NON SI PUO' VIVERE AVENDO COME OBIETTIVO QUELLO DI CAMBIARE UNA OPEL CORSA CON UNA BMW

NON SI PUO' VIVERE AVENDO COME OBIETTIVO QUELLO DI CAMBIARE UNA OPEL CORSA CON UNA BMW

DI MASSIMO FINI

ilfattoquotidiano.it

"Vinceremo. Siamo i più forti” ha dichiarato Barack Obama. Ho qualche dubbio.
Certamente oggi l’Occidente ha una potenza militare mai raggiunta nella Storia.
Ma le armi, da sole, non bastano. A volte, soprattutto se tecnologiche, possono essere addirittura controproducenti, come è stato in Afghanistan. Ci vogliono i valori.

Di là ne hanno di fortissimi, per sbagliati che siano, da noi c'è il vuoto. Solo i jihadisti possono credere che ci sia ancora qualcosa di cristiano in Occidente.

Quando Nietzsche, verso la fine dell'Ottocento, proclama la“morte di Dio” constata semplicemente, con
qualche decennio di anticipo, perché è un genio, che Dio è morto nella coscienza dell'uomo occidentale. E se si può resuscitare Lazzaro è impossibile farlo con un Dio morto. Certo in Occidente, e specialmente in Italia, si parla spesso di valori cristiani, ma in modo così generico che non si capisce più in che cosa consistano. Peggio: si dimenticano, o si fa finta di dimenticare, alcuni messaggi forti del fondatore del Cristianesimo.

Cristo è entrato nel Tempio, ha preso a frustate i mercanti e ha concluso l’happening dicendo: “Voi fate della Casa di Dio una spelonca di ladri e di bari”. Ha detto: “È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco varchi le porte del Paradiso” (poi, traducendo meglio, si è scoperto che non si trattava di un cammello, ma era comunque qualcosa di sufficientemente grosso).

Ha detto ancora: “Non si vive di solo pane” in un’epoca in cui di pane non ce n’era poi molto. Questi messaggi
vengono costantemente obliterati perché disturberebbero il manovratore, vale a dire il sistema mercatista in cui ci siamo infognati.

E la Democrazia, allora? La Democrazia è un sistema di regole e di procedure, non un valore in sé. È un sacco vuoto che andrebbe riempito di contenuti. Purtroppo non il pensiero liberale ma la sua prassi non è riuscita a riempire questo sacco se non di contenuti quantitativi e materiali.

Non si può vivere avendo come obiettivo quello di cambiare una Opel Corsa con una Bmw. E questo spiega il fenomeno dei foreign fighter che accorrono nelle file dell’Isis per trovarvi una ragione di vita. Per ora sono cittadini occidentali di origine araba o comunque musulmana.
Ma potrebbe venire il giorno in cui saranno occidentali tout court, senza alcuna ascendenza araba o religiosa. Se questo dovesse accadere sarebbe la dissoluzione del mondo occidentale. Anche perché non possiamo buttarci le Atomiche sui piedi.

Sono i valori a dare il coraggio. Per capire come siamo conciati su questo versante, basta vedere American Sniper di Clint Eastwood, ambientato nell'Iraq del 2003, che più che un film di guerra sembra un western, dove c'è tutta la retorica americana del coraggio cow-boy. I jihadisti non hanno bisogno di fare retorica sul proprio coraggio. Ce l'hanno. E non si tratta solo del kamikaze incosciente che va a farsi saltare in aria come se stesse per accendersi una sigaretta. C’è qualcosa di più profondo. Amedy Coulibaly (nella foto) porta la sua sposa da cinque anni, Hayat Boumeddiene, incinta, a Madrid perché non vuole che sia coinvolta negli attentati. Passano l’ultima notte insieme. Poi lui parte e sa che va a morire.

Chi di noi sarebbe capace di una scelta del genere foss’anche per il più nobile degli ideali?

Io certamente no.

