Parlano la lingua della guerra

Parlano la lingua della guerra

Di Roberto Pecchioli, ereticamente.net

La verità è così semplice ed elementare che appare incredibile, scrisse Giovannino Guareschi. Le classi dominanti – politiche e mediatiche – parlano la lingua della guerra. E’ una novità immensa, un cambio di paradigma impressionante. Eravamo abituati, in Europa, alla prassi della pace, all’irenismo finanche irritante della cultura ufficiale. E’ tutto finito, un ricordo del passato. La stessa costruzione europea, dagli anni Cinquanta del secolo passato, nasceva dalla volontà di evitare guerre tra popoli abituati a massacrarsi. I sintomi del riaffiorare di un discorso bellicoso e bellicista sono iniziati dal 2020 con l’ interminabile periodo pandemico. La lotta al virus è stata condotta utilizzando la pericolosa retorica della guerra, per impaurire, sottomettere e convincere la popolazione a seguire senza discutere le direttive – e i ricatti – dei governi. Il regime disciplinare, con il seguito di delazione, sorveglianza e punizione, si sosteneva sulle parole d’ordine tipiche dei tempi bellici. Censura, propaganda smaccata, repressione del dissenso, utilizzo di strumenti giuridici straordinari, ampio utilizzo dei tribunali. Dal febbraio 2022, inizio della guerra in Ucraina, il meccanismo è stato riorientato senza cambiare di sostanza. I media russi sono stati oscurati, artisti, sportivi , eventi culturali legati alla Russia sono stati cancellati, coinvolgendo perfino giganti della musica (Ciajkovskij) e della letteratura (Dostoevskij) Bisognava fornire versioni ufficiali, ossia false, screditare ogni interpretazione dei fatti diversa da quella dell’Occidente collettivo, alimentare un’atmosfera di odio contro un nemico terribile e crudele. Linguaggio di guerra per giustificare un’ economia di guerra, in attesa del rombo dei cannoni. La cessione di armi e mezzi alla parte che piace all’Occidente – con le ingenti spese relative – è diventata improvvisamente la priorità, superiore alle politiche sociali. Ogni discussione è stata rimossa e considerata tradimento. La lingua della guerra domina nelle dichiarazione di Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione UE. La bionda signora tedesca detta la linea: “dobbiamo produrre più armi, come abbiamo fatto per i vaccini. “ Sconcertante; voce dal sen fuggita l’accenno ai vaccini, o piuttosto la prova che il linguaggio della guerra (cioè la propaganda, nome d’arte della menzogna) è stato, per così dire, testato nel corso della pandemia, di cui il siero genico è stato trasformato in simbolo di salvazione, il postmoderno Elisir di Dulcamara. Fa il controcanto il ministro italiano Crosetto, che di armi se ne intende per professione, deciso ad aiutare l’Ucraina a produrre nuovi ordigni bellici. Del resto, donna Giorgia – madre e cristiana eppure assai bellicosa – ha firmato con Zelenski un patto che espone l’Italia al rischio di guerra in ogni momento, probabilmente senza i passaggi parlamentari costituzionalmente previsti. Sinistra analogia: la Carta è stata calpestata innumerevoli volte, dallo scoppio del Covid. Va anche peggio alla Francia. Macron, il piccolo Napoleone dei Rothschild e del puparo mondialista Jacques Attali, è ansioso di lanciare le sue truppe nel conflitto. Sarebbe il disastro, la guerra totale. Per fortuna il popolo francese non segue il suo declinante presidente . Peraltro, uno dei pochi governanti dell’UE non contagiato dal delirio guerrafondaio, lo slovacco Fico, ha svelato vertici riservati tesi a inviare truppe Nato direttamente in Ucraina, come se non fossero già presenti sotto le più varie denominazioni (consiglieri militari, volontari, mercenari). Che dire dell’Inghilterra, che bloccò l’ accordo di pace che avrebbe fermato il conflitto nella primavera del 2022? L’invecchiato leone britannico ringhia, chiama alla battaglia contro il suo storico nemico geopolitico russo. Annalena Baerbock, ecologista (teoricamente una pacifista di ferro…) ministro della Difesa tedesco, tempo fa dichiarò, non è chiaro se