PERCHE' LEGALIZZARE LA MARIJUANA

PERCHE' LEGALIZZARE LA MARIJUANA

DI ROBERTO SAVIANO

espresso.repubblica.it

Qualche giorno fa a Scampia la polizia ha smantellato le cosiddette "stanze del buco": locali attrezzati dalla camorra nelle Vele per il consumo di eroina, acquistata nella vela gialla e consumata nella vela celeste. Non sono sale di consumo attrezzate - ce ne sono in giro per il mondo, ma in Italia è fantascienza -, luoghi igienici dove viene fornito supporto psicologico a chi fa uso di sostanze stupefacenti. No, le stanze del buco sono luoghi di degrado. Stanze sporche, fatiscenti, terribili. Su Internet è possibile vedere delle foto. Ritraggono situazioni agghiaccianti che quando vivevo a Napoli ho visto mille volte. Qualcosa di sbagliato nelle politiche unicamente repressive riguardo alle droghe deve esserci, se in tanti anni non c’è stato miglioramento, ma tanti passi indietro.Sui social network, quando affronto la questione e lo faccio spesso, i commenti sono agghiaccianti come le foto che vi invito a guardare: "Cazzi loro", "Se muore un tossico è selezione naturale".



Migliorare le condizioni di vita di chi fa uso di sostanze stupefacenti avrebbe ricadute positive per tutti i cittadini, anche quelli che consumatori non sono. I primi a beneficiarne sarebbero le centinaia di migliaia di persone che condividono le loro vite con tossicodipendenti, poi ne beneficeremmo tutti in quanto a salute (diminuzione della diffusione di malattie come epatiti e Aids) e sicurezza pubblica. Immagino che molti lettori staranno pensando: «Caro Saviano, ma con tutti i problemi che abbiamo noi, persone sane, persone "perbene", lavoratori onesti, liberi cittadini, tu ci vieni a parlare dei tossicodipendenti e dei loro diritti?».

Una società, per dirsi sana e poter funzionare, deve prestare attenzione a tutte le sue parti. Non possono esistere compartimenti stagni. Non voler affrontare il problema del consumo di droghe, se non come un problema di repressione, ha ricadute e costi che il nostro Paese non può sostenere: i tribunali si riempiono di cause e la popolazione carceraria aumenta, mentre le organizzazioni criminali continuano a guadagnare mercati e quattrini.

C’è chi è più avanti di noi. In Sudamerica, per esempio, dove il costo del narcotraffico lo si paga quotidianamente con il sangue, una breccia si sta aprendo. Il governo dell’Uruguay è pronto ad adottare una legge che regolamenti il commercio della marijuana attraverso un rigido controllo statale su produzione e distribuzione. Negli Stati limitrofi se ne sta discutendo. Ma c’è anche un esempio europeo, in Spagna, Serra De Cardó, Catalogna: a Rasquera, paesino idilliaco immerso nei campi, la disoccupazione è una piaga e il consiglio comunale, con l’appoggio di opposizione e cittadinanza, ha deciso in febbraio di appaltare dei terreni a un’associazione che coltiva marijuana per scopi terapeutici e di autoconsumo. Gli incassi per l’amministrazione sono stati di 36 mila euro alla firma del contratto e 550 mila all’anno. Il governo del partito popolare si oppone e Rasquera resta un’eccezione.

Dunque, in situazioni di estrema necessità è possibile avviare un dibattito che può dare anche risultati virtuosi: sottrazione di guadagni e del mercato della marijuana alle organizzazioni criminali. Che è possibile trovare un percorso condiviso su argomenti spesso troppo difficili da trattare, come la legalizzazione delle droghe leggere. In Italia è un argomento impronunciabile. Le istituzioni non se ne occupano, i nostri media non se ne occupano, con l’unica eccezione, credo, del "Notiziario antiproibizionista" di Radioradicale.



Quanto ci metteremo a comprendere che questa è davvero un’emergenza? Legalizzare non significa incentivare, ma sottrarre mercato alle mafie. La legge sull’aborto fece sparire quasi del tutto gli aborti clandestini, una politica di legalizzazione toglierebbe ricchezza ai criminali. Maurizio Prestieri, ex boss di Secondigliano ora collaboratore di giustizia, mi disse una volta durante un’intervista: con tutto il fumo che i ragazzi "alternativi" napoletani compravano da noi, sostenevamo le campagne elettorali dei politici di centrodestra in provincia.



