ONU, PECHINO CON MOSCA SUL SABOTAGGIO DEL NORD STREAM

La Cina sostiene la bozza di risoluzione della Russia sull'esplosione del gasdotto: "Abbiamo ascoltato la richiesta dei membri del Consiglio di Sicurezza di aprire un'indagine sull'esplosione. Riteniamo che la richiesta sia legittima", ha dichiarato l'ambasciatore all'Onu Zhang Jun.

PECHINO SOSTERRA' LA RUSSIA IN SEDE ONU SUL SABOTAGGIO DEL NORD STREAM
Zhang Jun, rappresenta la Cina alle Nazioni Unite

La Cina sostiene la bozza di risoluzione presentata dalla Russia al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per indagare sull'attacco terroristico al gasdotto Nord Stream; lo ha dichiarato lunedì 20 febbraio Zhang Jun, rappresentante permanente della Cina presso le Nazioni Unite.

Il documento potrebbe essere messo ai voti questa settimana, poiché la Russia ha richiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU sulla situazione dei gasdotti per il 22 febbraio.

"Naturalmente abbiamo ascoltato la richiesta dei membri del Consiglio di Sicurezza di avere un'indagine sull'esplosione. Riteniamo che la richiesta sia legittima", ha detto il diplomatico cinese. "Siamo favorevoli a discutere con il Consiglio di Sicurezza e a intraprendere azioni appropriate per assicurarci di avere un quadro chiaro di ciò che è accaduto e per far sì che coloro che lo hanno fatto ne rispondano", ha detto Zhang Jun.

Il 17 febbraio scorso, la Russia aveva presentato la bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per indagare sull'attacco terroristico al gasdotto. Il documento propone che il Segretario generale delle Nazioni Unite crei una commissione internazionale indipendente di avvocati per indagare sul sabotaggio.

Secondo una fonte della TASS, il documento sottolinea che gli avvocati dovrebbero essere imparziali e dotati di riconoscimento ed esperienza internazionale. La commissione dovrebbe inoltre includere il numero necessario di esperti. Se la risoluzione verrà adottata, il Segretario generale delle Nazioni Unite dovrà presentare un rapporto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulle modalità concrete di creazione della commissione entro 14 giorni.

Il testo del documento proposto condanna anche il fatto che a diverse parti interessate, tra cui l'operatore del gasdotto, non sia stato permesso di partecipare all'indagine sulle esplosioni.

Il 27 settembre 2022, Nord Stream AG riferì di danni senza precedenti verificatisi il giorno precedente su tre condutture dei gasdotti offshore Nord Stream 1 e Nord Stream 2. Il 26 settembre, i sismologi svedesi registrarono due esplosioni lungo i gasdotti. La Procura generale russa ha avviato un procedimento penale con l'accusa di terrorismo internazionale.

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Fonte: https://tass.com/world/1578975

20.02.2023

Traduzione a cura della Redazione di CDC

Commenti (2)

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    1. Oscarrafffone 25 febbraio 2023

      E' ormai ovvio e sotto gli occhi di tutto il mondo, che sia stato un attacco al capolavoro della sig.ra Angela Merkel, capo di stato della Germania, aveva unito la Russia all'Europa, politicamente e materialmente, una statista di altissimo rispetto.
      A chi non conveniva questa Unione?
      Con la Russia in Europa, l'America diventasse troppo piccola?
      La Gran Bretagna, già cn brexit era fuori, adesso rientra?
      Una cosa certa è che Zelensky è stato usato per tale scopo, creare i presupposti per il rientro nel giro gli Inglesi.
      Sono tutte ipotesi plausibili, la verità forse la conosceranno i nosri nipoti.
      L'unica cosa attualissima, è cherchez l'argent.

    1. JHON 21 febbraio 2023

      Ci devono pensare i Cinesi a chiedere le indagini per il sabotaggio del gasdotto? I principali beneficiari? tutti muti, come grattacieli, con la faccia di cera, è la legge di questa frontiera che fuggire non puoi....

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