Paranoie belliche: zaini, kit di sopravvivenza e oro alla patria

Paranoie belliche: zaini, kit di sopravvivenza e oro alla patria

Di Saura Plesio, Nessie

Ormai è chiaro che qui in Ue dobbiamo sottostare alla "dittatura delle donnette". E non mi sento affatto rassicurata da questo "inferno rosa" che si agita contro tutti noi. Fuori i nomi, tanto per non restare sul vago: in primis, la baronessa Ursula von der Leyen (ha iniziato lei con la dittatura sanitaria prima, e con il concetto di "permacrisi" dopo; ovvero l'idea aberrante che dobbiamo aspettarci crisi permanenti). Senza contare il RearmEurope appena trasformato con la nuova etichetta Readiness 2030.

Che è come dire pronti, partenza, via che il 2030 (ovvero l'anno degli espropri) è già qui Oltre a ciò, Christine Lagarde la strozzina che dal FMI è passata alla BCE, con dei dei mutui-cappio; Kaia Kallas, le cui proposte irrazionali e il suo velleitarismo bellicista di chi vorrebbe attaccare la Russia hanno stancato perfino i suoi.

Poi volendo arriva la Metzola da Malta, e ora sentiamo pronunciare un nome che suona ben poco belga: né vallone né fiammingo, per intenderci. Ovvero quello di Hadja Lahbib, nome di origine berbera, tenuto conto che i suoi genitori sono degli algerini. Ma è Commissaria europea per la parità e per la Gestione della crisi più che integrata nell'apparato istituzionale, perciò si sente in diritto di spaventare e intimorire con un video che parla di zaini, di kit di sopravvivenza e di rifugi entro i quali rimpiattarci come topi, in caso di "emergenza bellica". Sempre in modalità "fate presto! fate presto!

Cosa mettere nello zaino della salvezza, secondo lei? Carte da gioco per passare il tempo (72 ore) in assenza di Netflix, fiammiferi, accendino, pilette, medicine e cibo in scatola. Per pagare, usare solo contanti in caso di guerra perché "la carta di credito diventa un pezzo di plastica". Tutto questo, mentre fino a poco tempo fa, ci intimavano di prendere persino un caffè e un gelato con "il pezzo di plastica". Nel mentre, l'arpia Lagarde, non fa mistero di voler introdurre quell'euro elettronico, previsto per questo autunno.

Ma la confusione, l'incoerenza e l'irrazionalità, il dispotismo ottuso e contradditorio, sono le armi tipiche dei tiranni, e già li abbiamo visti all'opera durante i confinamenti e le varie "misure" nel 2020-21-22. E' dunque questo il nuovo volto della nuova Europa che avanza? Sono tutte buone ragioni per uscirne fuori a gambe levate.

Hadja Lahbib e il kit per la sopravvivenza

Questa Ue si è messa di buzzo buono nella situazione di suicidarsi da sé e i peggiori "parassiti" (copyright Vance) noi li abbiamo direttamente in casa. Non prima di aver fatto fuori i suoi cittadini che perseguita e malversa in tutti i modi. E se devo dirvi tutta la sacrosanta verità, al momento mi fanno più paura gli zaini, i kit per la sopravvivenza macronista, gli elmetti e la mimetica della von der Leyen, le cosiddette "linee-guida" a base di parole insopportabili come le 72 ore di "resilienza", di quanto non me ne faccia lo stesso Trump coi dazi e lo stesso di Putin messi insieme.

Non so voi, ma io rivedo e riascolto lo stesso pessimo film della pandemenza in salsa bellicista. Non prima di aver realizzato l'Agenda di Davos con la nuova etichetta da legge marziale Prontezza 2030. Cioè quando non avremo più nulla, ma faremo finta di essere felici. Sempreché saremo ancora vivi.

Passiamo dalle "donnette" agli "omiciattoli". Non poteva mancare Macron, i suoi scudi nucleari e le sue richieste di oro alla patria sotto forma di bond, le sue continue assillanti riunioni dei cosiddetti volenterosi (diventati poi "rassicuratori"), nel tentativo di accreditarsi come leader del continente europeo. Ma soprattutto la guerra è per lui la polizza assicurativa per la sua sopravvivenza politica, tenuto conto che non ha vinto le elezioni e ha un situazione ingarbugliata in casa.

