NON SI PUO' MANGIARE LA TORTA E AVERLA ANCORA

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DI ALBERTO DI FAZIO
Aspo Italia

Ad un membro della lista di discussione di ASPO-Italia che concludeva uno scherzoso intervento con la frase: “Poi io sono un sognatore come Asimov, spero sempre nella dispersione dell’umanità nello spazio, ma prima ci vuole una grossa paura (e energia) per spingere l’acceleratore verso lo spazio .. Nello spazio poi la crescita potrà continuare all’infinito..” ho pensato bene di rispondere – con qualche limatura di aggiustamento – così come segue:

Mahh, …. nello spazio…. Io penso più banalmente che la crescita, a patto di usare un buon lievito (tipo il lievito Bertolini, oppure il classico e mai dimenticato lievito di birra) potrà continuare anche qui, sulla Terra. Comunque, a scanso di eventuali “complicazioni”, intanto propongo di modificare il programma di esame di laurea degli economisti, tramite inserimento del seguente pre-esame, il cui esito andrà naturalmente considerato dalla Commissione di Laurea la “conditio sine qua non” per procedere al resto dell’esame di laurea.

Questo “test per economisti” è stato da me derivato da una precedente versione di un analogo “test” ideato dal mio collega statunitense Jay Hanson. Premetto che ovviamente questo test sarebbe certamente approvato (e probabilmente inasprito) da quei – purtroppo rari – economisti di alto livello scientifico e preparazione multidisciplinare, come il famoso Herman Daly (autore di “Beyond Growth”, “For the common Good”, e “Valuing the Earth”) che si battè strenuamente contro la teoria della crescita infinita nell’istituto per cui lavorava (la World Bank, organo UN) e che ne uscì poco più di dieci anni fa in una famosa polemica, e dall’altrettanto famoso Joergen Randers, co-autore, insieme a Dennis Meadows et al., dei tre lavori (1972, 1992, 2002) modellistici sui “limits to growth”, il primo dei quali costituente il famoso Rapporto del MIT al Club of Rome.

DUNQUE, il candidato entra dinanzi alla Commissione di laurea, e comincia la PROVA TEORICA del pre-esame: gli viene assegnato il compito di scrivere 100 volte, sulla lavagna, la frase: “La Terra è un sistema finito, e quindi contiene soltanto una quantità LIMITATA di risorse”, “La Terra è un sistema finito, e quindi contiene soltanto una quantità LIMITATA di risorse”, “La Terra è un sistema finito, e quindi contiene soltanto una quantità LIMITATA di risorse”, “La Terra è un sistema finito, e quindi contiene soltanto una quantità LIMITATA di risorse”,…. etc, senza commettere errori.

Se il candidato dovesse superare questa fase, gli viene assegnato di ripetere ad alta voce, e senza esitazioni, 200 volte (e senza sbirciare sugli appunti) la frase: “Siccome la Terra contiene soltanto una quantità LIMITATA di risorse, il consumo di tali risorse – e quindi la crescita economica – può durare SOLTANTO per un tempo limitato: il rapporto del MIT al Club of Rome e Herman Daly avevano totalmente ragione”, “Siccome la Terra contiene soltanto una quantità LIMITATA di risorse, il consumo di tali risorse – e quindi la crescita economica – può durare SOLTANTO per un tempo limitato: il rapporto del MIT al Club of Rome e Herman Daly avevano totalmente ragione”,…. etc.

Se il candidato riuscisse a superare anche questa parte della prova teorica (senza pause o segni di tentennamento, e guardando sempre dritto negli occhi dei Commissari), egli viene ammesso a sostenere la PROVA PRATICA.

