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OCCHIO PER OCCHIO, SCALPO PER SCALPO

FONTE: LAMEDUCK (BLOG)

«Non andrò a veder­lo. Quando si rovescia la storia, rappresentando ebrei car­nefici e nazisti vittime, si com­mette un falso. Sia pure con la scusa dell’ironia. Ci sono stati ca­si di vendetta, ma pochissimi. Già noti. E ben diversi da come li racconta Tarantino. A lui inte­ressa solo mostrare la violenza di quell’epoca, per fare soldi: una speculazione che non mi piace». (Yehuda Bauer, storico della Shoah all’Università Ebrai­ca, 19 libri sull’argomento, con­sulente di registi (Spielberg com­preso)

Non credo però che la preoccupazione di Bauer si rivolga alla reputazione di fantasmi del passato, quanto piuttosto al parallelo che qualcuno potrebbe fare con episodi molto più recenti che hanno per protagonisti israeliani e palestinesi ed episodi di braccine spezzate. Un rischio che è indubbiamente da tenere in conto.

Se non fossimo cresciuti con il terrore, camminando nel campo minato della storia del Novecento, di saltare su qualche mina dicendo per esempio che chi si macchiò di crimini orrendi non furono solo i nazisti ma anche i russi, gli alleati, i giap, insomma un pò tutti, senza per questo sminuire la responsabilità di ciascuno, non proveremmo alcun disagio a pensare alla possibilità di un plotone di “basterdi” ebrei che si vendica a modo suo e alla ‘ndo cojo cojo contro i poveretti, anche se nazisti, che gli capitano sotto.

La storia insegna che i ruoli di vittima e carnefice non sono mai appannaggio di un unico schieramento ma hanno piuttosto caratteristiche di intercambiabilità.
Già Roman Polanski, in quello splendido e, secondo me definitivo, film sulla Shoah che è “>”Il Pianista”, aveva osato mostrarci ebrei buoni ed ebrei cattivi, opportunisti e pavidi: tedeschi spietati e tedeschi compassionevoli, giusti e coraggiosi. E’ per questo che è una storia così incredibilmente realistica e che spacca il cuore. Non so se Polanski sia stato così efficace nel narrare quell’orrore perchè lui stesso passò bambino attraverso la notte e le nebbie ma è molto probabile.

Guardando il film di Tarantino adesso si potrebbe pensare che se il buon capitano che salva la vita del pianista commuovendosi al suono di Chopin incontrasse sulla sua strada i basterdi, per i quali lui sarebbe solo un porco nazi da accoppare, noi troveremmo la loro vendetta eccessiva e malposta e potremmo tifare per lui soffrendo per il suo scalpo. Con la conseguenza di far soffrire di riflesso anche il prof. Bauer preoccupato dall’oscillazione del concetto di vittima. Però lo ammette anche lui, ci furono casi di vendetta commessi da ebrei. “Pochissimi però”, dice.

Molti anni fa, quando preparavo la mia tesi, lessi un libro che si intitolava “>“Occhio per occhio” di un giornalista, “>John Sack, reporter di guerra e scrittore. Ve ne riporto la recensione:

Tra le numerose tragedie rimosse nella storia di questo secolo, spesso si dimenticano gli eventi che seguirono la fine della seconda guerra mondiale. Nel 1945 l’esercito sovietico occupò la Polonia e parte della Germania: una regione abitata da dieci milioni di civili tedeschi. Con efficienza tipicamente stalinista, venne subito organizzato un Ufficio per la sicurezza dello Stato, col compito di iniziare una politica di denazificazione.
Oltre a polacchi desiderosi di vendicarsi, i russi reclutarono anche ebrei scampati ai campi di sterminio.
I tedeschi che finirono nei 1225 campi di concentramento erano per il 99 per cento civili che non avevano mai combattuto, compresi donne e bambini: coloro che sopravvissero alle torture, vennero spesso falciati dal tifo e dagli stenti. Le stime più realistiche calcolano dai 60.000 agli 80.000 morti. La cifra è minima, di fronte all’Olocausto del popolo ebraico: a raggelare è che nell’organizzazione repressiva stalinista trovarono un posto di rilievo alcuni di coloro che dei nazisti erano stati vittime, e che si trovarono nella posizione per applicare alla lettera la legge del taglione.

