Home / ComeDonChisciotte / OSLO, MONTAUBAN, TOLOSA. GIORNALISTI CIALTRONI.PUNTO

OSLO, MONTAUBAN, TOLOSA. GIORNALISTI CIALTRONI.PUNTO

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebeklerblog.com

Un anno fa, ci fu la strage di Oslo.

Senza un attimo di esitazione, Guido Olimpio (e innumerevoli suoi colleghi in tutto l’Occidente) affermarono che si trattava di un attentato compiuto da al-Qaeda.

Poi è venuto fuori che si trattava di un solitario, con simpatie di estrema destra. A questo punto, i giornalisti cialtroni, invece di strisciare per terra chiedendo scusa, si sono accaniti a cercare le prove del Complotto, questa volta da parte dei movimenti islamofobi. I cui dirigenti non saranno il massimo dell’intelligenza, ma capiscono perfettamente che una strage del genere è il modo migliore per distruggere tutto ciò che hanno costruito, e quindi sicuramente non sono correi.

Con la triplice strage in Francia – due attachi distinti ai parà francesi e uno alla scuola ebraica di Tolosa – i media si sono comportati allo stesso modo, ma invertendo i fattori.

Questa volta, i giornalisti cialtroni hanno deciso che la strage doveva essere “opera dei neonazisti“.

Poi è venuto fuori che si trattava di un solitario, con simpatie per al-Qaeda. Possiamo ipotizzare che la prossima tappa del giornalismo cialtrone consisterà, non nello strisciare per terra chiedendo scusa, ma nel cercare le prove del Complotto, questa volta da parte della “rete dell’estremismo islamico”.

Immaginiamo gli alti e bassi nell’entourage di Marine Le Pen, “oddio, siamo spacciati! Dicono che l’assassino è uno xenofobo di destra!”, poi una mattina radiosa, la Signora viene svegliata con una telefonata, “Madame, è un musulmano!“. Di corsa a scrivere un discorso di fuoco chiedendo espulsioni e telecamere della laicità.

Ora, sia a Oslo che in Francia, c’era una sola cosa che si poteva capire da subito, e cioè che gli attentati erano opera di solitari e che non poteva esistere alcun Complotto.

Per il semplice motivo che in tempi di controllo totale, solo una persona che agisce in assoluta solitudine ed evita accuratamente di frequentare gruppi (o Facebook) sarebbe stato in grado di fare una cosa del genere. Per dire, Le Monde ci racconta casualmente che l’attentatore è passato davanti a ben 46 telecamere di videosorveglianza a Montauban, che non sarà più fortezza paranoica di qualunque altro posto nel nostro Occidente contemporaneo.

In questo senso, ogni pista al plurale – “i” neonazisti, “gli” estremisti islamici, “gli” anarchici – è impossibile in partenza.

Purtroppo, siamo programmati in modo tale che chi ha riconosciuto la cialtroneria dei giornalisti nel caso di Oslo, tacerà di fronte alla cialtroneria nel caso francese, e viceversa. Mentre è solo cogliendo la natura trasversale del modello cialtronesco mediatico, che si capisce che si tratta proprio di un meccanismo e non dell’imbecillità di un singolo giornalista.

Godiamoci comunque alcune perle di questi giorni.

Sul blog di Panorama, una certa Anna Mazzoni, sotto il titolo Neonazisti: i crimini dei nipotini di Hitler che sognano il quarto Reich – LA CLASSIFICA  esordisce:

“La strage nella scuola ebraica di Tolosa ha drammaticamente riacceso i riflettori sull’universo neonazista […]

Gruppi e gruppuscoli spuntano come funghi, in tutto il mondo. Il cuore dei neonazisti resta il Vecchio Continente, con movimenti più numerosi proprio tra Francia, Germania e Gran Bretagna, e picchi nei Paesi Nordici, dalla Svezia alla Finlandia, ma i nipotini di Hitler sono distribuiti in tutto il mondo. Dalla Mongolia al Cile, e poi gli Stati Uniti, l’Africa, l’Australia, la Russia. Truppe di fedelissimi al Fuhrer, che ne onorano la memoria e che sognano il suo ritorno nelle vesti di un nuovo Messia.”

