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PER CHIUNQUE: TUTTO QUELLO CHE DOVETE SAPERE DI ECONOMIA PER VIVERE BENE. IN UNA BOTTA SOLA

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Non sto scherzando. Se capirete quello che sto per scrivere,
non avrete bisogno di capire altro di economia. Faccio questo perché so
benissimo che le vostre vite sono già troppo difficili per chiedervi di
studiare l’economia. Ma dall’altra parte se non capite l’economia siete
fregati, vi mangiano anche le tasche, e sta succedendo. E allora ecco un
compromesso, e se lo capite siete già salvi.

Capire la cosa n. 1. Lo
Stato che tassa è, in linea di principio, un tiranno.

Seguite questa storia. C’è un’isola, ci vivono 1000 persone,
che hanno tutte un lavoro. Pesca, caccia, cucinare, riparare, fare capanne e
barche, decidere le regole, coltivare cose, fare vestiti ecc. Disoccupati zero,
tutti hanno da fare. Arriva una nave con i cannoni, coi soldati, con un
capitano. Sbarcano e dicono agli isolani: “Vi
paghiamo 10 dei nostri soldi al
giorno se lavorate per noi
”. Gli isolani: “No, grazie. Non c’interessa, abbiamo già i nostri lavori, ciao”. Il
capitano: “Ah, no? Allora: se ciascuno di
voi isolani non ci paga 2 dei nostri
soldi
al giorno di tasse, noi vi bombardiamo le capanne e le bruciamo tutte
”.
Di colpo gli isolani sono costretti a trovare i 2 soldi del capitano al giorno,
cioè a lavorare per lui anche se non
ne avevano bisogno, se no sono nei guai. Devono lavorare per lui perché quei soldi li ha solo il capitano.
Cioè di colpo gli isolani sono tutti
disoccupati
, perché coi loro lavori di prima non guadagnano i soldi del
capitano che ora sono vitali. Il capitano, con la forza, ha imposto agli
isolani la sua moneta, e c’è riuscito imponendo
una tassa in quella moneta
, che, se non pagata, mette gli isolani in grossi
guai. Le tasse e il potere costringono gli isolani ora a lavorare per il
capitano.

Lo Stato è il capitano. Solo lo Stato ha la moneta, cioè
solo lui la può emettere. Lo Stato tassa tutti i cittadini, e li costringe a
pagare le tasse per legge solo con la
sua moneta
. Quindi lo Stato costringe i cittadini a lavorare per la sua
moneta, cioè per lui. Se i cittadini non lavorano per la moneta dello Stato,
essi sono di fatto disoccupati, perché qualsiasi altro lavoro facciano – che
sia pagato in patate, stoffa, vino, legna, o con la moneta fatta dal signor
Tino – non gli permette di pagare le tasse imposte dallo Stato nella sua
esclusiva moneta, e vanno nei guai. Quindi devono per forza abbandonare il
lavoro pagato in patate o con la moneta del signor Tino e cercare un lavoro
pagato con la moneta dello Stato. In tutto ciò lo Stato è tiranno, perché a causa delle tasse che lui impone, nessun
cittadino di fatto può lavorare pagato in qualcos’altro, e siccome alla fine
tutti i cittadini devono pagare le tasse, tutti accettano in pagamento per
qualsiasi cosa solo la moneta dello Stato.

Capire la cosa n. 2. Lo
Stato, come monopolista della moneta, non ha solo il diritto di tassarci, ma ha
anche il dovere di darci i soldi che ci servono a star bene.

Il punto chiave è questo: lo Stato è il padrone della
moneta, come il capitano, solo lui la emette.
Noi cittadini la guadagniamo e la usiamo. Quindi lo Stato è il monopolista della moneta, significa che
solo lui la produce e nessun altro. Ok?

Allora: lo Stato produce la moneta e ce la dà – lo fa con la spesa pubblica. Poi lo Stato si
riprende quella moneta – lo fa con le tasse.
Quindi è elementare che se lo Stato decide di tassarci 20 monete, come minimo
ci deve prima aver dato 20 monete, ok? Se no come fa a riprendersele?

Ma se lo Stato dà ai cittadini con la spesa pubblica 20
monete, ma poi se le riprende tutte e 20
con le tasse
, noi che non possiamo creare la moneta con cosa mangiamo? Con
cosa compriamo casa? Con cosa ci paga il nostro titolare? Con cosa manteniamo i
figli? Con cosa ci curiamo? Come facciamo a risparmiare? Cioè: se lo Stato fa
il pareggio di bilancio (spesa
pubblica = 20 monete, tasse = 20 monete) a noi non rimane neppure un centesimo
per vivere. Ma peggio: il cittadino a quel punto potrebbe dire “ok caro Stato, tu fai il pareggio di bilancio, mi lasci zero
soldi, e allora per vivere io vado a lavorare anche per la moneta del signor
Tino, che me ne dà di più
”. Eh no! lo Stato te lo impedisce, primo perché
nessun signor Tino può stampare moneta, secondo perché già tutti noi lavoriamo
tutto il giorno per guadagnare la moneta dello Stato e non ci rimane il tempo. Lo
Stato qui è evidentemente tiranno. Allora…

Noi cittadini accettiamo la regola dello Stato per cui:

tutti
lavoriamo per la sua moneta, che solo lui puoi emettere (Stato = monopolista della moneta), e tutti gli paghiamo
le tasse con la sua moneta.