Perciò scatena la parodia bellica un po' come in quel filmetto di Brigitte Bardot, "Babette va alla guerra" dove si finge di sconfiggere i tedeschi, in realtà grazie al supporto inglese. Meglio la Bardot di lui - si dirà. Non c'è dubbio, se non altro si occupa solo di animali.

L'Eliseo vuole ora una forza battezzata come "forza di rassicurazione" franco-bitannica, modo edulcorato per intendere soldati al fronte. Ma temo che saranno in molti a defilarsi.

Del resto, mettersi al di fuori dell'ombrello americano per inseguire le velleità di Macron, potrebbe costarci caro. Appartiene al novero di chi sgomita per accreditarsi all'estero, poiché impopolare in patria, anche Keir Starmer. Macron e il bigio Premier laburista devono focalizzare bene se sono disposti a permettere che continui il massacro dei popoli russi e ucraini, solo per non finire cecchinati loro, alle prossime elezioni.

Leggo, non senza un certo divertimento, che l'uomo dell'Eliseo avrebbe tenuto il 5 marzo scorso, un memorabile discorso alla nazione: "La Patrie a besoin de vous". In realtà è dei portafogli dei suoi cittadini che ha bisogno.

Pertanto sarebbe pronto a creare un fondo di 450 milioni per finanziare le aziende del settore della difesa "su base volontaria". Un fondo sottoscritto da "piccoli risparmiatori" laddove il denaro investito non potrà essere mosso per 5 anni. Garanzie? Non se ne conosce ancora il rendimento. Mi piacerebbe sapere in quanti si precipiteranno a sottoscriverli questi titoli, ma andiamo avanti.

Sullo sfondo, si agita quello che viene già indicato come il "Quarto Reich tedesco"; ovvero, quelli che non fanno tante chiacchiere ma fiutano gli affari, e si organizzano di conseguenza. Si parla di un fondo da mille miliardi, equamente ripartito fra opere, infrastrutture e mezzi militari nel cui programma ci sarebbero carri armati, caccia di ultima fabbricazione, bombardieri, sottomarini potenti e droni - una mossa di Berlino che deve aver fatto agitare Macron, smanioso com'è di non essere da meno.

La narrazione che anima questo "armarsi con prontezza" è la stessa: la Russia è pronta ad attaccare l'Europa e pertanto occorre aumentare la sua forza militare. I sacerdoti tedeschi dell'austerità e del Rigore da "spread" (ve li ricordate?) ora scoprono che si può fare debito sano. Cioè bellico. Ursula benedice.

Si ha l'impressione di dover essere costretti a nuotare in acque torbide infestate da alligatori con le fauci spalancate che non sappiamo come evitare. Più che "parassiti", tutti predatori e predoni.

San Secondo
Di Saura Plesio, Nessie
29.03.2025

Fonte: https://sauraplesio.blogspot.com/2025/03/paranoie-belliche-zaini-kit-di.html

Commenti (30)

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    1. absitiniuriaverbis 1 aprile 2025

      "La mascherina sta al covid come il kit di sopravvivenza sta ad una guerra mondiale."

    2. oriundo2006 3 aprile 2025

      Covid, o meglio vaccino, che ha fatto decine di milioni di MORTI. Mai dimenticarlo. Adrà tutto bene per chi sopravviverà e che dimenticherà tutto in nome della propria autoconservazione.

    1. gix 31 marzo 2025

      Vale la pena soffermarsi un attimo a pensare cosa sarebbe stato se il kit di sopravvivenza ce lo avesse presentato una specie di omo nero, per definizione incapace di sorridere e terrorizzante fin dalla sua espressione. Forse tutti noi avremmo pensato, inconsciamente, che sono caxxi amari, che la guerra è veramente vicina, se mandano un bruto del genere ad avvertirci. Invece abbiamo queste "donnette", che col sorriso da maestrine ci dicono che la guerra è necessaria, se serve occorrono persino le bombe atomiche. Le donne dovrebbero rappresentare la vita, e invece propagandano la morte. Forse è tutta una questione di inconscio, magari dentro di noi, ognuno con la propria consapevolezza, possiamo provare ad immaginare cosa ci stanno veramente dicendo.

    2. emilyever 31 marzo 2025

      Omo nero, dici? non sarebbe bastato Draghi?