Massimo Fini

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

24.10.2015

Commenti (32)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. saurowsky 26 gennaio 2015

      Se questo e' il risultato della propaganda incessante degli USRAELOSIONISTI,
      temo abbiano gia vinto.
      Occidente, ex culla della cultura ora partorisce Zombie come te, senza offesa.

      No non sei strano, sei solo ipnotizzato dalla propaganda, chi spara addosso ai civili innocenti non sono certo gli arabi, che semmai reagiscono con RAPPRESAGLIE ad anni di continui abusi perpetrati su gente indifesa.

      P.S. I'm not charlie, as charlie is false flag (as 9/11, 11/3 etc etc)

      Un cosiglio: spegni la tv, accendi il cervello

    1. tania 26 gennaio 2015

      In realtà , mi sembrava chiaro , ho voluto confutare la (ir)ratio “episodica” : ti ho voluto appunto dimostrare quanto sia irrazionale determinare una ontologia del presente estrapolando citazioni fuori contesto .


      Comunque , nella Scolastica , con il Nominalismo , avviene già una rottura tra cielo e terra . Molto prima della Riforma c’è già il Nominalismo che fa a pezzettini gli universali della metafisica aristotelica . La totale assenza di autorità da parte dell’individuo ( che , en passant , non è certo la radice dell’homo oeconomicus , dell’homo conumens , dell’homo faber eccetera .. anzi ) inizia già con la Scolastica , con il Nominalismo .


      E il prestito ad interesse viene legittimato dalla Chiesa di Roma tre secoli prima di Calvino , già con Innocenzo III , perché inizia a formarsi un poderoso ceto mercantile eccetera .


      Devo dire di non condividere molto nemmeno del resto della tua impostazione (su globalizzazione , capitalismo , capitalismo “industriale” , protezionismo , frontiere eccetera ) ma apriremmo un altro discorso .


    1. ilsanto 26 gennaio 2015

      Veramente siamo arrivati quà dopo un lungo percorso dove correndo dietro agli ideali ci siamo stufati di scannarci a vicenda per gli interessi dei soliti noti, non è declino è una maturazione, se vogliamo convivere è meglio non scaldarsi troppo.

    1. ilsanto 26 gennaio 2015

      Non è finita si è suicidata aprendosi alla globalizzazione per il tornaconto del solito 1% ( anche meno ) che infatti ne ha tratto enormi vantaggi a scapito nostro ( il solito 99,xx % ).


    1. Tonguessy 25 gennaio 2015

      Fase onirica o onanista? Perchè pare che anche D'Annunzio se la cavasse mica male (la costola)

