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PERCHE' GLI STATI UNITI SI STANNO RIPRENDENDO

PIU’ VELOCEMENTE DELLA ZONA EURO ?

DI VICENC NAVARRO
El Plural

L’ enorme recessione che la zona euro sta soffrendo mostra le grandi lacune esistenti su tale area monetaria, come conseguenza del modo in cui è stata concepita e creata.
Non si può istituire un’unità monetaria senza una governance economica e fiscale.

Queste carenze hanno trasformato l’Eurozona in un’entità che sarebbe stata paragonabile agli Usa, con la loro moneta comune, il dollaro, ma non esisteva un governo centrale che, tra le altre funzioni, avesse la responsabilità di redistribuire le risorse del Paese al fine di alleviare le grandi disuguaglianze tra i propri stati, a causa dell’enorme squilibrio che creano i mercati finanziari. L’accumulo enorme di capitali in Germania (dovuto, in parte, al calo del reddito del lavoro in quel paese, come documento nel mio articolo “Il problema della zona euro non è in periferia, ma al centro: Germania” [“El problema de la Eurozona no está en la periferia, sino en el centro: Alemania”. Sistema Digital. 09.03.12] ) che, scegliendo di esportare, ha permesso la comparsa di bolle immobiliari (tra le altre bolle) nei paesi periferici dell’eurozona, inclusa la Spagna. Ma oltre a creare bolle speculative, il trasferimento di fondi dal centro alla periferia ha sconvolto l’equilibrio dei pagamenti dei paesi in via di sviluppo, contribuendo alla crescita delle disuguaglianze tra paesi centrali e periferici. Inoltre, le politiche promosse dalla cancelliera Merkel e realizzate dal governo Rajoy, che enfatizzano l’austerità della spesa pubblica sociale e la diminuzione dei salari come mezzo per superare la crisi, non solo peggiorano l’attuale recessione, ma aumentano le disuguaglianze tra il centro e la periferia. L’evidenza di ciò è lampante.

Qual è l’alternativa?

La soluzione è facilmente visibile nell’altra zona monetaria esistente nel mondo, l’area del dollaro statunitense. Qui il governo federale interviene per ridistribuire le risorse tra gli Stati. E questa redistribuzione che trasferisce i fondi federali dagli Stati più ricchi agli Stati più poveri è molto importante, di gran lunga superiore a quella della zona euro (dove non c’è una struttura federale) e anche superiore a quella esistente all’interno dello Stato spagnolo.

Così, per ogni dollaro che il New Mexico fornisce al governo federale, questo gli trasferisce 2.03$. Lo stesso accade nel resto degli Stati più poveri. Per ogni dollaro che apporta al governo federale, il Mississippi riceve $ 2.02, la Louisiana 1,78 $, West Virginia 1,76 $, North Dakota 1,68 $, Kentucky e Virginia 1,51 $ e Montana 1,47$.

Al contrario, gli Stati più ricchi ricevono dal governo meno di quanto contribuiscono. Per ogni dollaro che New York paga al governo federale riceve 79 centesimi. Abbastanza simile alla California 0,78 dollari, 0,81 dollari Colorado, Connecticut $ 0,69, $ 0,61 New Jersey, Nevada $ 0,65, e così un gran numero di Stati. Inoltre, il Federal Reserve Board (Fed) ha lo scopo non solo di controllare l’inflazione, ma anche stimolare l’economia e la crescita economica, che spiega come l’economia americana si stia riprendendo molto più velocemente che in Europa. Infatti, il governo federale rappresenta il 19% del PIL, mentre il governo europeo, la Commissione europea, dispone di un bilancio che rappresenta solo il 1,23% del PIL della zona euro.

Questi fattori contribuiscono al fatto che il divario occupazionale tra i paesi è molto più basso negli Stati Uniti (Nevada 12,7%, il più basso Nord Dakota 3,2%) rispetto alla zona euro (nel febbraio 2012, la Spagna 22,9%,Olanda 4,9%).