Segue un caotico elenco telefonico di sigle, alcune con bizzarri errori di ortografia, e infine la conclusione:

“Spesso agiscono “in solitaria”, come Anders Breivik, che a luglio dell’anno scorso ha massacrato 70 giovani sull’isola di Utoya, di fronte a Oslo. Ma il più delle volte operano in gruppo. Si sa, i vigliacchi si sentono più forti se seguono una mandria ed è più facile nascondere il loro volto mentre compiono delitti infami.”

Quest’ultimo paragrafo è in qualche modo necessario: il Solitario, al di fuori dei romanzi noir, non è una notizia politica, e soprattutto non permette alcuna soluzione repressiva.

Repubblica è un quotidiano che lo scorso ottobre si è distinto per aver invitato i propri lettori a fare i delatori contro i manifestanti che si sono scontrati con la polizia a Roma.

E nello stesso stile, ospita un articolo di Barbara Spinelli che spiega agli ignoranti “Il male oscuro dell’Europa“.

Essendo figlia di uno dei fondatori dell’Europa economico-politica, la signora cerca subito di capire come un fatto di cronaca a quel momento ancora del tutto misterioso possa contribuire dei bambini-martiri al suo pallino preferito.

La nostra detective-filosofa spiega così i retroscena del delitto.

Dunque, l’Europa è in crisi:

“Il naufragio del sogno europeo, emblema di riconciliazione dopo secoli di guerre, e di vittoria sulle violenze di cui Europa è stata capace, partorisce mostri.”

Ora, l’Unione Europea ha 500 milioni di cittadini.

Se mettiamo insieme tutti gli attentatori solitari di questi ultimi tre o quattro anni, da Mohammed Game unico terrorista islamico nella storia italiana, ad Anders Behring Breivik, a Gianluca Casseri, al dimenticato anticlericale di Rovereto, quanti saranno? Dieci? Faranno pure notizia, ma non sono certo un fenomeno sociale. Però Barbara Spinelli riesce a trasformare questa decina di solitari in compatte masse che marciano, basta tirar fuori la Hitler card e diventano milioni:

“Non dimentichiamo che il nazismo quando prese il sopravvento aveva caratteristiche affini, e assecondava la furia amok: “Marcia senza approdo, barcollamento senza ebbrezza, fede senza Dio”, così lo scrittore socialdemocratico Konrad Heiden descriveva, nel 1936, la caduta di milioni di tedeschi nel nazismo e nell’”era dell’irresponsabilità”.”

Creativamente, la signora Spinelli riesce pure a tirare in ballo la Lega:

“In Italia abbiamo la Lega, e banalizzati sono i suoi mai sconfessati incitamenti ai linciaggi.”

Cioè, la signora Spinelli sta usando quello che si rivelerà essere un assassino che sembra la caricatura di ciò che la Lega denuncia, per accusare indirettamente la Lega dell’omicidio di quattro bambini. Io litigo con la Lega da anni, ma un colpo basso così non lo userei contro
i miei peggiori nemici.

Poi arriviamo al punto che interessa davvero Barbara Spinelli: attaccare quello che deve essere un suo eterno rivale sul palcoscenico mediatico, Ernesto Galli Della Loggia, che ha detto che l’Europa attuale sta demolendo la sovranità nazionale, “unico contenitore della democrazia”. E così Barbara Spinelli lancia i morti in Francia all’attacco, contro il suo concorrente:

“È una verità molto discutibile, quantomeno. Lo Stato nazione è contenitore di ben altro, nella storia. Ha prodotto le moderne democrazie ma anche mali indicibili: nazionalismi, fobie verso le impurità etnico-religiose, guerre. Ha sprigionato odii razziali, che negli imperi europei (l’austro-ungarico, l’ottomano) non avevano spazio essendo questi ultimi fondati sulla mescolanza di etnie e lingue. La Shoah è figlia del trionfo dello Stato-nazione sugli imperi. Vale la pena ricordarlo, nell’ora in cui un fatto criminoso isolato, ma emblematico, forse ci risveglia un po’.”

Ora, ci sarebbe molto da dire a favore e contro le tesi della Spinelli e di Della Loggia. Ma ciò che è interessante è quanto i cadaveri freschi siano utili per regolare conti mediatici.

In base a tutta l’esperienza passata, credo che assisteremo adesso a due fenomeni.

La caccia alla Pista Islamica, con foto del defunto sheykh Osama e diagrammi con frecce che indicano tutte le Basi Operative di al-Qaeda in Francia (“Parigi: al-Qaeda 1.218 militanti; Bordeaux, 353 militanti…”);

e soprattutto un gran coro, che unisce fraternamente Destra e Sinistra:

“Più galera per tutti!”