Roberto Saviano

Fonte: http://espresso.repubblica.it

Link: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/legalizziamo-la-marijuana/2185832

9.07.2012

Commenti (44)

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    1. siletti86 13 luglio 2012

      In linea di principio sono d'accordo, ma (ti sembrerà strano) non trovo prudente legalizzare neanche la più piccola piantina che si ha a casa per uso privato, in quanto questo (per forza di cose e sempre premesso il delicatissimo periodo storico che stiamo vivendo) incentiverebbe molte persone (magari anche costrette dalle ristrettezze economiche) a spacciare cannabis fomentando così quella "diffusione base" della quale parlavo ieri. Purtroppo è così: dove c'è liberismo (quando non c'è monopolio) c'è la logica del profitto, dove c'è la logica del profitto c'è la concorrenza, dove c'è la concorrenza c'è la voglia di fare prodotti sempre migliori (e nel caso delle droghe, "sempre più forti"). Da questa logica, ahimè, non si sfugge e men che mai in questo periodo storico. Dovrebbero essere piuttosto le forze dell'ordine, qualora beccassero un privato che ha una o due piantine, ad avere una certa "discrezione" ed a saper chiudere un occhio dopo essersi rese conto della buona fede del possessore (se è uno spacciatore o un semplice privato in cerca di un po' di svago). Ecco perchè sono contrario alla legalizzazione. Poi, se i tempi dovessero cambiare e si dimostrasse effettivamente che la marijuana in nessun caso è nociva (almeno non più dell'alcool o del fumo e sempre che non ci siano più - o quasi più - i grossi cartelli della droga - con relative industrie chimiche e farmacologiche che le finanziano - incentivando l'acquisto di droghe pesanti), allora potrai star certo che sarei il primo a volerne la legalizzazione! Ma per me i tempi non sono ancora maturi ed il richio è ancora alto! Detto questo ti ringrazio per i complimenti!!!

    1. Kevin 12 luglio 2012

      Bella lì.

    1. Kevin 12 luglio 2012

      "Vuoi sapere se mi fumo le canne ? Si, da 30 anni piú o meno" Si vedono i risultati, infatti.

    1. Sanch0Panza 12 luglio 2012

      Caro Siletti, ieri sono stato un po´maleducato, il tuo commentario (..."allora liberalizziamo anche l'omicidio...") mi era sembrato una provocazione fatta da uno dei tanti troll che passano quí. Per questo ti ho risposto cosí e ti chiedo scusa per il tono. Sono contento di essermi sbagliato, mi sembri in buona fede ed il fatto che non la pensiamo uguale su alcune cose é il miglior incentivo per discuterle. Incominciamo quindi la discussione:



      "...hanno come scopo principale... quello di spingerle a "bruciarsi il cervello" con le droghe ....per creare dei veri e propri schiavo-dipendenti"



      Hai tutta la ragione, lo scopo é quello di creare schiavi. Peró i modi che usano non sono quelli che tu dici. La mafia in Italia é il rovescio della medaglia del governo e viaggia su binari paralleli perseguendo gli stessi scopi di potere. La mafia amministra le droghe illegali, le leggere (marihuana e suoi derivati) e le pesanti (cocaina, eroina, etc...) mentre lo stato quelle legali: le pesanti come l'alcool e il tabacco e gli psicofarmaci e anche quelle leggere come il te e il caffé.
      Non sempre é stato cosí, p.e. il tabacco era illegale nell'ighilterra del 1700, e tagliavano il naso ai marinai sorpresi a fumare. Pertanto immagino che il commercio del tabacco all'inizio stava in mano dei pirati o altri criminali. Azzarderei a dire che probabilmente stava in mano dei corsari che come ben saprai erano dei mercenari pagati e addestrati dalla corona Inglese per assaltare i convogli spagnoli che non potevano affronatre direttamente in una guerra. Erano una specie di Halliburton e/o Cosa Nostra del tempo, facevano il lavoro sporco, questo perché la societá puritana inglese del 1700 aveva piú senso della vergogna di oggi e non potevi dire alla gente che non si puó fumare tabacco e poi venderlo.
      Oggi invece hanno messo al bando la vergogna e gli stati guadagnano fino all'80% dalla vendita del tabacco con le imposte mentre ti dicono che é deleterio per la salute. (Questo tema dei corsari trafficanti di tabacco lo voglio investigare).