Ma visto che noi non
la possiamo creare né andarcene a cercare un’altra
, e visto che noi
dobbiamo però anche mangiare, abitare, curarci, risparmiare e mantenere i
figli, lo Stato non ci può solo dare la
moneta sufficiente per pagare le tasse
, cioè non può e non deve fare il pareggio di bilancio (spende 20 e ci
tassa 20). Lo Stato, che è il monopolista della moneta, deve anche darcene a sufficienza per vivere e stare bene, e lo deve
fare in questo modo:

A) dandoci più soldi di quelli che ci prende
in tasse. Cioè lo Stato deve fare il deficit di bilancio
(spende 30 e ci tassa 20 così ci rimangono
10 monete per vivere e per risparmiare).

B) facendo sì come prima cosa che tutti noi
possiamo trovare un lavoro per pagargli le tasse (cioè crei la piena
occupazione), visto che ci costringe a pagarle
(se no è tiranno due volte, perché costringe tutti a pagare le tasse ma
non fa trovare a tutti i posti di lavoro nella sua moneta per pagarle).

Se non fa questo, cioè se non ci lascia abbastanza denaro
(spesa a deficit dello Stato) e non ci offre abbastanza lavoro per tutti, lo
Stato, che è il monopolista della moneta, è un TIRANNO. Ma peggio.

Ci costringe a quel punto, col pareggio di bilancio, ad andare a cercare i soldi per vivere, per
lavorare e per mantenere i figli in due posti precisi:

A) nelle
banche, facendo debiti (ecco perché nell’Italia dei pareggi di bilancio
l’indebitamento privato sta crescendo vertiginosamente)

B) andando
a pescare nei nostri risparmi, o facendoci svendere le case o l’oro di famiglia
(ecco perché il risparmio italiano è crollato ora come mai prima)

Conclusione: se tu cittadino Marco o tu cittadina Laura avete
compreso quanto sopra, avete compreso tutto quello che vi serve sapere in
economia per rivendicare da elettori il vostro diritto a vivere dignitosamente
in uno Stato che non sia tiranno. E’ un diritto che è persino garantito da due
articoli della nostra Costituzione:

Articolo 4: La Repubblica riconosce a tutti i
cittadini il diritto al lavoro e promuove
le condizioni che rendano effettivo questo diritto
.

Articolo 36: Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione in ogni caso
sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

Promuovere le condizioni per far vivere tutti in modo dignitoso
e per far lavorare tutti, significa precisamente uno Stato che faccia il deficit di bilancio, e NON il pareggio
di bilancio
. E non vi fate spaventare da quelli che in tv o sui giornali
dicono che i deficit sono un disastro pubblico. Usate la vostra testa: l’Italia
ha fatto deficit di bilancio dal 1948 fino all’arrivo dell’euro, ed era fra i 7
Paesi più ricchi del mondo, precisamente per le ragioni dette sopra. Poi ha sposato,
con Monti, il pareggio di bilancio, e oggi siamo sprofondati fra i ‘Maiali’ (PIIGS)
d’Europa, svergognati, umiliati. Francia e Germania, che erano grandi potenze
economiche, hanno voluto anche loro rincorrere i pareggi di bilancio, e oggi
stanno lentamente crollando, come scritto sui maggiori quotidiani economici.
L’America e il Giappone, invece, continuano a fare deficit su deficit, e sono
ancora le due più grandi potenze economiche mondiali. Pensate: gli Stati Uniti
non smettono di fare deficit dal 1837. Sono mai falliti?

Usate la vostra testa. Due meno due fa? (zero in tasca a noi
cittadini). Quattro meno due fa? (due in tasca a noi cittadini). Meglio il pareggio
di bilancio o il deficit? Cioè:

LO STATO E’ IL
MONOPOLISTA DELLA MONETA*, SOLAMENTE LUI LA PUO’ CREARE. NON PUO’ SOLO SPENDERE
20 PER NOI E TASSARCI 20. A NOI COSA RIMANE? NOI NON POSSIAMO CREARLA. LO STATO DEVE ANCHE DARCENE ABBASTANZA PER VIVERE NEL BENESSERE. LO
DICE LA COSTITUZIONE ITALIANA. SE NO, E’ UN TIRANNO.

*
(nel caso dell’Eurozona lo Stato è la Banca Centrale Europea, per il resto il
ragionamento rimane identico)

divulgazione della MEMMT, che è Mosler Economics MMT for Public
Purpose
http://memmt.info/site/

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=518
9.12.2012

Pubblicato da Davide

  • Firenze137

    Lodevole l’intento e come al solito molto pregevole questo articolo teso a rendere chiaro l’ABC della “sana” economia.

    Però la gente “media” – secondo me e mi posso sbagliare – non lo capisce perchè l’orizzonte di intellegibilità della gente media è limitato ai conti del giorno. Come dire. Io prendo un quaderno. Nella pagina di destra scrivo le ENTRATE. In quella di sinistra scrivo le USCITE. Ecco io – uomo della strada, impiegato, parrucchiere, “massaia” ( di una volta …oggi donna di casa), devo stare attento a far si che il saldo ( differenza fra le entrate e le uscite in EURO) sia sempre positivo.
    Questo nel medio termine ( giorno/mese) e nel lungo termine ( anno). La sana economia di una volta. Fino più o meno a quando sulla banconota da 500 Lire c’era scritto “REPUBBLICA ITALIANA”.

