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PERCHE' HO LANCIATO QUELLA SCARPA

DI MUNTAZER AL ZAIDI
The Guardian

“Non sono un eroe. Ho solo agito come un iracheno che ha visto il dolore e il massacro di troppi innocenti”.

Io sono libero. Ma il mio paese è ancora un prigioniero di guerra. Si è parlato molto di cosa ho fatto e di chi sono io, se si sia trattato di un atto eroico e se io sia un eroe, come per rendere quell’atto un simbolo. Ma la mia risposta è semplice: ciò che mi ha spinto a quel gesto è l’ingiustizia che si è abbattuta sul mio popolo, nonché il modo in cui l’occupazione ha umiliato la mia patria schiacciandola sotto il suo stivale.

Durante gli ultimi anni, più di un milione di martiri sono caduti sotto i proiettili dell’occupazione, ed oggi l’Iraq conta più di 5 milioni di orfani, un milione di vedove e centinaia di migliaia di mutilati. Molti milioni sono senza tetto, sia dentro che fuori dall’Iraq.

Noi eravamo una nazione nella quale l’arabo divideva il pane con il turcomanno, il curdo, l’assiro, il sabeano e lo yazid. Gli sciiti pregavano assieme ai sunniti. I musulmani festeggiavano assieme ai cristiani la nascita di Cristo. E ciò nonostante il fatto che condividessimo la fame, essendo sotto sanzioni per più di un decennio.

La nostra pazienza e solidarietà non ci ha fatto dimenticare l’oppressione. L’invasione, tuttavia, ha diviso anche i fratelli e i vicini di casa. Ha trasformato le nostre case in camere da funerale.

Non sono un eroe. Ma ho un punto di vista. Ho una posizione precisa. Mi ha umiliato vedere il mio paese umiliato; e vedere la mia Baghdad bruciare, la mia gente morire. Migliaia di immagini tragiche rimangono nella mia testa, spingendomi sul cammino del conflitto. Lo scandalo di Abu Ghraib. Il massacro di Falluja, Najaf, Haditha, Sadr City, Bassora, Diyala, Mosul, Tal Afar, ed ogni angolo di territorio martoriato. Ho viaggiato attraverso il mio paese in fiamme e ho visto con i miei stessi occhi il dolore delle vittime, ho sentito con le mie stesse orecchie le grida degli orfani e le vedove. Una sensazione di vergogna mi ha perseguitato come una maledizione, perché ero impotente di fronte a tutto ciò.

Non appena ho terminato i miei impegni professionali nel documentare le tragedie quotidiane, mentre sgomberavo le rovine di ciò che rimaneva delle case irachene, mentre lavavo il sangue che macchiava i miei vestiti, serravo i denti e ripromettevo di vendicare le nostre vittime.

L’occasione si è presentata, ed io l’ho sfruttata.

L’ho fatto per lealtà nei confronti di ogni goccia di sangue innocente versato con l’occupazione o a causa di essa, per ogni grido delle madri in lutto, ogni lamento degli orfani, la sofferenza delle donne violate, le lacrime dei bambini.

Io dico a coloro che mi rimproverano per il mio gesto: sapete in quante case distrutte è entrata la scarpa che ho lanciato? Quante volte ha calpestato il sangue delle vittime innocenti? Forse quella stessa scarpa era la risposta più appropriata quando tutti i valori sono stati violati.

Quando ho tirato quella scarpa in faccia al criminale George Bush, volevo esprimere il mio rifiuto nei confronti delle sue menzogne, per la sua occupazione del mio paese, il mio rifiuto per il suo massacro della mia gente. Il mio rifiuto per il suo saccheggio delle ricchezze del mio paese e la distruzione delle sue infrastrutture. E l’espulsione dei suoi figli in una diaspora senza precedenti.

Se ho fatto un torto al giornalismo senza averne intenzione, a causa dell’imbarazzo che ho creato all’interno dell’establishment, mi scuso. Ciò che volevo fare era esprimere con coscienza viva i sentimenti di un cittadino che vede il suo paese profanato quotidianamente. La professionalità, invocata da alcuni sotto gli auspici dell’occupazione, non dovrebbe avere una voce più alta della voce del patriottismo. Ma se il patriottismo ha bisogno di parlare, il professionista dovrebbe allearsi con lui.