Il governo federale degli Stati Uniti stimola la crescita economica e la creazione di posti di lavoro attraverso interventi pubblici che vanno dalle politiche della Banca Centrale (il Federal Reserve Board) alle politiche redistributive, che favoriscono la domanda aggregata che stimola l’economia. Nessuna di queste politiche esiste nella zona euro. Da qui lo stallo. E ci sono dati che lo mostrano chiaramente. Ignorare questi dati e sottolineare le politiche di austerità è un grave errore.

Due note finali. La prima è che questa situazione negli Stati Uniti si basa, in parte, su una maggiore mobilità territoriale, in particolare del lavoro, correlata al fatto che negli Stati Uniti la percentuale di persone che vivono in affitto è molto più alta rispetto ai paesi della zona euro. E’ incoerente che il Partito Popolare incoraggi la proprietà della casa e allo stesso tempo richieda maggiore flessibilità, che include la flessibilità territoriale.

Le politiche adottate dal governo Rajoy favoriscono la proprietà della casa, e oltre a sottrarre risorse a tale settore (che originò la crisi speculativa), impoverendo altri settori più necessari e produttivi, contribuiscono alla rigidità del mercato del lavoro, quindi una delle cause di scarsa mobilità della popolazione da un territorio all’altro in Spagna è una eccessiva percentuale della popolazione che vive in case di proprietà (anche se a debito), piuttosto che in affitto. È un altro esempio della negatività dei suoi discorsi pubblici.

L’altra osservazione è che il maggior atto redistributivo esistente nell’Unione Europea lo realizza la Banca Centrale Europea, la quale, diretta dal Sr. Mario Draghi, ha trasferito ingenti somme di denaro alle banche europee per aiutarle.

Dovete capire che l’espressione “aiutare la Grecia o il tuo stato” vuol dire aiutare le banche. Di ogni euro riportato con questo argomento, solo 19 centesimi vanno ad aiutare il governo greco. Il resto va alle banche. La redistribuzione è molto regressiva. E l’ammontare è enorme. La chiamata di aiuto da parte degli Stati è minuscola in confronto. E qui sta una parte del problema.

Vicenc Navarro
Fonte: www.rebelion.org
Link: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=147253&titular=%BFpor-qu%E9-eeuu-se-recupera-m%E1s-r%E1pidamente-que-la-eurozona?

31.03.2012

Tradotto a cura di ANDRES PATANEGRA per www.comedonchisciotte.org

Pubblicato da Davide

  • andyconti

    Non simpatizzo per gli Usa, ma certamente sanno farsi i propri interessi molto meglio degli Europei, che con tutta la loro storia e cultura stanno affondando sotto il peso degli europarassiti.

  • geopardy

    Il signor Navarro sa che il Pil degli Usa è il più taroccato del mondo?
    Tutto questo per far sembrare molto meno fallimentare l’economia degli Usa, non ho detto vincente, ma fallimentare.

    Stanno immettendo un’enorme massa di dollari che andranno a drogare l’economia, ma, al tempo stesso, ad aumentare l’inflazione al di sopra di qualsiasi livello di sicurezza e lo mascherano nel conteggio del Pil.

    Ci sono stati che non hanno neanche più i soldi per la forza pubblica e le scuole, in più, sono soggetti a black out di corrente pubblica per impossibilità di pagare la bolletta, altro che Grecia.

    Niente è più reale in quel paese tantomeno l’economia, quindi, basta con i paragoni assurdi.

    Per il resto le critiche all’Europa ci stanno tutte, ma chi sarebbe in grado di poter realmente votare un candidato magari tedesco, francese, portoghese, greco e via di seguito, quando la stragrande maggioranza degli europei neanche capirebbe la loro lingua (compreso se fosse utilizzato l’inglese)?

    Per fare un’Europa realmente politica, purtroppo, ci vorrebbe tutto questo secolo almeno.

    La finanza è stata molto più veloce, perchè parla l’unico linguaggio comprensibile a chiunque, quello del danaro.

    La fase storica è questa, inutile stare a sindacare su un governo centrale con potere di decisione monetaria vecchio stile, semplicemente, sarebbe un governo Ogm in questa situazione.

    Se l’euro sia stato una buona idea in un mondo globalizzato, credo, che nessuno di noi sia realmente in grado di poterlo dire.