    3. gix 31 marzo 2025

      potrebbe andare bene, certamente

    1. clausneghe 31 marzo 2025

      E se invece le folle dovessero impazzire e correre a Brussel per incendiare i palazzoni UE con dentro tutti gli sgorbi maschi e femmine ivi presenti? Sarebbe un bel colpo di teatro, ma dubito accadrà mai, la gente è troppo stupida, non capisce che la stanno menando al macello e come bovi inconsapevoli si lasciano caricare sul camion della Manzotin, guidato dalle streghe targate UE.

    1. mago 31 marzo 2025

      Stranamente le famose 72 ore corrispondono a tutte le profezie lasciateci da veggenti riguardo il castigo di Dio a venire. Tre giorni di buio .coincidenza o presa per i fondelli ?

    2. emilyever 31 marzo 2025

      Ci ho pensato subito anch'io ai tre giorni di buio dei veggenti, e secondo me anche "ai piani alti" giocano con tutte le simbologie, le profezie, oltre ad attingere a mani basse nella psicologia . A questo punto ho pensato che ce li creeeranno loro quei tre giorni, con un black out, incolpandone magari i russi o i cinesi.

    1. mago 31 marzo 2025

      Una bella manovra per dirci di prepararci al caos che scoppierà quando magari tutti staranno vedendo appunto qualche serie di Netflix,una mossa sbagliata perché se scoppierà il caos che loro credono di poter contenere e nei fatti fosse un azzardo poi si arriverebbe alla resa dei conti finale.
      per le Signore nella stanza dei bottoni che oggi spopolano alla grande sparando solo grosse credo che il loro sponsor forse anche qui abbia azzardato la mossa.

    1. Pfefferminz 30 marzo 2025

      "Non so voi, ma io rivedo e riascolto lo stesso pessimo film della pandemenza in salsa bellicista."

      È la nuova "formazione di massa" descritta da Mattias Desmet: dalla pandemia all'Ucraina, la nuova psicosi di massa. Perché la narrazione del coronavirus sta crollando, si chiede Desmet. La sua risposta:
      "La storia del coronavirus sta crollando perché tutte le emozioni che vi avevano trovato rifugio – la paura, la frustrazione, l’aggressività, la spinta all’autodistruzione della persona completamente isolata – hanno lentamente trovato un nuovo rifugio: la storia della guerra in Ucraina e la prospettiva di una nuova guerra mondiale."
      Fonte (in inglese): https://words.mattiasdesmet.org/p/from-corona-to-ukraine-the-new-mass
      Se l'analisi di Desmet è corretta, si avranno le stesse difficoltà di un tempo nella comunicazione. Se era difficile far capire che il coronavirus non era un virus killer, ora sarà altrettanto difficile far capire alla gente che la Russia non ha intenzione di aggredirci.

    2. BrunoWald 31 marzo 2025

      Con la differenza che il covidiota si sentiva direttamente e personalmente minacciato dal fantomatico virus, per cui si chiudeva in casa, faceva scorta di mascherine o prenotava la dose del magico elixir... Era convinto che ne andasse della sua pellaccia.
      Invece dell'Ucraina non frega niente a nessuno, e dubito che riusciranno a spedire la massa europoide sulle rive del Dnepr, col fucile in mano, per affrontare i cosacchi.

    3. emilyever 31 marzo 2025

      In "Psicologia del totalitarismo" che sto finendo di leggere, Mattias Desmet ricorda che la formazione di massa si nutre di ansia e di aggressività, senza le quali, e senza la prospettiva di un loro sfogo, il processo si arresta. I leader ne sono consapevoli, ma se la massa si riprendesse e valutasse i danni che ha sofferto, si rivolterebbe contro di loro", da qui la necessità da parte dei leader di indicare sempre nuovi oggetti d'ansia e sempre nuovi modi per fornteggiarli.L'ansia della parte della popolazione obbediente al progetto di totalizzazione si mantiene legata ad un oggetto, e queste persone possono liberare la propria frustrazione e la propria aggressività, e rinnovare ogni volta il legame sociale attraverso rituali di morte.
      C'è una buona notizia, però, secondo Desmet: il circolo vizioso del totalitarismo e della formazione di massa è autodistruttivo.
      Mio dubbio: e se lo fosse stato fino ad ora, ma, diciamo, l'aggiornamento tecnologico lo avesse reso più forte?