Non ho fatto questo gesto affinché il mio nome possa entrare nella storia o per guadagni materiali. Tutto ciò che volevo fare era difendere il mio paese.

Titolo originale: “Why I Threw the Shoe”

Fonte: http://www.informationclearinghouse.info
Link
19.09.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIOVANNI PICCIRILLO

Pubblicato da Das schloss

  • Tonguessy

    A quando un atto di coraggio come questo da parte degli italici giornalisti?
    Qui al massimo abbiamo Barnard che lancia la sua scarpa contro CDC.

  • AlbaKan

    :D!…. P.S. Tu vedi “giornalisti” in Italia???

  • Tonguessy

    Ma certo: sono tutti impegnati a difendere gli ideali irrinunciabili di Libertà, Verità, Propedeutica, Assiomatica, Esazione, Concussione, Cerchiobottismo, etc….Insomma un esercito di agenti Betulla.
    Domanda:
    “Il Presidente della Repubblica ha invitato la categoria dei giornalisti a tenere la schiena ben dritta, è un monito che fa proseliti nel nostro paese?”
    Oliviero Beha:
    “Mi piacerebbe, ma temo che sia più un discorso ortopedico che etico.”

  • cloroalclero

    NON ho parole per esprimere l’ammirazione che provo verso quest’uomo.

  • francesco67

    Leggendo mi è venuta la pelle d’oca.

  • Sokratico

    il “patriottismo ” è un frutto sanguinoso, forse l’esito più osceno dei due secoli di “tecnologia politica di controllo e repressione”. Ma anche se attraverso la lente distorta del patriottismo, sono lieto che ci sia ancora gente che rischia in prima persona per opporsi a bugie e violenza… Patriafede rappresentano la stessa ansia di riconoscimento e di gregge. Ma anche così, sono ammirato e umile davanti a un uomo semplicemente coraggioso.

  • Matt-e-Tatty

    Chi ha lanciato la scarpa non è il giornalista ma l’uomo… coraggioso e disperato… davvero lodevole ma con un ferro da stiro sarebbe stato meglio….

  • Tonguessy

    Visto che non ha preso Bush non capisco la differenza

  • maumau1

    peccato la prontezza di riflessi di Bush,se l’avesse colpito sarebbe cambiato tutto,in meglio,simbolicamente..come un uomo qualsiasi può ferire il presidente delle lobbie USA..e non parliamo di un uomo come quelli che fecero fuori JFK perchè quelli erano sempre uomini delle lobbie..
    parliamo di un uomo comune..della strada..
    i giornalisti sono gli unici che possono essere a contatto con gli uomini potenti senza l’intromissione della sicurezza..gli arrivano vicinissimi e potrebbero eliminarli in un batti baleno ecco perchè i giornalisti debbono essere le persone più smidolatte e supine e addomesticate e programmabili del mondo..altrimenti come si potrebbe lasciar loro avvicinarsi ad uomini cosi’ potenti e cosi’ malvagi che hanno massacrato milioni di civili senza che nell’uomo giornalista venga in mente una vendetta dopo aver visto quei bambini spappolati?
    Sono non uomini,ma interessati solo a fama ,soldi ,notorietà,carriera…e quindi non hanno pietà nè il sentimento di vendetta per i deboli nè nulla di eroico…
    I giornalisti che invece hanno fatto inchieste scomode o free lance non gli viene permesso di avvicinarsi a costoro,anzi spesso vengono proprio eliminati con la scusa di fuoco amico sul campo di battaglia…
    si permette solo agli embedded(che mi piace tradurre per assonanza come imbavagliati)di partecipare raccontare e magari intervistare..

    solo che essendo nel mondo arabo gli schemi spesso sono diversi
    e magari chi fa il giornalista lo fa perchè interessato alle sorti del suo popolo e per sbaglio non lo si è filtrato ed è finito davanti a Bush..

    ciao

  • Tonguessy

    “si permette solo agli embedded(che mi piace tradurre per assonanza come imbavagliati)di partecipare”
    Bed=letto.”Allettati” non suonerebbe meglio? Avrebbe una valenza semantica non indifferente, allettati dal potere e forzati a letto dalla loro invalidità culturale. Nessun ossimoro quindi.

