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NON SIAMO SCARTI: LETTERA APERTA AL MINISTRO TREMONTI

DI MASSIMO GRAMELLINI
lastampa.it

C’è un video in Rete che vi consiglio di guardare. Si intitola «Non siamo scarti» e consiste in una lettera aperta al ministro Tremonti, letta con ciglio asciutto e garbo antico da un gruppo di uomini e donne che hanno perso il lavoro intorno ai 50 anni. Hanno facce e occhi che ti stringono il cuore, perché ci leggi l’umiliazione e la vergogna per una condizione di vita così innaturale: troppo vecchi per trovare un altro posto e troppo giovani per andare serenamente in pensione. Sono esseri umani azzoppati al culmine della loro maturità esistenziale, quando l’esperienza si aggiunge all’energia e produce una miscela irripetibile di forza e affidabilità. Rinunciare a un simile apporto è peggio che un crimine: è una sciocchezza.Una società abitata da giovani sottopagati e da adulti emarginati ha un futuro bigio. E una classe dirigente degna del nome che porta non dovrebbe pensare ad altro, giorno e notte, tutti i giorni e tutte le notti.

A volte sembra di combattere una guerra silenziosa, senza morti e feriti apparenti, ma dove cadono di continuo la dignità e il rispetto per se stessi. Del racconto di quei cinquantenni l’aspetto più terribile non è la sofferenza economica, che pure esiste. E’ la sofferenza morale. Quel sentirsi inutili, rifiutati, sconfitti. Mi piacerebbe abbracciarli a uno a uno e urlare loro «non permettete a nessuno di uccidere i vostri sogni», ma le mie sono solo parole increspate da un’emozione. Qui invece servono un progetto a lungo termine, una visione solidale, dei leader credibili. Serve un’idea forte di società.

Massimo Gramellini
Fonte: www.lastampa.it/
Link: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41
19.05.2011

Pubblicato da Davide

12 Commenti

  1. In italia viviamo una sorta di schizzofrenia, da una parte le difficoltà di una buona fetta di italiani, ai quali non si riesce o non si vule dare risposte e dall’altra il buonismo degli indenni della crisi che si dimostrano più che magnanimi verso gli immigrati. E’ evidente che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca ed è altrettanto evidente che la crisi attuale non si supera, anzi, nella migliore delle ipotesi si stabilizzerà ai livelli attuali. Il buon senso consiglierebbe una riflessione profonda per incominciare a immaginare il modo meno traumatico per affrontare un futuro in cui cominciano a scarseggiare le risorse. Un futuro che imporrà una riduzione drammatica della popolazione mondiale, mentre da noi si vive l’affanno del decremento che non è riconosciuto dalla nostra classe dirigente per la valenza che rappresenta in questa prospettiva e che si è concretizzata in maniera spontanea. In una simile sittuazione sarebbe auspiccabile coesione sociale, identià di appartenenza e cultura condivisa, esattamente ciò che stanno disgregando le scelte di chi ci governa. Evidentemente non abbiamo la capacità di guardare in avanti e ne pagheremo le amare conseguenze.

  2. Questi sfruttati del video, votano! Fanno video…..ma mai fare come in Tunisia, Egitto, Libia (sotto certi versi), SPAGNA, Grecia.
    Invece di mandare messaggi video, appropriamoci del nostro divenire, se ne siamo capaci.

  3. Si, in effetti di questo si tratta … ribellarsi sul serio …… ed in questo caso non c’entra un tubo l’immigrazione …. non è che sta gente ha perso il lavoro perchè al posto loro è stato assunto un immigrato ….. quindi non raccontiamoci cazzate consolatorie e demagogiche …. qui il problema è sfasciare tutto ….. non ci sono altre strade ….. peccato però che quando poi qualche sprazzo di rivolta avviene, come il 14 dicembre a Roma, molti che qua sopra inneggiano alla rivoluzione planetaria, poi, non si capisce perchè, si schierano con la sbirraglia ….