      Ti posso fare molti altri esempi: l'eroina, brevetto Bayern, si usó come antidolorifico mestruale fin dopo la prima GM, poi é diventato illegale. La cocaina, storia iguale, quando il governo USA ha deciso di renderla illegale e ha imposto a CocaCola di escluderla dalla formula della sua bevanda,IN CAMBIO, gli ha dato il monopolio nazionale su tutte le importazioni legali di cocaina per uso farmaceutico... ho letto vari libri sull'argomento potrei continuare. Questo per dire che il potere con il suo braccio legale e quello illegale controlla da sempre le droghe con l'obbiettivo di rendere la gente schiava e/o piú docile, non gli serve liberalizzare la marihuana.



      "...liberalizzare un settore molto profiquo (quale è appunto quello della marijuana e delle droghe in genere), equivarrebbe semplicemente a legalizzare quegli enormi monopoli privati (leggasi i cartelli della droga) che avrebbero mano libera nell'acquisto a prezzi stracciati delle piccole aziende "familiari" produttrici di marijuana..."


      Se liberalizzi le droghe leggere succederá che la mia piantina passerá dal ripostiglio con la lampadina solare dove sta, al balcone, e molta gente (pare che in Italia ci sono 5 mil di consumatori) fará lo stesso: smettera di comprarla dalla mafia e si coltiverá una pianta. La mafia non fará il giro di tutte le case per comprare una piantina da ognuno. Basta mettere un limite tipo ogni persona puó coltivare un massimo di 3 piante per volta e finiscono cosí semplicemente tutte i traffici e le speculazioni. Hai mai visto uno spacciatore di basilico ? o di salvia ? non esiste perché non conviene.



      "...cominceranno con quelle leggere, ma puoi star certo che arriveranno a quelle pesanti..."


      Questo é formalmente vero in genere si comincia con quelle leggere e poi.... ognuno arriva dove vuole... e allora ? Questa frase non significa niente formalmente pero é faziosa perché la gente in generale la interpreta come "l'uso delle droghe leggere induce alle droghe pesanti" che é invece é una grossa cazzata indimostrabile (anzi hai qualche studio che dimostra il contrario).
      E´come se dicessi conosco uno che é morto di AIDS... ha incominciato con 13 anni masturbandosi 3 volte al giorno... (senza dire che poi da adulto si ha girato tutti i peggiori bordelli del mondo scopando sin ritegno ne precauzioni) quindi proibiamo la masturbazione e debelliamo l'AIDS :)


      "...parla di marijuana utilizzata come combustibile e non come droga "leggera": quindi non cambiare le carte in tavola!..."


      Il senso dell'articolo che ti ho consigliato é:
      la marihuana o canapa si é usata da sempre per vari scopi: ludici, medici, tessili, combustibile etc.... Negli anni '30 quando si inventó il rayon, e l'economia americana stava giá tutta centrata nei combustibili fossili, 3 industriali: un petrolero, il produttore del rayon Dupont, e il piú grande produttore di carta per giornali si resero conto del pericolo derivato dalla concorrenza della canapa, che costava meno dei loro nuovi prodotti ed era migliore per molti aspetti, e quindi dovevano toglierla di mezzo, come fare ?
      Si sono inventati la campagna denigratoria nei confronti dell' uso ludico da una parte (tanto disponevano dei giornali), un finanziamento ai politici dall'altra per ottenere leggi restrittive... ed ecco che oggi 70 anni dopo... io non vedo che nessun giornale sia stampato su carta di la canapa, ne vedo produzione di biodisel da canapa, e i vestiti di canapa sono rarissimi (solo si trova qualcosa in qualche grow-shop)... pero si che vedo molta gente che fuma le canne comprate dalla mafia !


      "...anzichè legalizzare il mercato delle droghe leggere, perchè chi ha voglia di fumare non si coltiva semplicemente la sua piccola piantina a casa per uso privato??..."
      é questo che intendiamo da sempre per liberalizzare, pero oggi per la legge di Italia coltivare una piantina in casa é un reato penale grave.


