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OBAMA STUDIA IL BLITZ: ITALIANI, VIA DALL’IRAN

DI MAURIZIO STEFANINI
libero.it

Su pressione di Washington, l’Italia si starebbe preparando a recidere i legami commerciali con l’Iran: la notizia viene dal “Riformista”, che cita non precisate “fonti” a conoscenza di ciò che accade tra Palazzo Chigi, Farnesina a Casa Bianca. Un’indiscrezione che potrebbe significare parecchie cose, in uno scenario complesso tra annunci di negoziato Washington-Teheran, manovre di Teheran per costruire assieme al Venezuela di Hugo Chávez un asse mondiale anti-Usa, voci su missili iraniani nello stesso Venezuela che comunque ha ufficialmente acquistato missili russi, e avvertimenti di Putin a evitare un «destabilizzante» attacco a Teheran. Veramente si sta preparando un’opzione militare? La Casa Bianca fa la faccia feroce per spuntare di più sul tavolo negoziale? O è l’Italia che fa un po’ di classica “ammuina” per dare ragione a tutti senza scontentare nessuno?Cautela

Partiamo dunque dalle notizie del “Riformista”. Sarebbe stato il nuovo ambasciatore Usa a Roma David H. Thorne a portare il consiglio informale di «prestare molta cautela in future attività economiche in Iran». Di conseguenza, sarebbe partito un telegramma indirizzato a tutte le imprese italiane in Iran, col «cortese avvertimento» di soprassedere a eventuali investimenti previsti e rapporti commerciali. Inoltre sarebbe stato espressamente richiesto di «ritirare tutto il personale non necessario», anche se questo punto Palazzo Chigi non conferma. Il tutto tenendo presente la situazione tesa a Teheran dopo i moti post-elettorali; il modo in cui Ahmadinejad ha accettato la mano tesa offerta da Obama ma non per discutere di un programma nucleare da lui ormai definito «irrinunciabile» bensì per un «dibattito» sui più generali «problemi dell’umanità»; e l’approssimarsi del vertice sul nucleare iraniano in agenda al Palazzo di Vetro da parte del cosiddetto G8+3: i tre in più sono l’Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza Comune della Ue Javier Solana, il presidente di turno della stessa Ue Carl Bildt e il Commissario Ue per le Relazioni Esterne Benita Ferrero-Waldner.

L’Italia è un partner privilegiato dell’Iran, fin dai tempi degli affari di Enrico Mattei con lo Scià, ed il primo partner commerciale dell’Iran in Europa.

Per questo, il governo italiano s’è sempre schierato tra le colombe, in tema di dialogo con Teheran. Ma il ministro degli Esteri Frattini si dichiara ora «deluso» per la risposta iraniana alla proposta Usa di una trattativa sulla riduzione degli arsenali nucleari, e spiega dunque che la posizione sempre più ferma assunta dall’amministrazione Obama va «condivisa e sostenuta». «Non ritengo si debba chiudere la porta», ha spiegato, «ma non si può nascondere la delusione nella sostanza. Siamo alla vaga disponibilità di sedersi a un tavolo. Credo che la linea Usa vada condivisa. Tra qualche giorno abbiamo un’occasione importante, quando presiederò a New York il G8 dei ministri degli Esteri». «In quella occasione sentiremo e valuteremo se, come io credo, il G8 debba esprimersi per dare un incoraggiamento a fare di più nella sostanza. È sicuro che a partire dalla prossima settimana, l’Unione europea dovrà avere una posizione coerente».

Naturalmente, si può sempre pensare che la nostra diplomazia stia mandando telegrammi “informali” solo per guadagnare tempo: dopo tutto pur senza entusiasmo gli Usa hanno accettato l’offerta di colloqui formulata dall’Iran nei giorni scorsi, anche se Teheran ha messo in chiaro che non intende discutere del suo programma nucleare. Dovrebbe essere il sottosegretario di Stato agli affari politici William Burns a sedersi al tavolo coi rappresentanti dell’Iran e degli altri 5 Paesi coinvolti nei negoziati: Cina, Russia, Francia, Gran Bretagna e Germania. E finché si parla, gli esiti più estremi si allontanano.

In più c’è che l’Italia è stata esclusa dal G5+1 costituito apposta per affrontare la questione del nucleare iraniano, e si può pensare che la Farnesina tenti in extremis di rientrare nei giochi. Ma se i colloqui si bloccano Washington è già pronta ad andare al Consiglio di Sicurezza, e si può pure pensare che al nostro governo sia stato anticipato che si potrebbe andare ben oltre le sanzioni economiche.