A distanza di mezzo secolo, John Sack ha ritrovato, negli Stati Uniti e in Polonia, i protagonisti di questa vicenda: li ha intervistati, ha confrontato meticolosamente le loro testimonianze, e ha scritto un libro che cerca, con grande onostà e umiltà, di rispondere a questa domanda: che cosa ha spinto persone che hanno sofferto l’inimmaginabile a passare dalla parte dei carnefici?
“Io, come ebreo che aveva condotto ricerche in Europa”, scrive Sack, “sentivo di dover riferire, perché gli ebrei conservassero la loro autorità morale, che cosa avevano fatto dei comandanti ebrei. Mi aspettavo che qualcuno mi avrebbe chiesto: “Come può un ebreo scrivere un libro come questo?” e sapevo che la mia risposta sarebbe stata: “No, come può un ebreo ‘non’ scriverlo?”

La storia della tragedia dei profughi dei Sudeti, con le persecuzioni, le torture, gli stupri di migliaia di donne tedesche dopo la sconfitta della Germania, si intreccia con quella dei campi di internamento per tedeschi, militari e civili, imposti dagli alleati e che causarono migliaia di morti per fame. Una denutrizione, secondo alcuni studiosi, come James Bacque che ha dedicato il libro “>“Gli altri lager” all’argomento, scientificamente voluta come punizione per chi aveva appoggiato il regime nazista.
Per decenni la propaganda dei vincitori ha nascosto accuratamente perfino il fatto che i tedeschi furono le prime vittime della repressione e che vi fu una “>piccola ma eroica resistenza contro la barbarie hitleriana. Ha celato alle nostre menti sensibili le conseguenze patite, nel dopoguerra, dal popolo tedesco come ritorsione per aver appoggiato il regime di Adolf Hitler. Una vendetta particolarmente crudele, forse pari soltanto a quella patita dai giapponesi con il doppio bombardamento atomico.

A chi in Israele ha parlato di “revisionismo”, a proposito degli ebrei basterdi di Tarantino si deve rispondere che revisionismo non è negazionismo. Sono cose ben diverse e di diversa dignità. Il negazionismo è pura presa di posizione, è atteggiamento delirante nei confronti di fatti inconfutabili. La negazione è un atteggiamento psicotico.
Senza la possibilità di rivedere episodi storici attraverso, ad esempio, l’acquisizione di nuovi documenti, tuttavia, non può esserci verità storica. Questo è il revisionismo buono.
Esiste una giustizia dei vincitori ed anche una storiografia dei vincitori. A me hanno insegnato che le bombe atomiche erano necessarie per far finire la guerra in Giappone. Oggi, grazie alla storiografia che non si fida della propaganda, sappiamo che ciò non era affatto vero, e che l’uso delle atomiche fu soltanto un atto di forza contro il neo-nemico Sovietico.

Che oggi sia appurato che i giapponesi compirono esperimenti di vivisezione sui cinesi, che gli americani commisero crimini sui prigionieri di guerra tede
schi, che altri gruppi di “basterdi” volevano avvelenare gli acquedotti delle città tedesche per rappresaglia, che c’erano tedeschi buoni ed ebrei cattivi, che i bombardamento di Dresda fu un crimine contro l’umanità, lo dobbiamo alla ricerca storica che è andata oltre la comodità della versione ufficiale.
Questa consapevolezza della necessità per la storia di inseguire sempre la verità non può che convincerci ancora una volta dell’obbligatorietà di imparare la lezione della storia per evitare che il male si ripeta. Perchè potremmo essere tutti coinvolti, perchè non esistono vittime e carnefici ma ognuno di noi potrebbe ricadere in una o nell’altra categoria. Perchè in guerra non vi sono mai vincitori.

Fonte: http://ilblogdilameduck.blogspot.com/
Link: http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2009/08/occhio-per-occhio-scalpo-per-scalpo.html
2.09.2009

Pubblicato da Davide

  • maumau1

    io invece il film forse me lo vedo..
    ma la verità di quello che è successo è ancora avvolta nelle nebulose..
    ma se non si riesce sapere cosa sta succedendo in Grecia,oscurata,dove la gente mette bombe alla borsa..dove si cerca di isolare l’inizio della ribellione..almeno finchè non li vaccineranno tutti..e poisi che saranno messi in silenzio per sempre..
    figuriamoci quello che accadeva 50anni fa..

    ciao

  • materialeresistente

    Sembra scritto dalla fata turchina e da cappuccetto rosso insieme.
    Che vuol dire che dobbiamo imparare dalla lezione della storia? Dopo di che, magari di resistenza tedesca ne avrà sentito parlare lei in ritardo perché troppo impegnata con la tesi ma è da mò che se ne parla e se ne scrive. Con i limiti che quel movimento ebbe in termini di coinvolgimento, in una società pervasa fino all’ultimo dall’ideologia nazista che fece aprire gli occhi alle persone solo di fronte a mucchi di macerie.
    Dopo di che la questione non è il revisionismo su episodi singoli che dimostrano come non ci sono né santi né diavoli quando si tratta di guerra. La questione è l’uso strumentale che uno ne fa per riscrivere sottilmente il messaggio. E da quello chi è che può salvarci?

