ORA DATEVI, DIAMOCI, DA FARE.

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI PAOLO BARNARD

Ho già scritto più volte che viviamo disperatamente nella
trappola tesaci dalle destre finanziarie 35 anni fa.
Tutti noi, specialmente le sinistre. La riassumo in
pochissime parole: ci hanno fatto passare dall’Era dei Diritti, all’Era della Contrattazione sul Grado di Abolizione dei Diritti, dove essere di sinistra
significa solo lesinare qualche rimasuglio di Diritto nel dialogo con loro. Ci hanno reso Plausibile l’Inimmaginabile. Esempio: la
privatizzazione dell’acqua, o la precarizzazione del lavoro – essendo entrambi
elementi essenziali alla sopravvivenza fisica dell’essere umano, è come se ci
avessero privatizzato e precarizzato i globuli
bianchi, o la milza. Inimmaginabile? Affatto. E’ accaduto. Le destre hanno
vinto, e stravinto. Questa resa al dibattito sui Gradi di Abolizione dei Diritti ha avvelenato a pioggia tutta la nostra vita
civica, politica, sociale, con i risultati che tutti vediamo. E’ tutto lì il
problema.

Ora, se vogliamo combattere questa catastrofe dobbiamo
saltare indietro di 250 anni, e ripensare a quegli
uomini che allora dissero basta all’Inimmaginabile reso Plausibile, cioè agli
Assolutismi, alla barbarie, alle atrocità sociali. E dobbiamo fare quello che
hanno fatto loro:

IMMAGINARE NUOVI DIROMPENTI DIRITTI. E PROPORLI.

Il “libero contratto revocabile” fra Stato e popolo, la tutela del lavoro, pene più umane, erano nel ‘700 idee all’apparenza deliranti, al limite del ridicolo persino. Eppure le immaginarono, e hanno cambiato la Storia.

Bene. Avete capito. O immaginiamo un altro Stato dei Diritti, dirompente nei contenuti, o siamo condannati. Se lo immaginiamo oggi, lo avremo forse fra tanti anni, ma non c’è altra scelta. Qualcuno deve iniziare, deve iniziare a cambiare la Storia. Noi.

La mia proposta è questa. Ognuno di voi si impegni in questi giorni a immaginare uno o più Nuovi Diritti. Ma intendo nuovi, dirompenti, cioè sogni, quello che vorremmo come ideale assoluto, non importa quanto sembrino inapplicabili o antistorici. Immaginateli, scriveteli in poche righe, non scrivete trattati di seimila parole, ma 3 o 4 righe al massimo (leggete sotto), fatelo pensandoci bene senza fretta. E inviatemeli. Faremo un Nuovo Contratto Sociale di Diritti da tramutare in leggi dello Stato, pubblicato in questo sito e altrove, e lo faremo girare, e già avremo fatto il nostro compito nella Storia.

Tre esempi:

1) Il Diritto ad avere tempo per vivere. Che significa non dover lavorare di continuo proprio lungo tutti gli anni più belli della nostra vita - es. poter optare per un anno di libertà dal lavoro ogni cinque, da poter dedicare alla cura fisica o spirituale o emotiva di sé stessi e dei propri cari, con la garanzia di una piena sussistenza nondimeno. Sancito per legge.

2) Il Diritto ad avere una casa. Senza doversi indebitare per decenni in un mercato del denaro da cappio alla gola. La casa è un bene di sopravvivenza, come l’aria, esattamente uguale, e non può essere un privilegio per cui intrappolarsi per tutta la vita lavorativa. Sancito per legge.

3) Il Diritto a non essere poveri. Cioè l'indigenza dichiarata illegale, come il furto, che si trasforma nel dovere di chi ha tanto di ridistribuire a chi ha meno. Cioè la comunità umana si compensa come fa l’acqua nei vasi comunicanti, per l’interesse di tutto il genere umano. Sancito per legge.

