PENSIERI SPARSI SUGLI EVENTI DI COLONIA

PENSIERI SPARSI SUGLI EVENTI DI COLONIA



DI THE SAKER

Quello che vorrei condividere con voi oggi, sicuramente non sarà una analisi completa degli eventi che sono recentemente accaduti in Germania, ma piuttosto qualche pensiero sparso e qualche ricordo che mi è tornato in mente quando ho sentito quello che era accaduto. Tutto qua.
Come prima cosa, le cifre sono impressionanti: secondo fonti russe a Colonia ci sono stati oltre 700 assalti, il 40% dei quali erano a sfondo sessuale (il resto "regolare" - aggressioni, rapine, assalti, ecc).


Ci sono prove - che aumentano di giorno in giorno - che si sia trattato di un attacco coordinato organizzato per mezzo dei social media.
C'è una grande differenza tra giustificare e spiegare. Io non intendo dare nessuna giustificazione, ma voglio dare un contributo, per quanto sia possibile, ed una spiegazione parziale di quanto che è successo. Ho viaggiato molto in vita mia, anche in Paesi con forti tradizioni sociali e morali (penso a Indonesia, Thailandia, al Maghreb, Grecia, Turchia, Palestina, ecc), e in tutti questi luoghi ho visto donne europee agire con una totale e assoluta mancanza di rispetto per le persone e per le tradizioni locali: andando in topless nelle spiagge, arrampicandosi sopra roghi funebri per scattarsi delle foto in bikini, ubriacarsi e fare sesso con uomini del posto, ecc. So che questo potrebbe sembrare molto offensivo per qualcuno, ma mi dispiace informarvi che le europee (le bianche) sono viste come vagabonde / puttane / troie nella maggior parte del mondo. Questo è semplicemente un fatto.

Il fatto che qualsiasi film girato oggi in Occidente deve avere almeno una scena di sesso, questo serve solo per dare maggior enfasi a questo immaginario. Proprio come fa anche l'enorme produzione dell'industria del porno-occidentale. Anche dopo gli eventi di Colonia, questa "signora” ha deciso che andarsene in giro nuda sarebbe stata una risposta appropriata.

Mi dispiace dover disilludere chi la pensa diversamente, ma se non si ha rispetto per se stessi, non si può avere il rispetto dagli altri.

E adesso cominciamo a parlare dell'Islam.

Parecchi anni fa, quando ero al college, d'estate lavoravo come autista in Svizzera, quando c'erano le grandi conferenze dell'Onu. Un giorno ho accompagnato un generale saudita con moglie e tre bambini. Ero molto preoccupato perché sapevo che i sauditi avevano una pessima reputazione tra i miei colleghi: bevevano, chiedevano agli autisti di procurargli delle prostitute (quando arrivavano da Milano), erano maleducati e in generale disgustosi. Ero pronto per mandarlo all'inferno, ma con mia grande sorpresa, il "mio" saudita si rivelò un uomo molto dolce e gentile, un pio musulmano che volle pregare e glorificare Dio molte volte al giorno, un padre e un marito affettuoso.

All'inizio, teneva un po' le distanze, ma appena si rese conto che io non ero un "crociato" ma un cristiano ortodosso, mi invitò al suo tavolo per presentarmi sua moglie e i figli. Abbiamo passato dei bei giorni insieme e durante cinque meravigliosi giorni, li ho portati in giro per tutta la Svizzera e abbiamo avuto modo di fare delle conversazioni molto interessanti. Ci siamo lasciati da amici.

Anche sua moglie si è rivelata una donna molto interessante, aveva preso un Master in inglese, credo alla UCLA, ed era una donna molto loquace ed istruita: colsi al volo questa grande occasione per chiederle il suo parere sullo stato della donna in Arabia Saudita. Mentre stavamo parlando, passeggiavamo con il marito e i figli in un parco nei pressi del Lago di Ginevra ed abbiamo visto una coppia sdraiata sull'erba: la ragazza stava sulla schiena, con le gambe aperte ed il ragazzo le stava sopra e la baciava con passione. La signora saudita guardò quella coppia, con un disgusto assoluto e mi disse "qualsiasi cosa di sbagliato che venga fatto nel mio paese, almeno da noi le donne non si trattano in questo modo". Non posso che essere d'accordo con lei.