    Abbiamo fatto un’Europa intorno alla locomotiva germanica, non si poteva fare altro quando è l’eccessiva fretta a dettare il calendario.

    Facile esportare quando hai una moneta debolissima, ma nessun incremento o quasi della qualità e del know kow, quando fai fuggire i tuoi cervelli migliori a migliaia all’estero, perchè te ne fotti altamente di finanziare la ricerca e di puntare sull’incremento della conoscenza, o ti affidi ad improbabili quanto non necessarie e costosissime “opere pubbliche”, oltretutto tutte in forse.

    Ora oltre i cervelli emigrano anche le grandi aziende, perchè quando fai prodotti scadenti puntando esclusivamente sulla contrazione del salario e del valore della moneta e non sulla seria ricerca, appena non te lo puoi più permettere, oggi, questo accade.

    La maggior parte della produzione che facevamo qualsiasi paese emergente era in grado di poterla realizzare e quando è subentrato l’euro i nodi sono venuti al pettine, questo non è successo nel nord dell’Europa.

    Siamo tutti bravi ad accusare la Germania e ne abbiamo anche fondate ragioni, ma lì le cose funzionano da sempre in maniera differente, bisogna ammetterlo, la furberia fa poca strada lì.

    Non eravamo assolutamente pronti ad entrare in questo meccanismo alla pari, ma siccome siamo furbi, abbiamo pensato che la bailonia assistenzialista potesse funzionare egualmente.

    Probabilmente la Germania era stanca di vedersi far concorrenza da paesi dell’eurozona che utilizzavano la svalutazione come principale motivo di sviluppo e ce lo hanno messo nel sacco e noi, i “grandi furbi” abbiamo abboccato.

    La GB, che non vive di furbizia spicciola, ma sa tutelare il proprio interesse, sapeva benissimo di non poter competere con la Germania e se n’è tenuta con un piede fuori ed uno dentro, cercando di trarre il massimo vantaggio.

    La Francia è già un tutt’uno con la Germania, mentre il Benelux è simile ad una piccola Germania, tutti gli altri schiattano.

    In Europa, i popoli sono diversissimi tra loro, non come negli Usa, questo è un fatto e non possiamo comportarci come fanno loro, dobbiamo trovare un’altra strada, noi non siamo Stati Uniti d’Europa, sarebbe impossibile pretenderlo ed in più costituirebbe un errore colossale, secondo me, il volerne fare una copia conforme.

    Non sono gli Usa il nostro esempio, nessuno è stato come noi negli ultimi secoli e siamo unici nel nostro genere, quindi, dobbiamo trovare una nostra via.

    Ciao

    Geo

  • xcalibur

    …articolo dalle poche idee e ben confuse….
    La soluzione per i problemi europei quale sarebbe?
    Diventare un unico stato federale come gli Stati Uniti togliendo quel poco che ancora rimane delle sovranita’ nazionali?

  • Aironeblu

    Completamente d’accordo con Geo, non prendiamo gli USA come modello, è una realtà che strutturalmente ha ben poco a che fare col vecchio continente, se non altro per la loro economia basata sulla depredazione, con mezzi finanziari o, quando non basta, militari, di mezzo globo: ricordiamoci che al momento la popolazione USA consuma ancora oltre il 40% delle risorse mondiali (anche se la Cina sta aumentando la sua influenza sulle risorse). La American Way è un modello assolutamente insostenibile, ambientalmente, socialmente ed economicamente, ormai anche per la popolazione USA, immaginiamoci per chi che non hanno il diritto di invadere a piacimento gli altri paesi per depredarne le risorse, stabilire le proprie regole, insediare i propri mercati.
    È piuttosto la fine di un ciclo, quello dell’economia capitalista, basata sull’insostenibile meccanismo della crescita continua. Sono ormai decenni, se non secoli che è stata messa in evidenza la fallacia di tale modello, ora siamo al capolinea, e arriva il conto. Si tratta di prenderne atto, rimboccarsi le maniche e cercare altre vie, ben sapendo che i poteri forti che hanno diretto la società capitalista faranno di tutto per opporsi a ogni cambiamento dello status quo.
    Il cambiamento non arriverà dall’alto, chi ha in mano il potere non è mai stato meglio di adesso, non aspettiamoci miglioramenti da parte dei nostri governanti, ma agiamo noi come singoli individui o gruppi, informandoci criticamente e riprendendoci la responsabilità delle nostre azioni e scelte. Valutiamo cosa sia giusto e non sia giusto fare, discutiamone, e facciamo tutto il possibile per mettere in atto le nostre idee. Iniziamo ad esempio a scegliere criticamente cosa acquistare, come muoverci, cosa rifiutare di quanto ci viene imposto, come abitare, come ricrearci, ecc… Il comportamento di ogni individuo avrà la sua ripercussione sul sistema socio-economico, e siamo in tanti…
    Concludendo con Platone, “non mi interessa ciò che gli uomini fanno, quanto ciò che è bene essi facciano”
    Ciao , Marco

