OCCUPARE WALL STREET: UN’ AZIONE GLOBALISTA ?

DI KURT NIMMO
globalresearch.ca

Come può un movimento fondato dai globalisti mettere fine al piano globalista che ha reso schiavo il mondo?

“Un’inesattezza più delle altre mi ha disturbato in tutta la copertura ed è il fatto di concentrarsi su Anonymous, come architetto ed organizzatore della manifestazione,” come afferma una mail ricevuta il 23 settembre. “Il primo appello alla protesta di protesta è stata pubblicato dalla rivista Adbusters.”

Tale persona, che a questo punto rimarrà ignota – dal momento che non ho ottenuto il suo permesso per citare la mail privata che mi ha mandato – non è un semplice passante o un emarginato che fa un’osservazione. Dichiara di essere intimamente connesso al movimento tramite l’Assemblea Generale di New York [1], descritta come il comitato centrale per l’organizzazione e la pianificazione della protesta. La sua pagina di Facebook rivela che è realmente dentro al movimento Occupy Wall Street.

A seguito, “La grande “truffa” degli indignados di Wall Street” (Mauro Bottarelli, ilsussidiario.net); La Adbusters Media Foundation si descrive [2] come un’organizzazione “anti-consumista” no-profit che funge da “network globale di artisti, attivisti, scrittori, pagliacci, educatori ed imprenditori che vogliono far avanzare il nuovo movimento sociale dell’era dell’informazione.”

Come molti cosiddetti no-profit sinistroidi, Adbusters è una creatura delle fondazioni globaliste. Secondo una ricerca condotta da Activistcash.com [3], Adbusters prende soldi da un numero apparentemente crescente di fondazioni, compreso il big Kahuna delle fondazioni di sinistra – la Tides Fondation ed il Tide Center. Tra il 1996 ed il 2003, Tides ha dato un sussidio di 334,217.00 dollari ad Adbusters, finora la somma più alta tra le otto fondazioni donatrici.

Steve Baldwin [4] dichiara che Tides ha ricevuto più di 7 milioni dollari da George Soros. Tuttavia la connessione monetaria tra Drummond Pike, fondatore di Tides, e l’arciglobalista [5] Soros è in qualche modo opaca: il ricercatore Ron Arnold [6] ha tracciato numerose connessioni tra i due cosiddetti filantropi. Protetto dalle regole dell’Internal Revenue Service [agenzia esattoriale del governo statunitense, ndt], Drummond non è obbligato a rivelare da chi riceve i soldi per finanziare un gran numero di organizzazioni apparentemente in aumento.

“La Tides Foundation è un passaggio per i soldi delle altre fondazioni,” scrive Arnold. “La Tides Foundation è un ente di carità pubblico, non una fondazione privata. La Tides passa i soldi delle altre fondazioni ad una gamma di organizzazioni di sinistra che i donatori ufficiali non vorrebbero o non potrebbero sostenere da soli… Perché nessuno dei più di 260 progetti sotto l’ombrello della Tides dichiara il proprio Modulo 990 all’Internal Revenue Service, i loro movimenti finanziari sono totalmente segreti e non disponibili all’ispezione pubblica, un problema che richiede l’intervento del Congresso.”

Il blog di Dj Osiris [7] fornisce ulteriori dettagli: “Sembrerebbe che George Soros è connesso con il Giorno della Rabbia americano alias il movimento Occupy Wall Street attraverso la Ruckus Society. (Sul giorno di Rabbia americano v. sito [8]) La Ruckus Society riceve fondi dalla Tides Foundation [9] e l’Open society Institute di George Soros fornisce sovvenzioni alla Tides, inclusi i soli 4.2 milioni di dollari nel 2008 e le cifre dell’ultimo anno sono disponibili.”

Dopo che il regista Michael Moore [10] ha confessato la scorsa settimana all’attivista e giornalista di We Are Change, Luke Rudkowski, che l’obiettivo del movimento fondato in gran parte dai globalisti è quello di attaccare e smantellare il capitalismo. Moore ha subito scartato qualsiasi tentativo di porre un freno al FED e far tornare la nazione ad una sana ed onesta economia gestita dal popolo americano, non un cartello di bancari ed oligarchi della classe finanziaria, George Soros incluso.

