Home / ComeDonChisciotte / ODIFREDDI DISVELA IL NONSENSO DI REPUBBLICA

ODIFREDDI DISVELA IL NONSENSO DI REPUBBLICA

DI BARBARA
cloroalclero.com

Sulla cancellazione dello scritto di Odifreddi dal sito di Repubblica a seguito delle proteste della lobby ebraica, ho trovato un lungo e farraginoso post dove vi si sostiene la legittimità di Repubblica a cancellare gli articoli e nega (chissà perchè, avendo Odifreddi detto che la ragione che gli era stata riferita era proprio quella) che l’episodio sia imputabile alle proteste della comunità ebraica.

Per l’autore è del tutto legittimo che il giornale non abbia ravvisato gli estremi per tenerlo su, forse pensando che tanto Odifreddi viene pagato.Egli nega che vi sia stata censura e pressioni e conclude con la frase “Forse, al posto del direttore di Repubblica, neppure io avrei voluto essere corresponsabile, perchè in questi incauti paragoni vedo la volontà, o comunque l’effetto, di colpire e offendere gli israeliani in quanto ebrei.” Vediamo dunque come Odifreddi in questo blog è già stato classificato come odiatore di ebrei. Furbescamente questo blogger estende l’insieme “ebrei” anche a quelli morti nell’Olocausto così facendo travisa il detto di Odifreddi e trasforma quella che è squisitamente una critica politica sul presente, in una valutazione “revisionista” del passato.

Ma Odifreddi con tutto il tempo che ha collaborato con Repubblica “nun ce ‘o sapeva”  che su Repubblica puoi scrivere che il papa fa i balletti verdi senza che ti succeda niente, ma se i sionisti ti identificano  come uno che (nel giudizio sionista) viola la sacralità dell’Olocausto e discute la conseguente ragionevolezza della pretesa sionista, hai chiuso?

Che poi Odifreddi se n’è andato lui, con grande classe, con gratitudine per lo spazio che repubblica gli aveva finora offerto, senza rancore o livore. Penso che Repubblica si sarebbe accontentata di un poco dignitoso silenzio e che Odifreddi, muto&zitto consapevole di aver esagerato, riprendesse a parlare di balletti verdi al vaticano, facendo finta di niente.  Invece Odifreddi, sprezzante del disprezzo sionista, ha chiuso i rapporti con Repubblica se n’è andato dichiarando pacatamente che se deve riflettere quando scrive se ciò che scrive piace o non piace a qualcuno preferisce una scelta più radicale non scrivendo affatto sull’organo che gli desta quella preoccupazione, nel suo caso Repubblica. Lui la parola non l’ha pronunciata, ma esiste: si chiama censura.

Cancellare un post non è, di per sè, un grande problema: soprattutto nell’era dell’informatica, quando tutto ciò che si mette in rete viene clonato e continua comunque a esistere e circolare. Non è neppure un grande problema il fatto che una parte della comunità ebraica italiana non condivida le opinioni su Israele espresse non soltanto da José Saramago e Noam Chomsky, al cui insegnamento immodestamente mi ispiro, ma anche e soprattutto dai molti cittadini israeliani democratici che non approvano la politica del loro governo, ai quali vanno la mia ammirazione e la mia solidarietà.

Questo è un gesto importante, il primo gesto davvero intellettuale che da lustri ormai non si vedevano più. In piena “Pillar of defense”, mentre Gaza sta rivivendo l’incubo appena cessato nel 2009, Odifreddi fa un ragionamento umanamente naturale: se oggi c’è un massacro e i morti ci sono e sono tanti, ma perchè nessuno si sofferma su un conteggio di massima?

Che vergogna, dice qualcuno, ha paragonato Piombo Fuso alle Sacre Fosse Ardeatine e l’ha fatto da un punto di vista freddamente numerico: ma Odifreddi immagino faccia parte di un popolo che è vissuto e cresciuto con l’Olocausto trasmesso e ritrasmesso dai media, con inoculata la frase sintetica che spiega la memoria e cioè “mai più”.

Assistere negli anni alle reiterate e ravvicinate azioni distruttive di Israele su Gaza cosa fa venire in mente?

