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OBAMA CHIAMA, L’ OCCIDENTE RISPONDE

DI ATTILIO FOLLIERO
folliero.it

Gli stati occidentali obbligati ad aiutare gli Stati Uniti! Gli Stati Uniti hanno un debito pubblico spaventoso, praticamente 13.000 miliardi di dollari, ai quali si aggiungono decine di migliaia di miliardi di dollari in altre obbligazioni. Una parte del debito pubblico statunitense è finanziato dagli stati esteri, mediante l’acquisto di titoli di stato del tesoro Usa.
Alla fine di marzo del 2010, gli stati esteri detengono titoli di stato USA per un importo totale di 3.884,60 miliardi di dollari, secondo l’ultimo dato pubblicato lo scorso 17 maggio (1).

Il dato è in continuo aumento, se è vero che tale importo ammontava a 3.071 miliardi a fine dicembre 2008; un anno dopo era 3.689 ed alla fine del primo trimestre di quest’anno è – come visto – 3.884 miliardi.Il principale paese detentore di questi titoli di stato è la Cina, che secondo l’ultimo dato detiene 895,20 miliardi di dollari, pari al 23,4% del totale. In realtà la Cina alla fine di luglio del 2009 era arrivata a detenere 939.90 miliardi. La Cina è anche il paese con la più alta riserva internazionale in dollari (2). In caso di un collasso del dollaro, la Cina sarebbe il paese che più di tutti ci rimetterebbe, oltre agli Usa, pertanto da mesi sta cercando di convincere gli Usa a cambiare la propria politica fondata sull’espansione del debito e l’incremento delle spese militari (3).
La Cina non avendo ricevuto risposte positive, soprattutto dopo l’avvento di Obama, che ha continuato la politica dei propri predecessori, si è vista costretta, per tutelarsi da una possibile svalutazione del dollaro, a ridurre la riserva internazionale in dollari (4), ad aumentare il possesso di oro (5) e soprattutto investendo i propri dollari in progetti di sviluppo, in varie parti del mondo, dall’Asia, all’Africa, all’America Latina, creando anche fondi in valuta locale. Ovviamente non può liberarsi totalmente e repentinamente dei dollari, ma lo sta facendo poco per volta.

Tra le misure adottate dalla Cina, per ridurre il possesso di dollari, c’è la riduzione del possesso di titoli di stato Usa. Infatti, dopo aver raggiunto a luglio 2009 un quantitativo di titoli pari a 939,90 miliardi di dollari, ha progressivamente ridotto tale quantità, almeno fino allo scorso febbraio, quando aveva titoli pari a 877,50 miliardi; nell’ultimo mese ha aumentato il possesso dei titoli Usa del 2,02%. In ogni caso la Cina da Luglio 2009 a marzo 2010 ha ridotto del 4,76% il possesso di titoli Usa, così come Russia (-15,00%), India (-23,44%), Malesia (-12,00%) ed altri.

Barack Obama per far fronte a questa improvvisa riduzione di credito da parte di questi stati, ha chiesto ai paesi occidentali, in particolare ai paesi del G7 di farsi carico di questo ammanco, aumentando l’acquisto di titoli di stato del debito Usa. Ovviamente quando gli Usa chiedono qualcosa ai paesi alleati, questi completamente succubi della “superpotenza”, si sentono obbligati a rispondere.
E così paesi in forte crisi, come il Regno Unito che proprio a causa della crisi stava monetizzando i soldi investiti all’estero, in particolare i titoli Usa, si è visto costretto a distogliere miliardi necessari a mitigare la crisi nel proprio paese e passarli agli Usa. Il Regno Unito, fra dicembre 2008 e luglio 2009 aveva dminuito il possesso di titoli Usa da 123,90 a 94,90 miliardi ed invece negli ultimi 8 mesi ha praticamente triplicato tale somma, arrivando ad avere 279 miliardi, come se in questo periodo avesse un enorme surplus di bilancio da investire all’estero! Complessivamente i 6 paesi che assieme agli Usa conformano il G7 sono passati da 856,80 miliardi di dollari in titoli Usa, del dicembre 2008 ai 1.253,40 miliardi del marzo 2010.

