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OMICIDIO VASSALLO, UCCISO PER I MILIONI DELL’ENERGIA VERDE ?

DI DEBORA BILLI
petrolio.blogosfere.it/

Segnatevi questa data sul calendario: per la prima volta, in Italia, la criminalità organizzata ammazza un politico ambientalista e proprio per il suo impegno sull’ambiente, la sostenibilità, la riqualificazione, l’energia. Mi auguro sia anche l’ultimo, ma qualcosa mi dice che probabilmente non sarà così. Finora, gli amministratori locali che sono finiti crivellati dalle “menti raffinatissime” si erano messi per traverso sui soliti traffici di cemento e calcestruzzo, appalti, opere pubbliche. Stavolta no.

Mi dicono amici vicini ad Acciaroli che, da quando Vassallo era sindaco, sembrava di stare in una città del Trentino. E non solo per quanto riguarda gli spazi pubblici: anche i negozi, le aree private, erano rinate ad una nuova vita. Le idee del sindaco erano penetrate profondamente nella mentalità della popolazione, che lo appoggiava e aveva imparato a valorizzare il proprio territorio. Vassallo sosteneva che non si devono buttare soldi per opere inutili che portano voti, bensì investire per sistemare i fiumi, gli acquedotti, il territorio.

Nella foto: Angelo Vassallo La sua cittadina vanta il 70% di raccolta differenziata, in Campania.

Viene subito in mente il caso di Camigliano, il comune virtuoso sciolto perché disobbediente: faceva la differenziata invece di conferire in discarica come la legge di quella provincia comanda. Ma qui si è finiti molto diversamente, si è finiti con un morto sull’asfalto, e le mafie non ammazzano se possono farti smettere in altri modi.

Così, si cercano motivazioni più sostanziali. E ricordo Saviano, quando racconta che finché fai l’anticamorra nel tuo paesino nessuno dice nulla, ma se trovi risonanza al di fuori, se diventi insomma un simbolo, allora hai firmato la tua condanna. E proprio tra pochi giorni, Acciaroli avrebbe dovuto ospitare per la prima volta nella sua storia un importante convegno su tematiche ambientali, l’energia e la decrescita. Promosso dal Comune, organizzato da un’associazione di Parma, sponsorizzato da Slow Food, sostenuto dai MeetUp di Grillo, vedeva tra i relatori anche Maurizio Pallante del Movimento della Decrescita e, in un primo momento, anche l’economista italo-britannica Loretta Napoleoni. Oltre a sindaci di mezzo Cilento, professori universitari e artisti di fama nazionale. Saviano ci ha insegnato che non si può salire alla ribalta nazionale, perché i simboli diventano poi intoccabili: e la camorra non avrebbe mai consentito che il Cilento diventasse la Val di Susa della sostenibilità al Sud.

Ma c’è di più. Alcune fonti dirette mi hanno raccontato anche di un finanziamento regionale di ben 70 milioni di euro, destinato al Cilento, per lo sviluppo di del Parco e dell’autonomia energetica locale. Un finanziamento già assegnato a 46 Comuni della zona e a Legambiente, ed era in corso lo studio del progetto per poter poi accedere al fondo. Riportava Il Giornale del Cilento nel gennaio scorso:

L’idea progettuale, pensata dal presidente della comunità del Parco del Cilento, Angelo Vassallo, è riuscita a coinvolgere, per la prima volta, tutto un territorio che, per questo, ha smesso di pensare “per campanile”, riunendo tecnici, amministratori, privati e politici, realizzando così, l’idea del grande Parco. La Regione Campania ha messo a disposizione per l’intero sistema 70 milioni di euro, che andranno ad essere completati da interventi del privato sociale ed economico, che ammonteranno complessivamente a 128 milioni di euro, di cui 5 milioni destinati alle PMI per gli aiuti sulle riconversioni,  per finanziare l’energia alternativa, con un ulteriore possibilità di accesso al microcredito attraverso il Fondo Verde.

Si ammazzano i simboli. Ma soprattutto, si ammazzano i simboli che si avviano a gestire decine di milioni in modo non gradito.

Debora Billi
Fonte: http://petrolio.blogosfere.it
Link: http://petrolio.blogosfere.it/2010/09/omicidio-vassallo-ucciso-per-i-milioni-dellenergia-verde.html
6.09.2010

Il luogo dove è stato ucciso Angelo Vassallo
OMICIDIO VASSALLO. ECCO IL PROGETTO

DI DEBORA BILLI
petrolio.blogosfere.it/

Visto che a quanto pare le notizie su qualche retroscena dell’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica/Acciaroli, ieri vi hanno interessato pochissimo, oggi ritorno sull’argomento segnalando il sito del Parco Nazionale del Cilento.

