OLTRE IL VELO DELLA FUFFA RETORICA

Ogni tanto pubblico qualche scritto di Helena Velena.

Helena Velena porta una tale ventata di buon senso, va talmente a fondo oltre il velo della fuffa retorica, che merita la massima diffusione.

Qui lei tocca molti argomenti.

La manifestazione di oggi a Vicenza, il nuovo partito di Ferrando, il pacifismo, le opinioni su Lenin, la proposta anarcosituazionista.

Su alcuni temi sono d’accordo, su altri dissento in maniera netta, ma non è questo il punto.

E’ che è fondamentale l’impostazione mentale, l’uscita dalla ritualità ipnotica, la capacità di cogliere i meccanismi sociali e psicologici anche di chi si dice “all’opposizione”, la capacità di pensare senza tabù.

Qui abbiamo una citazione nella citazione: questo cappello è mio, il testo che segue è la risposta di Helena Velena a un comunicato intitolato “Saremo a Vicenza” e apparso in un’altra lista: frammenti di tale comunicato appaiono quindi nel testo, preceduti dal solito segno di citazione > .

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebek.splinder.com/
14.12.97

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>SAREMO A VICENZA

> pubblicato su www.attac.it il 10 dicembre 2007

> Saremo a Vicenza perché siamo contro la guerra.

> Perchè la base di Vicenza sarà l’avamposto di ogni guerra attuale e

> futura, in Medio Oriente e in Asia.

> Perché siamo per l’immediato ritiro delle truppe dall’Afghanistan.

SaNremo a Vicenza: il solito Spettacolo, squallido, corrotto, falso, ipocrita, MA TUTTI LO GUARDANO.

Incazzati o delusi, compagni o militonti, ma sempre SPETTATORI, e sempre anche CONSUMATORI.

Alle solite.

L’eterno gioco delle parti, l’eterno falso dualismo tra buoni e cattivi, che e’ tanto funzionale al mantenimento della Status Quo.

Siceramente, belle parole sul comunicato.. e poi?

Belle come quelle che rivolge Berlusconi al suo Popolo delle Liberta’.

Belle come quelle scritte sui Vangeli, e approvati dalla piu’ grande Dittatura di MalRazzolatori della storia occidentale….

E ALLORA? PREDICHE ANCHE QUESTE?

LISTA DEI BUONI PROPOSITI?

FIORETTI PER TENER BUONA LA MAMMA E BABBO NATALE?

ecco, appunto.

Sinceramente, qualcun* mi puo’/vuol rispondere in modo argomentato rispetto a “che senso ha andare a Vicenza”?

Quando Berlusconi impazzava con la raccolta di firme per far dimettere il governo Prodi, FINI l’ha sbeffeggiato dicendogli :

“Bravo Silvio, bravo davvero. Raccogliene pure 51 milioni, di firme, poi dalle a Prodi, e lui ti risponde -grazie tante- e poi continua a governare”.

Serve che ve la spieghi? Le parole di Fini valgono anche per chi andra’ a Vicenza, con l’aggravante, che CHI ORGANIZZA la manifestazione di Vicenza lo fa CON LE STESSE MOTIVAZIONI di Berlusconi, ed ovviamente ne raccogliera’ il MEDESIMO RISULTATO.

Indifferenza totale.

Nessun politico di qualunque schieramento si chiedera’ neppure com’e’ andata o “se c’e stato il morto”, e ancor minore sara’ l’interesse dell’Esercito degli Stati Uniti.

Ma certo, lo so che questo lo sapete anche voi.

E allora perche’ ci andate?

Per contarsi, perche’ e’ necessario esserci, per dare una risposta al governo, per dimostrare che esiste ancora un’Opposizione…..

Sisi, certo, avete fatto bene i compitini, Mamma e’ proprio orgogliosa di voi.

E se lo scenario fosse un’altro?

Se non foste voi, che avete bisogno di contarvi, e per dimostrare che esiste un’opposizione, ma fosse una necessita’ dei liderini dei prossimi neopartitini, che hanno bisogno per far cio’ di bestiame umano, cioe’ voi?

Che hanno bisogno di dimostrare e dimostrarsi che sono in ancora in grado di muovere gente, benche’ vecchia e decrepita (non solo in termini di eta’, ma anche di pensieri), per verificare se sia il caso di ereditare loro la vecchia frusta falce e il vecchio inutile (solo per darselo sui piedi) martello, e fondare il nuovo Partito Trotzkysta Comunista dei Lavoratori?

SInceramente….

LO SCIOPERO DEGLI AUTOTRASPORTATORI sta dimostrando cosa significa fare una lotta politica seria in Italia, e dimostra che E’ ANCORA POSSIBILE.

Anche se, diciamo la verita’, la lotta di questa categoria e’ organizzata da un deputato ex di FORZA ITALIA in chiave ANTIGOVERNATIVA.

