

Mi trovo quindi a pensare: come osano i media domandarsi “perché ci odiano?” Non la sanno la risposta? Non la sappiamo la risposta? Siamo o non siamo stati noi a demolire l’Iraq? E’ stato o no il nostro Primo Ministro, Tony Blair, a dare il via ad Israele di radere al suolo il Libano? E’ stato o no il governo di Tony Blair a non riconoscere il partito di Hamas in Palestina, democraticamente eletto? Non era Blair quello che ha lasciato che Israele facesse morire di fame Gaza?

Per coloro che ancora non riescono a capirlo, uccidere è piuttosto facile, ridurre intere città in un ammasso di rottami neanche troppo complicato. Per crescere un figlio ci vogliono alcuni anni, per costruire una città centinaia di anni e per stabilire armonia fra esseri umani ci vogliono migliaia di anni. Dovremmo smetterla di mentire a noi stessi e agli altri. Lo sappiamo molto bene perché ci odiano: perché ne hanno ottime ragioni, per come vanno le cose al momento siamo noi quelli che stanno uccidendoli in massa. Siamo noi che demoliamo le loro città e che uccidiamo i loro figli.

Perciò, piuttosto di porre la patetica domanda “perché ci odiano?” sarebbe meglio che scendessimo dal nostro piedestallo e ci chiedessimo “perché li odiamo tanto?” o persino: “perché odiamo tanto?” in generale.

Per portare la pace a Londra, a Glasgow, in Gran Bretagna e in occidente basta guardarsi allo specchio, guardare alle nostri gravi e devastanti malefatte e riparare il danno fatto da Blair, Bush & co., e rivedere il nostro sogno di una società occidentale ecumenica. E’ possibile. E’ nelle nostre capacità. Ci siamo già stati, non molto tempo addietro, lo ricordo bene, era solo tredici anni fa, l’ho sentito quando sono atterrato in Gran Bretagna.

Gilad Atzmon
nato in Israele nel 1963 e ha avuto un apprendistato musicale all’Accademia di Musica di Rubin, a Gerusalemme (composizione e jazz). Suona diversi strumenti, compresi i sassofoni soprano, alto, tenore e baritono, clarinetto, Sol, Zurna e flauti. E’ uno scrittore prolifico e spesso discusso, i suoi saggi sono largamente pubblicati e i suoi libri “Guida per i perplessi” e “Mio solo ed unico amore” sono stati tradotti in 24 lingue. Visitate il suo sito web: http://www.gilad.co.uk/

Fonte: http://www.informationclearinghouse.info
Link: http://www.informationclearinghouse.info/article17963.htm
04.07.2007

Tradotto per www.comedonchisciotte.org da GIANNI ELLENA

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