In questa pagina si trovano tutte le informazioni relative all’Accordo di Reciprocità, quello che prevede un finanziamento di 70 milioni di euro di fondi europei via Regione Campania.  Il cuore del progetto, che vedeva il convolgimento di 73 Comuni dell’area, è l’autonomia energetica:

I tre pilastri su cui poggia l’AdR e che, complessivamente, potranno portare obiettivi di risparmio significativo per il territorio e di rilancio delle fonti energetiche alternative e di una economia leggera che si armonizza con gli indirizzi di sviluppo di un’area protetta di particolare pregio storico, culturale e naturalistico, sono:
1.      risparmio energetico e riduzione dell’uso delle fonti fossili;
2.      uso razionale dell’energia (URE) ed efficienza energetica (EE);
3.      uso delle fonti energetiche rinnovabili (FER).

Tra le altre cose, si parla di “economia leggera” per lo sviluppo dei territori e di rispetto dei limiti dell’ecosistema. Così se ne parlava sul Giornale di Eboli:

Ad Acciaroli sarà costruita una centrale fotovoltaica di 20 Kw con la quale si illuminerà tutto il comprensorio della variante, le discese a mare e l’impianto sportivo. Un impianto minieolico sorgerà a Bellosguardo e vecchie centrali idroelettriche saranno rimesse in funzione per produrre energia azionate da potenti turbine. Questo a Sant’Angelo a Fasanella, Felitto, Omignano e Torre Orsaia. “È una sfida rivoluzionaria – conclude Vassallo – se la vinceremo il futuro del Cilento sarà garantito”.

Quello che è importante capire è che questi fondi sono già stati stanziati. Si attendeva solo il completamento del progetto per erogarli. Ciò significa che arriveranno comunque nel Cilento… ma non li gestirà più Angelo Vassallo e qualcun altro deciderà per il loro utilizzo.

La cosa che trovo strana è come di tutto ciò sui giornali non si parli. Si preferisce menzionare qualche vago “ha detto no alla camorra”, insistere sulle cementificazioni, ma che questo sindaco fosse a capo di un accordo tra sindaci che prevedeva l’uso di 70 milioni di euro per le energie alternative non lo dice nessuno. 

Update: molto interessanti le segnalazioni nei commenti. Il fatto è che c’è un altro Angelo Vassallo, di 57 anni, amministratore locale, che si è occupato di appalti relativi ad un porto ed è stato denunciato per estorsione qualche mese fa… ma il porto è quello di Palermo, e tutta la vicenda si svolge in Sicilia. Omonimia, e colpa di frettolose ricerche su Google della prima ora ?

Debora Billi
Fonte: http://petrolio.blogosfere.it
Link: http://petrolio.blogosfere.it/2010/09/omicidio-vassallo-ecco-il-progetto.html
7.09.2010

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Molto interessante. Movente sostanzioso.

    Altro che deriderlo il sindaco Vassallo, cerchiamo di imitarlo. Non dico fino all’oltretomba, ma almeno un pezzetto.

    Sull’eolico meglio non penso che occorra nutrire troppe aspettative. Puo’ funzionare qua e la’, specialmente dove la densita’ di popolazione e’ bassa e dove tira vento costante. Anche sul fotovoltaico non occorre avere aspettative altissime, mica e’ il modo migliore per accaparrarsi l’energia solare. Il solare termodinamico ha una resa ben superiore, e forse perfino il solare termodinamico in miniatura, quello senza stoccaggio del calore. Senza contare che potrebbero esserci sistemi biologici molto efficienti, ad esempio la produzione di biogas da alghe adeguate. Tutte vie da sondare con pazienza e tenacia.

    C’e’ anche chi (il meteorologo Joe D’Aleo) parla assai male dell’eolico in altri termini: rumore assordante, posti di lavoro risibili, uccelli massacrati.
    Inoltre c’e’ eolico ed eolico. Chi sa qualcosa su quell’idea o joint-venure italo-russa riguardo a torri eoliche senza pale?
    Parrebbe uno scherzo. Invece l’idea non e’ affatto peregrina: si fa’ in modo che il vento penetri nella torre, al cui interno viene generato un piccolo tornado. Voila’, rendimento superiore del 30%. Niente pale ingombranti. L’uovo di Colombo?
    Strano che non se ne parli. I soliti infiniti silenzi. Controindicazione: il vento spira piu’ forte ad una certa altezza dal suolo. Non si puo’ avere tutto ai propri piedi.
    Inoltre mai dimenticare che il vento e’ vento e l’acqua e’ acqua: piu’ massa si muove piu’ energia si estrae. La massa dell’aria non e’ che sia altissima, anche se magari la velocita’ e’ piu’ sostenuta. Per avere un’idea 1 m3 d’aria pesa 1kg, 1 m3 d’acqua 1 tonnellata. Pero’ quanta aria va persa fra le pale, attorno alle pale, ecc. ecceterorum.