  4. Quoto… riprendiamoci la nostra vita !!!!!!!!!

  5. Lettera aperta da un lembo di terra felice di non essere governata da uno come lei.

    Ministro Tremonti,

    lei che si richiama ai valori dell’800, lo sa’ come la gente del Ticino aiuto’ nell’800 la gente dall’altra parte del confine? La aiuto’ in diversi modi: accogliendola in qualita’ di profugo, furono decine di migliaia i suoi conterranei accolti come profughi in quel ‘800 da lei tanto ricordato; altri andarono a combattere volontariamente al fianco di chi voleva liberarsi dalla tirannia austriaca.

    Lei, si permette oggi di trattare in modo osceno i discendenti di questa gente di campagna ma dal cuore nobile, che il proprio paese in quel ‘800 se l’e’ costruito con le proprie mani, che la propria scuola l’ha voluta in mani pubbliche e in quella scuola ha imparato a leggere e scrivere quando il di lei paese, o ministro, era zeppo di analfabeti.

    Le ricordo che il Canton Ticino, Repubblica e Stato membro di una federazione di altri piccoli stati simili e dagli stessi principi, questo lembo di terra di 300mila abitanti di lingua italiana, di cui 100mila stranieri, e’ il secondo datore di lavoro piu’ importante del paese di lei, ministro.
    In altre parole offre il lavoro ed il pane quotidiano a poco meno di 50mila frontalieri che ogni giorno scappano dal paese di lei ministro, paese che non e’ in grado di offrirgli un lavoro adeguato per trovarlo, con la fatica quotidiana del pendolarismo, in quel lembo di terra che a differenza del suo o ministro, non e’ mai stato ne’ fascista ne’ monarchico, eppure ha sempre trattato con rispetto il suo vicino cosi’ pieno di pecche non proprio da nulla. Pecche e peccati cui sono soggetti perfino dei governanti suoi colleghi.

    Nella Repubblica e Cantone del Ticino la giustizia e’ ancora decente e non spiffera al primo che passa gli atti soggetti al segreto istruttorio. Questo e’ atteggiamento decente, mentre e’ piuttosto indecente quel che succede nel suo di paese o ministro.

    Ce lo spiega, ministro, come mai lei sia l’unico dei ministri d’Europa che pervicacemente si rifiuta di sedere con le nostre autorita’ federali per ridiscutere con calma attorno ad un tavolo la questione fiscale? Lei si rifiuta di entrare in materia. E’ recidivo in questo atteggiamento cocciuto. Conoscendo il Canton Ticino molto bene i modi di fare dei mafiosi italiani, il suo atteggiamento, o ministro, da un lato insultante e dall’altro latitante quando si tratta di sedersi ad un tavolo, ha tutte le apparenze di un atteggiamento di stampo mafioso.

    Anche noi ci lamentiamo spesso dei ministri delle finanze, pero’ siamo consapevoli che i nostri ministri, per mediocri che siano stati, non ci hanno lasciato in una situazione finanziaria come quella in cui si trova il suo paese, o ministro.

    La gente come lei da queste parti la si lascia perdere con un sorrisetto di commiserazione, oppure chi si lascia proprio andare sputa per terra e poi fa uno scarto a lato dello sputo.

    La saluto con uno scarto e mi auguro che i suoi elettori la scartino presto. Ma in fin dei conti sono affari loro. Non si lamentino di venir scartati.

    V.

  6. ilfigliodegeneredellovest

    Se si arriva al punto di sputtanare il ministro Giulio Tremonti, che è senza alcun dubbio un Uomo per bene, siamo messi male. Io ci abito al confine con la Svizzera, ed al contrario di quanto riportato nel mellifluo commento di Vic gli svizzeri furono tutt’altro che gentili nei confronti degli italiani transfrontalieri.

  7. Da frontaliere oso mettere un paio di appunti alla Filippica Pro Ticinese .
    Se non ci fosse il segreto bancario svizzero a coprire l’evasione fiscale italiana ( soprattutto del nord Italia ) che confluisce nelle opulente banche ticinesi , il ticino non sarebbe cosi’ ricco … e ne uscirebbe molto ridimensionato. I ticinesi si lamentano del dumping salariale fatto dagli Italiani che permette ai loro stessi imprenditori di mettersi in tasca molti piu’ soldi di quelli che dovrebbero a discapito degli stessi concittadini del cantone che soffrono la disoccupazione e fanno fatica a vivere in quanto devono scontrarsi con il lavoro a prezzi inferiori degli Italiani (dov’è qui la tanto decantata solidarietà Svizzera?).La situazione finanziaria in Ticino è migliore solo perchè i capitali esteri (di tutte le provenienze…) confluiscono quotidianamente…E’ buffo dare a Tremonti un atteggiamento di tipo mafioso…quando la stessa ricchezza del Canton Ticino si basa fondamentalmente sulla gestione dei soldi di : Evasori , Truffatori ,Mafia , Armi , Prostituzione , Droga ,Speculazione Edilizia e chi piu’ ne ha ne metta…Tipica ipocrisia del Ticinese medio… ma dalle mie parte si dice : “Pecunia Non Olet”…Ma tanto che devo capirne io piccolo discendente di Cesare…