  • Tonguessy

    “in guerra non vi sono mai vincitori.”
    AAAAHHHHH!!!! Churchill con il il suo bel sigaro, Roosevelt e Stalin a Yalta che discutono come spartirsi l’europa non erano i vincitori quindi? Buono a sapersi.

  • vic

    Se la fata turchina e cappuccetto rosso imparano, benvenuti.

    C’e’ stata tutta una storiografia attorno alla scoperta e poi all’uso dell’atomica. Oggi se ne sa qualcosa di piu’.

    Il progetto Manhattan, primo progetto segreto a grande scala a scopo scientifico, venne gestito dall’ambiente militare e dal controspionaggio. Bene, oggi si sa’ che fece da apripista ad una sequela di progetti simili, e soprattuto a mentalita’ simile, ossessionata dal segreto. Progetti che continuano tutt’oggi all’insaputa della collettivita’ civile (la fata turchina, cappuccetto rosso e Geppetto).

    Senti senti, adesso dovremmo far finta di nulla, solo perche’ siamo cappuccetti e fate.

    Al contrario dovremmo tener ben aperti gli occhi su quello che gli studiosi di storia van scoprendo lentamente. Si viene a sapere che la macchina tecnico-scientifica nazista era molto avanzata. Talmente avanzata che getto’ le basi della conquista spaziale sia degli USA che dell’URSS. Talmente avanzata che forni’ al suddetto progetto Manhattan l’uranio arricchito per far esplodere la prima bomba atomica sopra Hiroshima. Si’ perche’ i laboratori di Oak Ridge non ce l’avrebbero mai fatta con le loro capacita’ a produrre uranio arricchito in quantita’ sufficiente nel poco tempo che restava. La guerra stava per esser vinta ed occorreva assolutamente far esplodere l’atomica, il ppiu’ presto possibile.

    I motivi erano di natura geopolitica: “adesso siamo noi i grandi dominatori del mondo, nonche’ i dominatori della forza atomica”, bisognava lanciare l’inequivocabile messaggio al mondo. Dell’uso scellerato che ne fece poi l’umanita’ in seguito, la storia degli esperimenti fuorditesta nell’atmosfera e nel sottosuolo e’ li’ a raccontarlo ai capuccetti e alle fate. I fatti sono fatti.

    La grande fretta di far esplodere l’atomica era dettata dalla preoccupazione di fermare i Russi cha stavano avanzando a gran velocita’ verso la Manciuria. Insomma la guerra fredda e’ partita col botto atomico.

    I pochi solerti storici che si dan daffare a rovistare nei documenti sia ad est che ad ovest, ci dicono che i tedeschi possedevano la tecnologia atomica. Tant’e’ che la provarono a quanto pare sulla testa dell’armata rossa. Gli USA non testarono mai l’atomica ad uranio. La usarono sul Giappone, direttamente. La famosa esplosione di prova ad Alamogordo era al plutonio. Come mai? Perche’ la bomba al plutonio era piu’ difficile da realizzare, mentre quella all’uranio era gia’ stata provata dai nazisti in Russia.

    Ci sarebbe poi molto altro da dire delle tecnologie ancora piu’ tremende dell’atomica su cui i nazisti stavan conducendo esperimenti molto avanzati. Il generale Patton ne aveva sentore: fu’ il primo ad entrare nei laboratori segreti delle SS. Fino all’ultimo andava dicendo che la guerra non era vinta, malgrado l’esercito nazista fosse verosimilmente in ginocchio. Come mai questa convinzione? Sapeva dei loro esperimenti incredibili (a tutt’ oggi incredibili) basati su una fisica “non ebraica”.

    Forza fatina e cappuccetto, imparate dalla storia.

  • vic

    Attento che chi perse fu’ l’esercito hitleriano, ma chi vinse alla grande fu’ la mentalita’ nazista.

    La storia, dal dopoguerra via, ce lo racconta chiaramente. Talmente chiaramente che perfino la fata turchina e capuccetto han capito.

    Cordialmente

  • mendi

    Bell’articolo. Il revisionismo storico è sempre necessario, perché i vinti non hanno quasi mai voce.
    Nel merito, bisogna dire che i sionisti, ben addestrati a suo tempo nei lager tedeschi, applicano con straordinaria efficienza le tecniche di massacro apprese dai loro maestri nazisti.