    Nessuno di quelli che vive la vita economica giorno x giorno è in grado di aggiungere nel proprio quaderno l’erosione (uso un eufemismo per non dire truffa ) operata, in quel rozzo bilancio o conti della serva, dal fatto che la moneta l’EURO è una moneta PRESTATA dalle banche e non di proprietà. Nessuno è in grado di mettere nel quadernino l’effetto della moneta quando viene creata e cioè emessa viene messa a DEBITO e non a credito di chi la utilizza e la “valorizza” col lavoro, quindi col sudore, ricevendone la doppia fregatura: quella della differenza tra il valore nominale e il costo di emissione ( o signor aggio + quella dell’addebito invece che dell’accredito). E per finire nessuno sa qual”è o quale potrebbe essere IN SOLDONI il beneficio effettivo dell’uso della MMT sempre in quel benedetto quadernino di tutti i giorni.

    La gente media, la maggioranza della gente “non vede” OLTRE l’orizzonte del quadernino, perchè quello è l’orizzonte della “mangiatoia” dove mangia tutti i santi giorni. Ci vorrebbe forse un novello Maestro MAnzi, si quello di “non è mai troppo tardi”.. ( si vede che sono attempato eh..) che si mettesse alla lavagna a spiegare l’ABC, con ESEMPI pratici. E sono sicuro che gli esempi pratici farebbero bene anche a molta gente che lavora in Banca. Ma figuriamoci se la RAI .. ecc. ecc.

    Almeno questo – caro Paolo Barnard – è il mio modesto punto di vista.

  • Firenze137

    beh .. leggo adesso che ho “toppato” – Le ENTRATE a sinistra. Le USCITE a destra. Anche se il concetto non cambia

  • Affus

    il posto della frusta del vigilante degli schiavi egiziani oggi lo ha preso il fisco iniquo.

  • Ercole

    caro barnard basta con queste stronzate se il il tiranno e lo stato ,non ci resta che adoperarci per abbatterlo ,se poi lo si vuol fare per via costituzionale si e costretti a subirlo ,e non cambia nulla,non si possono salvare capre e cavoli ,le tue argomentazioni non portano da nessuna parte,ripassati IL libro L,ORIGINE DELLA FAMIGLIA, DELLA PROPIETA PRIVATA, E DELLO STATO.almeno ti schiarisci le idee,e non rischi di fare il dilettante allo sbaraglio…..

  • rebel69

    Non per contraddirti ma mi è capitato in diverse occasioni di discutere con amici,di quelli che si informano solo attraverso la TV e saltuariamente con qualche quotidiano nazionale, di quelli che se cerchi di spiegarli qualcosa di economia,per quel che posso,è un po’ come arrampicarsi sugli specchi,e appunto utilizzando un metodo simile a quello usato da Barnard nell’articolo(non capitano e isolani,ma stato e cittadini tralasciando tutto quello che riguarda le entrate per esportazioni)e devo dire che ha funzionato,almeno a fargli sorgere il dubbio che sto pareggio di bilancio è una fregatura e non una virtù.

  • house

    Ok, dopo il PB economista arriva pure il PB costituzionalista..il risultato è sempre lo stesso: cagate.

  • Aironeblu

    E rieccoci alla stampante magica MMT.

    Visto che viene fatto l’esempio dell’isola, vediamolo meglio, è una buona occasione per mettere a nudo la teoria di Barnard e dei suoi amici americani.

    – Prima considerazione errata, nell’esempio di Barnard, è l’identificazione del Capitan Uncino cattivo con lo Stato: semmai, nel suo esempio, il capitano potrebbe rappresentare quello che una potenza coloniale, che so, la Francia, gli USA, il FMI, può rappresentare per uno stato colonizzato, militarmente o economicamente, ossia una FORZA NEMICA ESTERNA che viene a depredare le risorse di un paese con la violenza o con i trucchi della finanza, che non ha nulla a che vedere con lo “STATO” del paese colonizzato, se non l’ingerenza nelle sue politiche al fine di corromperne i governanti a proprio favore.

    – Seconda considerazione errata ricorrente, l’idea che stampando i soldi a deficit si possa aumentare il POTERE D’ACQUISTO della popolaziome. Restando sulla nostra isola, supponiamo che vi abitino 5 famiglie, ognuna dedita alle attività quotidiane comuni, più una specifica attività commerciale: una famiglia produce noci di cocco, uma banane, una pesce, una materiale per le capanne, e una imbarcazioni. Sempre semplificando, supponiamo che dall’attività degli abitanti vengano prodotte ogni mese 100 noci di cocco, 100 chili di pesce, 100 chili di banane, 100 travi per costruire capanne e 100 remi per le barche. E supponiamo che ogni prodotto valga 1 moneta locale, e che in circolazione vi siano esattamente 500 monete locali: 500 prodotti per 500 monete. La famiglia che produce cocco potrà comprare pesce, banane, e altri beni in commercio con la vendita dei suoi prodotti, vende 80 noci (20 le mangia direttamente) e compra 20 chili di pesce, 20 di banane, 20 travi e 20 remi (sti cappero di remi si rompono sempre, bisogna comprarne molti….). Ok, Barnard? Ci siamo? bene, ora cosa succede se alle 500 monete in circolazione ne vengono aggiunte magicamente altre 500? Che ognuno comprerà il doppio di prodotti, che le palme produrranno il doppio di noci di cocco, i pesci e i pani si moltiplicheranno? No, dopo qualche assestamento iniziale, i prezzi raddoppieranno, una noce di cocco costerà 2 monete invece che una, e così gli altri prodotti.

