PERCHE' A 13.500 METRI ?

PERCHE' A 13.500 METRI ?

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Cade un aereo, oramai ne cadono tanti...sarà cattiva manutenzione? Non lo so. Saranno scarsi e “spremuti” gli equipaggi? Non lo so. Ci sono decine di domande alle quali non so rispondere, però vorrei che qualcuno rispondesse a questa. Il velivolo della Germaniawing volava in un corridoio aereo da Barcellona per Dusseldorf: secondo le informazioni del Fatto Quotidiano, è salito fino a 13.000 metri (una prima versione sosteneva 13.500).

(1) Come poteva essere salito fin lassù, se la sua quota di tangenza (ossia la massima altitudine raggiungibile) per l’Airbus 320 è di 11.890 metri? (2)

Guasto all’altimetro? Ci sono sempre i radar-altimetri che seguono i voli – e il velivolo era seguito, visto che la successiva picchiata è stata notata – e nessuno ha comunicato nulla al velivolo? Certo, a quell’altitudine si può formare ghiaccio sulle ali poi, se si perde quota, la velocità aumenta ed il sistema di sghiacciamento funziona con maggior difficoltà, non sarebbe il primo Airbus ad avere problemi di sghiacciamento alle ali. (3) Da anni molto lontani, c’è una lunga scia di questo tipo d’incidenti (4).

La domanda, allora, è sempre la solita: perché l’aereo s’è arrampicato in cielo fino a quote, di solito, usate solo dai velivoli militari? Cos’è successo? Diteci la verità, non la solita inchiesta che durerà anni per finire con un verdetto di “fatalità” o “d’errore umano” e, giuridicamente, in un “non luogo a procedere”. Vogliamo la verità, nulla di meno.

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2015/03/perche-13500-metri.html

24.03.2015

(1) http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/24/francia-aereo-germanwings-si-schianta-nel-sud-paese-150-bordo/1532375/ (

2) http://www.camar.191.it/Specifiche_Linea_Parte1.htm

(3) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/06/01/ce-ghiaccio-sulle-ali-passeggero-denuncia-il-pilota-che-lo-ignoraTorino08.html

(4) http://www.pierpaoloracchetti.org/video320/centrale_video/centrale.htm

Commenti (28)