  • Andy86

    certo che quando si sentono minacciati nel loro orgoglio questi tanto decantati studiosi dell’olocauso ebrei che si sentono padroni del mondo solo per il loro passato più o meno glorioso, senza che poi ricordino, da buoni storici, che tutte le culture hanno luci e ombre

    pur non volendo negare l’esistenza di bene e male da ogni parte dello schieramento e senza negare l’olocauso, a mio avviso bisogna ricordare due cose:
    -è un film, e come tale non deve avere nessuna pretesa di rovesciare la storia

    – è un film di quentin tarantino, e come tale il suo scopo è, generalmente, essere provocatorio con un linguaggio “alternativo” (che va dai dialoghi particolareggiati dei suoi “cattivi” all’iperviolenza quasi grottesca, anche se questa è un’analisi eccessivamente limitata), è un qualcosa non tanto fine a se stessa, ma che cerca di far capire alla gente quanto i punti di vista possano essere relativi, tarantino rappresenta sempre il mondo dalla vista degli assassini/criminali (pulp fiction, iene), dal punto di vista di un ex sicario-madre pronta a fare di tutto per vendicarsi (kill bill), insomma, di gente che bene o male non ha trovato un suo posto nella società civile, un reietto in pratica

    in fondo è una questione di prendersi sul serio, se non si riesce nemmeno a ridere di tanto in tanto e si osserva il mondo con occhio critico, inflessibile, serio… ma in che razza di mondo siamo? questo film dovrò vederlo in ogni caso

  • Tonguessy

    Tutto sta a intendersi su cosa significhi la mentalità nazista. Ad ogni buon conto tutta l’eventuale discussione di contorno non sarebbe di alcun aiuto nel definire diversamente i tre tristi figuri di Yalta. Così come non farebbe di Hitler il vincitore della SGM.

  • HS

    Mi sembra che il prof. Bauer esca un pochino fuori dal seminato anche volendo attribuirgli – certo più a ragione che a torto – l’intenzione di preservare la purezza e l’innocenza del sionismo e dell’ebraismo prima, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale.

    Innnanzitutto il cinema di Tarantino è estremamente stilizzato e manieristico, tutto teso a citare e saccheggiare dal vasto magazzino del cinema di genere e iperviolento. Nopn c’è altro intento snon quello di dare sfogo al proprio istinto cinefilo e cinematografico in barba a qualsiasi discorso revisionista o meno…

    La nuova pellicola di Tarantino è chiaramente un remake – “bastardo” e impuro, appunto – de “Quella sporca dozzina” di Aldrich e de “Quel maledetto treno blindato” di Castellari il quale, a sua volta, si presentava come la versione italiana e “ridanciana” del primo. Non avendo visionato il film non potrei aggiungere altro se non quello che è giunto alle nostre orecchie e ai nostri occhi da Festival di Cannes.

    In primo luogo più che rifarsi al genere “bellico” – peratro in questi ultimi anni non molto frequentato – Tarantino adotterebbe stili e linguaggi desumibili dai western all’italiana (in alcuni esemplari del genere non mancavano sequenze di mutilazioni e scotennamenti) e dai più recenti splatter.

    In secondo luogo la Storia viene volutamente fatta a pezzi perchè nel finale del film tutto il vertice nazista – Hitler compreso – viene spazzato via dai “bastardi”. L’immaginazione la fa da padrone come, perlatro , era logico aspettarsi da un film di Tarantino. Perchè allora sbracciarsi tanto ?

    In terzo luogo i “bastardi”, per quanto feroci e determinati, sono gli eroi del racconto, coloro che salvano il mondo dalla barbarie nazista. Anche la rappresentazione di eroi violenti ed efferati rientra perfettamente nei clichè di certo cinema seppure con qualche sottolineatura grottesca e con qualche artificioso intento provocatorio. Sicuramente i nazisti non sono le vittime, ma i “cattivi” di un’opera che già nella sua trama rivela tutto il suo carattere visionario…

    E allora ? La pellicola di Tarantino sta avendo un grande successo ed è pure lecito aspettarsi che “uscite” come quelle del prof. Bauer non facciano altro che “pompare” ulteriore danaro nelle tasche del geniaccio italoamericano.

    Dopo l’insuccesso di “A prova di morte” non se l’aspettava di certo…

  • vic

    Mah, credo che mi divertiro’ di piu’ con l’Era glaciale 3.

    Non se ne puo’ piu’ di film pieni di violenza, esplosioni, sangue che corre a fiotti. Dialoghi demenziali. Basta, basta mi vien da rimettere.