Ma funziona.

Come hanno dimostrato molti analoghi scioperi in Francia.

Uno scontro totale, frontale, senza cedere alle prime lusinghe, FUNZIONA.

una manifestazione pacifista E PACIFICA, no.

Magari avrebbe molto piu’ senso un attacco alla base, in cui SENZA violenza verso esseri umani, provochi milioni di euro di danni e distruzioni.

Questo e’ il linguaggio del denaro, e in una economia globale basata sul denaro, questo e’ l’unico linguaggio comprensibile dalla controparte.

Ma questo, vi dicono, non si puo’ ne si deve fare.

Perche’ solo una sana e pacifica manifestazione ci dara’ la vittoria, cioe’ la visibilita’ POSITIVA delle nostre azioni e intenzioni.

Bella predica.

In realta’ il motivo e’ sempre il solito squallidissimo dei fini celati.

a) nessuno sarebbe piu’ in grado di gestire uno scontro “armato”. Non sono piu’ i tempi della Volante Rossa, o degli Arditi del Popolo (che NON erano formazioni fasciste).

Siamo in un’era postmoderna dove il lavoratore, l’operaio ,quant’altro, NON ESISTE.

Esiste solo il CONSUMATORE, che tra l’altro vive in una HYPERREALTA’ in cui perfino la politica e’ una merce.

Politica che proviene comunque sempre da una delle varie componenti di un tutto unico e granitico, IL COSTRUTTO MAGICO/IDEOLOGICO, sia che si posizioni “a sinistra” o “a destra”.

b) nessuno e’ neppure piu’ in grado di orchestrare un FINTO SCONTRO con la polizia, pratica in cui era tanto bravo Casarini, perche’ perfino i suoi bravi attori si sono “dati”, perche’ la paga era troppo misera, cioe’ non ricevevano in cambio una adeguata GRATIFICAZIONE POLITICA, EMOZIONALE, perfino MILITANTE, a quelle azioni.

c) in realta’ lo scontro non lo vuole nessuno.

Chi piu’ usa la parola “rivoluzione” e “rivoluzionario” aspira solamente ad un nuovo spazio nel gioco dei RIPOSIZIONAMENTI della grande politica.

Detta molto banalmente:

l’ex PCI ora ha fondato la nuova DC ma non dimentichiamoci che il PCI stesso prese il posto del PSI che si stava spostando verso il centro).

Don Berty-not in my name ha riunito i cespugli della cosa rossa per dar vita al nuovo PCI, in modo ancora piu’ netto di come fece coi rimasugli di disillusi dal PCI, e quindi ora si apre a sinistra lo spazio lasciato vuoto dall’ex Rifondazione.

Spazio che per essere occupato non e’ affatto necessitante uno spostamento o una radicalizzazione a sinistra, ma semplicemente di di ricilare le vecchie parole d’ordine rifondarole, quelle scritte nei proclami e volantini,e non quella della politica di Palazzo.

Come fece appunto Silvio Bertinotti (Bertusconi?). Ora questo spazio si apre per i trotzkysti, unici veri eredi tra l’altro del concetto di RIFONDAZIONE COMUNISTA, che fu rubato loro dal solito bandito non certo buono Bertynotti, e che invece ora ha rubato l’ARCOBALENO al movimento GLBT, cioe’ all’orgoglio frocio che ha usato e imbrogliato gia’ diverse volte. Inutile, quando ladri e mentitori si nasce…….

Per occupare questo spazio comunque occorre mostrarsi pacifici, buonisti,e soprattutto AVERE BELLE PAROLE, parole belle, sante e condivisibili come quelle riportate su QUESTO VOLANTINO.

Solo in questo modo si puo’ acquistare credibilita’ nelle menti dei possibili NUOVI ELETTORI, cioe’ nei CONSUMATORI di una “nuova” MERCE IDEOLOGIA, cioe’ sempre il solito vecchio frusto “comunismo”, quello di di MARXISTA e men di meno di MARXIANO non ha proprio nulla, ma anzi e’ il solito bollito misto di LENINISMO & STALINISMO in salsa TROTZKYSTA.

Magari questo disegno, anzi questo percorso di slittamento progressivo di ripetizione continua della storia, non e’ ancora completamente chiaro nella coscienza di chi ha organizzato questa manifestazione, ma e’ solo questione di tempo.

Intanto vorrei chiedere a NUNZIO & SIMONA come mai invece che manifestare a Vicenza nella totale indifferenza degli americani, non si vada invece a manifestare davanti alla sede del governo “di sinistra”, ovvero davanti alla sede del PD o della neo SINISTRA ARCOBALENO, che hanno sostenuto e votato la MAGGIORANZA DEI PUNTI contro cui questo volantino si schiera.

