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PERCH COSPIRAZIONE UN TERMINE PEGGIORATIVO DI ALCUNE ELITES

DI WAYNE MADSEN

strategic-culture.org

Le parole “cospirazione” e “teoria della cospirazione” sono spuntate fuori da un gruppo di individui che temono che la loro cospirazione globale venga scoperta, una volta che saranno eliminati gli strati di cipolla che proteggono le cospirazioni globali. La cospirazione più insidiosa al mondo oggi è quella che ha messo radici profonde nelle istituzioni di governo, nei media, nel settore militare e religioso, allo scopo di dare una copertura di legittimità alle nefandezze operate dalle stesse istituzioni. La vera cospirazione globale è priva di ogni sorta di umana decenza: la pratica e protezione ufficiale della pedofilia.

Nella foto: la star della BBC, Jimmy Savile, morto nel 2011
La star di sempre della BBC, Jimmy Savile, morto l’anno scorso, è attualmente al centro di una vasta inchiesta sulla pedofilia, con tentacoli che si estendono fino al top delle celebrità e della direzione della BBC arrivando anche a Buckingham Palace e al numero 10 di Downing Street, residenza del Primo Ministro. Un’inchiesta ufficiale della polizia britannica su Savile e i suoi compagni per abuso su minori ha identificato non meno di 300 bambini, vittime del produttore di pop star e celebrità televisiva Garry Glitter, incarcerato in Vietnam nel 2006 per pedofilia con lo pseudonimo di Paul Gadd, e arrestato dalla polizia britannica nell’ambito dell’inchiesta Savile e BBC. Savile e Glitter avevano uno show insieme.

Nel 1990, Savile ricevette un Ordine Cavalleresco dell’Impero Britannico (OBE) dalla regina Elisabetta II in persona, anche se già correva voce che avesse abusato della sua posizione di star in due programmi popolari della BBC, “Top of the pops” e “La vita secondo Jim”, per molestare sessualmente delle ragazzine minorenni. Il suo impegno in opere di carità per gli orfani e gli adolescenti mentalmente disturbati lo ha portato ad una relazione stretta con il principe Carlo, non estraneo a sua volta a scandali sessuali. Lo stesso anno del premio dell’Ordine Cavalleresco Savile ricevette anche un Ordine papale, l’Ordine Pontificio Equestre di san Gregorio il Grande, da papa Giovanni Paolo II. Furono messi sotto pressione sia Buckingham Palace che il Vaticano affinché i premi fossero postumamente tolti, ma entrambe le istituzioni rifiutarono di farlo e continuano a mantenere comunque i premi, scaduti con la morte di Savile.

Le reazioni di Buckingham Palace e di San Pietro non sorprendono, quando la pedofilia è vista come un crimine che gode da lungo tempo della protezione delle Case reali e della Chiesa Romana Cattolica. Infatti la cospirazione globale della pedofilia non ha toccato solo la famiglia reale inglese ed il Vaticano, ma anche i Boy Scouts, l’ambiente dello sport universitario – come testimonia lo scandalo del football che vide l’allenatore Jerry Sandusky perseguito ed arrestato solo dopo anni, in cui sette governatori della Pennsylvania ignorarono i suoi crimini. Nel 1977 Sandusky creò la sua chiacchierata fondazione, The Second Mile Foundation ( la Fondazione del Secondo Miglio), ricevendo elogi dalle alte sfere politiche, incluso il presidente George H.W. Bush ed il mancato candidato presidenziale repubblicano, il senatore Rick Sabtorum. Proprio come le opere di carità di Savile, l’ospedale psichiatrico di Broadmoore nel sudest di Londra e gli orfanotrofi, Sandusky ha approfittato di ragazzi che avevano fiducia in lui e di cui avrebbe dovuto occuparsi.

Sandusky ha molestato ragazzini alle prove degli show televisivi e Savile è accusato di violenza sessuale su pazienti con lesioni alla spina dorsale e persino su corpi di ragazzi morti nell’obitorio dell’ospedale.
L’allenatore della Pennsylvania, e anche Savile come personaggio della BBC, sono sempre rimasti sacrosanti agli occhi dei leader politici. Le prime voci che parlavano di molestie su minori furono ignorate. Peggio, nel caso di Sandusky non ci furono azioni da parte di una mezza dozzina di governatori – Milton Shapp, Richard Thornburg, Robert Casey, Sr. Tom Ridge, Tom Shweicker, Ed Rendell, e Tom Corbett – contro il coinvolgimento di Sandusky in un più grande giro di pedofilia che arrivava fino ad Harrisburg, la capitale di stato Pittsburgh, e Philadelphia.