Il pericolo

D’altra parte, Putin avverte pure che una guerra all’Iran sarebbe «molto pericolosa, inaccettabile e tale da provocare un’ondata di terrorismo». Anche lui si dice però «deluso» per le ultime proposte presentate dall’Iran sul programma nucleare per riprendere il dialogo con la comunità internazionale. Stando a quanto riferito dai media locali, che citano un funzionario del ministero degli Esteri moscovita, le proposte iraniane «non forniscono purtroppo alcuna risposta dettagliata sulla questione principale».

Le proposte erano troppo «formali per dissipare il disagio relativo al programma nucleare iraniano», ha spiegato il portavoce, precisando che la comunità internazionale esaminerà ora le proposte e deciderà sui prossimi passi.

Maurizio Stefanini
Fonte: www.libero.it
Link: http://www.libero-news.it/articles/view/572961
13.09.2009

visto su ripensaremarx.it

Pubblicato da Davide

  • PIEROROLLA

    ITALIA AL SERVIZIO DELL’IMPERO

  • Galileo

    Boh! Mi sembra il solito teatro. Cosa sono sei anni che abbiamo l’Iran sotto tiro?!! Avrebbe già dovuta essere invasa 200 volte.

  • GCT

    Il Re (Napolitano) ha scelto: bisogna stare con gli USraeliani, con l’Europa di Lisbona, insomma con gli illuminati “poteri forti”.

    Ci vuole quindi un nuovo 25 luglio, e rovesciare Berlusconi, troppo filo-Putin, filo-Gheddafi, filo-Ahmadinejad.

    E nominare il nuovo Badoglio -capo del governo-: Gianfranco (Kippà) Fini.

    Berlusconi starà fermo o farà la Repubblica (Sociale) Padana ?

    E’ uno scenario plausibile ?

  • sacrabolt

    per non parlare di stefanini che scrive su quell’altro cesso de L’Occidentale, la testata che dice che è meglio per gli afgani se i contractor si rilassano con prostitute ed alcol [www.loccidentale.it]
    Considero più attendibile l’articolo dell’agenzia FARS dove dice che gli USA venderanno aerei e parti di ricambio Boeing all’Iran, mediatore il Venezuela, valore 2.5 miliardi di dollari.

  • lucamartinelli

    nulla di nuovo sotto il sole, amici. l’italia non ha mai avuto una politica estera autonoma. le clausole segrete dell’armistizio di Cassibile (8 settembre 43),mai rese pubbliche ovviamente, hanno sempre determinato i limiti della nostra finta democrazia. è sempre da li’ che bisogna partire per capire la storia del ns paese degli ultimi 60 anni. è altrettanto ovvio che ai vertici del nostro paese sono stati sempre messi uomini fedeli al vincitore della seconda guerra, d’altra parte non si perde una guerra senza pagare pegno. l’amico che mi precede nei commenti tocca un argomento forte. anche il presidente della repubblica, se la mia ipotesi è corretta, sarebbe fedele agli Yankee. ma non ha militato per tutta la vita nel P.C.I.? certo, ma da militare a essere un vero comunista ce ne passa… il suo mentore politico, Giovanni Amendola padre del piu’ noto Giorgio, era un liberale massone.Napolitano ha sempre avuto il visto aperto per gli USA quando nessun comunista aveva il permesso di recarsi negli States. sostiene il Nuovo Ordine Mondiale tutte , o quasi, le volte che tiene un discorso. sostiene il trattato di Lisbona. il fatto piu’ clamoroso, che qualcuno chiama tradimento della Costituzione è del 16 dicembre 2006: Napolitano ha firmato, nel silenzio generale, il decreto presidenziale che riconosce a Bankytalia il suo carattere privato, svendendo di fatto la sovranita’ monetaria che secondo la Costituzione appartiene al popolo. stendiamo un pietoso velo su quando fu beccato a rubacchiare sul rimborso spese che spetta agli Europarlamentari; l’avessi fatto io sarei ancora in galera. infine una parola sull’attuale ministro degli esteri, Frattini. amico e sodale di Berlusconi mi risulta essere di fede ebraica, il che naturalmente non significa nulla di per sè,dal momento che ciascuno è libero di professare la fede che vuole. ma come la maggior parte degli ebrei mantiene la doppia cittadinanza. quindi mi chiedo: a chi è fedele, alla ns repubblica o a Israele? bella domanda , vero? mi fermo qui. ognuno puo’ trarre le conclusioni che meglio crede. personalmente ritengo di averne abbastanza di essere da sempre ingannato. sauti a tutti

