PER COLPIRE BERLUSCONI BISOGNA COLPIRE LA LEGA

PER COLPIRE BERLUSCONI BISOGNA COLPIRE LA LEGA

DI EUGENIO ORSO

pauperclass.myblog.it

Che il pericolo maggiore, in prospettiva, sia la Lega e non Berlusconi dovrebbe essere per tutti un’evidenza.

La forza eversiva e dissolutiva leghista dorme costantemente sotto le ceneri pronta ad attivarsi in ogni momento, ed è arrivata fino ai ministeri romani, occupati da esponenti della burocrazia politica leghista.



Mentre il vecchio porco si “rilassava” ad Arcore o nella villa in Sardegna, circondato da belle mercenarie in un improbabile riposo del guerriero, la Lega lavorava senza risparmio per estendere il suo potere, nelle istituzioni centrali e locali e in tutta la società del nord.

La Lega sa bene che più il vecchio porco è in difficoltà, assediato dai gruppi editoriali avversi e dalla stampa straniera, attaccato dai magistrati "rossi", colpito dalle defezioni nel suo stesso cartello elettorale e costretto a ricorrere alla compra dei parlamentari, più il potere politico bossiano all’interno della maggioranza cresce, ma soprattutto cresce il suo potere di ricatto, nei confronti della presidenza del consiglio ed indirettamente dell’intero paese.


Lo scandalo della “prostituzione minorile”, nonostante tutto ciò che di negativo e dissolutivo ha comportato e sta comportando per l’intero paese, ha rappresentato la ciliegina sulla torta per la Lega – i cui interessi, non dimentichiamolo, sono opposti a quelli della maggioranza degli italiani – perché gli ha consentito di estendere ulteriormente la sua malsana influenza sull’esecutivo, imponendo il ben noto aut-aut “approvazione del decreto relativo al federalismo o scioglimento delle camere ed elezioni politiche anticipate”.

Qualcuno ha definito la battaglia leghista per il federalismo come una battaglia per la vita, quella della Lega bossiana naturalmente, e giunti a questo punto l’approvazione del decreto riveste un indubbio valore simbolico, che non sarà privo di riflessi elettorali.



Se il decreto passerà, ci saranno ulteriori problemi per il paese, e soprattutto per coloro che non essendo evasori fiscali impuniti si vedranno aumentare le imposte e le tasse a livello locale, ma la Lega,fregandosene bellamente di questi dettagli, otterrà una vittoria simbolica da sbandierare davanti alle sue orde di sostenitori.



La cosa sembra talmente importante, per la stessa sopravvivenza politica del cartello elettorale bossiano, che La Padania, il suo quotidiano, è stato uno dei pochissimi a ignorare, in prima pagina, lo scandalo con risvolti penali delle puttane e dei ruffiani del presidente Berlusconi, come per esorcizzarlo, sperando che il vizioso di Arcore resti al suo posto, almeno quel tanto che basta per far passare il fatidico decreto.

La settimana di ritardo per recepire le obiezioni dell’Anci si è già riflessa negativamente – almeno dal punto di vista delle burocrazie politiche leghiste – sulla tabella di marcia e Bossi ha risposto con una pernacchia, come sempre elegante ad uso e consumo dei bruti padani, ai centristi che proponevano un rinvio di sei mesi.

Se alcuni esponenti di quel partito dei “morti viventi” che è il Pd, fra i quali il pessimo Chiamparino, sostenitore della distruzione dei diritti dei lavoratori e di Marchionne, hanno cercato di lusingare la Lega, proponendo l’approvazione del federalismo e la sua attivazione in cambio della fine dell’appoggio padano al governo, i più astuti, primo fra tutti Casini con il suo neocostituito terzo polo, hanno compreso come ha compreso lo scrivente che sparando sempre e soltanto sul "bersaglio grosso", cioè su Berlusconi, si possono ottenere in questa situazione effetti limitati.



Il consenso al Puttaniere-Tycoon di Arcore non sembra decrescere con la dovuta rapidità, e questo perché chi lo vota per idiotismo resta un socialmente idiotizzato nonostante le orge a base di escort ormai di pubblico dominio, malgrado le 389 pagine prodotte dalla Procura di Milano, e soprattutto in difetto di un’azione governativa anticrisi, e chi beneficia dell’evasione fiscale grazie a Berlusca e alla Lega continuerà ad appoggiarlo, anche se ammazzerà qualche prostituta nel suo palazzo, facendone sciogliere il cadavere nell’acido per occultare le tracce.