Thorburg più tardi divenne Segretario Generale negli Stati Uniti e Ridge divenne Segretario della Homeland Security. Thornburg fu Segretario Generale durante un gigantesco scandalo sessuale che coinvolgeva membri del Congresso e che fece tremare le amministrazioni Reagan e Bush padre. Come prima azione di spicco nel dipartimento, Homeland Security fece assumere un numero di pedofili come funzionari di medio e alto livello nella sicurezza aeroportuale.

Il dicembre scorso il programma Newsnight stava per dare un documentario sul passato di pedofilo di Savile, ma lo show fu cancellato all’ultimo minuto. A quel tempo il direttore generale della BBC era Mark Thompson, futuro amministratore delegato della New York Times Company. Thompson ha negato di aver preso la decisione di cancellare il programma, ma Margaret Sullivan, difensore civico del New York Times, disse che il Times avrebbe dovuto “evitare di tirare pugni” come aveva fatto la BBC coprendo lo scandalo Savile e scrisse che Thompson stava portando “pesi indesiderati” alla storia di New York. Il direttore del New York Times Arthur Sulzberger Jr. disse che Thompson aveva adeguatamente spiegato il suo ruolo nella copertura della storia Savile all’interno della BBC.

In ogni caso, è cosa nota che Savile sia in strette relazioni con il Primo Ministro Britannico e ci siano state insinuazioni sulla partecipazione dell’individuo in questione, Edward Heath, alle attività di pedofilia di Savile, attrezzando addirittura la dogana di Sua Maestà per importare pornografia infantile illegale in Inghilterra.
Nel 2010, una investigazione dal nome in codice “Operazione Flicker” scoprì che veniva cercata e anche comprata pedo-pornografia dai computer della NSA, Agenzia per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, dalla National Reconnaissance Office (l’agenzia che gestisce i satelliti americani, ndt) e dalla direzione dell’Agenzia Progetti di Ricerca di Difesa Avanzata (DARPA). Nel 2005, l’Operazione Ore nel Regno Unito ricevette dall’FBI una lista di 7200 sospetti fruitori di pornografia infantile in Inghilterra. Immediatamente si parlò di prove contraffatte. Come nel caso degli scandali sulla pedofilia, le accuse passarono dall’accusato all’inquirente. E’ uno stratagemma usato globalmente dai pedofili che di solito funziona, dato che gli accusatori sono subito messi sotto enorme pressione ed ostracizzati dalle autorità.

La decisione del Vaticano di non togliere ufficialmente l’Ordine papale a Savile rannuvola ulteriormente la posizione dei più alti rappresentanti della Chiesa Romana Cattolica. L’anno scorso il Vaticano ritirò il suo nunzio papale dall’Irlanda, dopo che il governo irlandese aveva accusato il Vaticano di istruire i soldati inglesi a coprire le azioni di pedofilia dei preti cattolici. Dopo anni di negazioni, una corte ha infine ordinato ai Boy Scout d’America di togliere il segreto sui casi di pedofilia dei capi scout e su incidenti avvenuti tra il 1965 e il 1985. Il candidato presidenziale repubblicano Mitt Romney e la Chiesa Mormona di cui è ufficiale hanno taciuto sulla attività di pedofilia dei Boy Scout e continuano a presentare l’istituzione come rappresentante dei buoni “valori familiari” americani.

Per anni il Dalai Lama, osannato dalle cosiddette comunità progressiste come un’icona dei diritti umani, ha rifiutato di mettere fine alle vecchie pratiche di pedofilia dei monaci tibetani. Investigatori belgi e francesi hanno collegato il re del Belgio Alberto II ed alti funzionari del governo belga al lungo insabbiamento del caso di Marc Dutroux, pedofilo ed omicida di bambini.