    1. Tonguessy 25 gennaio 2015

      La globalizzazione non è un fenomeno locale, fa diventare il capitale una questione globale ed in quanto tale si radica in tutte quelle civiltà che citi. Non è una contraddizione. Certo, il capitale industriale non avrebbe mai permesso l'apertura delle frontiere così gelosamente custodite da dazi e dogane per proteggere il capitalismo produttivo locale. Ma oggi il capitale industriale ha accettato di buono grado (o suo malgrado, poco importa) di diventare globalizzato, mettendosi in scia al capitalismo postindustriale, ovvero postmoderno.
      Ciò che contesto nel tuo discorso è la ratio episodica, avente carattere aneddotico. Puoi certamente dire lo stesso sulla frase di Calvino, ma non è una frase isolata dal contesto in cui viene pronunciata. Esistono fior di studi sui rapporti tra Calivino e l'usura, giusto per citare qualcosa di meno episodico ma sistemico. Ma credo che una battaglia su questo terreno sia quanto mai difficile per entrambi, quindi consiglio di lasciar perdere.
      la mia analisi parte da constatazioni semplici: com'è che siamo arrivati al punto in cui siamo? Dove sono i semi di quello che oggi è l'albero reale, e che gli ha permesso di crescere così rigoglioso? Perchè l'ambiente ha favorito tale crescita, mentre con altri alberi non si è andati oltre alla germinazione?
      Partendo da queste domande credo che bisogna interrogarsi sei sistemi di credenze e valori che hanno permesso tutto ciò. Io una risposta ho provato a darla, non mi pongo il problema se tale risposta possa essere anti
      materialista , anti dialettico , irrazionale , mistico eccetera, perchè detrattori di qualsiasi mio pensiero ne troverò sempre a volontà. Quindi non è quello il punto, è il rumore di fondo che si sovrappone al segnale.
      Ripeto brevemente: l'etica cattolica legata alla scolastica (Dio al centro di qualsiasi discorso, sia ante rem, in re o post rem) subì un tracollo a causa dell'Uomo rinascimentale, molto più interessato all'apertura dei mercati e alle ricchezze che si portavano appresso che a interminabili disquisizioni teologiche. Lo Stato Pontificio si trova oggi ad essere una frazione minimale di ciò che era ai quei tempi, segno che l'immanenza non è poi così insignificante rispetto alla trascendenza. Mentre il papato perdeva progressivamente terreno (a parte qualche battaglia vinta come il recente crollo del muro voluto da Woytyla), altre forme di teologia guardavano ai mercati come necessità di confronto inevitabile. E qui entra in ballo tutta la Riforma. Certo, ci furono anche i cattolici ad abbracciare i valori protestanti come ci furono protestanti a rimanere fedeli ai valori cattolici. Ma questo non cambia molto. La verità è che il protestantesimo, la vicinanza del singolo a Dio senza mediazioni, ha prodotto anche una libertà di pensieri ed azioni prima impensabili. Libertà che ha ben presto sconfinato nell'arbitrio. Oggi il capitale non lo vedo nè ateo nè agnostico, ed i fatti di Parigi lo dimostrano chiaramente. Se è vero che la cultura dominante è la cultura della classe dominante (Marx) lo "scontro di civiltà è stato messo in atto dai think tank della destra conservatrice USA (Huntington) mentre il papa sta inutilmente cercando il dialogo interconfessionale.
      E questi non sono episodi scorrelati a cui puoi rispondermi con altri episodi che dimostrano il contrario, credo. Qui c'è un chiaro piano messo in atto dalla destra USA, cioè i WASP.

    1. Tonguessy 25 gennaio 2015

      Quanto al
      pauperismo cattolico, lo IOR mi pone alcuni dubbi.


      Ovviamente ci sono tratti che non sono assolutamente pauperistici. La stessa Riforma nacque dalle indulgenze vendute per completare San Pietro, esempio eclatante di quanto di più maestosamente ricco possa esserci in ambito ecclesiastico. Ma in generale la fede del medioevo era centrata su aspetti pauperistici, legati alla vecchia scolastica. Sistema di valori che verrà messa in discussione dal Rinascimento, dove non più Dio ma l'Uomo diventa l'elemento centrale. Il pauperismo medievale (da Dolcino a Francesco d'Assisi) muore con l'Uomo rinascimentale, proiettato verso la conoscenza del Sè e della Natura, e l'arricchimento tramite il commercio come metodo per scalzare il feudalesimo, roccaforte della scolastica e dell'Uomo medievale. Il protestantesimo come valori sociali ha stravinto rispetto all'etica cattolica, questo è il punto di partenza della mia analisi (nonostante la IOR, ben s'intende).

    1. Cataldo 25 gennaio 2015

      Gia, gli "ortdossi", in generale, di solito muoiono nel proprio letto ;)

    1. Cataldo 25 gennaio 2015

      Fini è in una fase onirica, nella quale vive una stagione dannunziana in sedicesimo, mi compiaccio per lui che si diverte e ci campa, ma sul piano dei contenuti ormai è al di sotto del bene e del male.