    Scusate

  • Tonguessy

    Per Vic: non conosco le tue fonti, ma ti posso offrire una fonte attendibile che dice il contrario. Si tratta dell’unico testimone autorevole di quei fatti: Carl Friedrich von Weizsaecker, fisico nucleare di primo piano, allievo ed amico di Heisenberg, e figlio di Ernst von Weizsaecker, che dal 1938 al 1943 fu il numero due del Ministero degli Esteri di von Ribbentrop.
    Domanda: Perché non costruiste la bomba?
    FvW:
    Non avevamo le risorse necessarie. Credo che, per la bomba, gli americani spesero mille volte la somma che spendemmo in Germania, e noi non potevamo spendere così tanto. E rimanemmo molto sorpresi quando sapemmo che gli americani avevano costruito la bomba in pochissimo tempo.
    http://www.castfvg.it/articoli/varie/ricerca/von_weizsaecker_carl.htm
    E se guardi le spese del progetto Manhattan capisci cosa intendesse:
    20 miliardi di dollari per quell’unico progetto definito il più grosso investimento industriale di tutti i tempi contro i 31,5 di tutte la munizioni (bombe, mine, granate) spesi durante tutto il conflitto
    http://virtualology.com/MANHATTENPROJECT.COM/costs.manhattanproject.net/

    Impossibile pensare che la ormai boccheggiante economia tedesca di fine conflitto potesse disporre di tali risorse

  • vic

    Churchill non vinse un bel niente.

    Come dai patti con gli Americani, perse il dominio del mondo. L’Impero Britannico crollo’.

    Dulcis in fundo, Churchill perse anche il cadreghino.

    E dire che aveva vinto la battaglia psicologica, promettendo agli Inglesi lacrime e sangue. Fu’ grazie a lui che si tenne duro nei momenti difficili contro l’Asse.

    L’Italia come ne venne fuori? Vincente o perdente?
    Guardiamoci in giro.

    La nostalgia per un conducator non e’ morta per niente, come si evince bene anche da alcuni interventi nei blog. O cappuccetti e fatine, non vi bastano gli esempi degli ex governi sudamericani?

    Salud y prosperidad

  • HS

    Per quel che riguarda la Storia – se si vuole discorrere seriamente sul metodo con cui ricostruire il passato – non si può prescindere dal revisionismo, ovverosia dalla necessità di rivedere e di ricostruire con costante perizia fatti, informazioni ed episodi alla luce della consultazione dei documenti inediti. In un certo senso è un lavoro che non si esaurisce mai…

    Il revisionismo non cancella certo la follia e la ferocia del progetto nazista e, sostanzialmente, concordo con chi ha scritto di una vittoria della mentalità nazista nel conflitto mondiale.

    Quella mentalità per cui “in guerra tutto è lecito”, dallo sterminio dei civili all’uso di armi non convenzionali. Non si deve dimenticare che quel conflitto ha conosciuto il suo prologo in Spagna ove l’aviazione tedesca si esibì tragicamente a Guernica. UIn campo di sperimentazione per il più vasto conflitto…

    Sulla guerra in generale non si può che ribadire come in essa si esprimano gli istinti e le inclinazioni peggiori dell’umanità, per chè la guerra è crimine, assassinio consentito ed incoraggiato su una scla di massa e per ragioni che, evidentemente , il popolino non deve conoscere; un gioco che può vincere chi riesce a lasciare più cadaveri in campo avverso

    La guerra cancella in sè la presunta innocenza dell’umanità.

  • HS

    Per quel che riguarda la Storia – se si vuole discorrere seriamente sul metodo con cui ricostruire il passato – non si può prescindere dal revisionismo, ovverosia dalla necessità di rivedere e di ricostruire con costante perizia fatti, informazioni ed episodi alla luce della consultazione dei documenti inediti. In un certo senso è un lavoro che non si esaurisce mai…

    Il revisionismo non cancella certo la follia e la ferocia del progetto nazista e, sostanzialmente, concordo con chi ha scritto di una vittoria della mentalità nazista nel conflitto mondiale.

    Quella mentalità per cui “in guerra tutto è lecito”, dallo sterminio dei civili all’uso di armi non convenzionali. Non si deve dimenticare che quel conflitto ha conosciuto il suo prologo in Spagna ove l’aviazione tedesca si esibì tragicamente a Guernica. UIn campo di sperimentazione per il più vasto conflitto…

    Sulla guerra in generale non si può che ribadire come in essa si esprimano gli istinti e le inclinazioni peggiori dell’umanità, per chè la guerra è crimine, assassinio consentito ed incoraggiato su una scla di massa e per ragioni che, evidentemente , il popolino non deve conoscere; un gioco che può vincere chi riesce a lasciare più cadaveri in campo avverso

    La guerra cancella in sè la presunta innocenza dell’umanità.

  • MalBianco

    … mi piacerebbe contare le vittime fatte durante l’imposizione del cristianesimo… partendo da quando un popolo nomade e allevatore voleva occupare con la violenza un territorio indicatogli per mezzo di visioni … persone inconsapevoli muoiono ancora oggi.