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebeklerblog.com/
Link: http://kelebeklerblog.com/2012/03/21/oslo-montauban-tolosa-giornalisti-cialtroni-punto/
21.03.2012

Pubblicato da Davide

  • Giancarlo54

    Ecco Martinez ha spiegato meglio di quanto abbiamo fatto noi forumisti di CDC in decine di post.

    Rimarco sulla cialtroneria dei giornalai, anzi di alcuni giornalai, autentici criminali.

  • terzaposizione

    Il presunto killer è algerino di nazionalità francese ed avrebbe rivendicato con una telefonata di 11minuti al vice-direttore di un quotidiano ( sti cazzi) i 3 attentati ( non dimentichiamo i parà ) in nome della legge anti-burqa ( mah?) dei bambini palestinesi e dell’intervento francese in Afghanistan ( ecco perchè ha colpito 2parà marocchini/islamici ed un nero antilliano).
    Marine Le Pen ha affermato che non bisogna accusare la comunità islamica francese ma condannare chi si sente più Islamico che Francese, mi pare politicamente corretta.
    Essendo che Brievnik ha simpatie neonaziste e non nasconde il suo amore per Israele è da considerare un ossimoro vivente, oppure un sociopatico piuttosto confuso?

  • DaniB

    Per quanto trovi (my opinion) martinez un giornalista modesto, questo articolo è di una chiarezza disarmante. Gli stralci della spinelli sono una dimostrazione esemplare di come le retoriche trite sul nazismo (al netto del rispetto per tutti i morti, questo conviene dirlo per non creare pathos inutile) vengano usate per demolire simbolicamente e operativamente il concetto di sovranità nazionale. Dedicato a tutti gli anti-fa militanti di CDC.

  • warewar

    Lancio una provocazione ispirato da un commento fatto da Catherine Ashton

    (And the days when we remember young people who have been killed in all sorts of terrible circumstances – the Belgian children having lost their lives in a terrible tragedy and when we think of what happened in Toulouse today, when we remember what happened in Norway a year ago, when we know what is happening in Syria, when we see what is happening in Gaza and Sderot and in different parts of the world – we remember young people and children who lose their lives).

    (Traduzione di google translate : E i giorni in cui ricordiamo i giovani che sono stati uccisi in ogni sorta di terribili circostanze – i bambini belgi che hanno perso la vita in una tragedia terribile e quando pensiamo a quello che è successo oggi a Tolosa, quando ci ricordiamo quello che è successo in Norvegia un anno fa, quando sappiamo ciò che sta accadendo in Siria, quando vediamo quello che sta accadendo a Gaza e Sderot e in diverse parti del mondo – ricordiamo giovani e bambini che perdono la vita)

    E se tutti questi eventi (quello di Tolosa ricorre nell’anniversario dell’invasione all’iraq e alla libia) aggiungendo anche la Costa Concordia fossero un messaggio per far capire a chi di dovere che qualcosa di grosso sta per avvenire (crollo dell’Europa, e/o guerra alla Siria e/o guerra all’Iran ecc…) ?

  • warewar

    Se di errori ne sono stati fatti nel corso della storia e comunismo, fascismo, sionismo, imperialismo ecc ne hanno fatti a iosa, cerchiamo di non ripeterli piuttosto che difendere una parte o idolatrare un’idea (di qualunque colora essa sia sia).

  • warewar

    se di errori ne sono stati fatti nella storia e com, fas, sion e imperialismo ne hanno fatti a iosa, cerchiamo di non ripeterli piuttosto che difendere una parte o idolatrare un’idea (di qualunque colore essa sia).

  • Affus

    stamattina ci sono stati degli spari in italia e nessuno ne parla qui , boh .

  • dana74

    “In Italia abbiamo la Lega, e banalizzati sono i suoi mai sconfessati incitamenti ai linciaggi.”

    ah lì per lì pensavo parlasse della campagna mediatica dei banchieri per esortare a denunciare chiunque non emetta uno scontrino, le banche devono incassare e il 70% di pressione fiscale non basta…

  • RicBo

    Miguel Martinez è splendido in questo articolo nel denunciare la manipolazione dei media, però non può nascondere che quello dei gruppi estremisti è un problema presente da sempre in Europa, che è stata la culla del fascismo, della strategia della tensione dello Stato italiano (che usava come utili idioti gruppi fascisti, questo è bene ricordarlo) e dove le comunità musulmane sono ghettizzate come in Francia ed Inghilterra.
    In questo calderone di sottoculture è facile trovare il sociopata delirante che spara al diverso o vendica su innocenti i torti subiti dai suoi simili.
    Meglio mettere le cose in chiaro, señor Martinez.