      Cordialmente Damiano



      P.S: sono d'accordo con te su Saviano e Israel e quindi non merita discuterne

    1. siletti86 12 luglio 2012

      Concordo: una cannetta ogni tanto non fa male, ma è un dato oggettivo il fatto che il "sistema" utilizzi soprattutto le droghe leggere per creare una "diffusione base" a cui in un secondo momento somministrare roba molto più pesante! Per farti un esempio, liberalizzare l'acquisto, che so', di armi leggere in tempo di pace e di relativa equità sociale, puo' essere effettivamente una buona cosa in quanto molte persone avrebbero come hobby quello di andarsene al poligono di tiro o a caccia nei boschi e si creerebbe una cultura diffusa sull'arte delle pistole e dei fucili (stessa cosa potrebbe essere per quel che concerne la marijuana - ma solo la marijuana non trattata chimicamente). Ma in tempo di guerra, di grande destabilizzazione sociale e di malvivenza diffusa, come è appunto il tempo nostro, liberalizzare l'acquisto anche e solo di armi leggere, incentiverebbe chiunque ad acquistarle. E puoi star certo che buona parte di quei "chiunque" non si limiterebbe ad usarle solo per andare al pologono o a caccia (e soprattutto non si limiterebbe più ad usare solo armi leggere)... Del resto, nella realtà economica attuale, liberalizzare un settore molto profiquo (quale è appunto quello della marijuana e delle droghe in genere), equivarrebbe semplicemente a legalizzare quegli enormi monopoli privati (leggasi i cartelli della droga) che avrebbero mano libera nell'acquisto a prezzi stracciati delle piccole aziende "familiari" produttrici di marijuana. Del resto, che il mercato della droga sia estremamente profiquo e funzionale al sistema economico (settore quindi DI PER SE' estremamente monopolizzato), non lo dico io (e neanche quell'idiota di Giovanardi), ma lo dice Daniel Estulin! Infine, come giustamente ci dice un lettore di questo blog: anzichè legalizzare il mercato delle droghe leggere, perchè chi ha voglia di fumare non si coltiva semplicemente la sua piccola piantina a casa per uso privato??? Potrebbe farsi una "cultura botanica"!!

    1. Allarmerosso 12 luglio 2012

      ah l'Italia era uno dei più grandi produttori al mondo di canapa. Poi sai che c'è pianta e pianta quella fumabile e quella utile solo per produzione di prodotti attualmente fatti con il petrolio ?
      Perchè per fumarsela basterebbe veramente una leggina che dia il consenso previa denuncia ai carabinieri di possesso e coltivazione di una pianta sul terrazzo di casa. Senza scomodarsi a parlare di produzione ed esportazione. C'è da dire che da un commento come il tuo si percepisce la propaganda di decenni di menzogne e l'assoluta ignoranza in merito a questi temi da parte di molte persone.

    1. Allarmerosso 12 luglio 2012

      anni 50 ? Guarda che si sono fondati degli imperi con la droga, Inghilterra ed Olanda commerciavano oppio gia 600 anni fa.
      Il narcotraffico non è legale perchè le Mafie .. ( e mi vien da ridere ad usare questo termine) ci guadagnano di più. In merito alla questione MKUltra , automi pensanti e anni 50 se ne può parlare in merito alle droghe chimiche , se parliamo di cannabis il discorso cambia di molto. Poi per gli automi (non)pensanti basta un reality su una TV nazionale qualche isola dei cazzoni e il sogno di diventare velina mi pare che ci siano gia riusciti.

      Il narcotraffico e la legalizzazione sono due cose completamente diverse

      Non ripetiamo l'errore assurdo e abominevole di personaggi ignoranti pericolosi e bigotti come giovanardi e fini che misero sullo stesso piano sostanze completamente differenti tra loro. Il risultato infatti è che adesso trovi 18enni che si fanno pipponi di cocaina come se fumassero una cannetta ... intanto è uguale no ? lo dicono pure i politici pensa un po'.
      P.S in merito ai tuoi conoscenti , non sei certo l'unico anzi conosco gente che s'è persa con droghe di ogni tipo e sono le stesse persone che mi facevano la morale dandomi del drogato quando mi facevo una cannetta 10 anni prima , adesso loro sono eroinomani coi denti neri il viso scavato epatiti ed altre conseguenze di una vita del genere io e chi come me ed insieme a me si fumava la cannetta ai giardini sotto casa è imprenditore , artigiano , commercialista , dottore , tecnico informatico , avvocato.