Sai, magari mostrare a loro la propria opposizione, simbolico per simbolico, avrebbe un po’ piu’ di effetto……

ECCOME CE L’AVREBBE, MA AUTODISTRUTTIVO !!!!!

Nello squallido balletto della Merce Politica, chi fa “politica” non lo fa in nome di un popolo, una clase, i lavoratori, e sotto sotto nemmeno gli elettori, ma la fa solo per se stesso.

I partiti oggi rappresentano solo se stessi e il loro posizionamento nella logica del potere.

E se questa logica impone una necessaria conversione al centro, per lasciare spazio a nuovi “estremisti” che saranno i centristi di domani e che lasceranno il loro posto ai nuovi estremisti di dopo domani, ancora una volta questa tragica farsa ancor piu’ sempli e del paradigma vichiano, si avverera’.

Quindi NUNZIO & SIMONA sanno bene che certi equilibri non si devono toccare.

I loro spazi, la loro associazione, la loro operativita’ (e non sto affatto parlando di denaro) dipendono da VELTRONI, indi per cui VELTRONI & IL SUO PARTITO non si toccano.

Piuttosto si va a vicenza a protestare CONTRO UN SIMULACRO.

Una bella manifestazione di formiche contro la costruzione di un centro commerciale sul loro formicaio, avrebbe piu’ senso di cio’. almeno sarebbe uno scambio simbolico di morte per difendere il proprio spazio. Qui, neppure quello.

Quindi, Veltroni non si tocca, Bertinotti nemmeno, perche’ e’ con lui che si andranno a contrattare appunto i nuovi spazi lasciati liberi…. O forse, per il momento e’ solo piaggeria….

Ma di sicuro FARE LO STESSO GIOCO DI RIFONDAZIONE, non e’ altro che continuare ad ingannare la gente nel cui nome si lotta.

> Perché siamo contro le spese militari, che questo Governo ha

>ripetutamente aumentato, in paradossale discontinuità con il precedente

>governo di centro-destra.

> Perché siamo contro le basi militari, a partire da quelle straniere,

>che occupano e militarizzano i territori, sottraggono beni essenziali

>alle popolazioni, mettono a rischio le loro vite.

> Saremo a Vicenza perché siamo contro l’economia della guerra.

Ancora lo ripeto chiaramente.

Responsabili delle decisioni del governo italiano contro cui questa manifestazione si schiera, non sono il governo o l’esercito americano, né la NATO.

Ma e’ la politica di POTERE & SUDDITANZA dei partiti di Sinistra, e perfino questo comunicatolo ammette.

Logica vuole che CONTRO DI QUESTI vada rivolta la manifestazione, se si avesse un reale interesse nei contenuti della manifestazione stessa…

Ma se a crederci ancora una volta e’ solo il popolo bue, la forza lavoro, il nuovo elettorato/consumatorato massa, allora tutto si spiega cosi’ come e’ realmente.

E si va a Vicenza per ben altri motivi, occulti, e molto meno edificanti.

> Perché pensiamo che la buona politica o parte dai movimenti o

>semplicemente non è.

Altre bellissime parole…

Ma forse, visto che come gia’ detto piu’ volte, una nuova risposta politica non sta partendo né dai movimenti né dal basso, forse queste parole non significano ormai piu’ nulla, e forse allora e’ meglio che non sia.

Questo e’ un linguaggio stantio e pseudo marxista, o meglio e’ l’uso, peraltro limitatissimo, che fece LENIN del pensiero MARXIANO.

In questi anni la contraddizione piu’ evidente all’interno del Movimento (che dovrebbe in effetti ancora esistere, ma in forme ben diverse da quelle della “Comunita’ Terribile”) e’ la scarsa o nulla partecipazione delle “nuove generazioni”. Perfino nei centri sociali l’eta’ media si sta spostando oltre i trenta, e alle manifestazioni CONTRO IL PRECARIATO, cioe’ un problema soprattutto delle giovani generazioni, di quei “pischelli” ci sono solo i genitori e pure i nonni. Ma i diretti interessati no.

Questo, e repetita juvant, e’ il vero nocciolo del problema.

Un problema che un linguaggio putrefatto, oltre che troppo ideologico e palesemente falso, non puo’ minimamente pretendere di farsi udire.

CHE FARE ALLORA?

una soluzione c’e’ anzi c’e sempre stata.

Da dopo la Prima Internazionale, volendo, ma limitiamoci pero’ a dire che dagli anni 50 almeno e’ un fatto chiaro e conclamato che la sinistra LENINISTA, DI MOVIMENTO E NON, ma sempre espressione del medesimo COSTRUTTO MAGICO/IDEOLOGICO, ha sempre cercato di REPRIMERE, ANCHE NEL SANGUE……

Anche prima, consegnando gli italiani ai FASCISTI, gli spagnoli ai FRANCHISTI , i russi sostanzialmente agli STALINISTI.