per imperizia o in uno slancio di sincerità, che la Germania è in guerra contro la Russia. Infatti, questo dimostrano le intercettazioni di alti ufficiali intenti a programmare la distruzione di infrastrutture russe in Crimea . Da lontano, si levano i ringhi bellicosi dei baltici (troppo piccoli per far paura, ma abbastanza per far capire l’aria che tira) e le esibizioni muscolari moldave contro la minuscola Transnistria filorussa, che ospita ingenti depositi di armi sovietiche. Sono recenti le minacce contro la Serbia, nei confronti della quale il gentile, bonaccione Occidente, sempre pronto a esportare pacifiche colombe, ha tentato di fomentare un colpo di Stato post elettorale. Il quadro è completato dalla più sinistra delle dame occidentali, l’americana Victoria Nuland, membro dell’amministrazione Biden, artefice del golpe ucraino del 2014, superfalco (il femminile “falca” non è stato ancora inventato dall’officina neolinguistica) nonché moglie di Robert Kagan, eminente teorico della setta neoncons. La pericolosa signora esorta a difendere in armi i laboratori biologici presenti in Ucraina, con ciò ammettendo l’esistenza, nello sventurato paese di Nikolay Gogol, l’ autore de Le anime morte – un destino… – di fabbriche per la guerra chimica, sempre accanitamente negata. Sullo sfondo, il bonario Occidente rifiuta con ostinazione di chiamare genocidio l’operazione militare a Gaza e Cisgiordania dei fratelli maggiori israeliani, nonostante le cifre impressionanti dei morti e dei danni, nonché l’evidente volontà di cacciare i superstiti. Oltre cento morti – semplici danni collaterali? – in un bombardamento contro una folla in attesa di cibo. Una coraggiosa giornalista, Martina Pastorelli, ha notato come noi l’escalation delle parole di guerra, ponendola a confronto con la narrazione pandemica. “Davanti al linguaggio bellicista attuale è difficile non notare come per tre anni i governi occidentali abbiano gestito una crisi sanitaria usando metafore di guerra (trincea, nemico, combattere , stanare [i “no vax]. “ No, cara Martina, è difficilissimo notarlo in quanto condizionati all’obbedienza, resi insensibili alla verità in assenza di pensiero critico e per sovraccarico di informazioni a senso unico. La verità diventa incredibile, come capì Guareschi, uno che la guerra la dovette fare e subì la prigionia. La diffusione della paura raggiunge toni parossistici: Putin, il cattivo di turno – l’Occidente a trazione Usa ha sempre bisogno di un Satana in servizio permanente – si appresterebbe a “ un conflitto su vasta scala”. Gli zoccoli dei cavalli cosacchi hanno risparmiato San Pietro al tempo dell’Urss, ma i lanzichenecchi dell’orribile Zar sono in arrivo. Per fortuna, le crepe della verità ufficiale sono così evidente che l’opinione pubblica ci crede sempre meno, ma le truppe (altra metafora di guerra) politiche, culturali e mediatiche sono schierate come un sol uomo. Chi scrive, anticomunista di tutta la vita, comincia a chiedersi se non ci mentano volgarmente sin dal dopoguerra. L’Urss era nemica perché comunista, o più concretamente perché l’ immenso territorio euroasiatico solletica l’appetito imperiale dell’anglosfera? Le teorie geopolitiche dell’heartland perno del mondo, il cui controllo garantirebbe il dominio planetario, sono il fondamento della politica estera britannica dal secolo XIX , ereditate dagli americani Brzezinski e Kissinger. Guarda caso, l’espressione “reductio ad hitlerum”, il paragone continuo dei nemici di turno dell’America con il dittatore nazista, è stata inventata dal maestro dei neocons, Leo Strauss. Fatto sta che la lingua della guerra prepara alla guerra, abitua e invita al conflitto. Dormono impolverate le bandiere arcobaleno dei pacifisti confusi, vessilli del nulla, del mondo-che-non-c’è, in attesa di essere dispiegate a giugno alle parate del sesso innaturale. Nessuna forza politica rilevante ha il coraggio di uscire dal cerchio incapacitante del pensiero unico occidentalista, suprematista e guerrafondaio. Tesi eccessive o complottiste? Semplice