    1. Allarmerosso 12 luglio 2012

      l'oppio in afghanistan incrementa le sue coltivazioni grazie agli interessi occidentali. L'erba in Marocco potrebbero eliminarla in mezza giornata se ne fossero interessati realmente .il discorso è leggermente più complesso
      fra gli interessi che ci sono dietro , il prezzo prima di tutto che allo stato attuale rimane alto e fa incassare molti più soldi , e mi viene da ridere quando leggo "le Mafie" come se le istituzioni nazionali e internazionali non potessero fare nulla e non avessero alcun guadagno. Ricordarsi sempre che i profitti da droga pagano le armi.

    1. terzaposizione 12 luglio 2012

      Robbè prima facce fini lo stock di Prozac che abbiamo già pagato, poi se ne parla.

    1. siletti86 11 luglio 2012

      Sì, certo, come no! E' sempre la stessa storia: prima col divorzio (e questo ci può anche stare), poi con l'aborto, adesso con la liberalizzazzione delle droghe leggere e domani mio caro sancho???? Non nascondiamoci dietro un dito! Tutte queste riforme "liberali" (perchè è di questo che si tratta) guardacaso proposte da un filosionista (non ti dice niente questo?), hanno avuto ed hanno come scopo principale, prima quello di spingere le persone come me e te a non fare più figli cosicchè la natalità in questo paese, almeno da un trentennio a quasta parte, è pari a zero, adesso quello di spingerle a "bruciarsi il cervello" con le droghe (cominceranno con quelle leggere, ma puoi star certo che arriveranno a quelle pesanti) per creare dei veri e propri schiavo-dipendenti (se non automi), da manipolare a piacimento. Sappi che anch'io ho fumato e non mi vergogno minimamente a dirlo, ma ho avuto tanti amici e conoscenti che cominciando a fumare cannabis sono arrivati a prendersi ben altro (uno è addirittura morto di morte atroce). Io questo articolo che mi hai taggato l'ho letto ed è molto interessante, ma parla di marijuana utilizzata come combustibile e non come droga "leggera": quindi non cambiare le carte in tavola!!!!! Saviano (altro servo della finanza internazionale) di certo non si riferiva alla marijuana come combustibile, caro il mio "romanaro"!!!!! Infine ti invito ad ascoltare questa intervista (è un po' lunghetta ma questa non ti farà affatto male), fatta pochi mesi fa dal magistrato Paolo Ferraro che parla di come la cia in Italia già dagli anni 50 cominciò volutamente ad introdurre tra i giovani le prime droghe per perseguire i suoi oscuri progetti di dominio. Quì il link: "http://www.youtube.com/watch?v=7ufW9eeIOlQ&feature=related" Buona visione!!!

    1. Sanch0Panza 11 luglio 2012

      A Silettiiiiii, fatte´na canna !


      Che per molte che ti possa fumare non arriverai mai a dire certe strozate se non hai un cervello bacato giá in partenza.


      Che c'entra l'omicidio con la depenalizzazione della marihuana ?
      (che tra l'altro si è sempre fumata da millenni e si proibita solo nel secolo passato in USA e dopo in tutti i paesi controllati da loro). Leggiti questo per incominciare, riflettici e poi se vuoi ne riparliamo, io di articoli ne ho letti decine sull'argomento e di libri 2 o 3. Vuoi sapere se mi fumo le canne ? Si, da 30 anni piú o meno, in compagnia di altri 5 mil. di italiani secondo statistiche lette qualche anno fa e almeno il doppio di spagnoli secondo quello che vedo quí.


      http://www.luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op=viewarticle&artid=14

    1. Franky_Ramone 11 luglio 2012

      grande, appoggio al 100%

    1. MM 11 luglio 2012

      Un utilizzo terapeutico della cannabis è auspicabile poiché potenzialmente in grado di combattere efficacemente problemi anche severi, ad esempio disturbi d'ansia, attacchi di panico, fino ad arrivare all'epilessia, così come può rivelarsi efficace come terapia del dolore. Il consumo eccessivo ed indiscriminato è comunque molto pericoloso.
      Credo però che la legalizzazione non sia una risposta adeguata, a meno che non sia controllata strettamente e questo non è facile.
      Il problema è a monte. Il problema "droga" si combatte attraverso una educazione e formazione che possano davvero rendere l'essere umano consapevole, maturo, libero. Una formazione che costruisca un individuo la cui droga siano il senso di libertà e di crescita umana e spirituale. E' questo che vorrei sentir dire da un Saviano. Altre soluzioni possono anche essere attraenti, anche valide, buone per carità, ma restano limitate e non sono vere soluzioni.