Che il male non è assoluto ma relativo: “non solo Hitler” diremmo oggi. E le immagini dei bambini gazawi morti e feriti in quell’orribile modo delle bombe DIME passano, nonostante tutto l’apparato censorio messo insieme dalla hasbara sui social network per cui addirittura Rosa Schiano (da Gaza) è bloccata da Facebook e non può postare niente sul social!

E la frase sintetica “mai più” che procede dalla memoria mediatica dell’Olocausto oggi, nel 2012, sembra una presa in giro e lo sembra di più quando livorosi hasbariti scrivono sui social network che l’antisemita, intendendo con questa parola chi critica israele, assimilato ai nazisti che perpetrarono la soluzione finale, lo vorrebbero ammazzare, eliminare fisicamente.

Anonymous ha preso di mira le agenzie israeliane d’informazione ma dovrebbe prender di mira anche le pagine facebook dove questi si coordinano per impedire la libera condivisione di documenti. Il sionismo è un’ideologia totalitaria, che invoca repressione e fa riferimento a un comunitarismo su base di sangue. Parliamo di un suprematismo di “razza” (stirpe, tribù) che viene dato per scontato in quanto alla sua storia e identità (e difatti i sionisti si sono incazzati quando lo storico israeliano Shlomo Sand, una volta in pensione, ha pubblicato “l’invenzione del popolo ebraico”). E noi-gentili- non siamo degni della libertà di contestare il sionismo. Per quanto sanguinario, sempre “una tacca sopra” il nazismo è, come nobiltà estetica e morale. Anche se il nazismo è durato 13 anni, il sionismo è una roba che tra apparato organizzativo, ideologico e bellico, dura da più di un secolo…. Odifreddi ha rotto questi pregiudizi razziali inglobati nella ius consuetudinis: ha fatto un ragionamento matematico su due rappresaglie: piombo fuso e fosse ardeatine. E, imperdonabile, ha tirato fuori i morti. E, ancora più imperdonabile, ha proposto una Norimberga per gli attuali dirigenti israeliani.

Se diciamo che le fosse ardeatine sono un episodio di vigliaccheria, facilmente si può dire che l’episodio delle fosse ardeatine, con rappresaglie fatte con rapporto 1:10  è stata “meno vigliacca” di quella dei sionisti che nel 2008 (non 70 anni fa) hanno adottato l’1:100. E’ corretto dunque dire che, almeno parlando di questo episodio specifico, i nazisti sono 10 volte meno sanguinari degli israeliani. E’ una frase vera. Se poi lo “stato ebraico” se ne offende, vuol dire che ha una “sensibilità pelosa”, allergica alla verità. Se poi “la comunità ebraica” che secondo una contorta intervista di Pasqua a Pacifici trova in informazionescorreggia uno degli organi “ufficiali” della comunità stessa…

… non si può non individuare da parte dei portavoce “ebrei in Italia” un accostamento sionista -quindi acritico- alle vicende di Gaza e una presa di posizione totalitaria rispetto alla dialettica del dissenso e al dovere che qualsiasi cultura degna di questo nome avrebbe di far emergere liberamente. Queste sofferenze vanno cessate, questi massacri vanno interrotti. E’ intollerabile vivere in un paese che occulta sistematicamente le dinamiche e le conseguenza della carneficina palestinese e qualcuno che rompesse il silenzio era indispensabile, speriamo che altri intellettuali trovino il coraggio di farlo.

Ma se le posizioni ebraiche ufficiali sono quelle profferite da “scorreggia” non c’è speranza che si muova un pensiero rinnovato, in un necessario dialogo tra chi contrasta il sionismo e gli ebrei, oggi. Perchè questo appiattimento dell’ebraismo sul sionismo sta uccidendo la loro miglior tradizione e cultura. Almeno all’apparenza dal punto di vista delle PR ebraiche vince, tra gli ebrei italiani, la parte più reazionaria, filosquadrista, guerrafondaia, irragionevolmente sulla difensiva di una sproporzione umana che ha le dimensioni “immorali” del nazismo. Questa è un’altra delle cose che, come ha detto Grass, “vanno dette”. Se la questione sono i numeri, ha ragione Odifreddi e nessuno può contestargli nulla senza esser tacciato di bigotteria. Come si sente in quest’intervista, David Parenzo si mostra “scandalizzato” dal ragionamento di Odifreddi. Minaccia (tanto per cambiare) di chiamare un’ambulanza”. Notiamo da parte di Parenzo che non è in grado di opporre nessun argomento confutativo alla deduzione di Odifreddi. Solo sbandiera la sua assunzione di verità inspiegate e conseguentemente mira a bollare il professore come “matto” (“chiama un ambulanza” dice in diretta Parenzo al conduttore). Il totalitarismo dell’ideologia ebraico sionista lo vedete in queste reazioni... quanto e cosa ci vuole in Italia per esser dichiarati “matti” pubblicamente?