Al giorno d'oggi, sia in Europa che negli USA, la moda per i ragazzi sembra essere venuta fuori dalle prigioni e dalle carceri: i pantaloni a bracaloni (in carcere gli tolgono le cinte, così i pantaloni non si reggono e si abbassano). Per le ragazze, sembra, che il modello da emulare siano le prostitute. Ora .... capisco la libertà e tutte queste belle cose e, francamente, personalmente non mi interessa niente e tutto questo non mi dà nemmeno fastidio (mia moglie e mia figlia, ovviamente, non si vestono in quel modo, anzi di solito non indossano nemmeno i pantaloni). Ma, ancora una volta, vorrei ricordare quella espressione: "Se sembra un'anatra, se nuota come un'anatra, e se fa qua qua come un'anatra, probabilmente è un' anatra" giusto?

Che cosa succede "Se sembra una prostituta, si veste come una prostituta e si comporta come una prostituta?"

Anche in questo caso, se non c'è il rispetto per se stessi, non sarà possibile ottenere il rispetto degli altri. Solo per esempio, non come prova di qualsiasi cosa, date solo un'occhiata a questo video e traetene le vostre conclusioni:

Ora, prima che arrivi il solito coro di proteste indignate da parte di femministe e di laici, fatemi subito ripetere che nulla di quanto ho scritto, in nessun modo, intende trovare una giustificazione per quanto è accaduto in Germania e nemmeno sto colpevolizzando tutte le donne occidentali per una qualsiasi cosa. Ma quello che sto dicendo è che il modo comportamentale che è considerato "normale" in Occidente, rende le cose facili per quelli che hanno organizzato questi fatti in Germania ed hanno potuto (più facilmente) convincere delle persone scarsamente istruite e dei rifugiati incivili (ovviamente solo per paragonarli a rifugiati e immigrati più istruiti e più civili di loro) che le donne (e gli uomini!) in Occidente non meritano nessun rispetto.

Un altro mito che si è infranto è l'ingenuo concetto che i rifugiati siano grati al paese che concede loro asilo. Non è assolutamente così. Ho lavorato molti anni come interprete per le autorità federali svizzere e ho partecipato a numerose interviste ai rifugiati: posso testimoniare che la stragrande maggioranza di loro disprezza il paese a cui stanno chiedendo di garantire loro un "asilo" e per questo ci sono parecchi motivi.

Come prima cosa una vasta maggioranza dei rifugiati non sono rifugiati per motivi politici ma per motivi economici. Quello che loro vogliono è una fetta della torta, di quella torta che immaginano debba essere il ricco stile di vita dell'Occidente. Come seconda cosa, molti dei rifugiati provengono dalle classi più basse e persino dal mondo criminale di quei paesi che hanno lasciato: ci sono anche delinquenti meschini, scappati dalla prigione del loro paese. Terza cosa, dato che sentono molto sia l'ostilità che l'arrendevolezza della gente, chi richiede asilo ricambia gli stessi sentimenti. Quarta cosa, questi "rifugiati" non hanno nessun rispetto (né paura) di tutti i poliziotti locali, che considerano ridicoli come clown, specialmente se li confrontano con quel genere di polizia con cui avrebbero a che fare nei loro paesi di origine. Per quanto riguarda invece le prigioni locali, spesso queste sono più confortevoli delle case che si sono lasciati alle spalle. Ultimo, ma non meno importante, questi rifugiati per lo più sono disgraziati, soli, alienati e depressi ed hanno dentro di sé tanta, ma tanta rabbia e tanta frustrazione. Tutto questo, messo insieme, diventa una miscela tossica che può provocare qualsiasi genere di comportamento criminale.