    Avanti con un brevetto per sfruttare le correnti a getto, se proprio vogliamo sfruttare venti costanti, ma sostenutissimi. Non sono idee terre-a-terre, piuttosto aria-aria. Ops, non dovevo dirlo. Adesso si fanno avanti quelli delle tecnologie aria-aria e siamo piu’ fritti di prima.

    Vic

  • ilnatta

    come giustamente ha detto il fratello, prima della camorra lo ha ucciso l’isolamento da parte dei suoi “colleghi”.

  • Tetris1917

    Reputo l’articolo ben fatto. Pero’ qualche dubbio sull’omicidio del mio conterraneo, rispetto a quello riportato nell’articolo, e’ il seguente:”Quello che è importante capire è che questi fondi sono già stati stanziati. Si attendeva solo il completamento del progetto per erogarli. Ciò significa che arriveranno comunque nel Cilento… ma non li gestirà più Angelo Vassallo e qualcun altro deciderà per il loro utilizzo. “.
    Un sindaco, seppur super agguerrito e combattivo, di un piccolo centro, e’ facilmente contrastabile; soprattutto se la provincia e la regione (oltre che il governo) sono politicamente monocolori. Se questi erano i motivi, bastava che si aspettasse la fine naturale del mandato a sindaco. Sinceramente, il territorio cilentano e’ invaso da interessi camorristici, dal classico cemento, alla droga estiva per i molti vip che proprio nella perla del Cilento, attraccavano le loro sempre piu’ grandi barche. Ci sta una fame spaventosa di moli e di porti turistici, dove parcheggiare i nuovi SUV del mare. Ma sono ipotesi.
    Pero’ ci sta una certezza, un po’ piu’ a sud, a Scalea; negli anni 80 fu fatta una delle piu’ grandi opere di distruzione, ad opera della camorra, del territorio. Con la costruzione di seconde case per i molti campani che d’estate volevano trascorrere vacanze in Calabria. Case che non costavano molto, pero’ fu necessario foraggiare i compiacenti, e zittire le poche voci dissenzienti. Risultato? D’estate la popolazione passava da poche migliaia a 100mila abitanti, famiglie intere si riversano sulla costa portando con se un sacco di problemi, con infrastrutture mai realizzate per accogliere tutti quei vacanzieri. Risultato? Molte persone tentano ora di vendere la casa, ma senza risultato. Molti turisti si sono diretti su altri lidi, e soprattutto nel Cilento. Guardatevi questo video: http://www.youtube.com/watch?v=p4m48TOE0Uc

  • dana74

    OMICIDIO VASSALLO: PROCURATORE VALLO, COLLUSIONI?FRATELLO CHIARIRA’

    16:13 07 SET 2010

    (AGI) – Salerno, 7 set. – “Sara’ lui a chiarire questa circostanza, e anche questa puo’ essere una pista”. A dirlo, rispondendo a una specifica domanda dei giornalisti sull’esistenza di lettere di Angelo Vassallo per denunciare collusioni tra le forze dell’ordine e personaggi poco raccomandabili rivelata in una intervista dal fratello minore del sindaco ucciso, e’ Giancarlo Grippo, procuratore di Vallo della Lucania, al termine del vertice tra inquirenti a Salerno.
    “E’ una dichiarazione del fratello – ribadisce il capo dell’ufficio inquirente – allo stato non ci sono elementi in questo senso, ma anche questa puo’ essere un’ipotesi”. Sulla questione il sostituto procuratore Alfredo Greco mantiene il riserbo. “Non posso rispondere”, dice. Rispetto agli esposti anonimi contro Angelo Vassallo, la cui esistenza era trapelata ieri, Greco precisa che “sono stati tutti archiviati”. Da Roma infine sono in arrivo i carabinieri del Racis che nelle prossime ore effettueranno un sopralluogo ad Acciaroli.