presa d’atto della realtà. Oltre alla guerra delle armi, è in corso una guerra cognitiva volta a resettare e riconfigurare la nostra visione delle cose. Lo afferma la Nato, braccio armato del Dominio. Almeno dal 2020 vengono portati avanti piani di guerra psicologica. I documenti interni parlano di “guerra cognitiva”, termine coniato nel 2017 da un generale Usa, David Goldfein. La battaglia per il controllo dell’opinione pubblica si combatte con mezzi sempre più sofisticati, le tecniche di soft power. Si tratta di strumenti di influenza psicologica con i quali è possibile manipolare la mente, la capacità di persuadere gli altri a fare ciò che si vuole senza usare la forza o la coercizione. Riportiamo un brano del nostro La guerra delle parole (Nexus Edizioni, 2023). “Uno dei primi documenti sulle operazioni di soft power è il saggio “NATO’s Sixth Domain of Operations”, pubblicato a settembre 2020 per conto del NATO Innovation Hub. Il testo si conclude con un discorso immaginario del Presidente degli Stati Uniti che spiega come funziona la guerra cognitiva e perché ogni essere umano vi è coinvolto: gli odierni progressi nelle nanotecnologie, nelle biotecnologie, nelle tecnologie dell’informazione e nelle scienze cognitive, guidati dall’avanzata apparentemente inarrestabile della troika dell’intelligenza artificiale, dei Big Data e della dipendenza digitale della nostra civiltà, hanno creato una prospettiva molto più inquietante: una quinta colonna incorporata in cui ognuno, a sua insaputa, si comporta secondo i piani di uno dei nostri avversari. I pensieri e i sentimenti di ciascun individuo sono al centro di questa guerra: “tu sei il territorio conteso, ovunque tu sia, chiunque tu sia”. Gli autori, August Cole e Hervé Le Guyader sostengono che l’uomo (“il dominio umano”) è la maggiore vulnerabilità. Controllarlo è quindi la base di tutti gli altri campi di battaglia (terra, mare, aria, spazio, cyberspazio). La mente diventa il “sesto dominio operativo” della NATO. Contemporaneamente, François du Cluzel, ex ufficiale francese, ha lavorato al documento strategico “Cognitive Warfare”, pubblicato nel gennaio 2021, un’analisi dettagliata della guerra per le menti, (…) coinvolga la psiche umana, una “propaganda partecipativa” destinata all’intera popolazione. “ Ecco perché preoccupa tanto il cambio di linguaggio, teso a farci accettare , desiderare e forse invocare la guerra. La posta in gioco è altissima: la Russia non è nostra nemica, come non lo è l’Ucraina. L’Europa deve iniziare il percorso di liberazione dalla sudditanza verso i poteri finanziari , tecnologici, strategici e militari con sede negli Stati Uniti. L’Italia – sotto qualunque governo – scodinzola ai piedi del padrone d’Oltreoceano, come ha dimostrato l’imbarazzante fotografia della mano di Biden sulla testa di Giorgia Meloni. E’ urgente il recupero del valore di una pace ragionevole, dignitosa per tutti. Il segretario della Nato, Stoltenberg (un nome, un presagio) ha affermato che la sicurezza (leggasi la militarizzazione del mondo) vale più del commercio. La narrativa liberista crolla dinanzi alla volontà di potenza. L’economista francese ottocentesco Dominique Bastiat riprese da Montesquieu l’espressione “ dolce commercio”, il libero scambio contrapposto alla tensione bellica. Ma il commercio in auge – tutt’altro che dolce – è quello degli ordigni di distruzione. Le sanzioni antirusse si sono rivelate boomerang contro i nostri interessi. Il futuro incute paura. Possiamo chiedere ai padroni di tutto, anche delle parole, di tornare ai fondamenti del loro pensiero antico, alla lingua della libertà, al ripudio della censura? Le parole di guerra preparano la guerra. Così è, se vi pare. Di Roberto Pecchioli, ereticamente.net 06.08.2024 Roberto Pecchioli, studioso di geopolitica, economia e storia, svolge un’intensa attività pubblicistica in ambito saggistico. Collabora con riviste e siti web di cultura e informazione indipendente. Fonte: https://www.ereticamente.net/parlano-la-lingua-della-guerra-roberto-pecchioli/