  • vic

    Il libero e indipendente governo dell’Iraq democratico,

    dopo essersi riunito a porte chiuse, emana un comunicato stampa di cui riassumiamo i punti essenziali.

    Il governo si rallegra per la pubblicita’ meritata di cui godono le suole delle scarpe Iraqene nel mondo. Aver raggiunto un target British come il Guardian ne fa motivo di orgoglio per i sentimenti nazionali. Purtroppo si fatica parecchio a penetrare il muro di gomma Italiano, anche perche’ laggiu’ preferiscono suole Cinesi, a nostro avviso troppo leggere, perche’ non sufficientemente ancorate dalla nostra specialita’ di fabbrica, che sarebbe una polverina scura molto pesante, appiccicata ai tacchi.

    L’assiduita’ volonterosa dei nostri cittadini, cittadine, nonche’ neonati, ci ha permesso di raccoglierne in quantita’ notevole, che le nostre brave nonne versano nelle calze rimaste orfane dalle scarpe lanciate in aria come benvenuto ai nostri benefattori.

    Tenuto conto di questa nuova e felice abitudine, noi governo sovrano dell’Iraq, dichiariamo il sei di gennaio festa nazionale della BefUna.

    Abbiamo dovuto fare una concessione con la lieve storpiatura del nome, siccome siamo sponsorizzati fin dalla gloriosa epoca del Golfo da una nota multinazionale che tutti conoscono con l’acronimo di UNO. I soliti casinisti italiani confondono destra con sinistra e dicono ONU.

    In occasione della festa, si invitano tutti gli aeroporti ed i possessori di balconi ad appendere bene in vista le nostre rinomate calze multicolori colme della preziosa polverina, nostro orgoglio nazionale. A proposito non spargetela mai sull’olio!

    Per un Iraq libero, democratico e indipendente,
    affinche’ cammini con le sue gambe suoi piedi ormai semiscalzi.

    firmato
    GLIIQ (Governo Libero e Indipendente dell’Iraq)

  • vic

    In italiano suona molto bene anche “giornalista embe’ ”

    😉

  • redme

    concordo..

  • Tonguessy

    Non male, devo ammettere. Ma senza o con interpunzione interrogativa? (es. giornalista embe’?)

  • kaza

    infatti…meglio una granata a frammentazione!

  • Tonguessy

    Difficile allacciarsela ai piedi, purtroppo. Anche il ferro da stiro, a pensarci bene.

  • Eli

    Muntazer, sei tutti noi! Grande e dignitoso eroe quotidiano, non sai che grande insegnamento hai dato con la tua spontaneità.

  • buran

    Parole nobili. Un abbraccio virtuale.

  • marco76

    Sono tutti impegnati a raccogliere firme per il giornalismo libero tramite “la repubblica”…
    Forse però dovrebbero incominciare a fare i giornalisti e non limitarsi a sembrare di esserlo….

  • NerOscuro

    Credo che i giornalisti siano perquisiti come tutto il personale che non è direttamente dello staff del presidente e che debbano essere accreditati per assistere alle conferenze di importanti capi di Stato. In altre parole, non ti basta estrarre il tesserino e gridare alla libertà d’informazione per entrare. Quello che è successo è stato un evento eccezionale, ma il giornalista non poteva proprio fare di più che lanciare le sue scarpe. Se si fosse avvicinato, avrebbe ricevuto una “bella” taserata o peggio.
    Ciò detto, se state pianificando di diventare giornalisti pubblicisti al semplice scopo di avvicinare qualche politico, vi consiglio di desistere: non ne vale la pena.

  • Tonguessy

    Hmmm…dici? Proprio adesso che il calzolaio mi stava facendo delle scarpe con punta in titanio e suola in acciaio al molibdeno…..altro che ferro da stiro!

  • Gabbiano

    CE’ CHI LANCIA LE SCARPE E SE NE VA E CHI SI TOGLIE LE MUTANDE PER ENTRARE !
    Nazione Indiana oggi è :
    Gianni Biondillo, Franco Buffoni, Francesco Forlani, Andrea Inglese, Helena Janeczek, Francesca Matteoni, Mattia Paganelli, Domenico Pinto, Orsola Puecher, Andrea Raos, Jan Reister, Massimo Rizzante, Marco Rovelli, Evelina Santangelo, Giacomo Sartori, Roberto Saviano, Piero Sorrentino, Antonio Sparzani, Chiara Valerio, Maria Luisa Venuta.