E' necessario, quindi, individuare il vero "tallone d'Achille" della maggioranza di governo, colpendo il quale si può far fuori Berlusconi, e non soltanto lui.



Se è proprio la Lega che tiene in piedi Berlusconi, ben di più dei vari parlamentari comprati a partire da Scilipoti, e se per la Lega è essenziale - politicamente - l'approvazione del federalismo, a qualsiasi costo e in tempi brevi, ecco individuato il “tallone d’Achille”, centrando il quale si può innescare un salutare "effetto domino".

In estrema sintesi, due sono le possibilità.

Ritardando l'approvazione del federalismo leghista, rinviandola sine die – soluzione ancor migliore della più drastica bocciatura del decreto – si potrà inchiodare la lega al governo e all'appoggio ad oltranza concesso ad un Berlusconi sempre più debole e in emorragia di consensi, che non è ancora evidente, ma che dovrà verificarsi se l'attuale situazione continuerà a degenerare e alla fine si arriverà alla cancrena.



Così, la lega nei fatti non ottempererà alla sua promessa/ aut-aut federalismo o elezioni subito, e potrà essere trascinata con sé da Berlusconi, nella sua possibile caduta.

Due piccioni con una fava.

Se il decreto federal-leghista sarà respinto, si andrà ad elezioni politiche perché Bossi difficilmente potrà rimangiarsi le sue promesse, e qui Berlusconi, presentandosi con la Lega, potrebbe effettivamente avere qualche chance in più ... ma a quel punto sarà più probabile una sconfitta, nonostante il persistere del voto a suo favore degli idiotizzati e degli evasori fiscali.



Anche in tal caso, obbiettivo raggiunto.

Ma le cose, nel medio-lungo periodo, potrebbero non andare come sperano i terzopolisti, a partire dall’astuto Casini che pregusta il momento in cui entrerà nel nuovo governo, senza Berlusconi e senza la Lega …

Un futuro movimento antagonista e anticapitalista rinvigorito dalle durezze sociali della crisi e della ristrutturazione liberalcapitalistica, si troverebbe di fronte governi ancor più deboli dell’attuale, terzopolisti e pidiini, ancorché maggiormente asserviti di quanto lo è Berlusconi alla grande finanza globalista, ed avrebbe a disposizione, di conseguenza, un maggior spazio nella società per svilupparsi, per acquisire il consenso di fasce sempre più ampie della popolazione e per preparare una vera alternativa politica.

Gli idiotizzati e quei gruppi sociali spregevoli, venduti come “produttivi”, che esprimono l’evasione fiscale, continueranno ad esistere, naturalmente, ma non saranno così determinanti come lo sono oggi con il satrapo Berlusconi, e ci sarà più spazio per un auspicabile e generale ritorno al “principio di realtà”, per la diffusione di una nuova consapevolezza politica e per la nascita di una nuova coscienza di classe.



Eugenio Orso

Fonte: http://pauperclass.myblog.it/AERI

Link; http://pauperclass.myblog.it/archive/2011/01/26/per-colpire-berlusconi-bisogna-colpire-la-lega-di-eugenio-or.html

26.01.2011

Commenti (32)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. gnomo 30 gennaio 2011

      Se entriamo nel discorso "frode fiscale", coloro che insinuano che gli evasori siano i lavoratori autonomi non hanno l'idea di che cosa sta succedendo in Italia da deccenni.
      Innanzitutto le statistiche prodotte da enti preposti sono errate perchè si basano su le P. iva , quindi l'evasore totale non viene considerato in secondo luogo l'evasione che può produrre per es. il tabaccaio o l'idraulico non è un danno per la collettività perchè va a giovare ad un altro cittadino. La vera vergognosa frode non è il "nero" ma bensì il fatturato anzi il sovrafatturato. Elenco ancune di queste voci;

      Fatture gonfiate in tutto il settore pubblico
      Spese per consulenze varie e inutili
      opere edili costate il quadruplo del normale e rimaste incompiute
      il finanziamento pubblico dei partiti (nonostante il referendun del 93 che ha havuto oltre il 90% del consenso all'abrogazione, e stato reintrodotto 3 anni piu tardi in modo fraudolento senza nessuna opposizione) 1
      finanziamento pubblico alla stampa (non c'è bisogno di elencare la mole di giornali spazzatura che godono di tale beneficio)
      Attività che fungono da lavanderia (riciclaggio) che sono radicate sopratutto al nord
      Spese in armamenti assolutamente inutili
      Di fronte a questo scempio solo un miope demente può avere il coraggio di puntare il dito contro il fruttivendolo che non emette uno scontrino fiscale.