    http://www.agi.it/news/notizie/201009071613-cro-rt10223-omicidio_vassallo_procuratore_vallo_collusioni_fratello_chiarira

  • Tao

    La notizia dell’uccisione di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica (SA), ci ha lasciati sconvolti come tutte le persone impegnate nella difesa della legalità e dell’ambiente, ma con una nota di dolore e di coinvolgimento particolare, dato che nel prossimo fine settimana si sarebbe dovuta svolgere ad Acciaroli, una frazione del comune salernitano, la festa denominata “U’viecchiu”. L’evento, che il nostro Movimento per la Decrescita Felice aveva contribuito ad organizzare e di cui avevamo parlato in un precedente post, sarebbe stata anche l’occasione per far convergere nella cittadina cilentana i nostri circoli del centro-sud, in modo da costruire un momento di confronto e di approfondimento della conoscenza reciproca.

    Non era certo per caso che si era creata questa forma di collaborazione con l’Amministrazione comunale di Pollica. Infatti il sindaco Vassallo, un ex pescatore della frazione Acciaroli al suo secondo mandato, oltre a essere impegnato sui problemi della legalità, aveva una sensibilità ecologica molto spiccata e la volontà di valorizzare le specificità del suo territorio. Angelo Vassallo era noto alla cittadinanza per l’attaccamento alla sua terra e l’attenzione al civismo.

    Arrivati ad Acciaroli si percepiscono felicità ed armonia con la natura. Questo anche grazie ai cittadini di Pollica, attaccati ai valori della propria terra, orgogliosi di essere una comunità rurale che rispetta la natura prodiga di doni, come i prodotti ittici, l’olio, il grano, le viti e la diffusione di cibi autoprodotti. La pasta fatta in casa qui da sempre si serve nei ristoranti. La genuinità non è mai mancata, anzi, è un valore da tutelare e promuovere. La dieta mediterranea? È stata inventata da Ancel Keys a Pioppi, un’altra frazione del comune di Pollica. La tradizione del cibo di qualità è un patrimonio nazionale non misurabile che trova la sua culla proprio qui.

    E dimenticatevi l’Italia arretrata. Pollica, città slow food, è anche il comune coordinatore di un progetto politico all’avanguardia (Accordi di Reciprocità) finalizzato all’indipendenza energetica del territorio e dei 73 comuni rientranti nel Parco del Cilento e del Vallo di Diano. Questo progetto si fonda su tre pilastri: il risparmio energetico e la riduzione dell’uso di fonti fossili; l’uso razionale dell’energia e l’efficienza energetica; l’uso delle fonti energetiche rinnovabili.

    Questa impostazione metodologica, che MDF condivide e promuove da anni, consentirà di sostenere le conseguenze prossime di una riduzione della disponibilità di petrolio ed un aumento dei prezzi dello stesso senza sacrifici da parte delle popolazioni. Nella visione lungimirante del sindaco Vassallo, l’autonomia energetica doveva essere affiancata dalla sovranità alimentare, cioè da una valorizzazione della produzione locale, dell’uso delle risorse del territorio e delle filiere corte.

    Piani ed idee politiche che neanche il sistema Italia ha saputo avviare, mentre nel Cilento si cerca di praticare, sostenere, ricercare, condividere ed usare quanto più possibile le migliori tecnologie anche nel campo energetico. Vassallo ed altri Sindaci cilentani sono il simbolo di un’idea di sviluppo diversa da quello industriale, uno sviluppo non materiale ma in armonia con la natura. Nel Cilento il turismo sostenibile è una realtà: riuso di vecchi casolari di pietra, prodotti tipici locali, energie rinnovabili, raccolta differenziata (che a Pollica ha raggiunto il 70%), sono solo alcune delle buone pratiche amministrative avviate da anni nel territorio.

    Chi pensa di poter arrestare un processo di questo genere stroncando brutalmente la vita di chi se ne è fatto promotore non tiene conto che queste idee sono ormai penetrate profondamente nella popolazione, e che l’impegno di chi ha votato Vassallo sindaco, in una lista civica orientata a sinistra, troverà nuovo impulso e nuove persone in grado di portarle avanti

    Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio
    Fonte: http://www.decrescitafelice.it
    Link: http://www.decrescitafelice.it/?p=1136
    7.09.2010

  • Tao

    RICCHEZZA E’ IL LUOGO DOVE SI VIVE (Il pensiero originale del sindaco pescatore assassinato)

