DI ALESSANDRA COLLA
Sta arrivando Pasqua, e io sono di pessimo umore.
Lo sono sempre, per la verità: il peso delle infinite, atroci, immotivate e inutili crudeltà che la specie cui (sempre più mio malgrado) appartengo infligge ai non-umani in ogni maledetto momento in tutto il globo, senza soluzione di continuità, senza tregua, senza batter ciglio — questo peso mi affatica da mezzo secolo, da quand’ero una bambina. È sempre lì, sordo, costante, un dannato rumore di fondo che non svanisce mai del tutto: forse tutto quello che ho fatto e che faccio è solo un patetico tentativo di soffocarlo? Me lo sono chiesto spesso, ma non trovo risposta
So che tutti quelli che si occupano, in modi diversi e a vario titolo, della liberazione animale e dei problemi a essa connessi sperimentano ineluttabilmente, prima o poi, un senso di rabbia e di impotenza. Non so come fanno gli altri a superarlo. Io ci son dentro con tutte le scarpe.
Dunque dopodomani sarà Pasqua. Continuo a ritenere quantomeno bizzarro e soprattutto ripugnante che per “tradizione” ci s’incaponisca a celebrare una resurrezione ossia una rinascita ammazzando milioni di cuccioli — «tantum religio potuit suadere malorum», diceva Lucrezio duemila anni fa. Vivesse oggi, chissà che penserebbe.
Cinque anni fa ho messo per iscritto alcune mie considerazioni sul modo in cui quella “tradizione” che dicono stia alle radici dell’Europa (ma io non ne sono affatto convinta) considera il non-umano. Ne ho offerto qui una versione parziale; ma le ripropongo integralmente — al link in calce, in formato pdf — a chi vorrà leggerle (ne esiste anche una versione più ampia e articolata, ma per ora è in un cassetto).
Non auguro “buona Pasqua” a nessuno, mi si comprenderà. Buona lettura, però, a chi vorrà cimentarsi.
Il monoteismo giudaico-cristiano e il non-umano
Alessandra Colla
Fonte: www.alessandracolla.net
Link: http://www.alessandracolla.net/2016/03/25/pasque-di-sangue-lagnello-e-il-buon-pastore/
25.03.2016
Bigrex 30 marzo 2016
Vorrei chiedere alla redazione di CDC di non pubblicare più articoli sugli animali e sui vegetariani/vegani per non causare in tutte quelle persone che amano avere la loro bella bistecca sul piatto questo incredibile attacco di aggressività verso coloro che come me hanno fatto una scelta diversa dalla loro. Oltretutto devo sentirmi dire che l'aggressivo sarei io. Non riesco a credere ai miei occhi quando leggo le infinite e pittoresche motivazioni portate avanti da chi deve trovare la maniera di spiegare che gli piace la carne e non vuole rinunciarvi, dalla mancata empatia dei veg verso l'umanità sofferente, alle cacche dei cani per strada, all'inevitabile crudelta del mondo per finire con la dittatura delle minoranze. Volete mangiare la carne? Fatelo e non rompete i cosidetti a chi non lo fa e cerca semplicemente di spiegare le motivazioni delle sue scelte. E poi è inutile che ci aggrediate: siamo più cattivi e crudeli di voi.