Comunque, i servizi di sicurezza occidentali conoscevano tutto questo da anni. Per esempio, in Svizzera io ho partecipato a molte esercitazioni di funzionari di alto livello, che si ispiravano ai disordini di Rodney King a Los Angeles nel 1992, lo scenario non era lo stesso, ma si lavorava su come gestire le rivolte di massa di rifugiati provenienti dal sud. Le esercitazioni presupponevano che migliaia di rifugiati cominciassero a provocare disordini contemporaneamente in parecchie città, travolgendo le forze di polizia locali e richiedendo la mobilitazione dei militari per ristabilire l'ordine e per proteggere la popolazione, oltre che per chiudere le frontiere che normalmente sono considerate ad alta permeabilità.

Sono sicuro che a questo genere di scenario hanno guardato, se non addirittura lo hanno testato, la maggior parte dei paesi europei e, se avessero avuto la libertà di intervenire, sono abbastanza sicuro che la polizia tedesca avrebbe saputo tenere la situazione sotto controllo. Ho il sospetto che i servizi di sicurezza tedeschi debbano aver visto dei chiari indizi e ricevuto degli avertimenti su ciò che stava per accadere. Il problema è che sono le autorità politiche che, ancora una volta, hanno dimostrato di essere completamente chiuse alle priorità ideologiche e completamente indifferenti alle sofferenze del loro proprio popolo.

Tutto questo mi dice una cosa: l'Europa è completamente, moralmente e intellettualmente alla bancarotta. Spesso sentiamo parlare di una cosiddetta "civiltà europea" o di "valori europei", ma questa è una vera sciocchezza. Se l'Europa moderna avesse conservato un po' "dei veri valori della civiltà" sarebbe stata capace di gestire questa crisi dei rifugiati. Ma che diavolo, io direi che, se l'Europa avesse avuto almeno qualcuno di quei veri valori, tutta questa crisi non sarebbe nemmeno cominciata, semplicemente perché la UE non sarebbe stata complice e garante dello schema USA che ha destabilizzato tutto il Maghreb e il Mashriq.

Proprio come un corpo in buona salute è in condizione di gestire un trauma o una infezione che invece sarebbe devastante per un corpo già affetto da una infezione da HIV: una società sana può gestire dei problemi molto più grandi di quelli che giornalmente sta affrontando l'Europa, ma dovrebbe avere un "sistema immunitario intellettuale, morale e spirituale" che, oggi, manca completamente.

Ciò di cui ora l'Europa ha un disperato bisogno è un cambio di regime. E non intendo "regime" in senso negativo, intendo un cambio di "sistema". Ma comunque, è la stessa cosa anche negli USA. Sia negli Usa che in Europa, il sistema politico è marcio fino al midollo, e non ha nessun senso mettere a capo una persona differente - anche se potenzialmente leggermente migliore della precedente - per governare un sistema, o un regime, ormai in fase terminale. I Nordeuropei erano abituati a guardare giù, ai loro vicini del sud, ma adesso anche loro sono direttamente colpiti dal caos che è il risultato di un sistema politico completamente disfunzionale: dalla Grecia alla Norvegia - il caos è ovunque.

Per quanto riguarda il problema dell'immigrazione, penso che sia un affare ormai concluso e che nulla potrà fermarla. L'Europa "Bianca" non c'è più, ormai è solo storia. Tutti quei partiti politici che promettono di fermare o di invertire il flusso, stanno semplicemente mentendo al loro elettorato. Sì, certo, ci potrebbero essere dei politici che, una volta al potere, chiuderanno la "porta d'ingresso principale" e potranno riuscire a "tappare" più o meno "i buchi" da cui entrano gli immigrati, ma loro continueranno ad entrare semplicemente dalla porta di servizio (Potrei scrivere un intero articolo solo su questo punto).

Si potrebbe confrontare questa situazione con la patetica "guerra alla droga" che è un altro tentativo del tutto inutile di lottare contro una "pressione osmotica" troppo grande per essere affrontata con delle leggi o mettendo dei paletti. In entrambi i casi, la pressione sociale ed economica è tanto enorme che non ci sarà niente, capace di fermarli (per chi crede nell' economia capitalista, allora la spiegazione è ancora più semplice: si tratta semplicemente di una questione di domanda e di offerta: dal momento che il prezzo di ingresso sarà sempre più basso della domanda, l'offerta fornirà sempre la merce).