    1. AlbertoConti 25 gennaio 2015

      Infatti l'accenno alla calvinista Ginevra non è casuale. Quando molti anni fa
      visitai la città in lungo e in largo, venendo dalla pur ricca Milano, mi
      colpì la differenza d'impostazione, che si avvertiva in ogni dettaglio e
      nell'insieme. Si "vedeva" lo spirito calvinista, che premia il successo
      economico come premio divino, individuale sì, ma doverosamente generoso verso i
      beni comuni della città. Ma tutto questo è solo dettaglio ideologico, destinato
      anch'esso ad essere travolto dalla logica del profitto accentrato nelle
      strutture finanziarie-produttive, secondo lo schema gerarchico piramidale tipico
      dell'azienda anonima. Il lobbismo è il loro strumento di penetrazione nelle
      istituzioni politiche e sociali, parallelamente alla casta che gestisce la
      comunicazione di massa ed all'apparato militare, di per sè gerarchico da sempre.
      La logica del "portatore d'interesse" come soggetto politico privilegiato è poi
      la stessa, in forma moderna, dell'ancien regime, pre rivoluzione borghese. Una
      logica assunta ad ideologia, di cui è intriso ad es. il TTIP, esempio eclatante
      di questa "evoluzione" dell'organizzazione sociale moderna. E' chiaro che in
      questa visione del mondo non c'è spazio per il trascendente. Quanto al
      pauperismo cattolico, lo IOR mi pone alcuni dubbi.

    1. mazzam 25 gennaio 2015

      Gesù (il Suo nome sia lodato) ultra ortodosso? Ahahahhaa!!

      Gesù era ed è (Renan) un anarchico rivoluzionario.


    1. Aironeblu 25 gennaio 2015

      E poi, come ha fatto già notare @Tonguessy, l'episodio dei mercanti del tempio è casomai il simbolo del sopravvento del potere material-monetarista ebraico sull'ortodossia spiritualista ebraica professata da Gesù. Perchè, forse Fini non lo sa, ma Gesù era un rabbino ebreo ultraortodosso che professava i valori profondi delle Sacre Scritture contro la corruzione dilagante con cui i "mercanti" profanavano l'ebraismo all'interno del suo stesso tempio.
      Ma il suo gesto è stato pagato con la crocefissione, e i mercanti hanno continuato indisturbati le loro speculazioni.
    1. Aironeblu 25 gennaio 2015

      Chissà se Fini lo fa con coscienza o con superficiale ingenuità, ma continua a portare acqua al mulino della campagna mediatica anti-islamica con cui saranno giustificati i nuovi imminenti bombardamenti umanitari in Medio Oriente.
      Già, perchè, consapevole o non consapevole, Fini dà per scontato che Cahrlie Hebdo sia stata un'azione di terrorismo organizzata dai fanatici islamisti ridicolmente rintracciati con una carta di identità lasciata in auto. Per Fini la matrice islamica non si discute, al massimo cerca di giustificarne con un vomitevole buonismo degno del PD le ragioni, spostando l'attenzione dal punto scottante della vicenda, a cui si risale chiedendosi semplicemente "cui prodest?" .
      Già, perchè l'atto terroristico di Parigi non giova certo all'ISLAM, che ne uscirà come minaccia incombente per "la libertà e la democrazia", a cui l'Occidente sarà costretto a rispondere con le armi, mentre giova tantissimo alle politiche espansioniste israeliane e a quelle neocolonialiste europee, così come giova all'unità europea contro il nemico comune, e alle tensioni sociali che verranno messe da parte.
      Già, perchè dal movente e dalle vistose incongruenze dell'attentato, basta un minimo di senso logico per vedere come Charlie Hebdo sia stata l'ennesima false-flag da sollevare in nome degli interessi monetari contro il mondo islamico e contro la popolazione europea, ma a Fini evidentemente le bandiere piacciono, e ci distrae con le sue storielle su Coulibaly, che lui sa con certezza granitica essere l'autore vero dell'attentato, insieme ai fratelli algerini: l'han detto al TG, ed era anche scritto su "Le Figaro"!
    1. Aironeblu 25 gennaio 2015

      Caro @Ercole,
      Hai detto una cosa molto vera.
    1. Aironeblu 25 gennaio 2015

      Per definirti "uomospeciale" potresti ad esempio fare qualcosa di speciale, come pensare...

