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OCCUPAZIONE IN IRAQ: RAGAZZI COSTRETTI ALLA PROSTITUZIONE

DA BANDE CRIMINALI, IL SILENZIO DEGLI USA

DI DOUG IRELAND

Un crescente numero di ragazzi iracheni e’ coivolto nel commercio del sesso – alcuni costretti da bande criminali, altri dalla poverta’ di un paese dove il governo ufficiale calcola che la disoccupazione giovanile si aggiri intorno al 48% — sebbene la reale cifra e’ indubbiamente molto piu’ alta – secondo un rapporto dell’ Uffico per gli Affari Umanitari dell’ ONU, la Rete di Informazione Regionale Integrata (Integrated Regional Information Network ,IRIN).
Un ragazzo la cui storia e’ stata raccontata nel rapporto era Hassan Feiraz, 16 anni, che ha iniziato una nuova disperata vita da quando e’ stato indotto alla prostituzione a Badhgad, unendosi ad una moltitudine di adolescenti sollecitati in Iraq sotto le minacce di bande di strada o costretti a causa della poverta’.

“Piango ogni notte,” ha detto Feiraz. “ Sono omosessuale e sono stato costretto a prostituirmi perche’ una persona con la quale ho avuto un rapporto sessuale mi fece delle foto mentre ero sul letto e disse che se non lavoravo per lui, avrebbe spedito le foto alla mia famiglia. Oggi la mia vita e’un disastro. Potrei essere ucciso dalla mia famiglia per ristabilire il loro onore,” ha detto il ragazzo, spiegando che l’ omosessualita’ non e’ tollerata in Iraq a causa delle credenze religiose.

C’e’ stato un drammatico aumento del numero di giovani coinvolti nel commercio del sesso dalla caduta di Saddam Hussein, secondo questo rapporto, che attribuisce la crescita alla “ pressione economica a cui devono far fronte le famiglie e alla presenza di giri di prostituzione che sono nati dall’ inizio dell’ invasione. Con la societa’ in tumulto ed una qualtita’ di altri seri problemi da affrontare, la protezione dei bambini non e’ stata messa tra le priorita’ del governo di transizione. Le bande di strada usano i soldi o le minacce per portare i giovani ragazzi a lavorare con loro, hanno detto gli ufficiali.”

“Molti di noi lavorano sotto minaccia, ma altri non sanno come sopravvivere e lo considerano un modo facile per far soldi,” ha detto Feiraz. “ Qualcuno dovrebbe liberarci da questi criminali.”

Le cosidette “ uccisioni dell’ onore” di giovani gay sono approvate da molti leaders religiosi iracheni. “Sheikh Hussein Salah, uno dei capi della comunita’ Musulmana Shi’ite, ha dichiarato all’ IRIN di Baghdad che le famiglie di questi ragazzi coivolti in pratiche omosessuali dovrebbero ‘ucciderli’, che la causa sia costrizione o la libera scelta. Durante il regime di Saddam Hussein, ha detto Salah, l’ omosessualita’ era illegale e le pratiche omosessuali erano punite con la morte. “ Noi speriamo che questo sara’ previsto anche dalla nuova costituzione,” ha aggiunto.

“Alcune famiglie di Baghdad hanno impedito ai propri figli di andare a scuola o all’ universita’ per paura che fossero trascinati in questo inaccettabile commercio. Se trovassi mio figlio che fa qualcosa del genere, lo ucciderei immediatamente, perche’ e’ un’offesa al nostro Dio ed un crimine contro il nostro onore.”, Ha detto Kudaifa Abdul Lateff, padre di tre figli.
“Gli omosessuali non sono altro che animali”.

Il rapporto dell’ IRIN afferma che ci sono solo due piccole organizzazioni non governative che stanno tentando di aiutare i ragazzi vittima della prostituzione.
“Uno di questi gruppi, l’ Iraqi Peace and Better Future (IPBF), ha raccolto i nomi di piu’ di 50 ragazzini che affermano di non potere lasciare quella vita perche’ sotto minaccia. Pochi casi sono stati risolti.“ Abbiamo cercato di fare del nostro meglio nel togliere questi bambini e bambine dalle strade della capitale,” ha detto Abdallah Jassim, portavoce dell’ IPBF. “ Ma qualche volta siamo stato fermati dalle bande criminali che ci hanno minacciato. Ed il governo non puo’ offrirci protezione giornaliera. La Red Crescent Society (IRCS) irachena sta sempre aspettando l’ approvazione ed il finanziamento per il progetto di riabilitazione dei teenagers.
Cosi’ per adesso abbiamo ricevuto solo poche donazioni”p>

“Intanto, con poche prospettive positive, molti ragazzi a Baghdad stanno vivendo nella paura, nella speranza che qualcuno arrivi e risolva il loro problema.”
“Io spero che un giorno vivro’ senza la paura di trovare mio padre con una pistola od un coltello pronto a uccidermi perche’ ha scoperto cio’ che faccio per vivere.” Ha dichiarato Youssef Hatab di 15 anni.

Perche’ le voci di Human Rights Campaign, di National Gay and Lesbian Task Force, e di U.S. commercial gay press non si fanno sentire nel chiedere alle forze di occupazione USA di porre fine a questo crimine?
Perche’ le nostre istituzioni gay USA non hanno chiesto a Washington di usare tutta la sua influenza sul governo fantoccio che sta finanziando, e di cui tira i fili, nell’ impedire la criminalizzazione dell’ omosessualita’?.
Questo e’ parte del problema su cui di recente ho scritto in un articolo per il Gay City News – che le nostre maggiori istituzioni gay ignorano l’ oppressione a cui sono sottoposti individui attratti dallo stesso sesso in altre culture, e fugge dall’ aiutare i giovani omosessuali per paura che i gay siano accusati di pedofilia nel contesto della politica anti-pedofila di questo paese ( alimentata dalle continue rivelazioni sullo sfruttamento dei bambini come emersi dagli ipocriti e conservativi casi della Chiesa Cattolica ). Questo silenzio, questa attitudine da ostrica, e’ vergognosa – a volte dovremmo ricordarlo in vista della celebrazione del “ Gay Pride di questo anno.

Doug Ireland
Fonte: http://direland.typepad.com/
Link:http://direland.typepad.com/direland/2005/08/iraq_boys_force.html#comments
9.08.05

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da MANRICO TOSCHI

Pubblicato da Davide