E’ molto pericoloso punire il pensiero e le sue espressioni. La psichiatria è un fatto di potere e si moltiplicherebbero le persone condotte al manicomio per idee “non conformi”, per pensieri considerati “pericolosi” per il potere. Gli psichiatri con il loro elettroshock che fan fare ai cittadini (come Mussolini fece subire alla sua prima moglie e al relativo figliolo) l’iter psichiatrico repressivo, ricordate, sono dietro l’angolo, specialmente in Italia e specialmente oggi, che di “antipsichiatria” non si parla più.

Bene ha fatto Odifreddi a smascherare il “postulato” ideologico del sionismo: che la sua generazione dall’unico vero olocausto della storia è indiscutibile e spiega l’inspiegabile, che essendo tale non è alla portata dei “gentili”. E strabene ha fatto ad abbandonare il blog di repubblica. Scrivere sullo stesso giornale di un marco pasqua non giova alla sua reputazione che invece è molto meritevole soprattutto per la tempistica di quest’episodio e per il coraggio .

Barbara
Fonte: www.cloroalclero.com
Link: http://www.cloroalclero.com/?p=10759
22.11.2012

Pubblicato da Davide

  • Delusidalbamboo

    Come tutti ho commentato la questione di Gaza in quanto non si può stare zitti quando muore gente.

    Vorrei proporre alcune considerazioni ed una premessa.

    La premessa è che, sebbene non sia ebreo, non ritengo sensato proporre che lo stato di Israele venga cancellato e che i suoi cittadini vengano “puniti” per le cose orribili fatte da quello stato nel corso della loro storia.

    Non lo faccio perchè, da un lato, molti di quei cittadini non hanno fatto nulla di male.

    E soprattutto non lo faccio perché, chi vuole la pace, anche se vuol punire… diciamo… 1000 colpevoli, non può dire che vuole la deportazione di 8 milioni di innocenti.

    Inoltre, mi ricordo che Israele è potenza nucleare ed io non voglio avere sulla coscienza un paio di milioni di fratelli arabi.

    Voi?

    Finita la premessa voglio dire che l’articolo di Odifreddi non è stato censurato: è stato amplificato.

    Su questo sito dovremmo essere un po’ più smaliziati sulla comunicazione.

    E’ stato amplificato volutamente perchè, alla fine, coagula un bel po’ d’odio e, così facendo, favorisce la continuazione della guerra e fa il gioco di chi ha deciso l’attacco.

    E poi voglio aggiungere un’altra cosa che ripeterò alla follia (ed indipendentemente da quanti insulti mi prenderò).

    VOGLIO CHE LA GUERRA FINISCA!

    NON MI SENTO IN GRADO DI TOLLERARE ALTRI MORTI.

    Per questo proporrò sempre di guardare avanti anche a costo di smettere di guardare indietro.

    Se, in cambio di una convivenza pacifica e di qualche passo avanti verso una maggiore giustizia devo rinunciare a punire i misfatti della storia… beh… me ne farò una ragione.

    Per questo propongo una forte resistenza all’odio.

    Per andare avanti e costruire qualcosa.

    Un abbraccio a tutti

    Guido Mastrobuono – http://www.delusidalbamboo.org [www.delusidalbamboo.org]

  • Tonguessy

    Queste sofferenze vanno cessate, questi massacri vanno interrotti.