C'è una certa eleganza karmica, suppongo, in Europa che è stata definitivamente conquistata da quella gente che la stessa Europa aveva sottomesso con le sue politiche imperialiste e colonialiste (e c'è ancora da aspettare fino a quando gli ucraini cominceranno venire in massa!). Ma questo è tanto per dire. In realtà, c'è gente innocente da entrambe le parti che soffre a causa di eventi scatenati dal loro nemico comune - la plutocrazia anglo-sionista che governa l'impero. Fino a quando di questo fatto cruciale non si potrà parlare e, di conseguenza, non se ne discuterà, la crisi continuerà e le vittime che continueranno ad attaccarsi a vicenda, invece di rivoltarsi contro il loro comune nemico. È per questo che non importa quanto sarà difficile difendere questa posizione, io personalmente sarò sempre un sostenitore di un'alleanza tra europei e immigrati contro chi cerca di distruggere il continente europeo, il Maghreb e il Mashreq. I pazzi wahabiti in Siria, i teppisti immigrati a Colonia, la mafia kosovara, i neo-nazisti in Germania (e in Ucraina), i “Lupi grigi” in Turchia - sono tutti strumenti nelle mani dello stesso regista che cerca semplicemente il divide et impera. La buona notizia è che tutte queste forze sono sempre formate da minoranze di teppisti che lasciano sempre spazio alla possibilità che le persone perbene e oneste si uniscano in difesa dei loro interessi comuni.

Fonte: The Vineyard of the Saker

Link: http://www.unz.com/tsaker/a-few-disjointed-thoughts-on-the-events-in-cologne/

11.01.2016

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l'autore della traduzione Bosque Primario.

Commenti (30)

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    1. spadaccinonero 13 gennaio 2016

      XD

    1. MarioG 13 gennaio 2016

      Ma se va a destra e sinistra a far sesso realizza pure di essere un po' zoccola.

    1. Capra 13 gennaio 2016

      Prima ancora di raggiungere un livello di civiltà tale da gestire scaramucce da paesino ci siamo dati alla globalizzazione con ovvi risultati...

      Nonostante un buon tasso di alfabetizzazione siamo sempre animali, e inserire una specie aliena in un biotopo non mi pare porti a finali da favola disney
    1. giannis 13 gennaio 2016

      cioe' fammi capire , secondo te se una donna europea gli piace far sesso a destra e sinistra non ha rispetto per se stessa ?? non sono d'accordo , anzi e' l 'incontrario perché ha avuto il coraggio di realizzarsi , fregandosene di essere giudicata male , anzi si vuole bene perché ha il coraggio di fare quello che gli piace

    1. olmo 13 gennaio 2016

      A mio modesto avviso mi sembra un articolo inutile nel senso che alla fine non si sa dove si voglia parare.
      La colpa è delle donne e dei costumi europei? si, no, chissà!
      La reponsabilità è di certi rifugiati (con o senza piano) o dell' immigrazione cosi come si è fatta? Si, no, chissà!
      Esilarante la parte sui "veri valori della civiltà europea" detto da uno che proviene dal paese che ci ha "karmizzato" la nato e le enormi conseguenze che essa implica.
      Alla fine si capisce solo che per lui l'immigrazione è un fatto ineluttabile (karmico appunto) completemente scisso da qualsiasi disegno èliterio e che basta sputazzare questi ultimi che il resto dell'umanità vivrà d'amore e d'accordo.
      Hollywoodiano direi.

    1. Apollonio 13 gennaio 2016

      pensieri scarsi di un'illuso fancazzista...!


      un guazzabuglio di luoghi comuni e mezze verità con il risultato di una maionese impazzita andata a male.

    1. Hito 13 gennaio 2016

      Io fondamentalmente non capisco perchè le persone e i partiti di sinistra, quelli che si definiscono progressisti e intellettuali, siano così tolleranti verso l'islam, che nella migliore delle ipotesi è una destra molto, ma molto conservatrice. Sarà il fascino dell'esotico.