Commenti (66)

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    1. Gino 11 marzo 2024

      Improbabile che francesi e/o altri della NATO comincino una guerra in prima persona contro la Russia: mancano le armi per poterla combattere. Non sono scemi fino a tal punto.

      Per contro neppure però possono accettare la loro clamorosa sconfitta in Ucraina, poiché ciò minaccerebbe troppo pericolosamente sia il potere che la sopravvivenza della NATO e della UE.

      Non soltanto una rappacificazione con la Russia è impossibile, neppure lo sarebbe il far finta di niente, a fronte dello spettacolo di una Russia che di fatto con il passare del tempo sottometterà l'Ucraina completamente.

      Cosa dunque possono fare?

      Immagino più o meno lo stesso che già cominciarono mediante il covid19: conclusiva trasformazione dell'Europa occidentale in un sistema militarizzato centralizzato, sotto la NATO e sotto la UE.

      Probabilmente lo stato di guerra neppure verrà dichiarato, ma in ogni caso praticamente verrà realizzato.
      Invece d'indebolirsi, La NATO e la UE diverranno più potenti.
      L'incombente aggravarsi della crisi economica potrà venire giustificato e risolto mediante il passaggio ad un'economia di guerra.
      Per il riarmo dapprima serviranno 5 anni, poi 10, poi 20...
      Progressive limitazioni delle residue libertà individuali,
      ogni anno sarà come un ulteriore giro di vite.
      Ovviamente, censura a non finire.
      Controlli sempre più stretti e pervasivi ed ossessivi.
      Accentramento di ogni attività economica nelle mani di un numero sempre più ristretto di multinazionali occidentali.
      ...

      Mai l''Occidente potrà accettare di partecipare alla pari all'economia internazionale.
      Accettare di scendere dal piedistallo su cui si era collocato, nel corso degli ultimi secoli, mediante la forza militare ed il primato tecnologico?
      Impossibile
      Agli oligarchi occidentali, pertanto, non resta altra scelta che provocare la chiusura in sé stesso di un Occidente oltraggiato ed umiliato, e quindi anche sempre più arrogante e bellicoso.

      E' l'unico modo che hanno per conservare il proprio potere.

    1. Shax 10 marzo 2024

      Parlano la lingua della guerra non perché ci preparano alla guerra, ma perché già lo siamo dal 2020. Alzi la mano chi crede ancora che il covod fu un evento sanitario e non un evento prettamente politico?!? Non sono bastati linguaggio, norme, effige, uniformi e vari episodi scolpiti nell'immaginario come le bare di Bergamo o l'arrivo dei furgoncini dei primi vaccini, perfetti set hollywoodiani?
      L'occidente collassa e perde il suo status e ogni volta nella storia che ciò è accaduto è seguita una grande guerra.
      Questa è una guerra contro i popoli, tutti i vari governi sono contro i popoli, anche in Italia col duo della guerra meloni-crosetto che stanno facendo di tutto per trascinare la nazione in guerra.
      Resta però un fatto non di poco conto: questa volta i popoli hanno il potere-dovere di dire di no, pena il ripetersi della storia e dei suoi orrori.

    2. Martin 11 marzo 2024

      Alza tu non la mano, ma direttamente il piede, perche' e' semplicemente delirante presentare il Covid, esploso in Cina, come una congiura politica o un virus rilasciato intenzionalmente.

    1. DrCaligari 10 marzo 2024

      Io se fossi Dio ogni volta che un politico dichiara davanti alle telecamere che è necessario fare la guerra alla Russia, all'istante gli metterei un elmetto e lo trasporterei in una trincea mediamente calda del fronte. E così per ogni giornalista che dice la stessa cosa. Sono certo che nuovi verbi sgorgherebbero d'improvviso dai loro volti, una fresca e nuova dialettica ireneista, nel senso etimologico letterale, sorgerebbe come un'alba dal profondo delle loro anime.

    1. carla 10 marzo 2024

      La Russia avrebbe tranquillamente potuto conquistare l'intera Ucraina in pochi giorni, la strategia è stata quella di fiaccare il nemico e logorarlo nel tempo.
      Hanno svuotato gli arsenali di mezza Europa in 2 anni, lasciando le loro scorte intatte.
      Con calma e metodo.
      Ai vari gerarchi nazisti VDL e jens lo stolto non rimane che ciarlare

    2. Astronauta 10 marzo 2024

      Hanno anche svuotato le economia degli stati UE costringendoli ad armarsi.
      Mentre loro sono armati fino ai denti.
      Il segnale che gli europei sono mentecatti e’la rielezione della fonder che, a quanto pare, vuole fare il bis dei voti della garbatella per la rielezione come aveva fatto con i voti degli sciagurati 5stelle (che non siano mai lodati).
      Difficile che la Russia sia disposta a sentirsi offendere per altri anni e mandarla via e’denazificare la UE.

