Home / ComeDonChisciotte / PAPANDREU TIENE COJONES, RELOADED

PAPANDREU TIENE COJONES, RELOADED

DI DEBORA BILLI
crisis.blogosfere.it

Sono stata seppellita di risate quando qualche tempo fa ho affermato che “Papandreu tiene cojones”. Probabilmente avete ragione, ma altrettanto probabilmente stiamo assistendo alle mosse di un politico navigato quando il Paese, la sua maggioranza e il suo governo sono messi con le spalle al muro. Quando si mette qualcuno con le spalle al muro, quello reagisce in modi imprevedibili.

Annunciare il referendum è stata una mossa furbissima. In fin dei conti, c’era il precedente islandese. Significa consegnare la decisione in mano al popolo: che a questo punto non ha più un solo motivo valido per scendere in piazza a devastare tutto per farsi ascoltare. In un attimo ha risolto ogni problema di ordine pubblico, e non crediate sia un problemino da niente per un governo in una situazione simile.

Qualcuno sostiene che Papandreu non ha più una maggioranza, che l’opposizione gli sta facendo le scarpe, che si trova insomma in un’impasse non tanto migliore del nostrano Berlusconi. Vero anche questo, ma pensate: ha annunciato un referendum. Qualsiasi opposizione, qualsiasi governo alternativo non ha alcuna possibilità di tornare indietro da una simile promessa ai cittadini. Cacciato Papandreu, chi avrà la faccia di presentarsi e dichiarare “Niente referendum, si firma la resa alle richieste di lacrime e sangue e tutti zitti”? Non vorrei essere nei panni del Bersani ateniese.

Inoltre, ha cambiato tutti i vertici militari in un sol colpo. Ci vogliono cojones anche per prendere una decisione del genere. In Grecia non hanno dimenticato la dittatura dei colonnelli, durata fino al non lontano 1974: il premier dell’epoca si chiamava anch’esso George Papandreu, diventato poi un eroe nazionale, ed era il nonno dell’attuale Primo Ministro. RaiNews riporta dal Telegraph una voce circolante in Europa:

Alcuni protagonisti dei mercati finanziari stanno pensando al futuro, e lo vedono come una scaletta di passi incombenti e semplici. Il britannico Telegraph ha riferito di una battuta che circolava negli ambienti finanziari, e forse anche nel governo britannico: ‘Sarebbe un bene ora, una giunta militare in Grecia, magari salita al potere con un colpo di stato, perché giunte militari non possono essere un membro della Unione europea’. “

Qualora i greci decidessero di respingere gli “aiuti” offerti dall’UE, di dichiarare default ed uscire dall’euro, per Papandreu è meglio che le forze armate siano sotto il controllo del Paese e non, magari, al servizio di qualcun altro che non apprezza il risultato referendario.

Debora Billi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it
Link: http://crisis.blogosfere.it/2011/11/papandreu-tiene-cojones-reloaded.html
2.11.2011

Pubblicato da Davide

  • Truman

    Interessante post correlato nei forum:

    Papandreou mostra i Muscoli su ordine della NATO.

    Non so se ha ragione Debora Billi o Corrado Belli, ma il secondo fornisce i nomi dei militari.

  • lucmartell

    Esatto!…cè da aggiungere che con questa mossa,si scrolla le responsabilità di un “austerity” durissima imposta dalla UE,e gira la decisione al popolo…2)prende tempo…,potrebbe giocare al rialzo con la UE per ottenere ulteriori aiuti…,3)si presenta alle eventuali nuove elezioni come il “cavaliere senza macchia”…4)sostituendo i vertici militari ha anticipato le mosse di eventuali “malumori”…tra l’altro nn sò se sia esatto,ma ho sentito che nella legislatura greca il referendum popolare non sia presente? …cmq politicamente grande mossa!! …vedremo!
    Papandreu e la Grecia NON HANNO NIENTE DA PERDERE!!…l’UE li ha messi a 90°,braghe alle caviglie!…,ma il cetriolone E’ ANCORA IN VOLO!!…e i greci NON SARANNO PASSIVI!!!
    In un commento passato riferendomi ai “manovratori globali”riprendevo il vecchio detto”non tutte le ciambelle vengono con il buco”….saggezza popolare!!
    Solo la rivoluzione…tutto il resto è lenta agonia!!
    Saluti a tutti:Lucmartell.

  • materialeresistente

    Questo un articolo sula Stampa
    “Ma il caso più scandaloso è il maggiore partito di opposizione, la Nea Demokratia di Samaras che non a caso parla oggi di «referendum-ricatto». Ma sostiene la fonte che il referendum serve anche a mettere in evidenza le contraddizioni dell’estrema sinistra: «quanto chiameremo i greci a votare sulla ristrutturazione delle banche, in sostanza sulla loro parziale nazionalizzazione, voglio proprio vedere come reagirà la sinistra radicale che tanto sbraita in Parlamento». Soprattutto, confida, il quesito sarà l’opportunità di «spiegare al nostro popolo che non c’è alternativa a questa svolta epocale che Papandreou sta cercando di imprimere al Paese. L’alternativa sono le elezioni». Cioè, il default, visto dalle altre capitali europee. Ma come commenta l’esperto di politiche europee, l’economista del College of Bruges Paolo Guerrieri, «per i greci temo che sarà irrilevante il contenuto del referendum: si sentiranno come i tacchini chiamati a votare a favore del Natale».

    intanto hanno sospeso la parte di soldi che doveva arrivare. Secondo me Papandreu non ha le palle, è solo cinico.