    1. tersite 11 luglio 2012

      Se sottrai soldi alla mafia....sottrai soldi ai vari Saviano.

    1. siletti86 11 luglio 2012

      Allora legalizziamo tutto, anche l'omicidio!!!!! LIBERTA', LIBERTA', LIBERTA'!!!! Non è questo che volete tu e Monti???? Nevvero, mio caro Bob Marley???

    1. ranxerox 11 luglio 2012

      La chimicaglia ha sterminato i neuroni di troppa gente, per troppo tempo. Meglio sarebbe stato rimanere nell'ambito biologico, si sarebbe perso qualcosa in competitività ma il baksic di salute e concordia avrebbe ben compensato il deficit. Purtroppo l' Ego tende sempre a strafare, me lo testimoniano i miei 40anni in lungodemenza.

    1. antiUsrael 11 luglio 2012

      Saviano vuol fare un pò di demagogia per crearsi un seguito tra i cannaroli peraltro proponendo per questo cruccio un modello simile a quello che c'era in Germania prima della seconda guerra mondiale : http://www.youtube.com/watch?v=0QJEDpDZVzI

      ..ed abolito dai democratici liberatori mafiosi per eccellenza...

    1. Matt-e-Tatty 11 luglio 2012

      Quelle cose sono venute fuori che io avevo 15-16 anni, si diffusero tra gli amanti della discoteca "di tendenza" (così la chiamavano). Non c'era alcuna percezione del pericolo per la maggior parte dei ragazzi del tempo, non si sapeva niente... qualcuno sospettava e se ne teneva alla larga (io). A distanza di una ventina di anni ho incontrato molti dei giovani del tempo... quelli che "ci davano di più" con quelle cose, hanno la testina di un adolescente particolarmente scemo, ma vanno per i 40.
      Un amico che insegna storia e letteratura anni fa è andato a insegnare in una comunità, insieme ai classici tossici eroinomani c'erano i tossici impasticcati. Mi disse che gli ex eroinomani "campanavano", qualcuno era anche brillante nello studio e nella comprensione perchè gli piaceva, gli ex impasticcati invece non c'erano più.
      Se uno parte con quelle cose li è probabilmente molto mona, ma alla lunga non torna mona, torna handicappato.

    1. Salvathor 11 luglio 2012

      Articolo molto condivisibile, il proibizionismo non risolve nulla,anzi.Le sostanze stupefacenti(che sono anche caffeina e teina tanto per specificare)sono da sempre state presenti e usate dall'uomo,vuoi per motivi spirituali,vuoi per motivi psicologici o medici.Il proibizionismo è un fenomeno relativamente recente il cui unico scopo è l'assicurare il monopolio della droga,allo Stato per quanto riguarda quelle accettate(tabacco,alcool ecc),alla mafia per quelle "illegali".Generalizzando per droga(o farmaci) si intendono tutti i medicinali o sostanze,naturali o meno,che possono avere duplici funzioni:positiva e negativa(effetti collatterali ecc).Praticamente quasi tutti i farmaci in commercio,legali o illegali,hanno effetti collatterali,ma molti di essi chiaramente hanno funzioni positive:per essere coerenti i proibizionisti dovrebbero sostenere la proibizione di tutte le sostanze "stupefacenti"(comprese la teina e la caffeina,e i rimedi naturali praticati da migliaia di anni ecc).Il problema quindi,non è tanto le sostanze in sè,ma il loro uso:ad es la cocaina viene usata in maniera negativa a fini di "sballo" o di "autodistruzione" ma non dimentichiamo che le piante di coca sono state e sono rimedi naturali da migliaia di anni per le popolazioni indigene del Sud America,le quali si sono viste proibire questi loro rimedi da parte dei colonizzatori occidentali,che in tempi recenti(parlo dell'imperialismo USA) hanno costruito nel nome del proibizionismo e della "lotta alla droga" l'impero del narcotraffico.Per non parlare poi della cannabis,la quale ha,come ben sappiamo,proprietà curative notevoli,e per questo dà fastidio ai colossi dell'industria farmaceutica ecc ed è stata vietata dall'elitè economico e politica degli USA negli anni 50.

    1. Silvio_DellAccio 11 luglio 2012

      Evidentemente no, visto che mi firmo con nome e cognome. www.silviodellaccio.it

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