Tutte queste persone che mantengono nascosta la pedofilia globale sono parte di una grande cospirazione che coinvolge le alte sfere della classe dirigente e sta consentendo la continuazione di questo flagello. Infatti, i giornalisti che hanno condannato i loro colleghi per avere osato infrangere il tabù potrebbero essere essi stessi coinvolti in giri di pedofilia. Ci sono testimonianze che riportano di corrispondenti esteri della ABC News, Newsweek, UPI, e pubblicazioni affiliate alle attività di propaganda della CIA, coinvolti nell’uso di prostitute bambine per incastrare vari funzionari, specialmente nel paradiso pederasta del Sudest asiatico, oltre alla partecipazione nelle stesse attività di pedofilia.

I casi di Savile e Sandusky non sono che la punta di un iceberg molto grosso.

Wayne Madsen

Fonte: www.strategic-culture.org
Link: http://www.strategic-culture.org/news/2012/10/30/why-conspiracy-is-a-pejorative-term-to-some-elites.html

30.10.2012

Traduzione per come donchisciotte.org a cura di PUNDAMYSTIC

Pubblicato da Davide

  • Fabriizio

    Senza prove sono chiacchiere.

    L’unica che ho potuto vedere finora

    è Saville che tocca il culo a una groupie a Top of the Pops.

    In questo caso non sei pedofilo

    ma sei solo un gran porco.
    Morale:

    Prima le prove – poi la gogna e il gabbio.

    ps: Girolimoni lo scarcerarono quando per caso trovarono il vero colpevole.

  • BaronCorvo

    “la pratica e protezione ufficiale della pedofilia”

    E questo è vero. Per i cinefili consiglio “Nightwatching” di Peter Greenaway, film storico sulla commissione e realizzazione della Ronda di Notte di Rembrandt (non un documentario, ma un film con una trama e dei personaggi ambientato nella Amsterdam del ‘600). Un’opera del 2007 per appassionati di cinema d’essai, un po’ difficile ma molto significativo a proposito del tema del post. Solo in inglese ma in rete sono disponibili i sottotitoli.
    P.S.: I gerarchi cinesi hanno in premio delle minorenni.

  • lucamartinelli

    l’articolo racconta solo la punta dell’icerberg. La realtà è infinitamente peggiore.

  • albsorio

    qui si legge un articolo interessante che riporto parzialmente:—- http://novoordo.blogspot.it/2010/03/pedofilia-e-potere.html —– Rimbalza da giorni una notizia riguardante Gordon Brown, primo ministro inglese.
    Come riportato in un reportage di Mike James [1], Gordon Brown sarebbe un pedofilo e le sue abitudini note alle autorità internazionali da molto tempo.

    Quando si parla di pedofilia (filia? sic!) bisogna tenere ben in mente che la questione è molto ampia e tocca ambiti e personaggi parecchio in alto nella scala del potere. Ambiti ‘intoccabili’ e perciò ben protetti agli occhi della popolazione.

    Tony Blair, Gordon Brown e i loro più intimi amici nel governo laburista furono accusati di far parte di una rete di pedofili ad altissimo livello, che praticavano rituali perversi quali «prove iniziatiche» di stampo massonico per accedere ai vertici di organi sovrannazionali.
    Sulle indagini è stato posto il segreto di stato dal governo di Sua Maestà Britannica.. [2]

    Questo accadeva nell’ormai lontano 2003, quando gli angloamericani erano impegnati a far accettare la “guerra al terrorismo” in sperduti paesi del Medio Oriente. La pentola a pressione è stata raffreddata dai servizi segreti fino ad oggi, per non intralciare quell’immane sforzo mediatico che i governi stavano portando avanti.

    Brown sarebbe addirittura implicato nel massacro di sedici bambini e di un insegnante nella scuola scozzese di Dunblane avvenuto nel 1996.
    Il crimine sarebbe stato commesso dal massone Thomas Hamilton, ma l’arma con proiettili esplosivi gli fu data da lord Cullen, membro della ‘Scottish Mafia’, la presunta lobby laburista di politici e imprenditori di cui è membro Gordon Brown, lo stesso Tony Blair e John Reid.
    I fatti, oltre che da James, sono ampiamente documentati anche da altri giornalisti. [3]