  • LonanHista

    la banale verità dietro agli attacchi a berlusconi(e quindi all’Italia)è una sola:l’Italia con il deficit pubblico oltre il 120%(di cui il 10% versato come rata alla bce per salvare il sistema finanziario europeo…dove la bce ha versato a fondo perduto 1500miliardi di euro, che ora ii paesi dell’euro dovranno ripagare..c’è il segreto di stato in tutta europa..comunque all’Italia toccherà pagare circa 150 miliardi di euro)…con un deficit pubblico così elevato le “autorità” dell’ue chiederanno le solite svendite di stato……e come accadde negli anni 90 i pescicani con la compiacenza dei lacché italiani(prodi,amato draghi gli stessi degli anni 90)vorranno fare affari a gratis come allora E CHI SI OPPONE VIENE FATTO FUORI PRIMA CON MANI PULITE..OGGI CON RIDICOLE ACCUSE CONTRO BERLUSCONI…………oltre a questo c’è il fatto che l’accordo eni gazprom per il gasdotto SOUTHSTREAM non servirà tanto a portare gas russo in europa. MA PIUTTOSTO IL GAS IRANIANO…dando forma al progetto di opec del gas caldeggiato da Khamenei e Putin, e facendo dell’Italia il veicolo il mezzo di transito del gas iraniano per l’europa(CON GUADAGNO PER L’ENI E PER NOI ITALIANI)………siccome questa cosa esclude gli angloamericani dall’affare, evita all’Italia di continuare a dipendere da loro….ECCO CHE SCATTANO RITORSIONI…MINACCE AVVERTIMENTI PORTATI DAI MEDIA EMBEDDED OCCIDENTALI……al punto che l’Unità ha scritto che l’accordo per il southstream è lesivo per il paese e va contro gli interessi europei ed americani….E ADDIRITTURA IL NEW YORK TIMES, HA OSATO SCRIVERE CHE L’ACCORDO ENI GAZPROM è STATO FIRMATO PERCHé BERLUSCONI AVREBBE INTERESSI PERSONALI NELLA VICENDA….infamia subito ripresa dal solerte travajo…omettendo di scrivere però che di questo accordo ne è parte importante anche la turchia……….INSOMMA ALLA FINE è SOLO BUSINESS…….con berlusconi che è irricattabile e nazionalista(pure mafioso siciliano) e con tutta la sx che invece è svenduta agli interessi dell’editore di repubblica ed i suoi amici pescicani internazionali, che stavolta agiscono all’unisono anche con la casa bianca(e londra) che con la il southstream avrebbero un pericoloso precedente di PAESE COLONIA(l’Italia)CHE FINALMENTE DIVENTA INDIPENDENTE………………………………….ps.gli americani per come si sono impantanati in iraq ed afganistan con una guerra all’iran sancirebbero il loro suicidio definitivo, insieme a quello di israele….e non solo per le conseguenze della guerra..ma perché a “proteggere” l’iran non c’è solo la russia…ma ANCHE LA CINA…..

  • vic

    Usare l’atomica contro il Giappone fu un errore madornale, oltre che un crimine plateale contro l’umanita’. Andate a cercare nel web la trasmissione radio del presidente degli USA: parlava di bombardamento atomico di installazioni militari dell’acerrimo nemico. Da allora le bugie hanno le gambe radioattive!

    Si apri’ cosi’ un vaso (vaso?, una giara semmai) di Pandora che l’uomo moderno, da come abbiam visto in seguito, non e’ assolutamente in grado di controllare.

    Infiliamo nella nostra bella giara nucleare l’abile artigiano Zi’ Dima e sentiamo i suoi ragionamenti.

    Quel che pensa Zi’ Dima dentro la giara
    Sono abbastanza stupefatto che si abbia paura del presunto nucleare militare Iraniano e non del sicuro nucleare militare Israeliano, Pakistano, Indiano, Russo, Americano, British, Francese, ecc., e poi della NATO, la quale fa quel che vuole nei paesi firmatari (magari a parole denuclearizzati, in realta’ seduti su una quantita’ imprecisata di ordigni nucleari). Sto zitto sulle dimensioni dei vari arsenali per non arrossire troppo. In effetti sono dimensioni demenziali. Per ora le dimensioni dell’arsenale militare Iraniano sono 0 (zero). Sto zitto anche sul nucleare spaziale, sempre per non arrossire. E pure su quello che scorrazza beatamente negli oceani devo star zitto, per il fatto che non so nuotare.