  • vic

    Sull’uso da parte dei nazisti di ordigni tremendi in Russia non ci piove.

    Il numero di caduti in guerra dell’armata rossa fu’ talmente esorbitante che non si puo’ spiegare con l’uso esclusivo di armi convenzionali. Noi occidentali tendiamo a dimenticare che chi fermo’ militarmente Hitler, mettendolo in ginocchio, furono i Russi e non gli Anglo-Americani, che diedero solo il colpo di grazia, e ci lasciarono tutti allibiti col gran fuoco d’artificio finale atomico. In realta’ i giochi eran gia’ fatti.

    Per quel che riguarda alcune esplosioni in Russia di ordigni tremendi, probabilmente nucleari, ci sono testimonianze dei servizi giapponesi e pure di un ufficiale italiano che vi assistette di persona. Per non dire dei numerosi testimoni russi. Stalin aveva tutto l’interesse a nascondere la faccenda, per evitare lo spappolamento psicologico del suo esercito.

    Son cose che stanno emergendo molto lentamente. La ricerca di punta non era in mano al governo di Berlino, bensi’ era sotto controllo di un gruppo ristretto ad hoc delle SS. Chi sapeva tutto era Heinz Kammler, responsabile di queste ricerche supersegrete. V’era un progetto coperto dal piu’ alto grado di segreto mai usato dai nazisti: Kriegsentscheidend. Lo usarono solo per quel progetto li’. Logico che il governo non ne sapesse nulla. Esattamente come Obama non sa’ nulla dei progetti “coperti”.

    Del lato finanziario si preoccupava Martin Bormann. Furono questi ambienti legati a Bormann ed a Kammler che poi patteggiarono la loro pelle e quella di migliaia di criminali di guerra in cambio della fornitura di una quantita’ notevole di uranio arricchito, nonche’ di tecnologia aerea e spaziale, agli USA.

    Detto di transenna, i nazisti infiltrarono alla grande i servizi d’intelligence USA verso l’est. Qualcuno ancora dubita della vittoria della mentalita’ nazista?

    Prendeva cosi’ forma l’infame progetto Paperclip, al cui cospetto il processo di Norimberga diventa una barzelletta o una gran tempesta di sabbia negli occhi.

    Le fonti sulle ricerche segrete naziste sono d’un canto polacche, poi testimoni che videro coi loro occhi gli esperimenti in corso nella Slesia ed infine studiosi Americani.

    Lo scienziato di riferimento per queste tecnologie alternative era il Nobel Walter Gerlach piuttosto che l’eccelso Heisenberg (il quale a quanto sembra e a suo grande merito, fece di tutto per distogliere la sua personale ricerca dalla costruzione della bomba). La quantita’ di scienziati tedeschi di chiara fama era comunque altissima. Sia dal lato teorico che ingegneristico. Sopravvanzavano gli USA di probabilmente 50-100 anni. Tant’e’ che certe tecnologie sperimentate dai nazisti non sono ancora ricadute nella nostra societa’ civile (anche per via della loro enorme pericolosita’). Alcuni scienziati ce la fecero a squagliarsela in tempo. Altri tennero l’acqua bassa. Molti furono sicuramente convinti con le buone o con le cattive a “collaborare”. La Germania era senza dubbio all’avanguardia nel mondo scientifico di allora. Era quel che sono gli USA oggi, scientificamente parlando.

    E’ logico che in seguito si cerco’ di non parlare di queste cose, anche perche’ gli stessi tedeschi ne sapevano ben poco. Figuriamoci gli altri. Quel che gli USA vennero a sapere, ovviamente fini’ nel pozzo nero del segreto di stato (la mentalita’ nazista che sopravvive).

    Le SS erano abilissime nell’organizzazione di progetti segreti. Quando le cose andarono male fecero fuori senza tanti scrupoli tutti quelli che erano a conoscenza del progetto coperto dal segreto “Kriegsentscheidend”. Ad eccezione di Walter Gerlach, forse perche’ troppo famoso. Lui tenne poi un comportamento pubblico che ricorda molto il comportamento pubblico di Neil Armstrong: tacque. In quanto agli “operai” che dovevano costruire i componenti dei vari prototipi, beh e’ risaputo qual era il metodo di pensionarli. Con un forno. Segreto assicurato. Malgrado tutto cio’ qualcosa sta emergendo.

    I Tedeschi avevano dalla loro il grande vantaggio “ideologico”. Con la scusa di non voler avere a che fare con la “scienza ebrea” (Einstein) i loro scienziati erano liberi di scorrazzare in campi ritenuti proibiti nel mondo occidentale. Da aggiungere che molto probabilmente, anzi quasi sicuramente, si ispirarono anche ad antiche conoscenze cui avevano facilmente accesso, visti i fondamenti ideologici para-occulti del nazismo. Erano alla ricerca di antiche conoscenze, senno’ perche’ organizzare strane spedizioni in Tibet?