    I boss della NATO e l’insider del governo Blair Lord Robertson hanno minacciato di citare in giudizio l’importante quotidiano indipendente della Scozia in relazione alle affermazioni, su internet, riguardo non solo l’uso della loro influenza come massoni per concedere il porto d’armi all’infanticida Thomas Hamilton, ma anche come membro del circolo clandestino dei pedofili, che secondo Hamilton è stato creato per la élite inglese.
    Il 13 Marzo 1996, Hamilton, armato di quattro pistole, sparò in una scuola elementare, uccidendo 16 bambini e un insegnante prima di volgere su se stesso l’arma, sconvolgendo la idilliaca cittadina scozzese del 13° secolo di Dunblane. [4]

    Le ultime prove vengono alla luce dalla campagna per togliere il segreto sul massacro di Dunblane. Ampi stralci dei rapporti della polizia sono posti sotto segreto per 100 anni.
    Lord Cullen, un insider del sistema, ha omesso e censurato i riferimenti ai documenti nel suo rapporto finale.

    Genitori e insegnanti sono stati consigliati di concentrare i loro sforzi sulla campagna per mettere fuori legge le armi da fuoco, invece di dedicarsi su come un massone squilibrato, noto dalla polizia per essere un pedofilo, abbia ottenuto un porto d’armi per sei pistole.

    Hamilton aveva buone relazioni con il locale notabile del Labour George Robertson e con Michael Forsyth, già segretario di stato scozzese e deputato per Stirling. Forsyth si congratulò e incoraggiò Hamilton a partecipare nel boy’s club. Hamilton si scoprì avere uno scambio epistolare con la regina Elisabetta.

    Le voci e le affermazioni riguardo i legami di Lord Robertson con Hamilton, e la possibilità che l’intelligence USA stia ricattando Tony Blair per un continuo supporto all’invasione USA dell’Iraq, è stato preso di mira dall’investigatore internet ed esperto d’intelligence Michael Keaney:
    “Un ulteriore e potenzialmente esplosivo aspetto della pressione USA su Blair è l’investigazione della FBI sui visitatori di siti pedofili che ha già raggiunto un elevato numero di persone importanti.
    (…)
    Ma la cosa importante è che la sezione dell’inchiesta che spiega tutto è secretata per 100 anni.
    Ci sono solo tre livelli di segretezza nel Regno Unito, di 30 anni, di 80 anni e di 100 anni.
    I segreti normali, come gli appunti del governo, documenti, spionaggio, tutto ciò, hanno il primo livello di segretezza.
    Solo pochissime cose raggiungono il secondo livello, particolarmente i fatti in Sudan di Kitchener nel 1902, dove sembra abbia commesso un genocidio, e qualche evento della guerra del 1914-18, i potenziali negoziati di pace del 1941, e alcuni fatti correlati con l’IRA. Per essi, i più oscuri segreti di stato, come i fatti del 1902, quando si è andati assai vicino ai loro limiti, venne creato l’ultimo livello di segretezza.
    Ma nessuna di tali cose può essere applicata ai fatti di Dunblane.
    Un fatto di criminalità comune e di perversione sessuale, commesso da un volgare omicida, come spesso accadono. Persino un oscuro deputato del Labour è stato coinvolto, o avrebbe dovuto essere coinvolto un ampio circolo di pedofili in Scozia, la cosa non è un problema di vitale importanza nazionale.
    Vi è una indagine, vi sono molti scandali, tutti sono disgustati e un deputato finisce in prigione. Grandi affari: queste cose accadono.
    Certamente non fai di tali fatti un segreto di stato al solo scopo di salvare una oscura nullità. Il Governo semplicemente non dedica tanto tempo e risorse per salvare nessuno – il potere non opera così.
    Vi sono problemi di notevole interesse nazionale coinvolti qui, e io dico che nessuno che sia coinvolto in certi eventi in Scozia è più simile a qualcuno del governo.” [4]

    Ricordate il “mostro di Marcinelle”?
    Marc Dutroux, l’anonimo elettricista belga condannato per il rapimento e stupro di sei ragazzine: una vicenda che è stata soffocata mediaticamente per le implicazioni a cui stavano portando le indagini.
    Come si legge in vari punti del blog di Paolo Franceschetti:

    (…) il punto è che le notizie sono quasi scomparse.
    Quel poco che so, è la solita storia..
    Nei fatti di Marcinelle gli investigatori a un certo punto erano arrivati ai cosiddetti personaggi insospettabili convolti in questa atroce vicenda: Reali del Belgio (massoni), alcuni vescovi, politici importanti.
    Gli investigatori che se ne sono occupati sono morti tutti.
    Uno è uscito di strada in un rettilineo, ad una velocità stimata di 80 km orari… Incidente.
    Uno si sarebbe suicidato con tre (3!) colpi di pistola.
    Altri si sono impiccati…
    e così via.
    Stesse tecniche operative che troviamo nella morte dei testimoni di Ustica, Moby Prince, Mostro di Firenze, Strage di Bologna, ecc. [5]

    Per chi ancora pensa che i pedofili siano quei quattro anonimi ignoranti di paese, che ogni tanto vengono scoperti e arrestati, o per chi si chiede come mai le autorità non si muovano con più solerzia e decisione verso lo smantellamento di quella che è una vera rete intenazionale di pedofili..

    Leggete i link compresi nelle note qui sotto, e soprattutto questo articolo, che raccomando vivamente e di cui riporto solo una minima parte; più questo e altri dal sito del compianto Giuseppe Cosco.

    Nell’affare Dutroux c’è di tutto: pedofilia, omicidi, necrofilia, snuff-film e personaggi dell’alta società belga, del mondo dell’alta finanza, della politica, etc.
    E’ anche strano che ad oggi l’inchiesta non abbia portato ancora a nulla circa i complici del Dutroux, anzi, sembra essersi arenata. Sono tanti i misteri. Dutroux aveva già ricevuto nell’89 una condanna di 13 anni di carcere per aver sequestrato e violentato, a più riprese, due minorenni nel 1985 e la sua compagna Michèle Martin è stata condannata a sei anni di carcere per analoghe imputazioni.
    Ma i due non hanno scontato totalmente la pena, avendo ottenuto la grazia direttamente dal re. [6]

    Un numero incredibile di persone scompare ogni giorno nel nulla, soprattutto giovanissimi. Molti di loro si trovano, di altri non se ne sa più niente. E’ come se si fossero volatilizzati, spariti. Nel mondo spariscono ogni anno molte migliaia di persone. [7]

    Nel 2008 in Italia i bambini scomparsi “ufficialmente” e non ritrovati sono oltre 600. [6]

  • ADANOS

    Già … vallo a spigare al Fabriizio di turno che se ne esce dall’uovo di pasqua e pretende le prove!!!

  • GioCo

    Caro Fabriizio,
    forse intendi questa [chris-ukorg.org] pacca?
    Cioè una molestia eseguita davanti alle telecamere? Non è proprio come mettere le mani sul culo di una cameriera, per quanto abbia lo stesso valore morale e giuridico, perché non ha lo stesso valore comunicativo. Essere molestati davanti a una telecamera con milioni di telespettatori a guardarti, non è proprio la stessa cosa di quando avviene in un locale pubblico, non trovi?
    A meno che per te sia normale vedere un paparazzo farlo in TV: nemmeno B. si è permesso …
    Per il resto, le prove dove le vorresti, confezionate in un filmino porno che coinvolga Savile? Ovvio che non si può trarre conclusioni facili, ed è ovvio che un personaggio noto è maggiormente bersagliato dallo scandalo [chris-ukorg.org] rispetto un cittadino qualunque, tuttavia si parla di frequentazioni quantomeno stravaganti e abituali, di persone e luoghi dove è stato accertato l’abuso su minori [chris-ukorg.org] e testimoni che hanno descritto quello che Savile avrebbe fatto. Fatti e luoghi circostanziati, abbondanti e credibili, non accuse generiche e a casaccio. Andranno verificate, certamente e non dai giornali. Tuttavia stiamo anche attenti a non difendere l’indifendibile, per evitare di coprirci di ridicolo, solo perché ci sta simpatico Saville o quello che rappresenta.

  • Ercole

    La vera pedofilia del mondo,e il capitalismo.