  • mikaela

    Grazie Gabbiano. Sono entrata nel Blog nazioneindiana,
    devo dire che c’e´ una marea di gente che scrive.Anche Saviano!Whaoo
    Ho letto anche un termine che mi aveva suggerito Clausneghe (netiquette, dice che mi manca )Che coincidenza. Forse quando mi ha detto che scriveva anche articoli su di un forum e che CDC li riportava nella home, si riferiva proprio a nazioneindiana(pensa che l’ho anche preso ingiro e gli ho detto che anche io scrivo sul forum. ahahah che sfacciata, ad averlo saputo non l’ avrei detto )
    Forse ora so anche da dove sono partiti quel paio di Siluri di cui lui si e vantato d’aver sparato contro Barnard https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=36324#36324– e che hanno colpito in centro,pero´ se fosse cosi’ sarebbe veramente uno squallore perche´questi di nazioneindiana fanno sul serio e mi sembrano proprio dei paladini della “controinformazione”.(un po´ ingenui come Grillo pero’ cresceranno con l’aiuto di qualche supporter )
    Spero di sbagliarmi? e poi visto che sono cosi´importanti devo veramente stare attenta seno’ mi fanno bannare.
    Gaby sei proprio un “ganzo”,
    quella delle mutande Tonguessy non te la perdonera mai.(chi sa´ chi e´ del gruppo, quante scarpe sapranno lanciare? speriamo tante perche’ sono proprio una bella parrocchia). Pero’ mi spieghi che c’entrano loro con questo articolo?

  • mikaela

    Grande gesto, pero’ 9 mesi di galera piu´le torture.. questa e´la giovane democrazia irachena voluta dagli USionisti.
    Il Timeonline dice che gli hanno offerto gia una buona posizione, speriamo che lo risollevi perlomeno in parte dal suo dolore.

  • zizzu

    Un articolo veramente commovente. Un uomo, toccato nel profondo nel vedere lo strazio cui è stato sottoposto il suo paese, reagisce nel solo modo in cui la sua impotenza lo ha costretto, sfruttando il solo spazio possibile che le circostanze gli offrono. E’ il sentimento vero di un uomo profondamente libero dentro. La Storia (quella vera!) lo riconoscerà, perchè, se il gesto è modesto, il significato è potente. Sta alla pari con quell’omino cinese che, con una busta da mercato in mano, impediva al carro armato cinese di avanzare nella Piazza Tien An Men di Pechino!

  • mikaela

    Ricordati che Barnard ha lanciato due scarpe contro la Rai , non una e nessuno gli ha fatto l’applauso anzi lo state ancora sbeffeggiando. lui ha scritto “io sapevo che stavo sparando alla tempia di Barnard quando ho preso quella decisione ma la mia etica professionale mi’impedisce di comportarmi altrimenti”
    L’informazione italiana e’ piena d’ipocrisia.Tutti ad applaudire gli eroi degli altri e il nostro dissidente l’unico che ha avuto il coraggio di ribellarsi e’ stato preso per uno squinternato.Le tue battutine mi sembrano alquanto fuori luogo in questo post.Ma credo che gabbiano ti abbia gia risposto per le rime
    Caribbean Greeting for you.

  • Gabbiano

    Tongusssy
    Chi tace acconsente. La prossima volta prima di scrivere metti in funzione il cervello e spero di essermi spiegato. OK

  • marco76

    Quoto, straquoto…e ancor di piu…
    Ottimo mikaela

  • Tonguessy

    Almeno riconosci che io ho speranza di metterlo in moto. Tu no….Vedo che al solito chi segue cotanto Maestro non può che metter in atto i Suoi metodi: denigrare e offendere prima di tutto. A Lui posso concordare che, tutto sommato, qualche argomentazione valida la tira pure fuori. Voi no. Siete delle brutte copie, e come tali riuscite a copiarne solo la parte peggiore, quella più facile. Continuate pure a lanciare bombe a frammentazioni tra le vostre stesse fila e poi lamentatevi (mi raccomando!) che esiste solo l’Italia omologata e omologante. Grazie del vostro prezioso lavoro. Il Cavaliere Nero nel frattempo ringrazia…..