  • diotima

    Se Papandreu avesse davvero avuto i cojones , non avrebbe avuto bisogno di fare l’annuncio del referendum. Avrebbe detto no al saccheggio del suo paese già tempo fa.
    Direi anzi che il suo coraggio suona tanto come quello di Pilato, cioè se ne vuole lavare le mani.
    Detto questo però ritengo una cosa parecchio positiva il referendum: il popolo greco deve cominciare a riappropriarsi della sua sovranità decidendo direttamente visto che il governo eletto non è capace di dire, come scritto sopra, no.
    Anche perchè se è pur vero che votando no non si salva dal fallimento, è anche vero che accettando questi famosissimi aiuti, rinuncia per non so quanti anni alla sua ripresa. La crescita della Grecia, a queste condizioni non è possibile.

    Paradossalmente Draghi tempo fa ha detto una cosa giusta: l’Italia (ma evidentemente ogni singolo stato europeo) deve vedersela da sola per la crescita: questo significa che siamo ( e quindi anche i greci) perfettamente autorizzati a far fallire definitivamente il progetto europeo per riappropriarci della speranza della crescita. Restando in europa ,la parola crescita la possiamo depennare dal vocabolario.

  • timeodanaos

    Che c’è da dire che pure questo è scritto nel forum Napolitano, funzionario Bce

    In Grecia non è che i politici e i governanti siano più intelligenti o più coglioni… più istruiti o più ignoranti . Sono uguali a quelli italiani, a quelli francesi, a quelli tedeschi…
    Il popolo è altra cosa, ma se il popolo è suddito al posto di guardare la luna guarderà il dito.

    In Grecia nel V sec. a.C. hanno inventato la democrazia. Riporto uno stralcio di lezione « Molti hanno sottolineato, e secondo me a ragione, che esiste un legame profondo tra il metodo dimostrativo e la democrazia. C’è una connessione evidente anche dal punto di vista proprio del metodo dell’insegnamento. Un insegnamento del tipo autoritario consiste nel fatto che il maestro trasmette alcune verità ai discepoli e la verità delle affermazioni è garantita dalla autorità stessa del maestro (il maestro non deve dimostrare che ciò che dice è vero ai propri discepoli).
    Quando invece bisogna dimostrare fino in fondo la verità delle proprie affermazioni, anche all’allievo, questo significa che si ammette un metodo democratico in cui l’allievo stesso potrebbe contestare una affermazione se non la si è dimostrata completamente
    » (Lucio Russo).

    E ora dalla Grecia riparte la democrazia, gli alunni non sono andati nei tribunali ma sono diventati movimento d’opinione di massa che ha chiesto perché la BCE e perche il FMI li avrebbe salvati (quale direzione prenderà non si sa, ma l’inizio con l’annuncio del referendum è stato con i fuochi d’artificio).

    Ora se re Giorgio dice che è corresponsabile l’alunno che dice che invece è mille volte più furbo (dei politici che hanno firmato il Trattato di Maastricht ) è mille volte più lealista del re.

    Sono le risposte degli alunni che hanno costretto i politici dell’Argentina, dell’Islanda a scapparsene. E questo è certo.
    Mentre l’Europa dorme è la Grecia che per ora ha costretto il Papandreu…che lo si ripete è un politico come gli altri di italia, Francia, Gernmania…. Quello che sarà si vedrà ma quello che è accaduto è già accaduto.

    La democrazia mica il bla bla bla.

  • iltedioso

    scusate il clamoroso OT…cmq questo sito e’ frequentato da gente meravigliosa

  • timeodanaos

    Il collegamento “Napolitano, funzionario BCE” quando è stato postato funzionava.

    Il file con quell’oggetto c’è ed è nel forum opinioni.

    Se il collegamento non funziona più bisogna chiedere a Come don Chisciotte o a Sancho Panza, che forse è meglio.

  • Break74
  • ericvonmaan

    Altro scenario. Si parte dal presupposto che Papandreu, al pari di qualsiasi altro politicante, è assolutamente servo dei voleri del cartello bancario e del tutto d’accordo di eseguire i loro ordini. Sa che proseguendo su questa strada rischia una sommossa popolare di grandi dimensioni, violenza e gravità, se non addirittura di essere fatto fuori egli stesso. Si inventa allora la furbata del referendum, sperando che vinca il SI alle sue riforme. Ha fatto fare i sondaggi e sa che tra il Si e il NO non c’è una grande distanza. In ogni caso, ha già predisposto un piano per falsificare i risultati in maniera che COMUNQUE vincerà il si. A quel punto, sarà legittimato dalla “volontà popolare” e quindi sarà autorizzato legalmente e moralmente a reprimere con la forza qualsiasi rivolta o protesta. A tale scopo ha mantenuto l’apparto militare nella sua massima efficienza (i tagli ai budget hanno colpito tutti ma non l’esercito – ovviamente) e sostituito i capi di stato maggiore con personaggi che gli possano garantire l’ubbidienza a qualsiasi ordine, anche quello di sparare sulla folla.
    Che ve ne pare? Fantascienza? Altro che Grecia eroica, esempio per tutti noi, primo paese a scardinare la dittature dei banchieri dell’euro e della moneta privata a debito…. spero di sbagliarmi ovviamente. Mah!

