PERCHE' E' NECESSARIA UNA NUOVA NORIMBERGA

PERCHE' E' NECESSARIA UNA NUOVA NORIMBERGA

DI ANTONINO GALLONI

formiche.net

Mentre la situazione economica e politica internazionale va deteriorandosi, nonostante le ottime prospettive di crescita di importanza dei Brics, si stanno prospettando soluzioni e proposte pericolose, nel senso del conflitto con l’interesse all’evoluzione positiva e pacifica del genere umano (oggi e ieri minacciata dalle follie di eliminazione della spesa pubblica e di privatizzazione anche di ciò che è bene non dipenda dalla condizione finanziaria dei singoli, come la sanità, la formazione, la sicurezza, l’acqua, l’aria e via dicendo): c’è chi prospetta un ritorno all’oro dopo che il dollaro tracollasse o chi propone una riserva del 100% per le banche; ma stanno emergendo anche i nuovi “gattopardi” che – persino in nome dell’abbattimento dell’euro – propugnano tesi che, nel recente passato, non hanno mai condiviso.

Sia chiaro: quello che è stato compiuto o avallato in questi ultimi trentacinque anni (indebolimento degli Stati nazionali, macelleria sociale, impoverimento e depredamento della popolazione) sono crimini contro l’umanità che, come tali, dovranno essere affrontati. Una nuova Norimberga, in altri termini, appare proponibile, onde evitare che in un domani sempre più prossimo, ognuno dei responsabili di questi crimini possa dire quanto condivide il cambiamento e quanto è lontano dal presente e dal passato recente.

Oggi, in Italia, ad esempio, siamo 60 milioni (dove sono i demografi che pochi decenni fa prevedevano, per il presente, una popolazione sotto i 55 milioni?); di questi, circa 20 milioni versano in miseria, altri 20 milioni arrivano con difficoltà a fine mese ed il restante – pur tendendo a diminuire – riesce a riempire cinema e ristoranti, col risultato di far sottovalutare la gravità dell’attuale crisi.

Più si taglia la spesa pubblica per ridurre le tasse (la cui pressione è eccessiva, per chi le paga) e più si riduce il Pil; col risultato che, poi, mancano le risorse per tagliare le tasse: si bloccano i contratti dei pubblici dipendenti ed il loro turn over col risultato che peggiorano e diminuiscono i servizi essenziali e, quindi, la gente – oltre le tasse – deve spendere di più, impoverendosi, per mandare i figli a scuola o curarsi o viaggiare.

Però, se si tagliano le spese per ridurre le tasse e si ottiene l’esatto contrario, una ragione forse c’è: i debitori (famiglie, imprese e Stati) devono stare sempre peggio perché l’attuale modello economico si basa non sulla redditività finanziaria, ma sul numero delle emissioni dei titoli (derivati, derivati su derivati, titoli tossici di tutti i tipi) e, quindi, meno i debitori potranno ripagare i loro impegni e maggiore sarà l’accelerazione delle emissioni derivate.

In tutto, ciò la gente muore, le imprese muoiono, gli Stati muoiono…cosa si aspetta?

Antonino Galloni

Fonte: www.formiche.net

Link: http://www.formiche.net/2014/12/02/perche-necessaria-nuova-norimberga/

2.12.2014

Commenti (8)

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    1. pierodeola 3 dicembre 2014

      Mi oppongo al più spregevole sistema di ingiustizia che fu applicato a Norimberga.Lì fu sepolta la giustizia e inventato in maniera subdola un sistema giudiziario che offende la dignità del'uomo. Facciamo una vera giustizia applicando le leggi senza modificarle e giudichiamo i crminali prima di tutto per tradimento della Costituzione e della nazione italiana.

    1. leone_zingales 3 dicembre 2014

      Bellissimo articolo, concordo su ogni parola. Complimenti!

      Serve una nuova Norimberga? Non abbiamo alternative: o processiamo i criminali o ci uccideranno come cani rabbiosi. ecco chi saranno le prossime imminenti vittime: le sofferenze bancarie....

      La politica del governo italiano è da considerarsi un Crimine? Assolutamente Si! La scelta politica di non riappropriarci della nostra sovranità Parlamentare e Monetaria E Poterci Così Difendere Da Queste azioni, utilizzando un programma che garantisca la piena occupazione ed il pieno Stato Sociale: è un Atto Politico Criminale!

      La politica del Governo Italiano OBBLIGA SCIENTIFICAMENTE IL CITTADINO ITALIANO ALLA POVERTA’. MAI NELLA STORIA UN SOVRANO (GOVERNO O IMPERATORE) HA CAUSATO E SI PREFIGGE DI CAUSARE TANTA POVERTA’ E DISPERAZIONE AI SUOI CITTADINI COME PROMETTE DI FARE ED HA IN PARTE GIA’ FATTO L’ATTUALE GOVERNO ITALIANO, IN RECEPIMENTO DEGLI ORDINI EUROPEI.