    Se, come annota Hannah Arendt, il male è banale, per interrompere questi massacri bisognerebbe prima interrompere le banalità. Come l’idea scontata che bisogna sempre ubbidire ai superiori e mai alla propria coscienza. O dare retta a istanze umanistiche prima che a quelle economiche. Ma questo sarebbe possibile se avessimo accesso a risorse che ci permettono di sopravvivere (un pezzo di terra, una casetta). In mancanza di questi requisiti minimi siamo ricattati. E per soldi facciamo cose banali che altrimenti non faremmo mai. E se non le facciamo quelle cose banali che permettono al male di diffondersi, diventiamo oggetto di studi psichiatrici. Ben congegnato, no?

  • terzaposizione

    Sionisti e Wanabiti sono i lati della medesima aberrante medaglia.
    Come lo erano Sionismo/Nazismo ( ma dell’origine di Eichmann e di altri gerarchi nazisti nessun pennivendolo ne scriverà mai ) e temo che si stia prpeparando per il popolo Ebreo l’ennesimo inganno.

  • albsorio

    Cominciamo con il far ottemperare le risoluzioni ONU ad Israele, come punto d’inizio inderogabile, poi un un po di veritá su fosforo bianco ( ammesso solo come illuminante non come arma) e le nuove bombe nanotecnologiche DIME. Credo che se emergesse il modus operandi della repressione un processo come quello di Norimberga sarebbe necessario e giusto nei confronti della umanitá tutta.

  • Penta

    Visti i numerosissimi interventi di ebrei italiani, molti dei quali ricoprono cariche ufficiali di rappresentanza dell’ebraismo italiano, in cui si afferma l’identità fra sionismo e giudaismo (uso questo termine che è più corretto di semitismo) credo sia il caso di prenderne atto.

    Naturalmente come non tutti gli israeliani sono sionisti (lo dimostrano le marce di opposizione, i movimenti pacifisti, gli elicotteristi che rifiutarono di compiere gli omicidi mirati,…), nemmeno tutti gli ebrei italiani sono sionisti, ma non c’è dubbio che la maggioranza e la casta ebraica lo siano.

  • BaronCorvo

    “E poi voglio aggiungere un’altra cosa che ripeterò alla follia”

    Alla follia non lo so, ma alla stupidità ci sei ampiamente arrivato.

  • BaronCorvo

    In effetti fa abbastanza impressione l’ingenuità di Odifreddi che avrebbe dovuto capire da tempo che se aveva un suo spazio su quel giornale era solo ed esclusivamente per le sue posizioni anti cristiane (più anti cattoliche, per la verità).

    Faceva un po’ rabbia Odifreddi perché invece di limitarsi a criticare l’istituzione ecclesiastica pretendeva di ridicolizzare la dottrina che invece, come tutte le espressioni di spiritualità dei popoli, andrebbe considerata prima con rispetto e poi anche con una certa attenzione, perché obiettivamente ha degli aspetti originali molto interessanti e molto validi (tanto per dire: quando diceva che la parola “cretino” deriva da “cristiano” in francese aveva ragione ma NON si trattava di un riferimento alla stupidità della dottrina ma a qualcos’altro che Odifreddi non sa neppure che sia esistito).

    E’ estremamente interessante vedere “in vivo”, in questo episodio che è un vero e proprio “exemplum”, il curioso paradosso così frequente del coltissimo professore di alto livello che NON CAPISCE la propria situazione perché accecato dalla possibilità che la “ruling class” gli abbia concesso di avere una platea che lo ascolta e lo adora.
    Ma una volta che per qualche motivo cade la maschera il “professore” capisce improvvisamente che cade anche la protezione; si accorge che la sua posizione di “vate” era possibile solo a prezzo della sua inconsapevole SOTTOMISSIONE al potere e allora fa come ha fatto Odifreddi: si dimette. Agire in prima persona? Prendere dei rischi? “No grazie, sono un intellettuale e per definizione opero sotto padrone!”

    Non mi stupirei troppo se fra qualche anno Odifreddi diventasse cristiano; ma forse è talmente sputtanato presso i padroni che metterebbe in imbarazzo pure la Chiesa.

  • redme

    “Se, in cambio di una convivenza pacifica e di qualche passo avanti verso una maggiore giustizia devo rinunciare a punire i misfatti della storia… beh… me ne farò una ragione.”…purtroppo non c’è pace senza giustizia.