  • Jor-el

    Una piccola precisazione. Paul Gadd NON è uno pseudonimo, bensì il VERO nome della rockstar Gary Glitter, famoso nella seconda metà degli anni ’70 come capofila del Glam Rock, movimento musicale che ebbe fra i suoi esponenti anche Slade, Sweet, David Bowie, Cockney Rebels, Mudd, T-Rex, Suzi Quatro, Roxy Music, New York Dolls, Sparks e, nella prima parte delle loro carriere, anche superstar internazionali quali Kiss e Queen. Dal 1999, Paul Gadd è stato diverse volte in galera per pedofilia o reati attinenti, sia in Gran Bretagna che all’estero. Recentemente è stato di nuovo arrestato, quindi credo che in questo momento si trovi in prigione. La pedofilia di Gadd è ampiamente provata, e su questo non ci sono discussioni da fare. Questo non toglie nulla, però, al valore delle opere di Gary Glitter, fra le quali è da ricordare l’inno rock “Rock’n’Roll Part I & II”.

  • rebel69

    Sarà un caso che la capitale dell’euro e dell’Europa sia anche la capitale della pedofilia europea?

  • RinaldoFrancesca

    David Cameron a disagio, si contorce nel cercare di spiegare al presentatore Philip Schofield perche’ non si e’ ancora istituita un’inchiesta degna del suo nome.

    http://www.youtube.com/watch?v=TYjMkBxVqYA

  • Tao

    Nella maggior parte delle grandi città occidentali, rivolgere la parola agli sconosciuti è una cosa da evitare a ogni costo – specialmente sui mezzi pubblici, e ancor di più durante l’ora di punta. L’ora di punta a Londra e Parigi, Roma e New York è un momento di profonda non-contemplazione, il momento in cui gli sventurati lavoratori si raccolgono in sé stessi, cercando le risorse mentali per sopportare un altro giorno in ufficio o quelle emotive per affrontare quel che li aspetta al ritorno a casa.

    Posso contare sulle dita di due mani le volte che in quattro decenni qualcuno mi ha rivolto la parola sulla metropolitana di Londra – con l’ovvia eccezione dei turisti che chiedono indicazioni.

    Ma le rivelazioni sulla pedofilia di Jimmy Savile, l’ex disc jockey di Radio 1 e presentatore televisivo della Bbc, hanno fatto tanta impressione che in questi giorni persone che non conosci ti rivolgono la parola in metropolitana, se stai parlando di lui. La posizione, sempre sulla difensiva, del passeggero tipico della metropolitana di Londra – in piedi, oscillante, schiacciato tra una massa di carni potenzialmente aggressive – è resa ancora più impermeabile dalla intensa discrezione tipica degli inglesi.

    Eppure l’uomo, il cui pube era premuto contro il mio fianco su un treno della Bakerloo Line che traballava da Paddington a Oxford Circus, si è intromesso nella conversazione che stavo facendo con un amico: «La capisco, ci sentiamo tutti così – mi ha detto -. Da bambini, guardavamo Savile in televisione e ci sembrava ovvio che ci fosse qualcosa che non andava in quell’uomo».

    E fu così che mi venne fornita una inestimabile sineddoche sul caso Savile. Perché stavo dicendo esattamente quello: la cosa più inquietante del successo di Savile – e che successo: morì a 84 anni, nell’ottobre 2011, impunito, senza aver mai dovuto affrontare, non dico la giustizia, ma neppure un provvedimento disciplinare aziendale – è che riuscì a nascondere le sue perversioni nonostante milioni di persone lo conoscessero e guardassero il suo programma.

    Sì, lo sapevamo tutti che c’era qualcosa che non andava in lui, bastava vederlo in faccia – ma per quelli di noi che sono cresciuti in Gran Bretagna negli anni 60 e 70 Savile era dappertutto, faceva parte della cultura. Savile con i capelli tinti di quel color crema e le sue tute da ginnastica di colori atroci – verde acido, giallo acido, viola corrosivo – e il suo nasone fallico e quel sigarone Avana ancora più fallico (a volte, dottor Freud, un sigaro rappresenta indubbiamente molto di più di un semplice sigaro).

    Savile, con la sua gioielleria pacchiana – medaglioni d’oro annidati nei peli del petto, bracciali d’oro tintinnanti – e le sue frasi celebri, grossolane come tutto il resto: «E quanto vi gusta, ragazzi e ragazze!», seguite da uno spaventoso rantolo, uno spasmo dell’epiglottide che, con il senno di poi, doveva essere lo stesso suono che accompagnava i suoi atti di violenza.