    – e veniamo alle TASSE. La nostra isola quindi non è quella descritta da Barnard, ma funzionerebbe all’incirca così: gli abitanti vivono felici, pesca, caccia, agricoltura, capanne, acqua, cucina, e disoccupati zero. Gli abitanti sono organizzati in una società, che rappresenta l’intera collettività e gli interessi comuni, con decisioni che vengono prese in pubbliche assemblee: lo Stato. Gli abitanti iniziano a specializzarsi secondo le loro capacità, chi nella pesca, chi nella caccia, chi nell’architettura, chi nell’agricoltura….. E scambiano i loro prodotti col baratto, finchè il capovillaggio, portavoce della comunità, propone l’introduzione della moneta per facilitare gli scambi. Si decide che ogni famiglia dia un contributo monetario di 10 monete al mese alla comunità, che provvederà con questi soldi a ingrandire la capanna comune per le assemblee, ad aprire un sentiero pavimentato per andare alla fonte di acqua dolce, a costruire un porticciolo per proteggere le imbarcazioni dalle tempeste, a costruire un tempio per i propri Dèi, ecc… Tutte opere che singolarmente nessun individuo potrebbe realizzare. Per fare tutte queste opere, lo stato pagherà alcuni lavoratori con le monete comuni, i quali spenderanno le loro monete per comprare cocco, pesce, travi, remi, e tutto quanto non potevano autoprodurre perchè impegnati nelle opere comuni. E i prezzi? Se non si è introdotta nuova moneta, saranno scesi del 10%, che corrisponde esattamente al regime di tassazione (se i soldi circolanti restano solo il 90%, allora il prezzo delle banane, del cocco, e degli altri beni scenderà da 5 a 4,5 monete: 500 prodotti contro 450 monete in circolazione).

    – Cosa si conclude da tutto ciò, caro Paolo? Che lo Stato non è il capitano nemico che viene a saccheggiarsi (o almeno non DEVE esserlo…), ma è l’istituzione in cui si organizza l’intera collettività, e dovrebbe rappresentare gli interessi della collettività. Che i beni e i servizi che noi usiamo ce li dobbiamo produrre con il lavoro (o continuare saccheggiarli da altri, come abbiamo sempre fatto), e non con la stampante di moneta: quando gli abitanti del villaggio decidono di costruire la strada con i soldi delle tasse, questo sarà un extra lavoro, pagato da tutti gli abitanti tramite una tassazione che corrisponde ad un calo di prezzo dei loro prodotti venduti. Finita la strada, potranno tornare a vivere come prima, anzi meglio, perchè camminano più comodi nella giungla, e diminuire o sospendere la tassazione fino ai prossimi lavori collettivi. E magari costruirsi le armi per respingere gli assalti del Capitan Hook. IL PROBLEMA NON È LO STATO E NON SONO LE TASSE, ma chi amministra lo stato e ruba i soldi delle nostre tasse!

  • Nauseato

    Premesso che non sono né un fanatico sostenitore né un denigratore di Barnard (ma direi almeno per fortuna c’è qualche voce dissenziente in questo mondo di pulci ammaestrate…) possiamo essere d’accordo su alcune forzature e astuti passaggi che si leggono nel testo.
    Possiamo anche essere d’accordo che nel mondo “ideale” le cose dovrebbero funzionare come da te illustrato e non meno sapientemente semplificato. E non è polemica, eh?

    Ma a tua volta sorvoli uno dei punti più notevoli: il tristemente noto pareggio di bilancio e il fatto che se uno stato o chi per lui continua soltanto a dragare “ricchezze” in tutti i modi possibili (attraverso tasse che depredano [*] e in virtù di costanti aumenti di spese per ogni possibile “servizio” …) mentre non si provvede minimamente a sanare una disoccupazione (o sotto-occupazione) spaventosa senza trovare anche i modi per re-distribuire “la ricchezza”,.. questa benedetta isola finisce a trasformarsi inevitabilmente in quella desolante landa infernale descritta nel film Fuga da New York!

    E andando avanti di questo passo ci arriveremo sempre di più. Barnard o non Barnarde MMT o non MMT.

    [*] Una pressione fiscale del (come ammesso dallo stesso Befera) 70%, è letteralmente insostenibile; sia per i contribuenti, sia per l’intero sistema. Non a caso la tendenza è quella di concentrare “la ricchezza” nelle mani di pochi, pochissimi. Che da che mondo è mondo tutto faranno per mantenerla.
    Sostenibile lo sarebbe – forse – se non ci fossero ANCHE nel contempo ancora continuamente da pagare e pagare salate, una infinità di cose e servizi che tale tassazione DOVREBBE coprire. Quindi esempi forzati o meno, qualcosa di grosso non va.

  • ottavino

    Ah, ora capisco perchè i libertari non vogliono che lo stato sia il monopolista della moneta… La “soluzione Barnard” è solo una delle tante possibili…

  • paulo

    Lo Stato non ha il controllo della moneta, essa sembra (vedi Prof. Auriti) essere proprietà delle banche che la creano dal nulla e la prestano allo Stato e ai privati. Sì, la moneta è sempre scarsa, altrimenti non sarebbe possibile alle banche avere il controllo tramite lo strozzinaggio (debito). Manca sempre moneta per pagare le tasse e dobbiamo tutti lavorare, in modo schiavizzante, per pagare gli interessi.

    Però, l’uscita c’è e possiamo attuarla senza necessità delle banche o dello Stato: il BARTER o, in italiano, BARATTO o scambio, meglio se multilaterale dentro un circuito. La legge lo prevede, è la permuta secondo il codice civile. Si pagano le tasse, ma la necessità di credito (debito) per la produzione e acquisti di materia prima è molto ridotta, se non addirittura eliminata. La moneta è solo un mezzo di scambio e qualsiasi uso al di fuori di esso causa problemi.