      1 Oltre ad aver reintrodotto il finanziamento pubblico ai partiti tradendo di fatto il volere del popolo (referendum 1993), è stato subdolamente rincarato in quanto e stato reso cumulabile. Un esempio : il finanziamento dura per 5 anni di legislatura, se un governo cade dopo 2 anni, continua a percepire il denaro per i 3 anni rimanenti anche se non è più in carica e contemporaneamente inizia un nuovo sussidio per il governo entrante (fonte "la corte dei conti")

    1. Rossa_primavera 30 gennaio 2011

      Parole sante.

    1. gnomo 30 gennaio 2011

      Levicende del premier sono solo mangime per allocchi, gossip per giornalisti mediocri e menomati, i problemi son ben altri.

      E ormai palese che il nemico numero 1 dei politici riuniti & company, è la Lega ed il suo federalismo. Un sistema di gestione, regionale e non più statale, dell'economia va a interrompere il flusso di denaro, quasi del tutto incontrollato, tra Stato e regioni mettendo in crisi il sistema del malaffare politico-mafioso-massonico. I federalismo è sicuramente una prova dura pel l'Italia, ma l'alternativa è la rivolta del popolo che lavora contro i parassiti.

      E' paradossale ma se gli italiani, soprattutto quelli del sud, hanno a cuore l'unità d'Italia devono pregare che il Berlusca e il Senatur abbiano la forza e la costanza di andare avanti e completare l'opera.

    1. nettuno 29 gennaio 2011

      Perchè Eugenio Orso non ci parla del gasdotto Soul Stream, che è il vero contendere e che gli amerikani non vogliono? Essi vogliono il RIBALTONE e ribaltare il lettone di Putin..mentre fa il bunga bunga.
      Se ci fosse il panettoniere Balocco direbbe .. fate i buoni. Orso mio caro scrivi cose più decenti..

    1. Rossa_primavera 29 gennaio 2011

      L'astuto Casini,mai ossimoro fu piu' azzeccato,rappresenta circa il 5
      per cento degli italiani come l'astuto Fini,entrambi guidano due partiti
      che non contano nulla e conteranno sempre meno.Se queste sono le
      alternative all'attuale governo,preferisco di gran lunga un governo
      Tremonti o addirittura un governo Bersani.
      Ma forse,siccome il signor Orso auspica la diffusione di una nuova coscienza di classe,concetto che apporta una ventata di novita',il piu'
      giusto a guidare il nuovo governo sarebbe Bertinotti,cosi' avremo nuovi
      ideali,un nuovo governo e un nuovo leader.

    1. antsr 28 gennaio 2011

      Sono d'accordo con te, infatti ho risposto ad altri nello stesso modo. Vedo tanta ignoranza e frasi vecchie e penso che quando intervengono grosse crisi la cenere che ancora covava sotto per problemi mai voluti affrontare dall'unità d'Italia ad oggi vengono fuori, e penso che ancora un senso dello stato compiuto e unitario non è ancora radicato qui come in altre nazioni.

    1. antsr 28 gennaio 2011

      Oramai al sud è stato dato questo fattore negativo ed è difficile levarselo dalla testa, perchè basterebbe a molti far pensare: dove sono i ricchi ed in grande quantità quelli che più evadono? Certamente al sud c'è miseria che avanza oggi di più. Non è un caso che si continua a parlare di criminalità organizzata al sud quando (a ragione) questa va dove ci sono maggiori interessi ed è presente da lungo tempo al nord, ma fino a poco tempo fa era scandalo dichiararlo.

    1. antsr 28 gennaio 2011

      Guarda che molti di quei soldi dati al sud sono andati al nord. Un grande esempio è qui dove vivo: La grande zona industriale di Priolo Siracusa "cattedrale nel deserto" (Eni-Erg-Esso) fatta con tanti soldi da dare al sud. Ha dato poca occupazione come lo sono tutte le fabbriche petrolchimiche fra investimenti e posti di lavoro, lasciando un territorio dissanguato, senza pagare niente del disastro, anzi alcune aspettano ulteriori contributi dello stato per bonifiche. Ed ancora sempre nella stessa zona, piccoli e medi imprenditori che hanno creato fabbrichette con soldi della cassa del mezzogiorno poi scappati su dove il ricevimento. Ancora oggi lavori di manutenzione vengono appaltati dalle aziende a delle grandi imprese del nord, ricevendo lauti privilegi. Sono storie queste che nessuno, specie al nord, conosce. Venite a verificare!