    Sì, Savile era una presenza dalla quale non esisteva rifugio. Rintanato nelle nostre orecchie, suonava dischi pop alla radio anno dopo anno. E nei nostri occhi era fissata la sua immagine da clown – una specie di sinistro effetto ottico che restava, rilucente, sulle nostre retine, anche dopo aver spento la televisione.

    Il suo programma più famoso, quello che l’ha reso un «Tesoro nazionale» e dunque pericolosissimo, si chiamava Jim’ll Fix It, «Ci pensa Jim»: quell’adulto-ragazzino vestito da buffone faceva sì che bambini o bambine, a volte portatori di handicap, a volte poveri, a volte orfani, comunque sempre afflitti da qualche disgrazia, potessero esaudire un loro desiderio. La banda dei Royal Marines che suonava apposta per loro. Un comico famoso che regalava loro qualche battuta. I loro genitori, o le persone che si prendevano cura di loro, ricevevano un compenso.

    Savile orchestrava il tutto, in mezzo a quei bambini, stringendoli viscidamente a sé con un braccio, facendoli sedere sulle sue cosce muscolose. E lo faceva davanti agli occhi non di qualcuno, ma di milioni di persone. E noi, gli spettatori, ce ne stavamo a casa pensando un po’ tutti: «C’è qualcosa che non va in quell’uomo, non so perché ma mi fa sentire a disagio». Lo pensavamo tutti, ma nessuno l’ha mai detto ad alta voce, soprattutto quelli che erano parecchio più vicini a Savile di quanto lo fossimo noi nel salotto di casa: parlo di quelli della Bbc che erano abbastanza vicini a Savile da toccarlo proprio mentre lui toccava quei bambini.

    Li toccava davanti alle telecamere e lontano dalle telecamere, nei camerini e nelle camere d’albergo. Arrivano testimonianze su testimonianze dei suoi abusi, è innegabile ormai che Savile fosse semplicemente uno dei più grandi pezzi di merda che galleggiavano in una fogna morale. Le accuse di complicità rivolte alla Bbc non finiranno nel nulla, e ora il raggio dell’indagine deve essere allargato.

    Newsnight, il programma giornalistico d’inchiesta della Bbc2 che l’anno scorso ha scoperto le prime testimonianze contro Savile – proprio mentre l’Azienda stava trasmettendo tributi alla memoria del presentatore appena scomparso – ha salvato la sua reputazione facendo riaprire casi di abuso negli orfanotrofi gallesi alla fine degli anni 70, crimini perpetrati anche, secondo alcune testimonianze, da un importante membro del governo conservatore di Margaret Thatcher.

    Non ci vuole molto a fare due più due: quale star della Bbc era tanto amica della Thatcher da passare molti Natali a Chequers, residenza di campagna del primo ministro? Oh, Jimmy Savile, ovviamente. Mentre scrivo queste parole l’attuale primo ministro conservatore, David Cameron, ha annunciato un’inchiesta su queste nuove accuse, inchiesta che si aggiungerà a quelle della Bbc, e la Gran Bretagna si prepara a un’altra scossa, nuova inefficienza e nuova corruzione che affiorano, lordando la nostra politica.

    È il quarto grande scandalo negli ultimi quattro anni: prima quei parlamentari che truffavano sui rendiconti dei rimborsi spese; poi il phone-hacking, le violazioni della privacy tramite manomissione dei telefoni – una bella tripletta che ha implicato media, politici e polizia. E ancora l’inchiesta indipendente che ha finalmente svelato gli insabbiamenti e le complicità che permisero alla polizia del South Yorkshire di incolpare ingiustamente i tifosi del Liverpool del disastro di Hillsborough, nel quale quasi cento persone rimasero uccise.

    Ora siamo sull’orlo di un altro precipizio, in attesa di altro rumore, di altro sudiciume che sgorga da una fogna saltata – ai cittadini della Gran Bretagna potrebbe anche venire qualche dubbio, alla fine: ma come, questa roba tocca le nostre sponde? Appartiene alla nostra linda, seria, moralmente sana isola?