    Inoltre, possiamo creare monete diverse da quella ufficiale. Ogni cambiale o promessa di pagamento futuro può passare di mano e funziona come moneta (se c’è la fiducia). Un semplice buono sconto (promessa di riduzione del prezzo) può avere un valore reale. Le compagnie aeree (e non solo) emettono dei “punti” secondo i km volati dal cliente che possono usufruire di reali sconti negli acquisti come se questi “punti” fossero denaro.

    Non credo sia possibile sostenere l’attuale inganno finanziario per molto tempo ancora, la realtà è molto semplice: LAVORO = RICCHEZZA, chi lavora produce ricchezza, chi stampa pezzi di carta no.

  • Aironeblu

    D’accordissimo con te, l’esempio dell’isola era una astrazione ideale che Barnard ha proposto e che io ho voluto “correggere”, ma sempre restando nel campo delle astrazioni. Tant’è che concludevo il commento affermando, come credo che il problema non è l’esistenza dello staro e delle tasse, ma di come questi vengono gestiti da criminali. Per fa funzionare una società di 60 milioni di abitanti, come ad esmpio l’Italia, è necessario una struttura di governo, non ci piove, altrimenti altro che fuga da New York, finiremmo nel mondo di Mad Max…. e per far funzionare lo stato è indubbio che ci vogliano delle risorse comuni, che possono essere reperite sotto forma di tasse.

    il problema nasce quando i delegati (nostri dipendenti, che noi paghiamo) invece di amministrare omestamente la “cassa comune” iniziano a saccheggiarla, o a fare leggi ad personam, o semplicemente sono degli incapaci. L’obbiettivo non è uno stato senza tasse, ma uno stato amministrato da gente competente e onesta, e l’unico modo per farlo è la pubblica trasparenza di tutte le operazioni politiche, quello che propone Grillo con le telecamere in parlamento. Io le tasse le pago, ma voglio vedere dove finiscono: se ci fanno, presentandoci preventivi e fattura, strade, ospedali, e quanto l’insieme della cittadinanza ritiene utile, allora benissimo, ma se vengono usate per comprare F45, fare centrali nucleari o ponti sullo stretto da dare in appalto agli amici, allora scatta la viuuuulenza!!!

    Quello che dobbiamo recuperare è il controllo dei nostri politici, dei nostri amministratori, in modo da cancellare in un colpo solo sprechi corruzione, ingerenze estere e massoniche. Allora potremmo avere una pressione fiscale media del 10-12% (distribuita in varie fas e di reddito), e tutto lo stato sociale che vogliamo!

  • Aironeblu

    P.S. Sta di fatto che, in quesro momemto, dove i posti di potere sono occupati da criminali organizzati, lo sciopero fiscale sarebbe il primo passo da fare per riappropriarci del nostro paese.

  • tersite

    Barnard è convinto delle proprie idee e per dimostrare che sono buone porta gli esempi di USA e Giappone. Riguardo ai primi dice che pur essendo in deficit da quasi 2 secoli, sono ancora la prima economia. Beh io pensavo che lo fossero soprattutto per la loro incessante attività bellica e ho il sospetto che il capitano che viene a rompere i coglioni nell’isola felice abbia un’uniforme a stelle e strisce. Continuo a ritenere lodevole ma insufficiente l’niziativa di Barnard.

  • Ultor

    la metafora è adeguata se capiamo che il capitano rappresenta i poteri forti che attualmente vogliono la distruzione dell’economia e del tessuto sociale italiano; una volta stabilita (e dimostrata) la volontà del dolo, allora regge anche la citazione dell’art dellla costituzione e si può intraprendere un’azione di qualche natura; suggerisco a Barnard, che ringrazio perchè contrariamente a molti NON SI ARRENDE MAI ed è un esempio per tutti noi, di chiedere lumi al costituzionalista Ainis sul da farsi; se ci sono margini x una denuncia al tribunale dell’Aia troverà migliaia di sostenitori.
    p.s. il capitano della nave italia è stato delegittimato dagli ammutinati che si sono sostituiti a lui con la forza. (cfr.LEGGE 20 giugno 1952, n. 645)

  • Aironeblu

    La metafora non è adeguata perchè si confondono (apposta) le carte per individuare nel Capitan Uncino non i poteri forti, ma lo Stato con le tasse (lo dice esplicitamente Barnard). Se avesse raccontato che nella pacifica isola ad un certo pinto una banda di filivustieri si impadronisce del potere, costringendo tutti a pagare il pizzo e a commerciare secondo le regole imposte da questi pirati, allora la metafora filerebbe meglio.

  • Aironeblu

    Già, alcuni dettagli vengono sistematicamente trascurati quando si parla del modello americano, anche nel periodo più fortunato dell new deal.

  • Aironeblu

    D’accordo con te, soprattutto sull’ultima frase. L’equivoco in cui cade Barnard credo nasca dal concentrarsi solo su UNO dei meccanismi con cui i potenti controllano la nostra economia: la sovranità monetaria, dimenticando che questo è sì un problema da affrontare risolvere al più presto con l’uscita dall’euro e il ritorno alla lira, ma poi bisogna affrontare anche i problemi più “classici” che riguardano la competenza dei governanti (vd Calderoli), la loro onestà (vd Monti), la correttezza delle loro scelte (vd TAV), e l’ingerenza di altri paesi nelle loro politiche (vd CIA). Il tutto si risolve nella questione della trasparenza, con il CONTROLLO DIRETTO DEI POLITICI da parte dei cittadini, quello che propone Grillo con le telecamere in parlamento.