La soluzione e’ sempre stata in una alternativa “a sinistra” (e’ una banalizzazione abnorme, ma serve per capirci subito) della STRUTTURA AUTORITARIA VERTICISTICA LENINISTA.

L’odierno disinteresse verso la politica dei pischelli di oggi e’ determinato dal loro essere diventati CONSUMATORI che vivono in un mondo HYPERREALE dominato da MERCI E SIMULACRI.

A tutto cio’ il pensiero ANARCHICO LIBERTARIO, prima attraverso contaminazioni SITUAZIONISTE, e successivamente POST MODERNISTE e POST COSTRUTTIVISTE ha sempre segnalato questa Spettacolarizazione dell’individualita’ e merceologizzazione dell’identita’.

Ma il COSTRUTTO MAGICO/IDEOLOGICO, soprattutto nella sua forma esplicitamente e dichiaratamente leninista, necessari ad esistere in termini (VA) per giustificare la legittimita’ dei suoi stessi avversari, e viceversa (cioe’ definire se stessi solo in termini di oppositori, “del liberismo”, “di berlusconi” etc) ha in primo luogo marginalizzato e cercato di delegittimare (” i BLACK BLOC sono fascisti e poliziotti infiltrati” etc) qualunque pensiero razionale che cercasse di scalfire la logica di questo falso dualismo e proporre altre chiavi di lettura.

E tutto cio’ a portato allo sfacelo attuale.

“Benvenuti tra i rifiuti / qui non c’e la polizia

benvenuti tra i rifiuti/ non vi cacceremo via”…

cantava negli anni 80 FAUST’O

solo che in questo caso “i rifiuti che danno il benvenuto” sono i rimasugli cadaverizzati di tutti i vari fallimenti del LENINISMO, che si preparano a ricevere nuovi profeti che come i vecchi, li tradiranno a tempi non molto lunghi.

Senza nessun rinnovamento di sorta.

Senza cambiamento, senza alternativa……

Questi rifiuti sono quelli che accettano ancora una volta di ANDARE A VICENZA, pensando di farlo spontaneamente, ma senza rendersi conto di essere guidati DA ALTRI ADEPTI dell’eternamente presente pseudo-contropotere che finge di opporsi al COSTRUTTO MAGICO/IDEOLOGICO ma ne e’ invece diretta espressione e parte integrante.

Solo cambiando radicalmente prospettiva si possono ottenere dei risultati di miglioramento della qualita’ della vita, o per citare un fondamentale detto ANARCOSITUAZIONISTA:

SOLO CAMBIANDOLE CONTINUAMENTE SI PUO’ RIMANERE COERENTI CON LE PROPRIE IDEE.

Andare a Vicenza significa parlare un linguaggio putrefatto e zombificato, e rimanere immobili in idee mummificate che ormai rappresentano risultanti totalmente diverse da cio’ che, quando eravate pischelli voi, vi vibrarono dentro per la prima volta.

HELENA VELENA

(VA)

4 Comments
  1. Fabriizio says

    da come scrive HELENA VELENA ha perlomeno 52 anni

    (che non vuol dire che scriva cose sbagliate).

  2. fengtofu says

    niente male ma, che fare, o amica anarchica, che non ci isoli dalle masse di – bleah! – consumatori?se i lavoratori in buona parte capivano, i consumatori che fanno, pensano secondo te?

  3. malanimo says

    buona parte delle cose dette sono lampanti, ma va ricordato che mentre Lenin ha realmente tentato l’assalto al cielo, troskisti, anarchici e libertari vari, hanno sempre fatto delle bellissime ma inconcludenti prediche.

  4. Lif-EuroHolocaust says

    Il vero simulacro sono le forme ideologiche di qualunque tipo (marxismo? leninismo? nazismo? capitalismo? Bah!) in cui si continua a credere. Esse, in un mondo realmente razionale, dovrebbero essere solo “strutturazioni” socio-politiche temporanee e adeguate alla situazione storica particolare, non orizzonti totali anche per i tempi a venire. Sbaglia Velena, come tutti, a non andare oltre e staccarsi totalmente da tutto questo per andare al nocciolo della questione (che Pasolini invece cominciò a comprendere, pur se limitatamente), ossia che una vera lotta di liberazione nasce dal “passato”, dalla riscoperta tradizionale e dalle differenze integrali che derivano dalle realtà etno-culturali. I problemi sociali, economici e politici dovrebbero essere affrontati e risolti nell’orizzonte delle diversità etno-culturali autentiche, non nel campo ideologico, il quale è già una costruzione virtuale della realtà, quindi una falsificazione della stessa, con la conseguenza che i problemi non verranno risolti affatto. L’abbandono dell’ideologizzazione della realtà è il vero cambio di prospettiva.

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