    1. stefanodandrea 28 gennaio 2011

      Se è emersa acredine nei confronti del nord mi dispiace: è estranea al mio modo di sentire. Ho frequentto Brescia per sei anni e mi sono trovato benissimo, salvo i discorsi vomitevoli del 50% della popolzione (ho esagerato a scrivere 66%, perché volevo offendere): se fosse capitata l'occasione, che ho cercato ci sarei rimasto volentieri (visto che pensavo che mia moglie dovesse rimanerci altri dieci anni).

      La mia acredine va a chi sostiene posizioni e argomenti separatisti e si rivolge anche nei confronti dei tanti suddisti neoborbonici o "neobriganti".

      Avevo chiesto di spiegarmi quale fosse la frase di Orso contro il nord. Non mi hanno risposto perché non c'era. C'erano frasi contro la lega, che anche io reputo pericolosa. Nei commenti hanno cominciato a "sparare" frasi contro il sud, che sono stupide come le frasi contro il nord.

      "Se guardiamo quali sono le regioni produttive non autonome e perlomeno non parassite, si arriva alla conclusione che prima o poi ( ed in tempi di crisi è prima) la baracca salta per aria". La frase non è chiara e anzi è oscura. Ma non mi sembra che l'autore abbia espresso preoccupazione per il fatto che la baracca possa saltare in aria.

      "Sono del nord-est evasore menefreghista". Lasciamo stare l'evasore. Ma il "menefreghista" è sacrosanto?
      "Basti pensare alle assunzioni recenti della sicilia(autonoma al 100%) e poi noi ripianiamo i loro debiti...hanno assunto anche 5000 (cinquemila/00) persone part/time, , si perchè se fosse stato full time sarebbero state 2500, e queste hanno pensato di organizzarsi e "lavorare" i primi tre giorni della settimana". Non mi sembra che l'autore abbia espresso l'intento, sacrosanto, di togliere alla Sicilia quella autonomia che si giustificava ai tempi dell'assemblea costituente, quando erano sorti movimenti separatisti (come in valle d'aosta) e che oggi non trova più alcuna giustificazione.

      "non sono bastati i miliardi di lire della cassa per il 1/2 giorno". E' noto che una parte non irrilevante di quel denaro è andato a imprenditori del nord, che per lo più sono fuggiti appena i finanziamenti sono finiti. E' un modo unilaterale e inaccettabile di trattare la materia.

      "Dalle nostre parti ci sono parecchi meridinali che votano lega e non sono per niente d'accordo sula solidarietà al meridione". Dunque uno stato unitario (sia pure federale) senza solidarietà verso le regioni più deboli economicamente? E' sacrosanto o sacrilego?
      "sistema politico centrale, regionale e locale, i parlamentari europei, centinaia di migilaia di leggi dove in altri paesi ne hanno 10 volte di meno e forse più, cosa si può ragionevolmente sperare da tutto questo miasma terminale?" Che c'entra il sud o almeno cosa c'entra più del nord?

      Queste prese di posizione, che sono simmetriche a posizioni simili espresse dai neo borbonici o dai neo briganti, le reputo inaccettabli.Porteranno alla secessione e, in tal caso, mi auguro alla guerra civile (mi dispiacerebbe se avvenisse una secessione pacifica). Centotrenta anni di storia dignitosa buttati al vento per gli ultimi maledetti venti anni. Però chi sa, se le cose andassero così e ci fosse la guerra civile forse sarebbe il momento in cui il popolo italiano saprebbe esprimere, ancora una volta, al sud come al nord, il megli di se stesso.

    1. DaniB 28 gennaio 2011

      Tra l'altro la questione delle 5000 assunzioni part-time della regione Sicilia è stata toccata anche da un recente articolo di Blondet. A parte alcune forzature, non mi sembra che lui sragioni facilmente.

    1. DaniB 28 gennaio 2011

      Di solito apprezzo il tuo pensiero, ma questa acredine proprio non la capisco, Stefano. Fammi capire: Se la decisione separatista la prende il sud, allora va bene. Se la prende il nord, carneficina. Boh. Il commentatore a cui stiamo rispondendo ha elencato una serie di argomenti SACROSANTI. lega o non lega. Altro che sragionamenti. Non capisco questa tua posizione anti-nord come a-priori.