    DI ANGELO VASSALLO
    unita.it

    Gli scampi davano soddisfazione, ora se ne trovano sempre meno. Il tonno è il più difficile perché lotta fino alla fine, mentre la spigola è la più intelligente e furba. Non la trovi mai nelle reti. Ah, e poi c’è l’alice. Quest’anno c’è stata una buonissima annata di alici, tanto da attirare molti pescherecci, addirittura dalla costiera napoletana. Le alici sono intelligenti, hanno deciso di soggiornare qui da noi, dove il mare è pulito. Sulle nostre spiagge fiorisce anche il giglio di mare, che è molto bello e pregiato.
    Noi l’avevamo individuato molti anni fa: avevamo chiesto allo Stato una concessione di 1500 metri, dove abbiamo realizzato una riserva naturale. La cosa divertente – si fa per dire – è che noi paghiamo allo Stato un canone di non poche lire per mantenere questa riserva… l’Italia è un paese di matti.

    Stamattina sono per mare dalle cinque. Ho preso due aragoste, le porto a mio figlio che ha un ristorante qui in paese. Noi siamo legati al nostro territorio. Abbiamo coscienza del nostro territorio, i cittadini hanno capito che è la nostra prima ricchezza. Basta guardare il nostro porto: lo abbiamo ristrutturato e messo a posto noi. Eppure, alla fine il proprietario è lo Stato. Noi abbiamo fatto mutui per quarant’anni, investiamo e costruiamo per arricchirlo, ci lavorano tanti nostri giovani; e lo Stato cosa fa? Addirittura nell’assegnazione delle banchine, lo Stato preferisce i privati che si arricchiscono e non ci lasciano neanche un euro, mentre il comune, con i soldi che guadagna dalle concessioni, riesce a manutenere questa struttura e perfino a destinare una parte dei guadagni nei servizi per i nostri cittadini.

    Abbiamo costruito un caffè letterario nel paese più piccolo. Abbiamo realizzato un lungomare pedonale a Pioppi, dove altrimenti la gente non sapeva nemmeno dove incontrarsi. Stiamo costruendo un centro nautico che gestiranno dei ragazzi disabili.

    Ed entro la prossima estate rifaremo tutto il piazzale a fronte del porto. Per avere la concessione della struttura, che ci costa un sacco di soldi, abbiamo dovuto fare causa allo Stato. Cose da pazzi. Noi siamo una delle poche realtà in Italia ad arricchire lo Stato. Lo Stato invece fa profitti e basta.

    Posso dirlo? Questa è un’amministrazione di sinistra, ma noi siamo “leghisti”. E speriamo veramente che la Lega sappia risolvere questi problemi: il decentramento, la riforma delle autonomie locali, e riteniamo necessario che gli interessi dei cittadini siano curati dall’ente a loro più vicino, il comune, che riesce ad intercettare i loro bisogni e le loro necessità. L’Italia siamo noi, la somma dei comuni, e il danno della politica a livello nazionale è che non conosce i territori e non sa più ascoltare. Noi non vogliamo niente dallo Stato, ma almeno ci lasci le nostre cose.

    Angelo Vassallo
    Fonte: http://www.unita.it
    7.09.2010

    Il sindaco Angelo Vassallo, un ex pescatore della frazione Acciaroli al suo secondo mandato, aveva una sensibilità ecologica molto spiccata e la volontà di valorizzare le specificità del suo territorio. Era noto alla cittadinanza per l’attaccamento alla sua terra e l’attenzione al civismo. Paga con la vita la denuncia di collusioni tra criminalità organizzata e uomini delle forze dell’ordine nel malaffare locale.

  • vic

    La pulce nell’orecchio ce la mette Carlo Bertani:

    carlobertani.blogspot.com/2010/09/le-facili-verita-conclamate.html

  • Barambano

    Mah a me sembra strano che il sindaco sia stato ucciso prorio nelle stesse ore in cui Fini parlava a Mirabello chiedendo il blocco del federalismo fiscale.
    Forse un segnale dei poteri forti che le cose non devono cambiare. A certi livelli le cose non sono mai una coincidenza.

  • Guinness82

    Personalmente sono quasi certo che proprio dietro i “milioni dell’energia verde” si nasconda la vera speculazione mafiosa, con la privatizzazione e l’atomizzazione delle aziende che possono appaltare tutto.

    Se proprio è quello il motivo è solo un tentativo della mafia di accaparrarsi quella fetta di mercato, che fa molto gola, molto di più rispetto all’energia classica che ha bisogno di infrastrutture enormi…

    In altre parole senza privatizzazione del mercato energetico, quindi senza pannelli solari, e simili la mafia in questo campo non potrebbe agire…