      PERCHE’ DUNQUE un Governo non eletto da nessuno approva per Tuo conto e sulla Tua vita simili politiche? Non smetterò mai di chiedermelo: sono idioti o criminali? Dubito che mai avrò una risposta.

      Come è messo il sistema bancario italiano?

      Il sistema bancario tradizionale è morto. Il sistema creditizio Italiano è morto. Le banche Italiane vantano crediti inesigibili verso i propri correntisti per 189 miliardi di euro solo da debitori facenti parte del settore dell’economia reale italiana.

      La mancanza di una moneta sovrana non permette più al sistema Italia di garantire quei debiti e di conseguenza quei debiti dovranno essere onorati da gente disperata.

      Quando si firma un contratto di mutuo, se non paghi le rate per sei mesi entri in una situazione di “incaglio”, segue una fase di ulteriori 6 mesi di incertezza e dopo 12 mesi che non paghi nemmeno una rata, sei in “sofferenza” (cioè quasi certamente inesigibile). Ovviamente se un mutuatario è 12 mesi che non riesce a pagare una singola rata, difficilmente riuscirà a saldare il suo debito a comando, tutto e subito. Una politica che persegue la povertà per il suo popolo, è una politica criminale e le sue azioni un crimine. I frutti di un reato non dovrebbero Mai essere ripagati.

      Come si inseriscono le sofferenze bancarie in tale situazione?

      Il solo scopo Politico è quello di togliere dal sistema monetario quei 189 miliardi. Semplicemente cancellarli dal circuito. Di cancellarli con un clic su una tastiera, provocando e “letteralmente” affamando milioni di persone. L’obiettivo è di eliminare quella moneta dal sistema, uccidendo materialmente tutti i possessori di quei debiti e distruggendo le piccole banche che vantano quei crediti da una clientela ormai considerata spazzatura (si tratta della maggior parte delle aziende italiane, cioè tutte quelle aziende che non possono vendere all’estero o che non lavorano con il segmento ricco della società italiana), è TUTTA brava Gente, onesta e lavoratrice, è ciò che può essere immaginato con quello che la nostra mente identifica come “il borghese benestante”.

      Questo significa al di là di ogni ragionevole dubbio il fallimento di centinaia di migliaia di aziende italiane e l’aumento di almeno UN MILIONE di persone Disoccupate, al SOLO SCOPO POLITICO di DEFLAZIONARE L’ECONOMIA ITALIANA.

      Come si realizza questo scopo Criminale? Si realizza principalmente attraverso due azioni politiche:

      1) politiche che mirano alla distruzione del potere d’acquisto degli italiani, creando volontariamente più disoccupazione e più bassi salari;

      2) politiche che mirano all’abbassamento della competitività aziendale, utilizzando la deregolamentazione del mercato del lavoro, (jobs act ed idiozie criminali similari);

      ORA!!! cosa accadrà a breve alle piccole banche (banche popolari, bcc, ecc..)? Basilea lll è servita per Uccidere il Valore dei piccoli Istituti di Credito, distruggendone i coefficienti di redditività e di patrimonialità.

      Dover cancellare quei 189 miliardi, in buona parte della loro clientela (cioè la parte realmente produttiva dell’Italia) FARA’ ACCADERE CHE le quote azionarie non saranno più sufficienti a rispettare i nuovi vincoli e le banche SI TROVERANNO di fronte a due alternative:

      1) trovare nuovi soci per ricapitalizzare la banca;

      2) farsi assorbire e diventare le succursali di banche più grandi, svendendo di fatto la banca ed il prezzo delle azioni in possesso dei soci, che avranno un Valore Inferiore;

      Un piccolo Istituto di Credito potrebbe provare a resistere alla svendita o all’aumento di capitale. Potrebbe riuscirci impacchettando i crediti marci e vendendoli dopo la cartolarizzazione in ABS ai propri clienti oppure emettendo obbligazioni della banca, scaricando di fatto il rischio di gestione operativa sul cliente obbligazionista. Questo può accadere ormai quasi esclusivamente con i clienti buoni di questi Istituti, ad esempio raggirando persone anziane che hanno da parte 300/500 mila euro e che li hanno sempre fatti fruttare utilizzando la banca per acquistare buoni dello Stato o utilizzando depositi vincolati. Il cliente verrà convinto ed allettato dagli alti tassi di interesse promessi (circa 3 o 4%) e rischierà tutta la Sua sicurezza economica sul futuro delle performance di quella banca, dunque la sua serenità economica dipenderà dalle capacità gestionali dei consigli di amministrazione, che in questi piccoli istituti bancari, per storia, prassi e consuetudine sono formati da persone che nulla hanno ed hanno mai avuto a che fare con il settore bancario.

      Cosa bisogna fare per difenderci?