    1. Nieuport 13 gennaio 2016

      Articolo perfetto, concordo al 100%. Sul sito Dagospia, fighettismo modernista all’ennesima potenza, c’è una foto di una ragazza col cartello “Femminismo è la libertà di vestirmi e truccarmi come mi pare senza essere considerata un’oca.” Ma se un uomo a 30 anni si veste come un dodicenne del Bronx, col cappellino da baseball al contrario, o come Lapo, non sarà considerato un cretino?

    1. clausneghe 13 gennaio 2016

      Il buon Saker purtroppo non la racconta giusta fino in fondo, non dice per esempio, che lui non era un semplice autista, ma bensì un funzionario della Croce Rossa Svizzera e che è dovuto riparare in America per non meglio specificati guai causati da egli stesso e dove sono morte delle persone.

      Inoltre, è noto per le sue simpatie Islamiche.
      Non è neutrale, insomma. E non è nemmeno Russo come voleva far sembrare, ma Svizzero seppur di origini Russe.
      Detto questo, il suo discorso sulle donne bianche e puttane, al contrario delle Musulmane caste e pie non sta in piedi.
      La verità è che quella massa di scimmioni con i testosteroni impazziti, se avesse avuto a che fare con la Germania di Hitler, sarebbe stata immediatamente distrutta fisicamente, anzi, non avrebbe nemmeno avuto modo di iniziarli, certi atti.
      Con questo non voglio certo giustificare i nazisti, ci mancherebbe..
      Sono convinto che tra poco assisteremo ai Pogrom, ovvero ai linciaggi degli Arabi e Musulmani e forse questo è proprio quello che vuole il Regista del Caos e su questo concordo con il Falcone delle vigne.
      Poi, per via delle puttane, le donne arabe, anche se coperte con il burka, se vogliono sanno provocare benissimo, anche solo con gli occhi, se è per questo.

    1. oriundo2006 13 gennaio 2016

      Cito ''..ho visto donne europee agire con una totale e assoluta mancanza di rispetto per le persone e per le tradizioni locali: andando in topless nelle spiagge, arrampicandosi sopra roghi funebri per scattarsi delle foto in bikini, ubriacarsi..'': le ho viste anche io. E' vero, specie per le anglosassoni. Però generalmente finisce lì. Gli uomini non ne parliamo: stendiamo un pietoso silenzio su quello che fanno nei Paesi del cosidetto 'terzo mondo', da loro considerato alla stregua di un baraccone in cui con quattro soldi puoi fare di tutto ( e vi lascio immaginare di cosa si tratti ). Ma i 'disordini' di cui l'articolo parla non hanno queste motivazioni di reazione 'morale', di sprezzo sociale: sono un'arma di pressione ORGANIZZATA verso un Paese, la Germania, che oppone resistenza al cambiamento sociale e razziale ( se preferite: culturale ) verso cui le elites stanno spingendo la NOSTRA Europa. La Germania come la Francia, beninteso...e la Russia...Un mondo desiderato uguale a quello americano, mixed fino a perdere completamente la propria identità, un mondo a metà tra Disyeland e le pubblicità multi-coloured alla Benetton, completamente falso e costruito a tavolino, con una istruzione pubblica volta a creare una mentalità di massa infame, con perferie assolutamente ignorate dai poteri pubblici, con violenza ed illegalità di massa, con uso parossistico di droghe e simili...non è necessario continuare. Dunque, a ben vedere l'immoralità di cui l'articolista si lamenta a torto o a ragione è anch'essa funzionale a questo tema mondialista, solo declinata diversamente: ma non è forse anche la rinascita islamica adeguatamente sponsorizzata dalle medesime forze ? Pertanto non ci troviamo solo di fronte a nocchieri infami che guidano le nostre civiltà verso l'esito, ahimè voluto e desiderato da tanti di una catastrofe, ma abbiamo a che fare con più forze e più attori convergenti verso questo obiettivo con metodi, idee, ideologie solo falsamente in contrasto. Opporsi ideologicamente o moralmente in questo contesto onni-divorante è impossibile. Dare qualche sonora legnata ai mascalzoni è invece doveroso.


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