  • haward

    Per questo proporrò sempre di guardare avanti anche a costo di smettere di guardare indietro.

    Chi controlla il passato controlla il futuro.
    Chi controlla il presente controlla il passato.

    Forse la saggezza e la penetrante lungimiranza di Eric Arthur Blair, in arte George Orwell, ti aiuteranno a capire che non esiste “la guerra” come categoria astratta ed impersonale a cui si contrappone “la pace”.

    La guerra è pace
    La libertà è schiavitù
    L’ignoranza è forza

  • AlbertoConti

    Anche a me Odifreddi non è mai stato simpatico, ma sa fare 2+2, cosa che il cittadino medio ha rinunciato a fare da troppo tempo. Facciamo pure tutte le dietrologie che vogliamo, ma il fatto resto, il re sionista è finalmente nudo. E quanto fa schifo! Bravo Odifreddi, ti sei riscattato. E se questo è l’inizio del risveglio ti faremo un monumento in piazza. Perchè dietro a questa faccenda ci sta tutto l’occidente, e noi ci siamo immersi fino al collo in questa merda. Ma quale odio? Poveri diavoli!

  • sandman972

    Probabilmente mi sfugge qualcosa…chi ha proposto che lo stato di israele venga cancellato e vengano deportati 8 milioni di israeliani????

    Caro guido, facile dire che “non vuoi punire i misfatti della storia” parlando dei palestinesi. Vallo a dire ai sionisti, che devono smettere di punire i misfatti della storia, cosi ti mettono nel libro nero come Odifreddi. Sarebbe bello vederti sguazzare per guadagnare la pagnotta come tutti gli altri.

  • Pellegrino

    Anche la BarbarinaCloroalclero avrebbe qualcosa da imparare da questa storia. Odifreddi ha letteralmente pisciato in testa a Papa e Vaticano per anni, tra gli applausi dei benpensanti. Poi un giorno ha parlato dell’indicibile, e abbiamo visto cosa è successo. E allora, Barbarina, il problema è “il clero”?

  • cardisem

    Commento la parte: «Non ritengo sensato che lo stato di israele sia oggi cancellato»… e riporto estratto da un commento apparso oggi sul blog di Beppe Grillo:

    «…Nel 1860-61 vi erano in Palestina 325.000 musulmani, 31.000 cristiani, che insieme fanno 356.000 arabi, a cui si aggiungono 13.000 ebrei AUTOCTONI pari al 3,5% della popolazione complessiva di 369.000 abitanti della Palestina negli anni 1860-61. La tabella riporta i dati successivi per gli anni: 1882-83; 1895-96; 1905-6; 1914-15. Per stare nello spazio salto i dati intermedi e riporto solo quelli del 1914-15, che sono di 602.337 musulmani, 81.012 cristiani, che insieme fanno 683.349 arabi palestinesi, a fronte di un numero di 38.349 ebrei, parte autoctoni e parte immigrati sotto il governo ottomano, pari al 5.4 % della popolazione complessiva di 722.103 abitanti della Palestina negli anni 1914-15. Sotto il mandato britannico sarà favorita al massimo l’immigrazione ebraica, al punto da provocare la rivolta araba del 1936-39. L’obiettivo del sionismo è sempre stato quello di divenire maggioranza in Palestina. Questo obiettivo sarà però raggiunto solo con la grande pulizia etnica del 1948, che espelle 750.000 palestinesi e distrugge metà dei loro villaggi: di uno di essi si è occupato Grillo in un video You Tube, che ha scatenato una campagna di diffamazione contro di lui… Salto e salto. Ma a questo punto, quando si sente dire “diritto di Israele alla sua esistenza”, che vuol dire? Che si deve riconoscere il suo diritto alla “pulizia etnica”, equivalente al “genocidio” della popolazione palestinese che risulta dalla tabella data?».

    Mi viene da pensare che la maniacale insistenza sul «diritto di Israele all’esistenza» o peggio ancora «a difendersi» nasconda la consapevolezza di un delitto immane: l’omicidio di Abele, per il quale Caino fu segnato con un marchio sulla fronte affinché nessuno l’uccidesse (se ricordo bene il racconto biblico). Caino non doveva essere ucciso per il suo delitti, ma fu scacciato da tutti e fu “errante”….