    1. Cachafaz 10 marzo 2024

      Non credo, non sono d'accordo. La guerra l'hanno persa, sono inferiori. E tutto questo bellicismo mira a mandare truppe li', a ridosso dei russi, non per fare la guerra (non reggerebbero), ma tipo forza di interposizione, per provare ad incantanare l'opinione pubblica, loro sperano tutto il mondo, che "hanno pareggiato". Questo e' secondo me il puerile tentativo. Inoltre le truppe li schierate, che rispondono agli Usa in sostanza, servono ad evitare scherzetti della nazioni ad est, a partire dalla germania, che potrebbero rigirarsi, andare con i russi. Naturalmente questi ultimi non si devono fermare, senno' noi qui che non siamo d'accordo con la nato, siamo spacciati, finiscono di asfaltarci. Ci deve essere un vincitore, non un pareggio, che rimanderebbe solo, con i russi a rimetterci.

    1. Marco Fontana 10 marzo 2024

      "Chi scrive, anticomunista di tutta la vita, comincia a chiedersi se non ci mentano volgarmente sin dal dopoguerra.
      L’Urss era nemica perché comunista, o più concretamente perché l’ immenso territorio euroasiatico solletica l’appetito imperiale dell’anglosfera?"

      Questa affermazione di Roberto Pecchioli descrive perfettamente lo shock da risveglio che abbiamo avuto in tanti..
      Questa considerazione, unita alla presa di coscienza di tutte le sfumature del "suprematismo ebraico", alias sionismo, e di quanto ci riguardino anche nel nostro vivere quotidiano, mi fanno pensare che non siamo mai stati tanto in guerra come quando eravamo convinti di vivere in pace...

    2. Martin 10 marzo 2024

      Vero, ma purtroppo la guerra oggi la vogliono anche la maggior parte dei Governi europei, e soprattutto la Commissione UE.

    1. Nestor Halak 10 marzo 2024

      Pienamente d'accordo.
      Mi viene da commentare: di solito chi vuole la guerra, crede di poterla vincere e dato che il conflitto invocato sarebbe tra potenze nucleari, è difficile pensare che queste armi non verrebbero usate, se non altro quando uno dei contendenti sarà con le spalle al muro.
      Dunque in che senso pensano di poter vincere?
      Specialmente la classe dirigente europea, come pensa di cavarsela, anche personalmente? Sarebbe interessante saperlo.
      Macron crede di sopravvivere? Ammesso che ci riesca, adesso è presidente della Francia, dopo di cosa?

    2. ric 10 marzo 2024

      macron non e' la FRANCIA.... e' meglio che stia attento e si pari il culo.

    1. clausneghe 10 marzo 2024

      Quella deficiente Teutonica con la faccia da topo potrebbe trascinarci in guerra?
      Ma bisogna essere veramente c....i noi maschi per farci guidare verso la catastrofe da un gruppo di donne minorate mentali con il cervellino invaso da morbosi satanici pensieri..
      Ma mandiamole a fare la calza e a pedate nel sedere come si faceva nella sana società patriarcale..
      E lasciate che si votino tra di loro..

    2. oriundo2006 10 marzo 2024

      Bro, taci: il nemico in gonnella, anzi pantaloni, ti ascolta...! Rischi mesi e mesi di astinenza forzata e di rimbrotti quotidiani, insieme alla visione giorno dopo giorno delle TV a mò di pentimento forzato !
      Ravvediti finché sei in tempo...
      F.to: un amico in incognito...

    3. clausneghe 10 marzo 2024

      Ultimamente sto diventando misogino..
      La moglie già mi rimbrotta ed ora che invecchia mostra le sue peggiori qualità..
      La tivvù per fortuna la gettai nel cesso anni e anni fa.

    4. oliver 10 marzo 2024

      ….mandiamola al fronte assieme ad annalena, agnes, anton e tutti i desiderosi guerrafondai

    1. Luca VFR 10 marzo 2024

      Be' da che mondo è mondo il Papa parla sempre a vuoto perché, come dicono gli inglesi dell'arcivescovo di Canterbury, sta' semplicemente facendo il suo lavoro come CEO della Chiesa Ltd. che viene, oltretutto,lautamente pagata.

    2. oriundo2006 10 marzo 2024

      Indubbiamente: ma non parla così anche perchè adesso gli 'uniati', cattolici in terra ortodossa, che hanno formato quasi solo loro i battaglioni nazi, stanno clamorosamente perdendo, anzi stanno per esser sterminati ?
      La crisi ucraina sta mordendo davvero anche al Nord attraverso leva di massa folle e disumana ma sta mordendo anche altrove, nella vicina Polonia, feudo papale, messa alle corde economicamente dall' indiscriminato sostegno a Kiev, nazione oramai fantoccio, orribile carnaio umano e terribile monito a chi si fidi delle parole degli uccidentali.
      Costoro, quelli che ci occupano da settant'anni, non hanno amici, hanno interessi: e sono interessi di sangue e danaro, docili strumenti del loro padrone supremo, l' oscena entità che si vuole 'dio', un 'dio' che si ciba della morte degli esseri umani, prendendone beneficio.
      Noi qui in Italia stiamo forse vivendo gli ultimi istanti di Pompei.
      Nessuno pare rendersi conto fino in fondo del baratro.
      Adesso le parole del pontefice forse consentiranno un motivo di presa di pubblica coscienza.