  • mikaela

    Se gabbiano c’abbia azzeccato o no non e´importante il fatto e´che clausneghe ha detto a me che scriveva su di un forum e che CDC lo riportava anche nella home, si e’ vantato d’aver sparato missili e d’aver centrato il bersaglio.CDC e’ un forum libero pero’ attaccare Barnard e prenderlo in giro constantemente sotto le sue considerazioni a martello pneumatico, a turno, con te che neanche ti ho nominato nella conversazione ma ti sei sentito insultato alla fine viene il sospetto che c’e’ un interesse personale per difendere la vostra parrocchia. Questo io l’avevo sempre sospettato pero’ non avevo mai ricollegato il forum di cui clauseghe parlava e ora grazie a gabbiano ho dei forti dubbi sulla sincerita’ degli attacchi tuoi e di clausneghe. Per me l’argomento e’ chiuso preferisco rimanere con i miei sospetti piuttosto che denigrare senza prove concrete anche se gli indizi ci sono.(Come dice Barnard gli indizi non sono una prova)
    Grazie,DELL’ATENZIONE e auguri a nazioneindiana per le informazioni che scrive, per quanto mi riguarda evitero’ di leggere i loro post, perche’ a me piace la vera controinformazione cosa veramente da gente con le s palle quadrate tipo Chomki e Barnard.

  • mikaela

    A proposito di tale maestro e tale allieva voglio ricordarti che travaglio non ha mai smentito le mail mandate a Barnard.Io ho riportato la mail privata che clausneghe mi ha mandato minacciandomi di farmi bannare ma lui mi ha insultato dicendo che sono bugiarda dicendo che era falsa.
    Bene.Se lui e´uno che scrive sui forum come si e’ vantato e CDC li ripropone dovrebbe solo vergognarsi perche´ha mentito sapendo di mentire perche’io di quella mail non ho cambiato neanche una virgola e POTREI FILMARE MENTRE APRO PA SCHERMATA DeLLA POSTA PRIVATA DOVE NON CI SI PUO’ ENTRARE PER CORREGGIERE E CAMBIARE I MESSAGGI PERVENUTI, soffermarmi su quello che lui ha scritto e metterlo in rete.
    Poi alla fine vediamo chi e´che sta’ mentendo.
    Provo tanta misericordia per lui e per quelli che lo seguono perche´s’illudono di seguire una persona onesta. HA MENTITO SAPENDO DI MENTIRE SOLO PER PARARSI IL SEDERE MA NON MI MERAVIGLIO NON E’ L’UNICO, PUR DI DIFFAMARE BARNARD E CHI LO STIMA FANNO ANCHE DI PEGGIO

  • Tonguessy

    Cos’ha fatto di straordinario Muntazer? Ha capito esattamente chi era il VERO responsabile di tutto il disastro iracheno. Se fosse stato uno sciita incazzato avrebbe potuto prendersela con i sunniti, o viceversa. Oppure avrebbe potuto scegliere di immolarsi per ammazzare qualche soldato USA. Invece no. Non se l’è presa con i quadri intermedi nè con vecchi “nemici” perchè, in fin dei conti, non erano loro i VERI responsabili (quantunque correi). Se l’è presa con chi ha sobillato l’informazione internazionale con presunte armi di distruzione di massa. Si è scagliato contro chi ha avuto il potere di organizzare le stragi di civili, di istruire i propri soldati, di armarli, di dare loro il lasciapassare per qualsiasi tipo di nefandezza (vedi Abu Ghraib, fosforo su Fallouja etc..) lodandoli per il buon lavoro svolto. E ha fatto contro quella persona tutto quello che poteva per dimostrargli il proprio profondo disprezzo (peccato la mira non fosse ottima e in quel momento dabliu fosse sobrio…).
    Questo lo trovo straordinario. Di solito le persone nei ragionamenti si fermano prima, risalgono al massimo all’esecutore, difficilmente ai mandanti. Quasi mai dimostrano verso questi ultimi disprezzo in modo tangibile ed incontrovertibile con i mezzi che possiedono, rischiando di proprio . Specialmente tra i giornalisti.