Invece di affrontare questioni che potrebbero risolvere i gravi problemi sociali e politici creati dalla riserva frazionaria delle banche ed altri raggiri gestiti dall’élite governante, il movimento anti-capitalista ingrassato da Soros devierà l’indignazione popolare e la reazione politica in canali a prova di fuoco che possono essere controllati dalle forze globaliste da dietro il sipario.

Nella cosiddetta arte destra dello spettro politico, è stata portata avanti un’operazione simile contro il movimento dell’ultraliberale Tea Party, che più che altro è ora un gruppo di sostegno ed un coro di amen per la fondazione del Partito Repubblicano dominato da personalità neoconservatrici come Sarah Pallin, Michele Bachmann e Rick Perry, il camaleonte politico ex dipendente di Gore.

Il movimento Occupy Wall Street, finanziato da fondazioni globaliste – e che riceve sempre più amichevole copertura da parte dei media aziendali, almeno dalla parte “liberale” – si descrive ora [11] come una riunione di “descamisados” (impoveriti, senzaterra) schierati contro gli “estancieros” (proprietari terrieri), in riferimento alla classe bellica resa popolare in Argentina.

In realtà, è un ulteriore consolidamento del programma di ricchezza tracciato dalla élite. Warren Buffet [12] potrebbe usare le pagine del New York Times e richiedere l’imposizione delle tasse ai “ricchi”, ma ciò che sta sostenendo è in essenza un programma di consolidamento della ricchezza.
l’élite governante, le loro banche e società transnazionali non pagano tasse [13], le persone piccole si, come ha notato Leona Helmsely con arroganza. Aumentare le tasse dell'”1 per certo”, come richiede il movimento, per risparmiare il “99 per cento”, finirà in un’ulteriore erosione della classe media, come ben sa l’élite.

“Le tasse più alte potrebbero benissimo causare l’uscita dagli affari delle piccole imprese”, nota il blog di Collateral Damage [14]. “Non avranno le economie di scala per competere con le società più grandi, quindi quello che alla fine succederà è che i patrimoni delle piccole imprese verranno vendute alle grandi società, di solito per una frazione di quanto tali patrimoni valgono. Quindi di fatto, finisce con l’essere un trasferimento di ricchezza dalla classe media agli straricchi dell’élite.”

Se guardiamo oltre la superficiale retorica socialista ed osserviamo chi sta finanziando ed essenzialmente gestendo il movimento Occupy Wall Street – le fondazioni “liberali” con lo stesso obiettivo globalista dei loro presupposti nemici ideologici della cosiddetta destra (che ha disinnescato il vero movimento del Tea Party) – ci rendiamo conto che il movimento è essenzialmente un altro tentativo di colonizzare l’opposizione politica per renderla inefficace ed impotente.

Il vero movimento, quello che sta realmente minacciando l'”1 per cento”, l’élite globale, vuole porre un freno alla FED, un ritorno ai principi fondamentali della allora orgogliosa repubblica costituzionale e ad un’economia sana ed onesta non controllata dall’élite e dal settore finanziario, che ha ora il compito di smantellare l’economia e ridurre l’America in un paese abbandonato del terzo mondo.

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Note:

[1] General Assembly of New York: http://www.thenation.com/article/163719/occupy-wall-street-faq
[2] descrive se stessa: http://www.adbusters.org/about/adbusters
[3] ricerca condotta da Activistcash.com: http://activistcash.com/organization_financials.cfm/o/36-adbusters
[4] Steve Baldwin: http://www.westernjournalism.com/exclusive-investigative-reports/who-funds-the-radical-left-in-america/
[5] arciglobalista: http://news.nationalpost.com/2010/11/16/billionaire-soros-wins-cic-globalist-of-the-year-award/
[6] Ron Arnold: http://www.undueinfluence.com/soros-and-pike.htm
[7] Dj Osiris: http://djosiris.blogspot.com/2011/10/george-soros-acorn-seiu-are-behind.html
[8] sito web del Giorno della Rabbia americano: http://usdayofrage.org/public-announcements/111-us-day-of-rage-san-francisco-sept17-usdor-usdorca-occupywallstreet-usdayofrageca.html
[9] La Ruckus Society riceve fondi dalla Tides Foundation: http://activistcash.com/organization_connections.cfm/o/188-ruckus-society
[10] Michael Moore: http://www.prisonplanet.com/michael-moore-hearts-the-federal-reserve.html
[11] descrive se stessa: http://coloneldespard.wordpress.com/2011/10/01/we-are-the-99-percent-occupy-wall-street-tax-the-rich/
[12] Warren Buffet: http://www.nytimes.com/2011/08/15/opinion/stop-coddling-the-super-rich.html
[13] non pagano tasse: http://boingboing.net/2011/02/27/why-are-americas-lar.html
[14] Collateral Damage: http://blog.voogru.com/2011/09/10/why-warren-buffet-is-misleading-you-about-his-taxes/

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Fonte: Occupy Wall Street: A Globalist Op?