    3. sarah 10 marzo 2024

      È verosimile, sì.

    4. oriundo2006 10 marzo 2024

      Sarah e Vincenzo, non pensate anche voi che il pontefice debba guardarsi d'ora in avanti dal prendere il caffè, di quella nota marca, che 'più lo mandi giù più ti tira sù'...?
      Do a Bergoglio ancora pochi mesi di vita. Berlusconi docet: chi tocca l' Ucraina muore.

    5. Nestor Halak 10 marzo 2024

      Direi che questa volta, finalmente, il Papa ha detto qualcosa di vero: riconosciamoglielo dato che non capita spesso!

    6. ric 10 marzo 2024

      Guarda che stavolta il PAPA ne ha detta una giusta... e vedrai come lo attaccheranno...

    7. sarah 10 marzo 2024

      Sì, io lo penso. Assolutamente. C'è solo da considerare l'età e il fatto che il soggetto papa ha ormai più o meno esaurito il suo "programma" di adeguamento alle richieste di chi papa lo ha fatto, avviandosi verso l'irrilevanza. Certo però che la dichiarazione è molto forte e ha sorpreso.

    8. Astronauta 10 marzo 2024

      Il papa stranamente ha detto qualcosa di cattolico.
      Ha perfino detto che in palestina ci sono due irresponsabili.
      Solo che uno ammazza e l altro disarmato muore. L irresponsabile sara’quello ammazzato disarmato?

      Papa di qualcosa di cattolico, parafrasando nanni moretti.

      si infatti non e’ mai capitato!
      Ma quante cose strane accadono ultimamente che non sembrano vere.
      Comunque la guerra non e’invocandola che arriva.La guerra non e’ mai scomparsa dalla terra.

    9. Balabiott 10 marzo 2024

      Anche la presa di posizione fatta poco tempo fa sulla questione gender mi ha sorpreso..il Pampero è rinsavito di colpo?..cui prodest?..

    1. Luca VFR 10 marzo 2024

      Il bellicismo Eu si spegnerà nel momento in cui arriverà la prima "cartolina-precetto" cosa che non è poi così lontana nel tempo, andando avanti di questo passo. M.lle Micron non ha parlato così tanto per arieggiare le tonsille palatine: ha dipinto lo scenario di arrivo della presente escalation.

    1. carla 10 marzo 2024

      Spero solo che the Donald prima di mandarci a c4g4re con tutta la nato, ci riveli ufficialmente a tele-camere unificate che è stato il suo predecessore a far saltare NS1-2.
      Almeno i nostri guerrafondai al governo saranno smascherati del tutto davanti alla storia sul fatto che vogliono la guerra con la Russia e possibilmente!?!? l'nvasione della Russia da parte dei pulacchi, dei moscerini balcanici e del novello nappo del battaglione LGBT in tacco12 e caschetto fucsia.

    2. Martin 10 marzo 2024

      Gli Europei si nascondono dietro gli USA, con Trump non potranno piu' farlo

    1. Martin 10 marzo 2024

      Guarda che in quasi tutta l'UE e' lo stesso, se non peggio che in Italia

    1. Martin 10 marzo 2024

      E' evidente che l'UE e l'Europa vogliono la guerra, non solo i Dem USA e la Commissione da loro occupata. Lo scenario e' simile sotto vari profili a quello pre WW1.
      Ci penserà Donald Trump a fare emergere questa verità.

    1. Don1952 10 marzo 2024

      Io non ho fratelli maggiori e non ne voglio, specialmente se israeliani psicopatici e genocidi.
      La guerra si fà tra due stati con due eserciti costituiti da militari.
      A Gaza da decenni un esercito di vigliacchi ammazza e spara alle gambe di bambini per non rovinare i loro giovani organi oggetto dei più turpi commerci a vantaggio di vecchi vigliacchi.
      Che schifo!

    2. ric 10 marzo 2024

      l'ebreo e' fatto cosi....