La prova pratica inizia, e viene fatto entrare un cameriere che porta al candidato un vassoio con sopra una bella fetta di torta di mele, con un coltello e un cucchiaio. La Commissione chiede al candidato di tagliare a metà la fetta di torta e di mangiare una delle due metà. Se il candidato ci riesce, la Commissione poi chiede al candidato se se la sente di rispondere al volo alla domanda: “avendo lei appena mangiato metà della fetta di torta, quanta parte di fetta è rimasta sul piatto?” Se il candidato non se la sentisse, è bocciato, e deve ripetere sia l’esame, sia la tesi di laurea. Se invece se la sente, la Commissione lo esorta dunque a rispondere senza alcun timore (se qualcuno suggerisse al candidato la risposta, il candidato è bocciato, e il suggeritore cacciato in malo modo, a pedate nel sedere, ed esposto al pubblico ludibrio). Se invece il candidato dovesse rispondere in maniera esatta (“ne è rimasta metà fetta”), la commissione procede, e chiede al candidato se ora lui sia in grado di prendere dal piatto e di mangiare più di metà dell’iniziale fetta di torta. Se il candidato rispondesse di sì, è bocciato e interdetto a vita da ulteriori esami. Se rispondesse di no, la Commissione esorta il candidato a mangiare anche la rimasta metà dell’iniziale fetta di torta. Se il candidato lo fa senza esitazioni (altrimenti è bocciato) la Commissione procede a chiedergli quanta torta è ora rimasta sul piatto. Solo nel caso in cui il candidato eventualmente riuscisse a rispondere correttamente “zero” (è ammessa anche la risposta “una frazione circa pari a zero, considerando le briciole cadute sul piatto”), il candidato viene ammesso a proseguire l’esame. Se il candidato dovesse invece rispondere frasi del tipo “dipende, perchè attendendo abbastanza tempo e investendo nelle corrette tecnologie, la fetta – e anche più di una fetta – può ricomparire da sola sul piatto come per magia” o similari, non solo viene bocciato e interdetto a vita da ulteriori esami, ma viene anche condannato a farsi fare una perizia giurata da un ragioniere iscritto ad apposito albo ogni volta che nella vita dovesse trovarsi costretto ad eseguire un calcolo di qualsiasi sorta. Il candidato, inoltre, nell’eventualità appena considerata, e prima di essere cacciato dalla sala lauree, viene dichiarato dalla Commissione “individuo dalla elevata pericolosità per il genere umano”, gli viene rilasciato apposito tesserino e gli vengono interdetti a vita tutti i mestieri, tranne quelli manuali, nel rango di sotto-manovale.

Penso che un tale pre-esame garantirebbe la formazione di economisti – non dico certo come Herman Daly e Joergen Randers – ma almeno all’altezza della situazione che si sta delineando nel mondo, … anche se purtroppo, così facendo, di economisti… ne rimarrebbero pochini.

Beh, che ne dite? Lo proponiamo al Parlamento per fare un ddl, oppure al Governo per un decreto legge? Visti i peggiori scenari di global change in atto e previsti, l’urgenza ci sarebbe e penso che il Presidente Napolitano non si opporrebbe… Il problema è che tale legge dovrebbe essere varata anche da tutti gli altri circa 180 paesi aderenti alle UN… E l’Assemblea Generale dovrebbe anche – di conseguenza – sciogliere la WB (la Banca) e lo IMF (il Fondo
Monetario)…

P.S.: non propongo un analogo test per politici, non perché i politici comprendano già i dilemmi dell’umanità connessi alla crescita illimitata e alle sue conseguenze, ma molto più banalmente perché come noto essi non devono sostenere alcun esame, e la loro “preparazione” è nelle mani del fato…..

Saluti, Alberto Di Fazio

Dr. Alberto Di Fazio
senior scientist,
National Institute of Astrophysics/Astronomical Observatory of Rome
member of the CNR/IGBP Italian National Commission on Global Change
Italian Focal Point of the IGBP/AIMES Core Project (ex-GAIM)(Analysis,
Integration, and Modeling of the Earth System)
president Global Dynamics Institute
permanently accredited to the COP under the UNFCCC as observer scientist

Fonte: http://www.aspoitalia.blogspot.com/
23.06.08

Intervento di Alberto di Fazio, membro storico di ASPO-Italia e probabilmente il primo in Italia a interessarsi di picco del petrolio. L’unico Italiano che ha partecipato alla mitica conferenza ASPO di Uppsala, nel 2002, che dette inizio all’avventura di ASPO nel mondo.

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