    Ma se torniamo agli anni 70 possiamo vedere chiaramente che tutta la Gran Bretagna si è colpevolmente prestata a un lavaggio del cervello vagamente stalinista: Savile viveva sotto gli occhi della nazione, ma celava i suoi crimini sotto un mantello che li rendeva invisibili, un mantello degno di Harry Potter: la beneficenza. Le raccolte di fondi per cause benefiche davano a Savile accesso a ospedali, prigioni, orfanotrofi. Istituzioni delle quali gli vennero consegnate le chiavi e nelle quali commise abusi su vittime già profondamente afflitte nello spirito o nel fisico – ci sono le prove che Savile abusò di bambini paralizzati.

    Appariva in tv con la scusa di raccogliere fondi per questa o quella buona causa, dunque era impossibile criticare Savile, o far notare che era un personaggio così strano. Un uomo di mezza età che viveva a casa con la madre, che non aveva mai avuto relazioni sentimentali con nessuno, né donne né uomini? Criticare lui significava criticare implicitamente il suo impegno benefico. Ma la verità è che le nostre istituzioni sono state corrotte dalla beneficenza: gli anni dell’ascesa di Savile coincidono con gli anni nei quali i ricchi si sono arricchiti e i poveri impoveriti, e le briciole della beneficenza hanno rimpiazzato il consenso postbellico sulla ridistribuzione della ricchezza.

    Savile è stato il simbolo di questi eventi: Children in Need («I bambini bisognosi»: basta la parola) e Red Nose Day – un telethon di 24 ore nel quale personaggi famosi interpretano sketch comici per «I bambini bisognosi» – sono diventati feste religiose della nostra società secolare. Felice da una parte di darsi delle pacche sulle spalle per essere tanto buona, e dall’altra di eleggere regolarmente governi attivamente impegnati per una sempre maggiore diseguaglianza economica.

    Siamo un popolo crudele, noi britannici – basta guardare al nostro passato imperiale – e come tutti i popoli crudeli ci buttiamo sul sentimentalismo per evitare di fare i conti con la nostra coscienza. C’è una zona d’ombra, da qualche parte tra le nostre grandi raccolte di fondi benefici e la nostra ossessione per l’innocenza dei bambini: in questo regno crepuscolare le azioni dei pedofili – qualora essi abbiano l’accortezza di procurarsi buoni agganci politici – diventano invisibili.

    Ovviamente non voglio suggerire che ci siano legioni di simili criminali in attesa di essere portati davanti alla giustizia; e non sto neanche ipotizzando che ci sia un’attiva complicità da parte della nostra società – il problema è che sia storicamente sia nella cultura di questi tempi c’è una certa inquietante passività quando si tratta di fare domande scomode sul modo in cui abbiamo sempre fatto le cose. Aprire un’inchiesta di polizia: ci vuole un esame di coscienza.

    Questa nostra passività – non si può non pensare a quel vecchio consiglio popolare dato alle nostre spose per la prima notte di nozze: «Sdraiati e pensa all’Inghilterra» – ha certamente evitato rivoluzioni ma ha fatto sì che la nostra società venisse lentamente corrosa dall’interno. Facciamo un vanto della longevità delle nostre istituzioni quando in realtà esse sono piene di vermi come Savile. Facciamo un vanto dello stoicismo che dimostriamo sui vagoni affollati della metropolitana all’ora di punta, quando non dovremmo più accettare in silenzio di essere stritolati.

    Will Self per “La Lettura – Corriere della Sera”
    10.11.2012

    Traduzione a cura di Matteo Persivale

  • andyconti

    Ricordate il caso Dutroux? Si giunse fino alla manarchia belga.

  • lucamartinelli

    eh si, si giunse anche al capo della gendarmeria e al primate cattolico del Belgio…..

  • Jor-el

    Fra i servi dell’etile corruzione e perversioni sessuali sono tollerate, incoraggiate e coperte. Il motivo è semplice: in questo modo sono tutti ricattabili. Quando qualcuno di loro, per qualche ragione, esce dalle righe, scatta pronta l’inchiesta giudiziaria che lo elimina. Gli esempi sono tantissimi. I servi più disciplinati, come Seville, la fanno franca, ma i loro peccati possono essere usati per ricattare altri, alla bisogna.

  • Jor-el

    mi correggo: S-a-v-i-l-e, che fa rima con “vile”, scusate. Ma è possibile che non si possano correggere i propri strafalcioni?