    1. sbregaverse 10 marzo 2024

      Prego trovare e ripristinare, hic et immediate, il mio superlativo intervento.
      Crozza ha un lessico,televisivo,decisamente più triviale del mio e molto ma molto meno :
      ICASTICO etiamque SARDONICO.
      Ci tengo anche perchè frate Roberto ed io doviziosamente ed affettuosamente ci stimiamo.
      P.S.Ci arrubiamo a vicenza ops vicenda qualchecosina.
      (più lui che io)

    2. sbregaverse 10 marzo 2024

      Vi do ancora 69 minuti e 69 secondi poi......
      tra le ortiche vi mando a defecare.
      ...................................................................
      Siete in pennica postprandiale ?

    3. Nonso 10 marzo 2024

      Assurdo, ma le ortiche ringraziano

    4. sbregaverse 10 marzo 2024

      Tempo , abbondantemente scaduto,
      pour vous les orties.
      A DIEU.

    1. Ciaparat 10 marzo 2024

      Bellissimo articolo del mio concittadino Pecchioli.
      Un unico appunto: nell'ultimo capoverso, il nome di Bastiat era Frédéric, non Dominique (ed era un economista liberale che più liberale non si può).

    2. Ricciardo 10 marzo 2024

      Concordo. Viviamo tempi di grandi mischioni ideali ed ideologici che spingono l'autore a dichiarare per chiarezza la propria fede, cosa che in altri tempi non sarebbe consueto fare.
      Pochi altri analizzano con raziocinio questi tempi bastardi, mentre altri, vista la confusione che regna, prediligono fare come l'inesperto enigmista che completa il complesso cruciverba facendo entrare nelle caselle buffi termini inventati.

    1. danone 10 marzo 2024

      Pecchioli scrive che l'occidente è entrato dal 2020 dentro una narrativa ufficiale guerrafondaia, ovviamente falsa come l'ottone (sta bo che se ne accorge almeno), narrativa mai vista nell'occidente intellettualmente avanzato per tutto il periodo del secondo dopo-guerra, e che anzi veniva contrasta proprio, almeno con le dichiarazioni di pace ufficiali, sempre professate prima di questo momento e che nessuna forza politica di nessun paese occidentale oggi riesce nemmeno a criticare.
      Giusto.
      Poi aggiunge che i poteri egemoni stanno conducendo una guerra cognitiva, tramite operazioni psicologiche di massa di soft power, una guerra alle menti e all'immaginario individuale e collettivo, che non usa bombe o pallottole, ma l'informazione e la propaganda.
      E allora la domanda sorge spontanea caro Pecchioli..
      perchè l'occidente non ha continuato con le tecniche di soft power, invece di abbracciare improvvisamente azioni di guerra concrete e narrative violente, autistiche e distopiche, palesemente criminali?
      Perchè non continuare ad utilizzare il soft power delle menzogne hollywoodiane come sempre fatto, per raccontare anche questa storia di oggi alle masse occidentali, già precedentemente zombificate per benino durante i decenni scorsi, proprio dagli stessi metodi di soft power, usati fino a ieri soprattutto in occidente?
      Oggi a me sembra che siano proprio la Russia e la Cina ad utilizzare egregiamente le tecniche di soft power, che le centrali di intelligence occidentali hanno messo a punto negli anni, e che le dotano della capacità di influenzare gli eventi senza sganciare ordigni e scatenare guerre ovunque, ma parole influenti per tre quarti di mondo, da parte dei loro leader, considerati statisti da tutti.
      Mentre oggi l'occidente, che il soft power lo ha inventato, chissà perchè non lo usa proprio, mettendo in bocca a quegli idioti criminali delinquenti dei suoi presunti leader, narrative esplicitamente violente e belliche, come mai visto prima.
      Considerazioni consequenziali a questo quadro..

      Primo..
      se nessuna forza politica occidentale riesce ad emanciparsi dalla narrativa bellica, con tutto il guadagno elettorale che potrebbe capitalizzare ora nei confronti di tutti gli altri partiti che seguono la linea bellica ufficiale, se solo facesse una campagna di buon senso contro i deliri bellici dei pagliacci al potere, significa che i partiti sono obbligati tutti a seguire i diktat di un'unica regia che li etero-dirige dall'alto.

      Secondo..
      Se il soft power lo usano più gli altri attori geo-politici piuttosto che l'occidente, vuol dire che a questo giro la figura di merda la vogliono far fare all'occidente.