    1. tania 25 gennaio 2015

      Possiamo convenire sul fatto che sarebbe inappropriato definire il capitale di origine indiana , cinese , russa , saudita , tedesca o giapponese ( capitale , in quanto tale , globale ) "WASP" ? E che lo stesso capitale di origine "WASP" è detenuto da azionisti di provenienza cinese , russa , indiana , araba eccetera e viceversa ?
      Non ti ho risposto sulle cause dell’attuale Ragione del mondo perché in realtà è molto complessa , e soprattutto perché non è Una .

      Però , senza dubbio , eviterei di determinare l’ontologia del presente da una mezza citazione decontestualizzata di 500 anni fa ( “è una bestemmia contro Dio disapprovare la ricchezza” ) . Non lo trovi un metodo un po’ traballante ? ( oltre che anti materialista , anti dialettico , irrazionale , mistico eccetera ? ) . Perché non prendere un’altra citazione di Calvino ( “è una bestemmia contro Dio disapprovare la ricchezza” certo.. ma , spiega Calvino , “l’importante è che non sia il povero a rimetterci come spiega Cristo nella parabola dei talenti” ) . Perché non prendere altre note citazioni protestanti , tipo“il denaro è lo sterco del diavolo” ? Perché non citare le 95 tesi di Wttemberg del 1517 ( momento convenzionalmente considerato aurorale del movimento protestante ) che si scagliano contro la prassi mercantile delle indulgenze della chiesa romana ? E perché non citare il protestante T. Muntzer ( “i signori si appropriano di tutte le creature e riducono in miseria tutti gli uomini..” ) ; oppure , nel secolo successivo nella protestante Inghilterra ,perché non citare i dibattiti di Putney ( “l’essere più povero deve avere una vita da vivere quanto il più grande…” ) o le richieste dei Livellatori ( “Voi siete ricchi, vivete nell'abbondanza ,delle sofferenze dei poveri non avete pietà…” ) ? Oppure , per farla breve , perché non prendere qualche citazione a caso di Lucy Parsons , F.Engels, Joe Hill , K. Liebknecht , John Reed , B.Brecht , M.L.King eccetera ( tutti protestanti , o cmq di famiglia protestante ) ? . Oppure , al contrario , perché non determinare l’ontologia del presente dall’ostentazione di denaro del plurisecolare mecenatismo cattolico o del califfato abbaside ?


    1. makkia 24 gennaio 2015

      Beh anche "vivere sognando di cambiare una Corsa con una BMW" non è qualcosa da sbandierare con orgoglio ("io ci riesco benissimo").
      Significa suggerire a un musulmano quanto miserabili sono i valori a cui ci rifacciamo e alimentare il suo senso di superiorità nei confronti della civiltà occidentale.
      E questo è sbagliatissimo.
      Non nel senso che ha torto il musulmano (avrebbe ragione da vendere), ma nel senso che lo si spinge verso un sentimento che lui non aveva o era sopito (intendo che sentirsi superiori è una cosa di cui si vergognano, come un tempo facevamo anche noi, ad esempio col nostro "peccato di superbia").