    Mi sa che ne verranno fuori ancora delle belle. Sapendo che la mentalita’ e la conoscenza scientifico-tecnologica nazista vola alla grande negli ambienti della ricerca segreta militare-spaziale USA.

    Ok, ci vuole pazienza, i tipici 50 anni di ritardo ed oltre. Quel che stan combinando oggi lo sapremo nel 2060, suppergiu’. Forse. Prendiamo come esempio gli archivi riguardanti l’asssassinio JFK. Se mi ricordo bene vennero secretati da Johnson fino al 2073.

    Per intanto “Zum Wohl”

  • Lameduck

    Il concetto di imparare dalla lezione della storia mi pareva chiaro: per non ripeterne gli errori.
    Riguardo alla Resistenza tedesca, non mi dirai che se fermi uno per strada e gli chiedi chi erano Bonhoffer e Von Stauffenberg ti sa subito rispondere?
    Mi spieghi meglio quella della fata turchina e di cappuccetto rosso, che non l’ho capita? 😉

  • pardrama

    Sono d’accordissimo con l’articolo..

    Però ragazzi è solo un film! Tranqui!

  • castigo

    i tedeschi avevano le risorse, le strutture, i materiali.
    heisemberg e gli altri scienziati di Farm Hall furono usati dal regime come specchietti per le allodole.
    in realtà i tedeschi avevano le conoscenze tecniche per sviluppare almeno 3 sistemi diversi per la purificazione dell’uranio a fini militari, tutti molto più efficienti di quelli usati ad oak ridge, tant’è che pochi mesi prima della prima esplosione atomica si lamentavano che non sarebbero riusciti ad ottenere una quantità di plutonio sufficiente alla costruzione di una bomba, come si evince da questo memorandum [www.bibliotecapleyades.net] del senatore james f. byrnes a roosevelt:

    SECRET March 3, 1945
    MEMORANDUM FOR THE PRESIDENT
    FROM: JAMES F. BYRNES

    I understand that the expenditures for the Manhattan project are approaching 2 billion dollars with no definite assurance yet of production.

    We have succeeded to date in obtaining the cooperation of Congressional Committees in secret meetings. Perhaps we can continue to do so while the war lasts.

    However, if the project proves a failure, it will be subjected to relentless criticism.

    dove hanno preso quello che gli mancava??
    ma dai tedeschi, che avevano costruito le strutture per raffinarlo su scala mai vista in precedenza.

    QUI [www.bibliotecapleyades.net] puoi trovare tutti i riscontri che ti servono.
    ti garantisco che è una lettura davvero interessante……

  • castigo

    vic:

    Mah, credo che mi divertiro’ di piu’ con l’Era glaciale 3.

    garantito, è davvero spassoso 😀

  • rosarossa

    e su questo non ci piove.. chissà quando lo capiranno tutti quanti..

  • Tonguessy

    Ringrazio Vic e Castigo per le info. Sarà mia cura fare delle ricerche appena il tempo me lo permetterà.
    Sul progetto Paperclip sono convinto che sia un’oscenità seconda solo al progetto Odessa, che ci ha regalato i sanguinari governi sudamericani

  • cesare52

    E ti pareva, io già mi preoccupavo, vuoi vedere che per una volta ci salta il commento antisemita? no non ci poteva mancare eccolo quindi puntuale: gli ebrei trasformati in sionisti che ci facevano nei lage nazisti? forase lavoravano come schiavi per la macchina bellica nazista e man mano quando si esauriva ogni loro forza venivano eliminati, come si diceva allora “passati per il cammino”? Ma no che vai a pensare, no! venivano invece istruiti nelle tecniche del massacro dai maestri nazisti. Io l’ho leto e ancora non ci crredo ai miei occhi. Se il sig. nessuno (lo scrivo volontariamente in minuscolo) non fosse stato bannato libeandoci delle sue disgustose volgarità avrei deto ch era un suo tipico modo di intervenire. Si commetono due atrocità nel commento: 1 – si regala ai sionisti ed alla loro infame politica contro i9 palestinesi tutto il popolo ebreo. Ci provano da sempre (vedi la sgradevole Fiamma Nirestein ) e tu gliela regali su un piatto d’argento. 2 -si dimentica che gli ebrei nei lager li ammazzavano a milioni, i nazisti a Treblinka come negli altri lager uccidevano non facevano scuola. Questo ricordiamolo sempre. Mai più e per nessun motivo. Senza se e senza ma. Neanche per il peggior crimine e per nessuno al mondo. Che sia chiaro.