03.10.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO

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Nauseato
Nauseato
5 Ottobre 2011 , 6:05 6:05

Come può un movimento fondato dai globalisti mettere fine al piano globalista che ha reso schiavo il mondo?

Come può l’uomo Goldman & Sachs ora a capo della BCE …
Mario Draghi, un vile affarista a Bankitalia [www.youtube.com]

Già, come ?…

Cornelia
Cornelia
5 Ottobre 2011 , 6:18 6:18

Anch’io prendo soldi dal mio datore di lavoro, che ha preso i soldi dal suo cliente, che ha preso i soldi dalla banca, che ha preso i soldi da Goldman Sachs.
Conclusione: io sono foraggiata da Goldman Sachs.

Che tocca sentì…

Nauseato
Nauseato
5 Ottobre 2011 , 6:38 6:38

Ma infatti. La conclusione non è così lontano dal vero.
Se G&S non avesse dato soldi alla banca, questa non avrebbe potuto darli al cliente che non avrebbe potuto pagare il suo datore di lavoro che non avrebbe potuto pagarla. “Il denaro deve girare”. Lo sanno anche i sassi …

Onnò ?

dana74
dana74
5 Ottobre 2011 , 7:22 7:22

in Italia i globalisti chic sinistrorsi hanno sostenuto la globalizzazione naturalmente per il bene del mondo, perché così globalizzano i diritti, come ha confermato un sedicente comunista su ass permanente no tav.
Ancora ci credono, ingenuità o malafede?
Come hanno testimoniato gli operai che gli stessi sindacati rassicuravano chela globalizzazione era un bene (intervista di Sortino per Exit di 3 anni fa) perché “europeizzava” i cinesi.
Che la realtà sia andata diversamente ormai è palese da anni.
Ma tant’è.

Riguardo quel movimento, sempre stando da qui ovviamente, pare serio.
E’ bello notare (almeno a distanza è ciò che percepisco) che non ci siano capetti che ti dicono come qui (notav) “ora non è il momento di reagire”.. “andiamo tutti a casa che una risposta alla trivella la daremo …forse…traun paio di settimane…ma intando andiamo con la Fiom a Torino…”..
Da nausea.Da svendita.

dana74
dana74
5 Ottobre 2011 , 7:25 7:25

questo movimento è importante che prenda piede e che sia sostenuto dalla gente anche da fuori, se della gente trasversale non manovrata riesce a mandare a pallino i progetti imperialisti dell’america è un bene anche per noi che subiamo l’imperialismo

raiss
raiss
5 Ottobre 2011 , 9:22 9:22

CREDO CHE TUTTI QUESTI MOVIMENTI CHE SI SONO FORMATI SIA NEI PAESI ARABI CHE IN EUROPA E AMERICA CON L’ESCLUSIONE DELLA GRECIA DOVE Lì è VERAMENTE IL POPOLO IN PIAZZA SIANO AIUTATI E FORAGGIATI DAL NWO SECONDO IL PRINCIPIO DI ICKE PROBLEMA REZIONE SOLUZIONE STà FUNZIONANDO ALLA GRANDE.
NON SULLE BORSE O SUI GOVERNI PER IMPEDIRGLI DI PRENDERE DELLE MISURE ANTIPOPOLARI MA LA VERA SOLLEVAZIONE DEVE AVVENIRE SULLA SOVRANITà MONETARIA PERCHè COME LA MAFIA REAGISCE SE VIENE ATTACATA NEGLI AFFARI COSì TOGLIERE L’ACQUA AI PESCI DEL NWO è TOGLIERGLI LA POSSIBILITà DI ESSERE PADRONI DELLA MONETA