      Dobbiamo uscire immediatamente dall’euro e ristabilire immediatamente la Nostra Costituzione nella sua forma originaria, QUALE Atto Urgente per L’Autodifesa Legittima dei Cittadini Italiani. Bisogna attuare una riconversione delle passività dei clienti in sofferenza utilizzando il principio dell’interesse pubblico (così come descritto nel “programma di salvezza economica per l’Italia” dai più grandi macroeconomisti a livello mondiale per la Mosler Economics Modern Money Theory)

      Possiamo fidarci della Protezione della Costituzione? Assolutamente Si! I Nostri Padri Costituenti in una Realtà di Miseria Ci Hanno Resi Uomini, permettendo la Nostra Crescita ed il Nostro Sviluppo in una Realtà Sociale di Tutele e Garanzie. Idioti Starnazzanti in una Realtà di abbondanza Ci Hanno Reso Conigli, Vendendo il Nostro Presente ad una Realtà Predatoria fatta d’incertezza e di povertà.

      Questo non meriterebbe una nuova Norimberga? Credo che a questo punto Realmente in pochi possano rispondere di NO!

    1. giannis 3 dicembre 2014

      nella situazione attuale di societa' di cazzate e illusioni anche i ricchi fanno una brutta vita , negli ultimi anni ne ho conosciuti alcuni , oggi indipendentemente che uno sia ricco o povero la vita e' miserabile comunque ( che e' giusto che sia cosi , il benessere economico e' stato solo un illusione )

    1. Simec 3 dicembre 2014

      eh, dal quanto tempo lo diciamo: processarli e impiccarli questi politicanti infami, compresi bankieri e giornalisti servi.
      Ma prima dovremmo ribellarci, disobbedire. combattere.
      Invece siamo un popolo di servi che guardano la TV, votano, pagano....un popolo rimbecillito da consumismo e mass media.
      E senza buttare nel cesso questo capitalismo di merda NON cambierà mai niente.
      E' il contesto che fondamentalmente fa comportare in un certo modo.
      Il capitalismo si basa su avidità e disonestà esponenziali. Come potrebbe NON produrre delinquenti.
      E a che serve una nuova Norimberga se non ripensiamo un altro modello sociale.
      Norimberga, si! Ma anche per la TV le banle, la rappresentanza, il consumisno, insomma: prima la Rivoluzione.

    1. madelmo 3 dicembre 2014

      I ricchi hanno sempre vissuto benissimo in mezzo alla povertà altrui. E più povertà ce più bello e il mondo per loro

    1. GioCo 3 dicembre 2014

      Come dico sempre, nei momenti planeto-cosmici e catastrofico-catartici, in cui l'esploraratore si scontra con i suoi peggiori timori e sa che non può semplicemente evitarli, ci si trova nella posizione di quel bimbo sulla spiaggia di newtoniana memoria, che però nel levare gli occhi al mare contempla l'ombra dello tsunami che ha oscurato il suo cielo. Beh, gli amici sono soliti ricordarmi in questi casi "beata ignoranza". =;)

      Ma torniamo al bimbo, che può anche non scoraggiarsi, e che in apparenza rimane con la sola difesa di parare l'onda con le mani. Un po' pochino, se si ragiona meccanicamente.

      Tuttavia, c'è ancora spazio per qualcosa di eccezionale e non è vedere l'onda che obbedisce alla volontà del bambino e si ferma o si apre come con Mosé. Anche perché non credo che il bambino abbia in tale condizione una propria volontà raziocinante esprimibile, ovviamente trascurando la sua voglia di vivere. Non è neppure vedere l'onda fare qualcosa di diverso oltre a sommergere il bambino, tipo chessò, come un matrona che salta un gradino tirandosi su le gonne. Ma ammetto che potrebbe essere divertente da vedere.

      L'eccezionalità profonda (per chi vuol capire, capisce) è vedere che non succede niente.
      Ma proprio Niente.
      Forse era un illusione? Forse il bimbo non era proprio un bimbo? Forse l'onda era magica?
      Ma perchè diamine dovremmo sempre razionalizzare tutto?
      Perché se il mistero ci abitasse, non avremmo bisogno di uno tsunami per saperci salvi.

    1. AlbertoConti 3 dicembre 2014

      Si avverte in queste poche righe tutto il peso della disperazione di chi ha
      consapevolezza delle cose, ma nulla può contro la rappresentazione della
      tragedia di massa.

      Un po' come per il post successivo di Paolo Barnard,
      con tutta la diversità tra i due personaggi. Non mi sarei mai aspettato il
      riferimento ad una nuova Norimberga da Galloni, conoscendolo. Questo rende la
      misura dell'esasperazione, che oggettivamente stride con l'apparente normalità
      della vita quotidiana dei più, cronicamente sotto sedazione mediatica.

      Di
      questi tempi è lecito sbroccare. Non "semel in anno", piuttosto "semel in
      saeculo", o forse addirittura in "saecula saeculorum", tanto è grande il rischio
      di una catastrofe globale, mentre sul ponte di prima classe si continua a
      ballare.

      Non molliamo, proprio ora.

    1. MarioG 3 dicembre 2014

      In primo luogo i demografi non si sbagliavano affatto: i milioni in piu' o sono residenti in italia o italiani 'acquisiti'.

      In secondo luogo, una Norimberga presuppone una sconfitta militare, non e' quello che pensa lui

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