    1. Diapason 28 gennaio 2011

      "Lo stesso discorso può valere per il Meridione, dopotutto la Mafia è la migliore industria italiana"

      Vabè, Tenente penso si riferisse all'evasione messa in pratica da attività NON sommerse - ossia: l'attività economica è palese, ma vengono falsificate documentazioni fiscali per versare all'erario molto meno o nulla.
      Rimanendo in quel contenitore, forse i valori che ho espresso si avvicinano alla realtà.

      Se invece vogliamo considerare il tutto, ossia anche i soldi non percepiti dall'erario per le attività criminali e sommerse, allora il tuo discorso ha senso - ma va considerato anche il fatto che pur non chiamandosi "mafia", "camorra" o altre storico-pittoresche denominazioni, il meccanismo delle attività economiche TOTALMENTE sommerse è presente anche al nord, e la sua diffusione e il suo giro d'affari è paragonabile a ciò che avviene nel sud.
      Per dirla in altre parole: quante mafie esistono, oltre a quelle 3-4 più famose? Tutto il mondo è paese: per le mafie del sud sappiamo nomi e conosciamo tutta la "coreografia" che ha accompagnato la loro esistenza, ma temo che l'incidenza del sistema-mafia sia grossomodo uguale anche al centro e al nord - forse meno regimentata e più frammentata, ma non per questo il volume complessivo del giro di soldi è inferiore.

      In definitiva: è molto probabile che il sommerso VERO, ossia quello di cui completamente si ignora proprio l'esistenza, sia la vera polpa, mentre "mafia", "camorra", "sacra corona unita", "'ndrangheta" e le altre non siano altro che la punta dell'iceberg, con fatturati di parecchio inferiori.

    1. pcocozza 28 gennaio 2011

      Vorrei farti notare che non occorre che tutti non paghino le tasse (io le tasse le pago tutte e sono al nord)ma e' sufficiente che gli industriali i palazzinari e tutti i parassiti che poi vengono definiti imprenditori facciano della sana elusione fiscale...Nel week end fatti una passeggiata verso Chiasso o San marino Bauscia.

    1. pcocozza 28 gennaio 2011

      Mi sembra che la lega cosi' disinteressata non lo e' ...Dimostrazione il figlio di Bossi in politica nonostante sia una capra o il fallimento della banca del nord fatta pagare a tutti noi (io lavoratore dipendente le tasse le pago fino all'ultima compreso il canone rai vorrei vedere te se puoi dire la stessa cosa) e dulcis in fundo l'appoggio al decreto (non hanno avuto il fegato nemmeno di farlo votare in parlamento ) per la privatizzazione delle municipalizzate che gestiscono acqua ...Te lo spiego meglio acqua privata e paghi per forza quello che vogliono perche' senza acqua muori.
      Quindi giustifico questo commento auspicandomi che sei ignorante e non in malafede.

    1. misunderestimated 27 gennaio 2011

      "Mi viene da considerare che il 15,7% evaso dal nord corrisponde a 4-5 volte quel 35,7% evaso del sud"
      Lo stesso discorso può valere per il Meridione, dopotutto la Mafia è la migliore industria italiana (un primato meridionale, finalmente, perchè in fin dei conti genera ricchezza con i suoi traffici e mantiene uno stuolo di gente, al NERO...). E aggiungo ancora una cosa: al Nord quanto viene restituito del denaro versato a Roma? Abbiamo ferrovie impestate dalle zecche, autostrade privatizzate con i pedaggi più salati, aziende ospedaliere in rosso (mezza Italia viene a curarsi qui, perchè è meno facile crepare sotto i ferri, ma le tasse che versa restano alla regione di residenza, magari afflitta da malasanità...). Ma i veri problemi dell'Italia sono la FIAT, la Salerno-Reggio Calabria, la rumenta partenopea, il paventato ritorno al nucleare, la tessera del tifoso...

    1. stefanodandrea 27 gennaio 2011

      Se tutti i cittadini del nord "pensassero" (sic!) come te, la secessione del centrosud la promuoverei. Fortunatamente il 33% circa non la pensa come te. Soltanto per questa ragione sono contrario alla secessione del sud e in caso di secessione del nord sarei favorevole alla carneficina dei secessionisti. Con quelli che "sragionano" come te non ha alcun senso dialogare. Bisogna soltanto insultare.

    1. misunderestimated 27 gennaio 2011

      Hai detto tutto... Ma a queste semplici domande non risponderanno mai.