    L’aforisma mio iniziale (A quando un atto di coraggio come questo da parte degli italici giornalisti? Qui al massimo abbiamo Barnard che lancia la sua scarpa contro CDC) stava a significare: c’è qualcuno qui in Italia che sappia fare una cosa del genere? Qualche giornalista che sappia scagliarsi contro i veri mandanti? Che questi abbiano a scansarsi per evitare le loro scarpe? D’accordo, forse sono ingeneroso, forse qualche giornalista esiste ancora. Ma l’espisodio di Barnard che scaglia la sua scarpa contro CDC era troppo fresco per essere dimenticato. Allora chiediamoci: chi è in realtà CDC? Alcuni ipotizzano che sia una “parrocchia”. Tutto qui? Mi pare che ci sia di peggio. Mi pare che l’andazzo di dipendenti sui tetti, pensionati con social card, cassintegrati in affanno, lavoratori atipici, cococo, lavoratori dell’istruzione etc…non abbiano molto da imputare a CDC. Se mi sbaglio correggetemi. Quindi perchè prendersela con questo sito, specialmente subito dopo che gli apparatchick di regime avevano lanciato le proprie bordate contro il sito. Coincidenze? Tempismo sospetto, se permettete.
    Ed in ogni caso con la scarpa contro CDC si è fatta politica di bassa lega, quella che normalmente viene fatta e che fa piacere al sistema. Ricordate gli “opposti estremismi” degli anni di piombo? Beh, come abbiamo sentito dai diretti interessati che oggi si scambiano amichevoli pacche sulle spalle, tanto i brigatisti rossi che quelli neri si sono fatti fregare dal sistema, che li ha usati per i propri scopi. E’ così che funziona. Chi ignora queste semplici regole di regime se ne assuma le responsabilità.
    L’dea di fondo è spezzettare un fronte che, unito, saprebbe fare danni al sistema, come le manifestazioni degli anni 60 e 70 ancora testimoniano. Il fronte di dissenso non deve essere unito, e tutte le strategie sono valide per spezzettarlo (divide et impera dicevani i romani). Questo è l’errore che imputo a Barnard. E’ un errore grossolano che un vero intellettuale (uno cioè che sa analizzare acutamente TUTTI gli aspetti sociali della realtà in cui vive, proprio come Muntazer) non si può permettere di fare.
    Questa mia critica è circostanziale, non generica. Non sto dicendo che Barnard è un (epiteto a scelta). Quando è successo il casino di Report ho firmato a suo sostegno. Ma questa è tutta un’altra cosa. Chi si reputa un intellettuale libero DEVE saper fare come Muntazer: risalire ai mandanti. E non seminare zizzania tra le fila di chi sta tentando di contrastarli.

  • Tonguessy

    Gran calma. Io non ho NESSUNA amicizia con clausneghe. Non conosco i vostri rapporti nè mi interessa approfondire. In quella serie di messaggi tu hai semplicemente usate degli epiteti che avresti fatto meglio ad evitare, e così mi sono trovato d’accordo con clausneghe sul fatto che sarebbe bene bandire chi usa i sofismi della disinformazione per evitare di argomentare. Argomentare è una cosa, offendere un’altra se permetti. Tutto qui. Anche in questo thread qualcuno si è permesso di fare considerazioni su di me che nulla hanno a che vedere con l’argomentare. Questa arma della retoroca si chiama Argumentum Ad Personam, e consiste nello screditare un’affermazione o un’argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.
    Sarebbe bello che ci fossero argomentazioni invece che tecniche retoriche e sofismi di disinformazione, non trovi?

  • mikaela

    “C’E’ CHI SI TOGLIE LE MUTANDE SEMPRE”
    sono perfettamente d’accordo con te.
    Specialmente quando il conto in banca comincia a gonfiarsi e i salotti buoni aprono le porte.Meglio le braghe giu.
    Per quanto riguarda i messaggi di questo post sei stato tu a sciupare tutto sbeffeggiando Barnard, sapendo benissimo che chi lo stima raccoglie.Perche’ Barnard a forza di tirare scarpe in faccia a tutti e’ rimasto scalzo. Per chi ha letto la sua pagina puo’ confermare che ogni volta che esce un post e’ sempre una brutta copia di quello che ha gia scritto Barnal da 10 anni a questa parte.
    Se non volevi fare l’Hoaxer dovevi stare zitto.Qui chi ha provocato sei tu rileggiti quello che hai scritto.nessun argomentazione solo sberleffo a Barnard