  • timeodanaos

    E allora, ericvonmaan ?

    Intanto pur essendo stessa faccia e stessa razza di Merkel, Sarkozy, Cameron, Mortedella, Baffetto e Biancaneve e sette nani nostrani il popolo ha costretto il Papandreu ad arretrare, cosa che nessun’altro popolo ha fatto.

    Si può dire 1 a zero, palla al centro.

    La partita potrà finire pure 1 a 40 solo se la truccano e solo se chi la gioca si lascia manipolare.

    Ma la manipolazione del popolo non ha funzionato prima quando la ricetta BCE e FMI andava pompata in mondovisione. Se funzionava il popolo avrebbe guardato il dito.

    Quindi può esserci questo scenario (non solo quello catastrofista): la partita finisce 40 a zero il referendum è vinto e l’effetto domino contagerà altri popoli ( leggiti Preve che in ipotesi neanche lui sa come finirà ).

    Potrebbe esserci pure quest’altro scenario: il popolo che non si è fatto manipolare prima e si è infuriato ed ha costretto Papandreu a rifugiarsi nel referendum a sentire di altre manipolazioni potrebbe infuriarsi ancora di più.

    E’ già accaduto in Argentina (che usciva da una dittatura feroce, e non sta bene dire se quella greca lo fu meno) e Islanda dove i governati se ne sono scappati come gli USA se ne scapparono da Saigon (non metaforicamente ma fisicamente: gli elicotteri che abbandonano i palazzi del potere).

    Se poi fanno un colpo di stato forse che il popolo greco diventa coglione ?

    In tutto questo “Che fare ? ”. Si può pensare “Che fare ? ” Ci si può spremere un po’ le meningi ?

    Non guardare agli altri che potrebbero farsi manipolare, guarda qui che siamo già manipolati e intenti a guardare il dito.

    Napolitano, funzionario Bce [www.comedonchisciotte.org] (ora il link funziona tra un’ora non si sa). “Che fare ?” si può pensare “Che Fare ?” (te lo devo scrivere in russo ?) ci si può spremere un po’ le meningi ?

  • Sokratico

    Desolè, miei cari: Papandreu NON tiene proprio niente…ha appena annullato il referendum!

    salutatemi la democrazia
    baci

  • timeodanaos

    E allora, Sokratico ?

    Tu scrivi in altri post
    “in Italia manca il progetto e la volontà…solo per questo non riusciremo mai a fare quello che hanno fatto gli islandesi “.

    Dicci allora cosa fare con Napolitano, funzionario Bce
    “Che fare ? ” Puoi pensare “Che fare ? ” Dacci il progetto.

    Scrivi pure che il tuo modello è Ghandi.
    Dicci allora Ghandi come farebbe con un Napolitano, funzionario Bce ?

    Che il referendum venisse annullato era un’ipotesi che mi è sfuggita.

    Il referendum l’ha chiesto il popolo ? No.

    Quindi chi fa la figuraccia il popolo o il Papandreu ?

    Siamo sempre 1 a zero, per il popolo . Questo non lo capisci ? Come a dire Papandreu si è ritirato.

    Ora inizia un’altra partita. Tutto è aperto e può darsi che chi ha avuto contezza della sua forza possa avere più autostima per osare di più.
    In parole povere chi si è incazzato solo un poco ed insperatamente ha ottenuto 0,10 sa che incazzandosi di più può ottenere, consapevolmente, 10.
    Può essere pure il contrario, ma se un popolo ha guardato la luna e non il dito una volta ci sono buone probabilità che continuerà a guardare la luna.

    io saluterò la democrazia tu salutami Ghandi quando lo vedi (dimenticavo: quando lo vedi chiedigli come ha fatto a riconquistare l’indipendenza ecomonica etc …).

  • ericvonmaan

    Cosa fare… purtroppo credo che quando ci si deciderà a fare qualcosa lo si farà in maniera istintiva, bestiale, violenta. Quando il piatto sarà vuoto e le case fredde come un ghiacciolo e i bambini piangeranno disperati e le automobili con il serbatoio vuoto allora comincerà qualcuno a fare cose orribili, irrazionali, e tutto si allargherà a macchia d’olio, veloce come uno tsunami. Saranno tempi orribili.

  • lacoontecassandra

    “che fare” ? credo che, per quanto piccolo, te l’ha scritto Timeodanaos di vedere dove e come.

    Altri (v. ” la fine del Capitalismo”), hanno scritto che si è a un bivio e che, se lasci che le cose vadano da se, muore il Capitalismo ma quello che lo sostiuirà può essere peggiore.
    Auguri, allora.