  • Aironeblu

    L’equivoco in cui cade Barnard credo nasca dal concentrarsi solo su UNO dei meccanismi con cui i potenti controllano la nostra economia: la sovranità monetaria, dimenticando che questo è sì un problema da affrontare risolvere al più presto con l’uscita dall’euro e il ritorno alla lira, ma poi bisogna affrontare anche i problemi più “classici” che riguardano la competenza dei governanti (vd Calderoli), la loro onestà (vd Monti), la correttezza delle loro scelte (vd TAV), e l’ingerenza di altri paesi nelle loro politiche (vd CIA). Il tutto si risolve nella questione della trasparenza, con il CONTROLLO DIRETTO DEI POLITICI da parte dei cittadini, quello che propone Grillo con le telecamere in parlamento.

  • Nauseato

    Prima cosa. Purtroppo – dannazione – non ho conservato il riferimento per cui mi devo e ci si deve basare soltanto sul mio ricordo (e non di meno sull’attendibilità della fonte) … ma avevo trovato in rete uno scritto che riportava come lo stato italiano fosse tra quelli “nel mondo” che più ricevevano dalle entrate tributarie. In altri termini non ha certo ragione di lamentarsi delle entrate fiscali in assoluto.
    Sempre che il dato fosse e sia vero, viene da rabbrividire pensando a come e dove finisca questa enorme massa di denaro…

    Seconda cosa. A Milano c’è un candidato delle primarie per la regione, tale A. di Stefano, sostenuto da Radio Pop, Sel, Rifondatori ecc … che starnazza ai quattro venti e all’universo mondo di ETICA, se ne riempe la bocca fino alla nausea; parla di salario minimo garantito, di dignità dei lavoratori e tante bellissime cose … ma non è in grado di garantire i pagamenti di chi ha lavorato per e con lui, ed è un personaggio che l’etica non sa neppure dove stia di casa a dire di CHIUNQUE lo abbia conosciuto di persona… (No, non io, ma tra gli altri, mie personali conoscenze degne della massima fiducia). Eppure vedo diversa gente (sempre anche conoscenze personali) che è ingenuamente iper entusiasta di questo figuro… Morale, capisco di suonare estremamente negativo, ma ho sempre più dubbi ne usciremo mai.
    Io credo voterò Grillo. Credo, per ora. Ma se così sarà da qui a dire che il mio sarà un voto convinto e che mi piaccia il personaggio o che io ne abbia gran fiducia … ce ne corre.

  • Ultor

    per Stato Barnard intende l’accezione dell’azione del governare e amministrare (in questo caso in maniera vessatoria, lo specifica bene nel suo discorso) e non come apparato centrale di diritto giuridico come è lo stato moderno a cui ti riferisci nelle tue riflessioni. Per i sofisti la sua è un’approssimazione ma noi lo perdoniamo perchè i suoi concetti sono limpidi e lineari

  • Mattanza

    E che cagate avrebbe detto risaltando quei due articoli della costituzione totalmente traditi dalla nostra classe politica?
    Perche invece di dar aria alla bocca non argomenti?
    Che pena sono i commenti a modo di slogan come questo di sto house,fa il tifo lui.

  • Mattanza

    Praticamente hai corretto un esempio non perfettamente calzante ma cmnq comprensibile,ribadendo le stesse idee di Barnard,cioe’ che il governo non deve essere rapace per non essere tiranno….perche allora non perdere meno tempo in disquisizioni sulle isole dei sogni?Va bhe dai.

  • Mattanza

    Praticamente hai corretto un esempio non perfettamente calzante ma cmnq comprensibile,ribadendo le stesse idee di Barnard,cioe’ che il governo non deve essere rapace per non essere tiranno….perche allora non perdere meno tempo in disquisizioni sulle isole dei sogni?Va bhe dai.

  • Mattanza

    Non si capisce niente di quello che scrivi,i libertari chi?Gli anarchici?
    Che soluzioni poropongono in relazione alla moneta?So che hanno (Io sono anarchico)
    concetti radicalmente diversi rispetto la politica (Parpolity su google buon esempio)e economici (Parecon fulgido esempio)diversi dai comuni correnti,orientati all’autogestione autogoverno,assemblee,tipo un alveare,un vero federalismo.Ma in tema finanziario quali sarebbe ste novita libertarie scusa?

  • Mattanza

    Penso che Barnard come molti di noi pensi che il controllo diretto dei politici,con queste regole del gioco (democrazia parlamentare)non se po fa’.Non ci si riesce a controllarli,questi sono tutti venduti o impauriti o servi per scelta.Chi arriva alla poltrona e’ cosi’ per via di una serie di filtri potentissimi descritti magistralmente da NoamChomsky in vari suoi libri come la FabbricaDelConsenso che qui non sto a rtibadire.
    Quindi il rendere coscienti i cittadini su il tema fondamentale (almeno ritenuto tale)e’ la unica soluzione,perche la speranza e’ che tramite azioni forti si obblighi sti delinquenti a prendere certe decisioni che possono essere solo imposte da un gruppo nutrito di cittadini consapevoli.

  • Allarmerosso

    citare 2 articoli della costituzione rende costituzionalisti…. ???

  • Nauseato

    Evidentemente… 🙂

  • babel63

    La stampante è magica solo se viene comandata dai trapezisti finanziari.
    Erano tutti trapezisti negli anni ’50, ’60, ’70?
    Tutti gli acrobati devono essere atleti ma non tutti gli atleti sono acrobati.