  8. bravo Gramellini. Quindi abiuri il libero mercato, la speculazione finanziaria, la crescita economica ed il progresso e sviluppo, abiuri la competitività come nirvana da raggiungere ad ogni costo come tutti voi scribacchini usate fare?

    Perché Tremonti è solo uno di loro, uno dei sacerdoti del liberismo, ma voi scribacchini, quando comincerete a scrivere la verità?
    Ah già, magari vi terrorizza finire come quei disgraziati nel video.

  9. Perchè gli italioti non accendono mai il cervello quando si tratta di guardare aldilà della punta del naso? Intanto il ristorno delle trattenute fiscali e previdenziali dei Frontalieri in mancanza del rinnovo dell’accordo di doppia imposizione diventa un regalo non dovuto che gli Svizzeri gentilmente fanno alla nostra nazione per il quito vivere. Perchè Tremonti rompe i coioni solo ai Ticinesi e non va a monte attaccando i signori padroni angloamericani? A chi credete che appartengano le Società Offshore ovvero fabbriche di fatturazioni gonfiate domiciliate nei cosiddetti paradisi fiscali delle quali le banche d’oltralpe si servono? Cayman, Virgin Island, Bahamas, Channel Islands, Gibilterra, St.Lucie, ecc. sotto quale giurisdizione operano? Perchè il ns signor ministro non dice che almeno gli Elvetici rispondono alle rogatorie internazionali mentre gli inglesi le cestinano immediatamente? Che tipo di consulenze faceva in passato il suo studio situato in Valtellina con tanto di 150 dipendenti? Perchè non dice che Banca d’Italia e IOR hanno uffici alle Cayman? Delle esportazioni di capitali dei ns VIP direttamente verso la banca vaticana non ne parla? Almeno da Lugano arrivano le ritenute sui conti correnti, da san pietro un fico secco. Finisca di fare l’impostore, conduca un negoziato serio con i Rossocrociati e non metta a repentaglio 40.000 posti di lavoro Lombardi più 1 miliardo di euro di entrate annuali per le casse del belpaese (non inteso come formaggino).

  10. Broavo VIC e aggiungo:
    Perchè gli italioti non accendono mai il cervello quando si tratta di guardare aldilà della punta del naso? Intanto il ristorno delle trattenute fiscali e previdenziali in mancanza del rinnovo dell’accordo di doppia imposizione diventa un regalo non dovuto che gli Svizzeri gentilmente fanno allo stato italiano per il quito vivere. Perchè Tremonti rompe i coioni solo ai Ticinesi e non va a monte attaccando i signori padroni angloamericani? A chi credete che appartengano le fabbriche di fatturazioni gonfiate altrimenti detti paradisi fiscali delle quali le banche d’oltralpe si servono? Cayman, Virgin Island, Bahamas, Channel Islands, Gibilterra, St.Lucie, ecc. sotto quale giurisdizione operano? Perchè il ns signor ministro non dice che almeno gli Elvetici rispondono alle rogatorie internazionali mentre gli inglesi cestinano direttamente? che tipo di consulenze faceva in passato il suo studio situato in Valtellina con tanto di 150 dipendenti? perchè non dice che anche Banca d’Italia e IOR hanno un ufficio alle Cayman? e delle esportazioni di capitali dei ns VIP direttamente verso la banca vaticano non dice nulla ? almeno da Lugano arrivano le ritenute sui conti da san pietro un fico secco.

  11. ilfigliodegeneredellovest

    Guarda guarda come si preoccupa per i “rossocrociati”! Buon segno, buon segno