    Insomma, lasciando stare i “miti” qui il problema mi sembra: la comunità internazionale, i popoli della terra, possono accettare il principio della pulizia etnica e del genocidio, che per noi qui ed ora, hic et nunc, è quella che Israele o come altro lo si vuol chiamare ha commesso e compie su una vittima, che i media a tutti i costi cercano di nasconderci: il popolo palestinese, anzi più semplicemente i palestinesi…

  • cirano60

    S prospettano brutti tempi per Odifreddi per aver voluto dire pane al pane e vino al vino.
    Scommetto che in breve tempo sarà eclissato dalla scena del vasto pubblico, colpito dall’ostracismo della potente lobby.

  • cardisem

    Anche io spezzo una lancia per Odifreddi e sono contento che abbia lasciato Repubblica. Non era Repubblica che dava qualcosa a lui (il suo pubblico massificato e istupidito) ma lui che dava qualcosa a Repubblica, che ne traeva vantaggio. Dovrà imparare adesso a passare dalla comunicazione mainstream, vertiticale, a quella orizzontale dell’uno a uno, del passaparola… È più laboriosa, ma più autentica…

  • cardisem

    Dipende da noi saperne fare uno dei nostri e dargli lo spazio che gli spetta e merita.

  • Kiddo

    Si. è anche il clero oltre che dei politici sionisti.
    Il tuo parlare d’altro in questo caso non smonta minimamente la tesi di “barbarina”. I benpensanti in realta’ sono… solo pensanti.

  • Jor-el

    Essendo una potenza nucleare, Israele ha smesso da tempo di parlare di diritto all’esistenza. Ora rivendica, piuttosto, il diritto alla sicurezza. Che è un concetto molto più vasto e pervasivo che il mero diritto all’esistenza. Cosa significa, in concreto? Significa che i palestinesi non possono disturbare. Non possono combattere, non possono lanciare pietre, non possono mettere bombe, non possono lanciare razzi, non non possono protestare contro gli insediamenti, né “legali” ne abusivi. Non possono fare troppi figli, non possono avere un esercito (anche nel caso lontano che i Territori fossero riconosciuti come stato), non possono tornare alle case da cui sono stati scacciati. Non devono minacciare la sicurezza. Da anni Israele non ragiona più di “diritti”, che siano i loro o quelli degli altri, dall’11 settembre del 2001 Israele dice solo una cosa: noi siamo uno stato democratico, loro sono dei terroristi. Si sentono autorizzati a uccidere i dirigenti politici dei palestinesi quanto Obama lo è stato nell’assassinare Bin Laden. Le varie diatribe su ebraismo, sionismo, la Bibbia ecc ecc sono tutte a nostro uso e consumo.

  • mystes

    Ricordo all’autrice dell’articolo che, durante la seconda guerra, gli USA, fedeli alleati e finanziatori di SION, fecero passare per matto, ingabbiandolo, uno dei più grandi poeti moderni: Ezra Pound.

  • cardisem

    Io vorrei dire alla voce che dice ad Odifreddi che “non capisce un… di politica estera”, che a mio avviso non capisce nulla proprio chi da addosso a Odifreddi. Dovrebbe far però riflettere il principio generale della demonizzazione di tutto ciò che non ha la benedizione dell’ebraismo ovvero del sionismo ovvero di Israele. Tutto quello che non vi approviamo noi, o vi consentiamo noi di pensare, è Maledetto… è cosa da ambulanza. È allucinante questa intimidazione globale… e vi è da chiedersi ed indagare di come si sia potuto giungere a ciò. Quali le mediazioni che lo hanno consentito, quali le complicità, quali le responsabilità… È necessaria una rivoluzione culturale che preceda la rivoluzione politica.