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    1. GioCo 25 marzo 2015

      Io una spiegazione ce l'ho, ma tira in ballo una dimensione che (come l'aria) corrisponde a un dato di relazione ambientale non registrabile (a cui devi porre specifica attenzione) se percepito come parte connaturata al contesto.
      Il contesto è quello dei nuovi armamenti, tra cui spicca la geo-ingegneria. Ci sono i brevetti depositati dalla marina americana fin dai primi anni del 2000, che testimoniano un "salto di qualità" per l'uso di strumenti a energia diretta, calcolatori e sensori satellitari, nanotecnologia e biotecnologia.
      Chiaro che poi dovremmo fidarci del dato che i militari ci raccontano, cioè che ne fanno un uso etico o quanto meno corretto, cioè non abusano o rinunciano allo sviluppo dell'arma quando mette in pericolo gli equilibri sistemici globali (tipo la biosfera). Il ragionamento (di solito) è: "dobbiamo vivere tutti dentro la stessa barca terrestre e quindi abbiamo tutti lo stesso interesse a salvaguardarla".
      A me piace raccontare però una divertente barzelletta che mi hanno insegnato a naia: "esistono tre intelligenze sul questo pianeta, nell'ordine: quella umana, quella animale e quella militare". La barzelletta sottolineava come il primo insegnamento del codice etico militare è il rispetto delle gerarchie: non conta cosa ti viene ordinato, se per te a senso o no, solo sapere se l'ordine parte da qualcuno che è autorizzato a darti la consegna e ad interpretare correttamente l'ordine da eseguire. Compiti (vi garantisco) tutt'altro che semplici. Sicuramente la cosa più imbecille è considerare imbecille la disciplina militare o chi impara ad eseguirla bene. Detto questo di certo configura un tipo di intelligenza non proprio "umana", cioè non costruita nei termini di senso e nelle categorie umanamente note, accettate e proprie delle culture umane odierne.
      In particolare "fidarsi di quanto afferma un militare" circa etica e abuso di un arma dalle potenzialità strategiche infinite (e inesplorate) è come fidarsi della volpe che di assicura di volersi prendere la briga di difendere il tuo pollaio, perché è più svelta e agile di te.
      Non funziona molto bene come ragionamento, no?
      Questa lunga premessa serviva solo per dire che tra le questioni cruciali della geo-ingegneria c'è la rimodellandone delle correnti troposferiche (8-20Km da terra) che regolano il clima terraqueo. Questo per creare pianificate siccità o diluvi che abbiano delle importanti ricadute qualitative su una economia di scala, cioè sul governo dei processi di migrazione industriale (in sostanza non te ne frega più di tanto il "chi e dove" della produzione). Molto di questo comprende ovviamente anche l'uso di elementi igroscopici che alterano la temperatura media delle diverse altitudini. Se si alzano gli occhietti dall'Ipod si potrà ad esempio notare assieme alle cazzate scambiate con il mondo virtuale che la formazioni nuvolose ghiacciate (come i cirri) normalmente confinate alla troposfera, si trovano insolitamente basse e sempre più spesso. Ma ovviamente mi aspetto che anche questo verrà spiegato come un fenomeno del tutto naturale (di cagate monumentali ormai ne sparano senza limiti, tanto l'ignoranza in questi temi lascia larghissimi margini di azione alla propaganda) mentre forse i corridoi aerei verranno abbassati, o gli aerei verranno adattati tra una disgrazia e l'altra, perchè i programmi militari proseguano indisturbati senza che nessuno (al mondo) si sogni di ostacolarli.
      Finchè l'ecosistema regge, ovviamente. Ma sappiamo dallo studio dei carichi di rottura, che il sistema collasserà tutto in una volta e all'improvviso. Il dubbio (oggi) riguarda il quanto, non il come.

    1. Arco 25 marzo 2015

      Bertani le fonti vanno sempre verificate


      13.500 metri? non risulta.... risulta 38.000 piedi pari a 11.582 metri

      Googlando 38.000 piedi trovi un altro incindente aereo sempre Airbus

      http://it.flightaware.com/live/flight/GWI9525/history/20150324/0835Z/LEBL/EDDL/tracklog

      http://www.thefrontpage.it/2011/05/30/ma-perche-quellaereo-e-andato-in-stallo/

      "Le cause sono da individuarsi in uno stallo a 38000 piedi a seguito della disattivazione del pilota automatico dovuta al congelamento delle sonde pitot "
    1. rocks 25 marzo 2015

      Ance io per radio ho sentito che volava poco sopra gli 11000 metri, che comunque è la quota max del velivolo e non mi sembra una quota usuale per voli continentali, ma non sono un esperto per sbilanciarmi e incominciare a dubitare...

    1. Stopgun 25 marzo 2015

      mi sembra che il service ceiling consentito per l'Airbus 320 sia 39800 piedi...

    1. PietroGE 25 marzo 2015

      Forse perché più si va su e minore è la resistenza dell'aria e quindi minore è il consumo di carburante?

      A forza di risparmiare si finisce a terra.

    1. lupo59 25 marzo 2015

      Questa volta "Il Fatto Quotidiano" ha preso un abbaglio. Dai dati di
      flightradar24 l'aereo ha raggiunto una quota massima di 38000 piedi che
      corrispondono a 11582 metri, cioe' perfettamente nei limiti consentiti.

    1. Hamelin 25 marzo 2015

      Hanno già messo le mani avanti sparando ai 4 venti che la scatola near è danneggiata... Oh te ! Che sorpresa ???!!!

      Anche su questa faccenda la verità non si saprà mai .

    1. The_Essay 25 marzo 2015

      Buon giorno!
      Interessanti le considerazioni (anche tecniche) fatte nell'articolo;
      dubito che arriveranno delle risposte veritiere e in tempi brevi!
      Disorienta certi lettori (non diciamo quali) per la onestà intellettuale,
      sicuramente costoro staranno pensando che:
      "Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario".George Orwel

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