  • AlbertoConti

    Partendo all’anno zero il ragionamento funziona, all’anno 1, o 10, o 100 già non ci siamo, perchè la monetizzazione del deficit non è la moneta in circolazione, ma il suo aumento rispetto all’anno prima. Ovvero monetarismo crescista, da farwest. Game over!

  • segretius

    Mah…una volta tanto B. ha detto qualcosa di condivisibile senza riserve, a parte gli esempi che sono nettamente imprecisi e mal formulati. L’aspetto importante è la questione della spesa a deficit, che indubbiamente permetterebbe a tutti, e al sistema stato, di andare avanti. Indebitandosi con se stesso sostanzialmente. L’unica cosa che non si capisce è perchè B. dica che lo stato è l’unico che può emettere moneta quando ci stanno dicendo in tutte le salse che invece questa facoltà è passata nelle mani di entità private. Perdonatemi qualcuno mi dica, me lo sono mangiato io o B. il cervello?

  • ottavino

    Intendo gli anarco-capitalisti.

  • Kvas

    il problema sono sempre le persone, mai le istituzioni. Difficilmente vengono inventate “cose” per far del male alla gente. L’intento primario è sempre positivo, solo che poi le persone lo usano in modo sbagliato (o ultrasemplificato il concetto), per scarsa capacità o peggio ancora intenzionalmente.

  • Allarmerosso

    Presumo che Barnard lo dica in riferimento alla situazione ideale … non in riferimento a quanto succeda adesso.

  • Aironeblu

    Esatto, e per quesro l’unica soluzione è IL CONTROLLO dei nostri politici da parte nostra, devono lavorare con la postola alla tempia… Alla prima cazzata, fuori dalle palle!

  • warewar

    La pressione fiscale in Italia è del 50% (in alcuni casi 60-65%) ma MAI 100% come dice Barnard.

    Quello che dice B. è vero in un paese dove tutti i dipendenti sono pagati dallo stato…ma nel mondo in cui viviamo esistono aziende private che pagano gli stipendi con i loro gudagni e non con la spesa pubblica !!!

  • Earth

    Se riesce a raccimolare le firme…

  • Georgejefferson

    I guadagni privati sono beni e servizi o denaro?Se sono denaro chi lo ha fabbricato all’origine?

  • stimiato

    “Difficilmente vengono inventate “cose” per far del male alla gente.”
    Già. I fucili d’assalto servono a spaventare i cattivi, e i campi di concentramento a far socializzare la gente…

  • Georgejefferson

    No.moneta nuova al netto entra nel sistema solo da parte dello stato,o dal settore estero.O tramite emissioni dirette(alcune banconote degli anni 60 per es.)o per via degli interessi sul debito,se tale debito viene rinnovato col rollover(cioe con altre emissioni)…tali interessi non esistevano prima,e se cosi si prosegue(giusto o sbagliato che sia)sono “di fatto”moneta nuova al netto.Le altre 2 possibilita sono le banche e il settore estero(come surplus delle partite correnti,cioe si vende di piu di quello che si compra)…MA LE BANCHE CREANO DEBITO(e’moneta addizionale provvisoria,fintanto che non viene restituita)sono a somma 0 nell’aggregato.Insomma il settore estero non lo controlli direttamente,e moneta puo anche uscire come ora se si e’in deficit delle partite correnti(grazie all’euro,le nostre merci sono troppo care,compriamo piu di quello che vendiamo)…ed allo Stato e’stato tolto questo diritto(pareggio di bilancio)che insieme al fiscal compact e Mes si e’aperta una spirale di progressivo impoverimento

  • warewar

    se io lavorassi in una società privata e successivamente spendessi parte del mio stipendio (400 euro su 1000) per comprare beni o servizi di altre società private non capisco come questi 400 euro possano essere “creati” dalla spesa pubblica dello stato…sembrano 400 euro che passano dalle mani di un privato cittadino ad un’altro…infatti questi 400 euro “arricchiscono” la prima società perché lavorando ho creato qualcosa, “arricchiscono” me perché sono parte del mio stipendio ed infine “arricchiscono” la seconda società (terza, quarta ecc) perché acquisto un loro bene o servizio…dove si colloca la spesa pubblica dello stato in tutto questo ?

  • Georgejefferson

    Rinnovo la domanda,forse non mi sono spiegato bene warewar.Da dove vengono i 1000…o i 400 o che altro(parlo del denaro,non dei beni e servizi)all’origine?Qualcuno dovra pur averli messi in circolo la prima volta,o no?Le banche no,perche creano debito che andra restituito e annullato(somma 0)quindi la moneta addizionale data dalla differenza di importo totale tra 2 date distinte(per esempio 1950 e 2010)all’origine o e’ creata dallo stato e poi spesa(o direttamente,o tramite gli interessi sul debito),oppure proviene dal settore estero derivante dal surplus delle partite correnti(cioe che si vende all’estero piu di quello che si compra)…sbaglio?Dopo se il tuo discorso e’ riferito all’ingiustizia palese di questo finto stato che depreda il settore privato,siam d’accordo,figurati.