  • cardisem

    Si, mi è nota questa litania della “sicurezza di Israele” ed ero presente in una situazione mentre Frattini intonava la “sicurezza di Israele” e dal pubblico si alzò di scatto una persona che gli replicò: “E la sicurezza dei palestinesi?”… Non ne facevo però tanto una questione evoluzione del fenomeno. Tuttavia, la questione di principio connessa all’idea di legittimità permane. Ed infatti ecco in questa nota di agenzia:

    ROMA, 20 nov – ”La sinistra italiana deve abituarsi a ridire che Israele ha il diritto di esistere, perche’ troppo spesso c’e’ stato atteggiamento della sinistra anti-israeliano inconcepibile e insopportabile”. Lo ha detto Matteo Renzi questa mattina a Omnibus su La7. ”Israele e’ un paese che e’ circondato da realta’ che vogliono la sua distruzione, a partire dall’Iran”, ha proseguito il sindaco di Firenze candidato alle primarie di centrosinistra. ”Si blocchino le operazioni militari e si torni al dialogo – ha sottolineato Renzi – perche’ e’ inaccettabile che muoiano dei bambini ed e’ fondamentale che si torni alla pace e alla liberta’, ma una posizione chiara e’ quella che sta prendendo l’amministrazione Obama”.

    (ASCA, 20 novembre 2012)

    , dove Renzi, detto “il nulla che avanza” si pronuncia sul “diritto di esistere” di Israele: se mi fosse possibile contattarlo gli girerei a lui la domanda che ho posto sopra:
    cosa significa che “Israele ha il diritto di esistere?” Il suo correlato secondo la tabella che ho dato, numeri cioè, non può significare altro che il “diritto di pulizia etnica ossia di genocido”. A Renzi bisognerebbe chiedere se è questa la conseguenza e se lui è questo che intende dire e se ha il fegato di dirlo chiaramente… Corrono voci, direi a questo punto fondate, che Renzi sia finanziato da Israele… Ed ecco dunque che siamo apertamente alla AIPAC italiana.

  • AlbionDoesNotSingAnymore

    Eichmann NON era ebreo. Si tratta dell’ennesima leggenda come per quanto concerne le presunte (ma mai dimostrate, perchè è assolutamente impossibile dimostrare una cosa FALSA) origini ebraiche di Hitler e di altri gerarchi Nazionalsocialisti. Tra l’altro Eichmann fu fatto rapire ed impiccato dal regime sionista.

  • mercoledi

    A me sembra che quelli per cui, “il cognome non fa l’ebreo, l’ebreo non fa il sionista, il sionista non fa il talmudista” perdano di vista il fatto che se un leader ebraico esprime opinioni politiche(in particolare nei confronti di israele),chiunque è legittimato a pensare che questa opinione sia condvisa da tutti gli ebrei che lo considerano il proprio leader.Se il leader non raprresenta l’opinione degli ebrei allora le cose sono 2,o gli ebrei cambiano il leader, oppure il leader si appropria indegnamente del termine – ebraico-
    Anche Israele sta facendo la guerra al mondo per potersi definire STATO EBRAICO ma non ho mai sentito alcun ebreo accusare Israele di appropriarsi indegnamente di tale termine.

  • guandulito

    Chi tocca i fili muore…

    Odifreddi avra’ modo di riflettere su chi comanda nei media…

    Se non si prostrara’ e fara’ molti, e dico molti atti di pentimento, sara’ blackout a 360 gradi: libri, conferenze, citazioni sui giornali…

    Per chi fosse interessato, cercare su google cosa hanno in comune Saviano e Travaglio, queste stelle dalle carriere folgoranti…un piccolo segreto…

  • guandulito

    In Italia non si puo’ discutere di nulla, poiche’ sono state create ad arte delle personalita’ che impediscono il dialogo, dalle riunioni di condominio su su fino al governo.

    Questa creazione e’ descritta nel manuale di Gramsci dove si parla di “marcia attraverso le istituzioni”.

    L’Italia e’ il paese di Gramsci: abbiamo vie e piazze intitolate.

    Se sei curioso, leggi questo (filtra rispetto all’ideologia americana e tieni le parti essenziali):

    http://esr.ibiblio.org/?p=260

    Gramsci era inizialmente motivato dal far trionfare la rivoluzione marxista, fallita in Occidente, attraverso la cultura e le istituzioni, come prescriveva la “Scuola di Francoforte”, alla quale lui era collegato.

    Cerca su Google “Frankfurt School”, leggi, poi guarda i nomi dei fondatori…poi “collega i punti con un tratto”…