      Terzo..
      Il livello etico-morale da demoni pidocchiosi dei nostri rappresentanti politici occidentali, fa capire che gli utili idioti a questo giro sono loro e che la fine dei capri espiatori, oltre a meritarsela proprio tutta, gliel'hanno anche organizzata su misura (la reductio ad hitlerum tocca a loro non a Putin), non appena cambierà la propaganda anche qui in occidente, momento in cui la maggioranza degli zombi avranno un attimo di risveglio, indotto ovviamente, giusto per il tempo necessario per appendere qualche ex utile idiota a qualche ex lampione o ex palo della luce.

    2. Gino 11 marzo 2024

      perchè l’occidente non ha continuato con le tecniche di soft power?

      Perché i russi, a quanto pare, del soft power occidentale se ne sono fregati.
      Probabile che all'inizio ci sperassero, di riuscire a convincere l'opinione pubblica russa, sicché il governo del perfido Putin crollasse. Peccato però che ancora ricordassero cos'era successo tra il '91 ed il 2000.

      Difficile infine riuscire poi a travisare una evidente sconfitta militare.
      Ce l'hanno fatta per quasi due anni, ma a tutto c'è un limite...
      Povero soft power occidentale, a parte la sua componente virtuale, la parte reale della realtà pare proprio non voler decidersi a sottomettersi...

      1:

      "con tutto il guadagno elettorale che potrebbe capitalizzare"

      te lo sei dimenticato, che la democrazia occidentale infine divenne una farsa totale? A me sembrava che fossi tu stesso a raccontarlo. Come mai pare che proprio ora tu l'abbia dimenticato?

      2:

      "Se il soft power lo usano più gli altri attori geo-politici piuttosto che l’occidente"

      Questo presupposto è tutto tuo. Usi un tuo presupposto per invalidare tesi non fondate su un tale presupposto?

      3:

      "Il livello etico-morale da demoni pidocchiosi dei nostri rappresentanti politici occidentali, fa capire che gli utili idioti a questo giro sono loro"

      Stai sereno... quanto sono idioti potrai constatarlo.

    1. ignorans 10 marzo 2024

      Se "l'Occidente" è così stupido, allora sì, meglio la guerra e l'auto distruzione. È meglio che un simile demente muoia.

    1. sbregaverse 10 marzo 2024

      Macrò : piccolo sfruttatore(francioso) di prostitute.
      Macròn: grandissimo( enne moltiplicativa) tenutario del bordello Francia, dependance della casa madre(troia) Washington.

    2. Moderatore 11 marzo 2024

      Il commento era finito in moderazione in maniera automatica per l'uso della parola "tro*a".
      Abbiamo provveduto ad approvarlo. Ci scusiamo del ritardo.
      Grazie della comprensione.

    3. sbregaverse 11 marzo 2024

      PERDONO: la moderazione automatica ed il ritardo(biblico ac omerico) relativo alla precessione postprandiale domenicale sequenziale equinoziale, perchè:
      《NON SANNO QUELLO CHE FANNO》

    4. sbregaverse 11 marzo 2024

      PRETENDO :
      il PRIZE senza se senza ma.

    5. Nonso 11 marzo 2024

      Se ma te lo devi venire a prendere

    1. gix 10 marzo 2024

      Siamo sicuri che la narrativa liberista venga superata dall'esigenza di sicurezza e dalla volontà di potenza, come dice lo stolto? E' una guerra delle menti più che dei corpi. Certo i morti ci sono sempre purtroppo, soprattutto fra i più deboli, coloro che spesso non hanno scampo. Ma dove le trovano oggi 8 milioni di baionette? Come faranno a mobilitare i popoli, i contadini, gli operai di una volta, se non esistono più? Si potrebbe dire che basta spingere un bottone e cancellare in una palla di fuoco enormi città dove vive in gran parte gente ormai improduttiva, secondo i nuovi (loro) canoni, appunto ormai zombizzata oltremisura, ma c'è il disturbo di dover poi ripulire tutto, resettare un'altra volta e ricominciare da capo, insomma una fatica tutto sommato inutile. Contavano molto su quei sieri, ma non si sa come andrà a finire veramente, le masse inutili potrebbero avere insospettabili risorse per la sopravvivenza. Quindi, alla fine, una volta conquistate le menti del nemico, in buona sostanza, che cosa ci fai?

    2. danone 10 marzo 2024

      Soylent green?

    3. pippo123 10 marzo 2024

      Grillos green

    4. pippo123 10 marzo 2024

      ci impianti un chip?

    5. Nonso 10 marzo 2024

      🐦 cip

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