  • bstrnt

    Tra gli europarassiti, mettiamoci pure la NATO e l’infinità di basi militari americane in Europa e l’immensa varietà di quisling con i quali sono riusciti a infarcire l’Europa ad ogni livello; forse così si riesce a capire perché questa Europa oltre a non fare i propri interessi è sempre prona ai desiderata d’oltre oceano, anche a scapito della sua popolazione (la Grecia è la punta dell’iceberg).

  • Jor-el

    Appunto. La grande differenza fra Europa e USA e che gli USA tengono una pistola puntata sulla testa del mondo. Così si fanno gli affari.

  • Vocenellanotte

    Geo e Airone, quoto in toto le vostre idee, chiare, semplici, lineari.
    Mi domando: si può andare oltre queste affermazioni e trovare una diversa alternativa che non sia la stessa che da alcuni millenni percorriamo?
    Alla base del malattia che ci assedia è il risparmio. Una cosa così semplice da non crederci. Come quando con decine di milioni di morti di peste dal ‘300 al ‘700 nessuno credeva che quel flagello fosse solo la puntura di una pulce. Il risparmio è quella pulce oggi.
    Alcune considerazioni etiche: guadagnare più di quello che si spende per vivere, è immorale. Perchè significa sottrarre ricchezza a qualcun’altro. Gli effetti si vedono immediatamente coi miliardi di derelitti, affamati e deportati dai paesi cosiddetti poveri, che poveri non erano prima dell’esplosione del capitalismo e dello sfruttamento intensivo di risorse, beni, tempo. Non sono contrario al benessere, se guadagno 10.000 Euri e li spendo tutti, questo è bene. Ma se ne spendo 2.500 e gli altri “li metto da parte”, questa goccia di risparmio alimenterà un flusso enorme in mani spregiudicate, i banchieri.
    Come si è arrivati a desiderare il risparmo e farlo diventare una ragione di vita? Semplice: il Denaro. Noi trasferiamo il valore del risparmio nel denaro, e il denaro ci consentirà di comprare domani un bene o un servizio. Quel bene o servizio andrà prodotto col lavoro di qualcuno e così possedendo denaro (risparmiato), possediamo il tempo che qualcuno dovrà impiegare per produrre il bene o servizo.
    Portando all’estreme conseguenze questa logica perversa risulta evidente che più denaro possediamo, più tempo abbiamo a disposizione. Per arrivare all’immortalità. Incubo per pochi, desiderio indicibile per molti.
    Per sferrare un attacco alla logica di oggi dobbiamo ritrovare la misura del tempo e . . . . della morte, se necessario

  • andyconti

    infatti dovrebbe essere la popolazione a ribellarsi, ma mi pare che per qualche motivo ormai e’ diventato un continente di pecore.

  • Petrus

    …che poi, nessuno nota una contraddizione nel fatto che lo stato citato per più alta disoccupazione (Nevada 12,7%) sia uno di quelli citati come più ricchi (… Nevada $ 0,65…) mentre quello con meno disoccupati (North Dakota 3,2%) sia tra i più poveri (… North Dakota 1,68 $…).
    E’ la dimostrazione di quanto stiamo vedendo da noi: la “ricchezza” si crea facendo disoccupati, poveracci che lavorano per un tozzo di pane e quindi arricchiscono i loro padroni…