Tao
Tao
5 Ottobre 2011 , 10:15 10:15

Diffidate, sempre, dei troppo buoni e giusti che dividono il mondo in bianco e nero. Soprattutto nei momenti di crisi e tensione, come quello che stiamo vivendo. Una notizia preoccupante, infatti, è giunta da un tribunale greco, responsabile di una sentenza destinata a diventare il nuovo mantra degli indignados di tutto il mondo, ma, contemporaneamente, a destabilizzare del tutto il sistema finanziario ellenico, aggravando la situazione, avvicinando il default (ormai certo, vista l’ammissione di Atene di non riuscire a centrare gli obiettivi di riduzione del deficit né per quest’anno, né per il prossimo) e vanificando tutte le misure di austerity prese fin qui. In quello che si configura come un precedente molto pericoloso, infatti, la Corte di giustizia del distretto di Larissa ha annullato al 100% i circa 26mila euro di prestito che una disoccupata greca aveva contratto con due banche, Eurobank e National. Il caso, reso noto dal blog greco On-News.gr, nei fatti fa giurisprudenza e potrebbe essere utilizzato in altre centinaia di casi simili nel Paese, strozzato dalla crisi e con cittadini sull’orlo del collasso finanziario. Se umanamente la decisione è capibile, visto che il passato finanziario della donna è stato perfetto per 18 anni, salvo terminare in… Leggi tutto »

pippo74
pippo74
5 Ottobre 2011 , 11:05 11:05

quindi l’insegnante che ha conferito i propri contributi al fondo pensione, è responsabile allo stesso modo di chi ha fatto le leggi su cosa un fondo pensione può fare o non fare, o di chi ha malgestito il fondo?

della serie tutti colpevoli = nessun colpevole; mah, con questi ragionamenti non andiamo da nessuna parte.

Nauseato
Nauseato
5 Ottobre 2011 , 12:24 12:24

Il fatto è che in questo mondo, chi è immune dall’avidità è considerato soltanto un povero fesso …

GioCo
GioCo
5 Ottobre 2011 , 18:27 18:27

Un lavoro non è un movimento di protesta … confondere le due cose non è buon senso. Il lavoro è normalmente agganciato alle società d’affari, alle multinazionali e alle banche, per com’è l’ecomia attuale, proprio quel che ci occorre mettere in discussione. Però, insieme ai soldi (giustamente guadagnati) del suo lavoro non arriva a casa sua un funzionario che le consiglia come spenderli. Tendenzialmente le associazioni filantropiche invece “selezionano” i consulenti e gli attivisti a cui vincolano poi il denaro offerto, per “assicurarsi” che sia ben speso. Siccome si tratta di “gente affidabile” sulla carta o almeno che mostra un sacco di buone intenzioni, intelligenza e scaltrezza, difficilmente viene rifiutata. Un cliché infinite volte ripetuto e ben oliato, in centinaia di contesti (di protesta) diversi. In fondo come qualcuno ha già fatto notare “ogni uomo ha il suo prezzo”, basta trovare un accordo.

AlbertoConti
AlbertoConti
6 Ottobre 2011 , 3:12 3:12

Hai presente lo spionaggio, il controspionaggio, e i contro-contro-spionaggio, ecc. ecc. Qui è la stessa cosa. A tutti i soros che scherzano col fuoco invio il mio più caloroso vaffanculo, che si brucino nelle fiamme dell’inferno, tanto meglio se saranno loro ad averlo attizzato per primi. Tra un po’ prevedo che l’assedio alle BORSE di tutto il mondo crescerà di dimensioni e di qualità, insieme alla consapevolezza che quello è l’epicentro della TRUFFA globale, occhio non “globalista” che quello è un di cui, semplicemente e banalmente globale perchè diffusa in tutti gli angoli del mondo come i tentacoli di una piovra mafiosa, che ha la testa a Wall Street e nella city. Capiamolo una buona volta COME ce lo mettono lì, e tagliamoglielo, alla radice.

Kiddo
Kiddo
6 Ottobre 2011 , 8:12 8:12

A chi ha amministrato (male) i tuoi soldi non gli resta che dare la colpa alla Tua avidità, per nascondere la Sua incompetenza o peggio.

Qualcuno ha messo il suo TFR in mano a qualche fondo??? DORMITE PREOCCUPATI!