    4. Pfefferminz 31 marzo 2025

      Una forte povertà creata ad hoc potrebbe cambiare molte cose. Si pensi alle cifre inimmaginabili che si vogliono investire nel riarmo con conseguente sottrazione di risorse a tutti gli altri comparti della società e alla deindustrializzazione che sta portando a licenziamenti di massa. Anche nei secoli scorsi accadeva che andasse a combattere chi non aveva altra scelta. Questo è lo scenario più tetro, ma mi auguro che la "massa europoide" stavolta abbia uno scatto di dignità e si opponga alla sottrazione di ricchezza a fini bellici.

    5. mago 31 marzo 2025

      Crollo borsa imminente..

    6. BrunoWald 31 marzo 2025

      Gli scenari che prevedi sono senz'altro possibili. Ma creare un esercito serio richiede molto tempo, e a questo punto non ne esistono i minimi presupposti.

      Potrebbero mandare al fronte solo i mercenari già addestrati; morti quelli, ai bonzi della UE non resterebbe che fuggire in America, ammesso che li ricevano.

    7. Pfefferminz 31 marzo 2025

      Non mi risulta, per ora. Più avanti è prevista l'espropriazione sulla base della "tokenizzazione" (Whitney Webb). L'impoverimento può derivare dal fatto che le risorse vengono drenate da sanità, istruzione, pensioni, ecc. in modo che le persone devono sopperire di tasca propria.

    8. Pfefferminz 31 marzo 2025

      Parti dal presupposto che l'esercito debba essere "serio". Forse i vaxxini erano sicuri ed efficaci?

    9. emilyever 1 aprile 2025

      Al fronte? quale fronte? saremo noi il fronte, l'esercito sarà lì per controllarci

    10. BrunoWald 1 aprile 2025

      Lo penso anch'io.

    11. BrunoWald 1 aprile 2025

      "Parti dal presupposto che l’esercito debba essere “serio”"

      Se intendono affrontare la Russia, come dicono, decisamente sì. Se invece serviranno ad affrontare noi, quel che passa il convento sarebbe sufficiente.

    12. Pfefferminz 2 aprile 2025

      @mago Sulla borsa avevi ragione tu: pare che Trump stia cercando di far crollare la borsa negli USA.

    13. mago 3 aprile 2025

      Che poi loro gli idioti americani hanno delocalizzato tutto il possibile e oggi si lamentano che li hanno sfruttati,sulla distruzione della loro industria ha pienamente ragione ma la colpa è loro e mettendo dazi a non finire a destra e a manca questo sta finendo il compito di far crollare tutto,ma forse è l ultima cartuccia che hanno .

    14. Pfefferminz 3 aprile 2025

      "... ma forse è l ultima cartuccia che hanno"

      Sempre sulla scia però del loro motto: "The dollar is our currency, but it is your problem". Pare che dietro al polverone sollevato da Trump ci sia un piano per salvare il sistema dollaro a nostre spese. Staremo a vedere.

    1. nicolass 30 marzo 2025

      Ogni volta che la Germania si è armata non è finita bene per i popoli europei

    2. mago 31 marzo 2025

      Certo,ma armarsi e un conto combattere un altro e i Tedeschi non sono più quelli di 80 anni fa..

    3. BrunoWald 31 marzo 2025

      Erano armati fino ai denti anche i suoi vicini.

    1. Giudice Holden 30 marzo 2025

      In caso di guerra mondiale, i due beni fondamentali:

      https://www.cicalia.com/it/img/imgproducts/26187/l_26187.jpg

      e poi:

      https://www.armimagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Revolver-con-proiettili.jpg

    2. Moderatore 10 aprile 2025

      Il suo commento era finito in moderazione in via automatica per l'inserimento di due link nel medesimo commento.
      Ricordiamo che va inserito un link per commento e che si deve sempre inserire la descrizione del link che si condivide.
      La ringraziamo della collaborazione.

    1. Don1952 30 marzo 2025

      p.s.
      Macron è una donnetta come le altre!

    1. Don1952 30 marzo 2025

      ...ma quale baronessa che nasconde persino il suo vero nome: Gertrud Albrecht come l’italica Brichetto o l’altra donnetta Garnero.
      Quasi quasi sembrerebbe preferibile la donnetta carciofara!

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