    1. Tonguessy 24 gennaio 2015

      Permettimi di dare due segni di pennello a questo affresco troppo grande per essere osservato in modo esaustivo. Che la mentalità odierna sia così comune e diffusa indipendentemente da longitudine e latitudine è un fatto che da solo fa riflettere: non c'entra più l'appartenenza a etnie e religioni anche molto diverse, c'entra qualcos'altro. Ma cosa? Certo, si possono sempre trovare delle eccezioni, ma io sto parlando di regola, quella regola che unisce idealmente confuciani e taoisti dalla pelle gialla a cattolici dalla pelle bianca a musulmani dalla pelle nera. Tale regola viene accettata come sensata, come parte integrante del modo di vivere nel nuovo millennio (ma anche prima), ed è una regola che non solo permette ma anche auspica l'ostentazione del denaro nelle sue svariate forme. Non mi pare di avere letto nel tuo intervento quale sia questa regola, da dove arrivi e perchè sia così importante. Se non stato in grado di comprenderla ti chiedo scusa e ti prego di ridirmela magari scrivendola a chiare lettere.
      Per quello che mi riguarda (basandomi al solito sull'analisi di tipo materialistico) credo che sia proprio la mentalità protestante (più Calvino che Lutero) ad avere creato quella borghesia che ha saputo creare, indipendentemente dalla geografia, la situazione in cui ci troviamo. Frasi come "è una bestemmia contro Dio
      disapprovare la ricchezza" non lasciano molti margini interpretativi. E lo stesso concetto di predestinazione fa del ricco il predestinato alla felicità, mentre il povero (parimenti ai paria hindu) non possono che accettare il fato a loro avverso.
      Sono solo due tra i tanti elementi che danno dei tasselli essenziali per capire il mondo in cui viviamo.
      Certo, se vogliamo il mercato l'ha inventato Marco Polo. Le repubbliche marinare ed il Rinascimento in generale hanno portato avanti tale idea, creando un complesso sistema dove la scienza giocava un ruolo chiave. Ed è stata la scienza ad offrire continuamente nuove prospettive di espansione (coloniale e non) fino ad arrivare all'attuale globalizzazione che è l'idea di mercato totale, idea a cui nessuno si può sottrarre. Ma se è vero quello che dice Kissinger, ovvero che la globalizzazione non è nient'altro che la dimostrazione della supremazia USA nel mondo, allora qualcosa si capisce. Si capisce il ruolo primario dei WASP, ovvero della mentalità protestante, del ruolo della predestinazione e dell'elogio alla ricchezza, cosa assolutamente assente nella mentalità cattolica (nonostante certi evidenti aspetti schizofrenici). Ma, ripeto, se tu hai individuato cause diverse che possano spiegare con altrettanta facilità questo immenso spostamento morale che è ormai avvenuto e che ha coinvolto popoli di tutti i continenti, sarò ben lieto di ascoltarti.

    1. Tonguessy 24 gennaio 2015

      Infatti ironizzavo. Anche se qualcuno ha creduto che io pensassi che le madri musulmane abbiano una gestazione quinquennale. Dio è morto, ma la capacità di comprendere l'ironia è ancora più morta, e non so se ci sia un nesso tra le due morti.
      Fai un appunto interessante sul lobbismo. Ma non trovo vero che i lobbisti vedano come nemici qualsiasi religione. Ad esempio prendi la lobby ebraica. Esiste però una lobby ancor più potente (possibile?), che è quella già citata dei WASP. Praticamente hanno tutto loro in mano, assieme all'altra lobby. Anglo-Saxons, cioè di lingua inglese e tedesca.
      Insomma Merkel e Obama. Ovvero protestanti. Il cattolicesimo con la sua vena pauperista è stato messo all'angolo. Dal punto di vista spirituale può forse avere ancora qualche peso, ma dal punto di vista immanente non conta più nulla. Il voto di povertà è oggi un'autentica bestemmia, e l'unica voce corale che si alza è quella dell'ostentazione della ricchezza, simbolo della vicinanza a Dio: "è una bestemmia contro Dio
      disapprovare la ricchezza" diceva Calvino, preoccupato che la cristianità venisse emariginata dalla emergente mentalità ed economia borghese.

    1. Ercole 24 gennaio 2015

      Caro Fini lo so benissimo che tu non lotteresti mai, è il modo di essere di chi vive solo di chiacchiere a parole fai credere di " combatte il sistema " nella realtà sei uno dei tanti pennivendoli in cui fai qualche articolo controcorrente sui giornali, vendi qualche libro , ti ritagli dei piccoli spazi televisivi,e i pesciolini abboccano . Come del resto M. Travaglio cosa non si fa pur di non lavorare rendersi visibili e non inimicarsi il pubblico ammaestrato....

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