Tabella dei principali paesi che detengono titoli di stato Usa
Dati in miliardi di dollari al 31/12/2008, 31/07/2009, 31/12/2009 e 31/03/2010

E l’Italia, che si accinge ad una manovra finanziaria supplementare? L’Italia a dicembre del 2008 aveva 15,60 miliardi di dollari investiti in titoli Usa; oggi ne possiede 20,50 miliardi! E’ vero che negli ultimi tre mesi ha diminuito di 0,60 miliardi il possesso di tali titoli, ma si accinge a varare, così come tutti gli altri paesi del gruppo, una rigida manovra finanziaria, che probabilmente potrebbe evitarsi semplicemente attingendo a questi soldi investiti, o per meglio dire prestati agli Usa. Il buon padre di famiglia, per usare una espressione tanto cara e diffusa nella legislazione italiana, nei periodi di abbondanza mette da parte i soldi per i periodi di magra; appunto, quando arriva il bisogno attinge ai risparmi messi da parte. Perchè il governo italiano non può comportarsi come il buon padre di famiglia ed attingere ai risparmi investiti in Usa?
Ovviamente non è questo il problema; il problema vero è che l’Italia e gli altri paesi occidentali sono letteralmente succubi degli alleati statunitensi e come in tanti casi hanno rinunciato alla propria sovranità.

La Spagna, altro paese occidentale in profonda crisi e bisognosa di soldi ha più che triplicato gli aiuti agli Usa: dai 4,20 miliardi di dollari del dicembre 2008, è passata ad avere titoli del debito Usa pari a 13,50 miliardi!
E così i paesi di nuova soggezione agli Usa, come i paesi dell’Europa dell’Est, stanno incrementando gli aiuti agli Usa. La Polonia, ad esempio, dai 3,30 miliardi di dollari in titoli Usa, del dicembre 2008, è passata ad avere 23,40 miliardi, a marzo 2010.

Quando gli Usa chiamano, per i governi dei paesi occidentali è un obbligo rispondere.

Attilio Folliero
Fonte: www.folliero.it
Link http://www.folliero.it/02_articoli_attilio_folliero/2010/2010_05_24_titoli_usa.htm
24.05.2010

Note

(1) A metà di ogni mese, il Dipartimento del Tesoro Usa aggiorna i dati dei titoli di stato Usa in possesso dei paesi esteri, riportando quelli relativi a due mesi anteriori, ossia a metà maggio ha fornito i dati relativi alla fine di marzo; a metà giugno quelli relativi a fine aprile, Link.

(2) La riserva internazionale cinese totale, secondo l’ultimo dato (30/03/2010) del Banco del Popolo, la banca centrale, è pari a 2.447,08 miliardi di dollari,
Link

(3) Per quest’anno, il presidente Barack Obama ha presentato un bilancio di previsione in cui le spese militari sono oltre 700.000 milioni di dollari, il più alto nella storia degli Usa ed il Congresso ha approvato il deficit di bilancio pari a 1.900 miliardi di dollari, ossia ha autorizzato il governo a portare il debito pubblico Usa complessivo a 14.294 miliardi di dollari. Fonte: Dipartimento del tesoro

(4) Vedasi “Segnali di una imminente fine del dollaro come moneta di riferimento mondiale” “Fino a quando la Cina finanzierà gli Usa?”

(5) Vedasi l’articolo “La Cina aumenta le riserve auree del 75%”

Pubblicato da Davide

  • zufus

    Sarebbe più giusto titolare: Obama ordina, l’Occidente obbedisce.

  • lucamartinelli

    certo che si obbedisce. Quando si vince una guerra e si stipulano trattati di pace capestro succede proprio questo. perche’ meravigliarsi? Inoltre se ai vertici delle istituzioni vengono collocati personaggi che appartengono alla stessa squadra (squadra Bilderberg, squadra Trilateral, squadre Massoniche con grembiulini di varie tonalita’ di verde) ci si deve meravigliare ancora di meno. Ovvio che se ci fosse una democrazia sarebbe diverso, ma questo è un altro discorso… saluti a tutti

  • glab

    oggi nel mondo delle possibilità può succedere che:

    1- la Cina ha smesso di comprare buoni del tesoro Usa
    2- Usa come si finanzia?
    3- Usa si fa comprare i buoni del tesoro da altri suoi sottoposti (like Europe)
    4- Europe rastrella i denaros necessari per eseguire l’ordine del salvatore Usa, come? ….
    5- manovre finanziarie e… altre manovre finanziarie ee… ecc

    ciau ne

  • backtime

    ora ho capito che è andato a fare il nostro ehmm coso viscido li in ammmerica… a prostrare la nazione, lo adorano così tanto (loro però)

  • Grayfox1893

    piccola domanda:

    ma se gli stati esteri detengono 3884 miliardi di dollari allora

    CHI DETIENE IL RESTO DEL DEBITO?

    attendo risposte grazie ciao

  • vimana2

    Banche e cittadini privati….