  • Georgejefferson

    Cioe’ praticamente hai ragione,si fa il discorso dell’ideale.Ora,non potendo piu lo stato creare moneta l’unica speranza di sviluppo e’ moneta nuova proveniente dall’estero(a scapito di un altro paese)ma dato poi che l’euro lo impedisce,praticamente ci stanno impoverendo

  • warewar

    Quindi tutti i soldi dei contribuenti italiani sono partiti dalla spesa dello stato nel corso degli anni ? (anche gli stipendi di tutti i privati sono stati generati in passato da una spesa pubblica che dopo qualche “giro” è arrivata in mano loro ?)

  • RicBo

    Ne ho abbastanza di Paolo Barnard. Come si fa a credere a uno che si fa pagare fior di quattrini per i suoi eventi epocali, che pubblica una pagina sul corriere a migliaia di euro (iimaginate se il Manifesto del PC fosse stato pubblicato a pagamento sul Times), che porta ad esempio di buona gestione della moneta Usa e Giappone … insomma quando fa il giornalista d’inchiesta è una cosa (ottima) quando parla di economia “salvavita” è ben altra. Poi dove portano tutte le sue litanie? Per cambiare lo Stato lo si deve uccidere, per via costituzionale non è possibile.

  • Earth

    Inoltre maggiormente una persona segue una determinata direzione e piu’ il suo comportamento si rafforza che tale scelta sia giusta, soprattutto quando si ottiene una ricompensa.

    Il corrotto senza drastiche misure continuera’ a diventare sempre piu’ corrotto e a difendere i suoi padroni, soprattutto perche’ se cadono i suoi padroni cade anche lui.

  • Firenze137

    Ho letto e riletto i post ( non proprio tutti..) ma sostanzialmente le tendenze sono di endorsare o confutare le varie “TEORIE” economiche e/o proporre variazioni sul tema.

    Io sono rimasto al terra-terra del quadernino con le entrate e le uscite (vedi il primo post) perchè credo che se alla gente comune gli parli di esempi e/o vantaggi applicati alla vita di tutti i giorni, puoi avere un immediato riscontro e quindi una reazione positiva.

    Però non vedo – dopo 45 post – niente di tutto questo. Si rimane sugli esempi delle isolette dove le famiglie si scambiano i beni a suon di 500 monete ecc.. Tutto bello, tutto razionale, tutto funzionante.. sulla carta. Ma noi non viviamo su un’isola. E sopratutto se anche fossimo su un’isola, lo STATO che ci ritroviamo oggi non ha neppure la parvenza del concetto di STATO, ma quello purtroppo di una .. banda bassotti in piena forma e piena “attività”.

    Le più belle ed “interessanti” teorie economiche credo che mal si sposino con le “teorie” della banda bassotti. Come fare quindi all’atto pratico per poter contrastare l’operato e i disegni di questa banda che è riuscita a mettere mano alla costituzione e che ha già il programma “stampato” sull’ “agenda” di quello che noi tutti faremo dopo le elezioni. Tra l’altro che votiamo a fa’ vista l’Agenda..

    Qualsiasi teoria economica o qualsiasi teoria deve “fare i conti” secondo me con questo questo “stato” di fatto.

  • Georgejefferson

    Non e’che ci siano tante alternative warewar.Ripeto,la moneta bancaria e’debito…alimenta boom e aspettative di crescita durante la diffusione,poi dopo le bolle si contrae cercando il recupero crediti,ma sta comunque a saldo 0…resta la moneta nuova o dallo stato o dall’estero.Ma anche per l’estero vale lo stesso ragionamento…quando arriva moneta nuova dall’estero,essa deriva:o da moneta nuova creata dallo stato estero(sia come emissione diretta,sia come emissione di interessi sul debito col rollover)….o da moneta”estratta”da altri stati come surplus delle partite correnti(cioe vendono di piu di quello che comprano)sotto forma di “prestiti”verso il paese richiedente(e’il caso dell’italia e dell’afflusso di capitali dai paesi del nord)….o da moneta “che noi estraiamo”dagli altri paesi nel caso fossimo noi in surplus….Ma tutto all’origine proviene dallo stato…Riguardo al percorso storico,anche quando “era l’oro”in realta moneta addizionale fiat veniva creata dagli stati,essendo presente da millenni come mostrano tanti documenti fin dai babilonesi(vedi dossier di mincuo)…il punto dell’ingiustizia di cui ti do ragione,e’che la”titolarieta”odierna del credito e’si proprieta privata(il potere d’aquisto rappresentato dai numeri del mio conto in banca e’di mia proprieta)ma all’origine essa nasce dallo stato

  • barnardbastetiprego

    Paolo Barnard sembri tanto il profeta irato de Il quinto potere…

    a furia di sparare cazzate finisce che qualcuna l’azzecca…
    ogni tuo post è scritto con toni messianici… stai iniziando a essere nauseante tu e tutte le tue teorie strampalate…

  • barnardbastetiprego

    per non parlare del fatto che qualche tempo fa invocavi Berlusca (proprio quello della super mega neoliberista legge Biaggi, per citarne una a caso) a non dimettersi perchè al governo sarebbero andati i veri cattivi… Berlusca ha votato tutti i provvedimenti del governo monti e ora Monti si candida con il Pdl…

    non noti qualche contraddizione?

  • ilsanto

    Scusa non ho capito se lo stato prende in tasse tutto quello che spende non resta nulla per la gente ?.
    E allora per lasciarci che sò 1500 euro al mese x 14 mensilità x 60 milioni vuol dire che deve fare un deficit di 1260 miliardi ?
    E ammesso che sia dopo 10 anni che fai con 12.600 miliardi di debito ?
    dici chi ha avuto ha avuto scordiamoci il passato ?
    Non ti sembra che ci sia qualcosa di sbagliato nel ragionamento ?