  • cardisem

    Mi chiedo chi sia Ricbo? È lecita la domanda?

  • antiUsrael

    Martinez i due attentati sono di matrice sionista
    questo del babbeo di Alqeda(gruppo legato ai servizi segreti usraeliani e ai loro salafiti qatarioti)
    e quello di breivik(amico di del sionista estremista Pipes)che uccise decine di ragazzi proPAlestina:
    http://www.youtube.com/watch?v=q7X1iR7uW-0
    terrorismo sionista in Norvegia

  • cardisem

    Preciso: che vuol dire “estremismo”? Cosa sa ricbo del fascimo che non sia stantiva narrativa? Mi sembrano banalità su commissione che Ricbo ricicla sulla rete…. Nell’interesse di chi? Per conto proprio o per conto terzi? Nella rete esiste ed è diffuso il fenomeno del trollismo…. e come dice Andreotti a sospettare si fa peccato ma spesso ci si indovina…

  • cardisem

    Ancora: un “matto” ci può essere sempre… e dei “matti” non si può dare nessuna matrice… Voler dare ad un “matto” una matrice significa fare qualcosa di peggiore di quanto un “matto” possa fare…. e senza scriminante in ragione della follia…

  • cardisem

    Ancora: mi sembra un tecnica “sospetta” che si dica che l’articolo è “splendido” ma poi se ne disattenda del tutto il suo contenuto con osservazione come quelle qui criticate… Mi sembra un tentativo di prendere per i fondelli chi legge il commento al testo…

  • Giancarlo54

    No, questa volta spezzo una lancia a favore di Ricbo, non è un troll. E’ un forumista con cui non sono mai d’accordo ma che ha le sue idee. Idee sballate di chi non ha ancora capito che fascismo e nazionalsocialismo sono due idee che hanno perso una guerra catastrofica 67 anni fa e che hanno chiuso la loro esperienza politica allora. Ricbo, come altre persone, è cresciuto a pane e antifascismo e confonde la parola fascismo con la parola MALE. Addebita al fascismo il male che è sempre esistito nell’animo umano e sempre esisterà. Il mio non è un discorso teologico ma antropologico, essendo l’uomo per molti versi tendente al male, Ricbo giustifica questa che per lui è una assurdità da superare con il fascismo ed i fascisti. Se non esistesse il fascismo ed i fascisti l’uomo sarebbe buono. Questo suo errore lo porta a non capire l’attuale situazione e a sballare totalmente le sue analisi storiche e politiche. ma non è un troll è una persona in buona fede, purtroppo per lui e per gli altri.

  • terzaposizione

    ” le mie chiede se il Fascismo potrebbe riproporsi? Certamente, solamente che lo farà sotto il nome di Anti-Fascismo “(Pasolini docet), dedicato a tutti quelli che hanno militato nei Katanga, nel Com.Anti Fasc..

  • VeniWeedyVici

    An-ti-fa: HA HA HA!!!

  • Giancarlo54

    Potrebbe essere stata un regolamento di conti per il lavoro che il signore in questione svolge. Probabilmenti i forumisti, tra cui il sottoscritto, lo hanno ritenuto un fatto di cronaca nera. Anche se, considerando i nostri politicanti, tantissime volte la cronaca nera e quella politica si sovrappongono.

  • Affus

    a torino ci sono stati degli spari…

  • cardisem

    Boh! Sarà… Non mi occupo più di Ricbo, ma spero che neppure lui si occupi di me.

  • tersite

    Però riconoscete una buona volta che la dinamica degli attentati, così come ci viene raccontata, non è credibile. Io non credo che si tratti di pazzi isolati, dietro c’è qualcosa di più grande. Dietro tutto ciò che si identifica come terrorismo o ad azioni criminali particolarmente violente c’è…insomma….mi dispiace cambiare argomento ma io sul pentagono vedo solo una fiammata e c’è chi vede un aereo…….coi passeggeri, il pilota, le hostess…..capite? capisci?