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NON POSSO PENSARE A UN MONDO DIVERSO DALL'ATTUALE

DI UGO BARDI
Aspo Italia

Tempo fa, Luca Mercalli mi ha raccontato di un dibattito che aveva avuto con non so più quale assessore a proposito del proposto aeroporto di Ampugnano, vicino a Siena. All’assessore che sosteneva la necessità di “sviluppo” e quindi dell’aeroporto, Mercalli aveva fatto notare che il mondo stava cambiando rapidamente e che la crisi dei combustibili fossili avrebbe reso inutili anche gli aeroporti esistenti, figuriamoci farne di nuovi. Al che, dopo vari ragionamenti, l’assessore aveva sbottato con una frase emblematica “non posso pensare a un mondo diverso dall’attuale”. (Ne ho già parlato in questo post ).

E’ curioso questo rifiuto assoluto di pensare. Soprattutto, è curioso che questo rifiuto di immaginare il cambiamento non ci arriva da un sacerdote sumero di Inanna di cinquemila anni fa, che – possiamo immaginare – aveva buoni motivi per pensare che il mondo non sarebbe cambiato molto durante la sua vita. Ma, anche i sumeri hanno finito per sparire, pur rimanendo più o meno gli stessi per migliaia di anni. Oggi, poi, il mondo cambia a una rapidità tale che ne siamo continuamente spiazzati. Eppure, i nostri assessori, politici, “esperti”, decisori, eccetera, continuano ad agire come se tutto quello che succede oggi debba per forza continuare a succedere per sempre, anzi, di più. Non possono pensare a un mondo diverso dall’attualeProviamo invece a pensarci. Pensiamo a un po’ di quelle cose che tutti diamo per scontate. Lo saranno ancora nel prossimo futuro?

– I nostri risparmi sono al sicuro nelle banche.

– E’ bene investire negli immobili dato che i prezzi aumentano sempre.

– I centri commerciali sono pieni di gente che compra.

– Non si può fare a meno dell’automobile

– Gli immigrati vengono in Italia attratti dalla nostra ricchezza.

– Si producono sempre più rifiuti e percio’ dobbiamo costruire nuovi inceneritori

– Nelle nostre città, il problema principale è il traffico eccessivo

– La vita media continua ad aumentare grazie ai progressi della scienza medica

– Il nostro problema alimentare è il sovrappeso

– I nostri diritti sono garantiti da un governo democraticamente eletto

Ugo Bardi
Fonte: http://www.aspoitalia.blogspot.com/
21.07.08

Pubblicato da Davide

  • lino-rossi

    bisogna andare più piano.

    finanche il respiro dobbiamo farlo più piano.
    http://it.youtube.com/user/buteykoclinicitalia
    http://it.youtube.com/watch?v=3-TJjV8Kebc
    all’ennesima potenza, tutto il resto. tutti dicono di andare più “forte” ed invece bisogna andare più piano.

    le nostre impronte ecologiche sarebbero assai più piccole se non ci fossero i “conformisti” ed i globalisti. sarà pur meglio se mangio il pomodoro del contadino della mia provincia, raccolto maturo, rispetto a quello che viene dalla cina, raccolto immaturo. sarà pur meglio se guardo le novità sul web, rispetto a guardarle in fiera.
    non si può fare perchè cala il PIL !!!

    urge cambiare parecchi paradigmi. quello attuale, va detto, da ragione all’assessore.

  • reza

    Io credo che questa incapacità di vedere in modo chiaro i segni attuali, cosa che serve per poter poi progettare i cambiamenti necessari, sia il sintomo della decadenza che ha caratterizzato la fine di ogni impero (piccolo o grande) della storia umana .
    Solo se si è capaci di interpretare l’insieme del reale e non solo ciò che ci fa da tornaconto, si potrà avere speranza di superare gli ostacoli e questo potrà avenire solo in base al rapporto che si potrà creare con il reale, solo questo potrà fornire un minimo di garanzia di utilizzare nel modo migliore i potenziali per poter progettare qualcosa di concreto per il futuro.
    Il resto è tempo perso.

  • lino-rossi

    il problema è che i colpevoli tentano l’azione gattopardesca. “c’è la crisi? bene! acceleriamo nella direzione del NWO” (bush senior, di recente). tentando di perpetuarsi in una dittatura unica senza Stati. significherebbe andare dalla padella alla brace, se si lascia fare a giuliano amato. https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=11233

  • reza

    Ma non è Giuliano Amato che decide come deve essere il futuro, poiché il futuro esiste di già, infatti, il mondo è passato dagli stati-nazione agli stati-mercato, senza l’intervento di Amato.
    Ora la questione è un’altra;
    gli stati-mercato non possono garantire la pace senza che ci sia un’etica di mercato ed il capitalismo occidentale , con lo sviluppo delle mafie e della prostituzione nei paesi ex sovietici che sono divenuti il laboratorio dell’occidente per la esportazione della “libertà” e della “democrzia”, ha dimostrato che non ha nessuna etica in questo campo e la conferma ulteriore lo abbiamo avuto tutti dall’andamento della situazione nello stesso occidente che è vittima della propria avidità del denaro e della speculazione in questo preciso momento. Quindi la questione è, dove cercare questa etica !?!

  • lino-rossi

    semplicemente quello della legittima difesa.

  • CarloBertani

    Bardi ha ragione da vendere. Pochi anni or sono, proposi ad un parlamentare, noto per le sue istanze “ambientaliste”, un modesto studio per risparmiare un paio di centinaia di milioni di euro l’anno di gasolio e gas metano. Si trattava di chiudere le scuole – con la sola precauzione antighiaccio – durante le vacanze natalizie. Sì, perché le scuole non chiudono: rimangono al lavoro la segreteria, i bidelli, ecc, ma – molto spesso – si riscalda l’intera scuola perché non si può fare altrimenti. Premetto che i problemi amministrativi erano risolvibilissimi. Mi guardò con due occhi liquidi, come s’osserva uno strano animale, e s’allontanò, silente. Io, ebbi l’impressione d’aver parlato ad un marziano. Da allora, ho cessato di frequentare personaggi provenienti da altri pianeti. Carlo Bertani