  • vimana2

    Capito i discorso?
    I titoli di stato USA nn li vogliono + nessuno e allora per evitare la bancarotta gli USA-Sion ordinano alle colonie UE di acquistare i loro titoli spazzatura….forse per un anno si sono salvati il culo, vediamo tra 2 anni come saranno messi questi pagliacci a stelle ( di david ) e strisce!

  • Gabbiano

    Titoli di Stato USA: rendimento 0%
    dicembre 11, 08 by Mark75

    Nei giorni scorsi ci sono state un paio di aste di Titoli di Stato USA che hanno segnato dei record (minimi) di rendimento.

    Infatti, lunedì scorso il Tesoro USA ha “venduto” 27 miliardi di titoli trimestrali con un rendimento dello 0,005%, mentre martedì sono stati venduti 30 miliardi di titoli quadri-settimanali con un interesse di zero.

    Questi rendimenti sono dovuti alla corsa all’acquisto di Titoli di Stato USA, che per quanto l’economia americana sia in difficoltà sembrano rimanere comunque percepiti come un “porto sicuro” per gli investitori.

    Si tratta di uno scenario piuttosto particolare, infatti la situazione ha due conseguenze-chiavi di lettura da evidenziare:

    da un lato, riduce il costo del debito pubblico per gli USA, con la conseguenza di alleggerire anche il costo della crisi per gli Stati Uniti
    dall’altro è un segnale evidente che gli investitori sono ancora molto timorosi, dato che sono disposti ad accettare zero interessi anziché acquistare azioni (e finanziare le aziende), cosa che potrebbe condurre verso un periodo di stagnazione.

    http://www.banknoise.com/2008/12/titoli-di-stato-usa-rendimento-0.html

  • amensa

    ringrazio vivamente Folliero di aver pubblicato le tabelle che normalmente io mi astengo dall’includere da quanto definisco comunicazioni destinate alla diffusione.
    includerle in uno scritto riassuntivo renderebbe il tutto illeggibile e allontanerebbe anch equei pochi che volessero provarci.
    esposte però così, come ha fatto Folliero, non solo sono leggibili, ma altamente autoesplicative.
    complimenti.

  • amensa

    Se la FED ha prima portato i tassi praticamente a 0, poi ha cominciato a fare “quantitative easing” in modo sconsiderato (per sapere cos’è vedere “analisi globale” qui sopra, è la ragione per cui oggi si trova a dover chiedere finanziamenti in giro per il mondo col cappello in mano.
    l’avere i tassi a 0 serve a non sovraccaricare il debito pubblico e renderlo ingestibile, ed il quantitative easing, serve a far si che le aste dei titoli, con interesse così basso, nonostante la dimensione del debito, vengano assorbiti almeno in parte.
    questo significa anche che l’accumulo di titoli invenduti presso la FED, anzicchè essere provvisorio (in attesa di smaltirli sui mercati) sta aumentando a dismisura.
    cosa potrebbe accadere, nel momento in cui il resto del mondo finisse di acquistare tali titoli, costringerebbe il tesoro USA o ad alzare i tassi offerti, nel qual caso la montagna di titoli “in essere” verrebbe immediatamente svalutata fortemente, oppure dichiarare il default, cosa che li azzererebbe.
    il dilemma dei possessori di tali titoli, è quindi tra un male e un peggio.

  • Kerkyreo

    Io cambierei il titolo in ” Obama ordina, l’occidente china il capo e obbedisce”

  • vimana2

    La FED ha messo il tasso quasi a zero soprattutto per far ripartire l’economia altrimenti secondo i dotti economici bisognerebbe tenere il TUS almeno un pò sopra l’inflazione.
    Poi è vero che è un sistema di finanziamento a tassi bassi, tra l’altro nn ha prodotto nessuna grande inflazione nonostante un PIL in crescita di oltre il 3%. Perchè allora nn lo hanno fatto nei decenni passati?
    Per fa lavorare la gente come dei pazzi per ottenere briciole, così facendo inoltre una inflazione vicina allo 0 salva i grandi capitali dei pochi, potenti e ricchissimi!

    Questo è il grande inganno dell’ signoraggio bancario!