Ecc.

Non so se avete capito. Qui non si tratta di bisticciare sui dettagli di questa o di quella corruttela, di questo o di quel modo di fare politica, cioè non si tratta di negoziare i dettagli di una prigionia infame, non si tratta di negoziare se la nostra catena ai piedi deve essere lunga un metro o tre, come fanno anche i ‘nuovi paladini’ dell’Antisistema italiano, come fanno i sindacati, come fa la sinistra.

Qui non si tratta di dialogare con questo Sistema. No, basta, fine.

Qui si tratta di immaginare un altro modo di essere uomini e donne insieme, un altro Illuminismo. Niente di meno, o siamo morti. Chiaro?

Datevi, diamoci, da fare.

Paolo Barnard
Fonte: http://www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=63
27.12.2008

Commenti (26)

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Nascondi area commenti 6 caricati
    1. dispersivo 27 dicembre 2008

      Il rischio di giocare a chi la spara più grossa è latente ma, siccome amo rischiare e più ancora giocare, io la sparo: abolizione del denaro e ritorno allo scambio in natura. Evvai pesante!
      Ciao a tutti

    1. nello 27 dicembre 2008

      A)Diritto assoluto all'accesso alla rete Web.
      Ogni casa deve avere l'Adsl, o L'isdn, poichè l'informazione e la libertà della conoscenza sono vitali come l'acqua o l'elettricità.

      B)Diritto Assoluto di poter cambiare luogo di residenza.
      non è giusto che gli esseri umani non abbiano la possibilità di scegliere dove passare la propria vita, al giorno d'oggi Stati e Imperi ostacolano le migrazioni con metodi criminali e crudeli.

      C) Abolizione della proprietà privata per importi che si trasformano in arma di schiavizazzione di massa.
      se si dasse un limite umano alla proprietà privata, non esisterebbero lobbyes oligarchiche che mirano allo sfruttamento delle masse.

      D) Diritto alla Poligamia. (non sto scherzando)
      L'amore ha mille facce, la monogamia rende sicuro il divorzio, la lite, la depressione, trasformare la famiglia in una comunità di mutuo soccorso trainata dall'amore risolverebbe il 99% dei problemi sociali.

    1. alex_the_big 27 dicembre 2008

      il Diritto alla Salute e alla libertà di cura: l'individuo al centro del sistema sanitario e non i profitti di Big Pharma.

    1. alex_the_big 27 dicembre 2008

      manca "l'élite rivoluzionaria", per usare termini cari alle vecchie ideologie quando ancora poteva esserci una distinzione fra destra/sinistra....

    1. illupodeicieli 27 dicembre 2008

      Concordo in pieno con il discorso che sta alla base, cioè che occorre pensare in maniera diversa, vedere le cose da un'altra angolazione. Ci fosse qualcuno in possesso di una overview, si sarebbe già un passo avanti: chi manca è un gruppo di pensatori, o meglio non un pool di arraffoni e affaristi, una banda di papponi che desidera e ambisce a prendere il potere. Ma di persone che riescano a trasferire ad altri e a proporre idee ,valide si spera, per migliorare la qualità della vita, ovviamente per tutti. Penso sia da quì che si possa partire, o anche da quì, visto che questo è il mio punto vista e non è detto che sia quello giusto,più esatto o migliore. Ben vengano proposte come quelle di Paolo Barnard: in verità le preferisco alle mere analisi di altre persone che si limitano alle osservazioni, alle considerazioni, ma non offrono idee .Penso che la fase di critica e osservazione sia giunta al termine, si possa definire conclusa: è il momento di "tirare fuori e partorire idee". Tra queste può trovare spazio anche l'idea di lasciare perdere e che tutto vada alla malora (almeno per molti le cose vanno già abbastanza male).

    1. Pausania 27 dicembre 2008

      Il diritto di aprire comedonchisciotte e non essere travolti dalla fuffa priva di senso.

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