    1. robertoz 27 gennaio 2011

      Sono del nord-est evasore menefreghista e chi più ne ha più ne metta.
      Per me la lega ha smesso la sua funzione da quando si è messa con l'arcolano.
      Chiunque mi metta sotto il naso i misfatti del nord per parare il cul al sud si faccia avanti, ho, oltretutto, dei figli a scuola e una moglie insegnante, per cui fate voi!!! Se siamo dei razzisti e ingrati, perchè non chiedono loro l'auitonomia o meglio sarebbe la secessione, una bella rimpatriata borbonica!
      Basti pensare alle assunzioni recenti della sicilia(autonoma al 100%) e poi noi ripianiamo i loro debiti, non sono bastati i miliardi di lire della cassa per il 1/2 giorno, oltre le 32.000 recenti assunzioni/ regolarizzazioni, hanno assunto anche 5000 (cinquemila/00) persone part/time, , si perchè se fosse stato full time sarebbero state 2500, e queste hanno pensato di organizzarsi e "lavorare" i primi tre giorni della settimana. Dalle nostre parti ci sono parecchi meridinali che votano lega e non sono per niente d'accordo sula solidarietà al meridione.
      Sicchè c'è il sud e c'è il nord dove lo stato deve pagare quello che è di sua competenza, in più, loro ci aggiungono un extra, a questo punto, visto che siete autonomi, vi pagate le spese per forze dell'ordine, istruzione, sanità ecc. ecc..
      Se guardiamo quali sono le regioni produttive non autonome e perlomeno non parassite, si arriva alla conclusione che prima o poi ( ed in tempi di crisi è prima) la baracca salta per aria.
      Un piccolo elenco incompleto dei cancri che ci infettano: regioni mafiose assistite dallo stato, sistema politico centrale, regionale e locale, i parlamentari europei, centinaia di migilaia di leggi dove in altri paesi ne hanno 10 volte di meno e forse più, cosa si può ragionevolmente sperare da tutto questo miasma terminale?

    1. Tao 27 gennaio 2011

      Mi viene da considerare che il 15,7% evaso dal nord corrisponde a 4-5 volte quel 35,7% evaso del sud, quindi l'evasione del sud incide parecchio meno, sul totale statale, dell'evasione del nord... Essendo poi l'evasione occulta per principio, tu parli di evasione scoperta, non totale...

      Diapason

    1. vic 27 gennaio 2011

      Gia', in ballo e' la nozione di stato sovrano. Un po' ovunque nel mondo. Sembrerebbe che a dettar legge, letteralmente, siano ormai le multinazionali, di cui i grandi commis europei o statunitensi non fanno che eseguire i desiderata. Alla faccia delle varie popolazioni che li hanno eletti, quando li hanno eletti.

      Il federalismo implica prima di tutto il rispetto dell'altro, in secondo luogo l'ascolto delle minoranze ed in terzo luogo varie forme di perequazione finanziaria per livellare le diverze forze economiche, insomma per impedire che il federato piu' ricco si pappi tutto e comandi da solo. Contiene in se' l'idea di altruismo tra federati. Oggi pero' questa idea combatte con l'idea di concorrenza. La Yugoslavia c'ha mostrato a cosa porta il federalismo quando la concorrenza vince sull'aiuto reciproco, sulla complementarieta'.
      Un esempio attuale di uso proficuo del federalismo lo presenta il piccolo canton Uri, che non e' d'accordo che Berna chiuda per tre anni filati il tunnel autostradale del San Giottardo, scopo manutenzione. In maggio la popolazione urana votera' e se sara' d'accordo partira' un'iniziativa cantonale per smuovere il governo centrale dalla sua posizione. Ci sara' una pressione da parte di 4-5 cantoni, altri ascolteranno, altri faranno gli indifferenti. Ma intanto il federalsimo permettera' di far ragionare il governo centrale che ha la sovranita' sulle autostrade. E' l'esatto opposto di quel che capita in uno stato centralizzato. Le cose vanno molto per le lunghe, con molte discussioni e votazioni, il che spazientisce gli impazienti. Nessuno e' perfetto. Alla fine e' la tecnica dell'assestamento lento ma costante contro quella del terremoto una tantum. Mi sa che l'UE s'e' incamminata verso la tecnica del terremoto una tantum.

      Nel nord d'Italia un convinto federalista fu Carlo Cattaneo. Non ce la fece a coinvolgere la maggioranza dell'opinione pubblica lombarda e rimase una voce minoritaria. Alcuni suoi scritti si trovano sul sito:
      www.liberliber.it/biblioteca/c/cattaneo/index.htm

      Erano altri tempi, i suoi.

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