    Oh, ecco le i. Mettiamo un po’ di puntini sulle i.
    Il nucleare civile e’ stato un disastro. A parte i vari noti incidenti che proprio bazzecole non sono stati, non e’ stato risolto il problema cruciale delle scorie, malgrado le promesse ormai vecchie di decenni. Non si dice, anche se e’ ovvio, che il nucleare civile e’ legato a doppio filo (e io di fili me ne intendo) al nucleare militare. Dove finisce infatti la filiera nucleare? Nei centri di ritrattamento, i quali come ben si sa’ estraggono il plutonio, il quale e’ ambitissimo dai militari nucleari. Non e’ tutto, si tace volutamente sul fatto che per produrre l’uranio arricchito necessario alle centrali, si accantona come “rifiuto” dell’uranio impoverito in quantita’ industriali.

    E li’ il problema delle scorie e’ stato risolto disinvoltamente. Si impiega questo uranio impoverito come testata ad altissima penetrazione e voila’, la magia e’ fatta. Siam liberi di sparpagliare le nostre belle scorie “meno pericolose” (che bella faccia di tolla, ve’) sulla testa, nei polmoni, nelle ossa e infine nel DNA dei popoli che vogliamo, meglio se son piuttosto mal messi.

    Il nucleare civile, e’ sancito nelle convenzioni internazionali, e’ di libero accesso alle nazioni che lo vogliano. Toh! Allora l’Iran non e’una nazione. Scalogna marcia, era gia’ una nazione ai tempi dei Romani.

    Ahinoi (sia detto solo sottovoce) gli avevamo gia’ promesso qualche tempo fa’ la tecnologia nucleare civile. Ah, non vale, il tempo dello Scia’ era un tempo speciale. Lo Scia’ poi era molto piu’ umano, avrebbe saputo usarlo bene il nucleare civile. A lui non sarebbe mai passato per l’anticamera del cervello di aprire la solita filiera militare, lo sanno anche i topi del deserto.

    Poi abbaimo quella famosa lista da riempire, dobbiamo pur metterci qualche nome, adesso che abbiam tolto quel paese idilliaco e ridente che e’ la Libia.

    Zi’ Dima non se ne sta con le mani in mano. Ogni tanto spulcia e curiosa fra le scartoffie. Guarda guarda ha trovato una cosa! Cos’e’ Zi’ Dima?

    ZD: E’ torio, ne vuoi? Ce n’e’ dappertutto. La terra e’ piena di torio.
    V: Non so’ che farmene del tuo torio. Poi pesa troppo.
    ZD: Ah, sei un vero pollo. Col torio si fan funzionare le centrali nucleari civili.
    V: Beh?
    ZD: Come beh, costa meno dell’uranio!
    V: Uhm! Tutto li’?
    ZD: Ti rivelo un piccolo segreto, col torio si fregano i militari!
    V: Ma dai, son difficili da freagare quelli. Son loro che fregano me e te!
    ZD: Ti dico! Col torio non si possono far esplodere bombe, e nemmeno si puo’ produrre plutonio. Insomma niente che vien via dal torio e’ d’interesse militare.
    V: Uhm.
    ZD: Perche’ non corri a dirglielo?
    V: Cosa, a chi?
    ZD: Ad Ahmadinejad e ad Obama. Che la piantino di litigare e si mettano d’accordo per una bella centrale al torio.
    V: Se lo dici tu, non si puo’ lasciar cadere la cosa. Mandero’ un emissario neutrale con l’incarico di mettergli la pulce nell’orecchio a quei due.
    ZD: Si’, bravo, vai dai!

    Zi Dima, nota che s’e’ fatta sera. Esce dalla giara e se na va pure lui.
    I punti li ha messi. Dovrebbero tenere.

  • vainart

    GRANDE!!!

  • holamotohd

    Complimenti! Veramente ben scritto!

  • Biribissi

    quoto.

  • adriano_53

    una notizia dal “RIFORMISTA”, commentata su “LIBERO”, e ripresa da quegli avvinazzati di “RIPENSARE MARX”, ricorda molto da vicino un bambino che, alla sua prima esperienza con le sue deiezioni, mette il ditino nel vasino e rimesta, rimesta, rimesta. Lui rimesterebbe per la vita, e molti fino alla morte non faranno altro, se la mamma, fautrice del metodo Pezza, rifilandogli due ceffoni, non lo distogliesse da questa merdosa attività.

  • Jack-Ben

    pure io quoto…

    gli Usa sono alla frutta … un pochino lassativa … questo mese hanno superato la vendita di armi pro cittadino, una volta si comperava gadget elettronici ora vanno a poma e automatici.

    Oramai siamo a un punto di non ritorno…

    o gli Usa si camomillano e questo sembra impossibile oppure prevedo scenari tristi un pochino per tutti noi Occidentali.

  • alexg

    quoto anche io.

  • marimari

    PLAUSIBILISSIMO
    E BERLUSCONI SARA ROVESCIATO SE IL POPOLO BUE CONTINUA A DORMIRE