  • vic

    Muchas gracias, amigo.

    Una vera miniera di e-documenti, questa Pleyades.

    Per Tonguessy:
    da appendere in bella vista, la foto di un centinaio di “Paperclips”:

    http://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica/sociopol_germany04.htm

    Se hai tempo, leggi l’intervista a Joseph Farrell, nel link sopracitato.

    Buone vacanze e buon divertimento

  • HS

    Forse la vera lezione della storia è questa: che l’uomo è destinato a ripetere gli stessi errori perchè l’intimo suo è abitato dalla Bestia (quella feroce, quella cattiva…). E la questione dei fondamentali diritti umani – destinati a diventare carta straccia in qualunque conflitto – viene alfine affrontata o se ci riguarda direttamente, o perchè per inclinazione politico – ideologica ci intreressa per quel che riguarda determinati frangenti (questione tibetana piuttosto che quella palestinese, questione kurda piuttosto che quella cecena, ecc…) o perchè ci fa semplicemente comodo per ragioni che non sono confessabili…

    Forse l’Umanità dovrebbe essere condannata perchè si spaccia per quel che non è e allora possiamo scrivere tutti i libri di storia che vogliamo, ma solo pochi sapranno far vibrare le giuste corde.

    Sulla Seconda Guerra Mondiale è veramente stato scritto tanto e di più e, d’altronde, in quei sei anni di conflitto gli eventi più o meno importanti non si contano. Bisogna sapere, forse, tutto nei particolari ? E non è forse vero che, invece, nell’essenza, tutto ciòò che è stato attualmente setacciato negli archivi è stato esposto ?

    Nonostante ciò forse gli interessi comuni si rivolgono altrove e non ci si dovrebbe stupire solo se cìè chi è a conoscenza della figura o del ruolo di Von Stauffenberg, ma anche – per dirne una – su coloro che sono stati gli artefici della nostra Resistenza.

    E mi fermo…

  • HS

    In effetti hai ragione…

    penso che l’autrice, però volesse più che altro approfondire il giudizio di Bauer sul film introducendo così le tematiche del revisionismo.

    Se invece si guarda a come Tarantino ha concepito il suo film – prendendolo sul serio e non come il solito giocattolone di celluloide – si può pure avanzare il sospetto che facendo dei suoi efferati protagonisti gli eroi della vicenda (come la Sposa di Kill Bill) il regista riproponga la tematica così cara a tanta cinematografia della necessità di combattere il Male (il nazismo nella fattispecie) con un Male di pari livello se non superiore (quello dei “bastardi”). Allora il discorso si rovescia e, in maniera grezza e rozza, potrebbe essere tutto vento che fa girare il mulino dell”americanismo” o del “sionismo”.

    Ma si sa ! Tarantino è soprattutto un bambinone, un incontenibile ed incorreggibile discolaccio giocherellone !

  • Sassicaia

    E ‘ Vero che la Germania ha subito dei grandissimi torti come il bombardamento di dresda,la stupro di molte donne da parte dei liberatori
    dell’armata rossa,l’eccidio di alcuni suoi prigionieri nei campi alleati,ma tutto
    questo non e’ nulla in confronto a cio’ che i tedeschi avevano provocato
    prima:pensate ad un soldato sovietico che ha visto la sua patria attaccata,
    distrutta,saccheggiata,i suoi abitanti decimati e deportati dopo un vile attacco
    a tradimento,magari ha perso mogli e figli in guerra,ve la sentite di biasimarlo perche’ una volta arrivato sul suolo nemico ha sentito l’impulso
    di vendicarsi?O di un soldato americano che cattura un ss dopo la battaglia
    delle Ardenne,sapendo che costoro poche ore prima avevano mitragliato
    a sangue freddo migliaia di prigionieri americani in un bosco senza nemmeno
    poi seppellirli in una fossa comune.Non era umano pensare alla vendetta?
    Chi di noi non ci avrebbe pensato?La Germania e’ stata la principale,non la sola,responsabile di due guerre mondiali che hanno provocato milioni di morti,lutti,macerie,rovine e ferite psicologiche che non si rimargineranno mai,
    che abbia subito vendette,ritorsioni ed ingiustizie non stupisce e non commuove,anche se e’ giusto ricordarlo.

  • HS

    Ciao !

    Non c’è proprio nulla da aggiungere a quel che hai scritto…

    A grandi linee le cose sono andate così aggiungendo che il progetto nazista di fare dell’Europa (il Giappone in Asia) un monumentale lager non può lasciare dubbi sulle responsabilità principali del conflitto

    Comunque il cinema di Tarantino esula proprio dalla Storia…